giovedì 26 maggio 2016

Prego, si oscurino le televisioni

È partita la campagna mediatica televisiva per far votare Sì a quella schifezza. E, si sa, i teledipendenti sono affetti da boccaloneria cronica aggravata e si bevono tutte le panzane servite dalla TV, perché, ah, sì, l'hanno detto in TV, la TV non sbaglia mai. In TV il Bomba e i suoi compagni di merende sono già riusciti ad attribuire un Sì farlocco a personaggi che purtroppo non riusciranno a risorgere dalla tomba in tempo per sbugiardarli. Quindi, a questo punto, sarebbe davvero opportuno se gruppi come Anonymous compissero un'azione di forza tale da oscurare tutte le emittenti televisive, anche quelle da uno spettatore e mezzo, da adesso fino a ottobre. Almeno così i teledipendenti arriverebbero al referendum con la loro idea e non con quella imposta dalla scatola delle menzogne.

lunedì 23 maggio 2016

Terremoto nei cimiteri d'Italia

... dovuto al fatto che tutti i partigiani, coloro che lottarono per la Resistenza, si sono rivoltati nelle rispettive tombe dopo le dichiarazioni di quella roba che, ma sì, chiamiamola pure "ministra". Dividere partigiani "veri" da quelli "falsi"? Usarli ignobilmente per far campagna in favore di quella riformamerda che vogliono farci mangiare a ottobre? Ma suvvia. Dite pure a questa "ministra" che entrambi i miei nonni maschi stanno per risorgere dalla tomba con un fucile in mano per spararle. Loro erano partigiani veri, e di fronte allo schifo totale rappresentato da questo "governo" riprenderebbero in mano le armi senza la minima esitazione per organizzare un'altra Resistenza.

mercoledì 11 maggio 2016

Fa schifo però va bene

L'ennesimo cacciapalle (il cui nome tra l'altro assomiglia proprio a "cacciapalle") ha detto chiaramente (e testualmente) che la bomborma costituzionale è "una puttanata", ma che voterà Sì.
Ma se è una puttanata, perché votarla?
E se la vota, perché la definisce una puttanata?
Ah, però è una puttanata. Ma allora perché la vota?
Ma perché bisogna votarla. E quindi non è vero che è una puttanata?
Ma sì che è una puttanata. E comunque bisogna votarla lo stesso?
E certo che bisogna votarla. Ma allora proprio una puttanata non è, giusto?
[ZAC]
Tagliato il serpente che si morde la coda, non rimane che una considerazione: il cacciapalle s'è davvero bevuto il cervello dai tempi in cui era un apprezzato sindaco. E con una pubblicità del genere, il No mi si incide ancora più a fondo nell'anima.

lunedì 9 maggio 2016

Corso accelerato di martirizzazione

Un corso davvero molto semplice, in 2 punti:
a) Aspettare che un demente scriva un libro;
b) Andare a devastare le librerie per strappare o bruciare (o effettuare qualunque altra azione distruttiva) il libro in questione.
Allora, cari antifa, avete capito? Il demente in questione vi ringrazierà, perché ne avete fatto un martire e avete decuplicato la sua visibilità quando invece meriterebbe di finire nel dimenticatoio e nell'ignominia più totale. Le librerie non vi ringrazieranno affatto, invece, perché a loro toccherà pagare i danni al negozio e ai libri stessi - i quali, forse v'è sfuggito, in caso di danneggiamento devono essere rimborsati dalle librerie stesse. E soprattutto non vi ringrazierà la società in generale, perché, oltre a martirizzare un demente che non aspettava altro, vi siete abbassati al suo stesso livello: cioè, no, non siete antifa, siete "fa", perché erano proprio i "fa" a bruciare i libri e, con essi, il diritto di opinione di cui anche i dementi devono poter usufruire.

mercoledì 4 maggio 2016

Il deserto prima e dopo (e durante)

Mi è capitato di leggere questo interessante articolo di Alessandro Robecchi. In soldoni: il Bomba che nelle sue dichiarazioni guarda al futuro casca nella trappola di rivangare il passato. Rivangarlo a modo suo, affermando che i precedenti 63 governi italiani non hanno fatto una mazza e che lui è l'unico che agisce - ci va poco a capire (o semplicemente a ricordare) che come al suo solito le sta sparando grosse. Guardiamo al futuro: dopo di lui? Ma il deserto, quello vero, se lo lasciamo agire. L'impostazione che sta tentando di dare al referendum sulle sue "riforme" che si terrà in autunno è: con me o contro di me. Be', io (io io, non io lui) sono definitivamente contro.

venerdì 29 aprile 2016

La logica non è più di questo mondo

Una notiziola passatami da amici: sembrerebbe che un'organizzazione sindacale (di quelle che hanno 3 iscritti: il presidente, il segretario e il tesoriere...) abbia indetto uno sciopero per, udite udite, il 1° maggio!
Cioè, fatemi capire. Sciopero vuol dire astensione dal lavoro, no? E chi cazzo lavora il 1° maggio (senza contare che il bastardissimo calendario quest'anno ce lo fa finire pure di domenica)? A parte quelli che lavorano in servizi essenziali, come sanità e trasporti, che devono lavorare anche i festivi, e che comunque non si asterrebbero (pena la precettazione) proprio per la delicatezza di questi servizi essenziali.
Ma sì, dai, asteniamoci dal lavoro in un giorno festivo! Come se me ne fregasse qualcosa tutti gli altri festivi dell'anno di alzarmi presto al mattino e recarmi sul posto di lavoro!
Davvero, come dice il titolo, la logica non è più di questo mondo. E questo sindacato penso proprio che rimarrà coi suoi 3 iscritti e basta.

mercoledì 27 aprile 2016

Il baluba verde e l'alligatore

Una coppia di ferro (arrugginito).
Il maschio alfa dei baluba verdi è andato a trovare l'alligatore di oltreoceano per fornirgli tutto il suo sostegno.
Grasse risate.
Sarebbe da chiedersi che cazzo se ne fa l'alligatore del supporto di un baluba verde che non ha la possibilità di portargli nemmeno mezzo voto, perché tutti i suoi voti il baluba verde ce li ha qui, in Italia, che al momento non è (e non è in previsione che lo diventi) il cinquantatreesimo stato degli USA. È andato a batter cassa? Ma anche se l'alligatore vincesse le elezioni laggiù - tranquilli: prima di tutto a noi non può fregare meno di chi vince laggiù, e, seconda cosa, non sarebbe comunque peggiore di tanti altri presidenti con la minuscola che hanno avuto da quelle parti, come per esempio i due famosi texani padre e figlio - vale pure il discorso inverso: l'alligatore merrrrrregano non ha il potere di spostare mezzo voto qui da noi. Quindi, opportunità di questa visita del capobranco dei baluba verdi all'alligatore che più s'è strafogato nelle paludi merrrrregane? Mah, doppio e triplo mah. Chiamiamola una rimpatriata tra compagni di merende, magari.

giovedì 21 aprile 2016

Per gli sbattiballe l'ambiente non esiste

D'accordo: i pedanti puntigliosi a manetta mi verranno a puntualizzare che col referendum sulle trivelle in mare il disastro avvenuto vicino a Genova non ha niente a che vedere. Vero; ma il fatto è che gli sbattiballe non sono andati a votare dimostrando che proprio dell'ambiente in cui vivono non gliene può fregare meno. E ora, però, quelli che stanno in quella zona dove c'è stato lo sversamento da un oleodotto la cui manutenzione lasciava alquanto a desiderare hanno la bella faccia di lamentarsene. Ma, cari sbattiballe sbolognatori di responsabilità, dov'eravate domenica scorsa? Al mare, eh? Lo stesso mare, magari, che a causa del vostro codardissimo astensionismo rischia di fare la fine che ha fatto un fiume assieme a un piccolo tratto di mare dalle vostre parti? Continuate pure a pensare solo al vostro orticello e non un millimetro più in là; finirete per trovare questo orticello sommerso da una marea di petrolio.

martedì 19 aprile 2016

Non avete detto Sì il 17 aprile, almeno dite No a ottobre

Dovete dire No a un gran guazzabuglio, un pastrocchio infame, una "riforma" istituzionale che tale non è. Dovete dire No all'ennesimo colpo d'accetta sulle gambe di quella già smunta democrazia che abbiamo. Soprattutto dovete dire No allo stronzo che per il 17 aprile ha detto alla gente che poteva sbattersene le balle (come se ci fosse stato bisogno di lui, tra l'altro). Monterà una campagna mediatica senza precedenti per buttare in ridicolo le ragioni del No, accuserà chi vota in tal senso di essere un gufo e un rosicone, farà in modo che i media - tutti protesi a leccargli il culo - non parlino affatto dei contenuti (contenuti?) di questa "riforma"; informatevi sulle puttanate che ci hanno infilato, tappatevi le orecchie di fronte alle tirate dello stronzetto e votate No. Anzi, da qui a ottobre dimenticatevi dell'esistenza di televisioni e carta stampata, e soprattutto del Cinguettarore Folle, che pare il regno dello stronzetto, evitando così di farvi rincoglionire dalla sua propaganda.

lunedì 18 aprile 2016

Vittoria dello sbattiballismo totale

No, non ha vinto il No. No, non ha vinto il bischero fiorentino: una vittoria per abbandono del campo da parte degli avversari non è in alcun modo una vera vittoria. Ha vinto ancora una volta lo sbattiballismo totale dell'elettorato italiota - e no, ancora una volta il bischero non ha nessun diritto di vantare come propria questa vittoria; la gente se ne sarebbe sbattuta le balle qualunque cosa lui avesse detto.
E poi l'elettorato italiota ha il coraggio di lamentarsi che certe cose non cambiano, bli, blo, bla? La prossima volta, cari lamentoni, recatevi alle urne e cercate di modificare la situazione anziché scrollare le spalle e sbolognare tutta la responsabilità a qualcun altro!

mercoledì 13 aprile 2016

Il voto è un dovere civico

E non sono solo io a ribadirlo: è l'unico Presidente rimasto a meritarsi ancora la maiuscola, quello della corte costituzionale (che, ma per altri motivi, ancora non se l'è riguadagnate). E l'ha fatto citando l'articolo 48, comma 2, della Carta IgiCostituzione, testualmente: "Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico."
Ergo, con un (sedicente) presidente del coniglio dei ministri che invita espressamente a contravvenire alla legge più importante dello stato incitando al non voto, e con un presidente della repubblica che probabilmente è stato seppellito in un sarcofago (naaa: ho visto mummie più vive di lui), deve essere il Presidente dell'ente preposto a vegliare sulla citata legge a ricordare ai cittadini che devono andare a votare. Qualche pedante sostiene che "dovere civico" non è sinonimo di "obbligo"; e invece io sostengo che lo è. Votare è un obbligo morale, come tenere pulito il luogo dove si vive evitando di buttare cartacce per terra o vecchi elettrodomestici giù per i fossi, come rispettare il prossimo, come tanti altri obblighi morali che abbiamo (e che spesso disattendiamo). Non esiste una punizione legale per l'infrazione di un obbligo morale, d'accordo, ma questo non vuol dire che esso non vada rispettato al pari di una legge. Anzi, sarebbe opportuno togliere il diritto di voto a chi se lo dimentica un po' troppo spesso e in maniera un po' troppo opportuna per qualcuno.
Insomma, in soldoni: domenica andate a votare! Non lasciatevi prendere dalla pigrizia, non permettete che qualcuno strappi dalle vostre mani questo unico strumento di espressione della democrazia di cui disponiamo; votate - ribadisco - quel che volete, ma votate. Il non voto non è un diritto: è una vigliaccata, punto e basta.

martedì 12 aprile 2016

Facile profezia

Penso proprio che il movimento 5 spranghe sui denti sia destinato a far la fine del topo in meno di un anno. Venendo a mancare la mente che organizzava tutto, gli altri sono solo dei gran pagliacci (senza offesa per i veri pagliacci, che si fanno un culo tarallo per garantire un po' di allegria alla gente) nemmeno buoni a fare una O col bicchiere. Qualcuno ha citato l'insetto sbroccomane? No, non ce la fa proprio. È buono soltanto a sollevare polemiconi inutili e a buttare tutto in caciara; sì, certo, è un trascinatore di folle (o di folli, che forse è più appropriato), ma ha la capacità organizzativa di un pollo sotto anfetamine. Quindi, non è nemmeno sicuro che il movimento 5 calci da mulo nei coglioni arrivi a festeggiare il capodanno del 2017.
Poi, vabbe', se contro i miei pronostici riescono a venirne fuori buon per loro. Avrebbero bisogno di una figura carismatica che sia anche in grado di prendere in mano l'organizzazione di un partito politico; ma al momento non intravedo all'orizzonte nessuno che abbia i requisiti.
Come? Devo avere un po' di fiducia? Tsè. Non ho avuto fiducia nel movimento 5 cancri al pancreas già dalla fondazione; figurarsi se ne ho adesso.

giovedì 7 aprile 2016

80, ovvero l'Acchiappagonzi

Secondo la Nuova Smorfia dumdumderiana, 80 è il numero magggggico per accalappiare i gonzi, soprattutto alle campagne elettorali. Perché non promettere ai pensionati, che so, 84 euro in più, o 95, o 102? Perchè questi numeri non sono maggggggici, ecco. 80, e takkete, gonzo acchiappato, voto garantito. Però, siccome le campagne elettorali al momento sono lontane, ecco che questa esca per boccaloni viene immediatamente ritirata: adesso non avrebbe effetto.
Chissà se 80 euro basterebbero a un pensionato per procurarsi un AK-47 e un po' di munizioni sul mercato nero? Poi potrebbe utilizzarlo su Mister Ottantaeuro, il Superacchiappagonzi; tanto non avrebbe più niente da perdere.

mercoledì 6 aprile 2016

O sì o no: il chi se ne frega non esiste

Lo so: è l'ennesimo urlo nelle orecchie dei sordi.
Per una volta, spero (vanamente???) che la popolazione italiana si scrolli di dosso il suo sbattiballismo e il 17 aprile (aprile, porca zoccola, non luglio o agosto - non siete in vacanza il 17 aprile!) vada a votare per questo benedetto referendum. Votate sì o no, ma, cazzarola, votate! Fategli passare 'sto cazzo di quorum e fate in modo che i Sì e i No abbiano un minimo di possibilità di giocarsela ad armi pari! Quello che voterò io è già ben chiaro a chi guarda anche sui lati di questo cumulo di bit che chiamo blog - ma non è che voglia condizionare la gente; semplicemente, andate a votare! Sappiate che il mancato raggiungimento del quorum non è una vittoria dei No: è un referendum nullo, punto. Cioè, come se non fosse mai stato istituito, spreco di soldi pubblici a parte. E, soprattutto, il voto sarà uno schiaffo in faccia a quel tizio che pensa di essere un capo di governo e che sta incitando la gente a non servirsi dell'unico strumento che ha per potersi esprimere democraticamente. Andate e ficcategli 'sto schiaffo sul muso!

martedì 5 aprile 2016

Il paradiso non è a Panama

Almeno: visto quanto si preoccupano della loro sicurezza informatica le agenzie che si occupano di smistare quei fondi sospetti. La "talpa" è entrata nei loro server come se ci fosse stato un cartello "Siamo aperti, venite pure".
A me non restano che alcune piccole considerazioni:
a) Non mi sembra quella gran notizia il fatto che i potenti della Terra cerchino di nascondere la dubbia provenienza dei loro capitali schiaffandoli su conti in qualche paradiso fiscale;
b) I veri furbastri della finanza internazionale in quei conti di Panama non hanno messo un centesimo bucato. I grandi magnati americani, sulla cui onestà avrei parecchi dubbi, e i grandi magnasoldi italiani, sulla cui disonestà non ho il minimo dubbio, sono i grandi assenti da quelle liste in cui è finito mezzo mondo (a parte forse qualche pesce piccolo). Si direbbe quasi che Panama sia un paradiso fiscale di seconda scelta, o mi sbaglio?
c) Se ci fosse davvero qualche interesse in una vera lotta ai paradisi fiscali, a quest'ora sarebbero stati chiusi, definitivamente, senza opzione. Ogni tanto qualche scandaluzzo viene a galla, i politici piantano su il solito cancan mediatico sulla lotta ai paradisi fiscali, e poi buonanotte al secchio. Chiaramente la politica gode della sua fetta di torta, e allora i paradisi fiscali hanno il permesso di continuare a esistere.
Mah. Devo davvero decidermi a costruire quella benedetta macchina del tempo e tornare indietro a tirare una serie di calci nei coglioni a quel sumero idiota che pensò bene di inventare il denaro - prima che metta in pratica la sua idea.

giovedì 31 marzo 2016

Idiota a caccia di idioti


L'idiota-preda (lo zombi sulla sinistra): il dirottatore che ha fatto atterrare un aereo a Cipro per che cazzo di motivi lo sa solo lui.
L'idiota-cacciatore (il panzone sulla destra): quello che si è fatto scattare una bella foto (no: non è un "selfie": l'apparecchio era evidentemente in mano a un terzo idiota non identificato) col dirottatore.
Notare la faccia da "anche questa ci mancava" dell'idiota-preda.
Ma che cazzo di mondo è questo? Voglio tornare su Marte!

giovedì 24 marzo 2016

Attentati e sciacalli

Binomio indissolubile, a quanto pare.
C'è chi pubblica subito dopo l'attentato un video di un vecchio attentato avvenuto a Mosca 3 anni fa - e i "giornalisti" che, anziché svolgere il loro lavoro che comprende anche la verifica dei fatti, ripubblicano tutto solo per attirare clic.
C'è chi pubblica notizie con TITOLONI!!!!!! studiati apposta per causare panico nella gente (2 testate in particolare: "libero di sparar puttanate" e quel coso che non è un "giornale" nemmeno con la minuscola); questo è alto tradimento, gente, non è più libertà di opinione.
Ci sono i complottardi che montano casi di "false bandiere" - come un certo strakPUPPA straPUPPA (uff, mi scappa) strakerPUUUUUPPA che accusa Wikipedia di aver pubblicato la notizia in anticipo sull'attentato, quando è evidente che essa si basa sul fuso orario GMT e noi (e Bruxelles) siamo in un altro fuso orario, un'ora avanti.
C'è la marea di boccaloni nonché analfabeti funzionali che leggono le prime due o tre parole di un post acchiappaclic e condividono e ripubblicano a stecca mucchi di stronzate sulle socialmerde, sciacallando a loro volta pur con la convinzione di far qualcosa di buono & giusto, ma sì, condividiamo, non costa niente e la gggggente deve sapere.
Ci sono i politicanti da strapazzo che, oltre a proferire discorsoni altisonanti "Reagiremo con fermezza" e bla bla bla ben riparati dietro a barriere e forze di sicurezza, stanno pensando di utilizzare questi attentati da vigliacchi per i loro biechi fini - il che vuol dire limitare tutte le libertà individuali e instaurare un clima di terrore e di sospetto a loro esclusivo beneficio.
E poi c'è la gente, che non sa più a cosa credere e quindi si lascia spaventare da quattro codardi che non avranno MAI il coraggio di affrontare il loro "nemico" (che tra l'altro li finanzia e fornisce loro le armi, anche qui sciacallando sulle vittime innocenti) faccia a faccia, ma che ricorrono a mezzucci come questi per farsi sentire.
E alla fine ci sono io, che continuo a chiedermi come cazzo ha fatto l'umanità, con la sua intrinseca imbecillità totale, a dominare un intero pianeta e a sovrappopolarlo con 10 o più miliardi di creature senza speranza. (Qualcuno mi dirà "No, ma non siamo 10 miliardi, solo 7". Tsè. Ci sono tre o più miliardi di persone che non sono mai finite in alcun censimento.)

Aggiornamento: ecco che risbuca la famosa "ragazza coi capelli lunghi" che secondo i complottardi di cui ho parlato sopra sarebbe presente a ogni attentato.


Cioè: o son pirla io che continuo a vederci cinque ragazze completamente diverse (salvo forse il taglio di capelli) o i complottardi continuano a fumarsi chissà quale sostanza e a sparare le puttanate più atroci soltanto per riuscire a darsi ragione da soli e continuare a sciacallare sulla pelle delle vittime.

mercoledì 23 marzo 2016

Un minuto sono sessanta secondi

No, non è Capitan Ovvio che parla.
Noto un fenomeno che succede sempre, e ieri ne ho avuto l'ennesima dimostrazione: il famoso "minuto di silenzio". Già questa stronzata è di un'ipocrisia abissale; tutte queste istituzioni che impongono questo minuto di silenzio - consigli comunali, provinciali, regionali, ministeri, istituzioni varie - non esprimono proprio per nulla vicinanza alle vittime e bla bla bla, fanno solo scena mediatica. Se proprio non riescono a evitare 'sta menata inutile, almeno la facciano bene! E invece chi ha resistito di più ha fatto 25 secondi di silenzio. Cioè, qui si somma ipocrisia ad ipocrisia, trasformando questo "minuto di silenzio" nella più grossa presa per il culo, soprattutto ai danni di chi ha perso amici o familiari in tragedie del genere.

martedì 22 marzo 2016

Guerra? No: azioni da codardi

Un attacco terroristico non è un atto di guerra. I terroristi sono troppo vigliacchi per dichiarare apertamente guerra a una grossa potenza (sgangherata, ma sempre grossa) come l'Europa: si limitano a far scoppiare bombe all'aeroporto e nella metropolitana di Bruxelles. Sì, hanno causato vittime innocenti: da bravi codardi, se la prendono coi civili inermi, non con obiettivi militari, a cui non si avvicineranno mai.
Ma, brutti figli di puttane storpie che non siete altro, voi terroristi di merda: che cazzo c'entra la popolazione con le vostre beghe? Vi auguro che le prossime bombe che cercherete di piazzare siano difettose e vi scoppino dritto su quei musi da cagasotto che vi ritrovate.

venerdì 18 marzo 2016

Tutto il mondo è paese

In Brasile come qui da noi: un personaggio inquisito ottiene un'alta carica politica per essere sottratto alla giustizia.
Da noi tutto buono, tutto giusto, chi se ne strabatte, basta che nessuno tocchi il nostro orticello. I brasiliani come la prenderanno? Di solito sono molto più permalosi di noi nei confronti di questi episodi. Noi ne abbiamo a bizzeffe, di gente piazzata ad arte su qualche bella poltrona per evitare loro guai con la giustizia; sul Brasile ho poche notizie. Quanti ne hanno? Quanto li sopportano? Spero per loro che siano meno codardi sbattiballe ed egoisti di noi.
(N. B.: prima che qualcuno citi gli eterni merrrrregani come "esempio di democrazia", rifletteteci. Da loro corruzione ed evasione fiscale sono delitti quasi da pena capitale, sì; però sono estremamente indulgenti con un padre che dà un'arma da fuoco in mano al figlio e questo entra a scuola e ammazza metà dei suoi compagni. Tutto il mondo è paese, anche se ogni paese fa a modo suo; alla fin fine, sempre lì si arriva.)