mercoledì 29 luglio 2015

Senatore salvato dall'arresto: e dove sta la novità?

Il senato (con la minuscola d'obbligo) ha salvato dall'arresto il senatore Antonio Azzollini (che è lì lì per perdere pure lui le maiuscole) indagato per il crac della Casa della Divina Provvidenza.
Ma va'?
Costituisce ancora notizia il fatto che un pirlamentare, o porcamentare, o come volete chiamarlo, venga salvato dall'arresto? Ormai è da mo' che per la magistratura è impossibile, ma davvero impossibile, procedere all'arresto di un pirlamentare. E, guarda caso, questo "signore" è stato salvato coi voti del Bombapartito, mica baubaumiciomicio. Se qualcuno dubitava ancora che il Bomba e il suo "partito" siano creature del caimano, eccone una conferma definitiva. Ormai la credibilità del Bombapartito è scesa sotto le suole delle scarpe, però esso continua imperterrito ad avanzare di prepotenza, tiranneggiando l'Italia in virtù di una percentuale ridicola (sugli aventi diritto, non sui votanti, che sono stati pochini) presa alle elezioni EUROPEE, ribadisco EUROPEE, NON NAZIONALI, e comportandosi esattamente come il "partito" del caimano, anzi, peggio, perché la gente s'è completamente rincoglionita e lascia fare tutto quello che al caimano non perdonava.

(N. B.: per qualche giorno sarò impossibilitato a pubblicare commenti e relative risposte. Ai miei quattro lettori chiedo solo di aver pazienza: se mi inviate qualche commento, sappiate che prima o poi lo vedrete sbucare.)

martedì 28 luglio 2015

Cosa non funziona in USA

Il sistema all'italiana, ecco cosa. Minkionne lo sta scoprendo a sue spese: fare le cose alla stracazzo di stracane per invadere il mercato, strafottendosene della sicurezza di chi comprerà le sue vetture, non paga. Anzi: nel 2013 già dovette richiamare milioni (non uno: milioni) di veicoli perché il serbatoio era stato montato alla bella meglio e risultava assai pericoloso; adesso si trova a dover pagare una multa da 70 milioni di dollari (peuh, il suo reddito di un'ora, più o meno - ma questo è un altro paio di mutmaniche) per non aver ottemperato a obblighi di informazione su campagne di richiamo. E poi magari si beccherà pure altre sassate per le sue meravigliose vetture (vendute solo negli USA, per fortuna: quella serie non è destinata al mercato europeo) che possono essere craccate e controllate a distanza con estrema facilità. Eh, caro Minkionne: qui da noi al massimo rischiavi una multina ridicola da poche migliaia di euro; i tuoi amici merrrrrregani invece ti salassano di brutto.

lunedì 27 luglio 2015

Sistema all'italiana, ora e per sempre

Linko qui un articolo di Alessandro Gilioli dal titolo Il sindaco siamo noi. Esprime in pieno, e con terminologia assai efficace, il perché e il percome in Italia non si riesce a cambiare strada. Se continuiamo a mettere agli alti vertici gente che si comporta esattamente in questa maniera, pensando solo ai propri porci comodi e strafottendosene degli altri, ma con troppo potere tra le mani, l'Italia andrà sempre più in vacca. Dobbiamo cominciare a pensare anche all'esistenza degli altri; perché non solo il sindaco, ma gli altri siamo noi.

venerdì 24 luglio 2015

Tassa sulle bufale

O comunque sulle notizie mal raccontate: non c'è, ma ci vorrebbe, e salatissima, perché i bufalatori cronici - categoria in cui ormai è incluso il 100% degli organi di informazione italioti - se venissero colpiti nel portafoglio la pianterebbero una buona volta.
Dunque, la famigerata "tassa sui condizionatori" di cui si straparla in questi giorni: muuuu, muuuu, ecco il verso giusto di questa "notizia". Va bene: il Bomba è capace di "riforme" perfino peggiori: il giosbàt, la buona scuola di merda, tagli lineari sulla cultura (ma si può mandare a bubbane il contributo alle bande musicali e alle corali, tanto per dirne una?), sulla sanità, sui trasporti, sugli stipendi, sulle pensioni, aumenti di tasse indiscriminati; però 'sta menata sui condizionatori è, davvero, solo una menata. Intanto si parla di obbligo di avere il libretto di macchina e di effettuare le verifiche a norma di legge, sì, per gli impianti di climatizzazione estivi esattamente come per quelli invernali; e allora? Vero è che c'è pure una tassa; ma andate a verificare le dimensioni minime per le quali sono richiesti tutti 'sti burocratismi di merda: potenza da 12 KWh in su. Le potenze dei condizionatori si misurano in Btu, ma un Btu equivale a 0,000293 KWh. Un impianto casalingo efficiente deve starci nella capacità di alimentazione di un contatore casalingo, quindi al massimo potrebbe arrivare a 3 KWh (e non ci arriva, perché non è che si possa pensare di farlo girare da solo staccando tutti gli altri elettrodomestici e lasciando spente tutte le luci) che farebbe poco più di 10.000 Btu. Forse meno della metà bastano a tener fresco un appartamento da 60 m2. Un impianto da 12 KWh o potenze superiori va bene per un ipermercato, o per un grosso albergo se decide di dotarsi di impianto centralizzato: quindi, tassa sui piccoli condizionatori domestici? Muuuu, muuuu, muuuu! Non ce l'avete, in casa, un impianto da 12 KWh, ma nemmeno da 12.000 Btu!
Quanto al perché e al percome delle tasse, sia sulle caldaie (potenza superiore a 10 KWh) sia sui condizionatori (ribadisco, dai 12 KWh in su): sì, qui scappano i bestemmioni, perché "ce lo chiede l'europa". Sarà pure una tassa su grossi impianti, d'accordo, e quindi non tocca (al di là di questi allarmismi del cazzo) le utenze domestiche, però è comunque un giramento di palle ad altissimo regime, perché di questi tartassaggi messi su da politicanti servi di quest'europa più dannosa che utile ne abbiamo fin sopra le orecchie.

martedì 21 luglio 2015

Come fare per abbassare le tasse

Alcuni amici hanno visto il post precedente e me l'hanno commentato verbalmente; il succo del loro discorso è "Ma allora parli tanto sulla pressione fiscale insostenibile e poi ti riveli contrario alla riduzione delle tasse". Falso. Le tasse andrebbero abbassate, e di brutto, visto che paghiamo circa il doppio dei secondi in classifica in europa (sì, sempre quest'europa con la minuscola d'obbligo), che, se non mi sbaglio, sono i francesi. (Dati da verificare, ovviamente...) Ma è l'intero sistema che va rivisto prima di abbassare le tasse, altrimenti si creano buchi enormi che andranno a discapito di qualcos'altro di essenziale - e non possiamo più permetterci di tagliare su sanità, stipendi, pensioni, istruzione e cultura, trasporti e quant'altro dovrebbe rendere la vita vivibile. La gente sta già vivendo di merda grazie a questa politica di taglia di qua e tartassa di là; non si può ulteriormente spingere sui tagli lineari. Quindi:
1) Bisogna uscire dall'euro. Ma uscire uscire, senza se e senza ma, come avrebbe voluto fare la Grecia; bisogna sbattere in faccia alla Kaiserin crucca che non abbiamo nessuna paura di lei e che può farci bu' finché vuole, tanto non cederemo come ha fatto quel cacasotto di Tsipras - già, però prima bisogna trovare qualcuno che le abbia, le palle, per sputare in un occhio alla Kaiserin.
2) Bisogna attuare una strenua lotta all'evasione fiscale, far pagare con interessi da usuraio a riccastri e borghesi arricchiti tutto quello che non hanno mai pagato di tasse in vita loro, fare in modo che non dichiarino di essere nullatenenti quando girano col SUV demmerda da centomila euro, hanno il villone con piscina e pure la barca da venticinque metri parcheggiata a Monte Carlo; bisogna raddrizzare la stortura secondo cui tanti liberi professionisti - avvocati, dentisti, idraulici... - riescono a dichiarare al fisco meno di quello che deve dichiarare il più infimo dei loro dipendenti.
2-bis) (corollario al 2) Bisogna educare la gente al rispetto delle leggi, incluse, ma non solo, quelle riguardanti il fisco. Bisogna far capire all'italiota medio che: a) se lascia la macchina in quarta fila si becca la multa, la paga e tace; b) se il libero professionista di turno per un lavoro dice "Senza fattura fa X, con fattura fa 3X+25%" occorre mandarlo a stendere senza indugi e rivolgersi a qualcuno che fa fattura senza nemmeno porre la questione; c) se il/la figlio/a a scuola si piglia un votaccio l'asino/a (senza offesa per gli asini) è lui/lei, non i professori che "non lo/a capiscono"; d) se viene la tentazione di appoggiarsi al politicante di turno per accelerare una pratica, meglio fermarsi a pensare quante pratiche altrui verranno retrocesse perché quella gente non ha i santi in paradiso; e) qualunque altro comportamento volto a guadagnare vantaggi illeciti a spese del prossimo non incluso nel precedente elenco (se no dovrei scrivere un'enciclopedia, non un post).
2-ter) Ovviamente, bisogna anche far rispettare le leggi; le forze dell'ordine devono beccare chi le infrange senza stressare l'anima a chi non le infrange, e, soprattutto, la magistratura deve condannare i colpevoli e lasciare liberi gli innocenti, dimenticandosi quel garantismo degli ultimi tempi che sta lasciando liberi il 100% dei criminali che arrivano al processo.
3) Bisogna svincolare completamente economia e finanza dai vecchi paradigmi capitalistici. Intanto, bisogna nazionalizzare tutte le banche, anche qui senza discussioni: s'ha da fare, e basta. Poi, occorre slegare l'unità di valuta da valori puramente arbitrari e associarla a un valore unico e ben definito. Ritorno qui a parlare dei sol inventati dal celebre scrittore di fantascienza Jack Vance: un sol (o qualunque altro nome si voglia appioppargli) corrisponderebbe a un'ora di lavoro non specializzato; così, ogni bene pagato in sol manterrebbe un valore costante proprio come la moneta stessa, e inflazione e speculazione diverrebbero non solo concetti obsoleti, ma addirittura crimini contro l'umanità, perché ogni aumento di prezzi sarebbe ingiustificato. Sarebbe perfino molto più facile stilare quei bilanci preventivi tanto cari alla pubblica amministrazione, in tal modo; in ogni caso, sarebbe facile garantire un tenore di vita degno anche ai lavoratori non specializzati, che guadagnerebbero solo un sol all'ora.
4) Qui bisogna cominciare a ridurre il carico fiscale, soprattutto per le fasce basse, e renderlo un po' più gravoso per quelle alte - sei ricco sfondato? Paghi più tasse, in proporzione; tanto rimarrai comunque ricco sfondato. Sì, lo so: questo implicherà una fuga di riccastri all'estero; ma prima di avere il visto sul passaporto devono saldare tutti i debiti che hanno in sospeso con lo stato.
5) Le spese che vanno tagliate sono quelle non indispensabili. Le famigerate tinozze volanti, cioè gli F35? Via. Tutte le spese per l'iperburocratizzazione selvaggia? Via. Doppi stipendi, tripli vitalizi, indennità varie dei politicanti da strapazzo? Via. Spese per grandi opere faraoniche che nessuno ha chiesto? Via. Portaborse e consulenti vari della pubblica amministrazione? Via. Enti totalmente inutili (ISTAT, garante della pràivasi e altri garanti di questo e di quello che non garantiscono una cippa, SIAE, comitati che controllano altri comitati che controllano [...], bli, blo, bla) che ciucciano soldi a vagonate? Via.
5-bis) Chiaramente per tagliare le spese della burocrazia bisogna tagliare un apparato burocratico ormai fine a sé stesso. È mai possibile dover fare una filza di pratiche inverosimile per ogni minima cosa? Devi comprarti una casa e giù vagonate di scartoffie; devi chiedere una qualsivoglia autorizzazione alla pubblica amministrazione, e giù quintalate di documenti; procedimenti che si arenano, pratiche che finiscono chissà dove, errori ed errori fatti nel tentativo di aggiustare i precedenti errori, mano destra che non sa quello che fa la sinistra... basta! Per ogni faccenda che riguarda la pubblica amministrazione una pratica è più che sufficiente.
6) Bisogna incentivare il mondo produttivo in modo che: a) non schiavizzi i lavoratori, ma li tratti da umani e soprattutto li paghi adeguatamente; comunque lo stipendio minimo sarebbe calcolato in sol in base al numero di ore lavorate in un mese; b) non cerchi di crescere più del necessario a permettere a tutti di vivere adeguatamente; c) si senta più propenso a evitare il precariato (cioè: agevolazioni fiscali in caso di assunzioni fisse, ipertartassaggio in caso di ricorso ingiustificato a contratti di breve durata che poi non vengono rinnovati).
Senza tutto ciò, la pura e semplice promessa elettorale di riduzione di tasse non vale assolutamente niente. È questo che il cretinotto fiorentino non ha considerato nelle sue sparate fatte solo per intortare gli imbecilli e riguadagnare quel consenso che gli sta scivolando via dalle mani. Evitiamo le caimanate, per favore, e cerchiamo di mettere in piedi un sistema furbo - il che, mi spiace dirlo a quelli che ancora ci credono nonostante tutto - implica in prima battuta liberarsi del Bomba e cacciare a pedate nel Qlo tutti i politicanti corrotti che abbiamo (cioè, tutti quanti). La vedete dura pure voi?

lunedì 20 luglio 2015

Evviva i remake!

Ovvero, come succede per i film, anche per la politica i remake fanno proprio cagare.
"Abbasseremo le tasse", "Toglieremo l'IMU", disse il cai il Bomba.
Film già visto, davvero troppe volte.
Ritorno al post precedente, riguardo al fatto che il Bomba sia il figlio spirituale del caimano. Ma davvero avevamo bisogno di questa ulteriore conferma?

giovedì 16 luglio 2015

Ne ho le palle piene di salvatori

"Scusate il ritardo, ma ho passato la notte a salvare l'europa" disse il Bomba (la minuscola è mia, ovviamente).
Ma tu pensa.
Ha salvato l'europa, lui.
Dopo aver salvato l'Italia.
E poi c'è ancora chi insiste a dire che il coglioncello fiorentino non è il figlio spirituale del caimano. Ormai sta raccontando lo stesso identico mucchio di balle; ormai sta cadendo negli stessi deliri di onnipotenza; ma se il caimano è vecchio come il cucco e ha ormai un piede e mezzo nella fossa, questo coso delirante che ha perso completamente i contatti con la realtà ha ancora almeno una quarantina d'anni di vita davanti. Qui ci va un TSO, davvero.

lunedì 13 luglio 2015

L'Europa (geografica) spaccata in due

("Geografica" è una precisazione dovuta; perché l'altra europa, quella politica, non merita la maiuscola.)
Da un lato c'è l'impero tedesco, ora ancora più ringalluzzito perché sono riusciti a evitare per un pelo il temuto "grexit"; la Kaiserin crucca potrà crogiolarsi nei suoi deliri di onnipotenza e continuare a fare il bello e il brutto tempo come pare a lei in questo continente che è unito solo dal punto di vista geografico, con la connivenza di quegli altri stati che di far parte di questo impero sono ben lieti.
Dall'altro lato, c'è un asse di paesi che, se ancora nutrivano qualche briciola di fiducia nei confronti di questa europa con la minuscola, ora sono completamente disillusi e sfiduciati: Italia, Francia, Spagna, Portogallo, e immagino anche alcuni paesi dell'Europa (geografica, ribadisco) dell'est. Magari aggiungiamoci pure l'Irlanda, no? In ogni caso, ora la spaccatura è evidente; quando un giorno gli stati citati decideranno di dire ciao ciao all'impero tedesco e tornare a muoversi sulle proprie gambe - ribadisco, quando e non se: ormai non è più questione di ipotesi - per il citato impero sarà la fine: eh, già, perché si è ingrassato a spese nostre, e quando se ne andranno le economie che lo sostengono farà un bello splat. E tutto ciò prima avviene meglio è. Saranno tempi duri, ma almeno ci libereremo di un giogo ormai troppo opprimente.

venerdì 10 luglio 2015

Asteroidi e stUmpa nostrana

Così titola una testata chiamata Libero Quotidiano: A settembre un asteroide colpirà la terra. E l’umanità si estinguerà.
E per tener degnamente testa a questo sito di fuffari, un altro sito a Fuffa Totale, Affaritaliani, titola così: Asteroide colpirà la Terra a settembre. Gli esperti: tsunami e migliaia di morti.
Ma ci fosse qualche asteroide diretto con precisione micrometrica sulle sedi di questi siti per i quali tirare clic è molto più importante che fornire informazione sensata! Ma quale asteroide a settembre! Eppure migliaia di boccaloni ci sono, ancora una volta, cascati con tutte le scarpe. Ormai ho smesso di pormi domande sul perché una specie così idiota come quella umana sia arrivata a vantare numeri che nemmeno una singola specie di insetti raggiunge e a saturare le risorse di questa povera Terra martoriata dalla sua idiozia. Forse un asteroide sarebbe la soluzione ideale, al momento; però, davvero, non c'è nessun asteroide diretto a spron battuto verso la Terra, attualmente. Cari idioti col tic irrefrenabile al ditino che clicca, dormite pure sonni tranquilli; la Terra dovrà ancora patire la vostra presenza per un bel po'.

lunedì 6 luglio 2015

Democrazia con il demos

In Grecia - dove per dire no si dice no e non come qui da noi... - ha vinto il no al referendum sulla permanenza nell'euro. Adesso i greci, tornati alla sovranità monetaria, dovranno tirare la cinghia per un po', ma potranno determinare il loro futuro, senza più ingerenze dell'impero tedesco. E questa unione europea (minuscole d'obbligo) fondata solo esclusivamente sul dio d€naro comincia a perdere pezzi; l'imperatrice della germania espansa dovrà tenerne conto, e i suoi lacché dovranno cominciare a capire che un impero monetario tenuto insieme a forza bruta prima o poi è destinato a crollare. Anche perché il no non ha vinto per un voto stiracchiato, ma con una buona percentuale di scarto sul .
E noi? Puah. Il rincoglionito fiorentino correrà a congratularsi con Tsipras, ma non prima di aver fatto una telefonata all'imperatrice tedesca per rassicurarla sul fatto che qui da noi si continuerà a tartassare i poveri "perché ce lo chiede l'europa".

venerdì 3 luglio 2015

Italiani brava ggggente

Gli Omini Verdi Xenofobi, col loro capo salvini (minuscola sempre d'obbligo) stanno cavalcando l'onda dell'innato razzismo italiota contro i migranti - e dagli al rom, e dagli all'africano, e dagli al rumeno, bla bla bla. Ora, per quanto ci sia una certa percentuale di ceffi da galera in mezzo a quella gente, la stessa percentuale si trova pure qui da noi, che vi credete, cari OVX e simpatizzanti vari? E siccome gli italiani in Italia sono sempre la stragrande maggioranza (i migranti hanno sfiorato il 6% della popolazione: non il 99,9999999% come vorreste far credere all'opinione pubblica) è altrettanto chiaro che il 94% dei criminali sono del posto. Ma uno straniero commette un reato e viene sputtanato in lungo e in largo, con nome, cognome e tutti i dati anagrafici in bella vista, viene gettato al pubblico ludibrio, rischia pure la morte; un italiano commette un reato? Silenzio assoluto. Così:
- un militare si finge poliziotto per violentare una ragazza; si viene a sapere che è ITALIANO... silenzio assoluto;
- arrestano due scippatori seriali di vecchiette, già conosciuti per altri precedenti, autori anche di furti nei negozi; si viene a sapere che sono ITALIANI... silenzio, basta, muti, zitti, non se ne parla più;
- un pirata della strada completamente sbronzo falcia una vecchietta, scappa, si fa rintracciare dopo svariati giorni e viene arrestato; si viene a sapere che è ITALIANO... chiusa la faccenda.
Però quel 6% di criminali che hanno la sfiga totale di non essere nati e vissuti qui, o comunque, anche in tal caso, di non essere figli di italiani da millemila generazioni, ecco, no, devono essere messi alla gogna. Non che io intenda difenderli; ma non faccio nessuna distinzione di nazionalità; per me stupratori, scippatori, assassini sono sempre criminali e andrebbero tutti trattati allo stesso modo. Cari italioti xenofobi a mille, le ruspe servono per voi.

mercoledì 1 luglio 2015

Un secondo in più

E un'apocalisse in meno.
Il 30 giugno è durato un secondo in più, per allineare gli orologi atomici col lievissimo rallentamento della rotazione terrestre. Qualcuno se n'è accorto? Io no: dormivo.
Un secondo: giusto il tempo di un magnifico "gesto dell'ombrello", un TIÉ cosmico a tutti i catastrofisti della domenica pomeriggio (sul tardi), che immaginavano chissà che enorme sciagura per il fatto che gli orologi abbiano dovuto scandire un secondo in più. Un po' com'era avvenuto per il famigerato "millennium bug" nel 2000, che non scollò un pelo dal culo del mondo.

martedì 30 giugno 2015

Il "clima" per i "giornalisti"

Le virgolette intorno a "clima" hanno un loro perché; quanto ai "giornalisti", invece, se le cuccano perché sono solo più dei giornalai.
Siamo alle solite col terrorismo climatico. Non hanno ancora iniziato con la solfa "questa è l'estate più calda dal Big Bang in poi" ma ci arriveranno. Intanto, parlano del solito anticiclone africano che ci porta il solito caldo di tutte le estati meno quella orrenda del 2014. Titoloni che riporto senza virgolette, perché contengono virgolette ( :D da rotolarsi...):
"Caldo anomalo" in arrivo
In arrivo l'anticiclone "africano"
e via così. Stavolta i "giornalisti" con le virgolette ribadite fino all'esaurimento hanno deciso di clonarle da loro stessi e usarle per mascherare il terrorismo climatico. Ah, no, non siamo mica noi a dire che quest'anno nemmeno i freezer resisteranno all'incredibile ondata di caldo caldissimo caldissimevolissimo. Ah, no, l'ha detto qualcun altro.
Ma fatevi furbi. Pigliatevi un po' di sacrosante ferie, andatevene a godervi il caldo e il sole in spiaggia, o se patite il caldo fatevi un giro in Scandinavia; comunque piantatela di terrorizzare la gente con le vostre sparate solo per fare sensazionalismo e basta!
Tra l'altro, tutti questi "giornalisti" prendono le loro notizie meteorologiche da due servizi commerciali. Servizi che fanno il bello e il brutto tempo (ma solo a parole, ovviamente) come pare a loro, per questioni meramente monetarie - ad esempio, nella famigerata estate del 2014 continuavano a dare bel tempo nelle giornate in cui io continuavo a uscire di casa trovando pioggia. Vigliacca terra se mai prendessero per buono quello che dice il meteo ufficiale dell'Aeronautica, che è preciso per quanto possa esserlo il meteo! No: nello stesso tiggì si vede il meteo ufficiale che dice una cosa e poi arrivano i "servizi" sul "clima" virgolettato che sbrodolano allarmismo a tonnellate. Nello stesso giornale si vede il trafiletto sul meteo da fonti ufficiali (imboscato nella posizione più infame, in mezzo a una quantità inverosimile di annunci pubblicitari) contraddetto da un articolone in prima pagina dove promettono le peggiori catastrofi "climatiche" (sempre virgolettato, eh, mi raccomando) mai esistite. Sentite, lasciate perdere. La gente tornerà a farsi le previsioni meteo da sola, come si faceva una volta, guardando fuori dalla finestra prima di uscire di casa e decidendo sul momento se prendere l'ombrello o la crema solare.

venerdì 26 giugno 2015

Vai a fidarti

(Mi ero posto il problema se pubblicare questo post qui o sull'altro blog, però quest'ultimo l'ho lasciato lì a prendere polvere per troppo tempo, e comunque non è un discorso di utOntaggine.)
Prendi un sito (che per ora non nomino) che dovrebbe essere un riferimento per il settore informatico, che dovrebbe offrire notizie autorevoli su un settore tecnologico ormai fondamentale; e vabbe', è un po' troppo concentrato su Micro$$$$$$$oft e un po' troppo poco sulla concorrenza, ma comunque... e poi te lo vedi a pubblicare bufale astronomiche come la più recente che ho visto, che è questa:

Un "hoverboard" come quello di Ritorno al Futuro? Ma stiamo scherzando? E questo sito autorevole bla bla bla pubblica una notizia del genere non come uno sbufalamento (a questo ci pensa Bufale Un Tanto Al Chilo, in questo post) ma come un fatto accertato, un NOTIZZZZIONE!!!!! di quelli da rimanere lì basiti. E non è la prima volta: mediamente due o tre volte alla settimana mi capita di leggere il NOTIZZZZIONE!!!!! su questo sito, aprire subito dopo BUTAC e trovarci lo sbufalamento proprio a quella "notizia". Ho provato più di una volta a mandare a questo sito delle mail con gli opportuni link ai post di BUTAC e la domanda (velata, diplomatica) se si fossero bevuti il cervello. Lettera morta, e gli articoli incriminati non sono stati né modificati né, alla solita codarda maniera, eliminati. Be', se quella è "l'autorevolezza" di quel sito, ciao ciao; mi rivolgerò altrove per avere notizie in campo informatico.

lunedì 22 giugno 2015

'Sto captcha demmerda mi ha rotto i coglioni

Un appello a Google: basta con 'sta menata del "Non sono un robot". Stamattina cercavo di pubblicare un commento su un blog, ho doverosamente messo la spunta su quella casellina... e mi è apparsa questa merda:

E quindi? Mezza indicazione su cosa fare a questo punto mi sarebbe piaciuta: l'immagine è apparsa così com'è, non c'era un minimo di barre di scorrimento, non un indizio; cliccando a caso su queste immagini e dandogli la verifica me ne ha presentate altre; poi altre e altre ancora... alla fine mi sono rotto i coglioni. Accedendo a quel blog con un altro browser ho semplicemente messo la spunta a "Non sono un cazzo bollito di robot" e mi ha pubblicato il commento; ma Google ce l'ha con Firefox, forse? O 'sta cagata pazzesca appare soltanto una volta ogni tanto?
Mah.

giovedì 18 giugno 2015

Lavoratori? No, schiavi

Post modificato dopo la prima pubblicazione, a seguito di una segnalazione verbale.
(No, normalmente non segnalo che ho effettuato correzioni sui miei post. Di solito li correggo e basta; ma si tratta di banali Orrori di stUmpa. In questo caso, ho letto di fretta un documento e ho cannato a parlare di uno specifico dettaglio. Questa precisazione nasce perché probabilmente qualche cagacazzo di quelli perennemente appiccicati alla cache di Google si sentirà in dovere di rompermi le palle - va bene farlo con certi personaggi appartenenti alla categoria Very Idiot Pirla che sparano puttanate per poi cancellarle, ma io non sono uno di questi VIP e ho solo sbagliato per troppa fretta.)

Col giosbàt il gran coglione che abbiamo a capo del "governo" se n'è inventata un'altra: ha legalizzato il tecnocontrollo sui lavoratori. Se i sindacati sono d'accordo (e lo saranno: è da mo', ormai, che si limitano a slurpare il Qlo ai potenti) ti possono spiare tramite apparati di videosorveglianza; i dispositivi che usi sul lavoro, ecco, invece quelli possono essere spiati tout court. Non siamo più lavoratori: siamo macchinette che devono essere sorvegliate da dirigenti appollaiati come avvoltoi in attesa del minimo passo falso per cacciarci via "per giusta causa".
Puah.
Ma questo non basterà a scatenare una rivoluzione, qui in Italia. Ormai sono vent'anni che questi "politici" ci appioppano di tutto di più e noi ci limitiamo a bofonchiare senza mettere in atto nessuna azione per rivendicare i nostri diritti. Adesso ogni lavoratore sarà costretto a evitare tutti i percorsi videosorvegliati (se può) e a rendere il più possibile non controllabili i dispositivi che usa per lavoro per paura che il dirigente con le palle in giostra possa stabilire che li ha usati in maniera "impropria". E, ancora una volta, ogni appello alla gente perché si decida a reagire a questo stato di cose è destinato a cadere nel vuoto.

N. B.: (No, questa non è una correzione: è un'aggiunta dell'ultimo minuto) Ma il fantasmagorico "garante della pràivasi" (italianizzazione voluta) che spacca le palle in quattro parti disuguali su 'sta menata dei cookie (ma vaffancookie, va') non avrebbe qualcosina da dire su questa nuova forma di collare per schiavi?

mercoledì 17 giugno 2015

Schiaffo in faccia ai demagoghi della domenica

Disse il Demagogo (anche noto come Merda a Gogò): "Perché non ospiti i profughi a casa tua?"
Rispose Cecilia Strada: "E perché dovrei? Vivo in una società e pago le tasse anche per aiutare chi ha bisogno. Ospitare un profugo è carità. Creare accoglienza con le tasse è giustizia."
Su quali specchi ben unti si arrampicherà ora il Merda a Gogò per controbattere?
Chiaro e tondo che ospitare qualcuno da parte di un privato sarebbe un atto di carità. Risolverebbe il problema? Macché. Uno verrebbe ospitato; migliaia di altri lo guarderebbero con astio e si chiederebbero "Perché lui sì e noi no?". Un privato è obbligato a ospitare qualcuno? No: un privato in casa propria fa entrare chi gli pare e piace, e non può certo essere biasimato se non ha nessuna voglia di concedere l'accesso alla sua casa, alla sua vita, a qualche perfetto sconosciuto, disperato o meno che sia.
E qui si giunge alla risposta articolata alla domanda del Merda a Gogò, la stessa che gli ha appioppato Cecilia Strada. L'assistenza generalizzata ai migranti è in capo allo stato, non al singolo privato. Le tasse sono come il pagamento dovuto a un'azienda per i prodotti o i servizi che essa mette sul mercato; in questo caso, un (salato, sì, non lo posso negare) pagamento alla più grossa azienda pubblica che abbiamo per una lunga filza di servizi sui quali ultimamente (bisogna ammettere pure questo) si rivela assai carente.
Cioè: pago forse le tasse per poi essere costretto a procurarmi dell'asfalto e andare a tappare le buche delle strade?
Pago forse le tasse per poi mettermi lì a fungere da scuola per i miei figli, al di là, intendo, dei normali obblighi genitoriali? (Sì, sì, tra un po' ai genitori toccherà pure questo, coi decreti sulla buona scuola di merda del Bomba, ma questo è un altro discorso.)
Pago forse le tasse per poi curarmi oppure operarmi da solo? (E anche qui, stendiamo un velo pietoso...)
Pago forse le tasse per poi essere io ad andare a svuotare i cassonetti della raccolta differenziata in giro per la città - senza, ovviamente, essere uno spazz un operatore ecolllogggico?
No: pago le tasse perché lo stato si accolli questi e altri servizi essenziali, tra cui l'assistenza ai disperati. Quindi, per favore, tutti i Merda a Gogò della domenica pomeriggio sul tardi, se non fanno parte della gestione di questi servizi essenziali (gestione per la quale il personale addetto è pure pagato) evitino di dare aria ai denti con domande inopportune come quella riportata in testa.

Piccola nota a margine: anche gli altri stati di quest'europa che ha perso il diritto alla maiuscola sarebbero tenuti, tra le altre cose, a fornire supporto ai disperati, servizio per cui i rispettivi cittadini versano le loro quote di tasse. Inutile appioppare la patata bollente all'Italia e poi criticarla perché non è in grado di far fronte all'emergenza da sola.

martedì 16 giugno 2015

Il Bomba sta ormai scoppiando

I risultati delle ultime amministrative non sono affatto lusinghieri per il "partito" del Bomba; ormai stanno perdendo pezzi da tutte le parti; il gran banfone toscano, coi suoi allucinanti annunci via Cinguettatore Folle, le sue deliranti promesse stratosferiche non una delle quali è stata mantenuta, i suoi tentativi di trasformarsi in un nuovo duce pur senza averne le palle (NO, non sto difendendo il duce; era perfetto come dittatore sanguinario, questo sì, cosa che il Bomba è ben lontano dall'essere fuori dai suoi sogni di gloria) ora sta sperimentando sulla sua pelle il disamoramento repentino dell'elettorato.
Tutto ciò sarebbe pure positivo, se non fosse per un singolo, semplice dettaglio: il partito che va per la maggiore, purtroppo, e sta superando la metà dell'elettorato come percentuali, è il partito degli ignavi, che, ribadisco per l'ennesima volta, con enne che tende asintoticamente a infinito, non ha alcuna forma di rappresentanza nelle istituzioni. Se tutti questi ignavi che non votano più perché non c'è più nessuno che valga un voto decidessero una buona volta di accantonare il solito sbattiballismo all'italiana e di mettere in piedi una forza politica seria candidandola per qualsivoglia elezione, per la vecchia casta di politicanti da strapazzo - tutti quanti - sarebbero cazzi amari. Invece, repetita juvant 'sto par di balle, questi continueranno ad andare a occupare posizioni importanti - e a combinare disastri - anche con un solo voto valido, e magari pure vanteranno un consenso del 100% dei votanti - già, bella forza. Adesso, a trarre vantaggio dalla débâcle del Bomba, chi pensate che sarà, se non i soliti noti tipo i caimano-boys, gli Omini Verdi Xenofobi e altri di quella risma? L'unico a non averne alcun giovamento sarà il movimento 5 cactus nel culo, che, a quanto pare, sta perdendo pezzi ancora più velocemente del bischero fiorentino. Formazioni politiche papabili per colmare quel vuoto lasciato dal partito degli ignavi, be', proprio non se ne vedono all'orizzonte; qui da noi non esiste un equivalente del Podemos spagnolo.
A questo punto, devo davvero trovare un rivenditore di astronavi di seconda mano e tornarmene alla mia casetta su Marte.

venerdì 12 giugno 2015

La teNNologia ci rende imbecilli

Umberto Eco: "I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli che prima parlavano solo al bar dopo un bicchiere di vino, senza danneggiare la collettività. Venivano subito messi a tacere, mentre ora hanno lo stesso diritto di parola di un Premio Nobel. È l’invasione degli imbecilli."

Concordo.
Le socialmerde stanno davvero rovinando l'umanità. La socialmerda per eccellenza, il Tomo delle Facce di Merda, ha stravolto completamente lo scopo per cui era nata, cioè tenere in contatto persone lontane. In nome del diritto d'opinione (giustissimo, ci mancherebbe) adesso lì sopra si pubblica di tutto di più, e guai a replicare! Non posso che augurare con tutto il cuore il crollo totale del bìsnis (italianizzazione voluta) delle socialmerde, ma che sia un crollo repentino tale da costringere l'umanità a tornare a usare quel chilo e mezzo di porcheria grigia che ciascun individuo ha nel cranio.

N. B.: Mi sento già accusare di fare di tutta l'erba un fascio. Niente di più falso; il problema sta nel fatto che le persone serie che vorrebbero usare le socialmerde per fini un po' meno bislacchi, ecco, semplicemente, non ci riescono; ogni loro intervento si perde nel mucchio delle puttanate quando poi non succede che si becchino miriadi di "commenti" (che tali non sono) sgrammaticati e zeppi di insulti dalla gran massa di imbecilli che popolano le socialmerde.

Aggiornamento: E dopo aver visto cazzate astronomiche come quella nell'immagine che segue (astronomiche non perchè hanno tirato di mezzo Samantha Cristoforetti, ma proprio perché sono cazzate tanto enormi da non poter essere contenute in un'intera galassia) come diavolo si fa a dare torto a Eco?

C'è qualcuno che voglia cortesemente piantare un proiettile in fronte a salvini?

giovedì 4 giugno 2015

Biscottini stantii

Non so voi, ma a me 'sta cazzata astronomica dei cookie e del fatto che bisogna avvisare l'utOnto di turno che ci sono sta dando abbondantemente sui nervi. Possibile che qualunque sito si apra - siti aperti fino al 2 giugno senza cagamenti di cazzo - adesso deva presentare in una forma o nell'altra un avviso che si stanno utilizzando dei cookie? Qualcuno poco invasivo; Google per esempio presenta un piccolo avviso molto discreto a fondo pagina; qualcun altro invece presenta popup a pieno schermo e finché non hai cliccato sull'unica opzione disponibile, cioè l'ok, non riesci ad andare avanti. Ma qualcuno ci ha pensato, al fatto che ben pochi tra gli utenti - e nessun utOnto - sapessero dell'esistenza dei cookie prima di questa menata? Qualcuno s'è reso conto che adesso hanno scatenato una crisi d'ansia e di panico con questa genialata? Quanto agli utenti non-utOnti, la questione fa semplicemente incazzare: per quale strapiffero di motivo bisogna passare le giornate a dare l'ok alla sbrodola sui cookie? Tutti i siti web usano cookie, tutti, nessuno escluso; quasi tutti per motivi legittimi - cookie di sessione, cose del genere. Chiaro che 'sta vaccata immensa è stata partorita dalla mente di qualche burocrate che di Internet - e di informatica in generale - non capisce una beata fava; ma, cari politicanti da strapazzo (nazionali o europei che siate), che passate le giornate a sparare stronzate sul Cinguettatore Folle, a pubblicare supervaccate sul Tomo delle Facce di Merda, a scambiare messaggi deliranti sulla Zappa, e le vostre conoscenze del mondo tecnologico si fermano lì: invece di legiferare alla mentula canis su faccende di cui non sapete un bel niente, lasciate perdere; almeno la gente potrà vivere un po' più tranquilla!