venerdì 17 maggio 2013

Si sta cagando sotto

Sì, proprio il coso. A seguito dei BUUUU e dei fischi subiti a Brescia, ha deciso di annullare i comizi suoi e dei suoi scagnozzi in giro per l'Italia. Mica pispole; un BUUUU o un fischio fanno un male cane a un ego ipertrofico come quello: rischiano di bucarlo e farlo sgonfiare come una camera d'aria quando si becca un chiodo.
Buon segno? Chi lo sa. Certo è che non sento la mancanza delle sue sparate astronomiche dalle mie parti. Sta davvero dimostrando, però, che: a) è un codardo(*) b) ha davvero motivo di temere le ire di tutti quelli che ha perculato negli ultimi vent'anni.


(*) Ho ancora stampata davanti all'occhio della mente l'immagine di Sandro Pertini che girava a piedi, senza scorta, salutando tutti quelli che incontrava e magari fermandosi pure a scambiare quattro chiacchiere. Pertini non temeva nessuno, perché non era nel suo carattere e perché non ne aveva motivo.

mercoledì 15 maggio 2013

E l'Italia come sempre sta a guardare

Ricapitolando tutto l'ambaradan, abbiamo un coso che:
- è l'unico (o quasi unico) politico inquisito anche per crimini non connessi allo svolgimento delle proprie funzioni;
- è l'unico che ha a disposizione i media, quasi tutti in mano sua, per mettere in piedi il suo delirante autoproscioglimento da tutte le accuse;
- è l'unico che può permettersi di mandare in piazza ministri e un terzo del pirlamento a manifestare a suo favore;
- è l'unico politico al mondo che continua su tutti i toni a gridare alla "persecuzione giudiziaria" nei suoi confronti;
- è l'unico che rifiuta categoricamente di dare dignitosamente le dimissioni e affrontare i processi a testa alta come fecero, tra gli altri, Tortora e Andreotti, ai quali non si capisce con quale facciaculo ha osato paragonarsi.
E l'Italia cosa fa?
Una cippalippa.
Sta a guardare.
Contando tutti gli elettori, inclusi gli astensionisti cronici (che ammontano circa a un terzo del totale), il coso è andato su con sì e no il 20% dei voti degli italiani. Va bene, un 20% tra imbecilli incurabili che cascano come dei boccaloni nelle sue promesse altisonanti e tipi loschi che lo votano illudendosi - invano - che possa sdoganare i loro affari poco puliti... e il restante 80%? Ah, sì, sono tutti stufi. Ah, sì, lo vorrebbero fuori dalle palle. Ah, sì, starebbero meglio senza. A parole. Poi non una mosca si muove: nulla di nulla. Il coso ha strepitato contro i "giudici comunisti" che lo "perseguitano"? Una giornata di commenti aspri al bar, di battute sparate sui blog, di recriminazioni, di mucchi e mucchi di chiacchiere senza costrutto, e poi ci si stringe nelle spalle, tanto domani iniziano i saldi al negozio, tanto stasera c'è quel cazzo di serial di merda o quel realitisciò delle palle, tanto domenica c'è la partita di kalcio, tanto sono tutti uguali e non li si può cambiare, tanto quegli altri là sono perfino peggio, tanto qui, tanto lì, tanto là. Così continuiamo ad avere un coso che da vent'anni tiene per le palle la politica italiana, che può permettersi di mandare a scatafascio un'intera nazione perché tanto lui c'ha le spalle coperte, e nessuno (parlo nello specifico di coloro che avrebbero il potere per farlo) che muova un dito per contrastarlo. Quando la Nera Signora si deciderà una buona volta a fare la somma di tutti gli abusi di viagra del coso e a stabilire che è giunto il momento di andarselo a prendere, non sarà mai un minuto troppo presto per quest'Italia di sbattiballe cosmici.

martedì 14 maggio 2013

Joe Bastianich e il coso


Grande Joe. Hai appena guadagnato un cliente - il sottoscritto. O lo avresti guadagnato se i tuoi ristoranti non fossero negli USA... comunque se mai mi capiterà di passare da quelle parti sappi che verrò a mangiare da te.
Adesso qualcuno dovrà sbattere questo video in faccia al coso. Vorrò proprio vederlo a dare del "comunista" a uno statunitense.

lunedì 13 maggio 2013

Come osa?


Cioè, come osa il coso paragonarsi a Tortora? Con quale facciaculo si presenta agli italiani affermando di essere "una vittima" e portando come paragone il caso di Tortora?
Insomma:
Tortora:
- è stato davvero vittima di un errore giudiziario;
- è stato davvero in carcere;
- si è sempre presentato alle udienze e ha sempre risposto a tutte le domande;
- si è dimesso da europarlamentare per affrontare la giustizia;
- non ha mai criminalizzato la magistratura né l'ha accusata di complotto nei suoi confronti;
Il coso:
- ha davvero commesso tutti i crimini di cui è accusato, più, magari, altri di cui non è stato accusato perché nessuno ne è a conoscenza;
- non ha fatto dieci secondi di gattabuia nella sua vita;
- ha sempre una scusa pronta per non presentarsi in udienza;
- non ha mai pensato di dimettersi, anzi, ha sempre sfruttato la sua carica del momento per coprirsi le spalle;
- continua imperterrito a criminalizzare i "giudici comunisti" o "toghe rosse", come li vuole chiamare, e addirittura a far organizzare ai suoi leccaculo cortei di dimostrazione contro di loro.
Proprio l'opposto di Tortora, no?
E in Italia c'è ancora gente disposta a votarlo. Il vero colpevole non è il coso, ma il suo fan club, cioè una buona fetta di italiani che sono disposti a scendere ai più infami compromessi con un tizio da loro stessi definito un criminale solo perché ha promesso che "toglierà l'IMU". Oltre, beninteso, a tutti coloro che lo appoggiano perché hanno una discreta quantità di scheletri nell'armadio (cioè, tutti quelli che hanno evaso anche solo un centesimo di tasse nella loro vita, in pratica tutti meno che i lavoratori dipendenti e i pensionati).
E anche chi non lo vota, mai l'ha votato e mai lo voterà continua a mantenere un bizzarro silenzio, rendendosene complice col suo sbattiballismo spinto alle estreme conseguenze. Chi s'è mosso per contestarlo, insultarlo e fischiarlo a Brescia, be', è un piccolo progresso, ma sono sempre troppo pochi.
N. B.: la foto qui sopra deve risalire a quando il coso ha iniziato a paragonarsi a Enzo Tortora: quella di questi giorni non è la prima volta che si azzarda a tanto. Il coso è da mo' che ce l'ha con le "persecuzioni giudiziarie", no?

giovedì 9 maggio 2013

E dopo l'ennesima condanna

... si leverà dai coglioni?
Tsè. Guarda, Dumdumderum, ho visto un topo che divorava un elefante in un solo boccone!
La verità è che continuerà a diffamare i giudici e a strepitare contro le "persecuzioni" come ha sempre fatto. La verità è che invocherà l'immunità parlamentare tutte le volte che dovrà presentarsi in tribunale. La verità è che farà i capricci e pesterà i piedi come un bambino piccolo fino a costringere il partito tafazzista ad approvare modifiche e rimodifiche alle leggi esistenti al fine di salvarlo da queste "persecuzioni". La verità è che Re Giorgio Riconfermato finirà per nominarlo senatore a vita e così lo toglierà definitivamente dalle sgrinfie di quei "giudici comunisti" che continuano a "perseguitarlo" con le loro accuse "a vanvera" o addirittura "politiche".
A questo punto, se io fossi un giudice m'incazzerei e caricherei anche l'accusa di diffamazione a tutte le imputazioni di quel personaggio.
E' chiaro però - scoperta dell'acqua calda - che in Italia c'è davvero qualcosa che non quadra, a livello ideologico e culturale. Ancora una volta, Sistema all'Italiana all'ennesima potenza, con enne tendente asintoticamente a infinito. Il personaggio in questione non è un alieno venuto dal pianeta Inculato della galassia Infognata: è un italiano, e il suo comportamento è esattamente quello di sessanta milioni di connazionali: a) le leggi sono giuste e sacrosante finché vengono applicate agli altri; b) chi frega il sistema viene comunque visto come un eroe. Per liberarci di questi esempi di "politica" prima di tutto dovremo liberarci della nostra natura di italiani. Il che è talmente utopico che facciamo prima a dare forfait e a farci annettere da qualche altro stato - non la Germania, prego.

Aggiornamento
Sono incappato in un post che condivido in pieno, riguardante quello che dovrebbero fare tutti gli adepti del culto del personaggio in questione - lui per primo - prima di osare criticare l'operato dei giudici.

martedì 7 maggio 2013

Se anche lui non ci crede più

Oskar Lafontaine, uno dei "creatori" dell'Euro: "Basta con la moneta unica, sta portando al disastro."
Detto in parole povere, senza citare tutto il suo discorso:
a) la Germania (e Lafontaine, nonostante il cognome francese, è tedesco) deve piantarla con le sue manie di imperialismo economico sul resto d'Europa;
b) per salvare la moneta unica gli stati dell'Europa meridionale (Italia in primis) sono stati costretti ad adottare misure di austerità che non fanno altro che impoverire la gente e massacrare l'economia, del tutto inutilmente;
c) (tra le righe, ma scontato) una politica economica unica potrebbe funzionare se si arrivasse a un'unità politica e culturale. Chi porta come riferimento gli USA si renda conto che essi non sono 52 stati, ma una sola nazione divisa in "stati" che altro non sono che l'equivalente, se vogliamo trovare un paragone a casa nostra, delle regioni a statuto speciale che tanto stanno sul gozzo agli europeisti-a-qualunque-costo. L'Europa? Ci sono stati europei dove addirittura si parlano due o più lingue diverse - il Belgio, la Svizzera che bontà sua non ha aderito a niente, e a quanto pare ha fatto bene, la stessa Italia dove oltre all'italiano sono considerate lingue ufficiali (in zone ristrette, e vabbuo') il francese e il tedesco, la Spagna dove sono considerate ufficiali almeno 5 lingue, Cipro dove si parla greco e turco, ecc. - e dove l'unità politica e culturale è irrealizzabile perfino entro i confini di un singolo stato.
Queste sono le opinioni, ribadisco, di Oskar Lafontaine, uno di coloro che hanno lavorato alla nascita della moneta unica, e che adesso ha cambiato rotta. Cosa succede quando un padre rinnega il figlio che ha allevato con tanta cura?
In Italia, solo una parola. Disastro. Perché qui qualunque lezione possa arrivare dall'estero non verrà mai recepita.

lunedì 6 maggio 2013

Ah, allora non era uno Struldbrug

(Il nome nel titolo del post è una citazione da "I viaggi di Gulliver" di Jonathan Swift)
E' morto Giulio Andreotti. Aveva "solo" 94 anni. E' morto in barba a tutti coloro che pensavano fosse immortale - un immortale del tipo immaginato da Swift, che non muore mai ma continua a invecchiare.
Adesso nel mondo politico giubileranno ("Ormai i segreti che aveva nella testa non verranno mai più fuori") oppure cominceranno a stringere il culo ("Ma è vero che tutti i suoi segreti verranno pubblicati, come lui aveva promesso, dopo la sua morte?")?
Mah. Difficile stabilire chi farà festa e chi sta già cominciando a trasferire tutti i suoi averi all'estero. La sua politica era basata su numerose zone d'ombra; ha massacrato i suoi accusatori nel processo in cui lo si vedeva imputato semplicemente con la minaccia di rendere pubblici certi dettagli e mandare a fondo con lui tutta la politica italiana dell'epoca: altro che il paciugo piddì±elle dei giorni nostri. E' stato un fine diplomatico e uno degli ultimi veri politici italiani (citati nell'altro post di oggi), nel bene e nel male. Ed è stato sempre molto attento a non mischiare la vita privata con la carriera politica; di lui come uomo si è sempre saputo soltanto ciò che lui voleva rendere pubblico. Ben difficilmente lo rimpiangeranno per le sue idee politiche; ma io rimpiango l'assenza totale di politici veri del suo calibro nel panorama politico italiano. Al momento, un solo augurio: requiescat in pace.

Tanto, ci andranno di mezzo pure loro

Siamo di nuovo alle solite. Inciuci e controinciuci, un governo messo su alla bella meglio, e dichiaratamente, esplicitamente, questi politicanti da strapazzo mirano solo ed esclusivamente a tutelare i propri interessi personali, dimostrando una volta di più di essere lontani dal popolo e dalle sue esigenze come se fossero finiti su un altro pianeta. Vabbe', mi direte. Da che mondo è mondo, i politici hanno sempre solo pensato alle proprie pance.
Parzialmente vero, dico io.
I politici veri hanno sempre adottato un sistema: fai gli interessi della tua nazione e vedrai che i tuoi tornano in automatico. La popolazione sta bene, le pance di tutti sono piene, e i tuoi elettori saranno talmente contenti di te che ti rivoteranno.
I politicanti da strapazzo che abbiamo in Italia, invece, questo sistema non lo adottano proprio. Si ricordano della popolazione soltanto quando la devono tartassare per arricchirsi ancora un pochettino di più; ma quando si tratta di garantire lavoro e pensioni, sanità, cultura, efficienza nei trasporti, legalità... tsè, non hanno pane, mangino le brioche! E nonostante tutto vengono rieletti, perché la popolazione italiana ha la memoria estremamente corta. Solo che quando non ci sarà più niente da spremere agli italiani i politicanti da strapazzo cominceranno a massacrarsi gli uni con gli altri per poter godere ancora un po' dei loro privilegi e dei loro emolumenti. E quando non ci saranno più nemmeno loro? Riuscirà la popolazione a risollevarsi oppure l'Italia si trasformerà di botto in sessanta milioni di nazioni mono-individuo?

giovedì 2 maggio 2013

L'IMUrtacci sua

Togliere l'IMU o non si va avanti, disse il coso.
Si è un po' dimenticato, forse, che era un disegno di legge del SUO governo. Si è anche dimenticato, forse, che il disegno di legge emanato dal SUO governo (e solo applicato dal governo dell'Avvoltoio) è scaturito dal fatto che avesse molto inopinatamente annullato la vecchia ICI a fini di propaganda elettorale, eliminando così una fonte di entrata per gli enti locali e mandando a fare bunga bunga la loro capacità di offrire servizi indispensabili.
O forse non si è dimenticato: ci sta coglionando, come al suo solito.
Il suo gioco è questo: o mi approvate questa "riforma" o io sbrago tutto e faccio cadere il nuovo governo dando la colpa alla sinistra incapace. Cioè: crolla anche questo governo, si va a nuove elezioni, lui guadagna consensi e va su di nuovo con la maggioranza che ha avuto nel 2008. Disastro totale per l'Italia, con un presidente-di-sta-cippa "inetto, vanitoso e ridicolo" (cit.).
Ma a questo punto, il Re Giorgio Riconfermato, se davvero gli fosse rimasto un briciolo di intelligenza, potrebbe essere lui a sbragare tutto. Come? Dimettendosi e facendo ricadere la colpa sul coso con la sua intransigenza. Così il coso perderebbe definitivamente consensi, questo pirlamento dovrebbe eleggere un nuovo presidente, il quale scioglierebbe le camere, e alle elezioni andrebbe su qualcun altro, magari qualche nuova forza nata dalle ceneri del piddì. Sbattuto in un angolo il coso, e contemporaneamente tagliate le gambe ai grUllini, principali artefici di questa profonda crisi ideologica e istituzionale.
Lo farà? Tsè, guarda, Dumdumderum, una balenottera verde a strisce gialle e arancio sta portando i suoi cuccioli a danzare sulla Luna...

martedì 30 aprile 2013

Il programma (?) del nuovo (???) governo (?????????)

Dunque, cos'abbiamo, oltre al Punto Fermo Numero Uno, salvare il culo a quel personaggio che mi sono strarotto di nominare anche solo con un soprannome:
- Lavoro e pensioni, sanità, cultura, trasporti: non pervenuti.
- Leggi sulla corruzione e sul conflitto d'interessi: non pervenute, ma guarda un po'. Sarebbe come chiedere a Hannibal Lecter o Jeffrey Dahmer di approvare un aggravamento delle sanzioni contro il cannibalismo.
- Riduzione della pressione fiscale, sia per i cittadini sia per le imprese: non pervenuta.
- Stop alla rata di giugno della famigerata IMU. Questo sì. Ma è la mossa propagandistica dell'essere abominevole citato all'inizio, oppure si tratta di rivalutare questa tassa-tartassa per renderla un po' più equa e meglio distribuita? Visti gli elementi che ci sono lì dentro, propenderei per la prima ipotesi.
- Tagli di spesa ad minkiam, guarda caso sempre sui soliti settori.
- Misure per svincolare l'Italia dalla tirannia degli istituti finanziari e permetterle di avanzare sulle proprie gambe: non pervenute.
- Annullamento di quel "patto di sta(minkia)bilità" che non permette nemmeno agli enti pubblici più virtuosi di pagare i loro debiti con le imprese: non pervenuto.
- Qui ci potremmo aggiungere quelle che, a sentire i grUllini, buoni a banfare come locomotive a vapore ma molto meno a mettere in pratica le loro banfate, sono delle priorità assolute senza le quali l'Italia crolla (tsè: una gocciolina fine fine a confronto con l'oceano): riduzione di emolumenti, privilegi, vitalizi, rimborsi elettorali, bli, blo e bla. Non perverranno mai, a quanto pare nemmeno da parte dei grUllini, che come si sono trovati col culo posato su una Sacra Poltrona ci si sono avviticchiati con tutti i tentacoli e approfittano a piene mani di tutti questi soldi in più che entrano nelle loro saccocce.
- Lotta contro la criminalità, l'evasione fiscale, ecc.: non pervenuta. Vedasi al secondo punto.
Ecco, tutto ciò è il "programma" messo in piedi da Enrichino il Cadaverino (46 anni? Napolitano che ne ha 88 sembra più giovane di lui! E, naaaa, non è malato, almeno non a conoscenza di gran parte della gente: è solo che li porta davvero male.). Questo "governo" otterrà soltanto quello che è il suo dichiarato scopo, il Punto Fermo Numero Uno che ho citato; poi verrà sciolto, si andrà a nuove elezioni, e saranno cazzi amari per l'Italia - e come si sa non c'è mai limite al peggio.
In poche parole: quel che voleva fare Berlinguer assieme a Moro era un vero "compromesso storico", questo coso amorfo che hanno messo su nei libri di storia passerà come "inciucio" e decreterà una volta per tutte la fine della repubblica in Italia. Ma, visto quanto siamo incapaci di far funzionare quella democrazia che all'estero ottiene risultati decenti, forse un nuovo regime fascista ce lo meritiamo in pieno.
(O ve lo meritate. Ho diramato curriculum all'estero e sono soltanto in attesa che qualcuno mi chiami per abbandonare definitivamente questa terra morta.)

lunedì 29 aprile 2013

La gente dice basta

Lungi da me il giustificare l'attentato davanti a Montecitorio. Per quanto nei miei post io appaia un violento, non arriverei a premere il grilletto per sparare a qualcuno, per quanto se lo meriti; certo, se mi trovassi costretto al di là di ogni scrupolo a farlo, prenderei la mira e colpirei il mio bersaglio, non certo i primi che mi trovassi davanti alla vista (due carabinieri, e allora? Non meritano certo di rischiare la vita in una situazione del genere!), che non ne possono nulla. Ma, dall'altro lato: è del tutto incomprensibile un atto del genere? Cioè, un poveraccio si trova di botto senza lavoro, senza prospettive per il futuro, senza i mezzi di sostentamento per la famiglia, a causa di certi personaggi che continuano imperterriti a fare i loro giochetti strabattendosene le palle della popolazione, e cosa può fare? Dirigere l'arma da fuoco verso sé stesso - e sono tanti, ultimamente - o verso quelli che ritiene, pienamente a ragione, gli artefici della sua rovina. Allora viene spontaneo formulare certi commenti:
Peccato che abbia sbagliato mira.
Peccato che non abbia colpito uno dei mille bersagli designati, che ci sia andato di mezzo qualcuno che non c'entra niente.
Non condivisibile, dite? La gente ormai ne ha piene le palle di giochi e giochetti sulla sua pelle. Questo attentato non sarà un atto isolato - soprattutto vista la benzina che questi personaggi, aiutati dai "giornalisti" (virgolette d'obbligo), buttano sul fuoco coi loro commenti secondo i quali disperato equivale a pazzo o, peggio, rincoglionito. Questo episodio non è che l'inizio di una lunga serie; ci saranno episodi via via sempre meno isolati, e alla fin fine si sfocerà in una rivoluzione vera e propria. Forse. Oppure succederà che tutto verrà lasciato raffreddare e si tornerà come prima; ma stavolta spero proprio di no. Una rivoluzione è sempre violenta; ma gli italiani, stavolta, saranno davvero in grado di metterne in piedi una e defenestrare una volta per tutte quella gentaglia che continua a speculare sulla pelle della popolazione di cui hanno completamente dimenticato di far parte? Il pane è finito e non ci sono più brioche.

Aggiornamento
Sembrerebbe, almeno riportando fonti non eccessivamente attendibili, che l'attentatore fosse afflitto dal vizio del gioco. Non che questo modifichi di una virgola la situazione; altri magari non artefici della propria rovina (ribadisco: sempre che sia vero) potrebbero finire per emularlo. Questo non è un caso come i finti attentati al pluriinquisito e ai suoi servi per guadagnare consensi immeritati.

venerdì 26 aprile 2013

Italia riconsegnata nelle mani del solito personaggio: fatto

Enrico Letta (storia già Letta, mannagg' a tutti i blogger che hanno già sparato questa battuta) incaricato di formare un governo di larghe intese. Larghe intese? Cioè: ministri scelti dal coso, punti fermi scelti dal coso (cioè: approvazione di tutte le porcate necessarie a salvargli il culo); e ricordiamoci bene che Letta, con la sua faccia da santerellino, è un uomo del coso, per quanto abbia sempre figurato come appartenente al partito tafazzista.
Prepariamoci pure ad assistere alla rovina totale. Perché un'Italia ancora e sempre nelle mani del coso vorrà dire la fine assoluta.
Ma tanto è da mo' che lo dico; figurarsi se qualcuno mi si fila di striscio.

mercoledì 24 aprile 2013

And the winner is (3)

(Mo' li inchiodo al muro senza bere né mangiare finché il nome che vomitano non è stabile. Non è giusto mandarmi a mignotte ogni singolo pronostico che riesco a produrre.)
... Enrico Letta.
Della serie Il nuovo che avanza, ecco ancora un altro avanzo. Ecco ancora un altro modo per mantenere lo status quo e per proteggere gli interessi sempre del solito, indovinate chi? Almeno Renzi sarebbe riuscito ad appendere al muro la pelle del nano bastardo e a mandare a piantar cipolle tutto il vecchiume dell'ex-piddì. Letta? Vabbuo', si dirà, meglio lui dello zio. Meglio 'sto par di balle. Se per caso questo ennesimo governuncolo riuscisse a reggere il tempo di modificare la legge elettorale, poi comunque si andrebbe a nuove elezioni. Magari Renzi, per quanto mi stia sulle palle, sarebbe riuscito a spostare abbastanza attenzione mediatica su di sé da togliere un po' di elettori telelobotomizzati alle sgrinfie del nano bastardo; così com'è, quest'ultimo - si andasse a votare in autunno o all'inizio del prossimo anno - vincerà alla stragrande.
Popolo italiano, datevi una sveglia! E' il momento di defenestrarli tutti, dal primo all'ultimo, mettere in piedi una nuova Costituente e dare veramente il via a questa seconda repubblica che finora è esistita soltanto nella fantasia malata di quei pazzi schizofrenici di giornalisti.
(Tsè. Guarda, Dumdumderum, sta passando lassù in cielo un trenino di rinoceronti azzurri che cagano petali di fiori profumati...)

martedì 23 aprile 2013

Perché sono sempre più convinto che il mio sia un popolo di cazzoni

(N. B.: raramente mi lascio andare a 2 post in una giornata; ma questo andava pubblicato finché è bello fresco; domani mattina me ne sarei già dimenticato alla grande).
Perché cazzarola vogliamo i cambiamenti e poi rimettiamo al timone sempre gli stessi? Perché siamo delle emerite teste di stracazzo bollito. Questo episodio poco c'entra con la politica, ma spiega tante cose.
Ci lamentiamo che i treni sono sempre in ritardo; bestemmiamo in tutte le lingue che conosciamo (cioè: a malapena una) se il treno su cui ci troviamo passa 2 minuti dopo l'orario previsto a cazzeggiare in stazione prima di partire. Tiriamo giù tutti i santi mai canonizzati da qualunque religione quando il treno che aspettiamo viene annunciato con cinque, dieci, o venti minuti di ritardo. Ci incazziamo come un intero branco di iene incazzate quando un ritardo del treno ci fa perdere la preziosa coincidenza (mazzata anche a Trenimerda, ovviamente, perché non possono piazzarti una coincidenza a 3 minuti di distanza dall'orario previsto di arrivo del tuo treno. Ma tant'è.) Insomma, condanniamo tutto il personale di Trenimerda a soffrire di acufeni perenni, anche meritatamente, mi va bene.
E poi degli amici mi passano un commento del genere che segue, preso da qualche socialcoso (Faccialibro, probabilmente). 

Treno autisti e controllori compresi un branco di cazzoni!!!! Vedono k arriva una fila di ragazzi di corsa k ti viene incontro e tu parti?! Beh siete dei grandissimi pezzi di merda!!!! Tanto voi i soldi dell'abbonamento li avete già intascati!! No comment 

Magari il treno era già in ritardo di suo, riescono ancora a perderlo e poi si lamentano. Dopo non venitemi a dire che non ci meritiamo di finire nella merda più totale!

And the winner is (2)

Candidato capo del governo (no, mi spiace, ribadisco il concetto sul premier. Primo, è una brutta ostrogotizzazione babilonizzazione insomma, ci siamo capiti di una parola francese che va sempre accompagnata a ministre; secondo, noi non l'abbiamo mai avuto): Matteo Renzi.
Chi?
Matteo Renzi.
Ah, allora avevo capito bene.
Già.
Non so se davvero andrà su; non so se il titolo del post è giustificato oppure no. Ma se va su possono succedere 2 cose:
a) Si brucia in pochi giorni.
b) Brucia l'Italia in poco più di un mese.
L'ipotesi a) è relativa al suo far parte di quel cambiamento che l'Italia proprio non vuole. Ma nel caso riuscissero a inchiavardarlo saldamente alla cadrega del capo del governo, questo cambiamento si tradurrà, per noi, con queste parole:
CAZZI AMARI.
Non dimentichiamoci che è la versione scaltra del pluriinquisito, oltre ad essere molto più giovane. Se ci siamo goduti il pluriinquisito per vent'anni, e non è riuscito - per incapacità sua, mica per altro - a causare poi troppissimi danni (!!! Già, non gli è riuscita di dare il giro di vite finale; a quello ci ha pensato l'Avvoltoio subito dopo di lui) ci godremo la tirannia di Renzi per almeno quaranta. E sarà quello che darà il colpo alla vite per incastrarla saldamente nella sua posizione finale.
(Humpf. La più grossa speranza per un pessimista è sentirsi dire "Hai cannato il pronostico". Finora, purtroppo, questa mia speranza è stata abbondantemente delusa.)

lunedì 22 aprile 2013

Mazzate da distribuire

A 360°, proprio come il titolo del blog.
Dopo la porcata di queste "presidenziali" fasulle con cui non è stato fatto altro che preservare lo status quo, le mazzate se le beccano:
- gli elettori. La popolazione italiana ha dimostrato per l'ennesima volta di non essere in grado di scegliersi democraticamente i propri rappresentanti (né di buttarli giù quando sbarellano di brutto; ma questo è un altro discorso). Abbiamo avuto il parlamento, anzi il pirlamento spaccato in 3 parti quasi paritarie, tra chi ha votato "per protesta" mettendo lì una compagine di ignoranti arroganti pretenziosi permalosi e intransigenti, chi ha votato un personaggio con una fedina penale lunga da qui alla galassia di Andromeda perché o si sono fatti intortare per l'ennesima volta o hanno una lunga collezione di scheletri nei loro armadi, e chi ha votato "turandosi il naso" pensando che il partito tafazzista fosse la scelta meno peggiore. Assemblea dei grandi elettocoglioni incapace di orientarsi su uno o l'altro nome, per poi votare quasi tutti assieme (meno i soliti grUllini) il reincarico al presidente uscente. Perché? Semplicemente perché i piccoli elettocoglioni non sono stati in grado di appioppare una buona maggioranza a nessuna di queste tre forze. Cioè, sono tutte e tre ugualmente criticabili, un partito di tafazzisti, una forza politica nata per salvaguardare gli interessi di un singolo e una forza di inkazzosi che chiamare partito è un insulto ai partiti veri; ma non siamo nemmeno stati capaci di stabilire che una o l'altra di queste forze "meritasse" più delle altre di guidare (giù per una scarpata, ovviamente) il paese.
- il partito tafazzista. Prima si è giocato una maggioranza quasi bulgara rifiutando, con la massima intransigenza possibile, di ascoltare le richieste del popolo, poi riesce a litigare con sé stesso nei momenti più importanti. Hanno dovuto ricorrere alle "primarie" perché non sono in grado di scegliere un leader al loro interno. Non sono riusciti a mettersi d'accordo per un governo; per il presidente, si son dati una lunga serie di mazzate sui gingilletti - e no, mi spiace, devo contraddire me stesso: lo smacchiatore di giaguari non è quel fine stratega che ero quasi arrivato a ritenere che fosse. Hanno appoggiato Marini non per strategia, ma per volontà di arrivare a un inciucio col pluriinquisito pur di non scendere a compromessi coi grUllini. Hanno proposto il Mortadella quasi all'unanimità, per poi fulminarlo con un centinaio di franchi tiratori al loro stesso interno, umiliandolo, per giunta. Hanno cazzeggiato, minchieggiato e pirleggiato fino all'ultimo, per poi dover scendere a compromessi con loro stessi e rieleggere un uomo che ha quasi 90 anni e 7 anni di mandato non li farà mai (be', se fosse stato Andreotti le probabilità sarebbero state altissime: ormai ho quasi la convinzione che il vecchio dinosauro sia immortale...) e che è quasi riuscito a scalzare il Picconatore dal trono di peggior presidente della repubblica.
- i grUllini. Ma si può mostrarsi intransigenti su tutto, rifiutare ogni singola proposta da qualunque avversario provenga proprio solo per principio? Se fossero stati un partitello da 10%, questo loro comportamento non avrebbe scollato un pelo dal culo agli altri, ma sono uno dei tre partiti maggiori lì dentro. Cioè, a che gioco stanno giocando i grUllini? A chi riesce a distruggere più in fretta l'Italia? Danno già fatto, grazie. Non presentatevi nemmeno più alle prossime elezioni, se mai si terranno. Tutti a casa: voi per primi.
- il partito del pluriinquisito: be', tirargli mazzate è come sparare sulla Croce Rossa.
- il nuovo presidente. Dobbiamo ricordare che ha firmato allegramente tutte le porcomaialate del pluriinquisito? Dobbiamo ricordare che l'ha protetto fino all'ultimo, dichiarando che ha "il diritto di vivere la propria vita politica" e bla bla bla? Dobbiamo ricordare che, quando il pluriinquisito non poteva più mantenere la propria poltrona di capo del governo, lui ha piazzato al suo posto un servo della finanza che ha dato la mazzata di grazia all'economia italiana, e soprattutto all'economia dei cittadini? Dobbiamo ricordare tutto ciò? Adesso non ci venga a raccontare che ha cambiato sistema o che prima ha agito come ha agito perché ci era costretto.
Cosa succederà grazie a tutti i di-cui-sopra?
Fase 1: "governissimo" inciuciosissimo;
Fase 2: modifica della legge elettorale per avvantaggiare, ancora una volta e ancora di più, sempre il solito;
Fase 3: scioglimento delle camere e nuove elezioni, o in autunno o all'inizio del 2014. Il partito tafazzista non esiste più, i grUllini si sono completamente bruciati quella bizzarra credibilità che si erano conquistati (insultando a destra e a manca, senza mettere in piedi l'ombra di un programma politico serio, questo va ricordato); quindi, chi pensate andrà su con una legge elettorale che gli verrà proprio cucita addosso come un abito di alta sartoria? Ormai ogni esortazione agli italiani a liberarsi con la forza bruta di tutti questi bei personaggi è destinata a cadere nel vuoto cerebrale degli italiani stessi.

In ogni caso, tanto per capirci: foto molto eloquente (grazie Non leggere questo blog!.)


domenica 21 aprile 2013

And the winner is...

(rullo di tamburi)
Sììììì! Proprio lui! L'ultimo presidente della ex-repubblica è di nuovo lì!
Cioè, tutta 'sta manfrina delle presidenziali... per niente. Tutta 'sta farsa tragicomica, questo sì e quell'altro no, il presidente uscente che affermava una settimana prima "Io non mi ricandiderò", adesso è di nuovo lì a proteggere il nano bastardo, che, guarda caso, era il più felice di tutti per l'elezione di questo "nuovo" presidente.
E' stata appena posta la parola "fine" alla democrazia in Italia. Dopo che l'idiota della ex-repubblica avrà istituito il suo "governissimo", dopo che la legge elettorale sarà stata modificata per favorire l'ascesa del nano bastardo al ruolo di duce, verranno sciolte le camere, si andrà a nuove elezioni e il popolo italiano voterà il prossimo regime fascista. E questo grazie alla connivenza del popolo italiano stesso, qualunquista, codardo, che mai e poi mai riuscirà a mettere in piedi una rivoluzione, nemmeno adesso, dopo aver realizzato con estrema chiarezza di essere stato bellamente preso per il culo. Nemmeno questa farsa così esplicitamente beffarda basta a scatenare quella scintilla. Nemmeno tutti gli appelli di quei pochi rimasti con un po' di buon senso bastano.
A questo punto, non resta che riunire quel migliaio scarso di persone dotate di buon senso, localizzare qualche terra di nessuno, colonizzarla e fondare un nuovo stato, lasciando che l'Italia si seppellisca da sola con la coglioneria congenita dei propri abitanti.

venerdì 19 aprile 2013

Ennesimo aggiornamento sulla farsa delle elezioni presidenziali

Nuovo post; mi ero rotto di aggiornare il precedente.
Dunque:
- Rodotà: bruciato. L'unica scelta ragionevole; ma era il candidato dei grUllini e secondo quell'emerito idiota dello smacchiatore di giaguari scendere a compromessi coi grUllini - per quella misera volta che ne combinano una giusta - equivale a perdere la faccia. (N. B.: l'ipotesi che lo s.d.g. sia sul libro paga del nano malefico non contrasta con l'essere un emerito idiota.)
- Marini: bruciato al primo turno. Ma tenuto lì in caldo per il turno a quorum abbassato, considerando che aveva appena appena passato la soglia.
- Alternativa a Marini: il Mortadella. Sicuramente meglio di Marini, Finocchiaro, D'Alema e altri impresentabili; ma proprio non ce lo vedo come presidente della repubblica (eh, sì, nemmeno il Mortadella riuscirebbe a meritarsi le maiuscole).
In poche parole: il piddì ormai è disintegrato. Come minimo si spaccherà in tre correnti distinte: i "catto-comunisti" sotto Fioroni, la corrente renziana "svicoliamo tutto a dritta", quelli un po' più ragionevoli sotto Barca. Lo s.d.g. la faccia l'ha non solo persa, ma persa proprio alla grande, ed esattamente dieci secondi dopo l'ultimo turno di questa farsa delle presidenziali deve firmare la propria lettera di dimissioni e andarsene fuori dalle palle, lasciando che qualcun altro raccolga i cocci del suo ex-partito ridotto in briciole; oppure deve subire le ire della base ex-piddina e finire impiccato nella piazza principale di qualche città, magari la sua natia Bettola.
Cioè, avevamo un'occasione d'oro per liberarci una volta per tutte del nano bastardo, accantonandolo in un angolino, facendo in modo che contasse come il due di bastoni quando briscola è coppe, e no. Lo s.d.g. ha iniziato a bruciarsela rifiutando di mettere in piedi un governo coi vendoliani, e se l'è bruciata al gran completo rifiutando di votare un Presidente con tutto il diritto alle maiuscole. L'unica consolazione è che il Mortadella, se mai andrà su, non è poi così tanto amico del nano bastardo.

Ulteriore aggiornamento
Terzo scrutinio concluso. Come hanno promesso, i due piddì - senza e con L - hanno votato scheda bianca. Rodotà non si è ritirato e ha preso un mucchio di voti, con un margine a dir poco stratosferico sul secondo classificato (coooosa? Baffino? Ma stiamo scherzando?). Quindi al quarto turno non eleggeranno una cippa. Rodotà continuerà a prendere quella quantità di voti, sottraendone abbastanza al candidato proposto da ciascuno dei due piddì con o senza L da impedirgli di raggiungere ANCHE il quorum abbassato. Al quinto turno idem. Al sesto, settimo, ottavo... idem. Poi qualcuno nei due piddì con e senza L comincerà a ritenere più opportuno schiodarsela e votare secondo coscienza, tanto per sbloccare la situazione, e forse fra un mese o giù di lì avremo un presidente (se è Rodotà un Presidente, se no ciccia per la maiuscola); ma i giochi sono tutt'altro che chiusi al momento.

Ancora un aggiornamento
A questo punto, però, un inquietante sospetto si fa strada in me. Lo smacchiatore di giaguari è davvero un idiota, o sta giocando una complicata partita a scacchi?
Insomma: con l'attuale composizione del parlamento, qual è il modo migliore per bruciare un candidato sgradito? Sostenerlo alla prima votazione, calcolando bene di non fargli passare il quorum. Marini stava sui kojones allo s.d.g.? Adesso è bell'e fulminato. Lo s.d.g., quindi, è un citrullo che per pura combinazione sta riuscendo a mandare a gambe all'aria gli avversari, o è un fine scacchista che al confronto Kasparov è l'ultimo dei dilettanti?
Mah. Tutto dipende da chi lo s.d.g. sosterrà al quarto turno.

E la farsa continua...
Mortadella: ci facciamo un bel panino. Non ditemi che ora va su Amato, D'Alema o la Finocchiaro, visti tutti i candidati già bruciati. C'è ancora Zagrebelsky, ma la vedo grigia, molto grigia...

giovedì 18 aprile 2013

Sì, sono davvero troppo ottimista

No, in realtà adesso mi è tornato il buono e sano realismo che mi ha sempre contraddistinto.
Adesso a sbagliare un rigore a porta vuota, però, è lo smacchiatore di giaguari, mica i grUllini. Cioè: Marini? Tutti compatti a votare Marini? Almeno Vendola ha già detto di no, bontà sua; ma non basteranno i suoi tre voti e mezzo a sconvolgere l'andamento di questa boiata. I grUllini, almeno, potrebbero decidere di votare Rodotà dopo la rinuncia dei primi due classificati alle loro scemenzarie. Ma nemmeno loro basteranno, visto che lo smacchiatore di giaguari ha completamente tirato fuori porta, inciuciando col Partito Dei Ladri per arrivare al nome di Marini (e meno male che non ha puntato su Amato...). Questo vorrà dire due cose:
a) Suicidio politico del piddì. Dopo questa ennesima vaccata per il piddì canteremo il De Profundis. Alla fine a Renzi riuscirà il suo gioco: traghettare il piddì senza la elle verso quello con la elle, e garantire al nano bastardo la vittoria fino alla sua morte, per poi raccoglierne l'eredità - e attenzione: Renzi è la versione intelligente del nano bastardo, quindi prepariamoci al ritorno in grande del fascismo.
b) Avremo, a meno di un miracolo, un presidente ben lontano dal meritarsi le maiuscole. A meno che i vendoliani non riescano a convincere i piddini a ignorare i diktat dello smacchiatore di giaguari e a votare in modo autonomo, serio e responsabile. Probabilità che ciò accada? Bah, forse faccio prima a fare 6 quattro volte di seguito al superenalotto.

Aggiornamento
Facendo un conto della serva: p2l, sega nord, piddì (che segue i diktat più che dello smacchiatore di giaguari, di Baffino in persona), quasi tutti i delegati regionali compatti per Marini. Vendoliani, grUllini, quasi a sorpresa i renziani (ma già, dato che c'è una lotta interna tra quei due, il Renzotto non può in alcun modo appoggiare lo smacchiatore di giaguari), qualche dissidente qua e là per Rodotà. Spero che riescano a smentirmi, ma ormai non ci conto più: abbiamo un presidente pro-nano bastardo. E grazie all'inciucio, il nano bastardo stesso come capo del governo. Questa è una certezza ormai praticamente matematica. Scrivete pure la parola FINE su quel lungo film chiamato democrazia: siamo ufficialmente sotto regime fascista.
Di nuovo.

N. B.: non sono stato facile profeta? Ma temo proprio che la spiegazione sia quella che ho espresso nel commento a questo post su Non leggere questo blog.

Riaggiornamento
Marini non è passato al primo turno. Non troppo stupefacente se si pensa che molto probabilmente (non sono riuscito a trovare dati certi, né in rete né in altri posti) nessun Presidente della Repubblica - di quelli che meritavano le maiuscole - (e nemmeno il presidente della repubblica con le miniscole) sia stato eletto al primo colpo, ma solo con la terza e meno restrittiva votazione. C'è stato qualche mal di pancia perfino tra le file dei più accaniti sostenitori di Marini, comunque non abbastanza. Però lo smacchiatore di giaguari è riuscito a ridurre in briciole il suo partito, dimostrando che gli è rimasta in mano solo la parte che è effettivamente una costola del p2l. Le altre forze politiche che ha ramazzato qua e là per darsi un certo tono adesso gli sgusciano via dalle dita. Se non altro questa elezione, comunque vada, avrà il pregio di costringere tutte le forze che vogliono fregiarsi della qualifica di "sinistra" (sempre obbligatoriamente tra virgolette qui da noi) a rimettersi brutalmente in discussione.

mercoledì 17 aprile 2013

Forse sono troppo ottimista, ma...

... almeno riguardo a una faccenda comincio a vedere la luce in fondo al tunnel, e a non ritenerla il solito treno che sta per travolgerci.
Cioè, basterebbe riuscire a convincere un numero sufficiente di parlamentari grUllini che il terzo in classifica alle loro merdolarie o quello che fossero è in realtà il primo. Senza nulla togliere alla Gabanelli, prima in lista: ma è una giornalista, non un personaggio politico, e volente o nolente ci vuole qualcuno che sia ben addentro a quel mondo. Quindi anche il secondo - un medico - è fuori dai giochi, e poi è (ribadisco) un personaggio piuttosto particolare, non certo adatto a un ruolo politico. Ergo, non resta che il terzo, il quale è risalito abbondantemente rispetto ai risultati che aveva in semifinale.
Quindi, cari grandi elettori grUllini: mettetevi in testa che all'Italia serve una figura di spicco, eminente giurista e costituzionalista, per cominciare - sì, cominciare! Ma il viaggio delle mille miglia inizia con un singolo passo - a risalire dal fondo del baratro. Mettetevi in testa che abbiamo un disperato bisogno di gente come Stefano Rodotà. Dunque, mettetevelo in testa:
Rodotà è il vostro uomo!
(Ma chi voglio prendere in giro. I grUllini in rete vedono solo il blog del loro sacro guru, e se costui dice che Rodotà fa cagare loro non voteranno Rodotà, poco ma sicuro.)