venerdì 18 aprile 2014

La mafia dei pneumatici???

Circolare del ministero: sembrerebbe che ci sia l'obbligo di togliere i pneumatici da neve d'estate.
Vabbe', un po' di buon senso indica che comunque i pneumatici da neve vanno tolti quando rischi di mangiarteli sulle strade calde dell'estate; però se sono in fin di vita e proprio il tuo scopo è di mangiarteli in vista della sostituzione, non vedo dove sta il problema. Sia come sia, lo scoglio non è il pneumatico da neve in sé, ma il fatto che alcuni (dementi senza speranza) montino pneumatici da neve con un codice di velocità inferiore a quanto obbligatorio per il veicolo. E questa è una boiata, perché se devi montare un Y (!!!!! Sono le gomme per le Ferrari...) non puoi mettergli un W. In ogni caso, però, la questione è abbastanza di lana caprina, e fa davvero pensare che ci sia una mafia dei pneumatici dietro. Vediamo di capirci:
- Se vai da un gommista serio, lui non ti proporrà mai - mai - di montare pneumatici da neve con un codice di velocità inferiore a quanto previsto sul libretto dell'auto; se i tuoi pneumatici estivi hanno un codice superiore (questo non è vietato) l'unica differenza sta lì. (E se vai da un ciarrabubboli, be', lì i rischi che corri sono ben superiori a un semplice codice sbagliato).
- Il codice più basso che abbia mai visto utilizzare anche sulle più cacatissime utilitarie è R, corrispondente a una velocità massima di 170 km/h; ma le auto che montano gli R in genere non ci arrivano nemmeno, a quella velocità.
- Il limite più alto di velocità che abbiamo (solo sulle autostrade) è di 130 km/h; su tutte le altre strade è molto inferiore; quindi, anche con un pneumatico R hai tutte le possibilità di violare la legge superando i limiti; ma in quel caso avrai ben altri problemi a cui pensare che il semplice codice di velocità del pneumatico.
Quindi, a che pro rompere i coglioni alla gente interpretando ad minchiam una legge già preesistente solo per costringere qualcuno a spendere soldi anche quando non sarebbe opportuno? Se i miei pneumatici da neve hanno il codice di velocità giusto per la mia auto, a che pro costringermi a cacciar del grano per cambiarli ora, quando potrei consumarli fino ai limiti di legge e cambiarli una volta per tutte in autunno? C'è da porsi seriamente il problema di cosa non funziona in Italia e quali collusioni producano atti così avulsi da logica e buon senso.

N. B. per i talebani della pignoleria: lo so che si dovrebbe dire "LO pneumatico", "GLI pneumatici". Humpf. Impronunciabile, inascoltabile, inguardabile nel caso dello scritto. Io userò sempre l'articolo sbagliato, con la piena consapevolezza dell'errore, alla facciazza di tutti i grammar nazi che non hanno niente di meglio da fare nella loro vita.

giovedì 17 aprile 2014

Per la serie "Soldi & Amicizia"

... ingannanammazzano la giustizia.
Il caimano è stato condannato alla bellezza di (udite udite) 7 giorni in totale, sommando le ore sparpagliate qua e là, di "servizi sociali". E gliene abbuoneranno ancora un paio, alla fine della fiera. Inoltre, gli hanno dato la possibilità di svolgere quelle ore quando e come vuole lui. D'accordo, è una delle pene previste per legge, ma qui ci stanno due considerazioni:
a) La giustizia è davvero da riformare, non come vuole il caimano, però: in casi come il suo non dovrebbe essere prevista l'applicazione di pene diverse a seconda che uno sia un caimano oppure no;
b) Il caimano la deve piantare lì, una buona volta, di dare addosso a quei giudici "kumunisti" che lo "perseggggguitano", visto che sono sempre eccezionalmente morbidi nei suoi confronti ed è da più di vent'anni che gli lasciano passare l'inverosimile; se davvero gli volessero così male l'avrebbero già massacrato nei primi anni '90, al di là di tutto il blablabla mediatico con cui tutti quanti ci hanno sommerso da allora.
Quanto a me, come cittadino, mi sento preso per il Qlo:
- da un sistema legislativo che prevede pene diverse per lo stesso reato con la stessa quantità di attenuanti o di aggravanti;
- da un sistema giudiziario che applica questa differenziazione infliggendo le pene in proporzione inversa alla ricchezza dell'imputato;
- dal caimano, al quale da troppo tempo viene permesso di fare quel cazzo che vuole nonostante la gravità dei suoi molteplici crimini;
- sempre dal caimano, al quale viene permesso di fare il piangina e di imperversare sui (quasi tutti suoi, purtroppo) media accusando la magistratura di "gombloddo" nei suoi confronti quando è assolutamente evidente che invece, proprio perché è il caimano, è stato coccolato e viziato oltre ogni limite ragionevole.
Ditemi voi se uno non deve attaccarsi alla prima occasione di scapparsene via da quest'Italietta di (ribadisco per l'ennesima volta) merda.

martedì 15 aprile 2014

Ancora una volta, il dito nasconde la Luna

Certo il post dell'insetto sbroccomane basato su una storpiatura del famigerato "Arbeit macht frei" è tremendamente di pessimo gusto, e brutalmente offensivo nei riguardi di chi quella situazione l'ha vissuta di persona e dei loro discendenti. Ma è successo esattamente quello che l'insetto sbroccomane si aspettava: un tam tam mediatico forsennato sulla vicenda. Tutti a criticare quel post offensivo, tutti a fare copia & incula della versione storpiata della poesia di Primo Levi, tutti a sbrodolare giudizi - insomma, tutti a far pubblicità gratuita all'insetto sbroccomane. Non avete capito, tutti quanti, che il "comico" sta adottando la stessa strategia adottata con estremo successo dal caimano negli ultimi vent'anni? Non avete capito che più lo massacrate più lo fortificate? Non avete capito che la sua linea guida è "Se tanti ne parlano male, è perché sono invidiosi" e gli frutterà una marea di voti immeritati, oltre a un aumento di fatturato del suo blob? Non avete capito una beata cippa, gente. Le sbroccate del vecchio insetto sono provocazioni, e raccogliere le provocazioni vuol proprio dire abbassarsi al suo stesso livello. (Da che pulpito, direte voi! Mazzate gliene ho tirate pure io a gogò, certo; però sono rivolte a lui in generale, e non allo specifico dei singoli post che pubblica sul suo blob.) Quel che non uccide fortifica - ma io, al posto vostro, eviterei di fortificare il nemico.

lunedì 14 aprile 2014

"La sinistra che non cambia diventa destra"

Danno già fatto, Fonzie. Ti hanno mai detto che sei un clone del caimano?
A parte il fatto che morto Marx l'ideologia cosiddetta di sinistra è morta con lui, e che nessun altro ci si è mai neppure avvicinato; ma questo è un altro paio di mumaniche.
Un leader che ha vinto le primarie (boiata in salsa nostrana) a suon di brogli, che è stato piazzato su una sedia dove non avrebbe mai dovuto sedersi (e a sentir lui nemmeno voluto; quanto alla solita polemica "è il terzo premierrrrrrrrrrr non eletto" il presdelcons non viene mai eletto, sempre nominato), che spara maree di promesse per intortare i gonzi per poi non mantenerne nemmeno una, che tartassa le fasce deboli esattamente come hanno fatto tutti i suoi predecessori da krakksie in poi, quando poi va a vantarsi in giro di essere di sinistra andrebbe preso a schiaffoni sul muso da entrambi i lati. Mettiamola così: il centrodestra moderato che il piddì è sempre stato, anche quando cambia, rimane centrodestra; adesso è solo un po' più verso la destra che verso il centro. Qualcuno lo ricordi al Bomba, per favore.

mercoledì 2 aprile 2014

Se sei povero ti tirano le pietre

... Se sei ricco te la cavi con pochino. Non fa rima, e vabbe'.
Si direbbe che i ricchi "clienti" del Parioli, indagati per essere andati con ragazze che all'epoca avevano 14 o 15 anni, in fase di patteggiamento finiranno per cavarsela con una multa da quarantamila euro; cioè, il reddito di mezza giornata, per molti di loro. E nei loro riguardi, ma guarda un po', su web non circolano nemmeno le solite ciber-trollate con minacce di morte per lenta tortura che normalmente si scatenerebbero in casi del genere.
Ma se questi stupratori-a-pagamento di minorenni fossero stati dei poveracci, magari stranieri, altro che patteggiamento, altro che multa: in galera fino alla fine dei loro giorni. E giù mazzate a non finire sul web, da parte - ribadisco - dei soliti troll decerebrati: non così decerebrati, a quanto pare, da non saper fare la distinzione tra personaggio potente e intoccabile e povero sfigato da corcare di legnate.
Ma a me me pare 'na strunzata. Sempre di persone si parla; sempre di prevaricazione di una categoria debole da parte di una più forte si tratta. Anzi, forse, proprio perché si tratta di personaggi potenti la prevaricazione assume ben altra gravità, perché loro c'hanno i soldi e possono scatafottersene sia delle leggi sia della dignità umana. Vabbe', sarà pure un problema più vecchio dell'umanità stessa, però, visto che ci vantiamo tanto di essere raziocinanti, di essere superiori a certe logiche da branco, almeno cerchiamo di dimostrarlo coi fatti.

lunedì 31 marzo 2014

Torrenti e paludi - tutto senz'acqua

A parte il fatto che paragonarsi a un torrente non è decisamente una buona idea: ero ospite dai miei amici in Valle d'Aosta nel 2000 quando un torrente in piena quasi si portò via un intero paese, i cui edifici rimasero in piedi per un puro e semplice miracolo. Sia come sia.
Il torrente Rottamètor (o Il Bomba):
- quello che definisce Rodotà e Zagrebelsky "professoroni o presunti tali";
- quello che accusa chiunque lo critichi di essere un rosicone;
- quello che - così, tanto per fregare gli sciocchi - tira fuori una sbrodolata di termini stranieri usati alla dog's dick (!!!!!) per non far capire che si tratta soltanto di onde sonore sprecate;
- quello che spara una media di 87 promesse mirabolanti a settimana;
- quello che ha talmente rincretinito crucchi e merrrrrrrrrricani a suon di parlantina da riuscire (secondo i media) a "impressionarli";
- quello che ha messo in piedi una martellante campagna mediatica per dimostrare al mondo intero che lui (aridaje) è il "salvatore della patria" (forte senso di déjà vu qui);
- quello che in nome del "rinnovamento" ha praticamente riconfermato ministri, viceministri e sottosegretari del governicchio del signor Palle d'Acciaio, spostando qualche pedina qua e là nel misero tentativo di far credere davvero a un cambiamento;
ecco, proprio quel torrente. A giudicare da questo conto alla rovescia, sembrerebbe che non sia un torrente in piena, ma un torrente nel periodo in cui rimane senza acqua, o al massimo con un rigagnolo che scorre sul fondo, tra le pietre. Una cascatella qua e là produce un rumore assordante... ma acqua per irrigare i campi non ne arriva. Poi non si lamenti, il torrente Rottamètor, se qualcuno a monte chiude definitivamente la paratia e devia il rigagnolo da qualche altra parte.

lunedì 24 marzo 2014

Te lo pago io il biglietto

... di sola andata, ovviamente.
Mauro Moretti, AD del gruppo ferrovie dello stato, ha dichiarato che se gli tagliano il suo misero stipendio di soli 850.000 euro all'anno se ne va.
Ma prego. Prendi un treno e sparisci dalla vista.
Adesso mi dicono che se un manager si dimostra capace va pure pagato. Giusto e sacrosanto: se si dimostra capace. Il (dis)servizio ferroviario è un disastro: treni perennemente in ritardo quando non vengono soppressi, zozzi, mal tenuti, costantemente sottodimensionati e coi passeggeri ammassati come sardine in scatola, linee che stanno per venire abolite perché "non rendono", tagli e stratagli al personale (con quel poco che resta costretto a turni aggiuntivi e a percepire in 5 giorni quel che Moretti prende in meno di un'ora), stazioni che cadono a pezzi, sistemi che gira e rigira s'inchiodano costringendo i treni a lunghe soste - e Moretti tutti gli anni prende di che comprarsi una villa di stralusso? Questa è la capacità che dimostra? Dovrebbe essere lui a pagare 850.000 euro all'anno allo stato, per danni. Ma se vuole andarsene, ebbene, la strada gliela spianiamo noi.

martedì 18 marzo 2014

Tutto 'sto casino per il referendum in Crimea

... ma i crimeani sono per la stragrande maggioranza russi. Non hanno mai digerito il fatto di essere stati annessi a forza bruta all'Ucraina, e se adesso decidono che vogliono tornare sotto la Grande Madre Russia perché qui in Europa ci si scalda tanto? E' un loro diritto, almeno credo.
No? E vabbe'.
Quanto alle azioni dello zar Putin: anche qui si vorrebbe cambiare un popolo che ha determinati tratti e che non accetta intromissioni da parte del resto del mondo. Gorbaciov era la mosca bianca e l'hanno bellamente silurato; ma i russi erano un popolo duro e intransigente all'epoca degli zar, hanno continuato ad esserlo durante il periodo dei soviet, e continuano ad esserlo ancora adesso. Rompe i coglioni, certo, il loro concetto di rispetto dei diritti umani, al pari del loro imperialismo ("Primavera di Praga" ricorda qualcosa?), ma se qualcuno pensa di cambiare i russi, individualmente o come popolo, sappia che andrà incontro a grosse delusioni: i russi sono, definitivamente, inequivocabilmente, russi.

lunedì 17 marzo 2014

Don cazzi e il caimano

Il senso dello sproloquio di don cazzi è il seguente: mai perdono per chi ha condannato il caimano.
Questa la coerenza della ckqhiesa. Poi si chiedono perché continuano a perdere fedeli. Se continuano così, gli unici fedeli che resteranno loro saranno i potenti e i loro leccaculo. Sei un poveraccio e commetti un peccatuccio veniale? Anatemi, scomuniche, inferno garantito per omnia saecula saeculorum; ancora un po' e ti bruciano al rogo. Sei un potente che si è arricchito a spese della popolazione, ladro e truffatore, due volte divorziato e già colto con le mani nel sacco e il pisello nei genitali di ragazzine nemmeno maggiorenni? Anatemi, scomuniche, inferno garantito e rogo ai giudici che giustamente ti condannano! Io ci manderei dritto filato don cazzi, al rogo.

mercoledì 12 marzo 2014

Spudorati o alieni?

Dunque, cosa facciamo pagare ai contribuenti: le MAZZAncolle...

... oppure la MAZZA in culo?
(M'è venuta troooooppo naturale...)
Spese pazze dei politici venute alla luce dalle indagini della Guardia di Finanza:
- Cene a base di mazzancolle (quelle mazzancolle che il ristoratore acquista surgelate a 5 euro al chilo e poi ti fa pagare la cena 300 euro; ma questo è tutto un altro paio di mutmaniche);
- Gioielli per la propria ragazza (comodo fare i romantici coi portafogli altrui, eh?);
- Mutande verdi;
- Vibratori. Vibrache? Sì, sì, vibratori. Proprio la spesa migliore da far finire su un giustificativo di spese di partito!
- Oltre a tutte le altre varie ed eventuali, ovviamente.
Cioè, una considerazione. Oltre al fatto che non nutrono il benché minimo rispetto per il denaro dei contribuenti: ma mancano così completamente di senso del pudore? Oppure sono talmente alieni da ritenersi del tutto intoccabili perfino dalle leggi di quei poveri terragnoli (leggi che loro stessi hanno, gira e rigira, emanato, tra l'altro)? O talmente alienATi da non rendersi nemmeno conto di quello che stanno mettendo in conto spese?
Sia come sia, personaggi del genere (repetita juvant? Tsè, 'sta cippa.) sono del tutto indegni di rappresentare il popolo che li ha eletti - o forse fin troppo degni? Non è che siano andati su coi loro voti e basta.

martedì 11 marzo 2014

Le quote cosa?

Adesso, al di là della bocciatura di questa legge in porcamento; al di là anche del perché e percome sia necessario introdurre una legge di questo genere; ditemi voi: ma tutto 'sto putiferio sulle "quote rosa" ha un senso?
Esprimo meglio il mio pensiero. E' giusto obbligare una qualsivoglia formazione politica a non scendere sotto il 40% con la rappresentanza di ciascun sesso? E' corretto obbligare - per fare un esempio pratico - le donne che militano nel partito a candidarsi a cariche di cui magari non gliene può fregare meno? (N. B.: Ho incentrato questo esempio sulle donne perché, almeno qui da noi, la rappresentanza maschile non è assolutamente un problema.)
Specifichiamo: il signor Leader Politico, con una legge sulle quote rosa e magari troppo poche donne intenzionate a candidarsi, si troverebbe di fronte a tre scelte:
a) Costringere tutte le donne in qualche modo legate al partito, quindi, oltre alle militanti, anche mogli, figlie, sorelle, zie, cugine, amiche, conoscenti dei militanti maschi, con minacce o lusinghe a presentarsi come candidate a cariche che occuperanno a muso lungo (con ovvie ripercussioni sull'efficienza);
b) Raccogliere tutte le mignotte o le oche calzate e vestite (badate bene, una condizione non esclude l'altra) e candidarle per una posizione che nel loro caso sarebbe una semplice sinecura - non vi ricorda qualcosa questa soluzione? E' già stata ampiamente adottata!
c) Rinunciare a partecipare alle elezioni.
Cioè, a questo punto: perché non prevedere uguale rappresentanza tra chi ha i capelli neri, castani, biondi, rossi, grigi, bianchi o assenti? Perché non costringere i partiti a candidare una pari quantità di obesi e di magri? Perché non imporre parità tra gente a cui piacciono i broccoli e gente che li odia? Insomma, la parità di genere nelle candidature a cariche istituzionali dovrebbe avvenire naturalmente, non essere imposta, perché altrimenti qualsiasi forza politica si ritroverebbe nelle situazioni di cui sopra, e indovinate chi riuscirebbe ad approfittarne? Proprio quello che la soluzione b) l'ha già applicata a man bassa.
(Tralasciamo il fatto che un sistema del genere, con il Bombellum(*) pronto all'approvazione, si rivelerebbe mille volte più deleterio.)

(*) il Porcellum del Bomba

giovedì 6 marzo 2014

Stanno addestrando i nuovi balilla

Questa roba è stata consegnata alla scuola elementare "Salvatore Raiti" di Siracusa. Maestre e alunni hanno dovuto mettere in piedi 'sta buffonata:


Così facevano anche ai tempi del fascismo, per addestrare i balilla. Qualcuno mi venga a dire, adesso, che il Bomba non è mooooolto più a destra di quanto abbia mai osato spingersi perfino il caimano!

Aggiornamento
Hanno pure pubblicato il video di questa leccaculaggine mostruosa della scuola!


Disgustoso, davvero. Per fortuna ai tempi del fascismo non esisteva TuTubo!

giovedì 27 febbraio 2014

Ha schiacciato il pulsante dell'autodistruzione

Chi? Ma il vecchio insetto sbroccomane, è ovvio. E' chiaro che il "tutti a casa" non è rivolto agli altri partiti, ma ai "dissidenti" del suo stesso movimento (ormai noto come movimento 5 svastiche). Dici mezza parola contro il gran guru in persona? Sei fuori. Già 3 ex-grUllini ne hanno fatto le spese in passato, e ora tocca a 4 senatori. Espulsi con un "provvedimento" (virgolette d'obbligo) preso su web, accompagnato da mail in cui il guru "invitava" (e proprio di quel tipo di "inviti" con virgolette d'obbligo sto parlando) a confermare l'espulsione. E i parlamentari si sono trovati, con grande perplessità, a votare per l'espulsione di 4 persone che (no, ma davvero) nemmeno conoscevano! A seguito di ciò, altri grUllini si autoespelleranno, diventando presto degli ex-grUllini. Cioè, il fascismo interno del movimento 5 svastiche lo sta portando allo sfascio. Tanta gente che li riteneva davvero il rinnovamento della politica italiana si sta rendendo conto che è tutta una montatura, che sono stati un pochettino presi per il Qlo. Alle amministrative si stanno prendendo brodo da tutte le parti. Insomma: proprio come da titolo.
(Non so voi, ma io lo considero un primo segno che stiamo cominciando a riprenderci dalla crisi politica che abbiamo in Italia. Pecco di eccessivo ottimismo, stavolta?)

mercoledì 26 febbraio 2014

Su me stesso e sugli sputasentenze (da bar o da web)

Me lo sento chiedere spesso, quindi devo ribadire il concetto per l'ennesima volta (con enne che tende asintoticamente a infinito).
"Ma visto che tu sei il più furbo di tutti e che tiri mazzate sui politici, perché non ti dai alla politica?"
Semplice: perché non è il mio mestiere.
Specifichiamo.
Sei un tizio qualunque (non un medico, per intenderci) e scopri che tuo figlio ha l'appendicite; cosa fai: lo operi tu? Oppure lasci che se ne occupi un chirurgo con tanto di laurea in medicina, master in chirurgia e - magari, così per dire - qualche annetto di esperienza?
Oppure: sei un altro tizio qualunque (non un meccanico) e senti che il motore della tua auto batte in testa in modo chiaramente avvertibile; cosa fai: te l'aggiusti da solo? Oppure la porti dal tuo meccanico di fiducia, che ha l'officina da 20 anni e che ti sa smontare e rimontare un motore ad occhi chiusi?
E potrei andare avanti per un millennio a citare mestieri e professioni e a chiedere a chi non è di quel mestiere o professione se sarebbe disposto a fare da sé in casi richiedenti proprio quel genere di competenze.
Io tiro mazzate perché sono uno spirito polemico per natura, non perché sono più furbo di qualcun altro; ma la politica non è il mio mestiere. Sarei dispostissimo a fornire tutto il supporto in mio potere - che non è molto, lo ammetto, ma tante gocce potrebbero riempire un oceano - a chiunque mi dimostrasse di avere le palle da politico (cioè, al momento, nessuno di quelli che occupano una qualsivoglia poltrona politica, a qualsiasi livello); tuttavia so perfettamente di non averle io, le palle da politico; ho quelle che girano all'impazzata, ma non sono del tipo giusto. Quindi, agli sputasentenze che mi fanno domande come quella riportata sopra, un chiaro messaggio: siete dei politici con le palle, al di là dei dubbi che io possa nutrire su di voi? E allora candidatevi! Magari, se mi dimostrate coi fatti che quello è il vostro mestiere, potrete anche avere il mio voto!

martedì 25 febbraio 2014

Le "novità" del nuovo governo (governo?)

Dunque: un presdelcons (noooo, come 'azz ve lo devo dire? Non si chiama né premierprimo ministro) che si presenta a chiedere la fiducia al senato con le mani in tasca - e sul fatto che il senato gliel'abbia concessa nonostante la sua promessa di rottamarli tutti magari scriverò un post successivo. Un ministro (NOOOO! Insomma! Non è "una ministra" anche se è una donna! O volete andare a dire a quelli dell'Accademia della Crusca che sono una manica di incompetenti? Conoscono sicuramente l'italiano meglio di qualunque politico!) che si fa cogliere in castagna a guardare... cosa? La maialina Peppa, ecco cosa. Un sottosegretario, tale del(i)rio, che propone di tassare i titoli di stato anziché mettere una patrimoniale sulle grosse rendite. Lista di ministri: sempre i soliti nomi. Oh, no, all'economia un nome "nuovo": un altro stipendiato dai crucchi per massacrare ulteriormente l'Italia.
Cioè: dove stanno le novità? Rimestare nel calderone di merda non la porta a profumare di violette.

giovedì 20 febbraio 2014

Gliene ha cantate quattro. Ma davvero?

Riuscire a far passare perfino il Bomba per un grande politico - davvero un colpo gobbo. L'insetto straparlante ci è riuscito ancora. Cioè, vai a una trasmissione pubblica con Mr. Rottamètor e non gli strappi promesse che avresti dovuto strappargli, ma ti limiti a sommergerlo di slogan triti e ritriti? Che figura di merda! Così, il grande guru dei grUllini è riuscito ancora una volta a regalare l'Italia alla persona sbagliata - che non è precisamente il Bomba, ma il suo mandante, quello che gli ha passato il testimone per proseguire la sua opera e trasformare un ventennio in almeno mezzo secolo. Tutti a casa? Bene, i grUllini per primi!

lunedì 17 febbraio 2014

Alla console il famoso DJ "Il Bomba"

Mi mancava il nomignolo giusto per Mr. Rottemètor. Ci hanno pensato i suoi compagni di liceo. Lo chiamavano il Bomba, perché le sparava grosse. Adesso come lo chiameranno: il Bomba Termonucleare da 10 Gigatoni?
E non aggiungo altro.

venerdì 14 febbraio 2014

Proprio come pensavo

Insomma, i media ci hanno talmente martellato sopra che alla fine sono riusciti a piantare il chiodo. Perché Mr. Rottamètor altro non è se non un "leader" (virgolettato d'obbligo) mediatico. Per quanto il nullafacente Letta meritasse di fare la fine del topo, il partito tafazzista con la mossa di mettere Mr. Rottamètor al suo posto si è dato l'ennesima, e stavolta forse decisiva, tafazzata sui gingilletti. Complimenti, cari tafazzisti: avete per l'ennesima volta lasciato il paese in mani sbagliate, quelle che l'hanno distrutto oltre ogni rimedio. Questa volta, però, nel baratro ci finite pure voi: dubito fortemente che riusciate a trovare ancora il modo di galleggiare. E a noi non resta che sperare nell'arrivo tempestivo della Nera Signora a sistemare anche quell'altro guaio una volta per tutte.

mercoledì 12 febbraio 2014

Dove si vende la pelle dell'orso prima di averlo ucciso (2)

Ancora i media, riguardo al Fonzie di Firenze. Non solo Mr. Rottamètor è già il presdelcons (mooooolto prima che venga nominato), ma già gli stanno ritagliando i ministri addosso. Poi va a finire come è sempre andata in Italia, che a stabilire la politica finiscono per essere i media. Ma, cari "giornalisti" da strapazzo, rendetevi conto che un governo di Mr. Rottamètor sarebbe la mazzata finale a questa Italia a cui venti e più anni di malgoverni precedenti hanno già fratturato in più punti gli stinchi. Non che un governo di chiunque altro sia tanto meglio; l'unica cosa intelligente che si può mettere in atto sarebbe, per il presidente della repubblica (minuscole d'obbligo), obbligare le camere a tornare alla vecchia legge elettorale - che, essendo il Porcellum stato dichiarato incostituzionale, dovrebbe tornare in vigore in maniera del tutto automatica - e sciogliere le camere, per poi andare a nuove elezioni. E non la metterà mai in atto, quindi siamo in un bel cul de sac; ma un governo di Mr. Rottamètor mai!

lunedì 27 gennaio 2014

Tutti gli anni la solita solfa

(Vignetta di Roberto Mangosi)

E già, siamo alle solite. Come tutti gli anni, anche stavolta la rai (minuscole d'obbligo) ha deciso di sfrucugliarceli ben bene con la litania del pagare il canone. Va detto che io sono fondamentalmente contrario all'evasione fiscale, d'accordo, ma questo canone per un servizio pubblico del tutto inesistente non è una tassa: è una gabella, un balzello, un'imposizione ingiusta e iniqua. Cioè, avessimo una televisione pubblica che produce programmi di vero interesse culturale e che non ti sommerge di pubblicità, magari sarei pure contento di pagare un canone, tipo la metà di quello che ci impongono al momento attuale, manco fosse Sky. Ma abbiamo una televisione pubblica che produce schifezze, e quelle rare volte che dà un bel film ti corca di pubblicità, come se lo stessi guardando su canaledimelma5 o su itagliatilevene1. Insomma, una succursale di Merdaset fatta e rifinita. E pretendono che si paghi il canone? Cari dirigenti della rai, io col canone ho chiuso. Mandatemi pure l'ufficiale giudiziario a pignorarmi il televisore: glielo lascio a disposizione lì fuori dalla porta.