giovedì 3 settembre 2015

"Funerali" e pessimo gusto

C'inQlassero almeno con stile. Ma dalla vecchia DC di Andreotti il Bomba non ha proprio imparato niente, nella maniera più assoluta. E i media ci sono andati a nozze, su 'sta cagata pazzesca del "funerale" alle tasse sulla prima casa.
Pacchiano, davvero: oltre al danno, pure la beffa. Intanto perché non è possibile seppellire così le tasse sulla prima casa: è una caimanata che già abbiamo pagato cara all'epoca del caimano, appunto; adesso sarà ancora peggio, perché questa merdosissima europa che ci sta schiacciando sotto un peso insostenibile non è affatto d'accordo - tra l'altro, questo servirà su un vassoio d'argento l'occasione al Bomba di fare il martire e di dare la colpa per la mancata "sepoltura" di queste tasse alla brutta e cattiva Kaiserin tedesca (che anche lei si meriti mazzate, è scontato, ma questo è il modo sbagliato di appioppargliele). Seconda cosa: come veri e propri zombi le tasse risorgeranno più fetenti di prima, con un nome diverso, perché tanto a pagare queste stronzate sarà sempre e solo la popolazione; quindi, questi "funerali" sono una presa per il Qlo fatta e rifinita. Qui le uniche cose a cui stiamo facendo il funerale sono il buon gusto, e soprattutto il buon senso. Forconi? No, direttamente armi da fuoco!

lunedì 31 agosto 2015

Finemondisti all'attacco

(per l'ennesima volta, oserei dire...)
Il 28 settembre ci sarà la fine del mondo?
Ma va'. Ci sarà solo una semplicissima eclisse di Luna. Solo che i giornalari di turno, quelli del "messaggero" che ha guadagnato le virgolette e perso la maiuscola, hanno pensato bene di pubblicare un bell'articoletto delirante intitolato Il 28 settembre la luna sarà "di sangue": "Un cattivo presagio, la fine del mondo" - notare l'uso del virgolettato come scarico di responsabilità, del tipo "l'ha detto qualcun altro, io sono solo l'ambasciator che non porta pena". Nell'articolo delirano sul fatto che "in rete si sta diffondendo la convinzione che quella notte avverrà qualcosa di misterioso e pericoloso" (ma chi la sta diffondendo in rete, se non questi giornalari?), più sbrodolate sul fatto che la Luna si troverà a "soli" 356.000 km dalla Terra, bli, blo, bla.
Ora, io non so di preciso con quanta frequenza si verifichino le eclissi lunari, ma so di averne viste parecchie durante la mia vita. E il fatto che la Luna si trovi al perigeo, cioè la minima distanza dalla Terra, avviene più o meno ogni 29 giorni, cioè una volta per ogni orbita del satellite intorno alla Terra. Che questo coincida con l'eclisse lunare altro non è che una concomitanza di eventi astronomici normalissimi e sotto osservazione da quand'è stata inventata l'astronomia. Perché durante un'eclisse lunare la Luna si tinge di rosso? Anche questo è stato ampiamente discusso: se la Terra fosse un corpo privo di atmosfera, la Luna diverrebbe nera durante l'eclisse; ma la luce solare che prende di sbieco l'atmosfera terrestre si tinge di rosso per la rifrazione, e sulla Luna arriva, molto semplicemente, un cono della stessa luce che vediamo al tramonto qui da noi. Chiaro, no?
Be', per questi giornalari evidentemente non è chiaro, o lo è fin troppo. E per tutti i boccaloni finemondisti che ci cascano con tutte le scarpe, ancora meno. Il problema è che i giornalari creano allarmismo inutile nella gente (e i boccaloni, purtroppo, sono veramente tanti). Trasformare un evento astronomico interessante, magari spettacolare per chi lo vede per la prima volta, in un presagio di chissà quali catastrofi è davvero una carognata di quelle fetenti - perché questi giornalari mentono sapendo di mentire e cercano di approfittarsi dell'immensa boccaloneria di certa gente nella maniera peggiore possibile.

venerdì 28 agosto 2015

Basta ammazzare la nostra lingua!

Ormai l'ho detto, ridetto e stradetto, ci ho scritto post su post, e mi sto stufando di quanto la gente al giorno d'oggi stia ammazzando la lingua più bella del mondo(*). E mi fa tanto piacere leggere in giro di qualcuno che la pensa esattamente come me. E va bene, mi direte, ci sono termini irrinunciabili, intraducibili a meno di non voler cadere nel ridicolo, parole straniere ormai entrate nell'uso (come tradurreste yogurt e pigiama, due parole in turco che usiamo in lungo e in largo? :D ), soprattutto in campo tecchenolllloggggico. Accettate, vabbe': parlare di un elaboratore al posto di un computer farebbe pena, e cercare di definire in italiano uno smartphone (al di là del mio minchiofono che forse sarebbe la traduzione più azzeccata) o un tablet ci farebbe vedere i sorci verdi; inoltre, parole come post, blog (che tra l'altro è una contrazione di weblog), mail o email, web, link, eccetera, per quanto perfettamente traducibili, ci servono così come sono per distinguere quello che è legato a Internet dagli omologhi più, ah, tradizionali. Ma di altri termini usati alla organo copulatorio di canide maschio possiamo benissimo fare a meno.
Oltre all'orripilante obbrobrioso orrendo vomitevole endorsement citato dall'articolo linkato (ecco, anche di questa brutta italianizzazione non si riesce a liberarsi...), al quale aggiungerei la traduzione supporto, che altro abbiamo:
- mobile (no, non in italiano: quella versione pronunciata - orrore, orrore - mobàil): questo non è uno di quei termini tecchenolllloggggici irrinunciabili. Parlare di dispositivi di comunicazione portatili non fa abbastanza figo, forse?
- performance: forse che anche prestazione non fa abbastanza figo?
- cool: be', anche dire figo a quanto pare non fa abbastanza figo...
- sulla governance usata a stecca e manetta dai nostri politicanti da strapazzo (che, oltre a non sapere né come si scrive, né come si pronuncia, manco ne conoscono il significato) ho già scritto le mie considerazioni nella mia paginetta di termini del cazzo qui a lato;
- audience e share: naaaa, troppo da buzzurri parlare di pubblico e di indice d'ascolto;
- location: peuh, sede è per gli sfigati;
- feedback: per quale stracazzo di motivo a un post non si possono lasciare dei semplici commenti?
- welfare: ancora un altro termine utilizzato dai politicanti da strapazzo per inQlare la gente, perché se parlassero di assistenza pubblica la gente riuscirebbe - forse - a sgamare i loro trucchetti per ammazzarla;
- release: puah, un altro termine tecchenolllloggggico perfettamente traducibile in italiano come versione;
- competitor: naaaa, magari i concorrenti sarebbero solo dei barboni;
- skill: (in più aggiungiamoci l'orrenda italianizzazione skillato) competenza non va bene? (Insomma, la gente sta diventando sempre meno competente sulla lingua italiana.)
- news: mi accontenterei di semplici notizie (anche perché queste news ormai sono diventate un puro spettacolino tira vendite/ascolti/clic);
- convention, meeting: una conferenza, un incontro farebbero, ancora una volta, troppo poco figo;
- film maker: sì, vabbe', ormai temo che definire registi questi fabbricanti di filmetti di merda sia troppo;
- basta col made in Italy, almeno quando ci si rivolge agli italiani per dire che qualcosa è fabbricato in Italia;
- editor: qualcuno mi spieghi la differenza con un redattore. Cos'è, il primo si occupa solo di correggere opere di scrittori esteri mentre il secondo è specializzato su quelli italiani? (No: l'editor è un falso amico: non è chi pubblica, ma chi si occupa di uno stadio antecedente alla pubblicazione.)
- escort: ecco perché chiedono botte di migliaia di euro per ogni prestazione. Se fossero semplici puttane di lusso dovrebbero accontentarsi di meno.
- mission: e questi ti guardano pure male se parli di missione;
- business: sono gli affari creati a bella posta per inQlare la povera gente, a quanto pare;
- tutor: mah, forse un insegnante privato non è abbastanza bravo;
- team: per quelli che credono che la squadra sia solo uno strumento da disegno;
- task force: ne creerò una solo per riuscire a reintrodurre il termine squadra speciale;
- target: l'obiettivo è di dimenticarcelo;
- politically correct: no, questo non è politicamente corretto;
- gossip: forse il pettegolezzo non raggiungeva abbastanza orecchie?
- default (1): termine tecchenolllloggggico, ma tanti programmi anche prodotti all'estero e tradotti in italiano stanno tornando ai valori predefiniti;
- default (2): no, no, l'Italia sta andando in bancarotta, fidatevi;
- brand: più che una marca questo termine è una... marchetta ai quellalingualà-fili;
- fashion: è un termine che purtroppo va troppo di moda;
- killer: un assassino non fa abbastanza male;
- week-end: dove vado nel week-end non lo so; so solo dove vado il fine settimana;
- show: a me suona come sciò, vattene via a vedere un vero spettacolo;
- rumors: queste voci fanno un po' troppo... rumore per le mie orecchie;
- sold out: come il cervello di chi lo usa, tutto esaurito;
(Gli ultimi due mi arrivano dal contributo di Zio Scriba.)
Be', potrei andare avanti a scrivere un'enciclopedia più grande di Wikipedia (che troppi qui insistono a pronunciare Wikipèdia: ma quel "pedia" è la parte finale di "enciclopedia" e va pronunciato "pedìa") su tutti questi termini in ostrog babil quella lingua là usati completamente a sproposito. Comunque, la gente sta prendendo davvero troppo la nostra lingua e la nostra cultura a ghoti(**) in faccia; è ora di piantarla e di riappropriarci del nostro patrimonio linguistico, una buona volta.


(*) Qual è la lingua più bella del mondo? La propria madrelingua. Qual è la mia? L'italiano. Se ne deduce che se io scrivo un post sulla lingua più bella del mondo sto parlando dell'italiano. (Questo prima che gli ostro i bab i quellalingualà-fili a stecca mi volino addosso coi loro ragli che al confronto un asino è Pavarotti.)
(**) Questo è un quiz bastardo per chi quella lingua la conosce e la usa nel modo e nei contesti corretti: trovate la pronuncia giusta per la parola ghoti (e il perché e il percome di tale pronuncia), traducetela in italiano e saprete cosa intendevo dire.

mercoledì 26 agosto 2015

Voteremo ormai soltanto più per il Telegatto?

"Non è che devi votare tante volte, quello è il Telegatto".
Così disse il Bomba riguardo al mantenere il senato elettivo.
Dunque, facciamo il punto della situazione: liste iperblindate, premio di maggioranza al partito più votato anche se è ben lontano dalla maggioranza assoluta, senato nominato e non più eletto... cioè, possibilità zero, per il popolo italiano, di continuare a scegliere i propri rappresentanti. Insomma, ufficializzazione del regime neofascista sotto cui ormai l'Italia sta soffocando da mo'. Davvero, tra un po' finiremo per votare soltanto più per il Telegatto.
Una piccola luce di speranza? Forse. Tutte queste riforme vanno a incidere sulla Carta IgieCostituzione, e richiederanno la conferma tramite referendum. Gli italiani avranno le palle per mettere la croce sul no e rigettare queste boiate al mittente? Quasi tutti i miei conoscenti sono abbastanza scaldati a riguardo, e spero che quando andremo alle urne si ricordino di quanto poco - almeno a parole - si sono dimostrati d'accordo col Bomba su queste "riforme" costituzionali.

lunedì 24 agosto 2015

Che paese è questo?

Che paese è quello dove:
- Si permette a una religione di dettare tutte le regole - ad esempio le si permette di negare il funerale a un malato terminale che ha deciso di aver ormai sofferto troppo e tuttavia le si consente di celebrare in pompa magna il funerale di un boss della malavita, un personaggio agli antipodi di tutti i precetti sbraitati ai quattro venti da tale religione;
- Si permette a un giornale a tiratura nazionale - teoricamente non al di sopra, ma completamente al di fuori delle parti - di pubblicare un mega spottone pubblicitario in favore di un politicante da strapazzo ormai in crisi, firmato (nomi e cognomi in calce) da 209 parvenu borghesucoli arricchiti;
Ecco: che paese è questo? Oltre a tutte le stronzate in salsa nostrana per cui siamo giustamente famigerati nel resto del mondo. Possiamo ancora continuare a inanellare questo genere di figure di caccamerdastercoescremento internazionali una dietro l'altra? Suvvia, ditemelo.

mercoledì 19 agosto 2015

Marte a motore

Il 27 agosto Marte raggiungerà la distanza minima dalla Terra, cioè circa 55 milioni di chilometri. In questo periodo il pianeta rosso è visibile a occhio nudo, se si sa dove cercare nel cielo: è un puntino più luminoso delle stelle.
Ciò detto: come tutti gli anni durante la congiunzione, torna a circolare la classica bufala che ormai dal 2003 ci sta tritando i gingilletti: "... sarà grande come la Luna".
Ah, sì?
Facciamo un paio di calcoli della serva. Marte, come dimensioni reali, è poco più grande della Luna. Per apparire, visto dalla Terra, della stessa grandezza apparente (ribadisco: apparente) della Luna stessa, dovrebbe avvicinarsi a qualcosa come 500.000 chilometri, no? E invece la distanza minima è di circa 55 milioni di chilometri, cioè più di 100 volte quella stimata. A quella distanza, per vederlo grande come la Luna bisogna puntarlo con un buon telescopio, altro che occhio nudo! Naaa: i miei compatrioti non sono ancora riusciti a mettere un motore a Marte e spostarlo così vicino alla Terra, altrimenti sarei già riuscito a tornarci...

mercoledì 29 luglio 2015

Senatore salvato dall'arresto: e dove sta la novità?

Il senato (con la minuscola d'obbligo) ha salvato dall'arresto il senatore Antonio Azzollini (che è lì lì per perdere pure lui le maiuscole) indagato per il crac della Casa della Divina Provvidenza.
Ma va'?
Costituisce ancora notizia il fatto che un pirlamentare, o porcamentare, o come volete chiamarlo, venga salvato dall'arresto? Ormai è da mo' che per la magistratura è impossibile, ma davvero impossibile, procedere all'arresto di un pirlamentare. E, guarda caso, questo "signore" è stato salvato coi voti del Bombapartito, mica baubaumiciomicio. Se qualcuno dubitava ancora che il Bomba e il suo "partito" siano creature del caimano, eccone una conferma definitiva. Ormai la credibilità del Bombapartito è scesa sotto le suole delle scarpe, però esso continua imperterrito ad avanzare di prepotenza, tiranneggiando l'Italia in virtù di una percentuale ridicola (sugli aventi diritto, non sui votanti, che sono stati pochini) presa alle elezioni EUROPEE, ribadisco EUROPEE, NON NAZIONALI, e comportandosi esattamente come il "partito" del caimano, anzi, peggio, perché la gente s'è completamente rincoglionita e lascia fare tutto quello che al caimano non perdonava.

(N. B.: per qualche giorno sarò impossibilitato a pubblicare commenti e relative risposte. Ai miei quattro lettori chiedo solo di aver pazienza: se mi inviate qualche commento, sappiate che prima o poi lo vedrete sbucare.)

martedì 28 luglio 2015

Cosa non funziona in USA

Il sistema all'italiana, ecco cosa. Minkionne lo sta scoprendo a sue spese: fare le cose alla stracazzo di stracane per invadere il mercato, strafottendosene della sicurezza di chi comprerà le sue vetture, non paga. Anzi: nel 2013 già dovette richiamare milioni (non uno: milioni) di veicoli perché il serbatoio era stato montato alla bella meglio e risultava assai pericoloso; adesso si trova a dover pagare una multa da 70 milioni di dollari (peuh, il suo reddito di un'ora, più o meno - ma questo è un altro paio di mutmaniche) per non aver ottemperato a obblighi di informazione su campagne di richiamo. E poi magari si beccherà pure altre sassate per le sue meravigliose vetture (vendute solo negli USA, per fortuna: quella serie non è destinata al mercato europeo) che possono essere craccate e controllate a distanza con estrema facilità. Eh, caro Minkionne: qui da noi al massimo rischiavi una multina ridicola da poche migliaia di euro; i tuoi amici merrrrrregani invece ti salassano di brutto.

lunedì 27 luglio 2015

Sistema all'italiana, ora e per sempre

Linko qui un articolo di Alessandro Gilioli dal titolo Il sindaco siamo noi. Esprime in pieno, e con terminologia assai efficace, il perché e il percome in Italia non si riesce a cambiare strada. Se continuiamo a mettere agli alti vertici gente che si comporta esattamente in questa maniera, pensando solo ai propri porci comodi e strafottendosene degli altri, ma con troppo potere tra le mani, l'Italia andrà sempre più in vacca. Dobbiamo cominciare a pensare anche all'esistenza degli altri; perché non solo il sindaco, ma gli altri siamo noi.

venerdì 24 luglio 2015

Tassa sulle bufale

O comunque sulle notizie mal raccontate: non c'è, ma ci vorrebbe, e salatissima, perché i bufalatori cronici - categoria in cui ormai è incluso il 100% degli organi di informazione italioti - se venissero colpiti nel portafoglio la pianterebbero una buona volta.
Dunque, la famigerata "tassa sui condizionatori" di cui si straparla in questi giorni: muuuu, muuuu, ecco il verso giusto di questa "notizia". Va bene: il Bomba è capace di "riforme" perfino peggiori: il giosbàt, la buona scuola di merda, tagli lineari sulla cultura (ma si può mandare a bubbane il contributo alle bande musicali e alle corali, tanto per dirne una?), sulla sanità, sui trasporti, sugli stipendi, sulle pensioni, aumenti di tasse indiscriminati; però 'sta menata sui condizionatori è, davvero, solo una menata. Intanto si parla di obbligo di avere il libretto di macchina e di effettuare le verifiche a norma di legge, sì, per gli impianti di climatizzazione estivi esattamente come per quelli invernali; e allora? Vero è che c'è pure una tassa; ma andate a verificare le dimensioni minime per le quali sono richiesti tutti 'sti burocratismi di merda: potenza da 12 KWh in su. Le potenze dei condizionatori si misurano in Btu, ma un Btu equivale a 0,000293 KWh. Un impianto casalingo efficiente deve starci nella capacità di alimentazione di un contatore casalingo, quindi al massimo potrebbe arrivare a 3 KWh (e non ci arriva, perché non è che si possa pensare di farlo girare da solo staccando tutti gli altri elettrodomestici e lasciando spente tutte le luci) che farebbe poco più di 10.000 Btu. Forse meno della metà bastano a tener fresco un appartamento da 60 m2. Un impianto da 12 KWh o potenze superiori va bene per un ipermercato, o per un grosso albergo se decide di dotarsi di impianto centralizzato: quindi, tassa sui piccoli condizionatori domestici? Muuuu, muuuu, muuuu! Non ce l'avete, in casa, un impianto da 12 KWh, ma nemmeno da 12.000 Btu!
Quanto al perché e al percome delle tasse, sia sulle caldaie (potenza superiore a 10 KWh) sia sui condizionatori (ribadisco, dai 12 KWh in su): sì, qui scappano i bestemmioni, perché "ce lo chiede l'europa". Sarà pure una tassa su grossi impianti, d'accordo, e quindi non tocca (al di là di questi allarmismi del cazzo) le utenze domestiche, però è comunque un giramento di palle ad altissimo regime, perché di questi tartassaggi messi su da politicanti servi di quest'europa più dannosa che utile ne abbiamo fin sopra le orecchie.

martedì 21 luglio 2015

Come fare per abbassare le tasse

Alcuni amici hanno visto il post precedente e me l'hanno commentato verbalmente; il succo del loro discorso è "Ma allora parli tanto sulla pressione fiscale insostenibile e poi ti riveli contrario alla riduzione delle tasse". Falso. Le tasse andrebbero abbassate, e di brutto, visto che paghiamo circa il doppio dei secondi in classifica in europa (sì, sempre quest'europa con la minuscola d'obbligo), che, se non mi sbaglio, sono i francesi. (Dati da verificare, ovviamente...) Ma è l'intero sistema che va rivisto prima di abbassare le tasse, altrimenti si creano buchi enormi che andranno a discapito di qualcos'altro di essenziale - e non possiamo più permetterci di tagliare su sanità, stipendi, pensioni, istruzione e cultura, trasporti e quant'altro dovrebbe rendere la vita vivibile. La gente sta già vivendo di merda grazie a questa politica di taglia di qua e tartassa di là; non si può ulteriormente spingere sui tagli lineari. Quindi:
1) Bisogna uscire dall'euro. Ma uscire uscire, senza se e senza ma, come avrebbe voluto fare la Grecia; bisogna sbattere in faccia alla Kaiserin crucca che non abbiamo nessuna paura di lei e che può farci bu' finché vuole, tanto non cederemo come ha fatto quel cacasotto di Tsipras - già, però prima bisogna trovare qualcuno che le abbia, le palle, per sputare in un occhio alla Kaiserin.
2) Bisogna attuare una strenua lotta all'evasione fiscale, far pagare con interessi da usuraio a riccastri e borghesi arricchiti tutto quello che non hanno mai pagato di tasse in vita loro, fare in modo che non dichiarino di essere nullatenenti quando girano col SUV demmerda da centomila euro, hanno il villone con piscina e pure la barca da venticinque metri parcheggiata a Monte Carlo; bisogna raddrizzare la stortura secondo cui tanti liberi professionisti - avvocati, dentisti, idraulici... - riescono a dichiarare al fisco meno di quello che deve dichiarare il più infimo dei loro dipendenti.
2-bis) (corollario al 2) Bisogna educare la gente al rispetto delle leggi, incluse, ma non solo, quelle riguardanti il fisco. Bisogna far capire all'italiota medio che: a) se lascia la macchina in quarta fila si becca la multa, la paga e tace; b) se il libero professionista di turno per un lavoro dice "Senza fattura fa X, con fattura fa 3X+25%" occorre mandarlo a stendere senza indugi e rivolgersi a qualcuno che fa fattura senza nemmeno porre la questione; c) se il/la figlio/a a scuola si piglia un votaccio l'asino/a (senza offesa per gli asini) è lui/lei, non i professori che "non lo/a capiscono"; d) se viene la tentazione di appoggiarsi al politicante di turno per accelerare una pratica, meglio fermarsi a pensare quante pratiche altrui verranno retrocesse perché quella gente non ha i santi in paradiso; e) qualunque altro comportamento volto a guadagnare vantaggi illeciti a spese del prossimo non incluso nel precedente elenco (se no dovrei scrivere un'enciclopedia, non un post).
2-ter) Ovviamente, bisogna anche far rispettare le leggi; le forze dell'ordine devono beccare chi le infrange senza stressare l'anima a chi non le infrange, e, soprattutto, la magistratura deve condannare i colpevoli e lasciare liberi gli innocenti, dimenticandosi quel garantismo degli ultimi tempi che sta lasciando liberi il 100% dei criminali che arrivano al processo.
3) Bisogna svincolare completamente economia e finanza dai vecchi paradigmi capitalistici. Intanto, bisogna nazionalizzare tutte le banche, anche qui senza discussioni: s'ha da fare, e basta. Poi, occorre slegare l'unità di valuta da valori puramente arbitrari e associarla a un valore unico e ben definito. Ritorno qui a parlare dei sol inventati dal celebre scrittore di fantascienza Jack Vance: un sol (o qualunque altro nome si voglia appioppargli) corrisponderebbe a un'ora di lavoro non specializzato; così, ogni bene pagato in sol manterrebbe un valore costante proprio come la moneta stessa, e inflazione e speculazione diverrebbero non solo concetti obsoleti, ma addirittura crimini contro l'umanità, perché ogni aumento di prezzi sarebbe ingiustificato. Sarebbe perfino molto più facile stilare quei bilanci preventivi tanto cari alla pubblica amministrazione, in tal modo; in ogni caso, sarebbe facile garantire un tenore di vita degno anche ai lavoratori non specializzati, che guadagnerebbero solo un sol all'ora.
4) Qui bisogna cominciare a ridurre il carico fiscale, soprattutto per le fasce basse, e renderlo un po' più gravoso per quelle alte - sei ricco sfondato? Paghi più tasse, in proporzione; tanto rimarrai comunque ricco sfondato. Sì, lo so: questo implicherà una fuga di riccastri all'estero; ma prima di avere il visto sul passaporto devono saldare tutti i debiti che hanno in sospeso con lo stato.
5) Le spese che vanno tagliate sono quelle non indispensabili. Le famigerate tinozze volanti, cioè gli F35? Via. Tutte le spese per l'iperburocratizzazione selvaggia? Via. Doppi stipendi, tripli vitalizi, indennità varie dei politicanti da strapazzo? Via. Spese per grandi opere faraoniche che nessuno ha chiesto? Via. Portaborse e consulenti vari della pubblica amministrazione? Via. Enti totalmente inutili (ISTAT, garante della pràivasi e altri garanti di questo e di quello che non garantiscono una cippa, SIAE, comitati che controllano altri comitati che controllano [...], bli, blo, bla) che ciucciano soldi a vagonate? Via.
5-bis) Chiaramente per tagliare le spese della burocrazia bisogna tagliare un apparato burocratico ormai fine a sé stesso. È mai possibile dover fare una filza di pratiche inverosimile per ogni minima cosa? Devi comprarti una casa e giù vagonate di scartoffie; devi chiedere una qualsivoglia autorizzazione alla pubblica amministrazione, e giù quintalate di documenti; procedimenti che si arenano, pratiche che finiscono chissà dove, errori ed errori fatti nel tentativo di aggiustare i precedenti errori, mano destra che non sa quello che fa la sinistra... basta! Per ogni faccenda che riguarda la pubblica amministrazione una pratica è più che sufficiente.
6) Bisogna incentivare il mondo produttivo in modo che: a) non schiavizzi i lavoratori, ma li tratti da umani e soprattutto li paghi adeguatamente; comunque lo stipendio minimo sarebbe calcolato in sol in base al numero di ore lavorate in un mese; b) non cerchi di crescere più del necessario a permettere a tutti di vivere adeguatamente; c) si senta più propenso a evitare il precariato (cioè: agevolazioni fiscali in caso di assunzioni fisse, ipertartassaggio in caso di ricorso ingiustificato a contratti di breve durata che poi non vengono rinnovati).
Senza tutto ciò, la pura e semplice promessa elettorale di riduzione di tasse non vale assolutamente niente. È questo che il cretinotto fiorentino non ha considerato nelle sue sparate fatte solo per intortare gli imbecilli e riguadagnare quel consenso che gli sta scivolando via dalle mani. Evitiamo le caimanate, per favore, e cerchiamo di mettere in piedi un sistema furbo - il che, mi spiace dirlo a quelli che ancora ci credono nonostante tutto - implica in prima battuta liberarsi del Bomba e cacciare a pedate nel Qlo tutti i politicanti corrotti che abbiamo (cioè, tutti quanti). La vedete dura pure voi?

lunedì 20 luglio 2015

Evviva i remake!

Ovvero, come succede per i film, anche per la politica i remake fanno proprio cagare.
"Abbasseremo le tasse", "Toglieremo l'IMU", disse il cai il Bomba.
Film già visto, davvero troppe volte.
Ritorno al post precedente, riguardo al fatto che il Bomba sia il figlio spirituale del caimano. Ma davvero avevamo bisogno di questa ulteriore conferma?

giovedì 16 luglio 2015

Ne ho le palle piene di salvatori

"Scusate il ritardo, ma ho passato la notte a salvare l'europa" disse il Bomba (la minuscola è mia, ovviamente).
Ma tu pensa.
Ha salvato l'europa, lui.
Dopo aver salvato l'Italia.
E poi c'è ancora chi insiste a dire che il coglioncello fiorentino non è il figlio spirituale del caimano. Ormai sta raccontando lo stesso identico mucchio di balle; ormai sta cadendo negli stessi deliri di onnipotenza; ma se il caimano è vecchio come il cucco e ha ormai un piede e mezzo nella fossa, questo coso delirante che ha perso completamente i contatti con la realtà ha ancora almeno una quarantina d'anni di vita davanti. Qui ci va un TSO, davvero.

lunedì 13 luglio 2015

L'Europa (geografica) spaccata in due

("Geografica" è una precisazione dovuta; perché l'altra europa, quella politica, non merita la maiuscola.)
Da un lato c'è l'impero tedesco, ora ancora più ringalluzzito perché sono riusciti a evitare per un pelo il temuto "grexit"; la Kaiserin crucca potrà crogiolarsi nei suoi deliri di onnipotenza e continuare a fare il bello e il brutto tempo come pare a lei in questo continente che è unito solo dal punto di vista geografico, con la connivenza di quegli altri stati che di far parte di questo impero sono ben lieti.
Dall'altro lato, c'è un asse di paesi che, se ancora nutrivano qualche briciola di fiducia nei confronti di questa europa con la minuscola, ora sono completamente disillusi e sfiduciati: Italia, Francia, Spagna, Portogallo, e immagino anche alcuni paesi dell'Europa (geografica, ribadisco) dell'est. Magari aggiungiamoci pure l'Irlanda, no? In ogni caso, ora la spaccatura è evidente; quando un giorno gli stati citati decideranno di dire ciao ciao all'impero tedesco e tornare a muoversi sulle proprie gambe - ribadisco, quando e non se: ormai non è più questione di ipotesi - per il citato impero sarà la fine: eh, già, perché si è ingrassato a spese nostre, e quando se ne andranno le economie che lo sostengono farà un bello splat. E tutto ciò prima avviene meglio è. Saranno tempi duri, ma almeno ci libereremo di un giogo ormai troppo opprimente.

venerdì 10 luglio 2015

Asteroidi e stUmpa nostrana

Così titola una testata chiamata Libero Quotidiano: A settembre un asteroide colpirà la terra. E l’umanità si estinguerà.
E per tener degnamente testa a questo sito di fuffari, un altro sito a Fuffa Totale, Affaritaliani, titola così: Asteroide colpirà la Terra a settembre. Gli esperti: tsunami e migliaia di morti.
Ma ci fosse qualche asteroide diretto con precisione micrometrica sulle sedi di questi siti per i quali tirare clic è molto più importante che fornire informazione sensata! Ma quale asteroide a settembre! Eppure migliaia di boccaloni ci sono, ancora una volta, cascati con tutte le scarpe. Ormai ho smesso di pormi domande sul perché una specie così idiota come quella umana sia arrivata a vantare numeri che nemmeno una singola specie di insetti raggiunge e a saturare le risorse di questa povera Terra martoriata dalla sua idiozia. Forse un asteroide sarebbe la soluzione ideale, al momento; però, davvero, non c'è nessun asteroide diretto a spron battuto verso la Terra, attualmente. Cari idioti col tic irrefrenabile al ditino che clicca, dormite pure sonni tranquilli; la Terra dovrà ancora patire la vostra presenza per un bel po'.

lunedì 6 luglio 2015

Democrazia con il demos

In Grecia - dove per dire no si dice no e non come qui da noi... - ha vinto il no al referendum sulla permanenza nell'euro. Adesso i greci, tornati alla sovranità monetaria, dovranno tirare la cinghia per un po', ma potranno determinare il loro futuro, senza più ingerenze dell'impero tedesco. E questa unione europea (minuscole d'obbligo) fondata solo esclusivamente sul dio d€naro comincia a perdere pezzi; l'imperatrice della germania espansa dovrà tenerne conto, e i suoi lacché dovranno cominciare a capire che un impero monetario tenuto insieme a forza bruta prima o poi è destinato a crollare. Anche perché il no non ha vinto per un voto stiracchiato, ma con una buona percentuale di scarto sul .
E noi? Puah. Il rincoglionito fiorentino correrà a congratularsi con Tsipras, ma non prima di aver fatto una telefonata all'imperatrice tedesca per rassicurarla sul fatto che qui da noi si continuerà a tartassare i poveri "perché ce lo chiede l'europa".

venerdì 3 luglio 2015

Italiani brava ggggente

Gli Omini Verdi Xenofobi, col loro capo salvini (minuscola sempre d'obbligo) stanno cavalcando l'onda dell'innato razzismo italiota contro i migranti - e dagli al rom, e dagli all'africano, e dagli al rumeno, bla bla bla. Ora, per quanto ci sia una certa percentuale di ceffi da galera in mezzo a quella gente, la stessa percentuale si trova pure qui da noi, che vi credete, cari OVX e simpatizzanti vari? E siccome gli italiani in Italia sono sempre la stragrande maggioranza (i migranti hanno sfiorato il 6% della popolazione: non il 99,9999999% come vorreste far credere all'opinione pubblica) è altrettanto chiaro che il 94% dei criminali sono del posto. Ma uno straniero commette un reato e viene sputtanato in lungo e in largo, con nome, cognome e tutti i dati anagrafici in bella vista, viene gettato al pubblico ludibrio, rischia pure la morte; un italiano commette un reato? Silenzio assoluto. Così:
- un militare si finge poliziotto per violentare una ragazza; si viene a sapere che è ITALIANO... silenzio assoluto;
- arrestano due scippatori seriali di vecchiette, già conosciuti per altri precedenti, autori anche di furti nei negozi; si viene a sapere che sono ITALIANI... silenzio, basta, muti, zitti, non se ne parla più;
- un pirata della strada completamente sbronzo falcia una vecchietta, scappa, si fa rintracciare dopo svariati giorni e viene arrestato; si viene a sapere che è ITALIANO... chiusa la faccenda.
Però quel 6% di criminali che hanno la sfiga totale di non essere nati e vissuti qui, o comunque, anche in tal caso, di non essere figli di italiani da millemila generazioni, ecco, no, devono essere messi alla gogna. Non che io intenda difenderli; ma non faccio nessuna distinzione di nazionalità; per me stupratori, scippatori, assassini sono sempre criminali e andrebbero tutti trattati allo stesso modo. Cari italioti xenofobi a mille, le ruspe servono per voi.

mercoledì 1 luglio 2015

Un secondo in più

E un'apocalisse in meno.
Il 30 giugno è durato un secondo in più, per allineare gli orologi atomici col lievissimo rallentamento della rotazione terrestre. Qualcuno se n'è accorto? Io no: dormivo.
Un secondo: giusto il tempo di un magnifico "gesto dell'ombrello", un TIÉ cosmico a tutti i catastrofisti della domenica pomeriggio (sul tardi), che immaginavano chissà che enorme sciagura per il fatto che gli orologi abbiano dovuto scandire un secondo in più. Un po' com'era avvenuto per il famigerato "millennium bug" nel 2000, che non scollò un pelo dal culo del mondo.

martedì 30 giugno 2015

Il "clima" per i "giornalisti"

Le virgolette intorno a "clima" hanno un loro perché; quanto ai "giornalisti", invece, se le cuccano perché sono solo più dei giornalai.
Siamo alle solite col terrorismo climatico. Non hanno ancora iniziato con la solfa "questa è l'estate più calda dal Big Bang in poi" ma ci arriveranno. Intanto, parlano del solito anticiclone africano che ci porta il solito caldo di tutte le estati meno quella orrenda del 2014. Titoloni che riporto senza virgolette, perché contengono virgolette ( :D da rotolarsi...):
"Caldo anomalo" in arrivo
In arrivo l'anticiclone "africano"
e via così. Stavolta i "giornalisti" con le virgolette ribadite fino all'esaurimento hanno deciso di clonarle da loro stessi e usarle per mascherare il terrorismo climatico. Ah, no, non siamo mica noi a dire che quest'anno nemmeno i freezer resisteranno all'incredibile ondata di caldo caldissimo caldissimevolissimo. Ah, no, l'ha detto qualcun altro.
Ma fatevi furbi. Pigliatevi un po' di sacrosante ferie, andatevene a godervi il caldo e il sole in spiaggia, o se patite il caldo fatevi un giro in Scandinavia; comunque piantatela di terrorizzare la gente con le vostre sparate solo per fare sensazionalismo e basta!
Tra l'altro, tutti questi "giornalisti" prendono le loro notizie meteorologiche da due servizi commerciali. Servizi che fanno il bello e il brutto tempo (ma solo a parole, ovviamente) come pare a loro, per questioni meramente monetarie - ad esempio, nella famigerata estate del 2014 continuavano a dare bel tempo nelle giornate in cui io continuavo a uscire di casa trovando pioggia. Vigliacca terra se mai prendessero per buono quello che dice il meteo ufficiale dell'Aeronautica, che è preciso per quanto possa esserlo il meteo! No: nello stesso tiggì si vede il meteo ufficiale che dice una cosa e poi arrivano i "servizi" sul "clima" virgolettato che sbrodolano allarmismo a tonnellate. Nello stesso giornale si vede il trafiletto sul meteo da fonti ufficiali (imboscato nella posizione più infame, in mezzo a una quantità inverosimile di annunci pubblicitari) contraddetto da un articolone in prima pagina dove promettono le peggiori catastrofi "climatiche" (sempre virgolettato, eh, mi raccomando) mai esistite. Sentite, lasciate perdere. La gente tornerà a farsi le previsioni meteo da sola, come si faceva una volta, guardando fuori dalla finestra prima di uscire di casa e decidendo sul momento se prendere l'ombrello o la crema solare.

venerdì 26 giugno 2015

Vai a fidarti

(Mi ero posto il problema se pubblicare questo post qui o sull'altro blog, però quest'ultimo l'ho lasciato lì a prendere polvere per troppo tempo, e comunque non è un discorso di utOntaggine.)
Prendi un sito (che per ora non nomino) che dovrebbe essere un riferimento per il settore informatico, che dovrebbe offrire notizie autorevoli su un settore tecnologico ormai fondamentale; e vabbe', è un po' troppo concentrato su Micro$$$$$$$oft e un po' troppo poco sulla concorrenza, ma comunque... e poi te lo vedi a pubblicare bufale astronomiche come la più recente che ho visto, che è questa:

Un "hoverboard" come quello di Ritorno al Futuro? Ma stiamo scherzando? E questo sito autorevole bla bla bla pubblica una notizia del genere non come uno sbufalamento (a questo ci pensa Bufale Un Tanto Al Chilo, in questo post) ma come un fatto accertato, un NOTIZZZZIONE!!!!! di quelli da rimanere lì basiti. E non è la prima volta: mediamente due o tre volte alla settimana mi capita di leggere il NOTIZZZZIONE!!!!! su questo sito, aprire subito dopo BUTAC e trovarci lo sbufalamento proprio a quella "notizia". Ho provato più di una volta a mandare a questo sito delle mail con gli opportuni link ai post di BUTAC e la domanda (velata, diplomatica) se si fossero bevuti il cervello. Lettera morta, e gli articoli incriminati non sono stati né modificati né, alla solita codarda maniera, eliminati. Be', se quella è "l'autorevolezza" di quel sito, ciao ciao; mi rivolgerò altrove per avere notizie in campo informatico.