giovedì 16 aprile 2015

Una pizza vi seppellirà

Merdonald se n'è inventata un'altra delle sue: per far pubblicità al suo junk food (sì, traducibile letteralmente: cibo spazzatura) ha messo in piedi uno spot tristissimo (superlativo di tristo, non di triste) dove si dà contro a uno dei capisaldi della tradizione culinaria italiana: la pizza.
Be', i napoletani non si sono mica fatti aspettare per la risposta, con questo video. E sinceramente se devo scegliere tra un buon trancio di pizza o una schifezza di panino del Merdonald, scelgo senza la minima esitazione la pizza.

martedì 14 aprile 2015

L'Italia crolla

Crollano i viadotti autostradali, crollano scuole e altri edifici pubblici, tutto crolla. Tutto costruito col famoso "cemento senza cemento" che fa risparmiare, sì, sì, perché gli appalti vanno fatti al ribassobassobasso, non per un risparmio effettivo, ma per permettere a tangentari di ogni specie di lucrarci sopra. Il problema - ach, puah, sono solo squamfillacchere, queste! - è che così si lucra sulla pelle di gente che tutti i giorni rischia di finire travolta da uno di questi crolli. Peuh, alla mafia qualche vittima in più che importa? E allo stato che continua a finanziare questa mafia? Meno di niente; i morti sono solo statistiche. Il gran dirigente dell'ANAS si è dimesso; ma qualcuno gli farà pagare mezzo centesimo bucato per questi lavori fatti col Qlo? Qualcuno gli chiederà conto di quelle vittime di crolli di opere pubbliche fatte col "cemento zero"? Figurarsi. Anzi, forse i familiari delle vittime verranno condannati per aver osato chiedere "giustizia" (la parola, ormai, qui da noi ha le virgolette d'obbligo).

giovedì 9 aprile 2015

Dichiarazioni sciocche

Cari media pecoroni, l'unico "choc" sta nel fatto che voi ci caschiate sempre, invariabilmente, con tutte le scarpe. Un salvini a caso afferma che bisogna radere al suolo i campi rom? Prevedibile. Un le pen a caso afferma che le camere a gas furono "un dettaglio": e dove sta la novità? Dichiarazioni assolutamente prevedibili, vecchie, riciclate, sempre da parte degli stessi personaggi diventano "choc"? Naaa. Sono sciocche, e sciocco chi si fa infinocchiare dai titoloni "choc" messi su dai "giornalisti".

mercoledì 8 aprile 2015

Politica inefficiente e tempi lunghi altrui

Ci sono voluti quattordici anni alla corte di Strasburgo per stabilire che i fatti avvenuti alla scuola Diaz di Genova nel 2001 sono da considerare tortura; e intanto nessuno, in quei quattordici anni, ha mai potuto impedire alle teste bacate che allignano come erbacce nelle forze dell'ordine di adottare lo stesso identico comportamento in altri casi.
Ci sono voluti nove anni alla corte costituzionale per dichiarare incostituzionale il porcellum; intanto, però, nessuno è riuscito a impedirgli di causare danni irrimediabili in quei nove anni. Ce ne vorranno altrettanti per dichiarare incostituzionale il bombellum (chiamato da loro pomposamente "italicum") e in quel periodo riuscirà a distruggere ancora di più quei pochi residui di repubblica che ancora ci sono rimasti.
E che dire sulla legge relativa alla fecondazione assistita? Prima che la magistratura la smantellasse è riuscita a impedire a tante coppie di trovare la felicità.
L'elenco potrebbe proseguire per altri milioni di parole; mi fermo qui per questioni di brevità.
La "politica" italiana ormai lavora soltanto più per perpetuare sé stessa e per garantirsi la poltrona a vita; ma i tempi dinosaureschi con cui soggetti esterni cercano di raddrizzare le storture che essa mette in piedi sono tre volte più dannosi, perché la lasciano agire indisturbata e chiudono le porte della stalla solo dopo che tutto il bestiame è scappato già da tempo.

giovedì 2 aprile 2015

Il giosbàt(*) e l'occupazione

Parola del "ministro" poletti (minuscole e virgolette d'obbligo): 79.000 nuovi assunti a tempo indeterminato.
Parola dell'ISTAT (che, almeno, su questi dati non prende una vacca per le palle): disoccupazione rimontata al 12,7%.
Il giosbàt(*) del Bomba ha sortito l'effetto dichiarato, ma anche qui con un bel segno meno. Cosa cazzo aspettano ancora tutti i lavoratori dipendenti e i disoccupati italiani a prendere in mano un forcone e cacciare la cricca del Bomba, lui compreso, fuori dai confini dell'Italia? Aspettano tutti quanti di essere disoccupati cronici e mantenuti dai loro nonni costretti al lavoro fino a 130 anni? Puah. Davvero, qualcuno mi indirizzi verso un riparatore autorizzato di teletrasporti, così potrò tornare su Marte.

(*) No: continua a non meritare grafia e pronuncia corrette.

mercoledì 1 aprile 2015

Il Bomba è morto

Notizia fresca fresca: il Bomba è deceduto a seguito di un avvelenamento da cibo guasto. Si stava godendo un pranzo a base di pesce, quando improvvisamente è venuto verdognolo e ha cominciato ad annaspare, rantolando per la difficoltà di respirare; poco dopo, s'è accasciato al suolo. Il personale del 118, accorso tempestivamente, non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Il cibo incriminato era un piatto a base di pesce risultato deteriorato.

...




... e ancora ...






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Magari i pesci d'aprile riuscissero a ottenere anche effetti del genere!

venerdì 27 marzo 2015

Intercetta tua sorella

Il Bomba prima ti ficca nel DL sul terrorismo una bella norma per autorizzare il governo a corcare i PC della gente di malware "istituzionale" e spiarli da remoto; poi torna indietro e lo fa stralciare. Forse perché sul cinguettatore folle devono avergliene dette di tutti i colori - non lo so per certo, non usando il cinguettatore folle. Chissà, forse verrà fuori che quella norma si è autoinserita, come già successo con altre vaccate che recavano in prima battuta la firma del Bomba. Ma ci vuol prendere per deficienti? A bischero, leggi e metti in pratica il titolo del post!

giovedì 26 marzo 2015

Questo romanzo non s'ha da leggere

Continua l'opera di distruzione attuata dal Bomba ai danni della cultura italiana. Adesso il bischero fiorentino s'è scagliato contro "I Promessi Sposi", che vorrebbe abolire addirittura per legge. Tra un po' si scaglierà direttamente contro le scuole, perché l'istruzione è dannosa e va abolita.
D'accordo: il romanzone di Manzoni è un mattonaccio già di per sé (vizio, pare, comune a tutti i romanzi del 1800), e come te lo propinano a scuola te lo fa odiare visceralmente - non si può passare anni e anni di scuole superiori a fare analisi grammaticale, logica e del periodo su ogni singolo passaggio del libro; un libro va letto, capito, e la lezione su queste opere letterarie deve essere più una discussione relativa alla trama o ai personaggi, per fare un esempio; però il disegno del Bomba è chiaro: aboliamo la cultura, manteniamo il popolo bue, intortiamolo bene con favolette come i famigerati 80 euro, così avremo la poltrona stabile fino alla morte. E la gente lascia fare, questo è il problema; una sparata simile da parte del caimano - tanto per citarne uno a caso - avrebbe causato una mezza (già, solo mezza, purtroppo) sollevazione popolare; viene dal Bomba e va tutto bene. Qualcuno oltre ai blogger s'è scaldato per questa sparata? Naaaa. E si sa, noi blogger contiamo come il due di bastoni quando briscola è coppe.
Puah. Devo veramente trovare un volo di linea per tornare su Marte.

martedì 24 marzo 2015

Made in ItalChina

Abbiamo perso uno degli ultimi pezzi dell'industrializzazione italiana. La Pirelli è passata in mano ai cinesi, diventando... Pilelli. Ancora una volta, grazie Bomba per come riesci a massacrare all'inverosimile il nostro ormai moribondo sistema produttivo. Per fortuna "Italia" non ha la R: almeno i cinesi riusciranno a pronunciare bene il nome quando il nostro paese diverrà il feudo privato di qualche mandarino.

mercoledì 18 marzo 2015

Le carezze ai corrotti

Non si deve lamentare, il Bomba, quando qualche magistrato accusa lo stato di accarezzare i corrotti e bastonare magistrati, vecchi, giovani, lavoratori dipendenti. No, proprio no, quando il "governo" (perfino con le virgolette suona come una bestemmia, qui da noi) ha nei ranghi alti - un ministro! - dei corrotti all'ennesima potenza, quando fa di tutto di più per riuscire a riabilitare un criminale marcio fino al midollo, quando non solo tollera, ma addirittura incoraggia un inquisito a partecipare alle prendiperilcularie come candidato a presidente regionale. Eccetera: altrimenti vado avanti fino al 2060 a elencare casi di corruzione. Intanto: i vecchi si trovano con le pensioni diminuite; i giovani non trovano lavoro se non come precari ipersottopagati che possono essere sbattuti in mezzo alla strada a volontà; i lavoratori dipendenti (intortati dalla favoletta degli 80 euro che hanno già visto svanire in aumenti delle tasse e delle tariffe dei servizi) non godono più di alcuna tutela; e in più, la sanità funziona sempre peggio, l'istruzione è diventata una cosa da ricchi, i nostri beni culturali stanno andando a scatafascio, i trasporti funzionano meglio nel terzo mondo, e fra un po' ci toccherà di pagare anche per l'aria che respiriamo. No, non si azzardi a lamentarsi, il Bomba, se si prende (anche letteralmente) pesci in faccia da qualcuno.

giovedì 12 marzo 2015

La scajolite è contagiosa

To', ma guarda, il caimano "non sapeva". E dato che "non sapeva" la cazzazione l'ha assolto. Che brutta malattia la scajolite: contagia davvero tutti, a qualunque livello; perfino i magistrati vengono colpiti, anche se in maniera diversa: se un criminale si presenta in tribunale dicendo che "non sapeva" (sintomo della scajolite per i criminali), i giudici gli credono (sintomo della scajolite per i magistrati). E il vaccino? Mah, chissà, forse lo scoprirà un italiano che è andato a studiare e a lavorare all'estero. Adesso vado ad ammazzare qualcuno, poi ai giudici propinerò un bel "non sapevo che la mia azione sarebbe risultata mortale". Forse mi assolveranno? Mi sa di no: la scajolite contagia i giudici solo quando l'imputato è un Very Idiot Pirla.

mercoledì 11 marzo 2015

Siediti in riva al fiume e aspetta

Aspetteremo questa riforma costituzionale che è passata alla camera (e che probabilmente passerà pure all'ormai condannato senato) sulla riva del fiume del referendum confermativo. E qui, stavolta, la speranza c'è: sarà la gente, una buona volta, a far capire al cretinotto di Firenze che forse non è il caso di farsi i propri giochetti con la Costituzione.

venerdì 6 marzo 2015

Le farloccarie colpiscono ancora

Dalle "primarie" ovviamente farlocche - come sempre - in Campania è venuto fuori il nome di un incandidabile. Proprio incandidabile: quel tizio ha precedenti penali che, in caso di elezione come presidente regionale, ne causerebbero l'immediata espulsione ai sensi della famigerata legge Severino. Quindi, gira e rigira, ci sarà un'abrogazione ad personam della citata legge.
Aspettate, adesso arriva il bello.
Di questa abrogazione ad personam non sarà solo questo tipo a beneficiare. Ne approfitterà alla grande anche il caimano, che finora non era riuscito a farla abrogare nonostante tutti i suoi patetici tentativi, e che alla notizia di come sono andate le troiarie in Campania avrà cominciato a fare salti di gioia. Non che cambi molto averlo di nuovo in pirlamento o lasciarlo fuori; solo che con questa riabilitazione l'Italia si farà per l'ennesima volta una gran figura di merda a livello mondiale; e non abbiamo proprio bisogno di affondare ancora più nel mare di merda rimettendo un impresentabile su una poltrona istituzionale.

giovedì 5 marzo 2015

Lista delle formazioni votabili in Italia

(Inizio lista)

(Fine lista)
Già: nessuna. In caso di qualsivoglia elezione - comunale, regionale (le province non si votano più: i loro organi saranno scelti dai partiti), nazionale (che rimane solo più un pro forma) - vincerebbe a man bassa il partito astensionista, che (insisto) la regalerebbe a chiunque si sia rivelato abbastanza forte da guadagnare un voto più dei diretti avversari.
Cioè:
- il "partito" del Bomba: gli zerbini del figlio spirituale del caimano, dal medesimo piazzato lì per riuscire (visto che è "de sinistra") a mettere in pratica tutte le porcomaialate per le quali il caimano stesso veniva costantemente fermato;
- il residuo del "partito" del caimano medesimo: sono necessari commenti in questo caso?
- il movimento 5 catastrofi artificialmente indotte: un "partito" basato sul vaffa, sul "mandiamoli tutti a casa", sull'insulto gratuito, sul complottismo a stecca, sull'inesistenza totale di valide proposte alternative, sul voler correre a tutti i costi da soli - naaaa.
- Omini Verdi Xenofobi e cazzapound: colori diversi, apparenti ideologie diverse, ma sempre fascistelli della domenica pomeriggio sul tardi, che dimostrano chiaramente di non aver mai preso in mano un libro di storia neppure alle elementari;
- i milioni di partitelli monoindividuo che dovrebbero costituire una "sinistra alternativa" al Bombapartito, e che invece non riescono a mettersi d'accordo nemmeno sul colore del cielo sereno di giorno;
- "partiti" messi su alla bella meglio da ex-magistrati iperpoliticizzati: guardate che fine hanno fatto, e spero proprio che non ne sbuchi un altro - a ognuno il suo mestiere: un magistrato faccia il magistrato, anziché cercare un'affermazione in un mondo relativamente al quale non capisce una beata fava;
- un sindacato politicizzato: posso solo augurarmi che Landini non finisca per cascare in questa trappola; abbiamo bisogno di lui come leader di un sindacato forte, non di un soggetto politico che, in quanto tale, diverrebbe una mera macchina acchiappapoltrone come tutte le altre formazioni.
Ecco, siccome in Italia non abbiamo (e conoscendo la popolazione non avremo mai) un partito come Syriza o Podemos, di votabile c'è rimasta la lista che ho riportato in cima. Questo non giustifica l'astensionismo galoppante, ma permette di comprendere perché la popolazione italiana è sempre più scollata dalla politica e ha sempre meno fiducia in partiti e istituzioni.

mercoledì 4 marzo 2015

Il ciabattino con le scarpe rotte

Tale Roberto Helg, presidente della Camera di Commercio di Palermo, tempo addietro annunciava l'istituzione di corsi anticorruzione per i suoi colleghi "tentati dal demonio del denaro" (parole testuali). Mo' l'hanno arrestato per corruzione...

giovedì 26 febbraio 2015

Il caimano divoratutto

Mondadori sta per acquistare Rizzoli. Ma non solo: Merdaset sta per acquistare RaiWay, l'infrastruttura fisica delle trasmissioni della cosovisione di stato. Cioè: grazie alla compiacenza del Bomba, le aziende del caimano, fino a poco tempo fa in bolletta, sono tornate floride e soprattutto avide. Ma vogliamo davvero mettere nelle mani di quell'individuo l'intera struttura dell'informazione italiana, sacrificando anche quel misero residuo di pluralità (già molto fittizia di suo) che rimaneva? Vogliamo davvero creare un regime dinastico che controlla ogni singolo pezzettino d'informazione qui da noi, e che non ci schioderemo più di dosso per svariati secoli? Io al posto degli alti vertici di Rizzoli, e anche della blablavisione di stato, ci penserei davvero due volte prima di cedere tutto a un individuo del genere.

venerdì 20 febbraio 2015

Riprendiamoci la lingua italiana

Accolgo quasi in toto l'appello riportato da Internazionale, meno un piccolo dettaglio di cui parlerò dopo. Insomma, i biglietti di un concerto sono sold out - che? Mancano i soldi? Che 'azz vuol dire quella roba lì? E il giosbàt(*) del Bomba? E quei manager, mannagger a loro, che si ostinano a indire un briefing per dire che la mission dell'ufficio è di esaltare il brand e bisogna individuare la location per briffare i competitor? E quando un qualsivoglia consulente viene definito skillato? E i politicanti da strapazzo che si ostinano a parlare di governance (e di premierrrrrrrrr, già, pure sbagliando la pronuncia della parola, mutilandola della seconda parte e usandola comunque per indicare una carica che in Italia non esiste)? E il cazzarola di 'sta pivariva del discount, allora?
Bene, a questo punto qualcuno sarà arrivato a paragonarmi a Mussolini, che riuscì perfino a italianizzare i nomi di località di confine (in Valle d'Aosta e in Trentino, per esempio). Niente di più sbagliato. Ci sono termini stranieri in tutte le lingue che vanno usati così come sono, e ormai sono divenuti parte delle lingue medesime: pensate a un computer, a un garage, a un festival, al tram, alla moquette di casa vostra, alla roulette del casinò (!!! Casinò è una brutale francesizzazione di "casino", e in francese si scrive senza accento) o a quel buonissimo strüdel di mele che avete mangiato quella volta, o ai würstel da fare alla griglia. Pensate a tutta la terminologia musicale rigorosamente mantenuta in italiano anche in altre lingue (meno che in tedesco, da quanto mi risulta). Ci sono anche termini stranieri usati da noi alla 'azz de can, tipo box (ne ho parlato nella mia sezione di termini del cazzo, qui a lato); ma vabbe', in definitiva anche questo fa parte del gioco ed è inutile prendersela (no, no, io continuo a lasciarli lì sulla mia paginetta). Ma esagerare con il bab l'ost quella lingua là perchè è più cool - arrrrrgh: più figo!!! - è davvero da idioti totali. È davvero ora di cominciare a riprenderci a forza bruta la nostra lingua, che, oltre ad essere la più dolce e musicale che esista, è anche la quarta più studiata al mondo. Cioè, la studiano gli stranieri e noi ce la dobbiamo dimenticare? Ma che senso ha?
N. B.: qui arriviamo al dettaglio che non condivido con Internazionale: le petizioni online non servono a una cippa; sono solo un sistema bimbominkiesco per dire "Bene, ho firmato così cambieremo il mondo", ma quelle "firme" non hanno nessun valore legale e non scollano un pelo dal culo del mondo medesimo. Dobbiamo essere noi, tutti quanti, nel nostro quotidiano, ad evitare di usare quel termine straniero che fa tanto coofigo, ad insegnare ai nostri figli in età scolare (per chi li ha) che ci sono tanti modi per dire in italiano quello che vorrebbero dire con un termine straniero, e soprattutto a cominciare a ignorare il costante martellamento mediatico di termini che non stanno né in cielo né in terra.

(*) Continua a non meritare neppure la dignità di scriverlo e pronunciarlo giusto

giovedì 19 febbraio 2015

Il cuore nero dei secondini

Ce l'hanno sempre avuto - o non farebbero quel lavoro. Ma il tecnoglionimento(*) generale ha negativamente influenzato anche questa gente dal cuore di cemento armato. Una volta, almeno, avevano il buon senso di non far uscire certe sparate dai confini del carcere; ah, ma adesso c'è il Tomo delle Facce di Merda, eh già. E sul TdFdM, dopo l'ennesimo suicidio in carcere, è tutto un fioccare di frasi tipo "Uno di meno", "Ottimo speriamo abbia sofferto", "Consiglio di mettere a disposizione più corda e sapone" e altre amenità su questa falsariga.
Cioè: un conto è svolgere un lavoro di merda e dover essere più criminale di quelli che sono dall'altro lato delle sbarre per evitare di uscirne pazzo; non è troppo giustificabile - in fin dei conti, parecchi carcerati meritano ancora la definizione di esseri umani - ma è comprensibile. Un altro conto è sbandierare ai quattro venti telematici certe idee che dovrebbero rimanere confinate nel loro ambiente ristretto e mai arrivare alle orecchie del grande pubblico. Poi, cari secondini, non stupitevi se per il grande pubblico divenite improvvisamente gente a cui andrebbero forniti corda e sapone uniti a un boia che li usi su di voi.

(*) © Zio Scriba

martedì 17 febbraio 2015

Qualcuno dia uno stop ai guerrafondai!

Per quanto sia assolutamente convinto che quei fetenti disumani di terroristi vadano spazzati via dalla faccia dell'Universo, senza se e senza ma - unico caso in cui mi trovo a relegare in secondo piano la mia natura fondamentalmente pacifica da "vivi e lascia vivere" - sono anche dell'idea che l'Italia non possa, in questo momento, affrontare una guerra, per svariati motivi. Primo, non abbiamo i mezzi, e se c'imbarchiamo in una guerra ci fanno un Qlo grande come uno stato. Secondo: vogliamo davvero andarci a cacciare in territori dove ancora non hanno digerito i nostri crimini di guerra? Quindi, qualcuno ficchi un po' di buon senso (a martellate) dritto nel cranio a quel pirla di gentiloni (minuscola d'obbligo) e ad altri guerrafondai come lui. L'Italia non ha bisogno di unire danni fisici alle figure di merda internazionali che si fa mediamente due volte al minuto.
(Sembra che per il momento stia prevalendo la cautela - ma solo perché qualcuno s'è cagato sotto, mica perché abbiano un briciolo di buon senso. Appena il Bomba si sarà ringalluzzito abbastanza, questa cautela verrà gettata alle ortiche e andremo a pigliarci un brodo davvero molto bollente.)

venerdì 13 febbraio 2015

La libertà (?????) di stampa in Italia

Da un anno all'altro, secondo Reporters Sans Frontières, l'Italia è piombata dal 49° posto (già brutto) al 73° (cioè: peggio di noi pochi!). Questo sì che è un ottimo esempio di "made in Italy", davvero qualcosa di cui essere orgogliosi. Qui la libertà di stampa è stata colpita da ben 2 aspetti del famigerato Sistema all'Italiana:
a) Intimidazioni di stampo mafioso: auto incendiate, minacce, tutta questa zuppa di stronzaggine nostrana (e non solo; ma abbiamo portato la questione mafia alle estreme conseguenze, qui da noi);
b) Quella brutta malattia che è la denuncite: querele per diffamazione a gogò, "richieste" con tanto di ingiunzione legale per rimuovere contenuti "scomodi", censure, tutto il calderone; chi sono i più malati di denuncite in Italia? I "politici". Chi tra i "politici" sono i campioni assoluti, quelli malati in forma grave, cronica, incurabile di denuncite? I grUllini, che con le loro azioni non solo non svegliano (o per meglio dire, SVEGLIAAAAAAAAno) le coscienze della gente, ma addormentano la giustizia italiana. Nei confronti della stampa, la denuncite assume caratteri di mafiosità tanto quanto l'incendiare l'auto di qualcuno.
A questo punto, mi chiedo come sia possibile anche solo pensare di fare giornalismo serio qui da noi. Pubblichi un articolo veritiero e imparziale? Scegli tra l'auto incendiata e la querela per diffamazione, o beccati quella delle due che arriverà per prima, perché tanto, inesorabile come il moto planetario, una delle due arriverà di sicuro.