martedì 16 dicembre 2014

Olimpiadi? Ma anche no.

L'ultima sparata del Bomba: candidare l'Italia per le Olimpiadi del 2024. E questo dopo che perfino l'Avvoltoio aveva decretato inammissibile tale candidatura per mancanza di fondi. Figurarsi, però, se il Bomba si lasciava sfuggire l'ennesima occasione per buttare lì una delle sue solite promesse stratosferiche (il fatto che nel 2024 non sarà più lì da un bel pezzo non l'ha minimamente sconvolto).
Ma Olimpiadi di che? Della corruzione, come l'Expo? Prima bisogna sistemare tutti i problemi che abbiamo, e ci vorranno secoli! Dobbiamo risollevare la nostra economia dal baratro, dobbiamo fare in modo che i giovani trovino un lavoro - anche tornando al vecchio sistema di mandare i vecchi in pensione dopo 35 anni di lavoro - e dobbiamo garantire alla gente un buon servizio sanitario, l'accesso per tutti alla cultura, un'infrastruttura dei trasporti efficiente, un benessere sociale che abbiamo ormai perso; soprattutto dobbiamo ripristinare il concetto di legalità facendo in modo che chiunque sbagli paghi in proporzione al reato commesso, attuando una lotta senza tregua alla criminalità organizzata, alla corruzione e all'evasione fiscale. Solo dopo che avremo realizzato tutto questo potremo ventilare l'idea di candidarci per le Olimpiadi: in ogni caso, non prima del 2324, mi spiace. Se mai l'Italia dovesse proporre questa inopinata e inopportuna candidatura, l'unica speranza è che il Comitato Internazionale Olimpico la bocci senza se e senza ma.

giovedì 11 dicembre 2014

Istituiamo la giornata mondiale delle giornate mondiali

Insomma, gira e rigira, ogni giorno mi sveglio e scopro che è la giornata mondiale di questo o di quell'altro. Ogni singolo giorno. Qualcuno mi spieghi che senso ha sapere che oggi è la giornata mondiale del vattelapesca e domani, magari, sarà la giornata mondiale di 'sta cippa. Questa mania delle giornate mondiali è davvero ridicola; e alle giornate mondiali non vogliamo dedicare una giornata mondiale? Tanto per moltiplicare il ridicolo per sé stesso.

mercoledì 10 dicembre 2014

Basta col videosciacallaggio

Era davvero il caso di mettere online il video di un cantautore che muore durante un concerto? Fa notizia di per sé che sia morto proprio mentre si esibiva; ma, punto primo, non è venuto in mente a quei cretinetti con lo smortofono di piantarla lì di fare riprese per il solo gusto morboso di farle? E, punto secondo, alle testate "giornalistiche" non è venuto in mente di lasciar perdere la pubblicazione di un video del genere? Attirare clic sulle spalle di un morto, e soprattutto causare ulteriore dolore alla famiglia, è davvero ignobile. Mango riposi in pace, e i videosciacalli invece patiscano tutte le pene dell'inferno!

giovedì 4 dicembre 2014

Bel record, proprio

L'Italia è la prima nell'unione europea(*) per corruzione. Già, proprio un bel record quello che abbiamo stabilito. Secondo dati della Corte dei Conti, chi paga le tasse da noi? Dipendenti e pensionati. Le entrate fiscali sono per circa l'80% derivate dalle ritenute su tali redditi. Sempre secondo la Corte dei Conti, l'evasione è fuori controllo, parlano di assenza di deterrenza del sistema di contrasto. Cioè, chi è OBBLIGATO a pagare le tasse le versa fino all'ultimo centesimo, e le paga anche per quelli che non versano un centesimo bucato. Siamo riusciti a battere perfino la Bulgaria in questo. Ecco, questa è l'Italia del caimano, del Bomba, di Re Giorgio Riconfermato e di tutti gli altri di questa cricca infame.
(Ho scoperto l'acqua calda, dirà qualcuno. No, è solo un girare e rigirare ad infinitum il dito sempre nella stessa piaga purulenta.)


(*) altro ente che si è guadagnato le sue belle minuscole; ma ne parlerò, se ne ho voglia, in altri post



mercoledì 3 dicembre 2014

Salv(in)ateci!

Ovvero, salvateci dall'avanzata del partito degli Omini Verdi Xenofobi, rappresentati dall'OVX rampante del momento, tale matteo salvini (minuscole d'obbligo).
Il vuoto politico lasciato dal movimento 5 cronache-di-morti-annunciate finirà per avvantaggiare i suoi due diretti avversari, in parte per un'emorragia di elettori nei loro confronti, ma per la maggior parte per un'emorragia verso il partito degli astensionisti. E astensionismo vuol dire lasciar vincere quelli contro cui in teoria si intenderebbe protestare: questo ancora non è entrato nella capoccia di molti. Adesso, di quei pochi rimasti che andrebbero a votare qualcuno si orienterebbe verso il Bomba, ma tanti, troppi, invece punterebbero sugli OVX, guidati dalle loro pance, dall'innato razzismo italiota (inspiegabile: l'Italia in tutta la sua millenaria storia è sempre stata multietnica e multiculturale, da vero crocevia in mezzo al Mediterraneo) e dal fatto che salvini purtroppo sia un tipo molto concreto, non incline a promesse altisonanti al ritmo di una al secondo. Così, un dieci per cento di italiani andranno a votare e almeno il sessanta per cento di quel dieci per cento voterà OVX. Avremo l'Italia sotto regime fascista (verde anziché nero) con un 6% di voti validi.
Bah, è davvero meglio che vada a chiedere se qualcuno mi vende un'astronave di seconda mano, per tornarmene alla mia casetta su Marte.

venerdì 28 novembre 2014

Il dito e la luna (aridajje)

(In questo caso a "luna" si sostituisca "stazione spaziale internazionale": è un po' più vicina, ma il concetto è poi sempre quello.)
Questa cosa era già echeggiata sulle socialmerde; ma vabbe', tutto il mondo finirà per scoprire che le socialmerde sono solo una moda tamarra e inevitabilmente nel giro di pochi anni si sgonfierà, lasciando il posto ad altre mode tamarre. Quando però trovi gente ignorante a stecca che ripete le stesse stronzate, vien voglia di prenderli a scarpate sui denti. Conversazione tra me e un mio conoscente, che chiamerò MerdaInFormaUmana:
MIFU: ma lassù hanno proprio mandato una bruttona!
Io: (premessa: si stava parlando del cambio di turno alla stazione spaziale internazionale) Ma che te ne fotte?
MIFU: Eh, la Cristoforetti è proprio un cesso; mica si può mandare lassù gente così.
Io: Sei scemo o rincoglionito? A me sembra una persona normale, come ce ne sono milioni in giro. E poi, anche fosse davvero brutta, anche avesse gli occhi sblerci, il naso da Obelix, la bocca sdentata e il triplo mento, che cazzo vuoi dalla sua vita?
MIFU: Sì, ma è brutta.
Io: Non ci siamo capiti. Samantha Cristoforetti non è una di quelle divette di Hollywood rifatte dalla testa ai piedi per sembrare quello che non saranno mai: è un'astronauta. E' una donna che ha scelto un lavoro indubbiamente impegnativo, faticoso e pericoloso; è una donna che ha scelto un incarico che la terrà occupata ventiquattr'ore su ventiquattro, sette giorni su sette, lontano da casa e dai suoi familiari, coi quali può solo comunicare con mezzi tecnologici. Quante di quelle stragnocche false come una banconota da ottanta euro avrebbero lo stesso coraggio?
MIFU: ... (e anche .........) Sì, ma, però, insomma, è sempre brutta.
Io: Non hai capito un cazzo. Inutile darti spiegazioni; forse non vai neanche dal medico se non è una stragnocca. Che cazzo di mondo, dove l'aspetto fisico è più importante delle competenze!
MIFU non ha più replicato.
Cioè, dovremmo essere orgogliosi di aver mandato una come Samantha nello spazio; e invece no, c'è gente di merda che insiste a smenarla su dettagli del tutto secondari, che riguardo a una missione spaziale dovrebbero essere assolutamente ininfluenti. Che società di merda, davvero.

martedì 25 novembre 2014

Il natale(*) quando arriva arriva

... però che ci siano già esposti addobbi a gogò, che i negozi pompino già a manetta con "offerte" natalizie tali solo di nome, che i cretinetti di turno appendano già i loro pacchianissimi babbi natale arrampicatori alle ringhiere dei balconi, che la gente auguri già "buon natale", francamente a più di un mese di distanza è un po' troppo. Aspettate almeno l'8 dicembre, eccheccazzo!

(*) La minuscola è voluta: il consumismo a stecca ci ha rovinato anche questa festa

lunedì 24 novembre 2014

Vince il partito astensionista

... e ribadisco: peccato, davvero peccato che non possa essere rappresentato con un congruo numero di seggi vuoti.
In Emilia Romagna, la partecipazione al voto è stata soltanto del 37%, più qualcosa dopo la virgola. Trentasette percento! Se il consiglio regionale dell'Emilia Romagna fosse obbligato a tenersi vuoti posti in proporzione a quel quasi 63% di astensioni, mancando quindi del numero legale necessario a funzionare, questi politicanti da strapazzo si renderebbero finalmente conto di non rappresentare più altri che loro stessi, non la popolazione. E invece andranno avanti convinti di avere un consenso "mostruoso".
Per quanto io continui a non avere una buona opinione degli astensionisti, questi dati dimostrano che la distanza tra politica e popolazione è ormai incommensurabile, un abisso incolmabile. A questo punto, a questo vero e proprio partito di astensionisti pongo una sola richiesta: costituitevi come forza politica, fatevi votare e andate a occupare tutte le posizioni di potere! Questo sarebbe davvero il rinnovamento: mettere tutte le forze politiche attualmente esistenti in un angolo, trasformarli in una piccola minoranza belante.
Tsè. Come al solito, è la mia nostalgia per la mia casetta su Marte a parlare.

venerdì 21 novembre 2014

A sparar cazzate proprio non sa resistere

A seguito della discussa (e vergognosa) prescrizione per il processo Eternit, il Bomba, con la sua consueta arroganza, ne ha sparata per l'ennesima volta una delle sue, affermando che adesso farà un decreto riguardo alla prescrizione. Intanto, non si sa in cosa consisterà questo decreto; nel caso migliore, sarà un chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati - nessuno farà tornare la scassazione sui suoi passi - e nel peggiore non sarà altro che l'enne-più-unesima presa per il culo nei confronti della popolazione. Con la sua boria e la sua annuncite, ormai il Bomba si sta inimicando anche personaggi come Landini e la Camusso, che all'inizio erano suoi zerbini; si sta inimicando pure la gente, tra l'altro. Fischi, lanci di uova... e poi sono tutti dei gufi e dei rosiconi! Tra un po' gli arriveranno i sampietrini, sul muso, altro che semplici uova.

giovedì 20 novembre 2014

Mai gongolare troppo presto

In effetti, un po' di tempo fa avevo gongolato qui su questo blog per la condanna degli alti vertici dell'Eternit.
Troppo presto, già.
Questa "giustizia" italiana che protegge i criminali ha colpito ancora: la sentenza è stata annullata per prescrizione, e con essa pure i risarcimenti per i parenti delle vittime.
Alla faccia di tutti i morti per intossicazione da amianto, passati e (già, mica è ancora finita) futuri.
E quel porco di Schmidheiny, che si è fatto fior di soldoni sulla pelle di tanta gente, può ancora goderseli tutti in libertà.
Se il giudice della scassazione (storpiatura voluta) che ha emesso questa sentenza di prescrizione avesse avuto anche un solo parente o amico morto per l'asbestosi, forse avrebbe preso altre decisioni; ma è chiaro che finché una tragedia del genere tocca solo gli altri nessuno di quei personaggi prenderà mai la decisione giusta.
Spero, però, che quando la gente arriverà a farsi giustizia con le proprie mani - inevitabilmente ci arriverà, stiamone pur certi - questi magistrati non abbiano troppo a lamentarsene.

mercoledì 19 novembre 2014

Cosa importa nella società moderna

1) Una sonda atterra dopo anni di viaggio e strenui calcoli su una cometa e inizia a mandare dati alla Terra. Fantastico, meraviglioso, ullallà, dovrebbero essere tutti a bocca spalancata... e invece no. L'unica cosa che conta è la camicia di uno degli scienziati, per la quale è stato messo pubblicamente alla gogna.
2) L'Italia sta andando a rotoli, l'economia è allo sfascio, non esiste più lavoro, la sanità, l'istruzione e i trasporti sono in fase avanzata di putrefazione, e ciò nonostante i "politici" non rinunciano a un centesimo dei loro emolumenti principeschi. Via, buttiamoli giù, basta... tsè: quello che conta, invece, è il fatto che il sindaco di Roma abbia rinunciato a girare con l'auto blu e abbia ingenuamente dimenticato di darsi da solo il permesso per entrare nelle ZTL, venendo quindi messo in croce per aver lasciato la sua auto personale (una piccola utilitaria) in una di esse.
Insomma, il dito punta la luna e tutti a guardare quella pellicina sollevata sul dito o lo sporco sotto l'unghia. Ma vada a fanculo la società moderna. Quando parte il prossimo volo di linea per Marte? Ho tanta nostalgia della mia casetta lassù...

martedì 11 novembre 2014

Nessun colpevole

Dopo i vari casi come quello di Cucchi - tutti assolti! - eccone un altro. Commissione grandi rischi relativamente al terremoto che ha distrutto L'Aquila: tutti assolti o quasi, e quel "quasi" consiste di forti riduzioni di pena. Stiamo parlando di quella commissione che "scientificamente" pochi giorni prima del terremoto decretò la zona del capoluogo abruzzese non sismica - già, una zona attraversata in pieno da una faglia non è sismica. Vabbe', dirà qualcuno, anche avessero dato un giudizio più corretto il terremoto sarebbe arrivato lo stesso; forse, però, tanta gente sarebbe riuscita a prepararsi e ci sarebbero state meno vittime. Dietrologia o meno, comunque questi personaggi hanno clamorosamente sbagliato un giudizio sulla pelle di tanta gente: come andare da un medico che dice "Tranquillo, lei è sano come un pesce" e poi morire due mesi dopo sbranato dal tumore.
Torno al mio vecchio discorso: fintanto che la magistratura in Italia non verrà rivoltata come un guanto, facendo sì che siano i malfattori a pagare e non la povera gente, e fintanto che non si farà entrare a martellate nella testa della gente stessa il concetto di legalità, l'Italia dal baratro non uscirà mai.

mercoledì 5 novembre 2014

Sofferenza e dignità

Chiaramente la ckqhiesa ckqattolickqa ha avuto la sua da dire sull'autoeutanasia di Brittany Maynard, gravemente affetta da tumore al cervello, che ha optato per porre fine alle sue stesse sofferenze. Quei dementi hanno affermato che la morte di questa ragazza non è stata dignitosa.
Ma è dignitoso morire tra le più atroci sofferenze?
E' dignitoso che un'organizzazione di qualunque genere si permetta di disporre come e quando vuole della vita altrui?
E' dignitoso imporre alla gente scelte non condivisibili in nome di una divinità l'esistenza della quale è ancora tutta da dimostrare? Soprattutto, è dignitoso tentare di imporre quella stessa divinità a un mondo che ne ha fatto a meno in tutti i suoi miliardi di anni di esistenza?
Brittany Maynard non ha fatto altro che accelerare l'inevitabile, optando per morire senza cominciare a vedere ragni in tutù, banane con le gambe o politici onesti - insomma, prima di iniziare a soffrire di un perenne stato allucinatorio che è il sintomo principale del tumore al cervello. Ha optato per risparmiare ai suoi familiari la sofferenza di vederla ridotta a un rottame non più raziocinante. Non è forse più dignitoso in questa maniera?

martedì 4 novembre 2014

Solidarietà a Ilaria Cucchi

Di per sé, io non ho molto da aggiungere a una vicenda su cui si è discusso in lungo e in largo in giro per il web, oltre a ribadire la mia indignazione nei confronti di uno stato che si permette certi metodi da ventennio fascista. Solo una cosa: per Ilaria Cucchi oltre al danno (suo fratello "è morto perché rifiutava cibo e cure", tutti assolti, unico colpevole lui) c'è anche la beffa: una querela del S.A.P.Pe., il sindacato della polizia penitenziaria.
Da Repubblica on-line: Il Sappe (il Sindacato autonomo polizia penitenziaria) ha depositato a Roma una querela nei confronti di Ilaria Cucchi. Lo ha reso noto Donato Capece, segretario generale del sindacato, sostenendo che "l'insieme delle dichiarazioni diffuse da Ilaria Cucchi pare, con ogni evidenza, voler istigare all'odio e al sospetto nei confronti dell'intera categoria di soggetti operanti nell'ambito del comparto sicurezza, con particolare riferimento a chi, per espressa attribuzione di legge, si occupa della custodia di soggetti in stato di arresto o detenzione. Questo non lo possiamo accettare. Abbiamo deciso di adire le vie legali nei confronti della signora Cucchi a difesa dell'onore e del decoro della polizia penitenziaria".
Ma stiamo scherzando? Auguro a Ilaria di continuare ad essere forte e combattere per ottenere la giustizia che questo stato le sta negando in tutte le maniere possibili.

lunedì 3 novembre 2014

Sovranità del parlamento

Sta cominciando piano piano a riguadagnarsela.
Forse.
Con un piccolo passo ne ha ripreso un pezzettino. Dice un proverbio cinese: il viaggio delle mille miglia inizia con un passo. (Il "forse" qui sopra è dovuto al fatto che al secondo passo potrebbero accusare un improvviso mal di piedi... ma tant'è.) Infatti, sono riusciti a trombare violante (con la minuscola d'obbligo) impedendogli di ottenere la carica per cui era stato scelto per la consulta della corte costituzionale. Alla fin fine, il parlamento ha rivendicato la capacità di nominare o di negare la nomina a personaggi scelti dal governo. Il violante ha optato per rinunciarci, dopo l'ennesima (con enne che tende asintoticamente a infinito) fumata nera.
Un piccolo passo per restituire al parlamento la P maiuscola oppure un episodio sporadico? Al momento, trattandosi di avvenimento isolato, è impossibile dirlo, ma chissà.
(Bicchiere mezzo pieno, mezzo vuoto - o è piscia?)

giovedì 30 ottobre 2014

Il giosbàt(*) dritto sulla testa

Il fatto: ieri i cinquecento operai di un'acciaieria di Terni hanno manifestato perché il loro posto di lavoro è saltato. Sono stati brutalmente caricati dalla polizia e presi a manganellate mirate in testa, sì, già, s'erano presentati a testa nuda ed è proprio lì che miravano i manganelli.
Cioè, poi qualcuno insiste ancora a dire che non siamo sotto regime fascista! Questi erano operai con famiglie da mantenere, non dei facinorosi esagitati magari istigati da qualcuno. Avevano messo in piedi una manifestazione pacifica; nessuno di loro era armato, anche solo di un semplice bastone. Così, puff, a prescindere, la polizia ha stabilito che quelli fossero dei pericolosi rivoluzionari da massacrare di botte.
Poi ci si chiede perché la gente qui da noi è molto, ma molto restia a rispettare le leggi. Non che io giustifichi l'illegalità, sia chiaro; ma paghi le tasse - salatissime, le più alte del mondo - e queste servono a finanziare un sistema dittatoriale di questo genere? Rispetti la legge e ti prendi manganellate dritto sul cranio? "Politici" e forze dell'ordine sono fortunati a vivere in un paese di codardi qualunquisti che non riusciranno mai a mettere in piedi una rivoluzione! Da altre parti del mondo sarebbe già successo un patatrac indescrivibile.

(*) Ribadisco: fotte un cazzo di come si scrive e si pronuncia; in ogni caso, per i lavoratori questo è il manganello più doloroso, e non mira precisamente alla testa.

mercoledì 29 ottobre 2014

Apparente apartheid e buonismo a stecca

D'accordo, la strategia che hanno adottato nella periferia torinese, dividere una linea in due con una delle due ad uso esclusivo dei rom e l'altra per tutti gli altri, può sembrare pesante: una specie di ritorno di fiamma dell'apartheid, non in Sudafrica ma qui da noi. Ho letto tutta una serie di polemiconi in giro; ho assistito a una feroce battaglia tra i razzisti irriducibili e i buonisti costi-quello-che-costi; alla fin fine, mi trovo a occupare una posizione di metà.
Insomma, sarebbe stato necessario ricorrere a questo genere di misure, e solo nei confronti di una singola etnia, se essa non si fosse trovata irrevocabilmente arroccata sulla posizione opposta? Chiariamo il concetto. Può l'etnia rom continuare a non volersi adeguare alle leggi - soprattutto alle leggi - italiane trincerandosi dietro l'eterno "Questa è la nostra cultura e dovete accettarla"? Possono continuare a insegnare ai loro figli che è giusto rubare, fare i vandali, disturbare gli altri passeggeri con schiamazzi a mille decibel, bruciare i capelli alle ragazzine e chi più ne ha più ne metta? In tal caso si possono biasimare comuni e aziende dei trasporti se danno retta alle legittime lamentele di passeggeri e personale e istituiscono la doppia linea? L'integrazione non può avvenire a senso unico; passi il rispetto per le minoranze, ma a noi italiani viene poco gentilmente ricordato, quando ci troviamo all'estero, che dobbiamo adeguarci alle leggi e alle usanze del posto. Per quale motivo a una minoranza qui da noi dovrebbe essere permesso fare il bello e il brutto tempo come vuole in totale dispregio di leggi che noi siamo obbligati a rispettare? Loro sono pure obbligati a rispettare le stesse leggi! Altri migranti hanno pienamente interiorizzato il concetto, e qui da noi vivono bene senza arrecare disturbo a nessuno (razzisti a parte), rispettando le leggi del posto dove sono andati a vivere. Be', non tutti: c'è sempre lo stronzo di turno; ma si tratta di casistiche individuali, non del comportamento di un intero popolo.
In più, c'è una domanda più generale da porsi: i rom si sono mai posti il problema del perché sono così malvisti da tutti, perfino in Romania, loro terra d'origine? Io al loro posto me lo porrei, questo problema: tutto il mondo ce l'ha con me o sono io che lo costringo a tale atteggiamento? E' come quando in un condominio c'è il classico condomino che sta sul cazzo a tutti, chissà come mai. I casi sono due: o se ne rende conto e cambia, oppure se ne sbatte le palle e continuerà a venire osteggiato. A questo punto io chiedo ai rom: pensateci e cambiate, e vedrete che la gente degli stati dove andate a stabilirvi non vi sbatterà più le porte in faccia.

giovedì 23 ottobre 2014

Un cyberbullo istituzionale

Della serie: come può il vicepresidente del senato abbassarsi a certi livelli? Dicono di lui "è l'unico essere che, pur essendo totalmente privo di neuroni, può occupare una carica istituzionale"; sì, bene, ma questa non è una scusa per continuare a lasciargliela occupare. Da anni imperversa sul cinguettatore folle, rivolgendo insulti e ingiurie pesanti a chiunque gli stia sul cazzo, cioè pressappoco tutto il mondo ("tossico" è il termine più gettonato); imperdonabile, davvero. Per citare l'ultima cyberminchiata nota, come osa dare della cicciona drogata a una povera ragazza di tredici anni che già magari soffre di suo per il suo aspetto fisico? Il suo "ho solo risposto, non devo mica scusarmi" non regge. Magari questa ragazza ci è andata un po' con la mano pesante - ma i politici normalmente ricevono ben altri insulti; la strategia migliore, per loro, è lasciar correre. Ma al vicepresdelsen questo concetto è alieno come una stella fuggiasca. Un cyberbullo qualunque alla fin fine viene semplicemente lasciato cuocere nel suo brodo; ma qui si tratta del vicepresidente del senato! Un po' va bene, però adesso sono stati oltrepassati tutti i limiti della decenza.
(In questo link trovate le sparate più macroscopiche del soggetto in questione).

mercoledì 22 ottobre 2014

Prendere l'Italia per una puttana

E a ragione, aggiungo. Tariffa base: 80 euro. 80 euro "in busta paga" (già restituiti per altri versi con interessi da usuraio) per vincere le elezioni europee, sulla base delle quali il Bomba ha poi potuto montarsi bellamente la testa per instaurare il suo regime neofascista. Adesso, in vista delle elezioni di primavera - cioè, il più in fretta possibile per poter capitalizzare quel 40 e fischia percento di voti validi - ci saranno altri 80 euro per le donne incinte. Così, tanto per accalappiare ancora voti; poco conta che anche quegli 80 euro verranno mangiati (anche qui, con interessi da usuraio) dall'aumento di tasse o dal taglio di servizi essenziali, comprese vaccate mostruose come lo slittamento del pagamento delle pensioni al 10 del mese. Davvero, l'Italia si svende per poco, e un poco che non otterrà neppure, tra l'altro.
Conosco già l'obiezione: ma chi votiamo se non il partito di schiavi del Bomba? Il ritorno del caimano? La broda dell'insetto straparlante? Gli estremisti? A questo, una sola risposta: tutti coloro che pensano di avere ancora la testa sulle spalle si uniscano in una forza politica trasversale che non dico possa beccarsi una maggioranza, ma almeno sottrarre voti a tutta questa marmaglia, la quale sarà poi costretta a scendere a compromessi per poter governare.
(In Italia? Ma dove? Ma quando? Sì, sì, è meglio che torni alla mia casetta su Marte...)

lunedì 20 ottobre 2014

Lo scatafascio della giustizia italiana

In questo post avevo già parlato della questione. Qui, invece, riprendo una notizia riportata da una mia amica blogger, per aggiungerci le mie considerazioni.
(Riassunto per i pigri: una signora si è vista condannare per ingiuria per aver dato del maniaco allo stupratore di sua figlia, perché ne aveva offeso "l'onore e la reputazione". Puah.)
Qui siamo allo scatafascio più totale del sistema "giustizia" (con le virgolette d'obbligo) in Italia. Cioè: ti stuprano la figlia e non puoi permetterti di "offendere l'onore e la reputazione" del porco maniaco faccia di merda che ha compiuto l'atto? Uno stupratore non ha nessun onore e nessuna reputazione da difendere! Un tipo così si è autoescluso dall'appartenenza all'umanità, per degradarsi a un livello di brutale bestialità, e sarà sempre un porco maniaco faccia di merda! Ma veramente qui si sta tornando all'epoca in cui ci si faceva giustizia da soli - se un giudice si permette di emettere simili sentenze. E non mi vengano a trincerarsi dietro all'eterno "E' la legge". Questa particolare legge lascia ampio margine di discrezionalità ai giudici, e bastava un minimo di buon senso per evitare di aggiungere al danno subito da questa signora e da sua figlia anche la beffa di una condanna per ingiuria nei confronti di un essere che di umano ormai ha solo più l'aspetto (forse, ma non è detto).