martedì 2 settembre 2014

Cento? Mille?

Programma del Bomba di marzo 2014: 100 giorni per cambiare l'Italia.
Settembre 2014: adesso i giorni sono diventati 1000.
E c'ha pure un sito web (no e poi ancora no: non ci penso nemmeno a linkarlo; andate a dargli la caccia voi, se volete farvi del male) dove ribadisce questa sua "agenda dei mille giorni". Un sito che, va detto, è pomposo e magniloquente esattamente come lui, oltre a essere stato messo su alla 'azz de can una domenica pomeriggio sul tardi da uno "sviluppatore" dodicenne con una app da smortofono.
Ma il Bomba mille giorni non ce li ha proprio. Forse non arriverà neppure a mangiare il panettone seduto su quella poltrona. E quei cento giorni scaduti, ad occhio e croce, a fine luglio? Qualcuno si è reso conto di qualche cambiamento (oltre ai soliti aumenti di tasse e tagli a servizi essenziali) da marzo a luglio? Io no. Cento giorni? Mille? No: un miliardo di promesse al vento.
(Quanto alla solita tiritera che vedo in giro per i blog "il Bomba è un premierrrrrrrr non eletto dagli italiani", rispondo al solito modo: la sua carica sarebbe "presidente del consiglio dei ministri" e nessun presdelcons è mai stato eletto dal popolo: tutti sono sempre stati nominati dal presidente della repubblica e hanno ottenuto la fiducia da parte di quei mille pirlamentari anche loro - specie ultimamente - non eletti dal popolo).

mercoledì 13 agosto 2014

Stupidometro delle guerre

Ci sono guerre e guerre. Alcune sono comprensibili - mai giustificabili, da parte di esseri che si vantano di essere intelligenti e che potrebbero risolvere ogni conflitto semplicemente parlandosi un po' di più: solo comprensibili - e altre invece sono di una stupidità abissale. La guerra in Ucraina (della quale i media europei si sono bellamente dimenticati: ah, già, dire qualcosa su quella guerra irriterebbe i merrrrricani, mica si possono irritare quelli là, se no poi sparano a noi...) ha un senso: controllo del territorio. Varie fazioni politiche, interne ed esterne, si contendono quel territorio chiamato Ucraina, che è, tra le altre cose, un nodo militare strategico per ognuno dei fronti contrapposti. Ribadisco: non sto giustificando il massacro di civili innocenti in Ucraina: è riprovevole come qualunque massacro di innocenti. Sto solo dicendo che ha un senso, e che là dove la diplomazia ha clamorosamente fallito si è scatenata la violenza ("l'ultimo rifugio degli incapaci", per citare Isaac Asimov). Ma altre guerre? La guerra nella striscia di Gaza, per esempio: una guerra religiosa. Una guerra in nome di un dio, tra l'altro, benevolo e portatore di pace (pace, eccheccazzo!) in entrambe le religioni. Ha un senso massacrare qualcun altro solo perché le sue credenze religiose non collimano con quelle degli aggressori? E poi, guerre nazionalistiche o razziali: non è indice di stupidità abissale prendersela con qualcuno che non parla la propria lingua o ha la pelle di un altro colore? Cioè, non siamo tutti umani, a prescindere dalla propria area culturale o da semplici adattamenti a climi diversi? Qui non solo si cade nella stupidità intrinseca di ogni guerra tra esseri che si ritengono raziocinanti, ma si va oltre. In tribunale l'aggressione per futili motivi è un'aggravante; qualcuno mi spieghi perché non dovrebbe esserlo quando ad aggredirsi non sono semplici individui ma interi popoli.

venerdì 8 agosto 2014

giovedì 7 agosto 2014

Morte al garantismo

L'Italia è nella merda più totale (ribadisco: è di merda, ma sempre per colpa dei suoi abitanti) per un motivo tra tanti (sbattiballismo, individualismo sfrenato, codardia, ecc.) che purtroppo continua a saltare all'occhio - ma non c'è uno che predichi bene evitando poi di razzolare male! Parlo dell'annosa questione della legalità. In un paese dove il crimine paga più del comportamento onesto, dove la giustizia è strutturata appositamente in modo da proteggere i malfattori, nulla andrà mai per il verso giusto. Questo è un paese dove:
- parcheggi alla cazzo di cane, ti prendi una multa, fai ricorso e lo vinci;
- tuo figlio prende un votaccio a scuola, tu denunci tutta la scuola e ottieni pure un risarcimento danni;
- affondi una nave e, oltre a non pagare un centesimo bucato né farti un singolo giorno di galera, pure vieni invitato alle feste dei Very Idiot Pirla e a sputare sentenze a una conferenza all'università (qui occorre specificare: NO, il Capitano Affondanavi non è un professore e non ha tenuto una lectio magistralis: è solo stato molto inopportunamente invitato a parlare a una conferenza; non che anche questo atto non sia grave, intendiamoci);
- hai una lunga filza di accuse di corruzione, truffa, falso in bilancio [...] e non solo puoi candidarti per una qualsivoglia carica politica, ma addirittura nessun tribunale contesterà mai la tua elezione a quella carica;
- frodi il fisco per miliardate e al massimo pagherai una cifra ridicola con un condono;
- cerchi di rapinare, stuprare o ammazzare una vittima innocente, nella colluttazione ti prendi un graffietto e automaticamente diventi la vittima mentre la vera vittima diventa il criminale;
- in generale, sei un lestofante della peggior specie e hai la certezza di farla franca; se ciò non accade è solo perché qualche criminale più grosso di te ti ha fatto le scarpe.
Allora, a questo punto, il governo deve piantarla lì di impelagarsi con "riforme" che non risolvono niente, di sparare promesse altisonanti quanto non mantenibili, di gabbare i gonzi con favolette come i famigerati 80 euro propedeutici solo a vincere un'elezione, e mettere mano, in primis, all'unica riforma davvero importante: eliminare il garantismo costi-quel-che-costi dal sistema giudiziario italiano, e cominciare a educare gli italiani al concetto di legalità, affinché:
- ti sei cuccato una multa perché hai parcheggiato ad muzzum, te la tieni e te la paghi;
- tuo figlio si è beccato il votaccio e se lo tiene, e se tu rompi i coglioni si becca pure l'espulsione dalla scuola (sì, un po' drastico, lo so, ma ormai il male è troppo estremo per non richiedere estremi rimedi);
- affondi una nave, la ripaghi di tasca tua con gli interessi, ti becchi l'ergastolo per strage volontaria per tutte le vittime che hai provocato e ovviamente non sbatti la tua brutta faccia alle feste dei [vedi sopra] o alle conferenze universitarie;
- sei un corruttore/corrotto ladro e truffatore, e non solo il tuo nome non può comparire nemmeno nella lista per eleggere il direttivo della piccola associazione di quartiere di cui fai parte, ma paghi tutto quello che hai frodato con interessi da usuraio e ti fai il dovuto periodo di galera;
- sei un evasore fiscale, e anche qui paghi tutto il dovuto più interessi da usuraio e ti fai il dovuto periodo di galera;
- sei un rapinatore, stupratore, assassino, e la vittima ti massacra? Cazzi tuoi. Se sopravvivi, galera a vita. Non ti massacra? Galera a vita, subito;
- sei in generale un malfattore? Ne paghi le conseguenze.
Ecco, questo avviene a partire da un millimetro più in là delle nostre frontiere. Chiaro che la giustizia amministrata dagli umani sarà sempre imperfetta e soggetta ad errori, a volte anche clamorosi - ma qui l'errore è la regola! Cominciare a trasformare l'Italia in un posto vivibile per la brava gente, facendo sì che cessi di essere il paradiso dei criminali, sarebbe il primo passo da compiere per risolvere i nostri problemi.

mercoledì 6 agosto 2014

I vegan, la violenza e le censure

Ribadisco:di solito lascio cuocere i vegan nel loro brodo (e non li mangio: la loro carne è del tutto priva di nutrienti...) ma qui siamo di fronte a un caso che fa davvero girare i coglioni a mille. Cioè, si parte da questa notizia - insomma: i vegan, che accusano ogni cibo di origine animale di causare violenza, poi sono i primi a usarla! Già questo è non grave: di più. Fabrizio Leone, blogger noto per aver sbufalato i vegan in lungo, in largo e in qualunque altra dimensione, pubblica questa immagine:


Cosa fa il vegardo in questione? Chiede e ottiene la censura! Cioè, fatemi capire: uno stronzo corca di mazzate la moglie e magari anche le figlie perché vorrebbero mangiare in maniera un po' più sana e normale, poi, di fronte a chi lo denuncia, cosa fa? Smuove mari e monti per far censurare la denuncia! Non tiene affatto conto che il web non dimentica niente, prima di tutto, e che così ottiene il famoso effetto Streisand, e oltre tutto che uno come Fabrizio Leone se la lega al dito e ripubblica l'immagine in questione; non tiene nemmeno conto del fatto che altra gente (tra cui il sottoscritto) s'incazzi a manetta per certi comportamenti. Quindi, a questo punto, io pubblico a mia volta l'immagine per cui Fabrizio è stato censurato, e se lo stronzo in questione me la fa censurare, sappia che la prossima volta lo sputtanerò per nome e cognome.

martedì 5 agosto 2014

Super tempesta di giramento di coglioni in arrivo

Tra "riforme" che non lo sono, la patatina di questa o quell'altra VIP, quell'unico caso di cronaca nera che offusca tutti gli altri, e altre stronzate del genere, ovviamente non può mancare il puro terrorismo climatico.
"Super tempesta solare in arrivo", gridano a piena voce i titoloni dei media.
E allora?
La Terra subisce periodiche tempeste solari dall'intera sua esistenza, miliardi di anni insomma. L'umanità subisce tempeste solari ogni pochi anni (undici, anno più anno meno: questa è la ciclicità del Sole) da quand'è nata. Qualcuno s'è mai accorto di qualcosa? La precedente tempesta solare risale al 2003 - i conti tornano - e quell'anno non è successo niente di particolare, se non una tempesta di bestemmioni da parte degli enti proprietari di satelliti, che hanno dovuto galoppare per riparare quelli non abbastanza ben schermati contro quel tipo di evenienze. Un'altra avvenne nel 1989, sì, un ciclo un po' più lungo fino al 2003; anche lì ben pochi si accorsero di qualcosa.
Tutte queste tempeste solari hanno lo stesso effetto del famigerato "millennium bug" che non scollò un pelo dal culo del mondo, e che mise in ridicolo totale tutti i catastrofisti della domenica pomeriggio sul tardi: anche questa tempesta solare passerà com'è venuta, e anche questa volta i media si faranno l'ennesima figura di merda: non prima, purtroppo, di aver causato infinite ansie nella popolazione ignorante grazie al loro allarmismo a stecca e al loro intenso desiderio di venderevenderevendere che li spinge a sensazionalismi del tutto fuori luogo.

venerdì 1 agosto 2014

La macchina per scoregge

La sta costruendo e testando un inglese (quel matto di Colin Furze, per chi conosce già o è curioso sulle sue imprese fuori dai limiti) ben deciso a piazzarla sulla riva della Manica per ostentare tutto il suo disprezzo verso i francesi.
Qui il video relativo alla fase di test:


(Se cercate Fart@France sul tubo ne troverete altri relativi ad altre fasi del lavoro.)

Adesso, mi chiedo se intende produrle in serie: ho tutte le belle intenzioni di ordinarne un bel po', complete di culo, per piazzarne una batteria intorno a Palazzo Madama, una intorno a Montecitorio, una intorno a Palazzo Chigi e magari anche una intorno al Quirinale, e azionarle a potenza massima - con aggiunta di mercaptano - quando i rispettivi organi istituzionali sono presenti in sede. Così, tanto per dimostrare loro quanto siano riusciti a trasformare l'Italia in un paese di (ribadisco) MERDA.

giovedì 31 luglio 2014

Le carrette da duecentomila euro

... in mano agli avvocati che, poverini, poveretti, poveracci, guadagnano 7.500 euro all'anno, vivono sotto la soglia di povertà, miseri tapini.
L'ultima che ho visto, e che mi ha intrigato per un po', è stata una Aston Martin Vantage S, una ciofechetta che se non costa quattrocento banconote da cinquecento poco ci manca. Ho continuato per mesi a chiedermi a quale dei dirigenti di banca lì intorno appartenesse, poi un giorno - dopo averla sempre solo vista parcheggiata - è arrivata praticamente sotto il mio naso. Alla guida c'era questo avvocato che conosco di vista. Adesso, magari costui è onesto e potrebbe accusarmi di fare di tutta l'erba un fascio, ma è moooooooooolto improbabile, considerando che la totalità (esatto: il 100%) degli avvocati in tasca ai quali sono riuscito a fare i conti dichiarano al fisco meno di diecimila euro all'anno. C'è qualcosa che continua a non tornarmi in questo sistema...

mercoledì 30 luglio 2014

La Concordia: simbolo di che???

Come dicono i nostri politicanti da due centesimi bucati: "Simbolo dell'Italia che si rialza".
Sì, proprio: che viene rialzata a forza bruta da una forza esterna e trascinata lentamente verso lo smantellamento definitivo.
Proprio come la Concordia, l'Italia è stata condotta a incagliarsi su uno scoglio da comandanti incapaci sia di comandare, giustappunto, sia di rendersi conto di essere nel torto; è stata rialzata faticosamente da interventi esterni finalizzati unicamente alla sua distruzione finale. Perché è questo che aspetta l'Italia: la distruzione, senza rimedio.
Altro che orgoglio nazionale per aver rialzato un rottame il quale una volta era una bella nave che mai e poi mai avrebbe dovuto incagliarsi. La Concordia altro non è che il simbolo della vergogna totale e definitiva di una nazione ormai condannata a morte.

venerdì 25 luglio 2014

Il Bomba è un dittatore: c'erano forse ancora dei dubbi?

Cioè, insofferenza totale da parte del Bomba e delle sue groupie per ogni forma di opposizione parlamentare. Disponibilità a discutere in aula sulle riforme? Tantissima, a parole, ma nei fatti zero. La ministressa boschi (anche lei senza maiuscola, già) impone il contingentamento delle discussioni. Cioè, in soldoni: una fretta mostruosa di cancellare l'elettività del parlamento - e uccidere definitivamente quei residui di democrazia di cui godevamo ancora - e assoluta intolleranza nei riguardi di punti di vista differenti. Se non è dittatura questa...

giovedì 24 luglio 2014

Faccia tosta da Qlo di bronzo da schiaffi

Mentre il relitto della Costa Concordia affronta il suo ultimo viaggio verso lo smantellamento (notizione del millennio; ma quando sarà stata ridotta in pezzi e venduta a peso come rottame di cosa parleranno i media nostrani? Mah...) il suo ex-comandante se la gode un mondo a un party di VIP (Very Idiot People) a Ischia. E pure si permette di sparare cazzate come "Speriamo non affondi proprio adesso".
Cioè: è colpevole di disastro più volontario che colposo, ha procurato danni materiali incalcolabili ai suoi datori di lavoro, e, dulcis in fundo, ha 32 vittime innocenti sulla coscienza; non solo non ha fatto un minuto di galera, ma - oltre a ritenersi ancora adesso il più grande comandante navale della storia passata, presente e futura - ha il coraggio di mostrare la sua faccia descritta nel titolo alle feste dei VIP. E chi strapiffero l'ha invitato, tra l'altro? E a quello stracazzo di party non c'è un cane che abbia voglia di sputargli in un occhio o di bombardarlo con lanci mirati di uova marce? Lo farei io, ma essendo soltanto un VNP (Very Normal Person) non potrò mai ottenere l'invito a party del genere, a meno di non puntare una pistola alla tempia agli organizzatori (idea tentatrice, ma la mia incazzatura con questa gente si esprime solo a parole).

mercoledì 23 luglio 2014

Sulle proteste inutili

Domanda che mi è stata posta:
"Io vedo che tanti blogger in giro per la rete hanno deciso di aderire alla protesta contro la guerra tenendo chiuso il blog per 48 ore. Perché non aderisci pure tu?"
Perché non serve a una beata cippa, ecco perché. Chi sta combattendo quella guerra si fermerà 48 ore se mi fermerò io? Non credo proprio. Chi se li caga di striscio, i blogger, quand'anche mettessero in piedi questi scioperetti del piffero? Un blogger sta chiuso 48 ore: e allora? Tanti saluti e ci rivediamo venerdì. "Per sensibilizzare", bla bla bla. Non è come uno sciopero in fabbrica, che costringe la ditta a non guadagnare per le giornate di sciopero (e poi si vendica facendo fare i quadrupli turni ai suoi operai per ricuperare la produzione persa): è una protesta del tutto inutile, che non colpisce nessuno, meno che mai i lettori abituali di un blog. Ci sono tanti modi per manifestare contro una guerra, il più famoso dei quali è il solito: mettere in piedi un bel corteo e scendere in piazza in maniera pacifica, cercando di prendere preventivamente a calci in culo eventuali facinorosi mandati da questa o quell'altra fazione estremista per rovinare tutto. No, mi spiace: il mio blog resta così com'è, anche perché non lo aggiorno a cadenze regolari e se pure lo tenessi fermo per due giorni neanche i miei due lettori se ne accorgerebbero.

martedì 22 luglio 2014

Caimaniade, atto n+1

(Assegnate a n un qualsivoglia valore arbitrario di almeno 7 cifre)
Alcuni amici mi hanno fatto rimarcare che, due post fa, ho commesso il doppio errore di fare di tutta l'erba un fascio e di interpretare male le intenzioni del caimano. No, il post era volutamente generico, e indicava la tendenza generale. Chiaro che c'è ancora la (s)cassazione da affrontare per il processo Ruby; chiaro e tondo, tra l'altro, che si tratta di uno solo degli innumerevoli processi a carico del caimano; oltre tutto, mi aspettavo perfettamente la slurpata alla magistratura dopo questa assoluzione; guarda caso quando le sentenze gli sono favorevoli la magistratura è "corretta e imparziale", ma solo per il breve volgere di un istante. Forse ha già dimenticato questa sentenza favorevole; forse si sta già preparando a lanciare l'ennesimo attacco contro le "toghe rosse" relativamente agli altri processi pendenti. Quello che è sicuro è che adesso si sente ringalluzzito, e - grazie a questa singola sentenza di un processo che deve ancora affrontare un grado di giudizio - tenterà di nuovo di riunificare i rottami del centrodestra-per-niente-centro-tutta-destra sotto il suo comando, magari pure riuscendoci, e di tornare a fare il bello e il brutto tempo come gli pare in Italia, qui con poche speranze visto che il suo carisma è sceso sotto le suole delle scarpe. Un altro dato certo è che i caimaniani convinti gli daranno ragione, ringalluzzendolo ancora di più; che questo finisca poi per avvantaggiare il Bomba è un dettaglio, visto che il Bomba è il figlio spirituale del caimano. Torno a ripetere: la Nera Signora porrà definitivamente termine alle sparate cosmiche del caimano, ma, purtroppo, non al caimanismo, impersonato dal Bomba e dal suo partito di slurpaculo. Non arrivo all'estremismo (anche se a volte ho dato quest'impressione, proferendo parole colme di quella rabbia che non riesco più a reprimere), però sento di comprendere perfettamente l'animo di chi invoca a gran voce un nuovo piazzale Loreto per questa gentaglia.

lunedì 21 luglio 2014

Ancora sulla lingua ita(g)liana

Caro scrittorucolo della domenica pomeriggio sul tardi, che ti vanti di pubblicare a pagamento i tuoi libri (libri???) scritti in italiaCano e che impesti tutti i tuoi contatti sul Tomo delle Facce di Merda con continue richieste di "mi piace" ai tuoi aborti letterari;
Caro blogger della domenica in tarda serata che manco sai scrivere "un po' " e che non hai ancora capito dove vanno accenti, apostrofi e questa cazzo di H;
Caro "giornalista" da strapazzo, che oltre ad ammazzare l'informazione in Italia pure ti permetti di farlo in una lingua che ha poco a che vedere con l'italiano che si studiava a scuola;
Cari tutti quanti sedicenti scrittori a vario titolo che state brutalmente ammazzando la lingua più bella dell'Universo (non me ne vogliano gli stranieri: io da italiano ritengo e continuerò a ritenere fino alla fine dei miei giorni che la mia lingua madre sia la più bella dell'Universo):
Prima di mettere mano alla penna o alla tastiera, pensateci. E poi ripensateci, strapensateci e pensateci ulteriormente. Domandatevi: "so scrivere in italiano?" Se già su quel "so" mettereste un accento o un apostrofo, datevi uno stop.
Cominciate dalle basi (ma proprio basi-basi, eh):

(cliccare sull'immagine per ingrandirla).

Dopo aver memorizzato bene tutte queste semplici regolette, passate alla costruzione delle frasi. Mettete congiuntivi e condizionali al posto giusto, e in genere utilizzate modi e tempi verbali nel modo corretto; associate a ciascun verbo il soggetto opportuno (gli anacoluti alla "io speriamo che me la cavo" stanno bene in un contesto ben determinato, per esprimere un concetto specifico, ma dev'essere chiaro che l'anacoluto è voluto); cercate di non essere contorti, di non inventarvi termini assurdi, di risultare comprensibili; mettete la punteggiatura e le maiuscole al posto giusto per dare il giusto ritmo al tutto. Insomma, dopo aver scritto una frase, rileggetela e chiedetevi se sta in piedi, e se non siete sicuri fatela leggere a qualcun altro. Poi, non fate affidamento sui correttori automatici per rimediare ai vostri strafalcioni: imparate a non commetterli voi, gli strafalcioni. Se le vostre conoscenze della lingua italiana sono lacunose, riconoscetelo e affidatevi a insegnanti qualificati per rinverdire le vostre conoscenze. Io mi sono cagato il cazzo di leggere immense puttanate su carta o su web perché tutti quanti pensano di essere nati scrittori e con la scienza infusa. Intanto imparate a scrivere correttamente; dopo analizzeremo anche i contenuti.

venerdì 18 luglio 2014

E poi continua a diffamare la magistratura

Il caimano è appena stato assolto nel processo Ruby. Assolto. Cioè, la magistratura l'ha appena riabilitato permettendogli di tornare a spron battuto a scassare il cazzo in politica. Ancora una volta, come cittadino comune, mi sento decisamente preso per il culo, anche considerando il fatto che quell'essere obbrobrioso continuerà imperterrito a vituperare i giudici "kumunisti" che GOMBLODDANO contro di lui. Ma almeno stia zitto! Sono vent'anni che gliele danno tutte vinte! La pianti lì di cercare di coglionare, almeno, il popolo italiano!
Consoliamoci, però: è vecchio come il cucco e l'Italia non dovrà subirselo ancora per troppo tempo. Le sentenze della Nera Signora non prevedono assoluzione, e soprattutto sono inappellabili.

giovedì 17 luglio 2014

Piscerò sulla tua tomba

... e su quelle di qualunque tuo familiare sia già morto o morirà. Verrò a raccontare barzellette oscene al tuo funerale e quelli dei tuoi familiari che moriranno. Infangherò il tuo nome e quello della tua famiglia per l'eternità. Dulcis in fundo, ti auguro di crepare dopo una lunga e atroce agonia, in ogni singolo minuto della quale ti ritrovi qualcuno che ti ricorda i tuoi commenti inopportuni sui lutti altrui. E la tua animaccia nera e putrida marcisca per l'eternità nel girone infernale destinato ai commentatori che nascondono la loro stronzaggine dietro il velo dell'anonimato.

Questo sfogo è destinato all'anonimo troll che si permette di giocare in questa maniera (il commento anonimo è stato citato verbatim nel testo del post) coi sentimenti altrui. Quello in questione è il blog di un poeta che mai e poi mai si è permesso di insultare - a maggior ragione con tale ferocia - qualcun altro in giro per il web, e che non meritava una simile bastardata. Più in generale, questo sfogo è destinato a tutti i troll che si divertono a impestare il web coi loro commenti fuori luogo e privi del benché minimo tatto, e che non hanno abbastanza coraggio delle proprie azioni da metterci la faccia.

mercoledì 16 luglio 2014

-Promessa mantenuta (col - iniziale voluto)

Un Milione Di Posti Di Lavoro è il mantra di tutti i governi dal caimano in poi. Sì, sì: hanno mantenuto la -promessa, già, col segno meno. Da quando è scoppiata la crisi, il milione di posti di lavoro c'è stato: in diminuzione. Del resto anche l'ISTAT continua a raccontarci impietosamente che la disoccupazione aumenta, aumenta, aumenta... La UIL, altrettanto impietosa, gira il dito bello zozzo nella piaga, in questa analisi. Non "i kumunisti": la UIL, sindacato notoriamente di destra (ma destra-destra, senza un minimo di centro) e filogovernativo. Ma nemmeno loro possono continuare a spazzare la polvere nascondendola sotto il tappeto: perfino loro si sono resi conto che la situazione è tragica. Quindi, a chi andrà su dopo il Bomba, se mai ci riuscirà prima che l'incantatore di gonzi abbia la possibilità di instaurare la sua svolta autoritaria: meno promesse altisonanti e cominciare davvero a pensare a una politica orientata al mondo dei lavoratori.
(Tsè. Guarda, Dumdumderum, ho visto un milione di posti di lavoro crearsi da soli dal nulla.)

martedì 15 luglio 2014

10 milioni di poveri sono decisamente troppi

Cioè, un sesto della popolazione italiana non riesce a vivere. Un sesto. Vanno da quelli che avanzano troppo mese alla fine dei soldi a quelli che manco sanno come iniziarlo, il mese. Vanno da quelli che avevano un lavoro e sono stati arbitrariamente lasciati a casa dalle industrie (grazie al nuovo sistema Minkionne), passando per quelli che non hanno la speranza di ottenere un lavoro fisso e sono destinati a svolgere lavoretti precari a vita (grazie al nuovo sistema del Bomba) a quelli che non hanno nemmeno la speranza di trovare un lavoro precario (grazie all'ormai vecchio sistema in vigore, che consiste nel lasciare i vecchi bacucchi a marcire sul lavoro mentre i giovani stanno a guardare). Vanno da quelli che ancora possono permettersi di godere di una pensione, ma finiscono per scoprire che è di gran lunga troppo bassa per sopravvivere, a quelli che per un motivo o per l'altro la pensione se la sognano. Dieci milioni di italiani, mica pispole. E la cifra è destinata ad aumentare. Allora, caro Bomba, ci vogliamo pensare a una seria strategia - al di là della favoletta degli ottanta euro una tantum - per tornare a dare un senso alla vita di questi dieci milioni di italiani? Vogliamo pensare a una drastica - e intendo proprio drastica - detassazione per i redditi bassi, a un taglio almeno del 99% di tutte le pastoie burocratiche esistenti qui da noi con conseguente sburocratizzazione del sistema, a garantire i diritti essenziali - le solite Cose Inutili: lavoro, pensioni, sanità, cultura, trasporti, benessere sociale - anche a chi non ha un conto in banca da dieci cifre? Oppure ci incancreniremo sull'eliminazione del parlamento e sulla perenne tutela sempre dei soliti ricchi?
(Temo di conoscere già la risposta.)

lunedì 14 luglio 2014

Sarebbe bello essere israeliano

... per poter criticare Israele senza il rischio di passare per antisemita.
Ma sono italiano, quindi se qualcuno un po' fanatico leggerà questo post mi troverò a spazzare via dallo spam quintalate di commenti in cui mi si accusa di antisemitismo. Siccome sono abituato a tirar mazzate a chiunque mi capiti a tiro (guardate il titolo del blog), respingo fin da ora quelle accuse al mittente.
Al di là della critica ai nostri organi d'informazione che hanno bellamente dimenticato la guerra che imperversa da tempo immemorabile in zona, qualcosina su Israele va detto. Non mi sto dimenticato la shoah e altre porcate combinate dal mondo occidentale agli ebrei, sia ben chiaro; ma sembra che se ne stiano approfittando un po' troppo, sentendosi autorizzati a combinare le stesse porcate ai danni di una popolazione che, al di là di qualche razzo, è ridotta a combattere con sassi e bastoni contro un nemico armato perfino di bombe nucleari. Le stesse porcate. Gli israeliani sono i primi, in assoluto, a dimenticarsi cos'hanno subito ai tempi della shoah, salvo poi smaronare il mondo quando qualcun altro se lo dimentica. Adesso, però, lo infliggono ai palestinesi - con il supporto attivo di tutto il mondo occidentale, che difende Israele a prescindere. Non è che i palestinesi siano degli stinchi di santo, intendiamoci; ma l'atteggiamento del primo ministro israeliano, cieco di fronte a tutte le evidenze e sordo a ogni richiesta di dialogo tra le due parti, unito al supporto a prescindere di cui sopra, non fa altro che il gioco di tutte le frange estremiste palestinesi, quelle al cui confronto perfino Hamas sembra un'organizzazione caritatevole. Non può che finire male per il medio oriente, e anche per il resto del mondo (la cui opzione migliore, a questo punto, sarebbe di sbattersene e lasciarli cuocere nel loro brodo... ma tant'è). E c'è un altro dettaglio che continua a sfuggire agli israeliani e a tutti i filo-israeliani costi-quel-che-costi: stanno vivendo in un territorio preso abusivamente a prestito. Lo fecero poco più di tre millenni fa, espropriando a forza bruta la popolazione locale, radendo (per esempio) al suolo la città di Gerico che occupava quel territorio da svariati altri millenni; lo rifecero dopo la seconda guerra mondiale, cavalcando l'onda dei sentimenti contro l'antisemitismo hitleriano per farsi riassegnare il "loro" territorio a dispetto di chi l'aveva legittimamente rioccupato. E adesso stanno cercando di espandere a forza bruta, ancora una volta, il loro territorio a discapito di una popolazione che vorrebbe solo avere i suoi spazi e vivere in pace. Sarebbe meglio per tutti se la piantassero lì e accettassero di sedersi intorno a un tavolo per giungere a un compromesso coi loro millenari nemici, riconoscendoli come nazione a sé stante, abbandonando le loro manie imperialiste. La pace sarebbe un bene per tutti; anche il resto del mondo potrebbe cominciare a preoccuparsi di altro, anziché stare sempre sul chi vive a causa delle tensioni in medio oriente.

Ancora un post sul kalcio, poi basta, lo giuro

E ancora una volta non sul kalcio in sé, ma su come la Krukkia finirà per strumentalizzare la sua vittoria (risicatissima) ai mondiali anche in campo politico, proprio come hanno sempre fatto tutte le nazioni che hanno vinto il mondiale. Da adesso e fino al 2018 avremo i krukki che ci tritureranno i cabasisi col fatto che loro hanno vinto il mondiale e bla bla bla, allo stesso modo in cui noi li abbiamo tritati al mondo dopo quel mondiale vinto ai rigori nel 2006. Ma la gente lo vuole capire o no che un risultato sportivo (sportivo? mah...) con la politica (e con la politika nostrana) non c'entra una beata fava?