venerdì 25 luglio 2014

Il Bomba è un dittatore: c'erano forse ancora dei dubbi?

Cioè, insofferenza totale da parte del Bomba e delle sue groupie per ogni forma di opposizione parlamentare. Disponibilità a discutere in aula sulle riforme? Tantissima, a parole, ma nei fatti zero. La ministressa boschi (anche lei senza maiuscola, già) impone il contingentamento delle discussioni. Cioè, in soldoni: una fretta mostruosa di cancellare l'elettività del parlamento - e uccidere definitivamente quei residui di democrazia di cui godevamo ancora - e assoluta intolleranza nei riguardi di punti di vista differenti. Se non è dittatura questa...

giovedì 24 luglio 2014

Faccia tosta da Qlo di bronzo da schiaffi

Mentre il relitto della Costa Concordia affronta il suo ultimo viaggio verso lo smantellamento (notizione del millennio; ma quando sarà stata ridotta in pezzi e venduta a peso come rottame di cosa parleranno i media nostrani? Mah...) il suo ex-comandante se la gode un mondo a un party di VIP (Very Idiot People) a Ischia. E pure si permette di sparare cazzate come "Speriamo non affondi proprio adesso".
Cioè: è colpevole di disastro più volontario che colposo, ha procurato danni materiali incalcolabili ai suoi datori di lavoro, e, dulcis in fundo, ha 32 vittime innocenti sulla coscienza; non solo non ha fatto un minuto di galera, ma - oltre a ritenersi ancora adesso il più grande comandante navale della storia passata, presente e futura - ha il coraggio di mostrare la sua faccia descritta nel titolo alle feste dei VIP. E chi strapiffero l'ha invitato, tra l'altro? E a quello stracazzo di party non c'è un cane che abbia voglia di sputargli in un occhio o di bombardarlo con lanci mirati di uova marce? Lo farei io, ma essendo soltanto un VNP (Very Normal Person) non potrò mai ottenere l'invito a party del genere, a meno di non puntare una pistola alla tempia agli organizzatori (idea tentatrice, ma la mia incazzatura con questa gente si esprime solo a parole).

mercoledì 23 luglio 2014

Sulle proteste inutili

Domanda che mi è stata posta:
"Io vedo che tanti blogger in giro per la rete hanno deciso di aderire alla protesta contro la guerra tenendo chiuso il blog per 48 ore. Perché non aderisci pure tu?"
Perché non serve a una beata cippa, ecco perché. Chi sta combattendo quella guerra si fermerà 48 ore se mi fermerò io? Non credo proprio. Chi se li caga di striscio, i blogger, quand'anche mettessero in piedi questi scioperetti del piffero? Un blogger sta chiuso 48 ore: e allora? Tanti saluti e ci rivediamo venerdì. "Per sensibilizzare", bla bla bla. Non è come uno sciopero in fabbrica, che costringe la ditta a non guadagnare per le giornate di sciopero (e poi si vendica facendo fare i quadrupli turni ai suoi operai per ricuperare la produzione persa): è una protesta del tutto inutile, che non colpisce nessuno, meno che mai i lettori abituali di un blog. Ci sono tanti modi per manifestare contro una guerra, il più famoso dei quali è il solito: mettere in piedi un bel corteo e scendere in piazza in maniera pacifica, cercando di prendere preventivamente a calci in culo eventuali facinorosi mandati da questa o quell'altra fazione estremista per rovinare tutto. No, mi spiace: il mio blog resta così com'è, anche perché non lo aggiorno a cadenze regolari e se pure lo tenessi fermo per due giorni neanche i miei due lettori se ne accorgerebbero.

martedì 22 luglio 2014

Caimaniade, atto n+1

(Assegnate a n un qualsivoglia valore arbitrario di almeno 7 cifre)
Alcuni amici mi hanno fatto rimarcare che, due post fa, ho commesso il doppio errore di fare di tutta l'erba un fascio e di interpretare male le intenzioni del caimano. No, il post era volutamente generico, e indicava la tendenza generale. Chiaro che c'è ancora la (s)cassazione da affrontare per il processo Ruby; chiaro e tondo, tra l'altro, che si tratta di uno solo degli innumerevoli processi a carico del caimano; oltre tutto, mi aspettavo perfettamente la slurpata alla magistratura dopo questa assoluzione; guarda caso quando le sentenze gli sono favorevoli la magistratura è "corretta e imparziale", ma solo per il breve volgere di un istante. Forse ha già dimenticato questa sentenza favorevole; forse si sta già preparando a lanciare l'ennesimo attacco contro le "toghe rosse" relativamente agli altri processi pendenti. Quello che è sicuro è che adesso si sente ringalluzzito, e - grazie a questa singola sentenza di un processo che deve ancora affrontare un grado di giudizio - tenterà di nuovo di riunificare i rottami del centrodestra-per-niente-centro-tutta-destra sotto il suo comando, magari pure riuscendoci, e di tornare a fare il bello e il brutto tempo come gli pare in Italia, qui con poche speranze visto che il suo carisma è sceso sotto le suole delle scarpe. Un altro dato certo è che i caimaniani convinti gli daranno ragione, ringalluzzendolo ancora di più; che questo finisca poi per avvantaggiare il Bomba è un dettaglio, visto che il Bomba è il figlio spirituale del caimano. Torno a ripetere: la Nera Signora porrà definitivamente termine alle sparate cosmiche del caimano, ma, purtroppo, non al caimanismo, impersonato dal Bomba e dal suo partito di slurpaculo. Non arrivo all'estremismo (anche se a volte ho dato quest'impressione, proferendo parole colme di quella rabbia che non riesco più a reprimere), però sento di comprendere perfettamente l'animo di chi invoca a gran voce un nuovo piazzale Loreto per questa gentaglia.

lunedì 21 luglio 2014

Ancora sulla lingua ita(g)liana

Caro scrittorucolo della domenica pomeriggio sul tardi, che ti vanti di pubblicare a pagamento i tuoi libri (libri???) scritti in italiaCano e che impesti tutti i tuoi contatti sul Tomo delle Facce di Merda con continue richieste di "mi piace" ai tuoi aborti letterari;
Caro blogger della domenica in tarda serata che manco sai scrivere "un po' " e che non hai ancora capito dove vanno accenti, apostrofi e questa cazzo di H;
Caro "giornalista" da strapazzo, che oltre ad ammazzare l'informazione in Italia pure ti permetti di farlo in una lingua che ha poco a che vedere con l'italiano che si studiava a scuola;
Cari tutti quanti sedicenti scrittori a vario titolo che state brutalmente ammazzando la lingua più bella dell'Universo (non me ne vogliano gli stranieri: io da italiano ritengo e continuerò a ritenere fino alla fine dei miei giorni che la mia lingua madre sia la più bella dell'Universo):
Prima di mettere mano alla penna o alla tastiera, pensateci. E poi ripensateci, strapensateci e pensateci ulteriormente. Domandatevi: "so scrivere in italiano?" Se già su quel "so" mettereste un accento o un apostrofo, datevi uno stop.
Cominciate dalle basi (ma proprio basi-basi, eh):

(cliccare sull'immagine per ingrandirla).

Dopo aver memorizzato bene tutte queste semplici regolette, passate alla costruzione delle frasi. Mettete congiuntivi e condizionali al posto giusto, e in genere utilizzate modi e tempi verbali nel modo corretto; associate a ciascun verbo il soggetto opportuno (gli anacoluti alla "io speriamo che me la cavo" stanno bene in un contesto ben determinato, per esprimere un concetto specifico, ma dev'essere chiaro che l'anacoluto è voluto); cercate di non essere contorti, di non inventarvi termini assurdi, di risultare comprensibili; mettete la punteggiatura e le maiuscole al posto giusto per dare il giusto ritmo al tutto. Insomma, dopo aver scritto una frase, rileggetela e chiedetevi se sta in piedi, e se non siete sicuri fatela leggere a qualcun altro. Poi, non fate affidamento sui correttori automatici per rimediare ai vostri strafalcioni: imparate a non commetterli voi, gli strafalcioni. Se le vostre conoscenze della lingua italiana sono lacunose, riconoscetelo e affidatevi a insegnanti qualificati per rinverdire le vostre conoscenze. Io mi sono cagato il cazzo di leggere immense puttanate su carta o su web perché tutti quanti pensano di essere nati scrittori e con la scienza infusa. Intanto imparate a scrivere correttamente; dopo analizzeremo anche i contenuti.

venerdì 18 luglio 2014

E poi continua a diffamare la magistratura

Il caimano è appena stato assolto nel processo Ruby. Assolto. Cioè, la magistratura l'ha appena riabilitato permettendogli di tornare a spron battuto a scassare il cazzo in politica. Ancora una volta, come cittadino comune, mi sento decisamente preso per il culo, anche considerando il fatto che quell'essere obbrobrioso continuerà imperterrito a vituperare i giudici "kumunisti" che GOMBLODDANO contro di lui. Ma almeno stia zitto! Sono vent'anni che gliele danno tutte vinte! La pianti lì di cercare di coglionare, almeno, il popolo italiano!
Consoliamoci, però: è vecchio come il cucco e l'Italia non dovrà subirselo ancora per troppo tempo. Le sentenze della Nera Signora non prevedono assoluzione, e soprattutto sono inappellabili.

giovedì 17 luglio 2014

Piscerò sulla tua tomba

... e su quelle di qualunque tuo familiare sia già morto o morirà. Verrò a raccontare barzellette oscene al tuo funerale e quelli dei tuoi familiari che moriranno. Infangherò il tuo nome e quello della tua famiglia per l'eternità. Dulcis in fundo, ti auguro di crepare dopo una lunga e atroce agonia, in ogni singolo minuto della quale ti ritrovi qualcuno che ti ricorda i tuoi commenti inopportuni sui lutti altrui. E la tua animaccia nera e putrida marcisca per l'eternità nel girone infernale destinato ai commentatori che nascondono la loro stronzaggine dietro il velo dell'anonimato.

Questo sfogo è destinato all'anonimo troll che si permette di giocare in questa maniera (il commento anonimo è stato citato verbatim nel testo del post) coi sentimenti altrui. Quello in questione è il blog di un poeta che mai e poi mai si è permesso di insultare - a maggior ragione con tale ferocia - qualcun altro in giro per il web, e che non meritava una simile bastardata. Più in generale, questo sfogo è destinato a tutti i troll che si divertono a impestare il web coi loro commenti fuori luogo e privi del benché minimo tatto, e che non hanno abbastanza coraggio delle proprie azioni da metterci la faccia.

mercoledì 16 luglio 2014

-Promessa mantenuta (col - iniziale voluto)

Un Milione Di Posti Di Lavoro è il mantra di tutti i governi dal caimano in poi. Sì, sì: hanno mantenuto la -promessa, già, col segno meno. Da quando è scoppiata la crisi, il milione di posti di lavoro c'è stato: in diminuzione. Del resto anche l'ISTAT continua a raccontarci impietosamente che la disoccupazione aumenta, aumenta, aumenta... La UIL, altrettanto impietosa, gira il dito bello zozzo nella piaga, in questa analisi. Non "i kumunisti": la UIL, sindacato notoriamente di destra (ma destra-destra, senza un minimo di centro) e filogovernativo. Ma nemmeno loro possono continuare a spazzare la polvere nascondendola sotto il tappeto: perfino loro si sono resi conto che la situazione è tragica. Quindi, a chi andrà su dopo il Bomba, se mai ci riuscirà prima che l'incantatore di gonzi abbia la possibilità di instaurare la sua svolta autoritaria: meno promesse altisonanti e cominciare davvero a pensare a una politica orientata al mondo dei lavoratori.
(Tsè. Guarda, Dumdumderum, ho visto un milione di posti di lavoro crearsi da soli dal nulla.)

martedì 15 luglio 2014

10 milioni di poveri sono decisamente troppi

Cioè, un sesto della popolazione italiana non riesce a vivere. Un sesto. Vanno da quelli che avanzano troppo mese alla fine dei soldi a quelli che manco sanno come iniziarlo, il mese. Vanno da quelli che avevano un lavoro e sono stati arbitrariamente lasciati a casa dalle industrie (grazie al nuovo sistema Minkionne), passando per quelli che non hanno la speranza di ottenere un lavoro fisso e sono destinati a svolgere lavoretti precari a vita (grazie al nuovo sistema del Bomba) a quelli che non hanno nemmeno la speranza di trovare un lavoro precario (grazie all'ormai vecchio sistema in vigore, che consiste nel lasciare i vecchi bacucchi a marcire sul lavoro mentre i giovani stanno a guardare). Vanno da quelli che ancora possono permettersi di godere di una pensione, ma finiscono per scoprire che è di gran lunga troppo bassa per sopravvivere, a quelli che per un motivo o per l'altro la pensione se la sognano. Dieci milioni di italiani, mica pispole. E la cifra è destinata ad aumentare. Allora, caro Bomba, ci vogliamo pensare a una seria strategia - al di là della favoletta degli ottanta euro una tantum - per tornare a dare un senso alla vita di questi dieci milioni di italiani? Vogliamo pensare a una drastica - e intendo proprio drastica - detassazione per i redditi bassi, a un taglio almeno del 99% di tutte le pastoie burocratiche esistenti qui da noi con conseguente sburocratizzazione del sistema, a garantire i diritti essenziali - le solite Cose Inutili: lavoro, pensioni, sanità, cultura, trasporti, benessere sociale - anche a chi non ha un conto in banca da dieci cifre? Oppure ci incancreniremo sull'eliminazione del parlamento e sulla perenne tutela sempre dei soliti ricchi?
(Temo di conoscere già la risposta.)

lunedì 14 luglio 2014

Sarebbe bello essere israeliano

... per poter criticare Israele senza il rischio di passare per antisemita.
Ma sono italiano, quindi se qualcuno un po' fanatico leggerà questo post mi troverò a spazzare via dallo spam quintalate di commenti in cui mi si accusa di antisemitismo. Siccome sono abituato a tirar mazzate a chiunque mi capiti a tiro (guardate il titolo del blog), respingo fin da ora quelle accuse al mittente.
Al di là della critica ai nostri organi d'informazione che hanno bellamente dimenticato la guerra che imperversa da tempo immemorabile in zona, qualcosina su Israele va detto. Non mi sto dimenticato la shoah e altre porcate combinate dal mondo occidentale agli ebrei, sia ben chiaro; ma sembra che se ne stiano approfittando un po' troppo, sentendosi autorizzati a combinare le stesse porcate ai danni di una popolazione che, al di là di qualche razzo, è ridotta a combattere con sassi e bastoni contro un nemico armato perfino di bombe nucleari. Le stesse porcate. Gli israeliani sono i primi, in assoluto, a dimenticarsi cos'hanno subito ai tempi della shoah, salvo poi smaronare il mondo quando qualcun altro se lo dimentica. Adesso, però, lo infliggono ai palestinesi - con il supporto attivo di tutto il mondo occidentale, che difende Israele a prescindere. Non è che i palestinesi siano degli stinchi di santo, intendiamoci; ma l'atteggiamento del primo ministro israeliano, cieco di fronte a tutte le evidenze e sordo a ogni richiesta di dialogo tra le due parti, unito al supporto a prescindere di cui sopra, non fa altro che il gioco di tutte le frange estremiste palestinesi, quelle al cui confronto perfino Hamas sembra un'organizzazione caritatevole. Non può che finire male per il medio oriente, e anche per il resto del mondo (la cui opzione migliore, a questo punto, sarebbe di sbattersene e lasciarli cuocere nel loro brodo... ma tant'è). E c'è un altro dettaglio che continua a sfuggire agli israeliani e a tutti i filo-israeliani costi-quel-che-costi: stanno vivendo in un territorio preso abusivamente a prestito. Lo fecero poco più di tre millenni fa, espropriando a forza bruta la popolazione locale, radendo (per esempio) al suolo la città di Gerico che occupava quel territorio da svariati altri millenni; lo rifecero dopo la seconda guerra mondiale, cavalcando l'onda dei sentimenti contro l'antisemitismo hitleriano per farsi riassegnare il "loro" territorio a dispetto di chi l'aveva legittimamente rioccupato. E adesso stanno cercando di espandere a forza bruta, ancora una volta, il loro territorio a discapito di una popolazione che vorrebbe solo avere i suoi spazi e vivere in pace. Sarebbe meglio per tutti se la piantassero lì e accettassero di sedersi intorno a un tavolo per giungere a un compromesso coi loro millenari nemici, riconoscendoli come nazione a sé stante, abbandonando le loro manie imperialiste. La pace sarebbe un bene per tutti; anche il resto del mondo potrebbe cominciare a preoccuparsi di altro, anziché stare sempre sul chi vive a causa delle tensioni in medio oriente.

Ancora un post sul kalcio, poi basta, lo giuro

E ancora una volta non sul kalcio in sé, ma su come la Krukkia finirà per strumentalizzare la sua vittoria (risicatissima) ai mondiali anche in campo politico, proprio come hanno sempre fatto tutte le nazioni che hanno vinto il mondiale. Da adesso e fino al 2018 avremo i krukki che ci tritureranno i cabasisi col fatto che loro hanno vinto il mondiale e bla bla bla, allo stesso modo in cui noi li abbiamo tritati al mondo dopo quel mondiale vinto ai rigori nel 2006. Ma la gente lo vuole capire o no che un risultato sportivo (sportivo? mah...) con la politica (e con la politika nostrana) non c'entra una beata fava?

giovedì 10 luglio 2014

Chi sbaglia paga

... ma non qui da noi.
Nemmeno chi sa di aver sbagliato può permettersi di ammettere la colpa. Vasco Errani, ex-governatore dell'Emilia-Romagna, è stato coinvolto in un caso giudiziario e, giustamente, ha rassegnato le dimissioni (ecco perché continua a piovere sul nord Italia...); ma i suoi colleghi del "partito" del Bomba, a partire dal Bomba medesimo, gliel'hanno lasciato fare? No, secondo loro lui deve tenere duro, non può permettersi nemmeno di pensare di mollare la poltrona.
Cioè? Hanno fatto tanto casino sul fatto che il caimano - al cui confronto la, ahem, "marachella" di Errani è un peccatuccio assolutamente veniale - non abbia mai rassegnato le dimissioni nemmeno quando si è trovato inquisito, e adesso insistono a far rimanere al suo posto qualcuno che onestamente ha deciso di riconoscere un errore e di dimettersi? Coerenza portami via! Questa è l'Italia, purtroppo.
(No, non intendo riproporre qui il gioco di parole sul cognome di cui hanno già abusato a stecca altri blog. Una battuta divertente quando diventa virale scassa il cazzo.)

mercoledì 9 luglio 2014

Non siamo solo noi a legare il kalcio alla politica

... e ovviamente a piantare una cornata contro un muro.
Sembra che la signora Dilma Rousseff, presidente del Brasile, abbia strettamente legato la sua rielezione alla vittoria già data per certa ai mondiali di casa propria. Be', col 7 a 1 che la Krukkia ha inflitto al Brasile, quella rielezione se l'è bell'e giocata. Un mondiale organizzato tra affari sporchi, una popolazione che non ha nemmeno da mangiare ed è incazzata nera, tutto questo non gioverà certo alla Rousseff, anzi, si prospettano tempi duri laggiù.
(Magari fosse successo lo stesso qui, quando la nostra nazzzionale con tre Z è stata fiondata al girone eliminatorio; visto che anche qui legano tutto al kalcio. Ma a quanto pare lo sbattiballismo vince su tutto, kalcio o politika con la K, qui da noi.)

martedì 8 luglio 2014

Farla capire ai piddini sfegatati è davvero dura

Oltre a quanto avevo detto in questo post (riguardo al fascista, intendo: il buffone ormai non scolla più un pelo dal culo al mondo), c'è un altro argomento che indica chiaramente che stiamo di nuovo precipitando a capofitto nel fascismo più puro. In realtà questo argomento è stato abilmente diviso in due, per gettare fumo negli occhi alla gente; ma si tratta di uno solo: togliere agli italiani ogni minima possibilità di scegliere i propri rappresentanti. Riforma della camera dei deputati, con l'italicum e i suoi bei listini bloccati, in modo che i rappresentanti continuino ad essere scelti dai partito, proprio come avveniva col Porcellum. Riforma del senato, con senatori nominati direttamente dai partiti. Cioè, fine di quel poco di democrazia che ancora esisteva in Italia (paese, ribadisco, di MERDA, non in sé, ma perché è popolato di gente di MERDA che continua a dar fiducia a questa gentaglia).
Ma vai a farla capire al piddino d.o.c., questa faccenda. Vai a raccontargli che un tizio la cui nipote infesta ancora la politica italiana ci aveva già provato (senza successo, già). Vai a fargli capire le differenze tra quel tizio e il Bomba - me ne risulta una sola: il tizio in questione era dannatamente più duro da buttar giù, mentre il Bomba non arriverà a festeggiare il capodanno 2015 ancora seduto su quella poltrona; però avrà tutto il tempo di far passare questa doppia "riforma", e prima che la corte costituzionale, coi suoi tempi di reazione che al confronto un bradipo sembra Flash, l'abbia dichiarata incostituzionale i politicanti da strapazzo che abbiamo qui l'avranno già ampiamente sfruttata per far danni a gogò. Il piddino sfegatato ti guarderà senza capire un'acca di quello che gli hai detto e continuerà strenuamente a difendere l'operato del Bomba, anche contro tutte le evidenze. Il piddino è ancora peggio dei fan del caimano: tre scimmiette più la quarta, quella che ti prende a cazzotti sul muso tutte le volte che osi denigrare il suo dio sceso in terra. Poi, però, è meglio che non si lamenti se il suo appoggio incondizionato a un nuovo duce finirà per dare il colpo di grazia a lavoro, pensioni, sanità, cultura, trasporti e quant'altro rende la vita vivibile: se l'Italia diventerà la patria di sessanta milioni di barboni, il piddino potrà biasimare soltanto sé stesso.

mercoledì 25 giugno 2014

Ok, è ora di smettere di fare i CT

... e di tornare a fare i criminologi.
Raramente parlo di kalcio, ma visto che la nostra nazzzionale con tre Z è stata fiondata e se ne deve tornare a casa con le pive nel sacco, ne approfitto per l'ennesima mazzata al popolo italiano. Chiaro che la nazzz non era una squadra da mondiali: gioco fermo, due gol ficcati per Qlo a una squadra da oratorio, partite perse contro altre due squadre da oratorio... insomma, si era facili profeti ad affermare che non l'avremmo sfangata nemmeno per gli ottavi di finale. Ma da quando sono iniziati i mondiali l'italiota medio è diventato commissario tecnico, oltre che esperto praticante dello sport nazionale "dagli all'arbitro". Tutti a fare le pulci non solo ai nostri, ma anche a tutte le altre squadre; tutti grandi conoscitori di tattiche kalcistiche e di cosa avrebbe dovuto fare il CT di turno ma che non ha fatto, bla bla bla. Adesso l'italiota medio, ingoiato il rospo della delusione, tornerà all'altro sport nazionale de noantri: fare le pulci a quell'unico caso di cronaca nera su migliaia che ha stuzzicato l'attenzione dei media, perché la vittima era una bella ragazzina bionda, mica per altri motivi. Adesso, tutti esperti praticanti dello sport "dagli all'assassino" (non che io intenda difenderlo, sia chiaro) ancora prima che sia stato dimostrato tale; tutti esperti criminologi a dire che poteva essere individuato prima, che se avessero tenuto conto di questo e quell'indizio bla bla bla. A questo punto, un bel blackout nazionale permanente di tutte le emittenti televisive, più un blocco totale di tutti i siti web di notizie, costituirebbe davvero il toccasana per l'Italia. L'italiota medio, non potendo più dedicare tutte le risorse del neurone solitario o al kalcio o al Caso Di Cronaca Nera Unico Al Mondo, dovrà cominciare a dedicarle a qualcos'altro. Ma un blackout del genere non avverrà mai, quindi l'italiota medio non avrà mai questa possibilità.
N. B.: qualcuno ricordi al Bomba che la politika (pure lei con la K) e il kalcio c'entrano tra loro come la zuppa di cipolle con la nutella. Ne ho un po' tanto le palle piene di sentire continui paragoni tra questi due ambienti anche da parte di qualcuno che non dovrebbe essere italiota medio fino a quel punto.

martedì 24 giugno 2014

Porcate nate per generazione spontanea

Chi l'ha voluta quella fottbenedetta immunità parlamentare? Ma nessuno, ovviamente. Nemmeno i due conclamati artefici di questa troiata, cioè la stronzona numero uno del piddì e unghi-munghi-padania: ah, loro non sono mica stati, è stato qualcun altro. Il Bomba non ne sapeva niente; la sua "ministra" tacco 12 meno che mai, ma secondo gli altri invece lo sapeva. Tutto uno scaricabarile, io non sono stato, sei stato tu - no, io non c'entro, è stato Tizio - e Tizio s'inalbera, no, siete stati voi, non tiratemi in mezzo. Tra un po' chi tireranno in ballo? I banchieri? Gli immigrati? Gli alieni? Intanto, in mezzo a tutto 'sto casino, riusciranno comunque a farla passare, assieme alla porcomaialata della "ristrutturazione" del senato, ad aumenti di tasse, a diminuzione delle tutele per i lavoratori, a tagli ai soliti settori Per Nulla Importanti come sanità, trasporti, cultura, stipendi e pensioni. Poi però non osino lamentarsi se chi va su lo fa con il consenso di un quinto degli elettori; non si azzardino a puntare il dito contro l'astensionismo in Italia (astensionismo che io ho sempre condannato, ma ne comprendo le motivazioni alla base). Se l'astensionismo valesse qualcosa, tipo lasciare il 40% dei posti in parlamento vuoti e far costantemente mancare il numero legale per approvare qualsiasi cosa, tutti questi cialtroni abituati ad avviticchiarsi alla poltrona anche con una manciata di voti forse capirebbero che è ora di farsi da parte e lasciare il posto a gente nuova con intenzioni più serie.
(La generazione politica di Andreotti è stata ampiamente criticata. Va bene, non erano dei santi, avevano le mani in pasta un po' dappertutto, erano specialisti in trighi, inciuci e giochi sporchi; ma sapevano perfettamente che per tutelare i propri interessi personali dovevano in primis tutelare quelli della nazione. Nazione contenta politico grasso, no? Ora pensano solo alle loro pance e gli elettori, una volta messa la X sulla scheda, smettono di esistere.)

giovedì 19 giugno 2014

Morte della comunicazione

Dunque, mazzata numero 1: questo bello spot di TIM, uscito in autunno.


Cioè, da questa merda di spot si evince che se non sei perennemente iperconnesso, se non comunichi solo tramite mezzi tecnologici, sei un grandissimo signor nessuno. Comunicazione personale, faccia a faccia: peuh, démodé. Quando ho visto per la prima volta questo cagoide in TV sono andato vicino a prendere a scarpate il televisore.

Mazzata numero 2: un episodio di vita reale, osservato di persona in treno. Un giorno due ragazze adolescenti si siedono di fronte a me; erano tutte e due a testa china sui propri smortofoni, affette dalla "sindrome del doppio pollice turbo" mentre messaggiavano a tutto spiano. Non si sono guardate in faccia, non guardano nient'altro; già bello che siano arrivate al sedile senza scatafasciarsi in mezzo al corridoio. Non smettono mezzo istante di messaggiare; stanno utilizzando Uozzapp o qualche altra app del genere. Il treno parte, e loro due ancora lì a messaggiare; di primo acchito non faccio caso a loro, ritenendole tutte e due intente a scambiare messaggi coi fidanzati, coi compagni di scuola, con gli amici, sì che so io. A un certo punto, però, noto un dettaglio strano, inquietante: ognuna delle due scrive il suo messaggio e lo invia; il bimbominkiofono dell'altra vibra - se non altro hanno avuto il buon senso di metterlo in modalità silenziosa - e questa legge, scrive il suo messaggio, lo invia, e vibra il cazzillofono dell'altra... E lo ha notato anche la mia vicina di sedile, una pendolare come me, perché incrociamo lo sguardo con la stessa espressione allibita.
"Ma... è quello che penso io?" mi chiede.
Faccio spallucce, perplesso e impotente come lei. "Purtroppo sì. Solo i vecchi dinosauri come me e lei comunicano ancora faccia a faccia. Le nuove generazioni? Peuh. Si siedono fianco a fianco, non si scambiano nemmeno un'occhiata, e comunicano tra loro come se fossero agli antipodi terrestri ciascuna rispetto all'altra."
Le due diventano improvvisamente color porpora: hanno capito che stavamo parlando proprio di loro. Ma non desistono: continuano a scambiarsi messaggini sugli sbudellofoni. La mia vicina, con un attacco di perfidia che Crudelia de Mon, al confronto, era una santa, aggiunge: "E si perdono pure il mondo fuori dai finestrini, come quell'incidentone là sulla strada, che abbiamo appena passato."
Non possono resistere: tutte e due mollano un attimo il messaggiamento e allungano il collo per vedere fuori.
"Già svanito." commento con un gran ghigno.
Immusonite, le due mettono via i merdofoni e si chiudono in un ostinato silenzio, a testa bassa. Ma non sono certo né sorde né mute: sono due ragazze normalissime. Almeno, fino a un certo punto. Ma in quale abisso si sta precipitando il mondo?

mercoledì 18 giugno 2014

Pazzia omicida e pompaggio mediatico

Siamo alle solite. Casi di pazzia omicida che diventano occasione per martellare i cabasisi alla gente, stigmatizzando, intanto, gli autori di certi gesti. Tanto per intenderci: non è affatto una bella cosa che un pazzo, per proteggere (almeno così afferma) una relazione extraconiugale, faccia fuori moglie e figli senza il minimo rimorso per poi andare tranquillamente a guardarsi la partita della nazionale. Proprio no. Ma è un caso così isolato? Ogni singolo istante in una giornata qualcuno muore ammazzato, per i più disparati motivi: ogni singolo istante, ventiquattr'ore su ventiquattro, trecentosessantacinque e rotti giorni su trecentosessantacinque e rotti. Metà degli omicidi che avvengono nel mondo sono forse più efferati di questo che è divenuto l'ennesimo skupp (o come si scrive quella maialata lì) mediatico. Ma su questo si sono avviticchiati i "giornalisti", ed è diventato un caso mondiale. E, tra l'altro, vi si è pure avviticchiato il web: in giro per blog e sòscial nètuorc è tutto un proliferare di "Sbattetelo dentro e buttate via la chiave", di "Va reintrodotta la pena di morte per casi come questo", di "Lasciatelo senza isolamento, in balia degli altri carcerati", e bla bla bla. Può meritare tutto questo e anche di più, va bene: ma è l'unico? Non sento nessuno scaldarsi per invocare le stesse pene o la stessa giustizia arbitraria nei confronti di altri pazzi assassini. Oh, già, quelli al massimo si pigliano un trafiletto in mezzo al giornale, contrabbandato tra necrologi e annunci matrimoniali, o la notiziola passata così per dire al tiggì: mica sono degni di gogne mediatiche. Ma se augurate il peggio del peggio a un singolo assassino, perché non estendete il tiro e augurate le stesse cose a tutti gli assassini? Qualcuno, anticamente, li destinava tutti quanti a un ben specifico girone infernale. Cercate, tutti quanti, di essere un minimo coerenti. La follia omicida è sempre esistita e sempre esisterà, e per le vittime è impossibile evitarla, perché quando la crisi arriva lo fa di botto, senza segni premonitori; o condannate tutti i pazzi assassini che siano mai esistiti, o evitate di trasformarne uno solo in un caso mondiale.

venerdì 13 giugno 2014

Le purghe del Bomba

... finiranno per ritorcerglisi contro.
Forte del "suo" 41% alle europee (ribadisco: alle europee) adesso fa i porci comodi che vuole, senza contare che:
- le europee sono europee, non le politiche italiane;
- i voti non li ha presi lui, ma il suo partito, e comunque sempre ribadendo il punto precedente.
Sulla base di cosa, allora, si permette di epurare in perfetto stile tra mussoliniano e staliniano chi non la pensa come lui? Come può azzardarsi a espellere Mineo (che mi sta sulle palle; ma ritengo abbia il diritto di tutti quanti di esprimere la sua opinione) dalla commissione affari costituzionali? Come può parlare di "gioco di squadra" quando vieta ogni forma di dissenso nel suo gruppo? Adesso altri parlamentari si autosospendono per solidarietà; quando verrà il momento buono di votare "riforme" come la porcomaialata sul senato, lo manderanno sotto.
Eh, già, caro Bomba: il viaggio in Cina ti ha fatto veramente male. Quei metodi cominciano a stare stretti ai cinesi, figurarsi in Italia.

venerdì 6 giugno 2014

La coerenza degli estremisti

In questo caso quelli del "no alimenti dall'estero".
L'altro giorno stavo parlando con una tipa fissata che tutto quello che mangia deve - e intendeva proprio deve, con tutta l'enfasi del mondo - provenire dall'Italia; e no carne dall'estero - anche solo dalla Francia - perché allevano gli animali con farine di origine animale e poi ti viene la mucca pazza o l'influenza suina o l'aviaria o il cagotto del leprotto... no frutta e verdura fuori stagione perché viene dal Cile, dal Perù, dal Camerun [...] e la coltivano con un utilizzo intensivo di pesticidi al cui confronto il DDT era un toccasana; e no questo, quello e quell'altro, cimpa & limpa. Mentre s'infervorava su tutta la serie di No, prende dalla borsa della spesa una banana, la sbuccia, e se la sbocconcella. Finita la banana, io intervengo: "Ma allora quella banana lì, che hai appena finito di mangiare, è italiana?"
Mi guarda sprezzante. "Ma che cazzate dici? Lo sanno tutti che le banane in Italia non vengono."
Io inalbero il ghigno della serie ti-sei-appena-fregata-da-sola. "Quindi tutto il tuo mucchio di ciance sul mangiare roba italiana perché quella estera è un veleno mortale va a scivolare su una buccia di banana?"
Fa per replicare, ma dalla bocca spalancata per un lungo momento non esce altro che un suono tipo motore rotto. Poi si riprende: "Eh, ma sai, c'è l'eccezione che conferma la regola."
"Il che è il più grosso ossimoro che esista. Se c'è un'eccezione la regola va riscritta, oppure va eliminata l'eccezione. Quindi, o stabilisci di mangiare tutto italiano e lasci perdere le banane, oppure mangi le banane e dai una revisionata ai tuoi, ahem, sani principi in modo da includerle."
Altro momento di motore rotto. "Sì, ma, però, insomma, le banane sono sicuramente sane."
"Sì? Sull'etichetta di quella che hai appena mangiato c'è scritto che viene dal Camerun, dove a tuo dire coltivano il cibo con un mix di diossina e scorie radioattive. Perché le banane dovrebbero essere diverse? Crescono anche loro sullo stesso terreno!"
"Eh, ma, ciumpalumpa+ravafava e la supercazzola prematurata con lo scappellamento a destra..." Non sa più su quali vetri arrampicarsi. Gira sui talloni e se ne va, borbottando come una pentola di fagioli cileni. Non si è mica soffermata a pensare che se qualcosa passa i controlli sanitari italiani - oltre alla cucina e al caffè, è una di quelle faccende in cui siamo i primi al mondo, coi secondi doppiati più di una volta - è certamente sano, anche se proviene dall'estero.
Di fronte a certi casi, mi torna sempre in mente il famoso aforisma di Einstein sulla stupidità umana. Come 'azzarola abbiamo fatto a divenire (nel bene e nel male) i dominatori del mondo se siamo così rincoglioniti? Ai postumi (della sbornia) l'ardua sentenza.