martedì 30 settembre 2014

Shellshock e il casino che vi è nato intorno

(Post più o meno tecnico, da leggere se così vi pare)
Non sto ad addentrarmi sui dettagli tecnici del baco battezzato Shellshock, che affligge il famoso bash dei sistemi basati su Unix. Il mio dito va a stuzzicare un'altra piaga, che è il modo in cui questa faccenda è stata gestita.
Ci sarebbero due soluzioni a tal proposito:
a) soluzione di buon senso: qualcuno, per una botta di Qlo, individua una falla potenzialmente in grado di permettere a soggetti esterni di entrare da un portone spalancato e combinare ogni sorta di disastri, e non nota benché presente da lunga data. Quel qualcuno comunica la cosa agli sviluppatori del pacchetto in questione, in sordina, zitto che te lo dico in un orecchio, e costoro mettono in piedi la toppa per tappare la falla, senza tanto clamore; chi utilizza questi sistemi operativi si vede arrivare un aggiornamento di sicurezza, la raccomandazione di applicarlo a tutti i sistemi interessati, e ciao, fine della storia. Se anche qualche malintenzionato, poi, venisse a sapere di una falla della quale fino a quel momento non era mai venuto a conoscenza, troverebbe ben poche porte aperte per piantare casino (e in questo caso, chi è causa del suo mal pianga sé stesso).
b) soluzione che è stata effettivamente adottata: lo scopritore della falla l'ha gridata ad alta voce al mondo intero in toni alquanto allarmistici. Così, gli sviluppatori hanno dovuto correre come dei disperati per rattoppare il buco, e poi per produrre toppe delle toppe e toppe delle toppe delle toppe; intanto, tutti i malintenzionati che prima ignoravano l'esistenza della falla adesso ci si sono tuffati a pesce, ben sapendo di aver poche ore a disposizione per distruggere il mondo (almeno quello dei sistemi derivati da Unix); in più, la gente è stata colta da tutta una serie di ansie, anche del tutto immotivate - giuro: un mio conoscente mi ha chiesto come poteva fare ad aggiornare il suo orologio (meccanico, a lancette!) per porsi al riparo! "Ci gira Linux, lì sopra?" gli ho chiesto. "Be'... no." mi ha risposto. "E allora che cazzo ti preoccupi a fare? Pensa piuttosto ad aggiornarti i computer, se possono essere affetti da quella falla." (Per chi segue anche l'altro blog, quello dove pubblico ogni tanto qualche esempio di utOntaggine, questo tizio è quello battezzato GP.) Gira che ti rigira, stanno creando un casino ancora più mostruoso di quello che è avvenuto con Heartbleed, questione anche in quel caso gestita alla maniera mediatica e non secondo logica.
Cioè, in soldoni: scopri che la serratura della porta di casa tua ha una falla che quella linea di serrature ha dagli albori ma che nessuno ha mai utilizzato per entrare a svaligiarti la casa; cosa fai? Lo gridi al mondo? Inviti tutti i ladri ad approfittarsene finché non viene il fabbro a cambiarti la serratura? Io, per quel che mi riguarda, vado dal fabbro, gli chiedo di cambiarmela (senza nemmeno stare a dilungarmi sui perché e i percome) e ciao ciao ladri. Evidentemente, però, in quest'epoca moderna la gente ritiene che sia meglio allarmare l'intero mondo per una serratura che un ladro potrebbe aprire a piacimento se solo fosse al corrente della possibilità di farlo. Mi sa che mi tocca tornarmene alla mia casetta su Marte...

lunedì 29 settembre 2014

Piccoli caimani crescono

(Arrivo in ritardo, ma arrivo anch'io.)
Quiz: il sindaco di Napoli è stato condannato per abuso d'ufficio; cosa farà?
a) Si dimetterà ammettendo le proprie responsabilità;
b) Non si dimetterà mai e corcherà di mazzate la magistratura di cui ha fatto parte, sputando nel piatto dove ha mangiato a ufo per tutta la sua carriera lavorativa prima di entrare in politica.
Se avete risposto a), complimenti: avete appena vinto il biglietto per il ritorno sulla Terra dal vostro esilio in una galassia lontana.
Insomma, costui, colto con le mani nel sacco, cosa fa? Non solo non si dimette (come tra l'altro previsto dalla legge Severino) ma lancia invettive a nastro contro i suoi stessi ex-colleghi. Eppure quand'era lui da quel lato della barricata era diventato famoso proprio per la lotta contro simili comporamenti da parte di esponenti del mondo politico: cioè, non era lui tra coloro che si scagliavano contro il caimano per il suo rifiuto di mollare la poltrona nonostante procedimenti a carico e condanne? E adesso si comporta allo stesso identico modo? Comodo così, condannare gli altri ed essere estremamente indulgenti verso sé stessi. Sistema all'italiana, ora e per sempre! Anche quando il caimano si deciderà a schiattare, continuerà a vivere in questi suoi emuli; sradicare il caimanesimo dalle teste degli italiani appare un compito sempre più improbo.

venerdì 26 settembre 2014

La sommossa d'autunno è arrivata anche in Italia

Ne avevo parlato in questo post. E puntualmente è arrivata anche qui da noi. Gente in coda dalla sera prima, risse, malori, tutto 'sto genere di cose per un minkiofono che costa uno stipendio.
Ma stiamo scherzando?
Ma la vedete tutta questa gente a manifestare contro - per fare un esempio attuale - lo scempio del "governo" contro l'art. 18 dello statuto dei lavoratori?
Ma va'.
Però tutti lì ad accalcarsi, a passare la notte all'addiaccio, a menarsi, a rischiare di star male per essere a tutti i costi i primi ad accaparrarsi l'ultimo babbeofono, anche a costo di mangiare nelle mense della Caritas per i prossimi sei mesi.
Bah, è inutile cercare di inculcare buon senso in una popolazione che ormai non vede più nient'altro che il soddisfacimento di un piacere immediato - il dubbio piacere, tra l'altro, di poter fare i fighi con gli amici esibendo loro il merdofono nuovo alla io-ce-l'ho-e-voi-no da bambini dell'asilo. Per quanto riguarda me, se mi servisse davvero un coso del genere (e NON mi serve: trovo equivalenti a un terzo di quel prezzo, se ne ho la necessità) aspetterei quei quattro o cinque giorni finché la buriana si fosse calmata e andrei con tutta calma a comprarmelo in un negozio tornato alla normalità. Ma a quanto pare io sono un marziano.

martedì 23 settembre 2014

Una buona notizia, una volta tanto

Hanno arrestato "Genny 'a carogna".
Il grande signore padrone imperatore del kalcio italiano, quello a cui vanno a chiedere se un incontro si deve disputare o no, quello che - molto probabilmente - decide a tavolino i risultati di tutto il kampionato (che merita la K come il kalcio) è finito in galera, incastrato da un bel video.
Non che questo cambierà il mondo del kalcio; insomma, ci sarà qualcun altro uguale se non peggiore a prendere il suo posto. Ma, in definitiva, è bello sapere che non potrà più far vedere in pubblico il suo saluto fascista per un bel po'.
(Oppure, come mi suggerisce la vocetta maligna, qualcuno in alto loco, tipo il Bomba, ci metterà il becco e "Genny" sarà di nuovo fuori entro domani mattina.)

giovedì 18 settembre 2014

Ancora sul famigerato art. 18

Questo articolo 18 dello statuto dei lavoratori deve stare veramente sul gozzo alla nostra classe politica. Da un po' di anni a questa parte tutte le forze politiche che abbiamo, dall'estrema sinistra all'estrema destra, stanno brigando per abolirlo, ritenendolo l'ostacolo numero uno alla ripresa economica. Ovvio: se danno retta a Minkionne, secondo il quale gli operai italiani (i peggio pagati del mondo, va detto) sono un peso inutile, chiaramente ragioneranno così.
Detta in parole povere, adesso viene fuori che i neoassunti per i primi tre anni non avranno diritto alla reintegrazione in caso di licenziamento ingiusto, ma solo a una cosiddetta "indennità", ancora da quantificare ma sicuramente ridicola.
'Sta menata passerà come decreto legge, utilizzando un sistema che dovrebbe servire solo ed esclusivamente a gestire le emergenze. Anche il Bomba, come tutti i suoi predecessori da vent'anni a questa parte, va avanti a colpi di decreti legge per evitare lo scoglio dell'approvazione in parlamento. Sì, vero, tra 60 giorni il parlamento potrebbe non approvare la conversione del decreto in legge: improbabile, vista la cricca presente in quella doppia fogna, ma pur sempre possibile. Intanto, in questi 60 giorni tante aziende potranno approfittare per cacciare in mezzo a una strada tanti giovani, per poi attaccarsi al fatto che ciò è avvenuto mentre il decreto era in vigore e rendere di fatto il licenziamento inappellabile.
Insomma, quando capiranno che i veri problemi sono altri sarà davvero troppo tardi.

venerdì 12 settembre 2014

Come si può uccidere un'orsa 3 volte

La povera orsa del Trentino, che fa tanto parlare di sé in questi ultimi giorni, potrà entrare nel guinness dei primati come unico essere vivente che è stato ucciso ben 3 volte:
1) dalla miopia e dall'idiozia di qualche burocrate che, anziché adottare soluzioni di buon senso (tipo addormentarla e trasferirla da un'altra parte) ha optato per la soluzione a forza bruta solo per dar retta ai piagnistei degli allevatori della zona;
2) dall'estrema incoerenza di certe forze "politiche", gli Omini Verdi Xenofobi nella fattispecie, che nel 2011 volevano banchettare a base di carne d'orso per protestare contro l'introduzione di questi plantigradi in Trentino e oggi, cito testualmente: "In Italia si può UCCIDERE un orso, ma non si possono toccare spacciatori, rapinatori, clandestini e delinquenti vari. Vergogna, qualcuno deve pagare!"
3) dall'estrema ipocrisia degli animalardi, che: a) "salverebbero" un qualsivoglia animale infilandolo in una gabbia millimetricamente di misura e corcandolo di bastonate; b) non li vedo tanto a scaldarsi per i milioni di vittime umane che miete la stessa stupidità umana alla base dell'uccisione dell'orsa.
Tra l'altro sembra che quella povera bestia avesse i cuccioli. Lungi da me fare il discorsone moraleggiante su quei poveri cuccioli orfani in balia di un ambiente ostile: in natura i cuccioli restano orfani - e muoiono - per una miriade di motivi. E' solo che il burocrate idiota di cui sopra avrebbe dovuto farsi venire un piccolo scrupolo, non so se mi spiego.

giovedì 11 settembre 2014

Riparte in tutto il mondo la solita sommossa d'autunno

Per l'economia che va a rotoloni?
Per la politica che si rivela sempre più un tartassaggio per la popolazione?
Per la mancanza di posti di lavoro?
Per [bla bla bla a scelta]?
Ma va'.
La solita sommossa d'autunno riguarda, giustappunto, un evento che accade puntualmente ogni autunno.
Un evento di cui a me non potrebbe fregare meno. Ma siamo sempre più poveri? Siamo sempre più schiacciati sotto il dominio di pochi? Siamo sempre più disoccupati? Siamo [bla e ancora bla]? Squamfillacchere. L'importante è che è uscito il nuovo minkiofono di quella famosa azienda (e già indicandolo così gli sto facendo troppa pubblicità). Mica si può rinunciare al nuovo minkiofono da ottocento euro, già. Bisogna fare code dalla sera prima e attaccare rissa con gli altri codaioli per poter essere i primi ad accaparrarselo. Già, già: se non hai l'ultimo modello del minkiofono sei proprio l'ultima merda secca che esiste, non vali niente, sei il nec plus ultra della sfigataggine... puah.
Questo è il punto a cui ci ha ridotto il sistema basato sul denaro. Ostentare, ostentare a qualunque costo! Ma i Sumeri non potevano farsi una padellata di cazzi propri anziché rovinare il mondo con questa loro invenzione malata?

mercoledì 10 settembre 2014

lunedì 8 settembre 2014

Due figure di merda al prezzo di una

Dunque, fase 1: farsi un "selfie" con una bellissima aria da pesce morto e pubblicarlo sul Cinguettatore Folle. Fase 2: rimuovere quell'obbrobrio dopo due minuti, senza rendersi minimamente conto che il web, almeno a breve termine, non dimentica un bel tubo di niente.
Aggiungi l'essere un Very Idiot Pirla al tutto: doppia figura di merda a prezzo scontato, servita su un vassoio d'argento.
No, prima che me lo chiediate: il "selfie" del Bomba sta già circolando da mo' in giro per il web, e non intendo riproporlo qui, anche perché la sua faccia di cazzo sul mio blog non ce la voglio proprio. Se volete farvi del male da soli, cercatevelo da voi. Il Bomba fa notizia a combinare una vaccata del genere solo perché è un Very Idiot Pirla, ma tutto ciò altro non è che parte del tecno-rincoglionimento generale, quello che spinge la gente a pubblicare di tutto di più ritenendo - a torto marcio - che siano tra quelle cose destinate solo agli amici. Ma tutto ciò che finisce su web è pubblico, che lo si voglia o no; mettere un obbrobrio del genere su un sòscial nètuorc equivale non a farlo vedere agli amici, ma ad esibirlo annunciandolo con urla al megafono in una piazza affollata sperando che siano solo gli amici a girarsi a vedere. In più, cercare di tornare sui propri passi dopo essersi resi conto che si sono girati a vedere anche i perfetti sconosciuti non fa che peggiorare la situazione. L'unica cura per il tecno-rincoglionimento sarebbe quel collasso tecnologico che ci catapulti all'istante al livello degli anni 70, e che ormai sto auspicando con tutte le mie forze benché il mio lavoro sia in campo tecnologico: a mali estremi, estremi rimedi, e se dobbiamo salvare l'umanità azzerando di botto quarant'anni di progresso spropositato, ebbene, così sia.

venerdì 5 settembre 2014

I colpi accidentali

Chissà come mai le armi in dotazione alle nostre forze dell'ordine sparano sempre accidentalmente. Mai una volta che il possessore avesse tirato il grilletto: to', il colpo è partito accidentalmente. E accidentalmente sulla sua traiettoria, guarda caso, c'è sempre qualche essere umano. Tutto accidentale, ovviamente. La pistola spara, il proiettile - che si è studiato bene le leggi di Murphy - va a colpire qualcuno, eh già, perché se nel campo d'azione di quel proiettile c'è un singolo essere umano e la probabilità di colpirlo è bassissima il proiettile, secondo Murphy, invariabilmente andrà a segno.
L'ultimo sparo accidentale è avvenuto a Napoli. Ne ha fatto le spese un ragazzo di diciassette anni, colpevole di trovarsi su uno scooter non suo assieme a due coetanei, il che a Napoli è perfettamente normale. Ma chi gliel'ha fatto fare, di attraversare la strada proprio a quel proiettile sfuggito accidentalmente da una pistola difettosa? Mah. Io comunque fossi il ministro degli interni indagherei sulle forniture di queste pistole che al minimo scrollone sparano così, senza controllo. Non è che per caso la ditta produttrice ha truccato l'appalto, eh?

giovedì 4 settembre 2014

Il Bomba è un cazzaro

... e chi come me l'aveva capito fin dal principio ora non può che compatire i disillusi dell'ultimo momento, che ci sono arrivati solo ora. I famosi 80 euro? Parte di chi li ha ricevuti dovrà restituirli; ma anche chi non li ha mai ricevuti dovrà restituirli. Stipendi dei dipendenti pubblici bloccati dal 2007 (con costo della vita, nel frattempo, raddoppiato)? E rimarranno bloccati ancora a tempo indeterminato. Riforme, riformine, riformette? Mai vista una. Manifesti relativi alla scuola pieni di divisioni in sillabe errate? Hah, ma tanto è colpa di Adobe che era in inglese! Meritocrazia? Merditocrazia, piuttosto. Per me tutto ciò è la scoperta dell'acqua calda; per i disillusi dell'ultimo momento è stato un colpo non indifferente. E ho il forte sospetto che tutti costoro non siano incazzati tanto col Bomba, notoriamente parolaio e truffatore, ma con loro stessi, per esserci cascati con tutte le scarpe. Solo che saranno pronti a cascarci con tutti gli stivali col prossimo affabulatore che prometterà loro la Luna su un vassoio d'argento: passata la delusione col Bomba, finiranno per gettarsi nelle fauci del prossimo squalo. E' ora che la gente la pianti con la creduloneria a stecca - la stessa che la spinge a bersi le panzane degli oroscopi e a pendere dalle labbra di "maghi" e affini - e cominci a prendere a scarpate in culo quel criceto agonizzante che ha nel cranio, facendo tesoro di questa ennesima inculata per non ricascarci più in futuro.
Sì, lo so: come al solito sto urlando nelle orecchie ai sordi...

mercoledì 3 settembre 2014

Le C.a.s.e. di cartapesta

Oh, sì, qualcuno si è fatto bello con quel famigerato progetto C.a.s.e. per la ricostruzione de L'Aquila. Un balcone del secondo piano di una di quelle palazzine è crollato quasi in testa a una famiglia del primo piano; risultato: strage sfiorata e sgombero dei due piani incriminati (se ho capito bene). Guardate qui il balcone che ha quasi causato una tragedia:


Non sono un ingegnere edile, ma direi che così, ad occhio, non è questo il modo di costruire balconi. E se questo è solo un balcone, figuriamoci come dev'essere la struttura di questa "abitazione" che si è appena guadagnata le virgolette. Al prossimo terremotino-ino-ino, basta un grado 1 della scala Richter, tutte queste C.a.s.e. costruite con materiali di scarto e senza un minimo criterio andranno giù come castelli di carte, uccidendo quelle cinquemila persone che vi hanno trovato rifugio. A questo punto, andrebbe bene sbattere in galera questi impresari bastardi e privi di scrupoli che speculano così su vite non loro (ma non succederà mai: siamo pur sempre in Italia), però, se dobbiamo dare la caccia al vero responsabile, possiamo puntare senza esitazione il dito contro un solo personaggio, un certo caimano al quale va sommata l'accusa di negligenza criminale e tentata strage colpvolontaria a tutto ciò di cui si è già reso colpevole fin da quando era niente più che un semplice industriale.

martedì 2 settembre 2014

Cento? Mille?

Programma del Bomba di marzo 2014: 100 giorni per cambiare l'Italia.
Settembre 2014: adesso i giorni sono diventati 1000.
E c'ha pure un sito web (no e poi ancora no: non ci penso nemmeno a linkarlo; andate a dargli la caccia voi, se volete farvi del male) dove ribadisce questa sua "agenda dei mille giorni". Un sito che, va detto, è pomposo e magniloquente esattamente come lui, oltre a essere stato messo su alla 'azz de can una domenica pomeriggio sul tardi da uno "sviluppatore" dodicenne con una app da smortofono.
Ma il Bomba mille giorni non ce li ha proprio. Forse non arriverà neppure a mangiare il panettone seduto su quella poltrona. E quei cento giorni scaduti, ad occhio e croce, a fine luglio? Qualcuno si è reso conto di qualche cambiamento (oltre ai soliti aumenti di tasse e tagli a servizi essenziali) da marzo a luglio? Io no. Cento giorni? Mille? No: un miliardo di promesse al vento.
(Quanto alla solita tiritera che vedo in giro per i blog "il Bomba è un premierrrrrrrr non eletto dagli italiani", rispondo al solito modo: la sua carica sarebbe "presidente del consiglio dei ministri" e nessun presdelcons è mai stato eletto dal popolo: tutti sono sempre stati nominati dal presidente della repubblica e hanno ottenuto la fiducia da parte di quei mille pirlamentari anche loro - specie ultimamente - non eletti dal popolo).

mercoledì 13 agosto 2014

Stupidometro delle guerre

Ci sono guerre e guerre. Alcune sono comprensibili - mai giustificabili, da parte di esseri che si vantano di essere intelligenti e che potrebbero risolvere ogni conflitto semplicemente parlandosi un po' di più: solo comprensibili - e altre invece sono di una stupidità abissale. La guerra in Ucraina (della quale i media europei si sono bellamente dimenticati: ah, già, dire qualcosa su quella guerra irriterebbe i merrrrricani, mica si possono irritare quelli là, se no poi sparano a noi...) ha un senso: controllo del territorio. Varie fazioni politiche, interne ed esterne, si contendono quel territorio chiamato Ucraina, che è, tra le altre cose, un nodo militare strategico per ognuno dei fronti contrapposti. Ribadisco: non sto giustificando il massacro di civili innocenti in Ucraina: è riprovevole come qualunque massacro di innocenti. Sto solo dicendo che ha un senso, e che là dove la diplomazia ha clamorosamente fallito si è scatenata la violenza ("l'ultimo rifugio degli incapaci", per citare Isaac Asimov). Ma altre guerre? La guerra nella striscia di Gaza, per esempio: una guerra religiosa. Una guerra in nome di un dio, tra l'altro, benevolo e portatore di pace (pace, eccheccazzo!) in entrambe le religioni. Ha un senso massacrare qualcun altro solo perché le sue credenze religiose non collimano con quelle degli aggressori? E poi, guerre nazionalistiche o razziali: non è indice di stupidità abissale prendersela con qualcuno che non parla la propria lingua o ha la pelle di un altro colore? Cioè, non siamo tutti umani, a prescindere dalla propria area culturale o da semplici adattamenti a climi diversi? Qui non solo si cade nella stupidità intrinseca di ogni guerra tra esseri che si ritengono raziocinanti, ma si va oltre. In tribunale l'aggressione per futili motivi è un'aggravante; qualcuno mi spieghi perché non dovrebbe esserlo quando ad aggredirsi non sono semplici individui ma interi popoli.

venerdì 8 agosto 2014

giovedì 7 agosto 2014

Morte al garantismo

L'Italia è nella merda più totale (ribadisco: è di merda, ma sempre per colpa dei suoi abitanti) per un motivo tra tanti (sbattiballismo, individualismo sfrenato, codardia, ecc.) che purtroppo continua a saltare all'occhio - ma non c'è uno che predichi bene evitando poi di razzolare male! Parlo dell'annosa questione della legalità. In un paese dove il crimine paga più del comportamento onesto, dove la giustizia è strutturata appositamente in modo da proteggere i malfattori, nulla andrà mai per il verso giusto. Questo è un paese dove:
- parcheggi alla cazzo di cane, ti prendi una multa, fai ricorso e lo vinci;
- tuo figlio prende un votaccio a scuola, tu denunci tutta la scuola e ottieni pure un risarcimento danni;
- affondi una nave e, oltre a non pagare un centesimo bucato né farti un singolo giorno di galera, pure vieni invitato alle feste dei Very Idiot Pirla e a sputare sentenze a una conferenza all'università (qui occorre specificare: NO, il Capitano Affondanavi non è un professore e non ha tenuto una lectio magistralis: è solo stato molto inopportunamente invitato a parlare a una conferenza; non che anche questo atto non sia grave, intendiamoci);
- hai una lunga filza di accuse di corruzione, truffa, falso in bilancio [...] e non solo puoi candidarti per una qualsivoglia carica politica, ma addirittura nessun tribunale contesterà mai la tua elezione a quella carica;
- frodi il fisco per miliardate e al massimo pagherai una cifra ridicola con un condono;
- cerchi di rapinare, stuprare o ammazzare una vittima innocente, nella colluttazione ti prendi un graffietto e automaticamente diventi la vittima mentre la vera vittima diventa il criminale;
- in generale, sei un lestofante della peggior specie e hai la certezza di farla franca; se ciò non accade è solo perché qualche criminale più grosso di te ti ha fatto le scarpe.
Allora, a questo punto, il governo deve piantarla lì di impelagarsi con "riforme" che non risolvono niente, di sparare promesse altisonanti quanto non mantenibili, di gabbare i gonzi con favolette come i famigerati 80 euro propedeutici solo a vincere un'elezione, e mettere mano, in primis, all'unica riforma davvero importante: eliminare il garantismo costi-quel-che-costi dal sistema giudiziario italiano, e cominciare a educare gli italiani al concetto di legalità, affinché:
- ti sei cuccato una multa perché hai parcheggiato ad muzzum, te la tieni e te la paghi;
- tuo figlio si è beccato il votaccio e se lo tiene, e se tu rompi i coglioni si becca pure l'espulsione dalla scuola (sì, un po' drastico, lo so, ma ormai il male è troppo estremo per non richiedere estremi rimedi);
- affondi una nave, la ripaghi di tasca tua con gli interessi, ti becchi l'ergastolo per strage volontaria per tutte le vittime che hai provocato e ovviamente non sbatti la tua brutta faccia alle feste dei [vedi sopra] o alle conferenze universitarie;
- sei un corruttore/corrotto ladro e truffatore, e non solo il tuo nome non può comparire nemmeno nella lista per eleggere il direttivo della piccola associazione di quartiere di cui fai parte, ma paghi tutto quello che hai frodato con interessi da usuraio e ti fai il dovuto periodo di galera;
- sei un evasore fiscale, e anche qui paghi tutto il dovuto più interessi da usuraio e ti fai il dovuto periodo di galera;
- sei un rapinatore, stupratore, assassino, e la vittima ti massacra? Cazzi tuoi. Se sopravvivi, galera a vita. Non ti massacra? Galera a vita, subito;
- sei in generale un malfattore? Ne paghi le conseguenze.
Ecco, questo avviene a partire da un millimetro più in là delle nostre frontiere. Chiaro che la giustizia amministrata dagli umani sarà sempre imperfetta e soggetta ad errori, a volte anche clamorosi - ma qui l'errore è la regola! Cominciare a trasformare l'Italia in un posto vivibile per la brava gente, facendo sì che cessi di essere il paradiso dei criminali, sarebbe il primo passo da compiere per risolvere i nostri problemi.

mercoledì 6 agosto 2014

I vegan, la violenza e le censure

Ribadisco:di solito lascio cuocere i vegan nel loro brodo (e non li mangio: la loro carne è del tutto priva di nutrienti...) ma qui siamo di fronte a un caso che fa davvero girare i coglioni a mille. Cioè, si parte da questa notizia - insomma: i vegan, che accusano ogni cibo di origine animale di causare violenza, poi sono i primi a usarla! Già questo è non grave: di più. Fabrizio Leone, blogger noto per aver sbufalato i vegan in lungo, in largo e in qualunque altra dimensione, pubblica questa immagine:


Cosa fa il vegardo in questione? Chiede e ottiene la censura! Cioè, fatemi capire: uno stronzo corca di mazzate la moglie e magari anche le figlie perché vorrebbero mangiare in maniera un po' più sana e normale, poi, di fronte a chi lo denuncia, cosa fa? Smuove mari e monti per far censurare la denuncia! Non tiene affatto conto che il web non dimentica niente, prima di tutto, e che così ottiene il famoso effetto Streisand, e oltre tutto che uno come Fabrizio Leone se la lega al dito e ripubblica l'immagine in questione; non tiene nemmeno conto del fatto che altra gente (tra cui il sottoscritto) s'incazzi a manetta per certi comportamenti. Quindi, a questo punto, io pubblico a mia volta l'immagine per cui Fabrizio è stato censurato, e se lo stronzo in questione me la fa censurare, sappia che la prossima volta lo sputtanerò per nome e cognome.

martedì 5 agosto 2014

Super tempesta di giramento di coglioni in arrivo

Tra "riforme" che non lo sono, la patatina di questa o quell'altra VIP, quell'unico caso di cronaca nera che offusca tutti gli altri, e altre stronzate del genere, ovviamente non può mancare il puro terrorismo climatico.
"Super tempesta solare in arrivo", gridano a piena voce i titoloni dei media.
E allora?
La Terra subisce periodiche tempeste solari dall'intera sua esistenza, miliardi di anni insomma. L'umanità subisce tempeste solari ogni pochi anni (undici, anno più anno meno: questa è la ciclicità del Sole) da quand'è nata. Qualcuno s'è mai accorto di qualcosa? La precedente tempesta solare risale al 2003 - i conti tornano - e quell'anno non è successo niente di particolare, se non una tempesta di bestemmioni da parte degli enti proprietari di satelliti, che hanno dovuto galoppare per riparare quelli non abbastanza ben schermati contro quel tipo di evenienze. Un'altra avvenne nel 1989, sì, un ciclo un po' più lungo fino al 2003; anche lì ben pochi si accorsero di qualcosa.
Tutte queste tempeste solari hanno lo stesso effetto del famigerato "millennium bug" che non scollò un pelo dal culo del mondo, e che mise in ridicolo totale tutti i catastrofisti della domenica pomeriggio sul tardi: anche questa tempesta solare passerà com'è venuta, e anche questa volta i media si faranno l'ennesima figura di merda: non prima, purtroppo, di aver causato infinite ansie nella popolazione ignorante grazie al loro allarmismo a stecca e al loro intenso desiderio di venderevenderevendere che li spinge a sensazionalismi del tutto fuori luogo.

venerdì 1 agosto 2014

La macchina per scoregge

La sta costruendo e testando un inglese (quel matto di Colin Furze, per chi conosce già o è curioso sulle sue imprese fuori dai limiti) ben deciso a piazzarla sulla riva della Manica per ostentare tutto il suo disprezzo verso i francesi.
Qui il video relativo alla fase di test:


(Se cercate Fart@France sul tubo ne troverete altri relativi ad altre fasi del lavoro.)

Adesso, mi chiedo se intende produrle in serie: ho tutte le belle intenzioni di ordinarne un bel po', complete di culo, per piazzarne una batteria intorno a Palazzo Madama, una intorno a Montecitorio, una intorno a Palazzo Chigi e magari anche una intorno al Quirinale, e azionarle a potenza massima - con aggiunta di mercaptano - quando i rispettivi organi istituzionali sono presenti in sede. Così, tanto per dimostrare loro quanto siano riusciti a trasformare l'Italia in un paese di (ribadisco) MERDA.

giovedì 31 luglio 2014

Le carrette da duecentomila euro

... in mano agli avvocati che, poverini, poveretti, poveracci, guadagnano 7.500 euro all'anno, vivono sotto la soglia di povertà, miseri tapini.
L'ultima che ho visto, e che mi ha intrigato per un po', è stata una Aston Martin Vantage S, una ciofechetta che se non costa quattrocento banconote da cinquecento poco ci manca. Ho continuato per mesi a chiedermi a quale dei dirigenti di banca lì intorno appartenesse, poi un giorno - dopo averla sempre solo vista parcheggiata - è arrivata praticamente sotto il mio naso. Alla guida c'era questo avvocato che conosco di vista. Adesso, magari costui è onesto e potrebbe accusarmi di fare di tutta l'erba un fascio, ma è moooooooooolto improbabile, considerando che la totalità (esatto: il 100%) degli avvocati in tasca ai quali sono riuscito a fare i conti dichiarano al fisco meno di diecimila euro all'anno. C'è qualcosa che continua a non tornarmi in questo sistema...