lunedì 27 giugno 2016

L'importante non è il "brexit"

In effetti, che gli albionesi abbiano votato per starsene fuori (ed è un voto non vincolante, tra l'altro: il referendum era soltanto consultivo) al resto delle popolazioni europee non fa né caldo né freddo. Erano dentro a questa europa (sempre con la minuscola) con mezza scarpa; insomma, hanno sempre fatto in modo di godere di privilegi dovuti al farne parte senza dare niente in cambio - quindi, dentro o fuori, poco cambia, se non per loro stessi (e ormai si sono resi conto che rinunciando a quei privilegi costruiti ad hoc si sono fatti una cappella mostruosa). Quello che sarebbe davvero importante affinché questa europa si riguadagni la maiuscola sarebbe una bella Ausfahrt dei crucchi. Ma non una roba volontaria da parte loro: devono essere cacciati a scarpate in culo dal resto dei paesi europei. Devono piantarla di imporci la loro personale visione di adorazione del Dio Denaro e di cercare l'egemonia a spese degli altri, e il resto dei paesi europei devono rendersi conto che tra Hitler e la Merkel la differenza è puramente formale, non sostanziale. L'euro non è che l'imposizione al resto d'europa del marco crucco, con tutte le politiche economiche che loro vogliono farci digerire a forza bruta. Se si indicesse un referendum in tutti i paesi europei meno la Crucchia per cacciarli via, forse non servirebbe a un tubo sul lato politico, ma comunicherebbe loro un messaggio molto, ma molto importante, proprio come ha fatto il referendum albionese.

venerdì 24 giugno 2016

Il miglior commento a questo "brexit"

... è questa vignetta di Roberto Mangosi.

Tanta preoccupazione per la possibile fuga di un paese che non ha neanche adottato l'Euro
Originale qui.

giovedì 23 giugno 2016

Grandi aerei diesel

Ma davvero?


Ma quanto dev'essere grosso questo aereo per montare un bestione del genere? E soprattutto, quando mai s'è visto un motore diesel su un aereo? Cicci belli, questo è un motore da nave. Nave, chiaro? E magari ha quella potenza, ma è un motore che può spingere navi della stazza di una superpetroliera. Eppure quanti boccaloni hanno condiviso questa troiata sul Tomo delle Facce di Merda? Già, tanto che male fa condividere, la gggggggente deve sapere, bla bla bla. Complimenti: state contribuendo a rendere la disinformazione il più virale possibile. Ma ormai la condivisione a stecca è un riflesso pavloviano: sul TFM ti dicono "condividi" e parte automatico il clic. La disinformazione globalizzata, però, non è di sicuro il metodo migliore per liberarci di quel partito-zavorra: se volete attaccarlo, cercate argomenti seri, non fuffa, altrimenti i membri di quella zavorra si limiteranno a ridervi dietro.

martedì 21 giugno 2016

Il Bombaminkia


Credo che l'immagine si commenti da sé.
(N. B.: me l'hanno passata degli amici che l'hanno tirata giù dal Tomo delle Facce di Merda, quindi non so a chi attribuirne la paternità.)

lunedì 20 giugno 2016

Tre su quattro

Visto che il Bomba la mette così sul personale per le amministrative, ebbene, su quattro città importanti - Roma, Milano, Napoli e Torino - il suo "partito" personalistico se n'è giocate ben tre. Due (Torino e Roma) sono state abbondantemente regalate al Nemico Numero Uno(*) e una è tornata nelle mani di quello che già era sindaco prima. Gli è rimasta Milano, non per meriti del candidato, ma per mancanza di qualunque alternativa. Questo mi fa pensare che l'impostazione personalistica di un "partito" (sì, ha e avrà sempre le virgolette) non paga, perché il "con me o contro di me" si rivela alla fine della fiera un bellissimo contro.

(*) Adesso auguro loro di dimostrare che possono governare città così importanti a dispetto della mia sfiducia totale e irreversibile nei confronti del loro partito - per riuscirci, però, dovranno usare la propria testa e non quella del blog dell'insetto sbroccomane.

venerdì 17 giugno 2016

Ancora pazzia omicida

E ancora sempre per imporre la propria visione del mondo con la forza bruta. A farne le spese stavolta una giovane deputata britannica, sposata e madre di famiglia. Un pazzo ha infierito su di lei con un coltello e poi l'ha finita a colpi di pistola. Stavolta il motivo era diverso: lo svitato in questione è un ultranazionalista e questa deputata era un'europeista.
Cioè, va bene che l'europa (quella che continuo a scrivere con la minuscola) ormai stia sul gozzo a tanti. Però, ammazzare una persona soltanto perché è favorevole ad essa è una carognata bestiale; l'europa va sconfitta con mezzi politici, non con l'assassinio. Oltre alla brutalità intrinseca nell'azione, così si rischia soltanto di far pendere la bilancia a favore di quest'europa marcia fin nelle sue radici.
Ovviamente, poi, fioccheranno le ipotesi di complotto sul fatto che quel pazzo sia stato armato e aizzato proprio per favorire gli europeisti, ma questo è un altro paio di mutmaniche. Sapete come la penso io sui complotti: un cospiratore da solo è troppo poco, due sono già troppi.

martedì 14 giugno 2016

Brevi considerazioni sulla pazzia omicida

1) Quello di Orlando era un pazzo esattamente come Breivik, con l'unica differenza che Breivik è ancora vivo e prima o poi riuscirà a convincere la giustizia norvegese, troppo morbida, a lasciarlo uscire per "buona condotta" e a permettergli di compiere altre stragi. Ma si tratta di pazzi animati dalla stessa motivazione di fondo: la paura (paura paura paura) del diverso. La stessa paura che anima troppe persone magari più miti, ma che nel loro cuore approvano quello che hanno combinato questi e altri pazzi furiosi in nome di ideologie farlocche. La stessa paura che anima chi strumentalizza dei pazzi che hanno agito a proprio esclusivo nome per rivoltare le masse di ignoranti contro specifiche categorie di persone. Smettetela tutti quanti di cagarvi in mano e tenete a mente una considerazione di base: siamo tutti accomunati da due dettagli, cioè, a) siamo tutti umani, e b) non esistono due umani identici, nemmeno se sono gemelli omozigoti. Se non amate il diverso, suicidatevi o andate a vivere in qualche eremo solitario completamente isolato dal mondo.
2) Fintanto che per i merrrrregani sarà giusto poter comprare armi al supermercato, si tengano le stragi. Quella di Orlando ha colpito l'immaginario collettivo per il luogo dov'è avvenuta e per le presunte motivazioni dell'assassino - ma di stragi del genere ne avvengono praticamente ogni giorno. Il ragazzo che frega il fucile del padre e ammazza metà dei suoi compagni di classe? Peuh. Lo svitato di turno che si mette a mitragliare tutti quelli che capitano a tiro in una pubblica piazza? Squamfillacchere. Puri e semplici episodi di cronaca nera, nei "civilissimi" USA.
3) Tutti noi, ma soprattutto le istituzioni, dobbiamo piantarla di fare i cordoglioni, di esprimere condanne, di "je suis [blablabla]" e tutto il resto, appena avvenuto uno di questi brutti episodi e poi, dopo pochi giorni, passata la festa gabbato lu santo e tutto torna come prima. La condanna va espressa sempre, e va messa in atto con atti concreti - in primis cominciare a educare i giovani al concetto (già espresso sopra) che siamo tutti umani, tutti sulla stessa barca a navigare sullo stesso oceano di merda. Grandi paroloni non risolvono niente se non sono accompagnati dai fatti; i pazzi omicidi vanno isolati o del tutto eliminati - sono malati, sì, ma sono incurabili - e la gente deve imparare a rispettare anche chi ha origini, cultura, idee diverse dalle proprie. Solo così potremo lasciarci alle spalle la barbarie e cominciare davvero a considerarci civilizzati.

venerdì 10 giugno 2016

Il Tomo delle Facce di Merda e la generazione dei criminali tecnoglioniti

(N. B.: Tecnoglionito è © Zio Scriba)
A sparare nel mucchio qualche volta si imbrocca il bersaglio buono. Ho sempre criticato l'algoritmo pazzo e cervellotico con cui il TFM propone le "persone che potresti conoscere" e a cui idealmente potresti voler chiedere l'amicizia. Ti propone magari persone che non vuoi più vedere, persone che manco sai chi cazzo sono, persone che non vedi più da una vita e magari se le incroci per strada manco vi riconoscete... insomma, nella lista delle PCPC ci trovi un guazzabuglio che non finisce più e magari non ti propone nemmeno qualcuno a cui vorresti davvero chiedere l'amicizia. Eppure, la vittima di un furto d'auto sotto minaccia di coltello, in Inghilterra, ha avuto modo di ringraziare quell'algoritmo di ricerca potenziali amici. Il TFM non gli va a proporre nella lista PCPC proprio il suo rapinatore, etichettato con tanto di nome e cognome? Per la polizia arrivare addosso a quel demente è stata questione di un momento. E qui si arriva al solito discorso: sembra che il tecnoglionimento generale ormai abbia infettato anche il mondo del crimine. Ti dai alle rapine a mano armata a volto scoperto? Sei scemo. Oltre a quello, hai un profilo su una socialmerda con tutti i tuoi dati pubblicamente visibili? Scemo al quadrato. E scommetterei che questo pirla usava pure il suo profilo sul TFM per vantarsi dei suoi crimini, il che lo renderebbe scemo al cubo - tranquilli, non ho nessuna intenzione di andare a verificare quest'ipotesi; ma è fin troppo probabile. Fortunatamente non tutte le vittime di questi tecnoglioniti sono tecnoglionite a loro volta!

Il lanciafiamme del Bomba

... è soltanto il suo culo che brucia, urka se brucia. Le amministrative in teoria con lui c'entrerebbero come i proverbiali cavoli a merenda, però le sta vivendo in maniera molto, ma molto personale, come fosse lui ad essere eletto sindaco in tutte le città dove si vota. E allora è chiaro che se le cose vanno storte ai suoi candidati (e ancora non può dirlo: ci sono i ballottaggi) a lui brucia il culo. Insomma, uno che ritiene che l'intera politica italiana (e anche oltre!) sia incentrata intorno a lui finisce poi per farsi venire il mal di pancia anche per le elezioni amministrative - ma in un comune le elezioni sono incentrate sulla persona, non sul partito a cui essa appartiene. Lanciafiamme? Tsè. Dategli un valium, piuttosto.

mercoledì 8 giugno 2016

Ricchezza e demagogia

Ormai è ovvio che la ricchezza vada ridistribuita. Ormai è chiaro e lampante che avere il 99% della ricchezza del pianeta nelle mani di un esiguo gruppuscolo di individui sta distruggendo quella gran maggioranza di individui che a volte non sa nemmeno come iniziarlo, il mese. Ma non è con la demagogia che si risolve il problema. "Reddito garantito per tutti", "reddito di cittadinanza"... ma dove vivete, gente? In Svizzera l'hanno bellamente cassato, e cassato, tra l'altro, con una tale stragrande maggioranza di contrari da spingere chi ha un po' di buon senso a chiedersi su che pianeta vivono i proponenti. Qui abbiamo varie correnti (grUllini in testa) che continuano a insistere su questo "reddito di cittadinanza". Per come lo intendono loro, però, sapete come andrebbe a finire? Finirebbe così: "Bene, mi danno mille euro al mese, che cazzo me ne fotte di cercarmi un lavoro?". Così, tutti felici, nessuno lavora più, e poi? Facciamo produrre cibo e tutto quello che utilizziamo ai cinesi che lavorano come schiavi diciotto ore al giorno festivi inclusi per una ciotola di riso? Alla fine, poi, si romperanno i coglioni pure loro di mantenere le grasse pance del ricco occidente che non muove un dito per guadagnarsi la giornata! Queste sono mosse puramente demagogiche che non porteranno niente di buono: causeranno solo un gran puttanaio e si finirà per averla a forza bruta, questa ridistribuzione della ricchezza. No, no, bisogna intervenire alla radice, cominciando a segare tutti quei privilegi e quei "bonus" (che a noi fanno tanto malus) di cui gode quella classe di politicanti incapaci che abbiamo.

martedì 7 giugno 2016

Non c'è limite allo sciacallaggio

Articolo completo su Bufale Un Tanto Al Chilo.
Premetto: io non nutro nessuna simpatia, nemmeno postuma, per il personaggio in questione, però, porca di quella puttana sifilitica, almeno un po' di rispetto per il lutto dei familiari! Non si vanno a montare tesi di complotti assurdi, tirando come esempio, tra l'altro, la morte della principessa Diana che anche quella era ben lungi dall'essere frutto di un complotto (e anche qui, lo sciacallo dimostra ben scarso rispetto nei riguardi dei familiari della principessa insistendo con quella tesi di complotto ormai smontata da quasi un ventennio).
Chi è lo sciacallo in questione? Un personaggio ben noto, ormai perfino alla giustizia italiana: tale rosario marcianò, detto anche strakPUPPA straPUPPA (uff, respiro profondo) strakerPUUUUUPPA, che non perde un'occasione che sia una per cercare visibilità mediatica sulle spalle di qualunque morto. Griderà al GOMBLODDO anche al momento della sua morte? Se qualcuno lo ammazzerà, sarà semplicemente qualcuno stufo di vederlo montare le sue teorie inverosimili sul dolore delle famiglie dei morti.

lunedì 6 giugno 2016

E salivano pure sul ring insieme


Ditemi che è un troll, su, ditemi che non faceva sul serio! Altrimenti devo ancora abbreviare la mia previsione sulla fine dell'umanità...

mercoledì 1 giugno 2016

80: la beffa

(Questo secondo la Nuova Smorfia Dumdumderiana.)
Quella mossa propagandistica degli 80 euro non smette di costare cara agli italiani. Oltre al fatto che di quegli 80 euro chi ne aveva teoricamente diritto ne avrà goduti sì e no la metà, oltre al fatto che chi non ne aveva diritto si è trovato a pagare più tasse proprio per coprire questo malus (no, non è un "bonus", proprio per niente), adesso tanti che teoricamente ne avrebbero avuto diritto si trovano a doverlo restituire tutto in una botta unica. Perché? Ma semplicemente perché è stato davvero studiato solo come mossa propagandistica, e non per aiutare davvero la gente. Era stato fatto solo per una specifica fascia di reddito: dagli 8.000 ai 26.000 euro (lordi, sia chiaro). 7.999,99? 26.000,01? Non ne avevi diritto. Tanti con la dichiarazione dei redditi 2015 si sono trovati appena sopra i 26.000, e vabbe', sono straricchi, ora devono restituire il maltolto. (Primo vaffanculo.) Però tanti vivono con redditi da fame, sotto gli 8.000 euro, si sono trovati con la dichiarazione dei redditi appena sotto, e devono anche loro restituire una sbordellata di soldi. Cioè, sono già strapoveri, avrebbero dovuto già avere diritto a quel malus (ribadisco: continua a non essere un "bonus") da zero euro in poi, e il fatto che a loro non spettasse è già una grossa beffa; quelli che si erano illusi di aver guadagnato quel centesimo in più tale da permettere loro di goderne adesso sono doppiamente beffati e si ritrovano ancora molto più poveri di prima! Secondo e più grosso vaffanculo. Per combinarne una giusta il "governo" avrebbe semplicemente dovuto modificare gli scaglioni di reddito ai fini dell'IRPeF, ma quello non avrebbe colpito abbastanza la fantasia della gente da guadagnare quei voti per le elezioni EUROPEE, ribadisco per l'ennesima volta, EUROPEE, NON ITALIANE, e permettere al cretinotto toscano di instaurare il suo regime da ducetto della domenica pomeriggio (ormai sera inoltrata) sulla base di un risultato elettorale che con la politica italiana c'entra come i broccoli con il cioccolato.

martedì 31 maggio 2016

Analfabetismo funzionale o scemenza totale?

Sia come sia, certi casi continuano a spingermi a chiedermi come cazzo ha fatto l'umanità a moltiplicarsi come insetti - visto che qualunque insetto è più furbo di una tipologia umana che ormai rappresenta la stragrande maggioranza.
- Viaggi su una strada statale già per sua stessa definizione dotata di diritto di precedenza assoluto su tutte le altre strade; in ogni caso, le strade che si immettono in una statale tramite un incrocio semplice (non rotonde o semafori, intendo) hanno sempre un bel cartello ottagonale rosso, bordato di bianco, con una scritta bianca a caratteri cubitali che dice STOP. Vabbe', è una parola in ostr babi quella lingua là, ma ormai è talmente internazionale che perfino arabi, cinesi e altri che non usano l'alfabeto latino lo sanno interpretare. Il brutto è che a ogni singolo incrocio devi inchiodare perché qualche fesso ha deciso che doveva uscire comunque; l'ancora più brutto è che tutte le sacrosante volte ti dicono che venivano da destra; fai loro notare il cartello di stop e ti dicono che non l'avevano visto e che comunque non conta. Regola della priorità della segnaletica sulla precedenza a destra: dimenticata. Priorità delle strade statali su qualunque strada di ordine inferiore: cancellata. Diritti altrui a non dover piantare un frenatone (col rischio tutt'altro che esiguo di farsi tamponare): chi se ne strabatte, tanto siamo in Italia, dove gli altri non esistono.
- Abbiamo cambiato i telefoni aziendali; niente di che, sono telefoni, ma un'utOnta all'ennesima potenza (con enne che tende asintoticamente a infinito) è andata in palla, oddio oddio i telefoni nuovi adesso come faccio. Le abbiamo passato il manuale del telefono, dieci pagine costituite quasi solo di illustrazioni, roba che un bambino di sei anni riuscirebbe a capire al volo - 'azz che sfiga, non abbiamo bambini di sei anni, qui: sono tutti troppo adulti! La risposta è stata "Ah, ma io non ho mica il tempo di star lì a leggere un manuale.". Ci siamo messi lì con santa pazienza a tagliare e incollare, fino a creare una pagina con le procedure normali per quei telefoni, e abbiamo mandato il PDF a questa utOnta. La risposta è stata "Ah, ma io non ho mica il tempo di star lì a leggere quel documento.". Cioè, una roba che si legge in cinque secondi, di cui tre utilizzati per fare doppio clic sul PDF e aprirlo. Alla fine abbiamo raccomandato all'utOnta in questione di farsi spiegare dai suoi colleghi d'ufficio come funziona un telefono - perché alla fin fine è sempre solo un telefono.
- Prendo spesso il treno per andare a lavorare. All'uscita dal lavoro, salgo con largo anticipo sul treno del ritorno, già pronto lì in stazione, e mi siedo con calma, scegliendo il posto che voglio io, tanto a quell'ora è vuoto. Parte più o meno sempre dallo stesso binario; in ogni caso leggo sul tabellone luminoso delle partenze dov'è, sia mai che me l'hanno spostato sotto il naso. Per arrivare al binario corretto prendo il sottopassaggio, risalgo alla banchina corretta, leggo ancora il pannello luminoso del binario che mi conferma che quello è il mio treno, poi mi vado a sedere sul treno. Ebbene, da lì in poi è un flusso continuo di rincombecitrulliti che: a) guardano il tabellone delle partenze; b) prendono il sottopassaggio; c) arrivano sul binario e guardano il pannello luminoso; d) salgono e chiedono al primo che beccano (solitamente io) "È questo il treno per [DESTINAZIONE FINALE]?" Cioè, già solo per arrivare al binario giusto hanno dovuto leggere il tabellone, hanno avuto la conferma dal pannello di binario, e ancora devono chiedere? Qui davvero non è più analfabetismo funzionale: è Alzheimer galoppante, con la memoria a breve termine totalmente inabilitata!
E ne avrei millemila milionardi di altri casi del genere. Ma l'umanità ci è o ci fa? Insomma, di babbei cosmici ce ne sono sempre stati, ma ultimamente la percentuale è aumentata a ritmo vertiginoso; il declino della specie è ormai talmente evidente che non le do più nemmeno un secolo di esistenza. Poi spero che il mio sia soltanto un attacco di pessimismo, ma ho i miei dubbi.

giovedì 26 maggio 2016

Prego, si oscurino le televisioni

È partita la campagna mediatica televisiva per far votare Sì a quella schifezza. E, si sa, i teledipendenti sono affetti da boccaloneria cronica aggravata e si bevono tutte le panzane servite dalla TV, perché, ah, sì, l'hanno detto in TV, la TV non sbaglia mai. In TV il Bomba e i suoi compagni di merende sono già riusciti ad attribuire un Sì farlocco a personaggi che purtroppo non riusciranno a risorgere dalla tomba in tempo per sbugiardarli. Quindi, a questo punto, sarebbe davvero opportuno se gruppi come Anonymous compissero un'azione di forza tale da oscurare tutte le emittenti televisive, anche quelle da uno spettatore e mezzo, da adesso fino a ottobre. Almeno così i teledipendenti arriverebbero al referendum con la loro idea e non con quella imposta dalla scatola delle menzogne.

lunedì 23 maggio 2016

Terremoto nei cimiteri d'Italia

... dovuto al fatto che tutti i partigiani, coloro che lottarono per la Resistenza, si sono rivoltati nelle rispettive tombe dopo le dichiarazioni di quella roba che, ma sì, chiamiamola pure "ministra". Dividere partigiani "veri" da quelli "falsi"? Usarli ignobilmente per far campagna in favore di quella riformamerda che vogliono farci mangiare a ottobre? Ma suvvia. Dite pure a questa "ministra" che entrambi i miei nonni maschi stanno per risorgere dalla tomba con un fucile in mano per spararle. Loro erano partigiani veri, e di fronte allo schifo totale rappresentato da questo "governo" riprenderebbero in mano le armi senza la minima esitazione per organizzare un'altra Resistenza.

mercoledì 11 maggio 2016

Fa schifo però va bene

L'ennesimo cacciapalle (il cui nome tra l'altro assomiglia proprio a "cacciapalle") ha detto chiaramente (e testualmente) che la bomborma costituzionale è "una puttanata", ma che voterà Sì.
Ma se è una puttanata, perché votarla?
E se la vota, perché la definisce una puttanata?
Ah, però è una puttanata. Ma allora perché la vota?
Ma perché bisogna votarla. E quindi non è vero che è una puttanata?
Ma sì che è una puttanata. E comunque bisogna votarla lo stesso?
E certo che bisogna votarla. Ma allora proprio una puttanata non è, giusto?
[ZAC]
Tagliato il serpente che si morde la coda, non rimane che una considerazione: il cacciapalle s'è davvero bevuto il cervello dai tempi in cui era un apprezzato sindaco. E con una pubblicità del genere, il No mi si incide ancora più a fondo nell'anima.

lunedì 9 maggio 2016

Corso accelerato di martirizzazione

Un corso davvero molto semplice, in 2 punti:
a) Aspettare che un demente scriva un libro;
b) Andare a devastare le librerie per strappare o bruciare (o effettuare qualunque altra azione distruttiva) il libro in questione.
Allora, cari antifa, avete capito? Il demente in questione vi ringrazierà, perché ne avete fatto un martire e avete decuplicato la sua visibilità quando invece meriterebbe di finire nel dimenticatoio e nell'ignominia più totale. Le librerie non vi ringrazieranno affatto, invece, perché a loro toccherà pagare i danni al negozio e ai libri stessi - i quali, forse v'è sfuggito, in caso di danneggiamento devono essere rimborsati dalle librerie stesse. E soprattutto non vi ringrazierà la società in generale, perché, oltre a martirizzare un demente che non aspettava altro, vi siete abbassati al suo stesso livello: cioè, no, non siete antifa, siete "fa", perché erano proprio i "fa" a bruciare i libri e, con essi, il diritto di opinione di cui anche i dementi devono poter usufruire.

mercoledì 4 maggio 2016

Il deserto prima e dopo (e durante)

Mi è capitato di leggere questo interessante articolo di Alessandro Robecchi. In soldoni: il Bomba che nelle sue dichiarazioni guarda al futuro casca nella trappola di rivangare il passato. Rivangarlo a modo suo, affermando che i precedenti 63 governi italiani non hanno fatto una mazza e che lui è l'unico che agisce - ci va poco a capire (o semplicemente a ricordare) che come al suo solito le sta sparando grosse. Guardiamo al futuro: dopo di lui? Ma il deserto, quello vero, se lo lasciamo agire. L'impostazione che sta tentando di dare al referendum sulle sue "riforme" che si terrà in autunno è: con me o contro di me. Be', io (io io, non io lui) sono definitivamente contro.

venerdì 29 aprile 2016

La logica non è più di questo mondo

Una notiziola passatami da amici: sembrerebbe che un'organizzazione sindacale (di quelle che hanno 3 iscritti: il presidente, il segretario e il tesoriere...) abbia indetto uno sciopero per, udite udite, il 1° maggio!
Cioè, fatemi capire. Sciopero vuol dire astensione dal lavoro, no? E chi cazzo lavora il 1° maggio (senza contare che il bastardissimo calendario quest'anno ce lo fa finire pure di domenica)? A parte quelli che lavorano in servizi essenziali, come sanità e trasporti, che devono lavorare anche i festivi, e che comunque non si asterrebbero (pena la precettazione) proprio per la delicatezza di questi servizi essenziali.
Ma sì, dai, asteniamoci dal lavoro in un giorno festivo! Come se me ne fregasse qualcosa tutti gli altri festivi dell'anno di alzarmi presto al mattino e recarmi sul posto di lavoro!
Davvero, come dice il titolo, la logica non è più di questo mondo. E questo sindacato penso proprio che rimarrà coi suoi 3 iscritti e basta.