giovedì 5 marzo 2015

Lista delle formazioni votabili in Italia

(Inizio lista)

(Fine lista)
Già: nessuna. In caso di qualsivoglia elezione - comunale, regionale (le province non si votano più: i loro organi saranno scelti dai partiti), nazionale (che rimane solo più un pro forma) - vincerebbe a man bassa il partito astensionista, che (insisto) la regalerebbe a chiunque si sia rivelato abbastanza forte da guadagnare un voto più dei diretti avversari.
Cioè:
- il "partito" del Bomba: gli zerbini del figlio spirituale del caimano, dal medesimo piazzato lì per riuscire (visto che è "de sinistra") a mettere in pratica tutte le porcomaialate per le quali il caimano stesso veniva costantemente fermato;
- il residuo del "partito" del caimano medesimo: sono necessari commenti in questo caso?
- il movimento 5 catastrofi artificialmente indotte: un "partito" basato sul vaffa, sul "mandiamoli tutti a casa", sull'insulto gratuito, sul complottismo a stecca, sull'inesistenza totale di valide proposte alternative, sul voler correre a tutti i costi da soli - naaaa.
- Omini Verdi Xenofobi e cazzapound: colori diversi, apparenti ideologie diverse, ma sempre fascistelli della domenica pomeriggio sul tardi, che dimostrano chiaramente di non aver mai preso in mano un libro di storia neppure alle elementari;
- i milioni di partitelli monoindividuo che dovrebbero costituire una "sinistra alternativa" al Bombapartito, e che invece non riescono a mettersi d'accordo nemmeno sul colore del cielo sereno di giorno;
- "partiti" messi su alla bella meglio da ex-magistrati iperpoliticizzati: guardate che fine hanno fatto, e spero proprio che non ne sbuchi un altro - a ognuno il suo mestiere: un magistrato faccia il magistrato, anziché cercare un'affermazione in un mondo relativamente al quale non capisce una beata fava;
- un sindacato politicizzato: posso solo augurarmi che Landini non finisca per cascare in questa trappola; abbiamo bisogno di lui come leader di un sindacato forte, non di un soggetto politico che, in quanto tale, diverrebbe una mera macchina acchiappapoltrone come tutte le altre formazioni.
Ecco, siccome in Italia non abbiamo (e conoscendo la popolazione non avremo mai) un partito come Syriza o Podemos, di votabile c'è rimasta la lista che ho riportato in cima. Questo non giustifica l'astensionismo galoppante, ma permette di comprendere perché la popolazione italiana è sempre più scollata dalla politica e ha sempre meno fiducia in partiti e istituzioni.

mercoledì 4 marzo 2015

Il ciabattino con le scarpe rotte

Tale Roberto Helg, presidente della Camera di Commercio di Palermo, tempo addietro annunciava l'istituzione di corsi anticorruzione per i suoi colleghi "tentati dal demonio del denaro" (parole testuali). Mo' l'hanno arrestato per corruzione...

giovedì 26 febbraio 2015

Il caimano divoratutto

Mondadori sta per acquistare Rizzoli. Ma non solo: Merdaset sta per acquistare RaiWay, l'infrastruttura fisica delle trasmissioni della cosovisione di stato. Cioè: grazie alla compiacenza del Bomba, le aziende del caimano, fino a poco tempo fa in bolletta, sono tornate floride e soprattutto avide. Ma vogliamo davvero mettere nelle mani di quell'individuo l'intera struttura dell'informazione italiana, sacrificando anche quel misero residuo di pluralità (già molto fittizia di suo) che rimaneva? Vogliamo davvero creare un regime dinastico che controlla ogni singolo pezzettino d'informazione qui da noi, e che non ci schioderemo più di dosso per svariati secoli? Io al posto degli alti vertici di Rizzoli, e anche della blablavisione di stato, ci penserei davvero due volte prima di cedere tutto a un individuo del genere.

venerdì 20 febbraio 2015

Riprendiamoci la lingua italiana

Accolgo quasi in toto l'appello riportato da Internazionale, meno un piccolo dettaglio di cui parlerò dopo. Insomma, i biglietti di un concerto sono sold out - che? Mancano i soldi? Che 'azz vuol dire quella roba lì? E il giosbàt(*) del Bomba? E quei manager, mannagger a loro, che si ostinano a indire un briefing per dire che la mission dell'ufficio è di esaltare il brand e bisogna individuare la location per briffare i competitor? E quando un qualsivoglia consulente viene definito skillato? E i politicanti da strapazzo che si ostinano a parlare di governance (e di premierrrrrrrrr, già, pure sbagliando la pronuncia della parola, mutilandola della seconda parte e usandola comunque per indicare una carica che in Italia non esiste)? E il cazzarola di 'sta pivariva del discount, allora?
Bene, a questo punto qualcuno sarà arrivato a paragonarmi a Mussolini, che riuscì perfino a italianizzare i nomi di località di confine (in Valle d'Aosta e in Trentino, per esempio). Niente di più sbagliato. Ci sono termini stranieri in tutte le lingue che vanno usati così come sono, e ormai sono divenuti parte delle lingue medesime: pensate a un computer, a un garage, a un festival, al tram, alla moquette di casa vostra, alla roulette del casinò (!!! Casinò è una brutale francesizzazione di "casino", e in francese si scrive senza accento) o a quel buonissimo strüdel di mele che avete mangiato quella volta, o ai würstel da fare alla griglia. Pensate a tutta la terminologia musicale rigorosamente mantenuta in italiano anche in altre lingue (meno che in tedesco, da quanto mi risulta). Ci sono anche termini stranieri usati da noi alla 'azz de can, tipo box (ne ho parlato nella mia sezione di termini del cazzo, qui a lato); ma vabbe', in definitiva anche questo fa parte del gioco ed è inutile prendersela (no, no, io continuo a lasciarli lì sulla mia paginetta). Ma esagerare con il bab l'ost quella lingua là perchè è più cool - arrrrrgh: più figo!!! - è davvero da idioti totali. È davvero ora di cominciare a riprenderci a forza bruta la nostra lingua, che, oltre ad essere la più dolce e musicale che esista, è anche la quarta più studiata al mondo. Cioè, la studiano gli stranieri e noi ce la dobbiamo dimenticare? Ma che senso ha?
N. B.: qui arriviamo al dettaglio che non condivido con Internazionale: le petizioni online non servono a una cippa; sono solo un sistema bimbominkiesco per dire "Bene, ho firmato così cambieremo il mondo", ma quelle "firme" non hanno nessun valore legale e non scollano un pelo dal culo del mondo medesimo. Dobbiamo essere noi, tutti quanti, nel nostro quotidiano, ad evitare di usare quel termine straniero che fa tanto coofigo, ad insegnare ai nostri figli in età scolare (per chi li ha) che ci sono tanti modi per dire in italiano quello che vorrebbero dire con un termine straniero, e soprattutto a cominciare a ignorare il costante martellamento mediatico di termini che non stanno né in cielo né in terra.

(*) Continua a non meritare neppure la dignità di scriverlo e pronunciarlo giusto

giovedì 19 febbraio 2015

Il cuore nero dei secondini

Ce l'hanno sempre avuto - o non farebbero quel lavoro. Ma il tecnoglionimento(*) generale ha negativamente influenzato anche questa gente dal cuore di cemento armato. Una volta, almeno, avevano il buon senso di non far uscire certe sparate dai confini del carcere; ah, ma adesso c'è il Tomo delle Facce di Merda, eh già. E sul TdFdM, dopo l'ennesimo suicidio in carcere, è tutto un fioccare di frasi tipo "Uno di meno", "Ottimo speriamo abbia sofferto", "Consiglio di mettere a disposizione più corda e sapone" e altre amenità su questa falsariga.
Cioè: un conto è svolgere un lavoro di merda e dover essere più criminale di quelli che sono dall'altro lato delle sbarre per evitare di uscirne pazzo; non è troppo giustificabile - in fin dei conti, parecchi carcerati meritano ancora la definizione di esseri umani - ma è comprensibile. Un altro conto è sbandierare ai quattro venti telematici certe idee che dovrebbero rimanere confinate nel loro ambiente ristretto e mai arrivare alle orecchie del grande pubblico. Poi, cari secondini, non stupitevi se per il grande pubblico divenite improvvisamente gente a cui andrebbero forniti corda e sapone uniti a un boia che li usi su di voi.

(*) © Zio Scriba

martedì 17 febbraio 2015

Qualcuno dia uno stop ai guerrafondai!

Per quanto sia assolutamente convinto che quei fetenti disumani di terroristi vadano spazzati via dalla faccia dell'Universo, senza se e senza ma - unico caso in cui mi trovo a relegare in secondo piano la mia natura fondamentalmente pacifica da "vivi e lascia vivere" - sono anche dell'idea che l'Italia non possa, in questo momento, affrontare una guerra, per svariati motivi. Primo, non abbiamo i mezzi, e se c'imbarchiamo in una guerra ci fanno un Qlo grande come uno stato. Secondo: vogliamo davvero andarci a cacciare in territori dove ancora non hanno digerito i nostri crimini di guerra? Quindi, qualcuno ficchi un po' di buon senso (a martellate) dritto nel cranio a quel pirla di gentiloni (minuscola d'obbligo) e ad altri guerrafondai come lui. L'Italia non ha bisogno di unire danni fisici alle figure di merda internazionali che si fa mediamente due volte al minuto.
(Sembra che per il momento stia prevalendo la cautela - ma solo perché qualcuno s'è cagato sotto, mica perché abbiano un briciolo di buon senso. Appena il Bomba si sarà ringalluzzito abbastanza, questa cautela verrà gettata alle ortiche e andremo a pigliarci un brodo davvero molto bollente.)

venerdì 13 febbraio 2015

La libertà (?????) di stampa in Italia

Da un anno all'altro, secondo Reporters Sans Frontières, l'Italia è piombata dal 49° posto (già brutto) al 73° (cioè: peggio di noi pochi!). Questo sì che è un ottimo esempio di "made in Italy", davvero qualcosa di cui essere orgogliosi. Qui la libertà di stampa è stata colpita da ben 2 aspetti del famigerato Sistema all'Italiana:
a) Intimidazioni di stampo mafioso: auto incendiate, minacce, tutta questa zuppa di stronzaggine nostrana (e non solo; ma abbiamo portato la questione mafia alle estreme conseguenze, qui da noi);
b) Quella brutta malattia che è la denuncite: querele per diffamazione a gogò, "richieste" con tanto di ingiunzione legale per rimuovere contenuti "scomodi", censure, tutto il calderone; chi sono i più malati di denuncite in Italia? I "politici". Chi tra i "politici" sono i campioni assoluti, quelli malati in forma grave, cronica, incurabile di denuncite? I grUllini, che con le loro azioni non solo non svegliano (o per meglio dire, SVEGLIAAAAAAAAno) le coscienze della gente, ma addormentano la giustizia italiana. Nei confronti della stampa, la denuncite assume caratteri di mafiosità tanto quanto l'incendiare l'auto di qualcuno.
A questo punto, mi chiedo come sia possibile anche solo pensare di fare giornalismo serio qui da noi. Pubblichi un articolo veritiero e imparziale? Scegli tra l'auto incendiata e la querela per diffamazione, o beccati quella delle due che arriverà per prima, perché tanto, inesorabile come il moto planetario, una delle due arriverà di sicuro.

lunedì 9 febbraio 2015

Il caimano e le derive autoritarie

Finché andavano bene a lui, niente in contrario. Adesso che (apparentemente, stando ai media) gli gira storta, accusa il Bomba di "derive autoritarie". Mai visto nessuno riuscire a tirar così tanta merda in faccia ai suoi stessi alleati! Poi non c'è da stupirsi che gira e rigira tali alleati lo lascino cuocere nel suo brodo, isolandolo.
N. B.: a me continua a sapere tutto quanto di messinscena; sono prevenuto o ci ho imbroccato?

lunedì 2 febbraio 2015

Per una volta non è un impresentabile

... e la cosa mi sorprende assai. Sergio Mattarella non è stato partorito dall'aborrito patto del nazareno (sì, anche quello senza maiuscole); è un giudice, un costituzionalista, super partes per definizione e, per quel poco che so di lui, una persona integerrima. Sorprendente il fatto che sia stato piazzato lì dal Bomba; sorprendente che sia stato votato (e vabbe', alla quarta "chiama") anche da altri, non solo dai bombiani. Riuscirà Mattarella nell'arduo compito di restituire le maiuscole alla sua carica? Chi lo sa. Lo giudicheremo fra sette anni; ma intanto è il primo a non meritarsi - almeno per ora - una mazzata.

mercoledì 28 gennaio 2015

L'avanzata dei quirinoidi

(E vabbe', se avanzano mettiamoli in frigo, no?)
E' già in atto il totonomi per la carica di presidente della repubblica; è già partita la manfrina del Bomba con le sue "consultazioni" false quanto lui - e la conclamata strategia di produrre un nome solo dalla quarta votazione in poi, per far digerire al parlamento il nome che vuole lui (con tutti gli auguri possibili che gli vada storta). Comunque, alcuni dei quirinoidi (cioè: nomi da bruciare all'occorrenza) sono i seguenti:
- Il più noto agli italiani: Romano "Mortadella" Prodi. Il Mortadella? Uah. L'unico punto a suo vantaggio è che il Bomba non gli sta affatto simpatico; ricordiamoci sempre che è un troikista fatto e rifinito, e che fece pagare ai conti correnti degli italiani l'ingresso nell'euro;
- Il più apprezzato: Stefano Rodotà. Sarebbe il migliore in assoluto, l'unico a poter fare riguadagnare le maiuscole al titolo: giurista, costituzionalista, equidistante da tutte le forze politiche esistenti in Italia - ma è già stato bruciato nel 2013, e non credo proprio che accetterà di farsi bruciare di nuovo;
- Anna Finocchiaro. Urrà, urrà, una donna al Quirinale... naaaa. Andrebbe su solo "inquantodonna", e servirebbe a troppe strumentalizzazioni da parte di gentaglia come il Bomba. Abbiamo già troppe "inquantodonne" in posizioni importanti; non intendo far la parte del maschilista a tutti i costi ma una donna quirinoide è già bruciata in partenza, proprio "inquantodonna";
- Nomi di caccamerdasterco come d'alema e veltroni (con le minuscole d'obbligo). Cooooosa? I due che hanno consegnato l'Italia al caimano e che ancora adesso fanno di tutto per proteggerlo costi quel che costi? No, ma stiamo scherzando?
- Giuliano Amato (da pochi). Beurrrrp, mi viene da vomitare.
- Il caimano stesso - sì, c'è qualcuno che lo sventaglia. Naaaaa: ormai è talmente in crisi di popolarità che il suo unico scopo è manovrare affinché al Quirinale vada qualcuno che sia amico suo;
- Altri nomi più o meno noti, bruciabili o meno, comunque ben lontani dal permettere alla carica di riguadagnarsi le maiuscole.
Sia come sia, avremo di nuovo un presidente, non un Presidente - ribadisco: l'ipotesi Rodotà è un'utopia bella e buona - e come al solito ce l'avremo nel Qlo. E il movimento 5 tumori al cervello deciderà una buona volta di appoggiare un candidato contrario al Bomba oppure se ne rimarrà arroccato nella sua torre d'avorio dei "soli contro tutti" come ha fatto finora? Buona la prima? Tsè. Guarda, Dumdumderum, ho visto un grUllino ragionare.
N. B.: non intendo più postare sulla questione fino a cose fatte. Nel 2013 ho vomitato post su post a ogni colpo di scena, e ogni post andava in contraddizione coi precedenti. Quando avremo il nome del nuovo poltronaio del Quirinale, gli appiopperò l'opportuna mazzata.
(Qualcuno ha parlato della Seconda Riconferma di Re Giorgio? Aiuto! Spero che gli si fermi il cuore prima!)

lunedì 26 gennaio 2015

"Sfiorare" è un concetto relativo

Oggi un asteroide "sfiorerà" la Terra.
Passando a una distanza che è cento volte il diametro del pianeta.
Come se io dovessi agitare una mano qui in Italia "sfiorando" un neozelandese (il tutto su scala ancora più grande, ovviamente).
Un sassetto passerà a 1,2 milioni di chilometri da qui; non sarà nemmeno visibile a occhio nudo, ci vorranno dei buoni telescopi per individuarlo, e solo sapendo già in anticipo in che zona di cielo passa: insomma, pappa per astronomi e astrofili, ma la gente comune manco si renderà conto che quel sasso avrà "sfiorato" la Terra. E la Luna che orbita a un quarto di quella distanza cosa fa? Ci sta già rosicchiando la crosta terrestre? E i satelliti in orbita bassa (compresa la stazione spaziale)? Passano il pianeta da parte a parte?
Un BUUUUUU astronomico - è il caso di dirlo - ai meRdia, che continuano a mandare a sparasgnaus il buon senso per vomitare "notizioni!!!!!!!" senza un minimo di logica e di ragionamento. Andate a fanculo, e senza sfioramento!

venerdì 23 gennaio 2015

Coca-Cola e la società moderna

(No, la Coca-Cola non mi sponsorizza, prima che me lo chiediate; ma trovare una multinazionale pienamente d'accordo con le mie mazzate all'ipertecnologicizzazione frulla-neuroni non ha prezzo.)


Guardate questo spot e ditemi cosa ne pensate. Si può dire peste e corna di una multinazionale come la Coca-Cola (e la sua diretta concorrenza, coi suoi spot denigratori che le si rivoltano contro come un boomerang, è specializzata in questo); ma mai - mai - che non abbia azzeccato una campagna pubblicitaria, e soprattutto che non si impegni per il sociale.

giovedì 22 gennaio 2015

Il caimano ha vinto di nuovo

E l'Italia ha perso, definitivamente. L'accoppiata caimano-Bomba riuscirà finalmente a distruggere quel poco di democrazia rimasto qui da noi, a piazzare al Quirinale un presidente compiacente, a consegnare il paese agli squali della finanza internazionale (e vabbe', mal comune mezzo gaudio: questi squali stanno distruggendo l'intero mondo, non solo la povera tartassatissima Italia). Opposizione? Zero. Non abbiamo niente di paragonabile a un Syriza o a un Podemos, qui da noi: abbiamo solo un'accozzaglia di partitini monopersona che non riescono a mettersi d'accordo nemmeno sul colore del cielo sereno di giorno. Posso solo tornare a sperare (pia illusione, ormai da troppo) in un tempestivo intervento della Nera Signora, che si porti via almeno il caimano per vecchiaia o abuso di viagra. Ma insomma, quando parte il prossimo volo per Marte?

mercoledì 21 gennaio 2015

Salv(in)ateci! (2)

Ovvero: il salvini e il referendum non ammesso per abolire la porcata di quella stronza della fornero.
Va bene: quella legge è una porcata fatta e rifinita e andrebbe abolita seduta stante; ma è una legge di bilancio e la Costituzione sulle leggi di bilancio è chiara: non possono essere abrogate tramite referendum. La corte costituzionale (che ancora non ha riguadagnato le maiuscole, ma per altri motivi) stavolta non ha fatto altro che applicare quella famosa legge in difesa della quale è stata istituita.
Insomma, l'Omino Verde Xenofobo altro non ha fatto che mettere in piedi una grossa campagna pubblicitaria per sé stesso, e una campagna deleteria per chi subisce gli effetti della legge merdero: adesso il Bomba si ringalluzzirà ancora di più e peggiorerà una legge che si credeva non ulteriormente peggiorabile. L'OVX o mente sapendo di mentire nel mettere in piedi una cagata del genere, oppure è ignorante come una scarpa; in ogni caso, però, bisogna porre fine alle sue sparate megagalattiche prima che riesca a ottenere giusto l'opposto di quello che intenderebbe.

venerdì 16 gennaio 2015

Ennesima figura da pesce di esponenti grUllini

Questa, però, merita appieno la definizione di EPIC FAIL.
Una certa Fabiana Dadone, del movimento 5 cancri al pancreas, si è interrotta durante un intervento in aula nel vedere "la ministra" (o minestra?????) Boschi al telefono e l'ha criticata aspramente. Ma, per quanto la Boschi non sia di sicuro esente da critiche, in questo caso specifico stava semplicemente ricevendo la notizia della liberazione di Vanessa e Greta, le due donne rapite in Siria.
Io andrei a elezioni domani mattina stesso, solo per riuscire a levarci dai coglioni questi emeriti idioti.


giovedì 15 gennaio 2015

Al-chi?

Al-Qaeda ha rivendicato l'attentato di Parigi.
Già: Al-Qaeda.
Da tutto quanto si capisce bene che non è più l'Al-Qaeda che ha dirottato aerei per abbattere grattacieli nel 2001. Al momento attuale, sono riusciti ad armare due coglioncelli e mandarli a sparare nell'indifesa redazione di un giornale satirico: niente di più. Però non sono riusciti nemmeno ad avvicinarsi al corteo di protesta, in testa al quale si trovavano quasi tutti i coccodr lead coccodrilli europei: se questa fosse l'Al-Qaeda di una volta, avrebbero potuto compiere un'azione al cui confronto l'11 settembre è la marachella di un bambino dell'asilo.
Quindi: dobbiamo temere altre azioni di quei porci bastardi disumani di Al-Qaeda?
Probabilmente sì.
Saranno azioni determinanti?
Decisamente no. Saranno attentati spettacolari come quello a Charlie Hebdo, ma comunque sempre messi su alla cazzo di cane e sempre contro persone che non hanno la possibilità di difendersi.
Cosa otterranno?
Niente, se non di coalizzare l'intero mondo contro di loro, e purtroppo anche contro le popolazioni a nome delle quali dichiarano di agire. E il proliferare di spionaggi governativi, tecnocontrollo, violazioni della privacy e abolizione della sicurezza sulla rete in nome di una "lotta al terrorismo" tale solo di nome, perché i coccodrilli sopra citati sono ancora più incompetenti dei due babbei sparatori di cui ho parlato e non capiscono un cazzo di come funziona Internet.

mercoledì 14 gennaio 2015

Re Giorgio Riconfermato abdica al suo trono

Meglio tardi che mai, eh?
Un presidente (sempre con la minuscola d'obbligo) che:
- ha costantemente ficcato il becco nell'attività politica;
- ha più volte calpestato la Costituzione con scarponi chiodati ricoperti di merda;
- ha piazzato inopinatamente al governo ben tre personaggi a lui simpatici, rivelatisi però disastrosi per l'Italia in generale;
- ha sempre costantemente dimenticato di essere super partes, anzi, ha sempre dichiarato esplicitamente le sue simpatie per certe parti politiche;
- ha privato il parlamento e soprattutto la cittadinanza di qualsivoglia potere decisionale;
- ha costantemente criticato le scelte degli italiani in fatto di politica (e vabbe', sull'astensionismo io mi trovo mio malgrado ad essere d'accordo con lui; ma questa predica non può arrivare da un pulpito occupato da una persona che ha contribuito enormemente a questo disamoramento per la politica);
- ne ha combinate, in definitiva, perfino peggio di Pikkonètor Cossiga, anche perché gli sono stati inopportunamente concessi due anni in più;
- non ha assolutamente affermato che si toglierà dai coglioni, esattamente come non l'aveva fatto nel 2013;
finalmente molla la sua poltrona, forse perché a novant'anni ci si rende conto che ogni sera si può andare a letto per svegliarsi morti il giorno dopo. Non sento davvero tanta gente provare rammarico o nostalgia per questa decisione; anzi, sembra che siano tutti pronti a stappare bottiglie di spumante. Via dalle palle, caro Re Giorgio Riconfermato: io di certo non sentirò la tua mancanza.

N. B.: allegri, allegri, stando ai nomi che ho visto circolare il prossimo presidente della repubblica sarà senz'altro ancora più lontano dal riguadagnarsi le maiuscole. A meno che questi nomi non siano quelli da bruciare come cerini al primo turno.

lunedì 12 gennaio 2015

Siamo tutti Charlie? Più o meno

E' facile "essere Charlie" adesso, a bocce ferme. Ma quanta ipocrisia è venuta a galla in quel "Je suis Charlie" riportato da tutte le parti? (Sì, lo so, pure io l'ho pubblicato. Non così alla "avanti pecora", però.)
Si può essere Charlie in un paese (e sto parlando dell'Italia) dove la libertà di stampa è in continuo, costante crollo e dove ogni singolo pezzo di informazione (anche vignette satiriche, già) è sottoposto a rigidi controlli e censure per evitare di irritare le emorroidi di qualche potente?
Si può essere Charlie nell'essere capi di stato notoriamente contrari alla libertà di stampa e partecipare in prima fila al corteo di Parigi?
Si può essere Charlie pescando vignette ad muzzum, decontestualizzandole e pubblicandole sul Tomo delle Facce di Merda con commenti ancora più decontestualizzati e di un'idiozia fuori parametro?
Si può essere Charlie esibendo una maglietta con una vignetta pure pescata ad muzzum, e questo sulla panza di un Omino Verde Xenofobo per il quale "Non sei padaniano-padaniese-padaniotto-..., quindi sei una merda"?
Si può essere Charlie senza nemmeno sapere che tipo di giornale fosse Charlie Hebdo?
Si può essere Charlie nel fare di tutta l'erba un fascio e accomunare un'intera popolazione a due stronzetti, tra l'altro pure incompetenti, che seminano violenza in nome di una religione che ad essa sarebbe totalmente contraria (e vabbe', sotto il naso delle autorità, alle quali quei due obbrobri disumani erano già stati abbondantemente segnalati e che hanno preferito sbattersene le palle)?
No, non si può essere Charlie a queste condizioni. Si può essere Charlie solo lottando di giorno in giorno contro la violenza e contro qualunque attentato alla libertà di pensiero, parola, opinione e stampa, e soprattutto contro ogni forma di terrorismo: tutti i giorni, festivi inclusi. Nel nostro piccolo possiamo essere tutti Charlie, ma senza ipocrisia.

venerdì 9 gennaio 2015

Charlie Hebdo e i complottardi

Eh già, non potevano mancare. Quelli che "sulla Luna non ci siamo mai stati", "l'11 settembre non è mai avvenuto", cimpa, limpa, rava & fava, adesso "Charlie Hebdo: non ci credo".
Cioè, dovete morire voi per crederci?
Spiegare tutto con la teoria del GOMBLODDO è troppo facile; andate a dirlo ai familiari di chi ogni giorno muore per mano di pazzi fanatici disumani, che il loro congiunto non è morto, che è tutto un GOMBLODDO. E non parlo solo della redazione di Charlie Hebdo: è solo un caso, e come ho detto ogni giorno qualcuno ci lascia la pelle a causa di qualche merdoso terrorista. Andate a raccontarla a questa gente, e poi fate un favore al mondo: piazzatevi sulla linea di tiro di un AK-47 maneggiato da un terrorista e continuate a gridare GOMBLODDO, GOMBLODDO mentre vi spara.

giovedì 8 gennaio 2015

Morire per una vignetta



Si può? Evidentemente sì.
E' ammissibile? No, nella maniera più assoluta.
Divenire vittime di esseri (no, non sono più persone, se mai lo sono stati) talmente vigliacchi da aver paura di una semplice vignetta satirica è uno dei modi più stupidi per morire. Il fatto che la redazione di Charlie Hebdo fosse consapevole di avere una spada di Damocle sospesa sopra la testa non sminuisce affatto la gravità della situazione - anzi, parte del biasimo va pure alle autorità, che pur essendo consapevoli da anni del rischio che questa redazione correva non hanno mosso un dito per prevenire episodi del genere. Comunque, un paio di considerazioni oggi che la faccenda si è un filino raffreddata:
1) Con gli estremisti non è possibile negoziare. Sarebbe come tentare di farlo con un virus. Per quanto io sia contrario alla violenza, dagli estremisti bisogna difendersi opponendo fuoco al fuoco, vanno debellati proprio come va debellata una malattia, perché tale sono ormai: esseri che si sono volontariamente esclusi dall'appartenenza all'umanità, se mai ne hanno fatto parte, con il loro totale disprezzo per la vita altrui.
2) Il problema, tuttavia, è che con il loro atteggiamento gli estremisti non attirano biasimo solo su sé stessi, ma gettano benzina sul fuoco del razzismo rampante, ottenendo proprio l'effetto opposto a quello che intenderebbero. I vari borghezio, salvini, le pen e altri di questa risma (tutti riportati con la minuscola d'obbligo) avranno l'occasione di gridare ai quattro venti "Dagli all'islamico" a prescindere dal fatto che queste merde siano un'esigua minoranza degli islamici in generale, e grazie a episodi di questo genere riusciranno a fare leva sulla beceraggine della gente col rischio di sollevare una guerra non verso gli estremisti, ma verso popolazioni civili che con essi non c'entrano una cippa. Per salvare il salvabile, che non è molto, la comunità islamica dovrebbe prendere immediatamente e con forza le distanze da questi comportamenti disumani - e comunque non sarebbe sufficiente.
Tutto ciò mi porta a pormi una semplice domanda: dove sta andando l'umanità? Siamo riusciti a superare la barbarie dei tempi bui del medioevo; diventeremo ancora più bestie esseri abominevoli di così?