giovedì 28 luglio 2016

Ma che ci possiamo fare noi?

Ormai questa faccenda di chi sarà il prossimo presidente degli stati incollati di merrrrrega sta triturando abbondantemente le palle.
La questione chiara e fondamentale è:
a) chiunque vada su, per il resto del mondo non cambia una cippalippa bollita: tanto i merrrregani continueranno a ritenersi i "poliziotti del mondo" e a fare il bello e brutto tempo come gli pare e piace, fintanto che non sbucherà qualcuno abbastanza forte da contrastarli (qualcuno ha detto Putin? No, Vladimir Vladimirovič guida un paese con le pezze al culo; non ne avrà mai la possibilità).
b) in Italia abbiamo forse il potere di spostare anche solo un singolo voto a favore dell'uno o dell'altra tra i candidati? Cioè, siamo divenuti il 53° stato merrrrregano e possiamo votare per il presidente da quelle parti? A me non pare; mi sono perso qualcosa? Dormivo, forse, mentre l'Italia perdeva la sua qualifica di stato sovrano e veniva annessa agli usa-e-getta?
Cioè, tanto per ribadire il concetto (repetita juvant? Ma quando mai.): che cazzarola fritto ce ne frega di chi sarà il prossimo presidente di uno stato estero? Non per essere noioso e pedante, ma gli unici capi di stato esteri che possono influire sull'Italia sono gli altri capi di stato di quest'europa nata male di cui, volenti o nolenti, facciamo parte; e anche lì non abbiamo alcun potere sulla loro elezione. Qualcuno ha citato la NATO? Bene, anche per gli stati che vi aderiscono non cambia una beata fava; tanto, a comandarli a bacchetta sono i gran capoccia militari merrrrregani, mica il presidente.
Ulteriore considerazione: tra i candidati non ce n'è uno valido, quindi che differenza fa chi va su? In ogni caso, più danni di quelli combinati dai signori Cespuglio, padre e figlio, nessuno dei due sarà in grado di fare; al limite possono mantenere lo status quo.

martedì 26 luglio 2016

Il baluba verde pervertito

Gli piace tanto, ma davvero tanto, una bambola gonfiabile di nome Laura. Se la porta perfino dietro sul palco dove tiene i suoi comizzzzi con quattro Z. Ma mica lo sa che ormai è cornuto e mazziato: la sua bella bambolina gonfiabile se la fa con un vibratore prodotto in Cina. Tuttavia il maschio alfa dei baluba verdi ancora s'illude; poveretto. Avrebbe più successo a provarci con le fighe di legno.

lunedì 25 luglio 2016

Merde all'attacco

È successo a Pastena. Un ragazzo si è sentito male a seguito di un tuffo in mare; chiamano i soccorsi, questi arrivano e il personale paramedico si dà da fare intorno a questo ragazzo per stabilizzarne le condizioni. A quel punto, una banda di emeriti rincoglioniti prende a botte i paramedici.
Perché?
Perché secondo questi idioti il personale dell'ambulanza stava "perdendo tempo".
Ma si può essere rincoglioniti fino a questo punto? Non è che si può sbattere una persona che sta male dentro l'ambulanza così, come un sacco pieno di sassi. Bisogna fare in modo che ci arrivi viva, all'ospedale, e questo vuol dire, il più delle volte, cercare di stabilizzarne le condizioni, come ho detto.
Davvero, è mai possibile che si stia diventando delle merde fino a questo punto? È mai possibile che le ambulanze si trovino costrette a chiedere la scorta della polizia per andare a ramazzare un paziente? Queste merde che non capiscono un cazzo di come funzionano i soccorsi si augurino di non averne mai bisogno!

venerdì 22 luglio 2016

Girarsi dall'altra parte

Ovviamente fintanto che il "democraticamente eletto" dittatore turco tornerà comodo a quest'europa (che ha definitivamente perso il diritto alla maiuscola) per "risolvere" - in un bagno di sangue - questo grandissimo problema dei migranti.
Quando il flusso di desperados cesserà o si indirizzerà verso altre zone del mondo, il "democraticamente eletto" comincerà a venire scomodo, e l'europa comincerà a rendersi conto che democrazia fa rima con Turchia soltanto sulla carta. Cosa faranno allora? Piagnucoleranno coi merrrregani, e il prossimo presidente merrrregano (non illudetevi: proprio in quanto merrrregani i due candidati sono della stessa identica pasta, cioè guerrafondai fino al midollo) dichiarerà guerra alla Turchia come hanno fatto in Iraq, in Afghanistan, in Siria, in Libia e in tanti altri posti del mondo. E si prenderà brodo: nei casi migliori tra quelli citati al massimo hanno potuto contare su una vittoria di Pirro. Al massimo. Coi turchi prenderanno brodo e basta: chiunque abbia mai tentato di attaccare i turchi s'è sempre preso un manico di botte.
A quel punto, all'europa converrà continuare a girarsi dall'altra parte dissociandosi dall'intera faccenda. La Turchia non è una terra lontana come l'Iraq, o anche vicina come la Libia ma con un mare in mezzo: è alle porte. Solo mandare mezzo uomo in aiuto dei merrrregani equivarrà a spingere i turchi a dichiararci guerra - e ci massacreranno. Se i nostri politicanti da strapazzo ci tengono alle loro misere vite, lascino perdere, che è meglio.

mercoledì 20 luglio 2016

Ma quale golpe d'Eg... ahem, di Turchia!

Golpe? Ma va'.
Erdoğan se l'è costruito addosso per ottenere la scusa per "epurare" (leggasi: fucilare) quella decina di migliaia di persone che gli stavano sulle palle - perché, chissà come mai, esattamente un minuto dopo aver "sventato" il "golpe" aveva già in mano la lunga lista degli epurandfucilandi. Questa sceneggiata è servita a Erdoğan per avere il pretesto di cancellare lo stato di diritto in Turchia, eliminare Atatürk e le sue idee con un colpo di spugna e instaurare l'ennesima dittatura sanguinaria che questa Terra martoriata ha visto, seppellendo quei pochi (pochissimi, quasi nulli) residui di democrazia che esistevano laggiù.
Ah, già: Erdoğan e il suo governo sono stati democraticamente eletti. Con ogni elettore minacciato di fucilazione sul posto se avesse sbagliato a mettere la X. Con una percentuale di voti favorevoli vicina al 100% (e quei quattro gatti in croce che hanno votato contro, be', chissà che fine hanno fatto). Questa è la vera democrazia laggiù.

martedì 19 luglio 2016

Il ritorno della schiavitù

Lavoratori pagati con buoni pasto.
No: non con buoni pasto che integrano uno stipendio da fame: solo con buoni pasto.
Senza copertura assicurativa, senza versamenti all'INPS, senza diritti.
Già con gli stramaledetti vàucer (italianizzazione voluta) un lavoratore è sulla buona strada per essere definito schiavo, perché ha un'assicurazione e versamenti INPS ridicoli, niente ferie, niente malattia, niente diritti. Adesso ci sono dei datori di lavoro che non fanno nemmeno lo sforzo di pagare i lavoratori in vàucer: siamo al livello delle industrie cinesi, dove gli operai lavorano diciotto ore al giorno festivi inclusi e hanno diritto unicamente a una ciotola di riso bollito al giorno e magari una stuoia pulciosa su cui distendersi per quelle poche ore di sonno, lì vicino alla loro postazione di lavoro.
E questa sarebbe una repubblica "fondata sul lavoro"? Sostituire queste parole dell'articolo 1 della Costituzione con "fondata sulla schiavitù".
(Inchiesta del quotidiano Il Tirreno qui.)

lunedì 18 luglio 2016

Aiuto, ce sta la pocalisse!

Finemondisti nuovamente all'attacco.
Il 29 luglio ci sarà l'inversione dei poli, terremoti devastanti, la Terra si spaccherà in quattro parti disuguali, gli angeli caleranno dal cielo con una diarrea fulminante che seppellirà quel poco che resta sotto una marea giallastra, acida e maleodorante.
Bla bla bla.
Ormai i finemondisti vengono talmente perculati perfino da testate "giornalistiche" ben note per piazzare i loro titoloni magnaclic che per credere davvero che il 29 luglio ci sarà la fine del mondo bisogna essersi totalmente fumati il cervello.
Chi s'è inventato questa "profezia" è un sito di estremisti religiosi dal fantasioso (tsè) nome "Profezia della fine dei tempi" - l'ho tradotto io in italiano e non gli metto il link - con sottotitolo "L'ultimo avvertimento per la Terra", che hanno incollato alla bella meglio versetti tratti dal libro dell'Apocalisse (un'opera di fantascienzascemenza ante litteram), immagini realizzate da un bambino deficiente e musiche da qualcuno di quei B-movie merrrregani degli anni '70, assieme a una serie di sbrodolate da invasati con tanto di angeli con la trombetta - e, no, sono davvero dei pazzi fanatici, perché le opere dei troll professionisti sono molto più curate nei dettagli.
Maggiori dettagli su questo post di Bufale Un Tanto Al Chilo.
Avete prenotato le vacanze per la fine di luglio? Be', non disdite la prenotazione; andate a godervi le facce dei finemondisti in spiaggia, o in montagna, o mentre visitate città d'arte, o in qualunque altro posto visitiate quando siete in vacanza. Alla fine del mondo mancano ancora quei 4 miliardi di anni, più o meno.

mercoledì 13 luglio 2016

Meno frecce, grazie

E un po' più di sicurezza sulle ferrovie. L'incidente ferroviario in Puglia purtroppo non sarà l'ultimo: ci sono fin troppe linee a binario unico in Italia. Linee gestite alla cazzo di cane, oltre tutto, grazie alla "brillante" idea che ebbe qualche governo passato di privatizzare le ferrovie: si sa che il privato bada solo esclusivamente al profitto immediato, senza alcuna pianificazione a lungo termine, senza il concetto di pubblico servizio, con tagli indiscriminati al personale e alle spese tanto per mantenere sempre alto il profitto di minuto in minuto - perché sì, i man(n)ag(g)er valutano l'andamento dell'azienda da un minuto all'altro! E allora, Trenimerda (e tutto il resto di ciò che apparteneva una volta alle ferrovie di stato) punta solo più su quello che permette di aumentare il profitto di minuto in minuto, cioè tutte le loro luridissime frecce rosse, argento, bianche, color merda; pompano campagne pubblicitarie miliardarie sulle frecce qui e le frecce là, cambiano l'intero parco treni (sempre delle frecce) tre volte all'anno, bli, blo, bla; tutto il resto della rete ferroviaria sono "rami secchi" e vengono lasciati al buon cuore di quei pochi sfigati che ancora ci lavorano. Le stazioni non sono più presidiate, tutto viene gestito da qualche punto centrale a decine, se non centinaia, di chilometri di distanza, e così due treni che non dovevano trovarsi a percorrere contemporaneamente lo stesso tratto di ferrovia a binario unico invece ci si sono trovati, con ovvie conseguenze. Ma, mentre ci sono le miliardate per pompare a manetta su quelle quasi inutili frecce, i pochi milioni necessari a mettere in sicurezza le linee secondarie non esistono - perché quelle linee secondarie non garantiscono abbastanza profitto, non promettono di raddoppiare gli introiti da un minuto all'altro. Ma la vita, nel caso specifico, di quelle decine di persone che non s'aspettavano proprio di morire per un viaggio in treno, vale qualcosina di più del semplice profitto raddoppiato ogni minuto. Qualche volta i dirigenti di Trenimerda e delle altre aziende coinvolte dovrebbero provare l'ebbrezza di prendere un treno su quelle linee che tanto disprezzano; chissà, forse il brivido del rischiare la pelle li spingerebbe a rivalutare la situazione. Forse.

martedì 12 luglio 2016

L'Universo è limitato, la stupidità umana no

A riguardo dell'ultimo fenomeno che conferma la tesi di Einstein, c'è anche un'analisi dettagliata sul Disinformatico. A me non resta che appioppare la mazzata a milioni di persoamebe che hanno perso completamente il cervello (ma prima ne avevano?????) dietro questa cazzo di fottutissima app a realtà aumentata. Ne ho steso uno stamattina, che andava a caccia di uno di quei mostricciattoli virtuali sullo schermo del minchiofono e non guardava minimamente dove metteva i piedi. La seconda cosa che ho fatto di fronte al suo "Guarda dove vai" (cioè, io avrei dovuto guardare dove andavo! Mentre lui vedeva soltanto i mostricciattoli sul telefonino. Bah!) è stato mettere un piede sul suo cagofono, caduto per terra nel frattempo, e caricarci tutto il mio peso (cioè, più o meno il peso di un orso) fino a sentire un simpatico crac-crac-crac. La terza cosa che ho fatto è stato dirgli dritto in faccia, di fronte a tutti quelli che passavano: "Io la realtà reale la vedo; non vado a caccia di allucinazioni tecnologiche." Di fronte alle sue proteste comprendenti anche minacce legali per lo stronzofono distrutto gli ho riso in faccia e me ne sono andato.
Cioè, ero convinto di aver già visto il massimo del cretinismo con utOnti completamente distratti con gli auricolari piantati nelle orecchie e il muso perennemente sul pirlofono a messaggiare in continuazione senza guardare la strada - e invece vengo ancora una volta smentito dalla realtà dei fatti, perché questi pirla vanno a caccia di mostricciattoli vedendola, la strada, ma perdendo completamente di vista tutti i pericoli reali che vi si trovano - non solo, come ha fatto notare Paolo Attivissimo nel post linkato sopra, l'intralciare il traffico rischiando di farsi tirare sotto, ma anche il non vedere il ladro che sta per tirar loro una mazzata in testa per rapinarli. Per non parlare poi dei rischi di sicurezza informatica legati a quella app di merda e a tutto il resto. Se mai qualcuno dovesse imporre dei test di intelligenza a chi acquista un troiofono, tutti i produttori di questi apparecchi dichiarerebbero fallimento nel giro di una settimana!

lunedì 11 luglio 2016

Chiamare le cose col proprio nome

Insomma, un fascista è un fascista.
Non un "ultrà", come insistono i media filo-fascisti a definire l'assassino di Emmanuel Chidi Namdi. Un fascista fatto e rifinito, con tanto di svastiche e tutto il resto dell'ambaradan. E l'ha fatto per odio razziale, mica per altri motivi.
Però secondo i media filo-fascisti questo emerito coglione è soltanto un "ultrà".
In più ci si mette anche il Tomo delle Facce di Merda Fasciste: lascia che pagine e gruppi fascisti proliferino e istighino all'odio razziale e alla violenza, però si permette di bloccare chi osa pubblicare commenti contrari al fascismo!
Ma in che buco di culo si è appena infilata la civiltà italiana?

venerdì 1 luglio 2016

Bufala vecchia fa buon boccalone

Doverosa premessa: tutto quello che finisce sul Tomo delle Facce di Merda non è mai stato davvero privato - perché privacy e TFM sono due entità che non possono convivere nello stesso Universo. E questa è la scoperta dell'acqua calda. Insomma, se vuoi mantenere un segreto non lo sbatti sul TFM, o su Internet in generale, perché per il web vale lo stesso identico discorso che vale per ognuna delle entità che lo compongono, come il TFM.
Ciò detto, ecco la solita bufala sul TFM che circola, variante dopo variante, già da mo'.

Scadenza domani!!! Tutto quello che avete postato diventa pubblico da domani. Anche i messaggi che sono stati eliminati o le foto non autorizzate. Non costa nulla per un semplice copia e incolla, meglio prevenire che curare. Canale 13 ha parlato del cambiamento nella normativa sulla privacy di Facebook. Io non do facebook o qualsiasi entità associata a facebook il permesso di usare le mie immagini, informazioni, i messaggi o i post, passato e futuro. Con questa dichiarazione, do avviso a Facebook che è severamente vietato divulgare, copiare, distribuire, trasmettere o prendere qualsiasi altra azione contro di me sulla base di questo profilo e / o il suo contenuto. Il contenuto di questo profilo è privato e le informazioni riservate. La violazione della privacy può essere punita dalla legge (UCC 1-308-1 1 308-103 e lo statuto di Roma). Nota: Facebook è ora un’entità pubblica. Tutti i membri devono pubblicare una nota come questa. Se preferisci, puoi copiare e incollare questa versione. Se non pubblichi una dichiarazione almeno una volta, Sara ‘ tatticamente permettendo l’uso delle tue foto, così come le informazioni contenute negli aggiornamenti di stato di profilo. Non condivido. Copia e incolla per stare sul sicuro.

Oltre a tutte le strafalcionate che i boccaloni si passano l'un l'altro col copia & incula, qualcuno s'è soffermato a rifletterci un momento? Intanto, cos'è "Canale 13"? San Google mi ha vomitato una serie di risultati riguardanti un canale di video di cucina - urgh, c'è qualcosa che non torna qui. E poi al TFM che cazzo può fregare se il boccalone di turno pubblica sulla sua bacheca uno status come quello di cui sopra con tutte le sue belle minacce pseudolegali (lo "statuto di Roma"?????? UCC-vattelapesca? Che minchia fritta sono? Cercando questi termini, Google mi rimanda... su questa bufala!)? E che umpazumpa vuol dire la frase "Se non pubblichi una dichiarazione almeno una volta, Sara ' tatticamente permettendo l'uso delle tue foto" eccetera? Ma davvero "non costa nulla per un semplice copia e " incula, correggo io, "meglio prevenire che curare"? "Io non do facebook [...] il permesso", bella conoscenza dell'italiano, proprio. Cari utOnti del TFM, siete davvero così boccaloni da pubblicare e ripubblicare a stecca quella che è con spiccata evidenza una trollata messa in giro proprio per vedere quanti boccaloni ci cascano? Zuckinoberg è già lì che si fa le sue solite grasse risate - soprattutto perché più boccaloni sparano minchiate sulla sua creatura, più lui e i suoi inserzionisti ci guadagnano. Sì, perché il boccalone che pubblica le puttanate di cui sopra è anche quello che spara clic a manetta in tutti i posti dove qualcuno gli dice "condividi", inclusi post attira-clic di gente che ci vive. Chiaro che dire le cose ai boccaloni irrimediabili è come lavare la testa all'asino: sprechi acqua e shampoo e rischi solo di beccarti un calcione. Tuttavia, quelli che hanno qualche dubbio da una sbufalata traggono un beneficio, no?

giovedì 30 giugno 2016

Un altro estremismo: quello climatico

Oggi diluvio di post? Mah. Per ora sono due.
Dunque: vediamo di chiarirci le idee sul significato di certi termini.

Bombe d'acqua

Nubifragio

Cioè, è chiara la differenza tra i gavettoni che ci si fa d'estate e... i gavettoni che il clima ci fa d'estate? A me sì; ai meteorologi pure; ma sembra che ai "giornalisti" non sia per nulla chiara, invece. Insomma, stanotte c'è stato qualche temporale nel nord Italia, e ovviamente si sono verificati dei danni dovuti al classico sbattiballismo della gente nei confronti dell'ambiente - ma questo è un altro paio di mut man mutande. E tutti gli organi di stUmpa: "Bomba d'acqua [...]". Mo' gliela ficco io una bomba in sede - e non d'acqua!

Estremismo alimentare? Fatevi furbi, gente

Si possono benissimo avere ideologie sballate in fatto di alimentazione; ma dev'essere una propria decisione, e non va imposta agli altri. Io rispetto le esigenze e le preferenze alimentari di chiunque, e chiaramente non tenterò mai di andare a imporre a un vegano di mangiare carne - come pretendo, d'altronde, che nessun vegamerda tenti di imporre a me di non mangiarla (e ho già dovuto ficcare le mani addosso a un vegamerda, nella mia vita, andando contro i miei principi di persona pacifica che tira mazzate solo a parole). Ma anche i vegamerda dovrebbero pensarci due volte, e poi ancora altre due, prima di imporre la loro dieta ai propri figli. Dovrebbero rendersi conto che un bambino: a) non ha ancora maturato la capacità necessaria a stabilire di poter fare a meno della carne; b) ne ha comunque bisogno per crescere bene e per evitare bruttissimi scompensi (la bimba riportata nell'articolo linkato era fortemente sottopeso, gravemente anemica e ridotta a un mezzo rottame; fortunatamente è stata salvata in tempo). Se questa bambina una volta maggiorenne vorrà diventare vegana, bene, faccia pure; ma imporglielo a due anni è stata davvero una carognata infame. Almeno per i bambini, è decisamente meglio chiedere consiglio a un pediatra prima di trasformarli in pezzi di carne amorfa neanche più in grado di reagire agli stimoli.

lunedì 27 giugno 2016

L'importante non è il "brexit"

In effetti, che gli albionesi abbiano votato per starsene fuori (ed è un voto non vincolante, tra l'altro: il referendum era soltanto consultivo) al resto delle popolazioni europee non fa né caldo né freddo. Erano dentro a questa europa (sempre con la minuscola) con mezza scarpa; insomma, hanno sempre fatto in modo di godere di privilegi dovuti al farne parte senza dare niente in cambio - quindi, dentro o fuori, poco cambia, se non per loro stessi (e ormai si sono resi conto che rinunciando a quei privilegi costruiti ad hoc si sono fatti una cappella mostruosa). Quello che sarebbe davvero importante affinché questa europa si riguadagni la maiuscola sarebbe una bella Ausfahrt dei crucchi. Ma non una roba volontaria da parte loro: devono essere cacciati a scarpate in culo dal resto dei paesi europei. Devono piantarla di imporci la loro personale visione di adorazione del Dio Denaro e di cercare l'egemonia a spese degli altri, e il resto dei paesi europei devono rendersi conto che tra Hitler e la Merkel la differenza è puramente formale, non sostanziale. L'euro non è che l'imposizione al resto d'europa del marco crucco, con tutte le politiche economiche che loro vogliono farci digerire a forza bruta. Se si indicesse un referendum in tutti i paesi europei meno la Crucchia per cacciarli via, forse non servirebbe a un tubo sul lato politico, ma comunicherebbe loro un messaggio molto, ma molto importante, proprio come ha fatto il referendum albionese.

venerdì 24 giugno 2016

Il miglior commento a questo "brexit"

... è questa vignetta di Roberto Mangosi.

Tanta preoccupazione per la possibile fuga di un paese che non ha neanche adottato l'Euro
Originale qui.

giovedì 23 giugno 2016

Grandi aerei diesel

Ma davvero?


Ma quanto dev'essere grosso questo aereo per montare un bestione del genere? E soprattutto, quando mai s'è visto un motore diesel su un aereo? Cicci belli, questo è un motore da nave. Nave, chiaro? E magari ha quella potenza, ma è un motore che può spingere navi della stazza di una superpetroliera. Eppure quanti boccaloni hanno condiviso questa troiata sul Tomo delle Facce di Merda? Già, tanto che male fa condividere, la gggggggente deve sapere, bla bla bla. Complimenti: state contribuendo a rendere la disinformazione il più virale possibile. Ma ormai la condivisione a stecca è un riflesso pavloviano: sul TFM ti dicono "condividi" e parte automatico il clic. La disinformazione globalizzata, però, non è di sicuro il metodo migliore per liberarci di quel partito-zavorra: se volete attaccarlo, cercate argomenti seri, non fuffa, altrimenti i membri di quella zavorra si limiteranno a ridervi dietro.

martedì 21 giugno 2016

Il Bombaminkia


Credo che l'immagine si commenti da sé.
(N. B.: me l'hanno passata degli amici che l'hanno tirata giù dal Tomo delle Facce di Merda, quindi non so a chi attribuirne la paternità.)

lunedì 20 giugno 2016

Tre su quattro

Visto che il Bomba la mette così sul personale per le amministrative, ebbene, su quattro città importanti - Roma, Milano, Napoli e Torino - il suo "partito" personalistico se n'è giocate ben tre. Due (Torino e Roma) sono state abbondantemente regalate al Nemico Numero Uno(*) e una è tornata nelle mani di quello che già era sindaco prima. Gli è rimasta Milano, non per meriti del candidato, ma per mancanza di qualunque alternativa. Questo mi fa pensare che l'impostazione personalistica di un "partito" (sì, ha e avrà sempre le virgolette) non paga, perché il "con me o contro di me" si rivela alla fine della fiera un bellissimo contro.

(*) Adesso auguro loro di dimostrare che possono governare città così importanti a dispetto della mia sfiducia totale e irreversibile nei confronti del loro partito - per riuscirci, però, dovranno usare la propria testa e non quella del blog dell'insetto sbroccomane.

venerdì 17 giugno 2016

Ancora pazzia omicida

E ancora sempre per imporre la propria visione del mondo con la forza bruta. A farne le spese stavolta una giovane deputata britannica, sposata e madre di famiglia. Un pazzo ha infierito su di lei con un coltello e poi l'ha finita a colpi di pistola. Stavolta il motivo era diverso: lo svitato in questione è un ultranazionalista e questa deputata era un'europeista.
Cioè, va bene che l'europa (quella che continuo a scrivere con la minuscola) ormai stia sul gozzo a tanti. Però, ammazzare una persona soltanto perché è favorevole ad essa è una carognata bestiale; l'europa va sconfitta con mezzi politici, non con l'assassinio. Oltre alla brutalità intrinseca nell'azione, così si rischia soltanto di far pendere la bilancia a favore di quest'europa marcia fin nelle sue radici.
Ovviamente, poi, fioccheranno le ipotesi di complotto sul fatto che quel pazzo sia stato armato e aizzato proprio per favorire gli europeisti, ma questo è un altro paio di mutmaniche. Sapete come la penso io sui complotti: un cospiratore da solo è troppo poco, due sono già troppi.

martedì 14 giugno 2016

Brevi considerazioni sulla pazzia omicida

1) Quello di Orlando era un pazzo esattamente come Breivik, con l'unica differenza che Breivik è ancora vivo e prima o poi riuscirà a convincere la giustizia norvegese, troppo morbida, a lasciarlo uscire per "buona condotta" e a permettergli di compiere altre stragi. Ma si tratta di pazzi animati dalla stessa motivazione di fondo: la paura (paura paura paura) del diverso. La stessa paura che anima troppe persone magari più miti, ma che nel loro cuore approvano quello che hanno combinato questi e altri pazzi furiosi in nome di ideologie farlocche. La stessa paura che anima chi strumentalizza dei pazzi che hanno agito a proprio esclusivo nome per rivoltare le masse di ignoranti contro specifiche categorie di persone. Smettetela tutti quanti di cagarvi in mano e tenete a mente una considerazione di base: siamo tutti accomunati da due dettagli, cioè, a) siamo tutti umani, e b) non esistono due umani identici, nemmeno se sono gemelli omozigoti. Se non amate il diverso, suicidatevi o andate a vivere in qualche eremo solitario completamente isolato dal mondo.
2) Fintanto che per i merrrrregani sarà giusto poter comprare armi al supermercato, si tengano le stragi. Quella di Orlando ha colpito l'immaginario collettivo per il luogo dov'è avvenuta e per le presunte motivazioni dell'assassino - ma di stragi del genere ne avvengono praticamente ogni giorno. Il ragazzo che frega il fucile del padre e ammazza metà dei suoi compagni di classe? Peuh. Lo svitato di turno che si mette a mitragliare tutti quelli che capitano a tiro in una pubblica piazza? Squamfillacchere. Puri e semplici episodi di cronaca nera, nei "civilissimi" USA.
3) Tutti noi, ma soprattutto le istituzioni, dobbiamo piantarla di fare i cordoglioni, di esprimere condanne, di "je suis [blablabla]" e tutto il resto, appena avvenuto uno di questi brutti episodi e poi, dopo pochi giorni, passata la festa gabbato lu santo e tutto torna come prima. La condanna va espressa sempre, e va messa in atto con atti concreti - in primis cominciare a educare i giovani al concetto (già espresso sopra) che siamo tutti umani, tutti sulla stessa barca a navigare sullo stesso oceano di merda. Grandi paroloni non risolvono niente se non sono accompagnati dai fatti; i pazzi omicidi vanno isolati o del tutto eliminati - sono malati, sì, ma sono incurabili - e la gente deve imparare a rispettare anche chi ha origini, cultura, idee diverse dalle proprie. Solo così potremo lasciarci alle spalle la barbarie e cominciare davvero a considerarci civilizzati.