martedì 24 aprile 2018

La gatta frettolosa fece i gattini ciechi

E se la gente non la pianta di smenarla con questa frettafrettafretta di avere a tutti i costi un governo nuovo, avremo un governo ciofeca (be’, va detto, ai governi ciofeca ci siamo abituati, ma, insomma...). Già le premesse sono tutto meno che buone, con gli individui del tutto inqualificabili che sono andati su; ma ragionandoci sopra si potrebbe ottenere un qualche genere di governo che, almeno, non peggiori la situazione. Meglio valutare bene tutte le opzioni e cercare di ottenere il meno peggio da una situazione tutto meno che rosea. Intanto, il vecchio governo è ancora in carica e (essendo in regime di prorogatio) non può nemmeno tirar fuori puttanate: deve occuparsi dell’ordinaria amministazione, e lo deve fare bene. Poi, in Germania hanno avuto un governo sei mesi dopo le elezioni, e in Belgio addirittura un anno e mezzo dopo: quei due stati sono forse andati a gambe all’aria? (Magari, qualcuno potrebbe dire riguardo all’impero crucco…) No. Tutto è andato avanti come sempre. Anche in Italia tutto andrà avanti come sempre.

Quindi: al presidente della rebubblica (che deve ancora riguadagnarsi le maiuscole e il nome corretto) l’invito a ragionarci sopra e fare le cose per bene; alla gente l’ordine definitivo e irrevocabile – a cui nessuno obbedirà mai, ovviamente – di piantarla di scassare i coglioni.

venerdì 20 aprile 2018

Gombloddo magnetico

Circolano dei video relativi alla pioggia dei giorni scorsi in alcune città, che ha lasciato dei residui che sembrano polvere o sabbia magnetica – e lo è, ma sono già tutti lì a gridare al GOMBLODDO, alle “cose che ci nascondono”, a tutte ’ste megastronzate tipiche del mondo dei gombloddari.

Ma ci siete o ci fate (o VI fate)?

È vero che quella roba che la pioggia ha abbattuto contiene anche particelle di ferro, metallo magnetico per definizione. Ma non c’è nessun gombloddo in atto; la questione è preoccupante, ma molto più generica: la pioggia ha semplicemente tirato giù l’inquinamento che noi stessi produciamo, polveri sottili e tutto il resto.

Allora, cari gombloddari che magari girate per le città col vostro SUV demmerda da ottantamila euro, che consuma e inquina come una superpetroliera: dimenticate tutte le vostre belle teorie, i vostri “Non ce lo dicono”, le vostre fantasie da bambini deficienti e magari date dentro il SUV demmerda e compratevi macchine che inquinano meno – anche elettriche, volendo, in città che sapete essere alimentate da fonti rinnovabili come l’idroelettrico. Se tanti di voi (e anche tanti altri che non sono gombloddari, ma semplicemente se ne sbattono le palle dell’ambiente) cominceranno a pensare di riversare meno porcherie nell’atmosfera, vedrete che la “sabbia magnetica” comincerà di pari passo a calare fino (magari, in un futuro alquanto utopico) a sparire del tutto.

Sbufalato qui da BUTAC, qui da bufale.net e qui da David Puente.

martedì 17 aprile 2018

Ci deve sempre scappare il morto

... affinché la gente capisca che dar retta a quei pazzi assassini degli antivaccinisti – che mentono sapendo di mentire e giocano con assoluta mancanza di scrupoli sulla pelle della gente – è deleterio. Quattro morti per morbillo e poi si scatena la corsa a vaccinarsi! Ma tu guarda un po’. Non che l’abbiano fatto perché si sono informati, sia chiaro: l’hanno fatto perché si sono cagati sotto. Però la gente comincia a capire che se non ci si vaccina (per le malattie per cui esiste il vaccino, ovvio) si rischia di lasciarci la pelle; quindi magari forse probabilmente, può darsi, ipoteticamente, qualcuno in più comincerà a raccogliere queste benemerite informazioni e a dare meno retta ai fuffari-sulla-pelle-altrui.

(Tsè. Ma chi vuoi prendere in giro, Dumdumderum? Finita la buriana del momento, torneranno tutti a farsi intortare da questi assassini.)

lunedì 16 aprile 2018

Organi di stUmpa e toppe peggiori del buco

Nel misero tentativo di mettere una toppa alla tampa mostruosa che s’è fatto con quell’articolo su quelle due emerite rincoglionite di cui ho parlato nel post precedente, il corriere della sera (sempre con le sue belle minuscole d’obbligo) ha pubblicato questo articolo, con l’intervista a un nutrizionista (uno vero, non un fuffaro) dove si sottolinea la pericolosità di certi comportamenti aberranti.

Bravi. Chiudete pure la porta della stalla quando tutto il bestiame è già scappato da mo’.

La stUmpa italiana è ormai alla fru al des al caf al dige alla visita al cesso il giorno successivo.

venerdì 13 aprile 2018

Organi di stUmpa e incitamento all’anoressia

È quello che ha fatto (udite udite: mica pispole, eh) il corriere della sera, con le sue minuscole d’obbligo, pubblicando e poi dopo poche ore cancellando un simpatico articolo – ma il web non dimentica, e l’articolo è consultabile qui su archive.is.

Cioè, in pratica, due svalvolate complete si sono messe ad esaltare le virtù di quella “alimentazione pranica” che va di moda adesso, vantandosi di vivere di “energia positiva” e basta, tutto il mumble mumble bla bla bla degli adepti del cosiddetto “respirianesimo”, che è come dire mangiare pane e fuffa, ma senza il pane.

E vabbuo’, direte voi: di questi pirla in giro ce n’è qualcuno, e se vogliono morire di fame facciano pure, così faranno un favore al mondo liberandolo dalla loro ingombrante presenza (e senza nemmeno candidarsi per il prestigioso premio Darwin: non sono abbastanza creativi nell’autosopprimersi).

Già: ma la “giornalista” che le ha intervistate non si è nemmeno posta il minimo dubbio su quelle due rincoglionite! Non una battuta sarcastica, non un’osservazione scettica, non un sorrisetto di compatimento, nulla di nulla: se l’è bevuta tutta, parola per parola, e ha pubblicato un articolo che è un vero e proprio incitamento all’anoressia! Cioè, hai voglia a mettere in piedi campagne di sensibilizzazione, conferenze, pubblicità-progresso e tutto il minkiafrittix contro la diffusione di bufale dannose per la salute, quando poi qualche “giornalista” con la capacità critica di un sasso scagliato da un cavalcavia ti pubblica un artiCULO del genere dove certi comportamenti vengono addirittura esaltati! Quanti l’hanno letto prima che il corriere della sera, in base al classico principio “tira il sasso e nascondi la mano”, decidesse di cancellarlo (così, come al solito senza una parola di scusa, senza una rettifica, puf, svanito, non c’è più)?

Siamo in un bel mare di merda con l’informazzzzione (quella con quattro Z, sì): se perfino le testate (nei coglioni) ufficiali si permettono di pubblicare fuffa di questo genere, la distinzione tra esse e i fuffari viene completamente a cadere – e quindi i fuffari hanno vinto su tutta la linea!

giovedì 12 aprile 2018

Il Tomo delle Facce di Merda e le sue promesse da marinaio

Cinquanta milioni di account i cui dati sono stati venduti a soggetti privi di scrupoli? No, sono ottantacinque milioni. Che volete che siano, ottantacinque milioni. No, sono tutti i miliardi di utenti del TFM che sono a rischio – perché, imposta le opzioni di privacy più restrittive che vuoi, se hai qualcuno nella lista degli amici e il suo account è stato compromesso, il tuo lo è automaticamente per via del fatto che dal suo si possono estrapolare i tuoi dati. E promesse, ripromesse e strapromesse da parte del TFM di rendere più restrittiva la questione sicurezza – ma a questo punto quanto ci si può ancora fidare delle promesse del TFM?

E dopo il TFM toccherà magari al Cinguettatore Folle farsi pinzare a vendere dati a cani, porci, gatti e sorci; e dopo il CF, sarà il turno del Grammo Istantaneo (pfffff!), e poi toccherà a CollegatoDentro (traducetelo in quella lingua là per sapere a cosa mi riferisco), e poi ancora a tutti gli altri socialpettegoli. Anche loro finiranno in mezzo a qualche scandalo di proporzioni planetarie, anche loro si sperticheranno in promesse da marinai, anche loro chiuderanno la stalla dopo la fuga di tutto il bestiame – e noi saremo sempre una volta di più cornuti e mazziati.

Del resto, però, è inutile lamentarsi quando ai socialcosi si racconta ogni singolo istante della propria vita con tutti i dettagli più scabrosi. Regali la tua vita a un socialcoso, pur sapendo che la venderà a caniporcigattisorci? Sono poi tutti cazzi tuoi.

martedì 10 aprile 2018

Una buona notizia

BUTAC è tornato online.

Forse sono riusciti a far capire a quel pirla di un magistrato (l’essere magistrato non lo rende meno pirla!) che sequestrare un intero sito per via di un articolo, e sequestrarlo prima che ci sia stata una qualsivoglia condanna giudiziaria, così, preventivamente, è una stronzata abissale.

Forse; chi lo sa. Fatto sta che il sito è di nuovo accessibile. Non so quantificare il danno subito da Michelangelo Coltelli, che immagino sia ingente, però forse ’sta buriana è giunta a conclusione.

Speriamo in bene.

lunedì 9 aprile 2018

Censura di stato

Il sito di BUTAC, uno degli smascheratori di bufale a cui spesso faccio riferimento, è sotto sequestro da venerdì. Su ordine del tribunale di Brindisi. Per un articolo del 2015.

Sarebbe bastata una semplice richiesta di oscurare l’articolo in questione, e invece no: sito totalmente sottoposto a censura di stato. E senza nemmeno attendere il giudizio; ma del resto siamo in Italia, paese dove basta un’accusa a essere definiti colpevoli a prescindere dalle prove contrarie.

È chiaro che BUTAC è un sito scomodo; è chiaro che dà fastidio a qualcuno che è divenuto importante solo negli ultimi tempi (almeno, secondo le mie impressioni; questo è uno dei casi in cui spero di non essere facile profeta); comunque sia, è chiaro che bisognava trovare la maniera per farlo tacere.

In ogni caso, tutta la mia solidarietà a Michelangelo Coltelli, amministratore del sito.

Ne parla anche Paolo Attivissimo in questo post.

giovedì 5 aprile 2018

Riviralizzare una vaccata vecchia

Com’era già successo col caso della “Balena azzurra” (ne avevo parlato qui) adesso accade con un’altra astronomica puttanata inventata da dementi per attirare altri dementi. Roba da pazzi totali: sniffare un preservativo, aspirandolo dal naso, per poi sputarlo dalla bocca. Cioè, roba da rischiare il soffocamento e la morte!

Ecco, se si va ad analizzare l’origine di questa gran vaccata (riferimento questo articolo di BUTAC) si viene a sapere che era uscita nel 2013, con la speranza da parte del bastardo che se l’era inventata che divenisse rapidamente una cosa virale imitata da mezzo mondo – ma a questo emerito faccione di merda era andata storta, perché la faccenda s’era rapidamente sgonfiata e non si sono mai registrate ondate di emuli potenzialmente suicidi.

S’era sgonfiata, capito?

Ma gli organi di stUmpa hanno pensato bene di ritirarla fuori dal cilindro, proprio come accaduto con la questione “Balena azzurra”. Hanno pensato bene di riviralizzarla definendola un fenomeno virale, una nuova moda che si allarga a macchia d’olio, bla bla bla. Tutto sempre solo per aumentare vendite/ascolti/clic approfittando bastardamente (perché mentono sapendo di mentire) dell’analfabetismo funzionale che affligge, purtroppo, ormai la stragrande maggioranza della gente.

Dateci un taglio, va’. Tutte queste buriane (su questa e su altre vaccate da dementi) potrebbero tranquillamente valervi una denuncia per circonvenzione di incapace e incitamento al suicidio. Se non sapete di che cazzo parlare e siete alla disperata ricerca di articolesse per tappare i buchi, ricorrete al limite al vecchio ma sempre verde spettegulesss sui VIP – almeno è un cumulo di puttanate inutili, sì, ma non rischia di istigare migliaia di rintronati a sfide destinate a finire male! (E io che ho sempre detto peste e corna dello spettegulesss ufficializzato sugli organi di stUmpa… ma a questo punto è davvero il male minore.)

martedì 3 aprile 2018

Rumenta spaziale e organi di stUmpa

Ecco, davvero, se i rottami della stazione spaziale cinese avessero cancellato dall’esistenza tutti quegli organi di stUmpa che ormai devono fare terrorismo psicologico su qualsiasi cosa avrebbero fatto un favore al mondo!

Era talmente poco probabile essere colpiti da qualcuno di quei rottami che si faceva prima a sperare di sbancare un casinò senza nemmeno giocare! Eppure la manica di giornalari che abbiamo qui ha continuato a smenarla su questo cumulo di ferraglia spaziale che secondo loro avrebbe cancellato l’Italia dall’esistenza, anche se non l’hanno detto in termini così espliciti. E quel coso s’è schiantato nell’oceano, uccidendo tutt’al più qualche sfigato d’un pesce (d’aprile? Open-mouthed smile).

Evidentemente, dato che non riusciamo a far niente riguardo a una “informazione” che non riesce più a dare una notizia corretta che sia una e che va avanti a colpi di becero sensazionalismo solo per incrementare vendite/ascolti/clic (a seconda del mezzo utilizzato), ce la meritiamo in pieno!

venerdì 30 marzo 2018

Recrudescenza del bullismo

Intendiamoci: i bulli (a scuola e in tutto il resto della società) sono sempre esistiti: c’è sempre qualcuno che pensa di essere chissà chi e infierisce sui più deboli per puro sadismo. Il fenomeno, però, negli ultimi tempi, sta raggiungendo dimensioni davvero preoccupanti – per un semplice motivo: nella società moderna i bulli sanno di poterla fare sempre franca. Il sistema educativo ha fallito, e di brutto. Fior di psicologi (il fallimento totale dell’umanità) dovrebbero cominciare a farsi un bell’esame di coscienza e capire se il sistema educativo che è stato applicato a loro dai loro genitori è davvero così sbagliato!

Cioè: il vecchio sistema col giusto grado di severità è stato bellamente accantonato da questa manica di falliti. Nooooo, ora non si possono più rimproverare i figli o metterli in punizione: bisogna essere gentili e comprensivi, dialogare, far capire loro con dolcezza, eh, mi raccomando, dolcezza che stanno sbagliando; anche coi bambini piccoli bisogna dilungarsi con lo spiegone del perché e del percome certe azioni non vanno compiute. Puah. Il vecchio sistema prevedeva un bel “no” secco di fronte ai capricci e alle pretese più assurde, e alla domanda “Perché?” la risposta “Perché lo dico io.”. Un bambino non ha di sicuro l’esperienza che serve a capire gli spiegoni destinati agli adulti! E coi figli adolescenti – in piena età della ribellione – a volte occorreva andare a muso duro: se la tua condotta e i tuoi voti a scuola rientrano in un intervallo accettabile avrai il motorino/il minchiofono/quell’altra cosa che desideri tanto, altrimenti te li sogni! (Sui minchiofoni agli adolescenti ho già scritto, e magari ribadirò il concetto con altri post.) Fai il bullo a scuola? Se continui così ti spedisco nel più retrogrado e reazionario collegio di preti stile Inquisizione che ci sia in giro! Pigli votacci? To’, che bello, non devo nemmeno preoccuparmi di cosa farai in gita, perché non ci vai! Adesso, agli adolescenti viene concesso di tutto di più, i rimproveri sono blandi e tutti improntati su questo “dialogo” tanto decantato, che i ragazzi sono già abbastanza grandi da capire ma del quale non gliene frega una beata fava, e soprattutto quando qualche insegnante si azzarda ad appioppare loro un votaccio poi sull’intero corpo docenti della scuola piovono tuoni e fulmini, insulti e querele. Così adesso i bulli hanno una certezza matematica: non saranno mai puniti.

E poi succedono episodi come questo.

Cioè: una manica di bulletti legano un’insegnante alla sedia, la bombardano di scherzi bastardi – e poi se la cavano con un mese di sospensione semplicemente chiedendo scusa! E non è dato sapere come hanno reagito i loro genitori, ma sono disposto a scommetterci un cappuccino e una brioche che nessuno di loro abbia anche solo pensato di infliggere punizioni esemplari a quei dieci criminali fatti e rifiniti! E quella prof è stata decisamente troppo buona nei loro confronti; sempre per lo stesso motivo, avrebbe dovuto mostrarsi molto più dura e intransigente. Ma stiamo scherzando? Ai miei tempi, e anche a quelli di questi psicologi che hanno mandato a puttane il vecchio sistema educativo, quel collegio di preti citato sopra sarebbe stato il minimo che sarebbe piombato in testa a un ragazzo se si fosse comportato in maniera così ignobile.

giovedì 29 marzo 2018

Lutti e sciacalli

Siamo alle solite. Un personaggio famoso non fa in tempo a morire che subito arrivano i bufalari a sciacallare sulle sue spoglie, mettendogli in bocca parole che non ha mai pronunciato: tanto è morto, non può certo risorgere dalla tomba per contraddirli!

Sul Tomo delle Facce di Merda (e quando mai non c’è di mezzo il TFM? Chiudetelo!) è apparsa una di quelle belle fotografie con frase appiccicata che per i webeti sono il Verbo Divino, col povero Fabrizio Frizzi a cui è stata attribuita una frase di merda:  “Ho sempre sognato un governo a 5 stelle, spero che un giorno ce la facciano, se lo meritano”. Ma Frizzi non s’è mai nemmeno sognato di pronunciare una frase del genere.

Ah, ma per il webete analfabeta funzionale quello che compare su Internet è per forza vero, proprio perché è comparso su Internet! Così le sciacallate infami sulle spalle di un morto vengono prese per vere anche quando è talmente esplicita la loro natura di trollate che perfino un’ameba anestetizzata se ne renderebbe conto.

Cari webeti, rendetevene conto: muore un VIP e non l’hanno neppure ancora messo nella bara che compare una sua frasetta a supporto di questo o quell’altro partito “politico”? Non ci va una laurea a capire che qualche burlone vi sta trollando ben bene, prendendovi per i dementi totali che siete!

(Ah, sto di nuovo lavando la testa all’asino? E che cazzo…)

Sbufalata in questo articolo di bufale.net.

mercoledì 28 marzo 2018

Forse non sono senza speranze

Chi? I merrrregani. Qualcuno di loro, forse, magari, probabilmente, può darsi, comincia a svegliarsi. Qualche giorno fa c’è stata una manifestazione contro le armi a Washington, una manifestazione veramente molto sentita e partecipata, a quanto pare.

Stanno tutti quanti cominciando ad aver paura a mandare i loro figli a scuola? Stanno cominciando a considerare quel loro “diritto inalienabile” a possedere armi non più così inalienabile, soprattutto quando quelle armi finiscono in mano a terroristi e a maniaci omicidi ogni tre per due? Stanno cominciando a pentirsi di aver piazzato sul loro trono il maggior rappresentante (forse mondiale) della lobby delle armi? Possiamo sperarlo, per il loro bene e anche perché magari stanno cominciando a emergere merrrregani che non desidereranno più essere “esportatori di democrazia” e poliziotti del mondo, ma che vorranno vivere la loro vita in pace senza scassare il cazzo al resto del mondo, oltre che a loro stessi, con le loro fottutissime armi.

martedì 27 marzo 2018

È sempre lo stesso film

Prima, seconda, terza, ventordicesima repubblica... bah, non è cambiato niente se non i nomi. Un “remake” dello stesso film con attori diversi, ma senza variazioni di copione. Giochi di poltrone (oh, sì, i grUllini hanno potuto piazzare uno dei loro alla presidenza della camera però hanno dovuto concedere al caimano la scelta per la presidenza del senato, dove ci è finita una delle sue più ferventi sostenitrici, tra l’altro una che vorrebbe reintrodurre la schiavitù), tutte le promesse elettorali dimenticate esattamente il 5 marzo – scontato, ma non per questo meno ipocrita – e altre ripetizioni del solito collaudato sistema. Torno a ribadire per chi continua a ritenere che ah, sì, coi grUllini cambia tutto: è sempre la stessa minestra riscaldata. A questo punto, che questa legislatura duri il tempo minimo indispensabile per riscrivere una legge elettorale, o con un ballottaggio o con un maggioritario puro e intransigente – chi vince, anche per un solo voto, avrà due terzi dei seggi – e si levi dalle palle! Così, almeno, chi andrà su la prossima volta non avrà bisogno di scendere a compromessi ignobili con gli avversari per poter piazzare chiunque desiderino alle presidenze delle camere.

venerdì 23 marzo 2018

Il Tomo delle Facce di Merda e la privacy

(Aridajje!!!)

Il caso Cambridge Analytica sta suscitando, giustamente, un bel polverone. Per quanto riguarda il TFM, questa non è altro che l’ennesima conferma che a Zuckamarciaberg della privacy dei suoi utenti (in realtà utOnti, nonché webeti all’ennesima potenza, ma questa è l’altra faccia della medaglia) nun je ne pò ffregà dde meno1. Adesso, io sono – ancora e per sempre – per la soluzione più drastica di tutte: tutte queste socialmerde, come il TFM, il Cinguettatore Folle, il Grammo Istantaneo (!!! e ancora !) e svariati altri, devono essere chiuse, bruscamente, dall’oggi al domani, senza preavviso, su ordine definitivo, perentorio e irrevocabile di qualche organo giudiziario internazionale, con sentenza inappellabile. Sì, bisogna tornare indietro all’epoca del cosiddetto “Web 1.0”, dove, quando volevi pubblicare qualcosa su web, dovevi inviare il tuo materiale ai gestori del sito e vederlo apparire online, in caso di approvazione da parte loro, non prima del giorno successivo. In tal modo non ci sarebbe più nessuna possibilità per società di bastardi approfittatori come la citata Cambridge Analytica di condizionare (forse: è ancora tutto sottoposto a inchiesta) un risultato elettorale agendo sull’idiozia totale e irreversibile dei webeti.

Ecco, questa soluzione drastica non l’applicheranno mai, e io me ne devo fare una ragione. Però, posso rivolgere un messaggio a chi usa le socialmerde ma non è un webete (ovvio: destinare questo messaggio ai webeti sarebbe come lavare la testa all’asino: sprechi acqua e shampoo e magari, se l’asino ha la luna di traverso, rischi pure di beccarti un calcio): ripensate (e ripensate bene) al modo in cui le usate. Potete essere drastici e cancellare i vostri profili – che sarebbe quello che vi consiglio io – ma se non volete farlo limitatene l’uso e bloccate, senza se e senza ma, condivisioni a stecca e manetta con app varie o perfino con gli amici, come in questa breve guida di Paolo Attivissimo. La sua raccomandazione finale è anche la mia: se proprio non potete fare a meno di usare le socialmerde, usatele per il loro scopo originario, cioè tenere in contatto amici lontani e condividere con loro barzellette, foto di gatti, ricette di cucina e altre frivolezze; eliminate dai vostri profili tutti i dati sensibili (foto che non siano totalmente innocue, opinioni politiche e sociali, roba di questo genere) e teneteveli per discuterne faccia a faccia coi veri amici, quelli che incontrate quando decidete una buona volta di uscire di casa e di godervi una serata senza nemmeno ficcare il naso sul vostro minchiofono/tavoletta-del-cesso ultimo modello.

1. Mi perdonino i romani se l’ho scritta male; ribadisco, non sono romano.

giovedì 22 marzo 2018

Tecnologia senza umanità

Un post general-generico su quanto la tecnologia stia diventando una palla al piede per noi – ed è un post che viene da uno che vive di tecnologia!

Negli anni ’60  siamo arrivati sulla Luna, a posarci fisicamente i piedi – e nel 2018, quando dovremmo aver posato i piedi su ogni corpo del sistema solare escluso ovviamente il Sole, abbiamo a malapena qualche robottino totalmente automatico su Marte; in compenso ogni webete può passare la giornata a pubblicare selfie orrendi e ogni sorta di puttanata e condividere la peggior fuffa senza nemmeno averla letta, usando il suo minchiofono che alla ricerca spaziale degli anni ’60 deve tutto. Abbiamo una tecnologia che sarebbe perfettamente in grado di eliminare totalmente l’inquinamento che stiamo producendo – e invece viene usata per alimentarlo ulteriormente! Abbiamo una tecnologia che dovrebbe veicolare cultura a livello globale con estrema facilità – e invece webeti e venditori di fuffa sono in crescita esponenziale! Abbiamo una tecnologia che dovrebbe facilitarci la vita, e invece ci sta schiavizzando fino a distruggerci!

Perché tutto questo? Perché abbiamo spersonalizzato la tecnologia, l’abbiamo depauperata del suo lato umano per renderla niente di più che una serva del Dio Denaro (e per l’ennesima volta maledico le anime marce dei sumeri, che ebbero la bella idea di esserne i primi adoratori).  Automatizzate le fabbriche, le automobili, le case, ogni singolo processo decisionale! Così l’uomo che crede erroneamente di essere il padrone in realtà è divenuto schiavo di questa tecnologia – e ma con l’automazione esasperata si risparmia: già, sulla pelle di gente che non trova più lavoro se non contrattini del cazzo pagati a vàucer. E l’ambiente? Chi se ne frega dell’ambiente: basta continuare a produrre tecnologia schiavizzante in nome del Dio Denaro!

Prima o poi, questa tecnologia così invasiva e soffocante collasserà sotto il suo stesso peso. E io mi auguro che ciò avvenga il più presto possibile, finché ci sono ancora in vita la mia generazione o quella precedente che siano in grado di riprendere in mano la situazione – perché se ciò avverrà tra una trentina d’anni o giù di lì il mondo sarà rimasto popolato unicamente dai webeti, le cui possibilità di sopravvivenza senza genitori e nonni abituati a un sistema di vita più... umano sarebbero un bello zero secco.

martedì 20 marzo 2018

Essere umani è un reato

Ovvero, quando le leggi vengono scritte e fatte applicare da burocrati ridotti a macchinette del tutto prive di umanità. Una guida alpina francese ha soccorso una donna all’ottavo mese di gravidanza, che stava cercando (ci si immagini con quanta fatica) di attraversare le montagne con la famiglia. Questa guida non ha visto altro che una persona in notevole difficoltà e, mosso da umana pietà, l’ha aiutata.

Problema: secondo la legge francese, quella persona non è “una donna incinta” ma “una nigeriana”, ergo un’immigrata illegale; così adesso la guida alpina che l’ha soccorsa rischia 5 anni di carcere per traffico di esseri umani.

Che mondo di merda.

Spero solo che il magistrato che si occuperà di questa causa si metta una mano sulla coscienza e lasci perdere i burocratismi inutili. Se la legge vorrà processare quei migranti per immigrazione illegale e rispedirli a casa loro, facciano pure – dopo essersi accertati che stiano tutti bene.

L’articolo è qui.

lunedì 19 marzo 2018

Crisi finita? No, siamo appena all’inizio

Come dicono gli organi di stUmpa e i politicanti da strapazzo: “Siamo usciti dalla crisi”, “Creati nuovi posti di lavoro”, (questa è succosissima) “Disoccupazione ai minimi storici”, porcomaialate di questo genere.

Ma quando mai.

Ah, enti come quella minchia di istat (tutte minuscole d’obbligo) fanno in fretta, giocando coi numeri come cazzo pare e piace loro, a dire che siamo tutti ricchi e felici intervistando miratamente quei pochi che lo sono, a parlare di aumento dell’occupazione andando a contare pure i contratti da un’ora pagati con uno schifosissimo lurido vàucer (italianizzazione voluta), a fare calcoli astrusi sul PIL per darsi ragione da soli! Poi si scopre che un lavoratore su otto è a rischio povertà, che le tasse sono alle stelle, che il costo della vita dal 2007 è più che raddoppiato mentre gli stipendi sono rimasti inchiodati lì, e che i genialoidi dei politicanti da strapazzo s’inventano la genialata: aumentare l’IVA. Così aumentano i prezzi, la gente compra meno, nelle casse dello stato entra di meno – e i genialoidi, ormai imprigionati in una spirale mentale, aumentano di nuovo l’IVA, la gente compra meno, entrano meno soldi nelle casse dello stato… siamo vicini al punto centrale, quello dove l’Italia si schianterà di brutto!

Ma a sentire chi ci “governa” e la stUmpa di regime yuppiii, siamo ricchi, tutti lavorano e sono felici!

Adesso voglio proprio vedere se il prossimo governo che verrà nominato dal bresidende della rebubbliga (minuscole e storpiatura, come sempre, volute) avrà la faccia da culo di bronzo da schiaffi di insistere su questa storia che stiamo vivendo in un mondo fantastico. Quanto alla possibilità che la gente, una buona volta, si ribelli, nel paese di “La rivoluzione fattela tu, io tengo famiglia” ho gettato la spugna ormai da tempo.

venerdì 16 marzo 2018

Spamma tua sorella

La moderazione dei commenti mi ha sempre salvato dal fare involontariamente pubblicità a certi infami. Chiaro che ho marcato il commento come spam e i successivi che arriveranno da quell’indirizzo finiranno per direttissima nella cartella antispam di Blogger – ma non è assolutamente infrequente che mi arrivino commenti così:

Ciao,
Ho messo a vostra disposizione un prestito da 3.000 € a 900.000 € a condizioni molto semplici a un tasso di interesse del 2%. Faccio anche investimenti e prestiti tra individui di ogni tipo, offro crediti a breve, medio e lungo termine. Non sappiamo dei tuoi usi e i nostri trasferimenti sono forniti da una banca per la sicurezza della transazione. Per tutte le tue richieste fai proposte in relazione a tariffe e rate di pagamenti e sarò con il tuo aiuto. Infine per maggiore comprensione, contattami
[CENSURATO]@gmail.com
Grazie

(ripetuto altre 2 volte)

Hahaha. Il nome che ho censurato (sempre per non fare involontariamente pubblicità a questa merda) è italiano, ma il testo è in googletraduttorese stretto, quindi probabilmente qualcuno è vittima di un dirottamento di indirizzo – oppure potrebbe essere tranquillamente un nome fasullo. Basterebbe già solo questo a far suonare il campanellino “TRUFFATRUFFATRUFFA”. Poi, le promesse mirabolanti in questo messagg questa puttanata dovrebbero farlo suonare a intensità decuplicata. Sia come sia, comunque lo spam qui in questo blog NON PASSA, capito, caro/a truffatore/trice? Come già scritto nel titolo del post, spamma tua sorella!

giovedì 15 marzo 2018

Inciucevolezza

(Ma non esiste inciucevolezza!)

(Come no: l’ho appena inventato io, certo che esiste!)

Ovvero: non si capisce più una mazza.

Il caimano vorrebbe inciuciare col partito tafazzista, ma il maschio alfa dei baluba verdi s’incazza perché non ci sta – e però vorrebbe tirare dentro i maldipancisti del partito tafazzista.

Il baluba verde vorrebbe inciuciare coi grUllini, e s’incazza il caimano – non sia mai, i grUllini sono il demonio, le cavallette, peggio dei kumunissssti.

I grUllini, da parte loro, cambiano il loro possibile partner di inciucio a seconda di come si svegliano al mattino: dai baluba verdi passano al partito tafazzista, poi lisciano il pelo a qualcun altro, poi stabiliscono che non inciuceranno mai con nessuno e che a questo punto si può pure tornare al voto.

In tutti questi giochi, giochini, giochetti, giochettini e giochinetti (!!! E questa fa rima con gabinetti) chi rimane cornuto e mazziato? Il popolo italiano, ovviamente.