lunedì 15 ottobre 2018

Contro le idee balzane del baluba verde

… ci vuole la solidarietà popolare. A Lodi hanno raccolto decine di migliaia di euro (60.000 al momento in cui è stato scritto l’articolo linkato; ma alcuni bonifici non erano ancora stati registrati) per garantire l’accesso alla mensa scolastica, allo scuolabus e ad altri servizi a tutti i bambini esclusi a causa di un regolamento discriminatorio adottato dal comune a seguito delle puttanate che s’inventa il Ministro della Segregazione Razziale e del Fascismo in Salsa Verde. Soldi sufficienti a garantire a quei bambini di poter usufruire di quei servizi almeno fino a dicembre – e poi sperabilmente il tribunale a cui è stato presentato ricorso annullerà quel provvedimento contrario alla nostra stessa Costituzione.

Caro baluba: quando vai a vantarti dicendo “Gli italiani sono con noi”, a quali italiani ti riferisci? Non certo a quei cittadini lodigiani che hanno effettuato bonifici o pagamenti su PayPal al fine di permettere che tutti i bambini possano mangiare e andare a scuola in scuolabus. Quei lodigiani sono pure italiani – e, già, fanno parte di quell’84% a cui tu, baluba verde, stai sulle palle, quindi magari non li consideri nemmeno italiani. Comunque la situazione è questa: non si può instaurare un regime fascista col 16%; la gente te lo sbatterà sempre sul muso, capito, baluba verde?

venerdì 12 ottobre 2018

Il Tomo delle Facce di Merda e il kalendario

Con la K, sì.

Qualche trollone ha pubblicato l’ennesima puttanata astronomica sul TFM, secondo cui a breve ci sarà il taglio delle accise sul carburante con prezzo al litro di 0,72 euro. Da quando partirà questa fantastica manovra? Dal 31 novembre.

Da quando?

Dal 31 novembre, ho detto.

Ma sei sicuro del giorno?

Sììì: è il 31 novembre. È un martercolovedì, se vi interessa.

Ah, mo’ si capisce.

“Trenta giorni ha novembre, con april, giugno e settembre”: qualcuno di quella marea di webeti che popolano il TFM e hanno creduto alla bufala astronomica che ho riportato se la ricorda ancora, la filastrocca che si imparava alle elementari? Ah, già, i webeti mica l’hanno fatta, la squola lemmentare…

giovedì 11 ottobre 2018

Una polemica che fa acqua da tutte le parti

Giustappunto si parla di acqua. L’acqua che sta tenendo banco negli ultimi giorni, quella che ha scatenato tutti i webeti che ci sono in giro, facendo salire l’Indinniazione a mille, perché tutti gli Indinniati speciali si sono messi a strepitare “Scandalo! L’acqua a 8 euro alla bottiglietta!”, uno, undici e centoundici! Anche dei parlamentari – è evidente che non hanno un cazzo di meglio di cui discutere. Perfino il codasbrodacons, l’associazione dei consumatori più inutile e dannosa che esista. Webetume arrembante a tutti i livelli.

Già: intanto quell’acqua (a cui io non voglio far pubblicità gratuita) non costa 8 euro alla bottiglietta, ma più o meno 3 – che già vuol dire pagarla a peso d’oro o poco meno, ma comunque quella marca di acqua, anche senza la firma di una persona famosa, costa carissima; in ogni caso è il venditore a stabilire il prezzo della propria merce, o mi sbaglio?

Seconda cosa, cari webeti: qualcuno vi obbliga a comprare una bottiglietta d’acqua a 8 o anche a 3 euro? C’è qualcuno con una pistola puntata alla vostra tempia che vi imponga “Adesso compra quest’acqua o muori”? La vostra polemica è inutile, vana e totalmente campata in aria! Quella marca di acqua costa troppo? Io non la compro! Compro le bottigliette d’acqua che costano un euro e cinquanta alla confezione da sei, piuttosto! Ma non vado a sbrodolare su tutte le socialmerde gridando allo skandalo! Cos’è, comprate Indinniazione un tot al chilo, forse?

Ancora una volta il mio appello che cadrà nel vuoto: chiudete tutte le socialmerde! Lasciate che i webeti vadano a fare gli Indinniati al bar e si piglino un cazzotto sul muso come risposta!

Maggiori approfondimenti in questo articolo su BUTAC.

mercoledì 10 ottobre 2018

Voglio davvero sperare che questa muggisca

Per adesso c’è una sola fonte, e non di quelle che io ritengo affidabili – mah. Spero davvero che abbiano preso una vacca per le palle.

Cioè: sembra che il direttore dell’INPS si sia inventato di dare incentivi economici ai medici in base a quante prestazioni per malattia riescano a negare e a quante pensioni di invalidità riescano a revocare.

Se è vero, vuol proprio dire che siamo nella situazione diritti=costi. Cioè, le persone valgono meno di una cacchina di mosca per questa gentaglia; basta poter risparmiare, risparmiare, risparmiare.

Poi non si lamentino se la gente ormai quando sente il nome di qualsivoglia istituzione sta già prendendo in mano il forcone!

Ribadisco: spero proprio che muggisca; di solito le notizie a fonte unica non trovano poi riscontro nella realtà. Ma questa notiziola potrebbe pure averla resa una profezia autoavverante!

martedì 9 ottobre 2018

Reddito di pippadinanza

Non sanno a chi darlo né come. Non sanno come gestirlo. Non sanno come andrà utilizzato. Con questa menata il “governo” si sta scavando la fossa quasi peggio che con la faccenda dei bruttinegrisporchibastardi che tiene banco sull’altro versante. Insomma: prima è per tutti, poi no, solo cittadini italiani, poi solo quelli che non hanno la casa di proprietà (e chi deve pagarsi un mutuo s’attacca al tram e tira), poi si rigira la frittata dicendo che è per i cittadini italiani da almeno dieci anni, ma sia chiaro, non agli zingari(1), ma siccome tanti zingari sono cittadini italiani da ben più di dieci anni rigiriamo ancora la frittata e diamolo anche agli zingari purché siano cittadini per bene (e come fare a distinguerli?). Poi, vincoli di spesa: bisogna spenderlo tutto – e ’sti cazzi – e solo per spese che non siano “immorali”. Ma che stracazzo vuol dire “immorale”? Spesa solo nei negozi italiani – vabbe’, uno può anche rinunciare a ordinare online su Amazon, ma anche lì: Amazon ha sedi anche in Italia, quindi sarebbe pure un negozio italiano! Uno di quei genialoidi ha affermato che “se per tre mesi con il reddito di minkiadinanza vai all’Unieuro un controllino la guardia di finanza lo fa” – follia pura! Le fiamme gialle non riescono a contrastare l’evasione fiscale, figurarsi se riusciranno a controllare quelle cinque o sei milionate di poveracci che “potrebbero” avere diritto al reddito di porcaputtananza.

In parole povere, ne stanno facendo un casino ingestibile. Meglio che lascino perdere e sfruttino quegli otto-no-famo-dieci miliardi per spese più adeguate, tipo le infrastrutture che stanno cadendo (letteralmente) a pezzi, la sanità, l’istruzione o anche il superamento dell’obbrobriosa legge fornero (minuscola d’obbligo) a riguardo della quale sembra non abbiano nessuna intenzione di agire al momento.


(1) Ho scoperto che “rom” è una definizione impropria: la parola nella loro lingua vuol dire “uomo sposato” – e gli scapoli? E le donne? E i bambini? Li chiamerò zingari sperando di non offendere nessuno.

lunedì 8 ottobre 2018

Chiudiamo tutto!

Si comincia coi porti, poi si passa agli aeroporti. Le frontiere via terra saranno il passo successivo. E dopo quelle? Cos’altro resterà da sprangare? Le menti sono già chiuse, quindi cosa rimane?

Non si lamenti, poi, il baluba quando gli altri stati intorno a noi chiuderanno le loro frontiere per impedire il transito degli italiani. Non perché siamo tutti mafiosi e corrotti, ma solo perché siamo italiani. Non si lamenti, il baluba, quando nemmeno passaporti e lasciapassare diplomatici gli basteranno per andare all’estero – perché è lui quello che sta isolando l’Italia dal mondo.

martedì 2 ottobre 2018

Uì ar de cialtrons

Cialtronate in ordine sparso di questo “governo” che riesce a farsi mediamente una figura di merda al minuto.

a) Il reddito di ’sta cippadinanza (che andrà finanziato come ho spiegato nel post precedente), ma la figura di caccamerdastercoescremento sta nel fatto che vadano in giro a vantarsi di aver “sconfitto la povertà”, come se bastassero quei meno di 800 euro a renderci tutti ricchi e felici. E vai di propaganda! Anche quella finiremo per pagare.

b) Il “governo” che si affaccia su un balcone per farsi “acclamare” da una claque ben pagata (ma costituita da quattro gatti spelacchiati), come già fece l’unico vero dittatore sanguinario che l’Italia abbia avuto in tempi recenti – eh, già, come dico spesso: la storia insegna, ma la gente non studia un cazzo!

c) Un ministronzo ha pensato bene di fare la sparata propagandistica sul ponte di Genova, dicendo che sarà un punto d’incontro della vita cittadina, con negozi, ristoranti, aree gioco, bla bla bla, e poi dà degli ignoranti ai suoi detrattori citando a supporto della sua minchiata un ponte a Istanbul. Peccato che questo ponte turco sia pedonale, non un ponte autostradale percorso ogni giorno da migliaia di veicoli di cui una significativa percentuale costituita da tir da 40 tonnellate.

d) Dulcis in fundo, il presiInesistente del coniglio, la volta che si decide a esistere, va a confondere “sovranismo” con “sovranità popolare”, affermando che il sovranismo è previsto dalla Costituzione. Peccato che non abbia fatto ’sta sparata in una cena tra amici, ma nel suo discorso alle Nazioni Unite!

Tutto ciò viene bellamente ignorato, perfino dagli organi di informazzzzione con quattro Z (che novità…), ma, quello che è grave, dalla gente che ha perso ogni forma di memoria storica e di capacità di pensare con la propria testa. Poi, sono sempre troppo facile profeta quando affermo che da un’elezione all’altra la situazione peggiora sempre; non c’è limite al peggio, e anche se si riuscisse a buttar giù ’sta cricca di “politici” da socialmerde fatevene una ragione: i prossimi saranno ancora peggio.

venerdì 28 settembre 2018

Geni del male

Gggggggeniale, devo dire: aumentare il debito pubblico per finanziare il mancato introito dovuto alla tassa ad aliquota unica e la puttanata astronomica del reddito di cittadi cialtroneria, oltre al condono tombale chiamato “pace fiscale”.

E poi sperano che la commissione europea gli passi questa ggggggenialata? Pensano che quegli altri genialoidi seduti sulle loro belle poltrone a Bruxelles siano davvero così coglioni? Cioè, lo sono, ma non fino a questo punto!

Qualcuno voleva la ricetta per ridurre l’Italia peggio della Grecia? Ecco fatto. Quando subiremo le conseguenze di questa vaccata non avremo nemmeno più le lacrime per piangere.

giovedì 27 settembre 2018

Siete contenti ora?

Messaggio rivolto soprattutto al partito degli honesti (con la H) e a chi li ha votati (to’, ma guarda un po’: nessuno, ma proprio nessuno, ammette di averli votati – mah: sono andati su per magia, evidentemente).

Dopo il “giammai col partito dei baluba verdi” vi ci siete proprio alleati. Adesso vi ritrovate col Ministro del Neofascismo Estremo Spinto che ne combina peggio di Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno tutti insieme: siete contenti?

Vi ritrovate con un bel “decreto sicurezza” che otterrà proprio lo scopo che si prefigge il citato ministronzo: incrementare la quantità di clandestini costretti a darsi al crimine, al fine di creare ad hoc una giustificazione per l’istituzione di leggi razziali e quant’altro. Siete contenti?

Vi ritrovate con un ministronzo che continua a incitare all’odio razziale sulle socialmerde (che, lo ribadisco, visto che farle sparire sarà molto difficile, dovrebbero essere vietate per legge a chiunque ricopra la benché minima carica istituzionale) col risultato che adesso chiunque abbia la pelle appena più scura del color mozzarella viene preso a sberle o a fucilate da bande di esaltati. Siete contenti?

Vi ritrovate con un ministronzo che si permette di impedire lo sbarco da una nave ITALIANA su territorio ITALIANO perché ha raccolto dei naufraghi (naufraghi, porca minchia!) ai sensi di una legge internazionale che, appunto, prevede il soccorso di naufraghi in mare; naufraghi che proprio per questo erano già in territorio ITALIANO. Siete contenti?

Vi ritrovate con la possibilità di chiunque di detenere armi in casa per poter sparare al brutto negro bastardo che verrà a rubare in casa vostra e violenterà tutte le vostre donne, mentre intanto attaccherà a voi l’ebola o la tubercolosi, bla bla bla – e intanto così i vostri figli andranno a fare stragi a scuola in perfetto stile merrrregano. Siete contenti?

Vi ritrovate con un partito che deve allo stato, vabbe’, una briciola rispetto al bilancio statale, ma comunque sono quarantanove milionate che devono cacciare sull’unghia – e hanno ottenuto un piano dilatorio che un poveraccio qualunque non otterrà mai, 76 anni di comode rate a tasso zero. Siete contenti?

Vi ritrovate con infrastrutture che crollano a pezzi per incuria (facendo vittime, ovviamente) ma a riguardo delle quali il “governo” non fa una beata fava di niente perché tanto la priorità è impedire a tutti i costi a quei bastardi negri brutti sporchi e cattivi di mettere piede sul Sacro Suolo italiano e rubarci il lavoro, violentarci le donne, portarci tutte le malattie che esistono e anche quelle che non esistono, venire qui per vivere in vacanza e avere il wi-fi gratis (sì, questa contraddizione continua a esistere), bla bla bla. Siete contenti?

Voi che predicavate l’honestà (con la H) su tutti i toni, voi che volevate scardinare il sistema, voi che vi ritenevate il nuovo che avanza (sì, siete talmente degli avanzi che ormai si sente la puzza di putrefazione lontano dieci galassie…): adesso avete davvero di che essere soddisfatti!

martedì 25 settembre 2018

L’eDITOria moderna

(Il DITO è il MEDIO, ovviamente)

Tanto per prendermi una pausa con le mazzate sempre al solito individuo (e per caricare bene la mazza per il colpo successivo…).

Antefatto: mi sono prestato come cavia per leggere un libro scritto da un amico – se fosse un software si direbbe che gli ho fatto il beta test. Libro che ha passato con ampio margine il mio solito vaglio per scremare i libri di merda: se arrivo a pagina 10 (di testo, non editoriale, e se è un testo in formato digitale calcolo l’equivalente) senza sbadigliare e senza provare la tentazione di buttarlo fuori dalla finestra allora potrebbe non essere un libro di merda e lo sottopongo ai vagli successivi (pagina 100 se ci arriva, poi tutto il libro, poi rilettura per vedere se è un libro che rileggerei e per fargli le pulci), vagli che il libro del mio amico ha passato, con solo qualche correzione di svarioni vari (e ho pelato le orecchie al mio amico perché scrive “mezzora” senza l’apostrofo: quando andavo a scuola quello era un erroraccio da beccarsi 4 in un tema) e di formattazione un po’ a cazzo di cane.

Ciò detto, ci siamo trovati a discutere con lui e altri riguardo alla modalità di pubblicazione. Salta su il Re dei Furbi che con estrema sicumera dice: “Guarda, conosco un editore che ti pubblica subito; mio cuGGino ha pubblicato con successo un libro con lui.” E cita un edito uno stampatore a pagamento che chiamerò Ciccio Panzetta Editore (spero che non esista nessun Ciccio Panzetta Editore!). Il mio amico, che non è pirla e che ha sentito parlare di CPE, scuote il capo e dice: “Da quello lì giammai: quello lì mi stampa 300 copie e mi obbliga a comprarmele tutte io.” E il Re dei Furbi con aria di sufficienza: “Eh, ma è così che funziona con gli autori emergenti: bisogna fare questo piccolo sacrificio iniziale e poi vedi che la fatica si ripaga; i libri poi li rivendi.” Io intervengo: “Ma aspetta, tuo cuGGino è per caso il Gennarino Coccolino Scrittore(1) che è riuscito a farsi cancellare dalle liste dei contatti di tutti quelli che lo conoscono per aver spammato il suo aborto letterario da tutte le parti possibili?” E poi mi rivolgo al mio amico: “Quel tipo è la dimostrazione che il sistema non funziona: non c’è uno che gli abbia comprato mezza copia del suo scartafaccio, anzi, ha perso pure tutti gli amici.” Il Re dei Furbi viene rosso come un peperone e rimane zitto. Con gli altri ci si è divisi tra “editoria tradizionale” e “autopubblicazione”. Salta su il Principe dei Geni a ululare: “L’autopubblicazione è il flagello dell’editoria! Miliardate di libri di merda sono uscite da quando esiste l’autopubblicazione!” Ancora una volta intervengo io: “A parte il fatto che i libri di merda sono sempre esistiti da quando esiste la scrittura: tu pensi davvero che l’editoria tradizionale ci salvi dai libri di merda?” Questo mi risponde: “È ovvio, perché c’è una redazione che verifica tutto.” Io l’ho guardato fisso e ho replicato: “Ma davvero. Quindi l’editoria tradizionale ci salva dall’ennesimo aborto letterario di fabiovolo? Ci salva dall’ennesimo supporto per tavoli zoppi vomitato da brunovespa? Ci salva dall’ennesimo polpettone sull’ennesima coppia in crisi tipo fizzzzzion della rai? Ci salva dall’ennesimo giallozzo all’italiana di trecento pagine di cui UNA di poliziesco vero e proprio e le altre 299 di disquisizioni sui problemi personali dell’ennesimo kommissario con la K? Ci salva dall’ennesima biografia dell’ennesimo kalciatore di serie A più ignorante dei suoi scarpini da gioco? Ci salva dall’ennesimo pseudoricettario del fantasupermegachef televisivo di turno che ci propina ricette incucinabili e, se per caso si riesce a cucinarle, immangiabili? Ci salva dall’ennesimo premiostrega iperesaltato nemmeno buono come carta da macero? Ci salva dall’ennesima fatica dell’autorucolo che scrive solo con scarpe inglesi ai piedi, che evidentemente usa per scrivere? Ci salva da quel ciarpame che costituisce ormai il 90% di quello che trovi sugli scaffali delle librerie? Quella è tutta roba di editoria tradizionale, mica di Gennarini Coccolini Scrittori o autori autopubblicati, che nelle librerie proprio non trovi.” Il Principe dei Geni a sua volta è rimasto muto. Zittiti i due genialoidi della compagnia, la discussione si articola un po’. Alla fine, però, abbiamo convenuto tra tutti col mio amico su un aspetto dell’editoria tradizionale che è giusto giusto un corollario di tutto quel che avevo detto per tacitare il PdG: a) lui non ha scritto un libro di merda, e b) è un esordiente; considerando che per pubblicare con qualsivoglia editore bisogna già essere scrittori (o sedicenti tali) affermati e che al 90% bisogna aver scritto ciarpame, la strada che è rimasta al mio amico è quella dell’autopubblicazione. Al PdF che ha insistito sulla questione della redazione ho risposto: “Ci ho pensato io, e pure gratis. Chiedigli quante volte gli ho corretto mezzora senza apostrofo.” Zittito una seconda volta.

Ecco il perché dell’eDITOria e perché a chiunque abbia scritto qualcosa di seguire la strada dell’autopubblicazione. E se questo qualcuno avrà poi scritto un libro di merda, be’, almeno non ci avrà rimesso niente per pubblicarlo.


(1) Definizione che ho pescato sul blog giramenti – anche se questa blogger mi sembra si sia un po’ persa ultimamente

lunedì 24 settembre 2018

Mettetevi il cuore in pace fiscale

Checché ne dica il Ministro del 42(1) promettere a chiunque abbia pendenze col fisco di sanarle pagando una miseria è un condono fatto e rifinito. “Pace fiscale”? Bel termine intorta-gonzi! Questo “governo” sta facendo esattamente quello che hanno fatto tutti i precedenti: come da buona tradizione un condono tombale. Il che unito alla loro tassa ad aliquota unica (no, mi rifiuto di dirlo in ost babi quella lingua là) su cui VOGLIONO andare avanti a tutti i costi è l’ennesimo regalo ai ricchi con inculata per tutti gli altri. Del resto è chiaro che il maschio alfa dei baluba verdi voglia a tutti i costi agevolare il suo patrocinatore: ci è obbligato, perché se il caimano chiude i cordoni della borsa il partito dei baluba va in bancarotta da un giorno all’altro.

E l’altro, quello del partito degli honesti (con la H) supporta ’sta minchiata dopo tutte le sbrodole sull’honestà (sempre con la H) vomitate in campagna elettorale? Se qualcuno dei loro elettori ha un grado d’intelligenza appena superiore a un’ameba (possibile anche se ben poco probabile) sentirà puzza di presa per il culo perfino da un’altra galassia!

E questo sarà l’ennesimo incoraggiamento agli evasori fiscali – specialmente quelli grossi, che evadono miliardate a pacchi da cento – a continuare così, tanto qualunque pendenza abbiano col fisco se la caveranno versando un miliardesimo (o meno) di quello che devono.


(1) Ovvero: il Ministro della Vita, l’Universo e Tutto Quanto

venerdì 21 settembre 2018

Sta tornando il caimano

To’, ma guarda caso. Ti pareva che si riuscisse a tenerlo fuori, eh? E invece la sua creatura, il maschio alfa dei baluba verdi, ha pensato bene di riunirsi (se mai s’erano separati) a quello che in definitiva li tiene tutti per le palle.

Ma che merda.

Torneremo nelle sgrinfie del distruttore numero uno dell’Italia, quello che in definitiva ha svolto tutto da solo il lavoro di mandarla a puttane.

E la Nera Signora ancora non arriva a portarselo via? Speriamo, a questo punto, che si decida in fretta!

mercoledì 19 settembre 2018

76 anni di comode rate a tasso zero

Chi non vorrebbe un mutuo così?

Ma se lo chiedo io, anche per un periodo inferiore, col cazzo che la banca me lo concede.

Invece, il partito dei baluba lo ha ottenuto senza sforzo, ma guarda un po’. Possono restituire quei 49 milioni in comode rate da 50.000 euro al mese, senza interessi.

Roba da matti. L’intero popolo italiano viene ancora una volta gabbato da questa gentaglia: anche quelli che li hanno votati.

Ricordo ai baluba e ai loro simpatizzanti che quello è il partito che fino a poco tempo fa strillava “Roma ladrona” su tutti i toni!

martedì 18 settembre 2018

Ebola? Muuuu, muuuu

E aspettiamo con ansia quando (non se: proprio quando) il Ministro della Segregazione Razziale ci si attaccherà come una sanguisuga, come ha fatto con la storiella della tubercolosi.

Ovviamente l’allarme strillato su tutti i toni “Ebola a Pisa” è circolato sulle socialmerde, con tanto di contorno razzista – ah, ’sti brutti negri bastardi che ci portano malattie, ma ammazzateli tutti, bla bla bla.

Altrettanto ovviamente, è una “notizia” che muggisce, ma di brutto. Proprio l’assessore al Sociale di Pisa ha chiarito che nessuno dei profughi arrivati a marzo e ospiti dell’ospedale per le dovute cure è affetto da ebola.

Tra l’altro, si sono fatti una “crociera” di due mesi, guarda un po’: l’ebola ti secca in 48 ore, non di più. Chi avesse avuto l’ebola alla partenza dall’Africa non sarebbe arrivato vivo in Italia. Piccolo dettaglio, eh: non è una roba a lunghissimo decorso come la sindrome del webete (che purtroppo è cronica).

Vediamo di piantarla, gente. Cominciate un po’ a ragionare con la vostra testa e non con quella del Ministro del Di Tutto E Di Più (al quale qualche giudice dovrebbe vietare ogni singola connessione al web – ma non lo faranno mai, e questo comunque è un altro paio di ma mutande).

venerdì 14 settembre 2018

Tubercolosi?

Già, ma non ai polmoni: al cervello (sì, lo so: “cervello” è una parola grossa riferita ai baluba verdi).

Il maschio alfa dei baluba verdi torna all’attacco lanciando – totalmente a sproposito, manco da dirlo – un allarme infondato su un’epidemia di tubercolosi diffusa dai migranti, che ormai lo ossessionano al punto di fargli vedere fantasmi come questo.

Le prefetture e vari medici invece smentiscono che ci sia un qualsivoglia allarme tubercolosi, lanciando un velato invito al pirlone ad andarci piano con questi allarmismi. Invito che non coglierà, chiaramente – penso che dovrà intervenire qualche magistrato a vietare l’uso delle socialmerde a chi ricopre una carica istituzionale.

Il grosso problema è che nel resto della popolazione (ricordo che i baluba sono un 16% del totale, non tutti gli italiani – e tra l’altro pure in quel 16% c’è gente che comincia a porsi seri dubbi) questi allarmismi a stecca suscireranno il famigerato effetto “al lupo al lupo”. La volta che poi il baluba numero uno lancerà un vero allarme su qualcosa, nessuno se lo cagherà più di striscio, salvo gli altri baluba che contano come il due di bastoni quando briscola è denari.

giovedì 13 settembre 2018

Uffa la truffa

Ho ricevuto un bel messaggio spammoso e truffoso (come al solito se non esistevano prima questi termini adesso li ho inventati io e quindi esistono), sul quale ho voluto farmi quattro risate prima di metterlo nell’archivio delle cose perdute – insomma, nel cestino. Lo riporto in corsivo, coi miei commenti in carattere normale.

Abbiamo installato un trojan di accesso remoto sul tuo dispositivo. Sì, ciao, eh. Col cazzo che passi le mie precauzioni. Per il momento il tuo account email è hackerato (vedi , ora ho accesso ai tuoi account). “Per il momento”? E poi, la prima cosa a cui dovresti aver accesso è un manuale sull’uso della punteggiatura. (Sì, lo sto riportando testuale, svarioni inclusi.) Ho scaricato tutte le informazioni riservate dal tuo sistema e ho anche altre prove. Caschi male, ciccio. Visto che non mi puoi “hackerare” nemmeno l’email, col cazzo che rilevi dati dal mio sistema. La cosa più interessante che ho scoperto sono i video dove tu masturbi. Dove tu masturbi CHI? Avevo incorporato un virus sul sito porno dopo di che tu l’hai installato sul tuo sistema operativo. A parte l’uso “creativo” dei tempi verbali, ricaschi male, ciccio. L’ultima volta che ho guardato un video porno era ancora su VHS. Quando hai cliccato su Play di un video porno, in quel momento il tuo dispositivo ha scaricato il mio trojan. Orco boia, devo verificare se c’è un trojan sulle testine del mio antico videoregistratore, che non funziona più da tempo immemorabile. Dopo l’installazione la tua camera frontale ti filma ogni volta che tu masturbi (chi?), in più il software è sincronizzato con video che tu scegli. Hahaha. Non ho la webcam, non masturbo altri di fronte al mio PC, e oltre tutto rilevare proprio QUEL tipo di movimenti con una webcam è roba che nemmeno CSI. E poi, che minchia fritta vuol dire “il software è sincronizzato con video che tu scegli”? Per il momento il software ha raccolto tutte le informazioni sui tuoi contatti dalle reti sociali e tutti gli indirizzi email. E stracaschi male, ciccio, perché non ho mezzo account sulle socialmerde. Se tu vuoi che io cancelli tutti i dati raccolti, devi trasferirmi $300 in BTC (criptovaluta). Segue un indirizzo di un portafoglio bitcoin. ’Sto par di balle che becchi anche solo un centesimo bucato da me. Una volta letta questa comunicazione hai 2 giorni a disposizione. Altrimenti? Che cazzo fai? L’ho letta una settimana fa e son qui che ti aspetto; dai, vieni! Appena hai provveduto alla transazione tutti i tuoi dati saranno cancellati. Ma se manco li hai, i miei dati. Altrimenti manderò i video con le tue birichinate a tutti i tuoi colleghi e amici!!! Tre punti esclamativi d’obbligo. E da ora in poi stai più attento! Per favore, visita solo siti sicuri! Ciao! E tanti saluti alla zia Genoveffa.

Per la cronaca, una verifica su blockchain.info su quel portafoglio bitcoin (che qui non trascrivo) riporta al momento attuale ancora solo due transazioni, che – mi suggerisce la vocina maligna – il truffatore s’è fatto da solo per darsi credibilità.

In ogni caso, quello che non dovete fare quando ricevete ’ste minchiate è rispondere e soprattutto pagare. Ripeto: non dovete farlo. Mai. Nemmeno rispondergli con un vaffanculo. Pagare meno che mai, perché, anche se poi fate denuncia, quei soldi non li rivedrete mai. Dovete semplicemente prendere messaggi di questo genere e cestinarli senza pietà.

mercoledì 12 settembre 2018

Bolle che scoppiano

Ormai è così che funziona: i vari governi dei “salvatori della patria” non sono altro che bolle di sapone che un momento ci sono e quello dopo puff, svanite.

L’Avvoltoio andò su dopo il caimano e venne considerato il salvatore della patria; tempo pochi mesi neanche più i suoi familiari potevano vederlo. Il Bomba andò su dopo l’Avvoltoio (e un brevissimo periodo con Nipote di Gianni Letta che venne silurato con un bellissimo “stai sereno”, scritto alla maniera del Cinguettatore Folle tutto attaccato e con quell’odioso cancelletto) anche lui come salvatore della patria, e anche la sua bolla è scoppiata dopo pochissimo tempo.

Adesso abbiamo l’ennesimo salvatore della patria, il maschio alfa dei baluba verdi che si è autonominato Ministro di Ogni Piano dell’Esistenza, con la mente totalmente incancrenita su quei negri bastardi brutti sporchi e cattivi che ci rubano il lavoro (tsè, a finire vittime del caporalato), ci violentano le donne (tsè: il grosso delle violenze le donne italiane le subiscono dai loro mariti, fidanzati, compagni, conviventi pure italiani), ci portano malattie (tsè: non mi risultano scoppi di epidemie e altri catastrofismi del genere) e ci rubano i soldi per fare la bella vita (doppio tsè, per la contraddizione con la questione del lavoro e per il fatto che non beccano un euro bucato per “venire qui in vacanza”). Il Ministro di Qualunque Cosa Vi Passi Per La Mente che un giorno si selfizza a fare una grigliata a torso nudo come un allegro compagnone e un altro giorno si fa fotografare insieme all’ultranazionalista capo di governo ungherese, che deve far parlare di sé i media ogni singolo momento, che promette e poi fa marcia indietro (tipo sulla tassa ad aliquota unica, e lì dico: meno male).

Però i suoi stessi alleati cominciano ad averne i coglioni pieni di lui. E la gente sta cominciando a capire che il baluba non è altro che un cacciaballe a macchinetta, un produttore di aria fritta e ben poco di più, e oltre tutto che ha preso gli stessi vizi del suo finanziatore numero uno (quando afferma che i giudici “non eletti dal popolo” non hanno il diritto di toccarlo, ma guarda un po’). Via le accise dai carburanti e ci ritroviamo a pagarli ogni giorno sempre di più? Altre grandiose, altisonanti promesse non mantenute (e non mantenibili, come la tassa di cui sopra che aveva promesso al suo finanziatore numero uno per agevolarlo)? La promessa di liberalizzare le armi come negli stati sputazzati di merrrrega, così anche da noi potremo introdurre la moda delle stragi nelle scuole?

Già. Non è più questione di chiedersi se scoppierà anche questa bolla di sapone, ma quanto durerà ancora prima di scoppiare.

lunedì 10 settembre 2018

“Tutti” chi?

“Tutti gli italiani sono con noi.”, disse il maschio alfa dei baluba verdi.

Ma “tutti” chi?

Uè, pirla, guarda che ti hanno votato sì e no il 16% degli italiani. Io non ho mai votato né mai voterò il “partito” dei baluba verdi.

Prima di banfare su un “tutti” a cui manca ben l’84% per essere vero, pensaci bene, testa di cazzo di un baluba. Il mio punto di vista è del tutto in un’altra galassia (molto lontana) rispetto al tuo.

mercoledì 5 settembre 2018

Bufalaro istituzionale

Non si arriverà mai a chiudere le socialmerde come continuo ad auspicare – ma almeno che venga fuori una legge che ne vieti totalmente l’uso a chiunque ricopra una carica istituzionale, dal più infimo consigliere di minoranza del più minuscolo comune fino al bresidende della rebubbliga (che, al di là di tutto ciò che gli è valso storpiature e minuscole, almeno da quel punto di vista è corretto: non le usa).

Comunque, il fatto accertato: uno spacciatore, a cui accade anche di essere contemporaneamente migrante e disoccupato (ma si tratta di semplici coincidenze), è stato arrestato, poi il giudice – applicando semplicemente la legge – lo ha rimesso in libertà, ma soltanto perché la legge non prevede carcerazione preventiva per pene inferiori a 4 anni. Giusta? Sbagliata? È una legge, e il giudice, qualunque cosa ne pensi a proposito, la deve applicare e basta; poi potrà magari proporre a eventuali sue conoscenze politiche di avviare l’iter parlamentare per modificarla, e spetterà a loro decidere cosa farsene – ma finché è in vigore va applicata, punto. Questo è il fatto nudo e crudo. Lo spacciatore, rimesso in libertà o meno, dovrà comunque subire un processo e una condanna.

Adesso, la fuffa: quel coso che vorrebbe farsi qualificare con la maiuscola e invece non merita nemmeno la parola con la minuscola ha rigirato a suo modo la notizia, dando a intendere che lo spacciatore sia stato “assolto” in quanto spacciava perché non aveva altre fonti di reddito, poverino, poveretto, to’, ma guarda un po’, adesso si può spacciare droga legalmente perché si è disoccupati e si viene da fuori. I “giornalisti” che scrivono su quel coso sono dei troll fatti e rifiniti, mentono sapendo di mentire e confezionano le notizie ad hoc per il quoziente intellettivo medio dei loro lettori, che è quello del tipico webete leone da tastiera con la sindrome del condivisore ossessivo-compulsivo. Già lì dovrebbero volare abbastanza denunce da far chiudere quel coso nel peggiore dei modi, mandandolo in bancarotta – ma vabbe’, di questa “libertà di stampa” in Italia ormai si sta abusando a stecca.

In più, ci si butta a pesce (marcio) anche il maschio alfa dei baluba verdi, quello che si ritiene il Ministro di Ogni Cosa e che si è rivelato assolutamente monomaniaco sulla questione migranti, tanto che non vede nient’altro al mondo, a cucirsi la sua campagna elettorale permanente sul Cinguettatore Folle:

kagata

Quelli che lo seguono sulle socialmerde sono webeti all’ennesima potenza e con sparate come questa il baluba verde non fa che alimentare il focolare del razzismo rampante di cui il webetume che vota il partito dei baluba verdi è affetto.  Se questo spacciatore fosse stato italiano, né il baluba verde, né i “giornalisti” di quel coso se lo sarebbero cagato di striscio – ma è un porco negro bastardo e bisogna corcarlo di mazzate da tutte le parti! (Spero che il sarcasmo sia percepibile: ormai sul web vale la legge di Poe notevolmente ampliata…) Questi fottuti bastardi di migranti che ci fregano il lavoro, che ci stuprano le donne, che ci portano malattie, vengono pure qui a spacciare droga impuniti, e che cazzo!

Sarcasmo a parte, davvero si cominci a pensare di imporre il totale silenzio sulle socialmerde (e sul resto del web) a chi ricopre cariche istituzionali. Poi, imporlo a tutti i webeti in generale – cioè, chiudendo le socialmerde, ribadisco – sarebbe il massimo, ma andiamo avanti un passo alla volta.

Aggiornamento: Non venitemi a dire che un ministro che si permette di sparare puttanate a raffica (quella sopra non è la prima e non sarà l’ultima) a sfondo razzista non istighi poi comportamenti come questo! Quel verme sta gettando benzina sul fuoco dall’alto della sua carica istituzionale!

martedì 4 settembre 2018

Tigre di carta

Dicevano i cinesi degli stati appiccicaticci di merrrrega.

Un modo di dire una volta di più attuale. La politica scellerata che stanno attuando gli stati incollicchiati di merrrrega sul piano economico si sta ritorcendo contro di loro come un boomerang. Dazi sull’importazione di beni da paesi come la Cina? Quei dazi vanno a colpire proprio quello che ditte merrrregane si fan fare (in nome della delocalizzazione selvaggia) da ditte cinesi. In pratica, i produttori merrrregani – quelli che delocalizzano a stecca, ribadisco – sono cornuti e automazziati… Inoltre, a livello più generale: i merrrregani vorrebbero imporre l’egemonia del dollaro con un’economia che forse rappresenta il 10% del volume d’affari mondiale, o forse anche meno proprio a causa della delocalizzazione selvaggia? Minacce economiche di vario genere ormai non sortiscono più l’effetto desiderato, anzi, spingono il resto del mondo a voltare le spalle ai merrrregani – la Turchia ne è un esempio lampante.

Tigre di carta, già, come dicevano i cinesi. E attenzione, aggiungo io: la carta è molto, ma molto infiammabile.