giovedì 27 febbraio 2020

Chiudere la stalla…

… dopo che il bestiame non solo è scappato, ma è già finito in fondo a un dirupo.

I meRdia e la “politica” finora hanno soffiato sul fuoco del coglionavirus, scatenando tutto il panico (e il razzismo – ma di quello ne stiamo subendo le conseguenze noi a livello internazionale) possibile; adesso si rendono conto di avere un cicinin esagerato, ma proprio giusto giusto un cicinin. (I piemontesi riconosceranno questa parola…) Adesso si rendono conto che causare crisi di panico, amplificate dall’ormai troppo diffusa sindrome di Zuckerberg1, è ben oltre i limiti del troppo (“troppissimo”?) e tentano senza il minimo successo (già: se è meglio tardi che mai, è meglio mai che troppo tardi) di smorzare i toni e di fare un passo indietro.

Ma pensarci prima, tutti quanti, no, eh? Evitare che l’orda di barbari decerebrati prendesse d’assalto i supermercati svuotandoli di tutto l’indispensabile (gel disinfettante incluso) no, eh? Evitare che si scatenassero crisi di razzismo tali da spingere una buona metà dei negozi cinesi che vedo in giro a chiudere per pura e semplice paura di un linciaggio no, eh? Evitare di mandare in paranoia il neurone solitario di tanta gente no, eh? A questo punto, sia ai meRdia sia ai “politici” dovrebbe arrivare una denuncia per procurato allarme: non che risolverebbe la situazione surreale che stiamo subendo, ma almeno la prossima volta tutti quanti ci andrebbero molto più coi piedi di piombo a dare notizie e (forse, magari, probabilmente, può darsi) cercherebbero di non suscitare allarmismo solo per guadagnare un’immeritata visibilità.

(Tsè. Guarda, Dumdumderum, ho visto un ippopotamo rosa a pallini viola ballare il tango sulle punte delle orecchie.)

1. Bella questa definizione; l’ho letta in giro per il web – ma non mi ricordo assolutamente dove, e non posso quindi darne credito all’autore.

martedì 25 febbraio 2020

Quando siamo noi i negri altrui

Insomma, svariati stati stanno rifiutando l’ingresso agli italiani.

Noooo: non è per paura del minchiadopupovirus. Proprio per niente. Accettano cinesi, per dirne una, ma rifiutano gli italiani usando l’influenza cinese come puro e semplice pretesto. Perché? Perché ci stanno dicendo brutalmente in faccia “siete un popolo di beceri razzisti e noi non vi vogliamo”.

E mo’ voglio proprio vedere il baluba e i suoi seguaci cosa s’inventeranno adesso che qualcuno somministra loro la loro stessa medicina. “Prima gli italiani”, già: primi a essere sbattuti fuori dai coglioni.

Unico aspetto negativo: di questa fiammata di ritorno a farne le spese saremo tutti noi, non solo gli odiatori di professione.

lunedì 24 febbraio 2020

Il coglionavirus (reprise)

Cosa ne dice il dottor Fabrizio Pregliasco, virologo e ricercatore all’Università degli Studi di Milano: “In Italia i virus influenzali causano direttamente all’incirca 300-400 morti ogni anno, con circa 200 morti per polmonite virale primaria. A seconda delle stime dei diversi studi, vanno poi aggiunti tra le 4 mila e le 10 mila morti ‘indirette’, dovute a complicanze polmonari o cardiovascolari, legate all’influenza.”

Cosa ne dice la dottoressa Maria Rita Gismondo, direttrice responsabile del laboratorio di Macrobiologia Clinica, Virologia e Diagnostica Bioemergenze dell’Ospedale Sacco di Milano, in un discorso più articolato.

Due virologi, citati per nome e cognome, e che cazzo! Non due laureati alla prestigiosa università di TuTubo, con master sul Tomo delle Facce di Merda e specialistica sul Cinguettatore folle. Due medici specializzati in virologia.

In pratica hanno messo nero su bianco che questo coronavirus (ribadisco, non è il coronavirus, è un coronavirus) non è più pericoloso di qualunque altra influenza. È chiaro che, come tutte le malattie, va curata; è altrettanto chiaro che nei riguardi di qualunque malattia (influenza cinese inclusa) vanno prese le opportune precauzioni, che sono poi sempre le stesse, eh: curare l’igiene, non starnutire dritto sul muso agli altri, bla bla bla. Ma la psicosi che è stata generata a riguardo è fuori da ogni logica!

Chiaramente qualcuno (uno a caso, eh) ha soffiato sul fuoco della psicosi per ottenere quello che non aveva ottenuto con un embargo economico: isolare un’intera nazione. Ma per quale stracazzo di strafottutissimo motivo di stramerda gli organi di stUmpa vanno dietro alle psicosi di un singolo individuo? E basta!

Purtroppo il vaccino contro la stUmpa non esiste e non esisterà mai. La prossima influenza che verrà fuori determinerà una pandemia di psicosi ancora peggiore di quella odierna.

venerdì 21 febbraio 2020

Non perde mai l’occasione per dimostrare la sua coglioneria

Stavolta sto parlando del bresidende merrrrregano, che, visto che l’Oscar è andato a un film degli odiati asiatici, ha pensato bene di deriderlo. E ha anche detto esplicitamente che quel film (Parasite, per la cronaca) non doveva vincere l’Oscar proprio perché il regista è della Corea del sud.

Brillante la risposta dei produttori: “È comprensibile che [bresidende merrrregano] non comprenda i sottotitoli dei film: non sa leggere.”

Insomma, anche loro certificano nero su bianco che uno degli uomini dotati di maggior potere economico e (che è peggio) militare al mondo è un coglione fatto e rifinito. La mia idea di lasciarlo cuocere nel suo brodo sarebbe valida, se non fosse che quell’idiota può causare l’estinzione dell’umanità da un momento all’altro.

(E non sono riusciti a impicciottarlo! Purtroppo lo lasceranno candidarsi per il prossimo mandato. Perfino Bloomberg, altro miliardario, sarebbe meglio, ma mooooolto meglio di lui.)

giovedì 20 febbraio 2020

Il famoso porto di Madrid

Ci si arriva partendo dal famoso porto di Milano.

Eh?

Nessuna delle due è sul mare?

Orco boia. Allora sul porto di Madrid il baluba ha di nuovo preso una vacca per i coglioni! E vabbuo’, pensavo di essere l’unico a inventarmi porti immaginari come quello di Milano…

Approfondimento in questo articolo di Bufale.net.

lunedì 17 febbraio 2020

Memerda

Ormai i troll non si fermano più di fronte a niente; non rispettano nemmeno i morti.

Per scatenare tutti gli Indinniati del web, adesso hanno pure tirato in causa Santi Licheri, il famoso giudice di quell’antica trasmissione, Forum, quand’era una cosa seria e non una raccolta di becerume.

Questi squallidi personaggi hanno utilizzato la sua faccia per creare un memerda (un meme di merda) su un ipotetico giudice a favore del Nemico Numero Uno, i Porci Negri Bastardi su cui tutti gli Indinniati vanno strepitando. Tanto è morto, mica si può difendere, no?

’Sto par di balle.

Sono ancora vivi i familiari di Santi Licheri. Hanno annunciato che faranno un culo come un capannone a questi troll, e spero proprio che ci riescano. Ma, un messaggio proprio a questi familiari del giudice: non limitatevi ai troll; fate pure causa a tutti i webeti che hanno condiviso quella puttanata astronomica. Cominciate a colpire anche gli Indinniati nel portafoglio! E questo messaggio è rivolto a tutti i familiari di personaggi famosi morti e usati per becera propaganda politica dopo la loro morte.

Approfondimento in questo articolo di Bufale.net.

giovedì 13 febbraio 2020

Evitata per un pelo ennesima figura di merda

Insomma, il senato ha (una buona volta) votato l’autorizzazione a procedere nei confronti del baluba riguardo al caso della nave Gregoretti.

Già la figura di merda se l’erano fatta riguardo al caso analogo della nave Diciotti. Riepilogando per chi se l’è persa entrambe le volte: il baluba, quand’era ministro (di cosa? Impossibile saperlo, visto che all’epoca era ministro di qualunque cosa), ha pensato bene, due volte, di fermare una nave della marina militare italiana per impedirle di scaricare i Porci Negri Bastardi che aveva salvato da un naufragio in mare. E due volte la magistratura ha dovuto imporre lo sbarco per motivi sanitari.

Ripeto: navi della marina militare italiana. Non di qualche sconosciuta ONG: della marina militare italiana. In pratica ha impedito per ben due volte l’attracco di una nave italiana a un porto della sua stessa nazione!

Con la nave Diciotti se l’era sfangata; ma penso che il senato abbia voluto evitare di accumulare figure da pesce marcio salvandosi in corner col caso della nave Gregoretti. Adesso è tutto in mano alla magistratura.

Peccato, però, che il baluba non manchi un’occasione di sfruttare questa e altre circostanze per nominarsi santo martire. Peccato, anche, per quel 15% di italioti che continuano a sbavargli dietro – e che si ritroveranno a dettar legge ancora una volta in caso di elezioni a causa dell’ignavia congenita di una buona metà degli italiani, che col non voto gliela regaleranno di nuovo.

lunedì 10 febbraio 2020

Il pestival

La P è voluta, ovviamente.

Ha appestato i me(r)dia per settimane prima di iniziare, li ha appestati per tutta la sua settimana, e continuerà ad appestarli per i mesi a venire, con polemiconi a non finire su chi ha vinto e chi no, su babbaleus (ah, non si chiama così? E che cazzo.) e la conduzione cucita addosso a lui strafottendosene di tutto il resto, sul fatto che in definitiva alle canzoni è stato dato ben poco rilievo (e chi cazzo è il “vincitore”, con le virgolette d’obbligo? Mai sentito, mai visto; mi sono tutubizzato per pura e semplice perversione mentale il video della sua esibizione e… boh. ’Na roba anonima dimenticata esattamente dieci secondi dopo.), bla bla bla.

Ormai si sa: è da decenni, ribadisco decenni che il pestival (ribadisco la P d’obbligo) non ha più nulla a che vedere con la vera musica e che a vincere sono sempre degli scalzacani che non riuscirebbero nemmeno a cercare “musica” su un dizionario. È da decenni che è solo uno spettacolino cucito ad arte addosso al conduttore di turno, bravo o meno bravo che sia, e costruito appositamente per suscitare solo maree di polemiconi. Adesso, cari me(r)dia, vedete di piantarla lì di sfrantare i maroni con questa lagna infinita.

Tra l’altro: pochi, molto pochi, tra i miei parenti, amici e conoscenti hanno affermato di aver guardato anche solo mezza puntata (no, una puntata intera nessuno l’ha guardata: la gente ci ha da lavorà, e che cazzo, mica possono stare svegli fino alle ore dei lupi a guardare ’sta roba); eppure il minchiadopupotel ha totalizzato scièr (italianizzazione, come sempre, voluta) praticamente bulgari sul pestival. Non so, ma mi sembra un dato alquanto artefatto, come se avessero volutamente buttato nel cesso tutti quelli che hanno guardato altro o tenuto il televisore spento in quel campione di, poh, mille utenti che hanno aderito al minchiadopupotel, o avessero pilotato a suon di mazzette quel campione. La mia sensazione è che nel resto d’Italia del pestival a gran parte della gente non fregava un tubazzo di niente.

Comunque, una delle analisi più azzeccate su questo pestival l’ho letta in questo post sul blog di Leonardo.

giovedì 6 febbraio 2020

Quando si chiama in causa “il popolo”

Cioè: hanno cannato in pieno rendendo retroattivo un ricalcolo sulle pensioni dei parlamentari; questi si sono un po’ tanto incazzati – giustamente – all’idea di dover restituire dei soldi, hanno fatto ricorso, lo stanno vincendo, e cosa fanno i grUllini? Chiamano in causa “il popolo”.

Come se al popolo gliene fregasse qualcosa di un mo’ vi mento ormai allo sfascio più totale, nonché di un non-problema che andrà a esaurirsi da solo.

Questo è populismo allo stato puro, che fa seguito a un’incompetenza davvero… stellare.

Un mo’ vi mento che ha abbandonato tutte le sue storiche battaglie (tipo il TAV, l’ecologia, l’acqua pubblica, bla bla bla) e cerca disperatamente di rimanere a galla sulla non-questione dei “vitalizi”, già aboliti da mo’, a colpi di populismo a mio avviso sta per sbriciolarsi definitivamente.

E questo sarà un grosso sollievo per l’Italia (momentaneo, eh, perché verranno su altri populisti; ma almeno per un po’ sarà un sollievo). Puoi avere tutti gli ideali più nobili che ci siano, ma se li sostieni a colpi di populismo finiranno per non valere più niente.

lunedì 3 febbraio 2020

Il coglionavirus

Ovvero: sono più le paranoie che sta generando che la sua effettiva pericolosità.

Poche migliaia di contagi, poche centinaia di morti, sulla popolazione di uno stato che conta i suoi abitanti (secondo i censimenti ufficiali) in un miliardo e mezzo – ed ecco che i meRdia vanno strepitando ormai da un mese che c’è l’apocalisse! Quando abbiamo malattie che oggettivamente sono molto più pericolose e note da millenni, tra l’altro, tipo la tubercolosi. Quanti ne muoiono di TBC ogni anno? Ma quella è svanita dal limitato orizzonte di attenzione della gente.

Però basta dire “coronavirus” e apriti cielo. Che poi: quella malattia non è il coronavirus, è solo un coronavirus. Il raffreddore è un coronavirus; l’influenza è un coronavirus; altre malattie virali a contagio tramite respiro sono coronavirus. Non è che potevano semplicemente chiamare questo particolare coronavirus “influenza cinese” o roba del genere? Cioè, tanto per fare chiarezza.

A me invece è arrivato il contagio del paranoiavirus: non è che qualcuno ha montato ad arte tutta ’sta buriana in un deliberato (NO, non è un gombloddo) disegno al fine di isolare la Cina? Un “qualcuno” a caso, che odia a tal punto i cinesi da aver prima tentato di segare la loro economia con un embargo, e ora sta soffiando sul fuoco riguardo all’influenza cinese. Sapete com’è, le coincidenze qualche volta si verificano, non dico di no; ma puzzano sempre di pesce marcio.

giovedì 30 gennaio 2020

Odio online e burocrati

La minestra ministressa per l’innovazione teNNoloGGica ha istituito una forza delle tasche (ah, task force non si traduce così? Ahi ahiahiahi…) per studiare il fenomeno dell’odio online.

Bella roba, davvero. Oh, sì, questo gruppuscolo di ben 16 diconsi 16 Grandi Esperti si metteranno lì, studieranno il fenomeno per i prossimi tre mesi, e poi produrranno la loro bella relazioncina su questo fenomeno.

E poi? Una volta depositata la relazioncina tanti saluti: passata la festa gabbato lu santo. Prodotta la scartoffia, ci sarà il solito portavoce del governo che dirà “Avete visto? Ci siamo occupati del fenomeno dell’odio online: abbiamo prodotto una relazione.” e ciao Ninetta.

Tanto paga Pantalone, eh: i compensi milionari (come minimo) che prenderanno questi Grandi Esperti per vomitare in tre mesi una relazione che una qualunque persona ragionevole è in grado di redigere in dieci minuti (tanti ne bastano per aprire una qualsivoglia socialmerda, o chiedere agli, ahem, “infiltrati” di farlo come nel mio caso, leggere le puttanate di cui è zeppa e catalogare il fenomeno per quello che è) verranno poi caricati sulle tasse.

No, cara mines ministressa, non hai capito un emerito cazzo: l’odio online non è un soggetto di studio per produrre carta inutile, ma è un fenomeno reale e dilagante che va combattuto, con tutte le armi che il governo ha a disposizione, incluse leggi specifiche che poi vanno fatte rispettare nella maniera più rigida. Inclusa, anche, una riforma radicale del sistema scolastico, che a) dev’essere alla portata di tutti e non solo dei ricchi, e b) deve educare gli studenti, di ogni grado, a essere più collaborativi, ad analizzare il mondo che li circonda con occhio critico e a capire che, come cantava Tozzi tanti anni fa, gli altri siamo noi.

lunedì 27 gennaio 2020

Exit pollo

Cioè, più che i polli, a uscire (perdenti) dalle elezioni in Emilia-Romagna sono gli Omini Verdi Xenofobi.

Tutti i truschini pietosi del baluba, incluso infrangere il silenzio elettorale perfino il giorno stesso delle elezioni, non gli sono serviti a conquistare una regione che in definitiva non lo vuole. E non lo vuole di brutto, eh.

Non è così furbo da piantarla lì, però.  Continuerà a selfizzarsi scofanandosi l’inverosimile, a citofonare a gente accusandola a cazzo di cane, a farsi i suoi comizi dove parla alle pance della gente e non ai loro (parola grossa) cervelli, a dar contro ai disgraziati scatenando una guerra tra poveri, a, insomma, essere sempre il solito baluba.

Forse però, visto che ha preso delle semplici elezioni regionali come un test nazionale, magari stavolta le sue mire saranno alquanto ridimensionate. Si spera.

mercoledì 22 gennaio 2020

Di male in peggio

Ma si può andare a suonare al campanello di un migrante e chiedergli brutalmente sul muso se fa parte di un giro di spacciatori?

Ma porca mignotta. E questo sarebbe un senatore e un ex ministro? A parte il fatto che in parlamento a malapena sanno che faccia ha e solo perché vedono quella faccia spammata spudoratamente su tutti i media. Ma uno che ricopre una qualsivoglia carica istituzionale – e intendo dire dal più sfigato consigliere di minoranza del più infimo comune fin su al presidente della repubblica – dovrebbe mantenere un contegno adatto a tale carica. E invece no: è più forte di lui, deve andare a sciacallare in giro!

Scimmia con fucile? No: ameba con bomba nucleare! Senza offesa per le amebe. Cosa c’è di peggio di un idiota? Un idiota con una carica istituzionale.

Ho finito le parole; mi sono rimaste solo le parolacce.

martedì 21 gennaio 2020

Terrapiattisti all’attacco

Già: ogni tanto mi capita di parlare di qualcuno di questi elementi, per i quali l’unica cosa davvero piatta è il loro encefalogramma.

No, ma davvero: siamo nel 2020!

Udite udite (breve estratto, non la minchiata completa, e senza il nome del pirla: non merita visibilità, non merita pubblicità gratuita): “Mi chiedevo se i tecnici frecciarossa e Alitalia riescano ad intervenire ALL’ESTERNO mentre il Treno va a 400kmh e l’aereo a 8-900 kmh? No perché questi fenomeni anche se sembrano fermi, stanno facendo una passeggiata, staccano e attaccano moschettoni mentre schizzano a 28000kmh”

Mi cascano le palle. Le sentite? Sono ancora lì che rimbalzano.

Allora, caro deficiente: spiegami come fanno i passeggeri a rimanere sul treno (anzi, sul Treno, eh, mica pizza e fichi) che viaggia a 400 km/h o sull’aereo (meno dignitoso del Treno, eh: non ci ha la maiuscola!) che viaggia a 900. A rigor di logica dovrebbero spiaccicarsi sul fondo!

E se all’esterno del Signor Treno o dell’aereo (pezzente!) ci fosse il vuoto, gli operai, che continuerebbero a viaggiare alla stessa velocità del veicolo, potrebbero uscire e svolgere dei lavori proprio come sulla Stazione Spaziale Internazionale. Non possono solo perché invece c’è un’atmosfera, il cui attrito se li porterebbe via, con conseguenze per loro disastrose.

Mi chiedo come cazzarola si faccia ancora a credere a certe babbionate nel 2020 e a vedere gombloddi in ogni dove.

Articolo di BUTAC qui.

giovedì 16 gennaio 2020

Strateggggie elettorali (con 4 g)

Mi ha tutta l’aria che la candidata (o si dice candidatessa?) del partito degli OVX in Emilia-Romagna sia in fondo sul libro paga del suo diretto avversario – altrimenti non ci si spiega tutti gli autogol che sta inziccando uno dietro l’altro. Per questo la sua è davvero una strateggggia con 4 g…

Insomma, dopo tutte le puttanate che ha sparato, tipo che l’Emilia-Romagna confina col Trentino e l’Umbria, si è lanciata in un sondaggio su chi scegliere tra i due candidati, mettendo al suo avversario un “Mi piace incazzato” e a lei il “mi piace” tradizionale. Mossa da soRcial: si sa che la gente mette il “mi piace” e non clicca su “hrumpf grrrr pffffff”.

Tsè.

Diecimila “mi piace” e quarantamila “faccia da sgrunt”.

Una così che fa di tutto per autosabotarsi, secondo me, o è più scema delle sue mutande o davvero riceve mazzette da qualcuno.

Approfondimenti in questo articolo di Bufale.net. (Nota: lo danno come “notizia vera”, e io tendo a fidarmi di loro.)

lunedì 13 gennaio 2020

Se il buon giorno si vede dal mattino

Si ha un bel da farsi auguri e controauguri per il nuovo anno. S’inizia già di merda!

a) Il coso col gatto in testa è sempre più scatenato con l’intenzione di far scoppiare la terza guerra mondiale, per la quale vuole entrare nella storia prima che lo mandino a cagare con le elezioni presidenziali di quest’anno; e quei simpaticoni di iraniani non si fanno pregare a rispondere col fuoco alle sue minacce. Previsione: il capodanno del 2021 manco lo vedremo: gli arsenali nucleari attualmente presenti trasformeranno la Terra in un cumulo di ghiaia spaziale. Probabilità? Per fortuna, al momento non troppo alta, ma sempre troppo sopra lo zero per dormire sonni tranquilli: o impicciottano quell’essere obbrobrioso molto prima delle elezioni, o si va a finire male.

b) L’ex papa non poteva mancare un’occasione per dimostrare, ancora una volta, la sua arretratezza. E vabbe’, solito discorso sul celibato dei preti che secondo lui sarebbe imprescindibile – ma vada a fanculo, una volta per tutte! La khqiesa khqattolikhqa trarrebbe enorme beneficio dal permettere ai preti di sposarsi e alle donne di arrivare al sacerdozio. Poi, anche i preti non hanno capito una sega: vedono quello del matrimonio come un obbligo, ma sarebbe invece una scelta, proprio come avviene per chiunque non sia prete. Ma chiedere a un’istituzione come quella di adeguarsi ai tempi che corrono è come chiedere alla Luna di mettersi a ruotare più velocemente sul proprio asse.

c) Forse che la politica italiana è migliorata? Forse che quei cazzabubboli hanno anche solo manifestato l’intenzione di cominciare (cominciare!) a pensare al bene dei cittadini e a fare qualcosa di buono? Ma va’ là! Conservare le poltrone, denigrare gli avversari e farsi campagna elettorale permanente, ecco il loro unico interesse. In più, continuo a pensare che troppa gente si sia bevuta il cervello – visto che i sondaggi (che valgono quello che valgono, va detto: comunque danno una certa indicazione di come vanno le cose ora) danno ancora per vincente il partito degli Omini Verdi Xenofobi. Già, sembra che un cialtrone che si fa vedere in giro a farsi selfie di merda mentre s’ingozza di salsicce o di Nutella (per poi denigrare quest’ultima: coerenza portami via) e parla in questo modo alle pance della gente sia proprio quello che ci vuole in Italia! E questo dopo tutti i disastri che ha combinato! Anno nuovo, neurone solitario in coma come nell’anno vecchio!

d) Amara sorpresa di questo inizio anno: tanti esercizi commerciali hanno abbassato le serrande. Per sempre. Tanti locali svuotati; tanti cartelli “Affittasi” o “Vendesi” che, se non sono già comparsi, compariranno. Per fare un esempio banale, della quindicina di ristoranti e bar tavola calda convenzionati dove andavo a spendere il mio miserevole buono pasto se n’è salvato uno, misero e peregrino – e il titolare è vecchio come il cucco; mi sa che prima o poi andrà in pensione. Ma anche tanti altri negozi e negozietti hanno chiuso baracca e burattini.

Se queste sono le premesse, a posto semo!

martedì 24 dicembre 2019

Buone feste


Auguri di buone feste ai miei 25 lettori e mezzo, più o meno. Non garantisco risposte tempestive ai commenti, quindi contraccambio in anticipo a tutti quelli che mi manderanno i loro auguri.
Ciao a tutti!

giovedì 19 dicembre 2019

L’ennesimo assalto alla Costituzione

… rimesso, ancora una volta, al giudizio dei cittadini.

La boiata assurda di ridurre il numero di parlamentari, su cui l’Ammazzacongiuntivi già gongolava dandola per compiuta, sarà sottoposta a referendum costituzionale – e con buona dose di certezza possiamo dare per scontato il risultato.

Intendiamoci: ridurre il numero di quei magna-magna non è del tutto sbagliato; ma andrebbe nello stesso tempo rivista anche l’impostazione del parlamento stesso. Si potrebbe lasciare il senato così com’è e trasformare la camera in un’assemblea delle autonomie locali, con una funzione completamente diversa da quella attuale, tanto per fare un esempio; e di soluzioni altrettanto valide ne ho sentite parecchie altre.

Ma no: l’Ammazzacongiuntivi voleva ridurre il numero tout court, senza proporre altre modifiche strutturali. In questa maniera è semplicemente un attacco – l’ennesimo – alla nostra povera martoriata democrazia.

Cioè: è andata storta al caimano prima e al Bomba dopo; l’Ammazzacongiuntivi pensava forse di scamparsela? Adesso dovrà ingoiare il rospo e poi togliersi definitivamente dai coglioni, perché di danni, prima insieme al suo compagno di merende (alla Nutella) che ora disprezza così tanto, adesso per i cazzi propri, ne ha combinati fin troppi.

giovedì 12 dicembre 2019

Pazzo senza speranza

Linko qui un post della mia amica di blogging Cristiana, che mi ha fregato sul tempo – stavo anch’io per parlare della pazzia incurabile dell’alligatore merrrregano, l’attuale bresidende (minuscola e storpiatura d’obbligo). Cioè, ha osato addirittura paragonarsi a Thanos, il Cattivo con la C maiuscola di varie serie di fumetti (e relativi film) della Marvel. Cioè, un assassino di massa, eh: a questo si è paragonato quel coso col gatto in testa.

Jim Starlin, creatore di Thanos, ha avuto una reazione niente affatto benevola nei confronti dell’alligatore: “Sono rimasto colpito dal fatto che il leader del mio Paese […] si diverte nel paragonarsi a un assassino di massa. Quanto è malato?”

Riporto anche il mio commento al post di Cristiana: “Lui? 12, o forse 13. I merrrregani se lo ripiazzano lì nonostante tutte le stronzate che ha combinato? Sarebbero malati a mille - anzi, pure a googol.”

Già, perché lui non è il problema, ma solo il suo sintomo più clamoroso; il problema sono i suoi elettori (e l’impietoso paragone, stavolta azzeccato, coi nostri elettori, che ci hanno regalato il baluba pro-anti-pro-anti-pro-anti-Nutella, viene da sé: abbiamo pure noi il nostro Thanos).

martedì 10 dicembre 2019

Se questa è arte

Una banana inchiodata a un muro.

Ma anche una tavoletta del cesso inchiodata a un muro.

Un telo con uno strappo in mezzo.

Una fotografia sgranata in bianco e nero su cui qualcuno ha montato un “selfie” di un dito medio teso.

“Artisti” che montano le loro “installazioni” o compiono azioni che di artistico non hanno un cazzo di niente.

Ecco, questa è arte, secondo la società moderna!

Poi ci lamentiamo dei terremoti in Italia: sappiate però che sono tutti gli artisti veri, come Michelangelo, Leonardo, Caravaggio, Donatello e tanti altri che si rivoltano nelle loro tombe per questo affronto alla loro sudata arte imparata nelle botteghe dei loro genitori!