giovedì 12 dicembre 2019

Pazzo senza speranza

Linko qui un post della mia amica di blogging Cristiana, che mi ha fregato sul tempo – stavo anch’io per parlare della pazzia incurabile dell’alligatore merrrregano, l’attuale bresidende (minuscola e storpiatura d’obbligo). Cioè, ha osato addirittura paragonarsi a Thanos, il Cattivo con la C maiuscola di varie serie di fumetti (e relativi film) della Marvel. Cioè, un assassino di massa, eh: a questo si è paragonato quel coso col gatto in testa.

Jim Starlin, creatore di Thanos, ha avuto una reazione niente affatto benevola nei confronti dell’alligatore: “Sono rimasto colpito dal fatto che il leader del mio Paese […] si diverte nel paragonarsi a un assassino di massa. Quanto è malato?”

Riporto anche il mio commento al post di Cristiana: “Lui? 12, o forse 13. I merrrregani se lo ripiazzano lì nonostante tutte le stronzate che ha combinato? Sarebbero malati a mille - anzi, pure a googol.”

Già, perché lui non è il problema, ma solo il suo sintomo più clamoroso; il problema sono i suoi elettori (e l’impietoso paragone, stavolta azzeccato, coi nostri elettori, che ci hanno regalato il baluba pro-anti-pro-anti-pro-anti-Nutella, viene da sé: abbiamo pure noi il nostro Thanos).

martedì 10 dicembre 2019

Se questa è arte

Una banana inchiodata a un muro.

Ma anche una tavoletta del cesso inchiodata a un muro.

Un telo con uno strappo in mezzo.

Una fotografia sgranata in bianco e nero su cui qualcuno ha montato un “selfie” di un dito medio teso.

“Artisti” che montano le loro “installazioni” o compiono azioni che di artistico non hanno un cazzo di niente.

Ecco, questa è arte, secondo la società moderna!

Poi ci lamentiamo dei terremoti in Italia: sappiate però che sono tutti gli artisti veri, come Michelangelo, Leonardo, Caravaggio, Donatello e tanti altri che si rivoltano nelle loro tombe per questo affronto alla loro sudata arte imparata nelle botteghe dei loro genitori!

lunedì 9 dicembre 2019

Nutella? No grazie, anzi sì

Una figura di merda dopo l’altra, e forse il baluba riuscirà a seppellircisi una volta per tutte. Nella merda, eh, non nella Nutella.

In ogni caso, per arrivare prima a sparare una puttanata abissale sulla Nutella (miiiiii, stava tradendo l’unico grande amore della sua vita!) che sarebbe fatta con nocciole turche – quando la Ferrero è il più grosso cliente per le nocciole italiane, che però non bastano (ovviamente) a soddisfare il fabbisogno per l’esportazione – e poi rimangiarsela l’esatto giorno dopo, vuol proprio dire che il baluba non ha più argomenti a cui appellarsi per tenersi stretti quei pochi fedelissimi che ancora gli restano. Già, i sondaggi valgono quello che valgono (cioè, meno di zero) ma per chi ci vive, come lui, vedere il partito degli Omini Verdi Xenofobi andare giù a picco è uno smacco colossale; e allora prendiamocela pure con la Nutella, salvo poi adottare il metodo del suo padre spirituale – non mi vengano a dire che non sono tutti quanti pupilli del caimano, lì dentro! – di smentire dopo poche ore con un triplo salto mortale carpiato all’indietro, contando sulla memoria da pesciolino rosso dell’italiota medio.

Ma chi cazzo ha più bisogno di satira, in Italia? Mi sa che a quelli di Lercio tocca andare in pensione: ormai la realtà ha abbondantemente superato ogni forma di satira.

lunedì 2 dicembre 2019

Recrudescenza del fascismo

Possiamo dare per scontato che i webeti analfabeti funzionali in giro per il web tentino di riabilitare i vari fascisti e nazisti che la storia (recente, ma non abbastanza recente) ha vomitato sul cranio della povera gente; in fin dei conti sono più ignoranti delle loro mutande, di storia non ne capiscono una beata minchia e soprattutto non hanno la più pallida idea di cosa sia stato quel tipo di regimi.

Ma che un docente universitario lo faccia no, eh: proprio non lo ammetto.

Il suo ateneo ha condannato l’atto e ha fatto un esposto in Procura? Bene; ma non ancora abbastanza. Bisogna impedirgli di trovarsi a dar lezioni a chicchessia da qui all’età pensionabile – e poi accertarsi che ci vada, in pensione, senza rimanere lì fino alla morte a tentare di traviare le menti di qualche povero studente magari troppo facilmente influenzabile.

Comunque questa recrudescenza di ideologie fasciste non è proprio per niente un buon segno. Dove cazzo sta andando a finire la società italiana?

giovedì 28 novembre 2019

Mutanti (?) e correttori di bozze (doppio ?)

Riporto qui un brevissimo estratto da un articolo dellANS(I)A, con la questione tutta condensata in una singola parola.

Notare quello che ho evidenziato in giallo.
Ma questo assassino è un mutante, forse? È nato a Chernobyl? E dove cazzarola li fa stare tutti sti buchi del culo?
Ma i correttori di bozze che fine hanno fatto? Una testata che pure vince premi (mah e doppio mah) come lANS(I)A queste figure di buco di culo dovrebbe (dovrebbe, già) evitarsele!

lunedì 25 novembre 2019

Uomini o merde

Detesto la violenza sulle donne – ma, più in generale, detesto la prevaricazione del forte sul debole, da parte di noi primati casinisti che dovremmo essere dieci livelli più in su di tutti gli animali non senzienti che spesso e volentieri agiscono sulla base di brutali istinti. No, dall’homo poco sapiens non ammetto proprio certi comportamenti. Comunque, le donne sembrano essere quelle che subiscono le prevaricazioni peggiori; con ciò non intendo affermare che non si verifichi la situazione opposta – donne che prevaricano uomini – ma la sproporzione è evidente.

Una donna non è un oggetto. Non è una macchinetta sfornafigli. Non è uno straccio per pulire i pavimenti, se non peggio. Una donna è umana tanto quanto lo è un uomo; ma parlo di veri uomini, non di quelle bestie decerebrate (senza offesa per le bestie) che pensano di stabilire un diritto di possesso sulle loro compagne e le massacrano di botte, spesso davanti ai figli, per ogni minima stronzata o presunta tale.

Se usi violenza, fisica o psicologica (o entrambe), su una donna, se la ritieni inferiore solo perché è nata con una figa anziché con un cazzo, non sei un uomo: sei una merda, senza offesa per lo sterco (che ha una sua utilità nella natura) – e questo te lo sta dicendo un uomo.

C’è sempre un ammonimento che rivolgo alle donne quando affermano di “volere l’uomo stronzo”: non avete ben chiaro il significato del termine “stronzo”. Non cacciate di vostra volontà il collo in un cappio del genere! Non mi piace affatto essere troppo facile profeta proprio su questa previsione.

martedì 19 novembre 2019

Più fiasco di così

Dopo essersi preso le dovute cornate sui soRcial che già frequenta, il baluba ha deciso di buttarsi su quello nuovo che va per la maggiore tra adolescenti fulminati, quello il cui nome sembra un orologio scassato. (No, non lo cito; ne ho le palle piene di questi soRcial che nascono come funghi in autunno dopo un giorno di pioggia.)

Solo che gli è andata non buca, ma peggio. Quello era il soRcial totalmente sbagliato per mettersi a fare politica, e non solo gli adolescenti fulminati non se lo sono cagato di striscio, ma pure qualcuno ha denunciato il fatto che il baluba ha spammato in lungo, in largo e in tutte le altre dimensioni coinvolte la sua becera propaganda, della quale, ribadisco, agli adolescenti presenti su quel soRcial nun je ne pò ffregà dde meno.

Insomma, chi di soRcial ferisce di soRcial perisce! Il partito dei baluba spaventa ancora? Lasciate fare al maschio alfa dei baluba! La fossa al suo partito la sta scavando ben bene! L’unico timore è che possa spianare la strada al ritorno della vecchia guardia, Smaronix in testa: essendo il tipo citato molto più furbo del baluba, automaticamente è anche molto più pericoloso.

venerdì 15 novembre 2019

Brutta bestia il razzismo

E sempre più famelica, a quanto pare.

Sono capitato per puro caso su questo racconto – e per l’ennesima volta mi sono domandato dove cazzo sta andando a finire la società moderna.

Riassumo per sommi capi (ma leggete il racconto: rende l’idea molto meglio di quanto sappia fare io): una scolaresca sale su un autobus per una gita scolastica; tra loro, un bambino disabile che non è italiano e non ha la pelle da biancuzzo. Fanno sedere questo bambino accanto a una “signora” (virgolette d’obbligo) che comincia a dare in escandescenze, a pretendere che glielo togliessero da vicino, a lamentarsi che “manco pagano il biglietto, quelli lì” (assurdità: a una scolaresca in gita il biglietto viene pagato dalla scuola). Le maestre, per nulla intimidite, le rispondono dritto sul muso “Lui non si sposta; si sposti lei”. Questa carampana va a sedersi vicino a una bambina bionda, ma le maestre fanno spostare la piccola, poi tentano invano di ragionare con quella vecchia stordita, la quale poi scende tutta tronfia ancora convinta di aver ragione. I bambini hanno tutti fatto quadrato intorno al loro compagno, e il riassunto molto semplice che ne hanno fatto in classe è stato “la signora era razzista”.

Perché stracazzo d’un porco non riusciamo a prendere esempio dai bambini? Perché minchia bollita dobbiamo cucire stereotipi addosso alla gente solo per il dettaglio più insignificante che esista, il colore della pelle? Perché stravacca di quella stramignotta non ci rendiamo conto che siamo tutti umani? Episodi come questo sono all’ordine del giorno in Italia, e mi scatenano violenti attacchi di sindrome di Tourette. Clima d’odio sul fuoco del quale certe forze politiche insistono a buttare taniche di benzina, tra l’altro; ma rendetevi conto, cari odiatori, che: a) siamo tutti sulla stessa barca (piena di falle e a navigare su un oceano di merda, ma tant’è); b) non avete alcun titolo per lamentarvi quando gli italiani all’estero ricevono questo stesso trattamento, con in più il “razzista” unito al “mafioso” nello stereotipo che ci cuciono addosso.

Tanto per restare in argomento: poco tempo fa, ho commesso il grave errore di accettare di rispondere a un questionario statistico online. Grave errore non per il questionario in sé, le cui domande erano tutto sommato innocue, ma per la conclusione, quella dove ti dicono che il questionario è anonimo ma ti chiedono tutta una serie di cazzi personali dove per mantenere l’anonimato devi per forza sparare un mare di balle. Uno di questi campi da cazzi altrui chiedeva “Razza”. Lasciato in bianco: niente da fare, non andava avanti, quello era marcato come campo obbligatorio. Messo caratteri a casaccio: nisba, errore “Contenuto non valido, riprovare”. Ho scritto “Umana” – ma pensa un po’, stesso errore. Però poi mi ha accettato “Klingon”, roba da chiodi. Il giorno dopo qualche fessacchiotto mi manda una mail sull’indirizzo che uso per le cagate di questo genere, chiedendomi spiegazioni su quel “Klingon”; gli rispondo “Visto che non gli piace la razza umana, ho provato con quella, che evidentemente gli piace un po’ di più; ora dovrò farmi crescere le gobbette sul cranio, però.” A stretto giro di mail mi arriva la replica piccata del pirlotto (che non ha nemmeno colto l’ironia della mia risposta): “UMANA non è accettabile come razza; lei deve prendere queste cose un po’ più sul serio.” e una serie di altre sbrodole su questo tenore. Gli ho scritto: “Esistono due razze sulla Terra: quella umana e quella degli idioti come lei. Butti pure via il mio questionario e continuate pure a farvi le vostre statistiche farlocche, ma non venite più a scassarmi il cazzo.” Non ha risposto, ma non ho più avuto altre comunicazioni da questi sondaggisti del menga.

martedì 12 novembre 2019

Chi predica bene e razzola male

Cioè, due pesi e due misure, nei giudizi di certa gente.

Solo l’altro giorno ho spelacchiato – pubblicamente, già, ma se l’è cercata in pieno – un mio conoscente, un po’ troppo noto per essere un perfetto elettore dei baluba. Stava concionando nel circolo di sue conoscenze, me compreso, sul fatto che suo coNNIato (sì, assomiglia tanto al cuGGino) deve compilare un mucchio di scartoffie e pagare una sbordellata annuale per tenere una bancarella al mercato, e poi c’è il (parole testuali) “vucumprà di merda” che si piazza lì senza pagare niente e per i “sinistroidi” va tutto bene così. Insomma, niente di diverso dal suo solito comportamento: è un seguace del baluba fino in fondo all’anima. Ma a quel punto mi sono trovato nella posizione giusta per appioppargli una figura di merda da cui non uscirà tanto facilmente.
«Il tuo discorso mi può andare bene,» gli ho chiesto, «ma non eri tu che l’altro giorno ti sei fatto fare un lavorone enorme dall’idraulico tutto senza fattura?»
«Eh, ma, sì, però così ho risparmiato…» ha balbettato.
«E non sei tu quello che tutte le volte che ti dicono che ti faranno uno scontrino più basso dici che va benissimo così?»
«Eh, ma sai, questi piccoli commercianti non riescono più a vivere, e bisogna dargli una mano…»
«E quando sei andato a farti riparare l’auto dal meccanico, non sei tu che hai accettato di pagare la metà ma senza fattura e te ne sei pure vantato sui soRcial?»
«Eh, ma sai, era un lavorone e avrei dovuto pagarlo a rate, e il meccanico ha accettato di venirmi incontro…»
Lì ho inalberato il mio più grosso ghigno maligno. «Sai, io sono perfettamente d’accordo con te sul fatto che un ambulante abusivo, qualunque sia la sua nazionalità, vada sanzionato – ma tu sei decisamente pronto a sorvolare sui comportamenti illeciti di altri fintanto che tornano a tuo vantaggio; poi sempre i soliti si trovano con le tasse aumentate, tuo coNNiato paga sempre di più per la bancarella al mercato, i servizi sono sempre peggiori e la società va a rotoli, tutto perché tu fai in modo di permettere al tuo idraulico di girare col SUV demmerda da centomila euro preso con introiti non dichiarati al fisco. Insomma, se vai a far le pulci a un ambulante abusivo le devi poi fare anche al tuo idraulico e a tutti gli altri! Non possiamo avere due pesi e due misure, eh.»
È venuto viola in faccia è ha cominciato a balbettare cose incoerenti, sotto lo sguardo di tutti i presenti, poi ha girato sui talloni è se n’è andato.

Diciamocela tutta: nessuno, in Italia, può essere quello che scaglia la prima pietra – però siamo al punto dove per classificare qualcuno come un santo o come un criminale della peggior specie ci si basa sul colore della pelle e non sui fatti nudi e crudi! Evasori miliardari sono santi solo perché sono dei biancuzzi, mentre un negro di merda è un criminale a prescindere! (I corsivi servono a evidenziare il sarcasmo del tono, ovviamente.)

Se non usciamo da questo corto circuito mentale, continueremo ad avere i baluba in mezzo ai coglioni, purtroppo.

lunedì 4 novembre 2019

Cosa succederà il 31 novembre

Il 31 novembre toglieranno le accise sui carburanti e si tornerà a pagarli 72 centesimi al litro! Notizione! Yuppiduuu, finalmente si comincia a ragionare; finalmente qualcuno ci pens[STOP]

Cosa?

Ah, mi dite che il 31 novembre è una calenda greca?

Orco boia, e io che già ci speravo! Minchia! Volevo prendermi un SUV demmerda che consuma come una superpetroliera e andarmene in giro tronfio come un piccione scagazzante con la scusa che il carburante costerà poco, ma niente, nun s’ha dda fà.

(Tsè: come se qualcuno ci credesse, visto quanto odio i SUV demmerda!)

Ah, mi dite che tutti gli anni “il 31 novembre elimineranno le accise sui carburanti”? Vabbe’, ci toccherà una buona volta dare una bottarella alla Terra per metterla su un’orbita leggermente più esterna e guadagnare quel giorno in più, così alla fine avremo ’sto benedetto 31 novembre.

giovedì 31 ottobre 2019

Gran confusione elettorale

L’Italia è l’unico paese al mondo dove praticamente a domeniche alterne si vota per qualcosa – ed è anche l’unico paese al mondo dove ogni singola elezione viene vista da certe forze politiche come un referendum pro o contro il governo nazionale in carica. Il voto delle europee (dove, tra l’altro, l’Italia conta come il due di bastoni quando briscola è denari)? Un referendum sul governo. Il voto in una regione di 600.000 abitanti (cioè, cuba per l’1% sulla popolazione totale italiana)? “Gli italiani hanno deciso di mandare a casa il governo”; cioè, il 36% del 64% dell’1%, insomma circa lo 0,2% degli italiani ha votato per quella coalizione di disgraziati e a livello puramente regionale e qualcuno si mette in testa che anche quello sia un referendum contro il governo. Votano in un comune da 100 abitanti con lista unica di tutti parenti tra loro? È un referendum che riguarda il governo! Votano i vertici di un’associazione totalmente avulsa da qualsiasi discorso politico? È un referendum sul governo!

E basta.

Mettetevi tutti quanti nella capoccia che non è assolutamente detto che se cambiano i colori politici in una piccola regione, o in qualche comune, o al pirlamento europeo, ciò deva avere una corrispondenza sui colori della politica nazionale – che tra l’altro è un bel minestrone di verdure diverse. Mettetevi nella capoccia che lo 0,2% degli italiani non detta legge a livello nazionale, e che non sarà per far contento quello 0,2% che si scioglieranno le camere. Mettetevi nella capoccia che non ha minimamente senso avere venti regioni, cento e fischia province, più di ottomila comuni se poi la politica di ognuna di queste amministrazioni locali deve a tutti i costi scopiazzare quella nazionale. Mettetevi anche nella capoccia che in quest’europa ancora dotata di minuscola d’obbligo noi non contiamo assolutamente nulla: ci sfruttano e basta, qualunque siano i colori politici a livello nazionale.

martedì 29 ottobre 2019

Sulle elezioni in Umbria

Due cose ci possono insegnare queste elezioni:

a) che bisognerebbe togliere il diritto di voto a tutti i webeti odiatori e analfabeti funzionali che pullulano sulle socialmerde. Hai un profilo su una di quelle fogne a cielo aperto e lo rimpinzi di slogan, di incitamenti all’odio e alla violenza, di rantoli in un italiaCano raccapricciante? Perdi il diritto di voto. Perché gli odiatori votano uno, e un solo, partito, quello dei neofascistoidi in salsa baluba. Se vogliamo salvare l’Italia dal neofascismo, questa è una soluzione. (La soluzione sarebbe chiudere le socialmerde da un giorno all’altro, ma rimane nel campo della pura utopia.)

b) che i grUllini sono sempre una manica di rincoglioniti totalmente incapaci di mantenere una coalizione almeno per il tempo necessario a far durare una legislatura. Vogliono fare tutto da soli, e nei pochi posti dove ci sono riusciti, tra l’altro, hanno combinato (e continuano a combinare) emeriti disastri: vedasi Roma, Torino, Parma, […]. E questo sta di nuovo regalando l’Italia (non solo l’Umbria, eh) ai neofascistoidi. Domanda alla magistratura: si può trovare il modo di sciogliere un partito per ingenti danni sociali ed economici (soprattutto economici) a uno stato? Se sì, applicatelo! (E andrebbe applicata alla lettera la legge Scelba, tra l’altro; ma qui la magistratura ha sempre chiuso tutti e due gli occhi, tutte e due le orecchie e pure il naso…)

mercoledì 23 ottobre 2019

Solito impietoso paragone

… tra l’Italia e i paesi civili propriamente detti.

All’estero basta decisamente poco a deludere l’elettorato; e quando accade, sono gli stessi elettori di un politico a chiederne le dimissioni a gran voce – questo solo se il citato politico tarda più di cinque minuti a presentarle spontaneamente. Qui più sono inguacchiati con la giustizia più vengono ammirati.

Il caimano giustificava i suoi bunga-bunga con minorenni (puttane finché si vuole, ma pur sempre minorenni) affermando che erano questioni private. Dimissioni? Ma quando mai. E la gente pensava forse di chiedergliele? Macché: anzi, sembrava divenuto un idolo con queste minchiate; addirittura il pirlamento lo sostenne nella sua affermazione che la più famosa di quelle troiette minorenni fosse la nipote di Mubarak, ma pensa che roba.

Il Bomba affermava che i guai in cui erano (e sono tuttora) coinvolti i suoi genitori fossero questioni personali loro. Anche qui: dimissioni? Pffff. Qualcuno riuscì a incriminarlo per i suoi intrallazzi con la Consip? Ari-pffff. Dopo tutte le puttanate che ha combinato, soprattutto come bresidende del coniglio dei ministri, la sua popolarità dovrebbe quanto meno essere sotto terra, e invece riesce perfino a permettersi di fondare un partito e di guadagnare addirittura più consensi del caimano (che, vabbe’, ormai è talmente un vecchio rottame che nemmeno il suo cane se lo fila più di striscio).

Il baluba spara un gran mucchio di balle riguardo alla faccenda delle tangenti russe, dichiarando di non aver preso nemmeno un rublo, arrivando praticamente a disconoscere il suo scagnozzo (che invece l’ha sbugiardato). E vabbe’, non è più al governo e con tutte le stronzate che ha combinato e che persiste a combinare si sta scavando sempre più la fossa sotto i piedi; anche la sua popolarità dovrebbe essere sotto il livello del mare ormai – ma pure c’è ancora un 15% di italioti, in calo ma sempre troppi, che lo adorano!

Cioè, qui da noi le cose continuano ad andare alla rovescia: per essere considerati eroi bisogna averne combinate peggio di Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno tutti insieme. E grazie a questo fatto siamo e continueremo a essere lo zimbello del mondo! Fintanto che continueremo a venerare i furfanti e a prendere per scemi gli onesti non andremo proprio da nessuna parte, se non a scatafascio.

martedì 22 ottobre 2019

Anche questo non perde mai il vizio

Chi? Ma il Bomba, naturalmente.

Quale vizio? Quello di prendersi meriti non suoi.

S’è preso il merito di aver bloccato l’aumento dell’IVA, che ovviamente non ha.

Solo che non ha imparato la lezione da quello che è successo al suo omonimo, il baluba: che sui soRcial si fa in fretta a guadagnare consensi, ma con altrettanta rapidità li si può perdere, perché un fan da soRcial alla minima (e ripeto minima) delusione diventa il peggiore degli odiatori. Così i suoi stessi sostenitori (o ex, ormai?) l’hanno pelato ben bene, ricordandogli che le clausole di salvaguardia dell’IVA arrivano da molto più lontano.

Ma già, non sarebbe il Bomba di sempre se non continuasse a spararle grosse.

Approfondimento su Bufale.net.

mercoledì 16 ottobre 2019

Guardare i due bambini deficienti litigare in televisione? Ma anche no

Non ci ho nemmeno pensato. Tutti e tre, conduttore incluso, mi stanno abbondantemente sulle palle, e poi ho avuto ben di meglio da fare. Mi chiedo perché siamo obbligati obtorto collo a cacciar soldi alla sbrodovisione di stato quando la “qualità” dei suoi programmi è scesa così in basso da meritarsi le virgolette.

mercoledì 9 ottobre 2019

Quando non si hanno mafiosi a casa propria

… arrivano le sentenze castranti nei confronti dell’Italia, che invece ne è fortemente afflitta.

La legge sull’ergastolo duro ai mafiosi è stata bocciata da quei pazzi irresponsabili dell’ugnione europppea (che si stramerita le minuscole e le storpiature). I casi sono due: o la mafia li ha comprati, tutti quanti, dal primo all’ultimo, o sono totalmente rincoglioniti – o, come mi suggerisce la vocina maligna, sono stati così rincoglioniti da farsi comprare.

Roba da chiodi. Poi hanno il coraggio di lamentarsi dell’antieuropeismo rampante che ormai sta dilagando in molti stati.

Se davvero avessero a casa loro la recrudescenza di mafiosi che infestano l’Italia, forse certe sentenze non se le sarebbero neppure sognate di notte.

martedì 8 ottobre 2019

Brusca frenata

(Non ho potuto resistere alla tentazione di fare questa battuta idiota!)

La cassazione (la maiuscola ancora non se l’è riguadagnata, ma per altri motivi) ha negato i domiciliari al signor giovanni “Sciolgo i figli altrui nell’acido” brusca (minuscole d’obbligo, eh), avanzando seri dubbi sul suo “ravvedimento”, come già avvenuto altre volte in passato.

Ma questa sarebbe una non notizia: i giudici sarebbero veramente scemi se prendessero per buone le dichiarazioni di “ravvedimento” di un mostro del genere, che di umano non ha più niente.

La notizia sta nel fatto che ieri i soRcial si sono scatenati al grido di “VERGONNIA VERGONNIA” per una concessione che non c’è stata! C’è stata una semplice richiesta da parte dei legali di quel mafioso (con che coraggio, poi, lo difendono – ma questo è il solito altro paio di mu ma mutande) in tal senso; ma i magistrati l’hanno rigettata al mittente senza esitazione. Solo che per il webetume rampante “richiesta” e “concessione” sono evidentemente sinonimi anche quando è chiaro che non lo sono.

No, nisba, niente domiciliari a quel verme, senza offesa per i vermi.

Va detto, però, che la legge (ingiusta, ma purtroppo è la legge) gli ha concesso un’ottantina di permessi premio; qui i magistrati non potevano in alcun modo opporsi, perché va cambiata la legge in modo da non permettere a un essere del genere di godere di benefici che non gli spettano.

venerdì 4 ottobre 2019

Asteroidi e stUmpa nostrana (aridajje)

Mica lo perdono, il vizio.

È previsto il passaggio di un asteroide qui dalle nostre parti, ma più o meno alla stessa distanza della Luna. I titoloni dei nostri organi di stUmpa: “Questa notte un asteroide si avvicinerà pericolosamente alla Terra”. E anche l’articolo è un coacervo di puttanate: velocità riportate in miglia orarie, da un organo di stUmpa italiano? La distanza brutalmente decurtata di quei tre zeri finali, così, tanto cosa vuoi che siano tre zeri in meno? Un altro titolone: “Questa notte un asteroide sfiorerà la Terra”. Cioè, quasi quattrocentomila chilometri vuol dire sfiorare? Quindi se io agito le mani qui prendo a schiaffoni un abitante della Nuova Zelanda?

O sono completamente coglioni, o mentono sapendo di mentire in nome di quel sensazionalismo che con l’informazione non ha più nulla a che vedere.

Ne parla anche il Disinformatico, in questo articolo.

giovedì 3 ottobre 2019

A un commentatore idiota

Era destino che anche il mio blog cominciasse a venir bombardato da certi rincoglioniti che non sanno che cazzo fare delle loro misere vite e allora le sprecano sfrantando i maroni agli altri.
Dunque, caro pirla, tu:
  • che ti permetti di dare lezioni a me sul mio uso della lingua italiana con commenti che stanno tra il conte Mascetti e il bimbominkiesco da socialmerde;
  • che vuoi anche darmi lezioni su quali cibi esistono o non esistono, dimostrando invece che forse in questo mondo non vivi;
  • che usi termini ed espressioni come "sinistrante", "solo i cretini possono essere anti" e altro su questa falsariga, dimostrando chiaramente da che parte stai (e no, non sono di sinistra: per quello che ne sai tu, sono talmente a destra da guardare tutto il panorama politico ridotto a un puntino infinitesimale laggiù sulla sinistra; però, a differenza dei baluba come te conosco e rispetto parecchi valori umani che giustappunto ai baluba come te, che di umano non hanno niente, sfuggono);
  • che qualifichi me come rozzo e ignorante quando probabilmente sei riuscito a farti espellere da scuola il primo anno di asilo e non ci sei più tornato;
ecco: risparmiati la fatica. Qui su questo blog esiste la moderazione dei commenti per un motivo ben preciso, e i tuoi vomiti qui non verranno MAI pubblicati.
In una parola,
FOTTITI.

Tortellini al veleno

È quello che stanno servendo sulle socialmerde. Tutto ’sto polemicone assurdo sul fatto che qualcuno produce tortellini ripieni di pollo cos’altro è, se non veleno allo stato puro? I tortellini al pollo altro non sono che una delle infinite varianti sul tema che ci sono in giro!

E i tortellini ricotta e spinaci, allora?

E i tortellini al salmone, allora?

E i tortellini all’arrosto di manzo, allora?

E […]?

Ho mangiato millemila milionardi di varianti di tortellini e altra pasta ripiena, nella mia vita, trovandone, chiaramente, di tutte le qualità tra lo schifido e la delizia assoluta – ma quelle sono le tipiche variazioni individuali di qualunque cibo. Cos’hanno quelli al pollo che non va?

Ribadisco: tutta questa gentaglia che pubblica merdate a non finire sui socialvomiti ha il diritto di voto, e grazie a esso hanno combinato grossi danni dei quali manco si rendono conto!