venerdì 28 aprile 2017

Segnatevi questa data

Il 13 maggio.
Perché il 13 maggio?
Perché proprio in quella precisa data mister gatto-in-testa e ciccio-capelli-da-sfigato si sono dati appuntamento per far scoppiare la terza guerra mondiale.
Ah, sì?
Già, già: un certo horacio villegas (e chi cazzo è? Boh. Comunque s'è giocato le maiuscole.) ha predetto, sulla base delle sacre scritture e dopo aver avuto delle visioni (sul fondo di un bottiglione di qualche forte acquavite, è ovvio), che proprio quel giorno scoppierà la terza guerra mondiale.
Il bello è che la notizia non è comparsa su Lercio: l'hanno riportata testate ufficiali! "Giornali" con le virgolette d'obbligo che riempiono pagine con oroscopi e previsioni di veggenti vari passandoli per roba seria! Già, nel 2017. Tutta la fuffa va bene per riuscire a vendere ancora qualche copia.
Bah.
L'unico sgarro è che il 13 maggio non è nemmeno un venerdì...

Articolo dettagliato di BUTAC qui.

mercoledì 26 aprile 2017

Libertà di stampa e grUllini

Articolo originale di Reporters Sans Frontières qui.
Traduzione dal francese:

Sei giornalisti italiani sono ancora sotto scorta della polizia per via di minacce di morte, principalmente da parte della mafia o di gruppi fondamentalisti. Il livello di violenza verso i giornalisti (incluse le intimidazioni verbali e fisiche e le minacce) è allarmante, specialmente visto che politici come beppe grillo del movimento cinque stelle non esitano a denunciare pubblicamente i giornalisti che non piacciono loro. 

I giornalisti si sentono pressati dai politici, e optano sempre più per l'autocensura: una nuova legge prevede che diffamare i politici, giudici o funzionari pubblici è punibile con una sentenza da sei a nove anni di prigione.

Molti giornalisti, specialmente nella capitale e al sud, dicono che sono ancora soggetti a pressioni da parte di gruppi mafiosi e di organizzazioni criminali locali.

(N. B.: le minuscole sono opera mia.)
Cioè: mafia, fondamentalismo... e grUllini? Un partito "politico" che non solo ha dimostrato di non esistere (che fai, ti linki da solo, Dumdumderum?), ma nonostante la sua non esistenza riesce a tenere in ostaggio l'informazione in Italia al pari dei peggiori criminali che abbiamo qui? "Uno vale uno", ma davvero: solo quando non urta la suscettibilità dell'insetto sbroccomane! Se no, volano denunce e sputtanamenti pubblici! Votate pure col buco del culo, gente: questo è quello che ottenete. Poi, però, non lamentatevi se riusciamo a malapena a battere la korea del nord con la nostra libertà di stampa (tra le altre cose).

venerdì 21 aprile 2017

Lavoro festivo e dignità

C'è stato un dibattito sui media relativamente all'apertura festiva dei centri commerciali: un dibattito davvero surreale. Surreale soprattutto perché a parlare è stata tutta una luuuuuuunga serie di personaggi che è già bello che lavorano dal lunedì al venerdì; spesso anche meno, e in ogni caso per costringerli a lavorare anche soltanto di sabato bisognerebbe puntare loro una pistola alla tempia. E però tutti costoro sembrano ritenere legittima la pretesa di trovare i negozi aperti la domenica o i giorni di festa, per non parlare delle ore notturne! E anche la gente normale nutre questa pretesa. Ma nessuno si sofferma a considerare che anche chi è costretto a fare turni infernali per garantire ai nottambuli di trovare aperto il negozio alle tre del mattino, chi è costretto a mangiarsi tutta la sua vita sociale per garantire ai pretenziosi di trovare aperto il giorno di festa, ecco, tutti questi siano persone con una propria dignità e il diritto di vivere una vita normale come tutti gli altri. Io vengo da un'epoca (ormai più o meno contemporanea ai dinosauri) in cui di domenica o giorno di festa non ne trovavi uno aperto, per non parlare del fatto che i negozi erano aperti nella fascia oraria tra le 7 del mattino e le 7 di sera, più o meno mezz'ora, e chiudevano all'ora di pranzo. Solo le edicole aprivano pure alla domenica mattina, per i quotidiani, e solo le farmacie di turno erano disponibili fuori dalla fascia lavorativa standard. Dovevi preparare il megapranzo per la festa? Ti davi una sveglia il giorno prima, oppure ti tenevi la figura di merda! Ti veniva la fregola di comprare qualcosa alle ore beate? Te la tenevi e magari qualcuno ti urlava "Vai a dormire, pirla!". E se si fanno quattro passi fuori dai confini italiani, si viene a scoprire che, almeno negli stati circostanti, è ancora così adesso. Invece, qui da noi, s'è innescato il circolo vizioso: qualcuno ha cominciato ad aprire nei giorni festivi, così la gente ha iniziato a pretendere sempre più negozi aperti nei giorni festivi; qualcuno ha iniziato a sperimentare aperture prolungate e sempre più gente ha cominciato a pretendere le aperture notturne. Così, gli schiavi del profitto devono lavorare quando gli altri se ne stanno bellamente a casa a dormire o a riposarsi nei giorni festivi! Ah, già, questa è la "modernità" - ma vaffanculo, va'. A questo punto un governo degno di essere citato senza virgolette prenderebbe in mano la faccenda e imporrebbe dall'alto orari umani e chiusure nei giorni festivi.
Va detto che tutto questo spregio per la dignità di chi è impegnato, a vario titolo, in un'attività commerciale è figlio di 2 genitori:
- Il mutato atteggiamento della gente nei confronti di chi sta dall'altra parte del bancone: una volta era "uno di noi" e mai e poi mai ci si sarebbe sognati di costringerlo a fare più del dovuto; ora, è una merda, un robottino che dev'essere perennemente disponibile ad ogni ora di ogni giorno dell'anno, che deve esaudire le richieste più assurde senza batter ciglio in nome di quella puttanata che è "il cliente ha sempre ragione" - no, non ha sempre ragione: ce l'ha solo quando si comporta da essere civile; i cafoni che montano pretese inverosimili non hanno mai ragione; però è sempre più dura farla capire alla gente.
- Il neoliberismo, in particolare nella considerazione in cui vengono tenuti i lavoratori: non più persone con la loro dignità, che svolgono un lavoro per poter vivere la propria vita, ma semplici robottini da pagare il meno possibile e da far rendere il più possibile, in nome del Dio Denaro.

giovedì 20 aprile 2017

Il due di bastoni quando briscola è denari

Questo è il valore del "governo" italiano all'estero.
Cos'è successo quando è stato assassinato Giulio Regeni? Il nostro "governo" è riuscito a farsi valere, a ottenere verità e giustizia?
Tsè. Guarda, Dumdumderum, siamo gli imperatori del mondo!
Ci hanno riso sul muso, ecco cosa. E adesso abbiamo un'altra rognetta internazionale: un nostro giornalista, Gabriele Del Grande, è prigioniero in turchia (sì, minuscola voluta). Assieme ad altri giornalisti. Assieme a tanti altri che non sono giornalisti. Il nostro "governo" riuscirà a ottenerne la liberazione?
Doppio tsè.
Merdogan sarà già lì spanciato dalle risate di fronte alle richieste del "governo" italiano.
Mettiamoci il cuore in pace: l'Italia a livello internazionale non vale neanche uno sputo in un occhio.

martedì 18 aprile 2017

Il paradosso turco

Hanno democraticamente (mah) votato per abolire la democrazia.
Fantastico, no?
Come se qualcuno dicesse "votiamo per alzata di mano per abolire le votazioni per alzata di mano".
Proprio da dire: mamma li turchi!
Ma questo voto democratico per instaurare una dittatura può essere considerato valido? E soprattutto, quel 50% meno uno che hanno votato contro che fine faranno ora? Taglieranno in due lo stato turco, magari? Perché va considerato che la maggioranza di quelli che hanno votato a favore è davvero risicatissima, non dico con un margine di un solo voto, ma forse la differenza non arriva a mille. L'antidemocrazia votata democraticamente (doppio mah) potrebbe finire per causare una guerra civile di cui quella parte di mondo (e tutto il resto) aveva proprio bisogno...

venerdì 14 aprile 2017

Io ce l'ho più grosso!


Piccola bombetta, da quasi dieci tonnellate. I merrrrregani si vantano del loro "ordigno non nucleare più potente al mondo" con cui vorrebbero continuare a dichiarare la loro intenzione di essere i poliziotti del mondo.
Mah. Non è che una bombettina ina ina da dieci tonnellate sia poi così maneggevole. Terroristi, il dittatorucolo della korea del nord (minuscola e k volute), e tutti gli altri scassacazzo che abbiamo al momento sulla Terra guarderanno quel gingillo e rideranno in faccia ai merrrrregani - o sputeranno loro in un occhio. Questo è il classico caso di machismo alla "io ce l'ho più grosso", mica di più.

giovedì 13 aprile 2017

Un criminale? No, un imbranato totale

Non è l'ennesimo caso di criminali che si fanno beccare perché si vantano delle loro, hah, imprese sulle socialmerde. Ormai quelli sono banali, non fanno più storia.
No: l'imbranato in questione si è auto-fottuto in una maniera se si vuole ancora più idiota. Ha pensato bene di fabbricarsi un finto tesserino da vigile urbano per truffare gli anziani - solo che per fortuna di anziani ce ne sono che ancora non si sono bevuti il cervello. "Polizzia" (testuale, con due Z) ha scatenato il primo sospetto; la foto sul tesserino (presa a caso dal web, a quanto pare, e ben poco somigliante alla faccia del truffatore fallito) l'ha confermato, e le sue mancate vittime l'hanno segnalato alle forze dell'ordine. Farsi passare per un viggile urbanno, a quanto pare, non funziona mica tanto bene...

venerdì 7 aprile 2017

Qualcosa puzza (di marcio)

Quando ho sentito questa notizia, mi sono cascate le palle. Sono ancora lì che rimbalzano, le sentite? Tomp, tomp, tomp...
La nostra "giustizia" se n'è inventata una nuova per tartassare ancora una volta le fasce che meno ne avrebbero bisogno. La cazzazione si è inventata il reato di "molestia olfattiva".
Per una discarica abusiva a cielo aperto? Acq gelo totale.
Per un'industria che sversa nell'atmosfera tonnellate di smog maleodorante? Gelo, gelo.
Per un allevamento di bestiame tenuto nel degrado più totale che intanfa per bene la zona per un raggio di chilometri? Brrrr, gelo.
La "molestia olfattiva" in questione è nata a seguito di una lite tra vicini di condominio, con una famiglia che accusava l'altra, giustappunto, di "molestia olfattiva" perché ogni tanto questa faceva delle cose fritte, che chiaramente lasciavano un po' di odore ad aleggiare; ma bastava cambiare aria per cinque minuti e finita lì. La lite è degenerata, è finita in tribunale - e a questo punto un giudice ragionevole avrebbe semplicemente dovuto ridere in faccia alla famiglia accusante e rigettare la causa senza se e senza ma, cosa che probabilmente (non sono riuscito a raccogliere abbastanza dettagli, spiacente) i primi due gradi di giudizio hanno fatto. La cosa è finita in cazzazione, e cos'hanno combinato i giudici cazzoni? Hanno stabilito che gli accusatori hanno ragione! Così quella famiglia rea di aver fritto qualcosa o cambia dieta o cambia casa! In pratica, per poter mangiare qualcosa di decente, sempre secondo quelli della cazzazione, ognuno di noi dovrebbe isolarsi in un eremo solitario perché altrimenti rischierebbe di beccarsi una denuncia dai vicini con la puzza sotto il naso? Veramente, qui siamo alla frut al dess al caff al dige alla visita al cesso del giorno successivo!

martedì 4 aprile 2017

Sulla merdovisione di stato

Vignetta di Michele Giunta (originale qui)

Un'estorsione del genere potrebbe (!!!!!) essere capita (non giustificata, in ogni caso) se la puttanvisione di stato fornisse un servizio degno di questo nome; ma cosa ci offre?
- Pubblicità;
- Quei tolc sciò (o come si scrive quella roba lì) alla brunovespa con totale slurpaggio di culo al potente di turno;
- Pubblicità;
- Quei realiti sciò (idem come sopra) falsi come una moneta da 3,57 euro;
- Pubblicità;
- Quelle fizzzzion contorte, allucinate, totalmente basate sul chi va con chi e su chi fa le corna a chi, recitate da "attori" al cui confronto Chuck Norris è umano, noiose come il mal di pancia, del tutto inguardabili, che vanno avanti per n stagioni con n quasi sempre superiore a 10, peggiorando (sì, non c'è limite al peggio) stagione dopo stagione;
- Pubblicità;
- Altre fizzzzion biografiche, talmente iper-romanzate da rendere completamente irriconoscibile il personaggio di cui parlano (sono riusciti a massacrare Adriano Olivetti, Rino Gaetano, Dalida, e tanti altri...);
- Pubblicità;
- Quei pochi eventi sportivi su cui ancora riescono a ottenere i diritti, talmente inframmezzati di pubblicità, di messaggi promozionali, di spottini e spottoni, di testi in sovrimpressione con tanto di ding scassapalle, da rendere impossibile goderseli;
- Pubblicità;
- Telegggggggggiornali che non sono poi così diversi dai tolc sciò di cui ho parlato sopra;
- Pubblicità;
- Qualche vecchio film nella proporzione tre minuti di film e venti di pubblicità, che ovviamente tagliano via quei venti minuti di film dato che bisogna (ma solo coi film) stare dentro i tempi;
- Pubblicità;
- Giochi a premi che fanno cascare le palle (hanno abolito quello dei pacchi? Uah uah uah, grasse risate. A me sembra che l'abbiano degnamente sostituito con una paccata ugualmente inguardabile);
- Pubblicità.
Cioè: siamo obbligati a pagare il canone a un cosiddetto servizio pubblico che è diventato un clone malfatto della peggior televisione privata del mondo (che sarebbe Merdaset)? Roba da chiodi!

lunedì 3 aprile 2017

Aridagli col ponte! Ma lo sapete che porta sfiga?

Abbiamo già capito che anche il "governo" che abbiamo adesso è destinato a durare pochino. Già si sapeva, ovvio: ora è semplicemente conclamato.
Uno di quei cosiddetti "ministri", con le virgolette d'obbligo come "governo", ha di nuovo vomitato la faccenda del ponte sullo stretto di Messina, condendola con un pizzico di alta velocità che "deve arrivare a Palermo".
Hahaha. Ma questo cosiddetto "ministro" lo sa che mettersi a parlare di quel ponte vuol dire portarsi sfiga da soli?
(E intanto quelle tre o quattro imprese che da trent'anni o giù di lì stanno mangiando sulle promesse dei "politici" riguardo al ponte, con conseguenti stanziamenti di milionate a pacchi da cento, sono già lì che si sfregano le mani: dai, dai, che anche stavolta incameriamo soldi senza muovere un solo sassolino!)

venerdì 31 marzo 2017

I baluba verdi e le frontiere

È da anni - decenni, oserei dire - che i baluba verdi scassano il cazzo sul fatto che bisogna chiudere le frontiere per non far passare ladri, rapinatori, stupratori e tutto il criminalume rampante che guarda caso arriva sempre solo dall'estero(*). Anni se non decenni, ribadisco! Adesso, però, gli schfizzeri hanno deciso di ripagarli con la stessa moneta, chiudendo le frontiere del Canton Ticino agli italiani per impedire il passaggio di ladri, rapinatori, stupratori e tutto il criminalume che arriva dall'Italia. I baluba verdi hanno forse approvato la mossa (non approvabile, va da sé, ma questo è un altro disco dell'orso...) dicendo "Bravi, anche noi ci stavamo pensando"? Ma va' là. Hanno strepitato che "chiudere le frontiere è inutile".
Cioè: coerenti come uno schizofrenico paranoico bipolare. Se a chiudere le frontiere siamo noi, va bene; se a chiuderle sono gli altri, ecco, è inutile. I delinquenti italiani che vanno a delinquere all'estero non sono mica delinquenti, noooo. Solo i delinquenti esteri che vengono qui da noi sono delinquenti, eh già.
Fatevi furbi. I delinquenti sono delinquenti, a prescindere dalla nazionalità; e se gli equivalenti ticinesi dei baluba verdi hanno deciso di chiudere le frontiere, chi sono i baluba nostrani per protestare?

(*) La percentuale di stranieri nel criminalume che gremisce le nostre prigioni riflette quella in rapporto alla popolazione italiana: circa il 6%. Qualcuno lo dica, ai baluba verdi, che il 94% della gente incarcerata in Balubia è baluba come loro.

giovedì 30 marzo 2017

Stato attuale della "politica" italiana

Per come si stanno mettendo le cose, che si vada a votare quest'anno o il prossimo poco cambia. Cos'abbiamo a disposizione:
- Il Bomba, rivotato segretario dal partito tafazzista (alla facciazza delle sue sparate sul ritirarsi dalla politica: tsè).
- Il caimano riabilitato, sempre più spavaldo - e, ribadisco, cosa cazzo sta facendo la Nera Signora? Se lo porti via! È vecchio come le palle di Matusalemme! Se proprio vuol andare in giro a banfare sulla sua riabilitazione, lo faccia da pensionato, senza "ridiscendere in campo".
- I baluba verdi col loro maschio alfa, al quale manca soltanto il gatto sulla testa per assomigliare (in pieno, come fosse un suo gemello identico) a quel cazzone d'oltreoceano.
- Il movimento 5 aneurismi cerebrali irreversibili, sotto stretta dittatura da parte dell'insetto sbrodolante, che si considera l'unico a poter decidere lì dentro - sì, perché quell'uno vale uno, tutti gli altri valgono zero.
- Millemila milionardi di partitelli pressoché individuali che si presentano come "alternativa" e non riescono nemmeno a mettersi d'accordo tra loro sul colore del cielo sereno di giorno - e ogni momento avviene una "scissione" e nasce qualcun altro di questi partitelli monoindividuo...
- Gli estremisti, che per fortuna contano ancora (ma per quanto?) come il due di bastoni quando briscola è denari.
Quindi? La risposta sensata sarebbe, per la maggior parte della gente che ormai di questi cazzari ne ha piene le palle, mettere in piedi una rivoluzione ("No, no, io tengo famiglia!") e sbarazzarsene una volta per tutte, con una grossa incognita su chi prenderà il loro posto, ma vabbe'. La risposta che invariabilmente si manifesterà, invece, sarà una diserzione di massa alle urne, che alla fine della fiera tornerà a consegnare il paese in mano all'uno o all'altro di questi cazzari con un grosso sbolognamento di responsabilità alla "Fate voi, io me ne sbatto altamente".

mercoledì 29 marzo 2017

Ci sono ancora

... ma mi mancano argomenti per tirar mazzate. L'encefalogramma piatto della politica italiana? Ormai non sta più cambiando niente, né lo farà in tempi brevi. Il casino a livello internazionale? È sempre lo stesso, non cambia di una virgola. Bufale, bufaline, bufalette? Anche i bufalari cronici hanno perso fantasia e si limitano a far girare sempre lo stesso disco all'infinito. La fine del mondo? Ennesimo spostamento della data: il 23 settembre, con tanto di nibiru & tutto il resto del blablabla - ma ormai chi dà retta ai finemondisti? Mi limiterò a ridere loro in faccia il 24 settembre.
Che cazzarola mi rimane come bersaglio per il mio martello da guerra? Nemmeno qualche proprietario di SUV demmerda da massacrare come si deve...

lunedì 20 marzo 2017

Pensavamo d'essercene liberati

... e invece eccolo che ritorna, più spavaldo che mai.
Chi?
Ma il caimano, è ovvio!
Adesso sta pensando bene di ricandidarsi per le prossime elezioni (è vecchio come il cucco: cos'aspetta la Nera Signora a portarselo via?) con promesse a dir poco fantasiose:
a) La pensione per tutti, almeno 1000 euro. Proprio lui che le voleva abolire? E visto che c'è riuscito, visto che i fondi destinati alle pensioni proprio lui è riuscito a farli sparire, ce le pagherà lui di tasca propria?
b) Il suo solito cavallo di battaglia: aboliamo le tasse! Peccato che grazie a lui paghiamo dieci volte il dovuto, e che oltre tutto i fondi incassati da quelle tasse non si sa dove vadano a finire. Peccato, anche, che "aboliamo le tasse" vada completato con "per chi già le evade", lui per primo.
c) Una bella strizzatina d'occhio al maschio alfa dei baluba verdi, per riprendersi quell'accozzaglia sotto il suo diretto controllo: visto che "gli immigrati" entrano nelle case e rubano (mah, praticamente tutti gli arresti di topi d'appartamento nella mia zona negli ultimi vent'anni, cioè non meno del 95%, avevano italiani come protagonisti...) bisogna poter tenere una pistola a portata di mano per poter sparare, così, anche se il ladro scappa senza la refurtiva.
Il brutto è che c'è ancora gente affetta da boccaloneria cronica che ci cascherà con tutte le scarpe! E sono tutte le categorie che dal caimano sono state completamente fregate: operai, pensionati, poveracci in genere! Proprio quelli che ci rimetterebbero di più se quel fetente tornasse a posare il flaccidume sulla poltrona del presidente del coniglio.
E vabbe', vorrà dire che le mie mazzate torneranno a dirigersi su quel magnete che attira con estrema forza il mio martello...

giovedì 16 marzo 2017

Votare il nulla

Fino ad ora pensavo che il movimento 5 setticemie fosse un'entità politica uguale a tutte le altre, ma comunque un'entità politica esistente. E invece...
Già: invece.
Il movimento 5 cancri al fegato ha appena dimostrato di non esistere nemmeno! I legali dell'insetto straparlante hanno chiaramente affermato che il blog a suo nome non è suo, e perfino che il profilo a suo nome sul Cinguettatore Folle non è gestito da lui! Quindi, il dichiarato fondatore del movimento 5 infezioni da ebola in realtà si è ritrovato semplicemente afflitto da un attacco acuto di scajolite: praticamente hanno fondato un partito a nome suo a sua insaputa! E tutti i militanti di quell'accozzaglia si sono ispirati... al nulla assoluto! Ecco dov'è andata sprecata una discreta percentuale di voti degli italiani: nel nulla. Non che le altre forze politiche siano meno nulle, intendiamoci: ma qui adesso, col movimento 5 attacchi epilettici, la cosa è conclamata, dichiarata, sbattuta in faccia alla gente. L'insetto sbrodolante non esiste, e come lui non esiste tutto il partito che da lui ha preso il nome.
Qui ci sta davvero un grosso mah.

martedì 14 marzo 2017

Far west in Italia

È quello che vorrebbero istituire il maschio alfa dei baluba verdi e tutta la sua banda di pistoleri. Sulla legittima difesa: secondo l'art. 52 del codice penale è possibile sparare (con un'arma regolarmente detenuta) a un ladro che ti entra in casa se questo ti minaccia, attenta alla tua incolumità, insiste a rubare lo stesso. Ma secondo i baluba verdi questo diritto andrebbe esteso anche al caso in cui il ladro scappasse via a gambe levate senza prendere nulla.
Puah.
Poi non si lamentino i baluba verdi se sulla base dello stesso principio qualcuno spara a loro.

venerdì 10 marzo 2017

Gli effetti del giosbàt

Posso capire che venga licenziato uno che un giorno sì e l'altro anche sta a casa in malattia perché non ha voglia di andare a lavorare. Questi personaggi venivano puniti anche prima dell'abolizione dell'articolo 18, questo va da sé. Però non posso assolutamente capire che venga licenziato uno che in malattia ci è stato davvero per malattia, e che ha addirittura dovuto subire un trapianto di fegato! E invece, grazie al giosbàt (no, continuerò a storpiare il nome, mi spiace) proprio questo è successo.
La buona notizia è che dopo solo un giorno di licenziamento - e lo sciopero per solidarietà di tutti i colleghi - i padroni abbiano fatto marcia indietro e l'abbiano reintegrato; ma questo poveraccio tornerà al lavoro con l'amaro in bocca e montagne di astio nei confronti dei padroni, che non sono più datori di lavoro ma schiavisti senza scrupoli. E non smetterò mai di ringraziare un sindacato totalmente incompetente che è riuscito a far saltare il referendum proprio sulla questione dell'articolo 18! Perché altri casi come questo avverranno a mitraglia, d'ora in poi, e non sempre ci sarà il lieto (fino a un certo punto) fine per i poveracci che magari si ritroveranno in mezzo a una strada dopo una semplice influenza.

giovedì 9 marzo 2017

Il ritorno della naja? Muuuu, muuuu

Certe bufale sono come l'herpes: periodicamente ritornano.
Un fantomatico disegno di legge del 2015 dava come certo il ritorno del servizio militare obbligatorio nel 2016. Chiaramente non c'era traccia di quel disegno di legge... Nel 2016, la bufala che era andata a farsi un giretto è tornata all'attacco, dando per certo il ritorno del servizio militare obbligatorio nel 2017. Ovviamente, nessuna traccia anche l'anno scorso di quel DL. La bufala, allora, ha girato sui talloni, è andata di nuovo a farsi un giro ed è tornata quest'anno, dando per obbligatoria 'sta gran vaccata (cosa può produrre una bufala, se non vaccate?) per il 2018. E non è vero niente. Per quanti anni ancora ci sentiremo dire da un ministro inesistente (Scalà???????) che "l'anno prossimo" i giovani dovranno tornare a quell'anno di schiavitù obbligatoria? Naaaa: state tranquilli, cari diciottenni o diciannovenni, non dovrete tornare a pulire i cessi con la lingua per una paghetta che non basta nemmeno a comprarsi le sigarette. (Esagerazione: io durante il mio anno di naja non ho nemmeno mai dovuto pulire i cessi in generale. Però lo spirito di quell'ambientaccio è quello.)
Approfondimento in quest'articolo su bufale.net.

venerdì 3 marzo 2017

Internet può funzionare sempre? Tsè!

Martedì scorso tutti quanti ci siamo resi conto che un mucchio di cose su Internet non funzionavano più, a partire dai siti di Amazon, per poi passare a un sacco di siti nordamericani. E qui si sfata il classico mito secondo cui "La Rete" possa funzionare anche in caso di attacco nucleare. Cosa succede quando troppa roba è nelle mani di un singolo provider? Semplice: se questo provider s'incricca, di conseguenza s'incricca mezzo mondo, compresa quella famigerata obbrobriosa "internet delle cose" (ma che bisogno c'è, tra l'altro, di avere lampadine o mouse collegati al web? Mah, io certa gente non la capirò mai...). Insomma, martedì un tecnico di Amazon doveva fare una regolare attività di manutenzione sui suoi server AWS, e alcuni andavano messi offline; solo che ha sbagliato a dare il comando e ne ha, uhm, "uccisi" molti di più, compresi gran parte dei server S3 che a quanto pare forniscono spazio web a mezzo mondo. Ripartono subito quelle macchine lì? Tsè. Alcuni di quei server non venivano riavviati da anni (anni, non giorni) e per ripartire ci hanno messo delle ore!
Morale della favola? Intanto, per i vari fornitori di servizi online, sarebbe meglio (come fa Google, per esempio) avere una struttura decentralizzata anziché affidare tutto quanto a un singolo datacenter, grosso che sia; e per noi, soprattutto per i fanatici dell'iperconnessione costi quello che costi che prima o poi riusciranno a collegare a Internet perfino le proprie mutande, meglio tornare a un più sano modo di vita senza avere questo, quello e quell'altro comandabile a distanza (il che tra l'altro comporta sempre delle falle di sicurezza mostruose).

martedì 28 febbraio 2017

La libertà non è un bavaglio


Leviamo le nostre voci contro l'ennesimo DDL di stampo fascista che vorrebbe tarpare le ali al web (qui un articolo dal blog Valigia Blu che spiega in cosa consiste).