mercoledì 14 novembre 2018

Legalità bipolare

Il baluba verde se ne va in giro tutto tronfio e compiaciuto a vantarsi di aver eliminato una di quelle che chiama “zone franche senza stato e legalità” – un centro dove si prestava assistenza a bisognosi di ogni tipo (tanti anche italiani, eh già), raso al suolo con le sue tanto amate ruspe.

Legalità, legalità.

Invece per l’abusivismo edilizio a Ischia via di condoni.

Già, ma a Ischia non sono mica dei poveracci che non sanno come mettere insieme il pranzo e la cena. A Ischia girano in giacca e cravatta, eh.

E per l’evasione fiscale? Un bel condono anche lì. Eh, già, gli evasori (soprattutto i grandi evasori, quelli che frodano lo stato per miliardate a pacchi da mille) garantiscono voti: non sia mai che vengano sfiorati col petalo di un fiore!

Va bene, “soldi e amicizia ingannano la giustizia” è un proverbio nato più o meno all’epoca dei Sumeri – però ancora una volta ci troviamo di fronte al classico codardo che fa il bullo coi poveracci e il leccaculo coi potenti. Un atto dovuto da parte sua, qualcuno dirà; ma io aggiungo che è l’ennesima inculata per il popolo, con enne che tende asintoticamente a infinito.

martedì 13 novembre 2018

Qualche volta agli stronzi va male

Sempre troppo di rado; comunque, ahò, so’ soddisfazioni! Come da questo articolo de L’Espresso – riassunto per i pelandroni: una donna somala, ma cittadina italiana da mo’, è stata cacciata fuori da un ufficio postale dal direttore, in malo modo, con la scusa che aveva un foulard sui capelli. Un foulard, vacca ladra! Non un passamontagna o un casco integrale da moto, che per ovvi motivi sono vietati in un ufficio postale. Un foulard che lasciava scoperto tutto meno i capelli. Ma quello era semplicemente un pretesto, perché ho i miei forti dubbi che quel direttore avrebbe cacciato via la classica vecchietta col foulard per ripararsi dal freddo o una suora.

E qui cominciano i guai per quel rincoglionito, perché non solo questa signora è cittadina italiana, come dicevo, da mo’, ma è pure badante di due anziani avvocati – che sono andati a verificare come sono andate le cose. Il pirlone, manco da dirlo, ha tentato di fare il bullo anche con loro. Così è scattata la denuncia.

Le scuse da parte delle poste sono dovute. Anche il fatto che quel direttore non può più dirigere nemmeno le proprie scarpe lo è: va degradato a postino nel più inculato paesino di montagna senza numeri civici e con cani diffidenti in ogni singola baita. Le poste faranno una o l’altra, o entrambe le cose? Temo proprio di no. Ma almeno la questione è divenuta di pubblico dominio, con nome e cognome di questo emerito stronzo.

giovedì 8 novembre 2018

Quando l’assassino è un italiano

… nessuna reazione, né dai media, né da parte dei membri di questo “governo” di razzisti.

Violeta Senchiu, 32 anni, 3 figli, arsa viva dal proprio compagno, un italiano di 48 anni. Va bene, la legge ha fatto il suo corso, l’assassino è stato giustamente arrestato e si farà i suoi begli annetti di galera. La legge funziona, almeno quella.

Come ho detto, però, silenzio assoluto da parte dei nostri politicanti da strapazzo. Soprattutto il baluba verde: per lui gli unici criminali sono quelli con la pelle scura – tutti, indistintamente – mentre quelli con la pelle chiara sono tutti dei santi, a prescindere dall’evidenza dei fatti, come in questo caso.

E gli organi di stUmpa? Idem. Incancreniti come sono sulle idee del baluba verde, passano sotto silenzio il fatto che continuo a ribadire: essendo gli stranieri il 6% della popolazione, ed essendo la percentuale di teste di cazzo sul totale sempre la stessa, si evince che il 94% di chi finisce in carcere è italiano!

Violeta è morta, nessuno l’ha uccisa – e così la uccidono due volte. Si può biasimare il fratello se ha giurato vendetta? Io però gli consiglierei di indirizzarla non al suo assassino, ma ai suoi mandanti morali – perché se dovrà finire in galera ci finisca per aver fatto un favore al mondo! Lo so che suona drastico, ma ormai la mia esasperazione con certa gente ha superato i limiti dell’umana decenza.

Un articolo di approfondimento di NextQuotidiano.

mercoledì 7 novembre 2018

Nel paese dove “Soli preti qui rregneno”

Tanto per citare (come sempre) il Belli; e vabbe’, il fatto è avvenuto in Veneto e non a Roma (N. B.: la fonte non è delle più affidabili, ma ho avuto anche conferme verbali da conoscenti che vivono in Veneto).

Quindi cosa faranno i bambini delle scuole quando scapperà loro da cagare? Andranno a ripulirsi con gli ornamenti del presepe?

Siamo un paese schiavo delle proprie tradizioni – ma “tradizione” è una parola che sta perdendo significato: non c’è tradizione senza innovazione, e un paese che si incancrenisce sulle “tradizioni” ormai virgolettate non ha più una tradizione propriamente detta, perché ha condannato a morte ogni innovazione. Questa si chiama stagnazione, cari miei.

lunedì 5 novembre 2018

Cucù, tutto quanto non c’è più

Le grandi promesse di questo “governo” finiscono in un nulla di fatto. Zero, nisba, nada, zilch. Rimane il condono edilizio per Ischia inziccato in un decreto per Genova (to’, l’isola s’è spostata, a quanto pare).

Niente tassa ad aliquota fissa (meno male). Niente reddito di minkiadinanza (e meno male anche lì). Niente famigerata “quota cento” (peccato; ma non era applicabile, quindi può anche andare), niente annullamento delle accise (anzi, le hanno pure aumentate!), niente abolizione dell’obbrobriosa legge fornero.

Hanno solo mantenuto quello che non avevano promesso: oltre al condono edilizio di cui sopra anche quello fiscale (“pace” di ’sta cippa), che avevano promesso non sarebbe mai avvenuto.

Io mi sento preso per il culo a prescindere, da questa gentaglia; ma se avessi votato il movimento 5 cancri al cervello o i baluba verdi mi sentirei preso per il culo due se non tre volte. Non sentite un certo bruciore anale, cari elettori di quest’accozzaglia verde acido?

venerdì 2 novembre 2018

Una cazzata sesquipedale

Chi s’è inventato quella stronzata astronomica di concedere un appezzamento di terra alle famiglie che hanno o stanno per avere il terzo figlio è da ricovero. Ma dove vive questo idiota? Anzi, quando vive? Ai tempi del feudalesimo, forse? Sì, che bello, diamo terra a tutti quelli che vorranno avere almeno tre figli! Cos’è, le famiglie numerose, sei o sette figli, avranno un latifondo?

Cioè, siamo al parossismo, ormai. Asili nido che costano un occhio, servizi sociali da terzo mondo e mezzo, disparità di stipendio tra uomini e donne (a sfavore di queste ultime, eh), tempi di lavoro (e stipendi) calcolati da un algoritmo e non più umani, possibilità di trovarlo, un lavoro, sempre più esigue, assegni familiari inadeguati, quasi impossibilità anche per un figlio di arrivare almeno al diploma a causa di rette e tasse inverosimili – e questi idioti si fanno venire in mente (mente? Parola grossa…) questa genialata senza pari. Non è mica così che incentiveranno nuove nascite; a parte il fatto, poi, che la depopolazione è un fatto ormai fisiologico e dovuto su questa Terra dove dieci o dodici miliardi di esseri umani sono già almeno sei miliardi di troppo. E poi, che terre darebbero via così come il pane? Paludi, pietraie, tutta questa roba improduttiva di cui nessuno sa cosa farsene? Perché tutte le altre terre sono già ipersfruttate da decenni!

Prendetevi voi un fazzoletto di terra, cari politicanti da strapazzo, e usatelo per scavarvi la fossa da soli e farvi seppellire come meritate!

mercoledì 31 ottobre 2018

Giornata intergalattica delle zucche vuote

Sarà più che altro la serata, come da una quindicina di anni a questa parte qui da noi. La festa del consumismo più sfrenato; la festa degli spottoni bubbligidari (storpiatura ormai dovuta) che ci martellano ormai da fine agosto, la festa della marea di pecoroni che non sono in grado di ragionare con la propria testa, proprio perché essa è costituita da una zucca vuota.

È da troppi anni ormai che la vedo, ma ancora non sono riuscito a dare un senso a questo allouìììn o aulin (come la chiamano gli anziani). Zero. Nisba. Nada. Zilch. Una carnevalata priva di ogni riferimento culturale qui, ma arrivata in pompa magna grazie a un martellamento mediatico inverosimile, e che ha attecchito come la gramigna grazie al fatto che la gente qui non è più minimamente in grado di pensare con la propria testa, dobbiamo a tutti i costi pensare con le teste (col vuoto intergalattico dentro) dei merrrregani.

Ma che stracazzo. Piantatela lì con queste buffonate senza senso e cominciate a metterci un po’ di sale, in quelle zucche vuote e marce che vi ritrovate!

lunedì 29 ottobre 2018

Accise eliminate? Muuuu, muuuu

Dopo la famosa manovra per eliminare le accise (quant’è bello lu murire acciso, hah!) a partire dalla famosa calenda greca 31 novembre, adesso ne viene fuori un’altra sul Tomo delle Facce di Merda – una trollata fatta e rifinita che invita dal 1° novembre a chiedere al proprio gestore (de che?) la tessera valida per tutto il 2019 per pagare la benzina “0,80 cent/l” e il diesel “0,69 cent/l”, quindi la bellezza di, rispettivamente, 8 millesimi e 6,9 millesimi al litro! Cioè, roba che praticamente ti danno i carburanti aggratisse!

Bastava vedere quelle cifre per capire che si tratta di una trollata; eppure quanti webeti affetti da sindrome dell’adorazione nei confronti del “capitano” (e de che?) ci sono cascati con tutte le scarpe? A parte un altro che ha raccolto la trollata trollandola ancora di più – no, non è uno scioglilingua – dicendo che il buono sarà spendibile solo in un’altra calenda greca, il 31 febbraio.

Eh, sì, bisogna avere il cervel cranio vuoto di un webete per prendere per buono tutto quello che passa sulla cloaca del web, il TFM.

venerdì 26 ottobre 2018

La pistola ai pistola

La legge sulla legittima difesa alla merrrrregana è passata in senato (minuscola d’obbligo). E il pistola numero uno, il maschio alfa dei baluba verdi, ora può permettersi di gongolare. Alé oò, tutti pistoleri!

Adesso finalmente cominceremo a vedere anche da noi le stragi nelle scuole, come succede negli stati incollati con lo sputo di merrrrega.

Adesso, yuppiduuu, cominceremo a vedere tizi armati che si piazzano sui tetti degli edifici e mitragliano tutti quelli che passano di sotto.

Adesso, fantastico davvero, cominceremo a vedere il fetentone armato che tiene in ostaggio un treno.

In più, finalmente possiamo vedere tutti gli esaltati che abbiamo qui farsi giustizia da soli, mitragliando il vicino di casa antipatico, i parenti odiosi, i familiari traditori.

Chissà: magari vedremo qualcuno che tira fuori un’arma da fuoco di fronte al baluba verde e gli spara dritto sul muso. Adesso avrebbe tutti i diritti di farlo!

martedì 23 ottobre 2018

L’insetto sbroccomane è ancora vivo

… e come al solito non poteva evitare di perdere l’ennesima occasione per starsene zitto.

Accusa il bresidende della rebubbliga (che ancora non s’è meritato maiuscole e correzioni – ma per ben altri motivi) di avere troppi poteri, quando è ben noto che in realtà ne ha troppo pochi; comunque, anche quei pochi è bene che ci siano, per evitare derive autoritarie. Ma questo all’insetto non entra in quella zucca marcia che si ritrova.

In più se la prende pure con gli autistici (link sul blog di Cristiana, blogger che seguo spesso, che l’ha descritta con maggiori dettagli), deridendoli, facendoli passare per macchiette da cartone animato.

Comico fallito (guardate da quante televisioni s’è fatto cacciare a calci in culo…), politico ancora più fallito (alla fine anche il suo partituncolo di quaqquaraquà gli ha dato il ben servito), ma non demorde: continua a sparare minchiate a macchinetta. Il bello è che c’è ancora gente che si beve le sue stronzate come acqua di sorgente! Nessuno che vada ad assistere ai suoi “spettacoli” che si porti dietro un po’ di uova marce e pomodori guasti da tirargli dritto sulla barba?

venerdì 19 ottobre 2018

Che gelida manina

La citazione de La Bohème di Puccini è opportuna. Beccatevi quest’altra citazione dal signor Manina, il Ministro della Scajolite e degno compagno di merende del Ministro della Segregazione Razziale:

+++ È accaduto un fatto gravissimo! Il testo sulla pace fiscale che è arrivato al Quirinale è stato manipolato. Nel testo trasmesso alla presidenza della Repubblica, ma non accordato dal Consiglio dei Ministri, c’è sia lo scudo fiscale sia la non punibilità per chi evade. Noi del MoVimento 5 Stelle in Parlamento non lo votiamo questo testo se arriva così. Questa parte deve essere tolta. Non ho mai detto che si volevano aiutare i capitali mafiosi. Non so se una manina politica o una manina tecnica, in ogni caso domattina si deposita subito una denuncia alla Procura della Repubblica perchè non è possibile che vada al Quirinale un testo manipolato! +++”

Manina che ha infilato il condono (si chiama così, caro signor Manina) a sua insaputa nel decreto, manipolazioni, gombloddo, uno, undici, centoundicimiliardicentoundicimilionicentoundicimilacentoundici! Denunce in procura, ma quando mai – se non fosse una buffonata la denuncia sarebbe partita senza clamori sul Tomo delle Facce di Merda.

Ma chi vuoi far fessi, Manina? Beccati un bel +++vaffanculo+++, con quei bei più che ti piacciono tanto, tu e il tuo “governo” – perché tanto con questa emerita puttanata vi siete scavati definitivamente la fossa.

giovedì 18 ottobre 2018

Siamo davvero così stronzi?

Il sindaco di Riace viene letteralmente esiliato dal suo comune per aver rifiutato di adeguarsi a una legge infame che il Ministro della Segregazione Razziale, anziché far abolire, vuol fare rispettare costi quello che costi. D’accordo, questo sindaco ha infranto una legge, ed era consapevole di farlo; ma qui si esagera.

Il comune di Lodi ha deciso di applicare un’altra boiata ministeriale escludendo certi bambini (“certi” va letto come “figli di migranti”) dall’accesso alla mensa scolastica, allo scuolabus e ad altri servizi, perché i genitori fanno una fatica boia a ottenere tutta la documentazione che è stata loro richiesta quando ai cittadini italiani basta presentare un cazzo di ISEE di merda.

Poi, altre puttanate del ministronzo più fetente che ci sia: chiusura dei negozi etnici alle nove di sera, perché si sa, i negozi etnici sono la fonte di tutto il casino esistente. E lo squadrismo rampante, appoggiato dal ministronzo medesimo. E altre emerite minchiate di questo genere.

Ma siamo davvero così stronzi, noi italiani?

Le manifestazioni di solidarietà al sindaco di Riace e la raccolta fondi a Lodi per ammettere anche gli “inammissibili” ai servizi scolastici, e tante altre manifestazioni di solidarietà in giro per l’Italia, dimostrano che in fin dei conti la maggior parte della gente non è così biecamente cinica e razzista; ma allora perché lasciamo ancora che quel misero 16% detti tutte le regole a dispetto del rimanente 84%? È paura, ignavia o un misto delle due? Se davvero vogliamo tornare ad essere un paese civile, dobbiamo raccogliere il coraggio a piene mani e affrontare a testa alta i neofascisti in salsa verde, prendendoli a pesci in faccia finché non vengono bluastri.

lunedì 15 ottobre 2018

Contro le idee balzane del baluba verde

… ci vuole la solidarietà popolare. A Lodi hanno raccolto decine di migliaia di euro (60.000 al momento in cui è stato scritto l’articolo linkato; ma alcuni bonifici non erano ancora stati registrati) per garantire l’accesso alla mensa scolastica, allo scuolabus e ad altri servizi a tutti i bambini esclusi a causa di un regolamento discriminatorio adottato dal comune a seguito delle puttanate che s’inventa il Ministro della Segregazione Razziale e del Fascismo in Salsa Verde. Soldi sufficienti a garantire a quei bambini di poter usufruire di quei servizi almeno fino a dicembre – e poi sperabilmente il tribunale a cui è stato presentato ricorso annullerà quel provvedimento contrario alla nostra stessa Costituzione.

Caro baluba: quando vai a vantarti dicendo “Gli italiani sono con noi”, a quali italiani ti riferisci? Non certo a quei cittadini lodigiani che hanno effettuato bonifici o pagamenti su PayPal al fine di permettere che tutti i bambini possano mangiare e andare a scuola in scuolabus. Quei lodigiani sono pure italiani – e, già, fanno parte di quell’84% a cui tu, baluba verde, stai sulle palle, quindi magari non li consideri nemmeno italiani. Comunque la situazione è questa: non si può instaurare un regime fascista col 16%; la gente te lo sbatterà sempre sul muso, capito, baluba verde?

venerdì 12 ottobre 2018

Il Tomo delle Facce di Merda e il kalendario

Con la K, sì.

Qualche trollone ha pubblicato l’ennesima puttanata astronomica sul TFM, secondo cui a breve ci sarà il taglio delle accise sul carburante con prezzo al litro di 0,72 euro. Da quando partirà questa fantastica manovra? Dal 31 novembre.

Da quando?

Dal 31 novembre, ho detto.

Ma sei sicuro del giorno?

Sììì: è il 31 novembre. È un martercolovedì, se vi interessa.

Ah, mo’ si capisce.

“Trenta giorni ha novembre, con april, giugno e settembre”: qualcuno di quella marea di webeti che popolano il TFM e hanno creduto alla bufala astronomica che ho riportato se la ricorda ancora, la filastrocca che si imparava alle elementari? Ah, già, i webeti mica l’hanno fatta, la squola lemmentare…

giovedì 11 ottobre 2018

Una polemica che fa acqua da tutte le parti

Giustappunto si parla di acqua. L’acqua che sta tenendo banco negli ultimi giorni, quella che ha scatenato tutti i webeti che ci sono in giro, facendo salire l’Indinniazione a mille, perché tutti gli Indinniati speciali si sono messi a strepitare “Scandalo! L’acqua a 8 euro alla bottiglietta!”, uno, undici e centoundici! Anche dei parlamentari – è evidente che non hanno un cazzo di meglio di cui discutere. Perfino il codasbrodacons, l’associazione dei consumatori più inutile e dannosa che esista. Webetume arrembante a tutti i livelli.

Già: intanto quell’acqua (a cui io non voglio far pubblicità gratuita) non costa 8 euro alla bottiglietta, ma più o meno 3 – che già vuol dire pagarla a peso d’oro o poco meno, ma comunque quella marca di acqua, anche senza la firma di una persona famosa, costa carissima; in ogni caso è il venditore a stabilire il prezzo della propria merce, o mi sbaglio?

Seconda cosa, cari webeti: qualcuno vi obbliga a comprare una bottiglietta d’acqua a 8 o anche a 3 euro? C’è qualcuno con una pistola puntata alla vostra tempia che vi imponga “Adesso compra quest’acqua o muori”? La vostra polemica è inutile, vana e totalmente campata in aria! Quella marca di acqua costa troppo? Io non la compro! Compro le bottigliette d’acqua che costano un euro e cinquanta alla confezione da sei, piuttosto! Ma non vado a sbrodolare su tutte le socialmerde gridando allo skandalo! Cos’è, comprate Indinniazione un tot al chilo, forse?

Ancora una volta il mio appello che cadrà nel vuoto: chiudete tutte le socialmerde! Lasciate che i webeti vadano a fare gli Indinniati al bar e si piglino un cazzotto sul muso come risposta!

Maggiori approfondimenti in questo articolo su BUTAC.

mercoledì 10 ottobre 2018

Voglio davvero sperare che questa muggisca

Per adesso c’è una sola fonte, e non di quelle che io ritengo affidabili – mah. Spero davvero che abbiano preso una vacca per le palle.

Cioè: sembra che il direttore dell’INPS si sia inventato di dare incentivi economici ai medici in base a quante prestazioni per malattia riescano a negare e a quante pensioni di invalidità riescano a revocare.

Se è vero, vuol proprio dire che siamo nella situazione diritti=costi. Cioè, le persone valgono meno di una cacchina di mosca per questa gentaglia; basta poter risparmiare, risparmiare, risparmiare.

Poi non si lamentino se la gente ormai quando sente il nome di qualsivoglia istituzione sta già prendendo in mano il forcone!

Ribadisco: spero proprio che muggisca; di solito le notizie a fonte unica non trovano poi riscontro nella realtà. Ma questa notiziola potrebbe pure averla resa una profezia autoavverante!

martedì 9 ottobre 2018

Reddito di pippadinanza

Non sanno a chi darlo né come. Non sanno come gestirlo. Non sanno come andrà utilizzato. Con questa menata il “governo” si sta scavando la fossa quasi peggio che con la faccenda dei bruttinegrisporchibastardi che tiene banco sull’altro versante. Insomma: prima è per tutti, poi no, solo cittadini italiani, poi solo quelli che non hanno la casa di proprietà (e chi deve pagarsi un mutuo s’attacca al tram e tira), poi si rigira la frittata dicendo che è per i cittadini italiani da almeno dieci anni, ma sia chiaro, non agli zingari(1), ma siccome tanti zingari sono cittadini italiani da ben più di dieci anni rigiriamo ancora la frittata e diamolo anche agli zingari purché siano cittadini per bene (e come fare a distinguerli?). Poi, vincoli di spesa: bisogna spenderlo tutto – e ’sti cazzi – e solo per spese che non siano “immorali”. Ma che stracazzo vuol dire “immorale”? Spesa solo nei negozi italiani – vabbe’, uno può anche rinunciare a ordinare online su Amazon, ma anche lì: Amazon ha sedi anche in Italia, quindi sarebbe pure un negozio italiano! Uno di quei genialoidi ha affermato che “se per tre mesi con il reddito di minkiadinanza vai all’Unieuro un controllino la guardia di finanza lo fa” – follia pura! Le fiamme gialle non riescono a contrastare l’evasione fiscale, figurarsi se riusciranno a controllare quelle cinque o sei milionate di poveracci che “potrebbero” avere diritto al reddito di porcaputtananza.

In parole povere, ne stanno facendo un casino ingestibile. Meglio che lascino perdere e sfruttino quegli otto-no-famo-dieci miliardi per spese più adeguate, tipo le infrastrutture che stanno cadendo (letteralmente) a pezzi, la sanità, l’istruzione o anche il superamento dell’obbrobriosa legge fornero (minuscola d’obbligo) a riguardo della quale sembra non abbiano nessuna intenzione di agire al momento.


(1) Ho scoperto che “rom” è una definizione impropria: la parola nella loro lingua vuol dire “uomo sposato” – e gli scapoli? E le donne? E i bambini? Li chiamerò zingari sperando di non offendere nessuno.

lunedì 8 ottobre 2018

Chiudiamo tutto!

Si comincia coi porti, poi si passa agli aeroporti. Le frontiere via terra saranno il passo successivo. E dopo quelle? Cos’altro resterà da sprangare? Le menti sono già chiuse, quindi cosa rimane?

Non si lamenti, poi, il baluba quando gli altri stati intorno a noi chiuderanno le loro frontiere per impedire il transito degli italiani. Non perché siamo tutti mafiosi e corrotti, ma solo perché siamo italiani. Non si lamenti, il baluba, quando nemmeno passaporti e lasciapassare diplomatici gli basteranno per andare all’estero – perché è lui quello che sta isolando l’Italia dal mondo.

martedì 2 ottobre 2018

Uì ar de cialtrons

Cialtronate in ordine sparso di questo “governo” che riesce a farsi mediamente una figura di merda al minuto.

a) Il reddito di ’sta cippadinanza (che andrà finanziato come ho spiegato nel post precedente), ma la figura di caccamerdastercoescremento sta nel fatto che vadano in giro a vantarsi di aver “sconfitto la povertà”, come se bastassero quei meno di 800 euro a renderci tutti ricchi e felici. E vai di propaganda! Anche quella finiremo per pagare.

b) Il “governo” che si affaccia su un balcone per farsi “acclamare” da una claque ben pagata (ma costituita da quattro gatti spelacchiati), come già fece l’unico vero dittatore sanguinario che l’Italia abbia avuto in tempi recenti – eh, già, come dico spesso: la storia insegna, ma la gente non studia un cazzo!

c) Un ministronzo ha pensato bene di fare la sparata propagandistica sul ponte di Genova, dicendo che sarà un punto d’incontro della vita cittadina, con negozi, ristoranti, aree gioco, bla bla bla, e poi dà degli ignoranti ai suoi detrattori citando a supporto della sua minchiata un ponte a Istanbul. Peccato che questo ponte turco sia pedonale, non un ponte autostradale percorso ogni giorno da migliaia di veicoli di cui una significativa percentuale costituita da tir da 40 tonnellate.

d) Dulcis in fundo, il presiInesistente del coniglio, la volta che si decide a esistere, va a confondere “sovranismo” con “sovranità popolare”, affermando che il sovranismo è previsto dalla Costituzione. Peccato che non abbia fatto ’sta sparata in una cena tra amici, ma nel suo discorso alle Nazioni Unite!

Tutto ciò viene bellamente ignorato, perfino dagli organi di informazzzzione con quattro Z (che novità…), ma, quello che è grave, dalla gente che ha perso ogni forma di memoria storica e di capacità di pensare con la propria testa. Poi, sono sempre troppo facile profeta quando affermo che da un’elezione all’altra la situazione peggiora sempre; non c’è limite al peggio, e anche se si riuscisse a buttar giù ’sta cricca di “politici” da socialmerde fatevene una ragione: i prossimi saranno ancora peggio.

venerdì 28 settembre 2018

Geni del male

Gggggggeniale, devo dire: aumentare il debito pubblico per finanziare il mancato introito dovuto alla tassa ad aliquota unica e la puttanata astronomica del reddito di cittadi cialtroneria, oltre al condono tombale chiamato “pace fiscale”.

E poi sperano che la commissione europea gli passi questa ggggggenialata? Pensano che quegli altri genialoidi seduti sulle loro belle poltrone a Bruxelles siano davvero così coglioni? Cioè, lo sono, ma non fino a questo punto!

Qualcuno voleva la ricetta per ridurre l’Italia peggio della Grecia? Ecco fatto. Quando subiremo le conseguenze di questa vaccata non avremo nemmeno più le lacrime per piangere.