venerdì 20 settembre 2019

Sparaballe a ufo

O a UFO (sigla), che però da noi sarebbe OVNI e continuerò a usare questa sigla nel post.

Le grosse testate (nei coglioni) di stUmpa italiane ci ricascano: tutti a pubblicare – con un copia & incula dall’ANS(I)A, probabilmente – una notizia secondo cui “la marina merrrrregana ha CONFERMATO l’autenticità di video sugli OVNI”.

’Sto par di balle.

La marina dei merrrregani ha confermato l’esistenza di “fenomeni aerei non identificati”, cioè qualunque cosa (sì, inclusi eventuali OVNI, ma non necessariamente), e negli spazi aerei militari – quindi, stavano parlando di roba che può essere preoccupante dal punto di vista militare (aiuto aiuto ci stanno invadendo le spie cinesi! :D ). Poi, fosse anche stato qualche OVNI, riepiloghiamo la definizione di Oggetto Volante Non Identificato: un sasso lanciato da un ragazzino? Un aereo che non si sa a chi appartiene, dove va e da dove viene? Un palloncino sfuggito alle mani di un bambino? Un uccello padulo? Qualunque cosa stia per un certo periodo sospesa sopra il suolo e non è immediatamente identificabile è un OVNI fino al momento in cui viene identificato, e da lì in poi diventa un OVI, senza la N. Quindi se qualcuno avesse identificato un’astronave aliena, sarebbe un’astronave aliena e non un OVNI; ma la marina merrrregana ha semplicemente parlato di fenomeni aerei su cui stanno indagando al fine di dar loro un nome, non di astronavi aliene.

Ma la stUmpa italiana ormai vive di sensazionalismo, e mente sapendo di mentire, tanto i boccaloni che leggono i giornali o guardano la TV e i webeti che sbavano sulla rete ci cascano con tutte le scarpe, i sandali, gli scarponi, gli stivali e le pantofole! Questo non è giornalismo: è cialtroneria deliberata.

Sbufalate: questo articolo del Disinformatico (e qui la seconda parte), e questo di BUTAC.

giovedì 19 settembre 2019

The-CHI?

E anche ?????, e ancora ?????????

Punti interrogativi da webete d’obbligo, in questo caso.

Cioè, era un nome che avevo sentito svolazzare così, sapevo che esisteva un gruppo denominato “Thegiornalisti”, mi era pure capitato di sentirne un paio di brani, arrivando a giudicarli uno di quei gruppuscoli senz’arte né parte, l’espressione tipica della mediocrità di cui sembra soffrire l’arte in generale non solo qui da noi. Roba che li ascolticchi così, en passant, per poi dimenticarli dieci secondi dopo. Sì, sarà che sono di una vecchia generazione, e che ho ben altro concetto di arte, e di musica in particolare; ma questi Thegiornalisti mi sono sembrati il classico gruppo che si perde nel marasma, roba che mediamente suscita la domanda del titolo.

Adesso che hanno deciso di sciogliersi, bum, notorietà a stecca! Ma una notorietà particolare, quella da socialmerde; però adesso tutti i webeti che di queste sono assidui frequentatori sono lì a smenarla su tutti i perché e i percome questi Thegiornalisti si siano sciolti, costringendo pure chi webete non è, per esempio io, a dar loro un barlume di notorietà (che poi, passata la festa gabbato lu santo; fra una settimana si sarà tutto sgonfiato e ancora una volta la reazione tipica sarà la domanda del titolo).

Cioè, si sono sciolti: e quindi? Saran cazzi loro, dico io? Non sono, ribadisco il concetto, un gruppo super-iper-stra-mega-famoso come i Pooh, che quando si sono sciolti (semplicemente dichiarando che volevano, come dire, andare in pensione) hanno suscitato una certa sensazione: e che cazzo, erano i Pooh, porca troia! Questi qui: chi cazzarola erano? C’è bisogno di piantare una buriana del genere solo perché si sono sciolti? Di sicuro sentirò molto più la mancanza dei Pooh che di questi qui.

martedì 17 settembre 2019

Cominciano già a darsi mazzate da soli

Cioè, il baluba gliel’ha servita su un vassoio d’argento e cosa fanno? La buttano in discarica!

Il Bomba, con la sua solita tracotanza, ha annunciato che molla il suo partito e va a fondarsene uno tutto suo. Portandosi via i suoi pirlamentari.

Come al solito quello dimostra di non essere un partito, ma un’accozzaglia di partitelli monoindividuo! Tafazzismo all’ennesima potenza, proprio! Cioè, avevano una possibilità, una, misera e pellegrina, di mettere all’angolo i fascisti, e se la stanno bruciando.

E il baluba è già lì che gongola.

Non ho più parole: solo parolacce.

lunedì 16 settembre 2019

Non toccate i bambini – a meno che…

Non toccate il figlio del baluba quando va a farsi i giretti turistici sulle moto d’acqua della polizia! I bambini (in questo caso un ragazzo adolescente, ma la sostanza non cambia) vanno lasciati fuori dalla polemica politica! Giammai toccare i bambini!

Però poi il baluba si presenta a Pontida portando sul palco una bambina di Bibbiano. Ah, quei bambini si possono toccare! Possono essere strumentalizzati a fini di becera campagna elettorale permanente! Possono essere esibiti come puri e semplici oggetti, al pari di quel rosario che sventola ogni momento senza minimamente rispettare i valori della religione che esso rappresenta!

Cioè, al di là del fatto che i tristi avvenimenti di Bibbiano siano stati ridotti a un mero slogan elettorale perdendo tutta la loro rilevanza umana, sociale e morale, ancora una volta il baluba non perde occasione di dimostrare al mondo intero di che past melma putrefatta è fatto.

Sarà dura farla capire ai suoi seguaci sfegatati, però: purtroppo c’è quel 16% o giù di lì di italioti che è fatto della stessa past melma. E si sa, in Italia il 16% governa e il restante 84% (di cui una buona fetta di ignavi astensionisti a stecca che preferiscono sbolognare tutte le responsabilità agli altri) sta lì a guardare. Posso solo augurare al governo Conte-bis di reggere per abbastanza mesi da non permettere di nuovo a quel 16% di mettersi a dettar legge a sproposito.

venerdì 13 settembre 2019

Il lupo perde il pelo ma non il vizio

Di nuovo la kqhiesa kqhattolika (minuscole e storpiature, come sempre, volute) torna all’attacco sulla questione dell’eutanasia e del suicidio assistito.

Sempre la solita solfa. Prima di tutto la vita non è affatto un “dono” di chissà chi, ma qualcosa che ognuno di noi subisce obtorto collo senza aver potuto scegliere fin dal principio se accettare o no.

Seconda cosa: è forse vita rimanere distesi in un letto in stato di morte cerebrale per chissà quanto tempo? È forse vita trovarsi ridotti a un mucchio di carne inerte con soltanto più gli occhi che si possono muovere? È forse vita passare settimane in preda a sofferenze talmente atroci che nemmeno più la morfina riesce a sedarle? Cioè, coma vegetativo, malattie degenerative e tumori (tanto per citare le tre casistiche principali) fanno parte di quel “dono”?

Questo kardinale (anche qui, storpiatura voluta) è uno di quelli che devono solo augurarsi di non finirci loro, in queste condizioni, e di non aver nessun familiare che ci finisca. Io non glielo auguro di certo – ma vorrei vedere la loro coerenza messa alla prova in situazioni del genere.

No, cari pretastri: la scelta va lasciata alla persona, se è ancora cosciente, o in caso ai suoi familiari; la religgggione (4 G volute) non ci deve mettere il becco.

mercoledì 11 settembre 2019

Piccole cose senza prezzo

Impagabile numero 1: i fascisti che prima urlano “Duce! Duce!” e poi inneggiano alla democrazia al grido di “Elezioni! Elezioni!”, dimostrando la coerenza di una partoriente sotto anfetamine.

Impagabile numero 2: i fascisti che accusano il Tomo delle Facce di Merda di fascismo perché ha oscurato le sbrodole di alcuni di loro – bue che dà del cornuto all’asino, eh?

martedì 10 settembre 2019

Avrebbero dovuto pensarci prima

Notiziona: il Tomo delle Facce di Merda s’è deciso a chiudere le pagine di un “partito” di estrema destra (ma tanto estrema, roba da far apparire Mussolini di sinistra) e dei suoi appartenenti, per incitamento all’odio.

Dopo che per anni ha lasciato che questi emeriti bastardi ne combinassero di cotte e di crude, adesso il TFM si sveglia! Adesso che il danno è ormai irrimediabile!

Cioè: pubblichi qualcosa di innocente che dà fastidio a qualcuno e ti bannano a vita; sei di estrema destra, razzista, inciti all’odio e alla violenza e la tua pagina rimane su per anni nonostante tutte le segnalazioni!

Se non altro abbiamo ben capito di che ideologia è Zuckaputridaberg, il quale molto codardamente adesso dopo aver tirato non uno, ma tanti sassi nasconde la mano.

domenica 8 settembre 2019

Sono una bzzzz bianca

Davvero. Certe volte mi sento veramente come se soltanto mi mancasse un’astronave per tornare su Marte. Anche parlando con gente della mia generazione, scopro di essere una voce fuori dal coro – ma tanto fuori.

Sono l’unico, tanto per dire, a cui non frega un cazzo di servizi di streaming video come Netflix, Infinity, Dassòn o come cazzarola si scrive, e tutto il resto della compagnia.

Sono l’unico che, messo di fronte a tutti ’sti sistemi smart (o smOrt, che è meglio!) che fanno tutto da soli, sempre iperconnessi, comandabili da remoto, dotati di “intelligenza” artificiale che di intelligente non ha un cazzo, pieni di buchi dove entrano balenottere intere, che trasformano l’uomo in schiavo della teNNologia, dice “Mai in casa mia”.

Sono l’unico che non trova niente di divertente nei videogiochi multigiocatore online e preferisce giocare da solo, e che s’incazza come un intero branco di iene quando i produttori di un videogioco a giocatore singolo ti vanno a inziccarci una modalità multigiocatore a volte anche indispensabile per riuscire ad andare avanti con la storia a giocatore singolo.

Sono l’unico che ha notato un brutale decadimento nell’arte e nella cultura (mica solo in Italia, eh: tutto il mondo è paes bidonville) negli ultimi decenni, che non apprezza più la musica dai primi 2000 in poi (salvo poche perle), che non ride alle battute degli pseudocomici stile zelig, colorado o altri brokrammi del genere, che trova i film moderni troppo gonfi di effetti speciali a gogò quanto vuoti di contenuti (a parte poche perle), che entra in libreria con la certezza che il 90% di quel che vede sugli scaffali è da destinare a stretto giro di posta al macero, che non capisce come un telo con uno strappo in mezzo o una tavoletta del cesso inchiodata a un muro rientrino nel concetto di arte.

Sono l’unico che non passa le giornate a fulminarsi il neurone solitario facendo il leone da tastiera, da buon webete, sulle socialmerde, condividendo bufale astronomiche perché tanto “condividere non costa niente” (e può rovinare vite), vomitando odio contro i negri bastardi, i froci, gli handicccappati (3 c volute: il webete medio ce ne mette solo 2!), e altre categorie di diversi che fanno tanta paura, che mangiano i bambini, che portano tante epidemie, bla bla bla, pubblicando selfie di merda a mitraglia dalla mattina alla sera e magari pure di notte, documentando con dovizia di particolari ogni singolo istante della propria vita senza pensare che agli altri potrebbe non fregare un cazzo di tutto ciò e oltre tutto lamentandosi per le violazioni della pràivasi (italianizzazione voluta) da parte delle socialmerde stesse.

Sono l’unico che non ama ostentare ricchezza fasulla, girando con un SUV demmerda da centomila euro preso con finanziamento che finiranno di pagare i propri trisnipoti, mangiando pane e cipolle (anzi, anche senza pane) (anzi, anche senza cipolle) per poter sventolare lo smOrtofono che costa due stipendi di fronte agli amici, andando a comprare quei vestiti “firmati” che costano un putiferio e che portati una volta poi sono distrutti, e tutto il resto di queste meraviglie a costo ∞.

Sono l’unico che, oltre a non essersi mai fatto un cannone o aver fatto uso di altre droghe, non ha mai nemmeno fumato una sigaretta o altri derivati del tabacco, e che le uniche due volte nella vita che si è sbronzato in situazioni obbligate ha poi rimpianto amaramente di averlo fatto – e oltre tutto sono l’unico a non ritenere affatto forte chi entra in quei giri per poi uscirne per miracolo, ma chi proprio non ci entra mai, resistendo fin dal principio a tutte le tentazioni di falsa felicità che l’uso di stupefacenti ti sventola davanti al muso.

Sono l’unico davvero in un mucchio spropositato di cose! Me lo devo fare, l’esame del DNA? Chissà, magari finirò per scoprire di non essere umano, magari neppure originario della Terra.

venerdì 6 settembre 2019

Un po’ di pesci in faccia

A chi?

Al baluba, e a tutta la sua narrazione “politica” basata sulla paura dell’Uomo Nero.

Uno dei primi atti del nuovo governo (spero che continui a non meritarsi le virgolette): impugnare una legge del Friuli Venezia Giulia, ritenuta discriminatoria. Il Friuli, lo ricordo, è guidato dagli Omini Verdi Xenofobi.

La giustizia fa il suo corso qui, con la revoca dell’esilio dell’ex sindaco di Riace dal suo stesso paese. Un esilio voluto dal baluba, ricordiamolo.

Inoltre, una ormai illustre vittima di una balubata fa in modo di difendersi in tribunale, denunciando il baluba per diffamazione.

Aggiungiamo a questa raccolta di pesci sul muso anche il fatto che il baluba sta perdendo addirittura il sostegno dei suoi più ferventi slurpaculo sui soRcial, che ormai si qualificano come “ex elettori” e lo accusano di “aver regalato l’Italia alla sinistra”.

Per quanto il mio pessimismo cronico mi porti a esprimere seri dubbi su questo governo arancio grUllini+Bombapartito, non posso fare altro che augurargli di reggere almeno finché il baluba non si sarà autoseppellito in una tale montagna di merda da non riuscire più a venirne fuori.

giovedì 5 settembre 2019

Homo homini bastardus

(Mi si perdoni per il mio latino… imbastardito!)

Insomma, non c’è peggior bastardo nei confronti dell’umanità che l’umanità stessa.

Leggere notizie come questa è sempre l’ennesima conferma a questo vecchio proverbio che ho solo un po’ modificato (il lupo ha ben altra dignità, eh). Per i pigri: un ragazzo è stato travolto da un treno, riportando ferite che poi l’hanno portato alla morte durante la notte. Un testimone, che era accorso per soccorrere quel poveraccio, ha notato altri tre più o meno suoi coetanei che lo deridevano dicendo “Che cretino”.

Cioè: ennesima conferma che “bestie” nei confronti dell’homo (poco) sapiens è brutalmente offensivo nei confronti delle bestie, che possono pure essere crudeli e spietate, ci mancherebbe, ma non sono affette da questa Schadenfreude che sembra affliggere solo noi primati spelacchiati e piantacasino.

mercoledì 4 settembre 2019

Continua pure a segnare nella tua rete!

A inanellare figure di merda una dietro l’altra il baluba sembra diventato un campione. Dopo quella grossa della crisi di governo, con la quale sperava di diventare il duce e invece non ha fatto altro che regalarla ai suoi più acerrimi nemici (altri distruttori dell’Italia, ma questo è il consueto altro paio), non s’è mica fermato: ne ha infilate altre. Una, recentissima, sempre sull’unico argomento su cui il baluba ha costruito tutta la sua narrazione: gli immigrati. Ha pubblicato sul Cinguettatore Folle un video dove mostra migranti che festeggiano il loro sbarco (dopo chissà quanti giorni a patire fame e sete in condizioni disumane anch’io festeggerei lo sbarco) e aggiungendoci una piangina: “Ma che bello il “clima” del governo a guida PD: sbarcati gli immigrati della nave dei centri sociali per “emergenza sanitaria”… Ma pensano che gli italiani siano scemi???” Uno dei suoi follouèr (italianizzazione voluta) non ha esitato a castagnarlo per bene, ricordandogli che è ancora lui il ministro(nzo) dell’interno.

Roba che i pesci in faccia del villaggio di Asterix sono carezze, in confronto.

Per aggiungere merda alla figura di cui sopra, oltre tutto l’autore del video si è pure fatto sentire, invitando il baluba a rispettare le normative riguardanti la proprietà intellettuale.

Chiaramente il baluba ha evitato di rispondere a entrambi (almeno per quanto mi riferiscono le mie quinte colonne sui soRcial): è come uno squalo, che se si piglia un pugno sul naso gira di 180° gradi e fila via come un missile.

Continua pure con la serie degli autogol, caro baluba. Volevi seppellire i tuoi avversari? A loro non serve altro che aspettare che tu ti seppellisca da solo!

L’unico problema è che l’ha regalata al Bomba – e siamo punto e a capo: non cambia una cippa, solo i nomi al vertice.

martedì 3 settembre 2019

Non passa giorno

... che non si ricevano notizie come questa. Stragi nelle scuole, in famiglia, in giro per la strada, in qualunque posto frequentato da molte persone.

Dove? Negli stati sputazzati di merrrrrega, dove se no? A questo punto, i fatti ben chiari riguardo a quella “nazione” di europei falliti (tanto falliti) sono due:
a) sono un intero popolo di psicopatici (e il loro bresidende ne è un chiaro sintomo: non è un marziano, è un merrrrregano come tutti gli altri, e da loro è stato piazzato lì);
b) fintanto che continueranno a vendere le armi pure dal tabacchino continueranno a morire sotto i colpi delle loro stesse armi; e a un certo punto verrebbe da dire “arrangiatevi”, se non fosse che i merrrrregani le loro fottutissime armi le usano anche contro tutto il resto del mondo.

lunedì 2 settembre 2019

Ma ci sono o ci fanno?

O si fanno?

Le sorti dell’Italia sono in mano a una banda di sderenati che, non essendo in grado di pensare con la propria testa, mettono ai voti il possibile accordo di governo sulla loro bella piattaforma online (piena di bachi fino all’inverosimile, ma questo è il solito altro paio di ma mutande). E se la base di questo mo’ vi mento decidesse (o venisse fatta decidere da qualche hackeraggio ben fatto) per il no? Che merda. Bravi, veramente bravi: state per riconsegnare il paese nelle mani dei fascisti!

E poi abbiamo dei pirlamentari di questo stesso mo’ vi mento che hanno deciso di cambiare casacca, andando proprio a leccare il culo ai fascisti!

Insomma, è proprio insito nella loro natura (o è merito delle droghe che con spiccata evidenza assumono): devono combinare danni! Devono essere contrari perfino a sé stessi! Non bastava loro aver combinato disastri a Parma, a Roma e a Torino: devono mandare l’Italia completamente a scatafascio!

Poi andrò a pigliarli a schiaffoni sul muso quando si lamenteranno che le squadracce dei fascisti in divisa verde li hanno pestati a sangue violentando le loro donne – perché a questo si arriverà, vedrete.

Ma vivere in uno stato normale no, eh?

venerdì 30 agosto 2019

Leoni da tastiera, conigli nella vita

Coniglia numero uno: la tipa bionda, sì, quella là, quella che ha idee talmente fasciste da far sembrare Marine Le Pen una comunista. Ha detto sui soRcial che radunerà le truppe cammellate sotto Montecitorio il giorno della fiducia al nuovo “governo” (che dovrà dimostrare di perdere il diritto alle virgolette – ma questo è un altro paio di ma mu ma mu ma mutande) gridando al colpo di stato, al “governo non eletto dai cittadini” (il che continua a essere una bufala: dal 1948 nessun governo è mai stato eletto dai cittadini – ancora un altro paio, eh), cimpa della rava e fava della limpa.

Coniglio numero uno-bis: (già, sono ex aequo) il baluba, che anche lui via soRcial radunerà le sue truppe cammellate il 19 ottobre, gridando al “governo voluto da Bruxelles” (muuuu, muuuu). Dopo una sbronza di mojito al Papeete, ovvio. È quello che ha pensato bene, dopo quattordici mesi di tentativo di instaurare una dittatura fascista con lui nella veste del nuovo duce, di mandare tutto a smignottix, ritenendo forse che avrebbero indetto elezioni immediate intorno a ferragosto e che sarebbe andato su con una maggioranza bulgara – per poi ritrovarsi da solo con una maggior panza, mentre i suoi ex alleati sono andati a stringere un accordo coi suoi acerrimi nemici (che tra l’altro alle elezioni l’avevano pure battuto, e il partito-puttana avrebbe dovuto allearcisi fin da subito – terzo altro paio…). E, poveretto, forse prima o poi comincerà a rendersi conto che perfino sui soRcial lo stanno massacrando, sì, anche tanti suoi ex sostenitori; ma per ora fa il leone da tastiera.

Buoni a fare i gradassi da dietro l’illusoria sicurezza di un monitor, eh? Un po’ meno buoni a tirar fuori le palle che affermano di avere (ma che mancano a entrambi) faccia a faccia coi loro avversari, in un confronto serio, nel rispetto delle istituzioni, visto che all’incontro col presidente del consiglio incaricato (minuscole per ora d’obbligo, anche se, pur un po’ tardivamente, le palle lui le ha tirate fuori mandando il coniglio numero uno-bis a stendere senza tanti giri di parole – quarto altro paio…) non si sono manco presentati.

Alla fine tutti e due sono tornati sotto l’ala protettrice del loro padre spirituale (nonché economico), il caimano, che avrà poco da gongolare: con due alleati così, non avrà nessun bisogno di nemici per quei pochi anni (o mesi, o settimane, o giorni) che gli restano da vivere.

giovedì 29 agosto 2019

Ultimi colpi di coda del dinosauro morente

Si spera che questa sia l’ultima azione ignobile messa in atto da quell’essere abominevole. Si spera che questo sia l’ultimo atto vergognoso per questa nostra Italia ultimamente così disumana e feroce con dei poveri disgraziati. E non ho altre parole a riguardo: solo una lunga filza di parolacce.

martedì 27 agosto 2019

Cos’altro può andare storto nel mondo

1) Cosa sta andando storto qui da noi in Italia: tutto. Abbiamo un partito-puttana che va con tutti, che non ha uno straccio di programma, non un misero obiettivo, che dopo aver “governato” per un anno o più assieme ai fascisti adesso cerca un accordo (che non otterrà) col partito del Bomba – sì, proprio il Bomba sta tornando all’attacco, dopo aver passato gli ultimi anni a demolire l’Italia un pezzo alla volta; se anche il mo’ vi mento 5 catastrofi planetarie riuscisse a formare un “governo” arancione col Bombapartito saremmo comunque nella caccamerda più fetente; ma non ci riuscirà e ci ritroveremo di nuovo coi fascisti, che ridurranno l’Italia a una repubblichetta delle banane.

2) L’Amazzonia brucia, per opera dell’uomo, con la connivenza del bresidende brasiliano, tal bolsonaro (minuscola d’obbligo), che appoggia in pieno le lobby dei disboscatori folli. Ma se l’Amazzonia va in fumo la Terra perderà circa il 20% della sua capacità di fornire ossigeno ai suoi abitanti – e se qualcuno pensa che un quinto sia una bazzecola, provi a togliersi il 20% di ossigeno. Il problema è che in Brasile non c’è una vera opposizione alla compagine di bolsonaro; se fosse un problema soltanto del Brasile, uno potrebbe anche dire “E vabbe’, l’avete votato? Mo’ ve lo tenete.”; ma è una questione planetaria, purtroppo, e ci andremo di mezzo tutti.

3) Chi era il grande assente al G7 sul clima? Proprio lui: il bresidende degli stati incollicchiati di merrrrrega. Un altro bolsonaro (sì, ho trasformato il nome di quel coglione in un vero e proprio attributo ben poco lusinghiero) fatto e rifinito; per lui la questione ambientale è stata montata da gente che complotta contro di lui per impedire alla sua nazzzzione con quattro Z di crescere economicamente e di dominare il mondo.

4) Ancora lui, sempre mister gatto-in-testa: si sta inimicando il mondo. Perfino l’ugnione europpea (minuscole e storpiature d’obbligo) comincia a non slurpargli più tanto il culo. La sua chiusura totale nei confronti dei migranti, il suo ostracismo assoluto nei confronti della Cina, tutto quanto stanno portando la sua nazzzzione sull’orlo di un conflitto – e anche lì, qualcuno dirà: attacca briga? Son cazzi suoi. Eh, no: purtroppo un conflitto di quella portata sarebbero cazzi planetari!

5) L’economia è allo sbando più totale, col maggior disequilibrio che si sia mai verificato nella storia, tra poche migliaia di straricchi e miliardi di sempre più poveri. Il capitalismo sfrenato (che mira alla “crescita infinita” a cui credono soltanto quei pazzi di economisti) sta mostrando di brutto la corda, e andrebbe completamente rivisto. Intanto bisognerebbe stravolgere completamente il concetto di denaro, ancorando un’unità di valuta a un valore ben definito e immutabile anziché a parametri del tutto arbitrari(*) soggetti a troppe fluttuazioni; ma i riccastri citati non hanno il minimo interesse che ciò avvenga. Non si rendono affatto conto, però, che in caso di tracollo i poveracci perderebbero poco, mentre loro si ritroverebbero da un momento all’altro in brache di tela. (Quasi auspico che ciò avvenga. Quasi, eh: perché un tracollo sarebbe una rogna colossale per tutti, vista anche la concomitanza con le crisi politiche e ambientali, più la mancanza di risorse a cui stiamo andando incontro.)

6) Già, appunto: le risorse sempre più esigue. Dieci o dodici miliardi di esseri umani (qualcuno ha detto “sette”? Contando che almeno tre miliardi di esseri umani, se non cinque, non sono mai finiti in alcun censimento la cifra corretta è molto più alta.) sono ben oltre il limite del troppo, considerando che solo creature molto più piccole di noi (insetti, batteri…) si contano sull’ordine di grandezza dei miliardi. La nostra piccola palla blu non ha le risorse per sostentarci tutti! E più le depauperiamo peggio sarà. A questo punto la depopolazione tanto temuta dagli economisti pazzi, dai fanatici religioidi e da politicanti e imprenditorimucche senza scrupoli è in realtà la strada che dovremo seguire (ma ditelo a certe popolazioni, ancora convinte che “più figli = più braccia che lavorano”, quando invece la seconda parte dell’equazione è “più bocche da sfamare senza abbastanza cibo per riuscirci e senza alcuna possibilità che si autosostentino”).

7) La società si sta imbarbarendo fin nelle sue radici. Complici le socialmerde (che, ribadisco, chiuderei immediatamente); complici le sparate degli psicologi, il fallimento totale dell’umanità, che hanno fatto in modo di abbattere i vecchi sistemi educativi, secondo loro troppo duri e severi, in favore del “dialogo a tutti i costi”, cioè gridare nelle orecchie dei sordi, in pratica; complici anche tanti, troppi genitori moderni che invece di ficcare due papuzzoni ben dati a figli un po’ troppo teppisti li difendono a spada tratta (o a “spatatrac”: la storpiatura degli analfabeti funzionali in questo caso è appropriata, visti i risultati). Complici pure le istituzioni, che non trasmettono un adeguato spirito critico e un’istruzione coerente alle persone, trasformandole in una massa di webeti analfabeti funzionali e boccaloni che sulle sparate dei venditori di fuffa ci cascano con tutte le scarpe. E abbiamo anche gente che uccide per il puro e semplice gusto di farlo, per noia, perché non sanno che cazzo fare delle loro misere vite di merda ma distruggono quelle degli altri.


Bene, cos’altro può andare storto nel mondo? Ormai peggio di così può soltanto più esplodere!


(*) Ancora una volta mi trovo a citare un grande scrittore di fantascienza, Jack Vance, col suo “sol” che è il valore basato sulla media statistica di un’ora di lavoro non specializzato. Un valore immutabile, che renderebbe i prezzi di qualunque cosa in sol immutabili e farebbe di inflazione e altre speculazioni veri e propri crimini contro l’umanità.

giovedì 22 agosto 2019

Alla buon’ora!

Ritorno dalle vacanze per tornare a tirare mazzate sulla “politica” nostrana.

Alla fine il “governo” (sappiate, comunque, che tutte le virgolette sono d’obbligo; non lo ripeterò in giro per il post) è crollato.

Alla fine il Ministro dell’Odio e del Razzismo non è più ministro (ma non lo è mai stato: un vero ministro si comporta in ben altra maniera).

Alla fine Conte (to’, ma allora esiste!) si è deciso a scaricare quel deficiente, con un bel discorsetto in cui si leva alcuni sassolin macigni dalle scarpe. Titolo del post! Meglio tardi che mai? Mettiamola così.

Peccato però che ci abbia messo tutto questo tempo a decidersi. Doveva proprio lasciare che il baluba combinasse tutti i casini che ha combinato ai danni di questa misera Italia che non meritava una situazione del genere?

Peccato, pure, che questa crisi di governo finisca per rimettere in sella il mai troppo disprezzato Bomba, che adesso può tornare a fare il galletto in Italia e a sopprimere una volta per tutte i diritti dei lavoratori, cancellando lavoro fisso e pensioni senza ritorno. Dovremo davvero cominciare a farci delle polizze assicurative per avere pensioni e sanità, come fanno in posti come la Cruccolandia, oppure rassegnarci a vivere come dei barboni.

Ma vabbe’, si spera che anche il Bomba finisca per non durare abbastanza da causare danni irrimediabili; il lato positivo è che il baluba s’è preso (più o meno, eh) la batosta che meritava da ben prima di finire indebitamente su uno scranno da ministro. Oltre tutto, i sondaggi valgono quello che valgono (cioè, meno di zero) ma per uno che vive di sondaggi questa (confermata da Bufale.net come notizia vera) è una legnata di quelle pesanti.

venerdì 2 agosto 2019

Chiuso per ferie


Me ne vado a godermi un po' di buone sane vacanze. Difficilmente risponderò ai commenti, almeno da domani in poi (per oggi sono ancora qui a ciondolare). Ciao a tutti!

lunedì 29 luglio 2019

Senza offesa per gli sciacalli

Quando ogni singolo avvenimento diventa occasione per fare dello sciacallaggio e della becera propaganda elettorale permanente.

Non mi dilungherò sui recenti fatti di cronaca, su cui sono già state spese tante parole; ma:
a) Abbiamo visto come s’è comportato il Ministro dello Sciacallaggio Infame dopo i fatti di Bibbiano;
b) Abbiamo visto come si sta comportando con un’altra nave (e porca puttana: stavolta non è la nave privata di qualche ONG, è una nave della marina militare italiana!) a cui non viene concesso di approdare perché ha commesso l’orrendo delitto di soccorrere in mare dei disgraziati;
c) Abbiamo visto come s’è comportato nel caso di quel carabiniere ucciso – oltre tutto dando la colpa a gente che non c’entrava un cazzo bollito, visto che gli assassini sono merrrrregani e bianchi, non africani di pelle nera; poi però ha semplicemente applicato un altro capitolo del Manuale del Perfetto Sciacallo.

Il peggio non è lui, però: se la gente avesse un briciolo di cervello l’avrebbero lasciato a cuocere nel suo brodo avvelenato e tanti saluti. Il peggio è, appunto, certa gente, che raccoglie tutte le sue sciacallate e le amplifica, le eleva alla milionesima potenza in giro per le socialmerde. Uno sciacallo del genere ha gioco facile quando migliaia di webeti lo sostengono a spada tratta qualunque putrefazione vomiti dalla sua bocca troppo larga. Ha anche gioco facile con quei voltagabbana che dovrebbero piantarlo lì come un chiodo e invece adesso gli slurpano allegramente il culo: sì, sto parlando del partito degli honesti con la H, quelli che “mai questo, mai quello e mai quell’altro” e adesso assecondano il baluba a ogni piè sospinto. E il peggio è anche il popolo italiano, quello del “La rivoluzione fattela tu, io tengo famiglia” – perché l’81% della popolazione dovrebbe riuscire a far polpette del restante 19%, gran parte del quale, tra l’altro, cambierebbe bandiera in fretta per semplice opportunismo.

Il baluba, sulla questione immigrazione, farebbe bene a pretendere dall’europa (minuscola d’obbligo) che ci si suddivida gli immigrati tra tutti, ma il grosso problema è che alle riunioni dei ministri dell’interno europei non sanno neanche che faccia abbia. Già, perché se partecipasse tutta la sua politica basata sullo sciacallaggio finirebbe di botto in un nulla assoluto.

venerdì 26 luglio 2019

E poi non sarebbe fascista

Cioè: per lui il bresidende del coniglio è del tutto irrilevante – insomma, non gliene sbatte proprio un cazzo di quel che può dire il suo diretto superiore gerarchico. E vabbe’, quel bresidende (che continua a beccarsi minuscole e storpiature) è di suo uno zero assoluto, una nullità totale, un essere del tutto insignificante – ma sentire il Ministro dell’Odio e della Discriminazione che lo dichiara così espressamente è preoccupante.

Insomma, questa è una dichiarazione chiara ed esplicita che, punto primo, un baluba qualunque si sta permettendo di instaurare un regime fascista con tutti i crismi (e non ha le palle del suo omologo di cent’anni fa, quindi, paradossalmente, provocherà molti più danni); punto secondo, il partito degli honesti con la H ha dimostrato in pieno di non valere nemmeno uno sputo in un occhio, perché loro dovrebbero fermarlo senza se e senza ma, ma in realtà non fanno che assecondarlo a ogni sua sparata.

Poi fra qualche anno ci lamenteremo che l’Italia è stata invasa da qualcuno che ci tratta come stracci per i pavimenti! Ma ce la stiamo cercando, gente!