giovedì 13 gennaio 2011

Giù mazzate al nano bastardo

Ah, che peccato, non riesce a essere il primo nemmeno a prendersi mazzate. Minchionne è riuscito a batterlo. Roba da mettergli il cianuro nel caffè, eh?
Sto parlando del nano bastardo, quel viscido essere seduto sulla poltrona del presdelcons, con quattro cuscini per sembrare di statura normale. Quel coso amorfo che riesce a comprarsi i politici per avere una maggioranza risicatissima - e qui la mazzata va anche a quei dementi di politici che si vantano di essere tanto idealisti, e poi si fanno comprare come fossero panini del McMerdald - e che è esplicitamente, dichiaratamente entrato in politica per sottrarsi ai processi e per favorire le proprie aziende. Quel verme che osa dichiarare, al cospetto di una sua collega estera, che la Corte Costituzionale gli fa una pippa, perché può comprare anche loro, e che andrà in televisione a raccontare agli italiani che merda è la magistratura. Quella merda in forma quasi umana (statura a parte) che ha il coraggio di rubare il nome di una nazione per appiccicarlo al suo partito (eh, magari partisse senza tornare!), defraudando gli italiani della loro identità nazionale per farli diventare tutti quanti, a forza bruta, membri di quel partito (N. B.: in realtà i veri membri di quel partito si chiameranno ITALIOTI). Quell'emerito coglione che ha cancellato il reato di falso in bilancio per fare in modo che le sue aziende, partite piene di debiti, potessero balzare improvvisamente in attivo. Quella faccia di merda che supporta attivamente governi dittatoriali, come quello libico, quello algerino, quello tunisino, e che lecca il culo a nastro al premier russo (il quale è considerato il maschio alfa della politica internazionale). Quel demente che ha divorziato da ben due mogli per fare festini notturni con minorenni, e che va in giro per il mondo a vantarsene, salvo poi farsi la figura escrementizia di addormentarsi durante le adunanze in parlamento. Quella putrefazione che pensa di poter fare il simpaticone durante vertici coi suoi colleghi esteri, sparando stronzate a nastro e accumulando figure di merda una sull'altra, nella piena convinzione che il suo modo di agire lo renda "il premier più amato dal Pleistocene in poi". Quello scarafaggio che non ha avuto le palle di dire a Minchionne "e allora vattene dai coglioni, pagando con gli interessi tutti i soldi che hai estorto all'Italia". Quel [...] qui si va avanti per vent'anni. A questo punto, perché l'Italia abbia qualche possibilità di riuscire a risollevarsi dalla palude di merda entro il 2211 (sì, ci vorranno almeno due secoli) il nano bastardo si deve levare dalle palle ora, subito, immediatamente. In quale maniera? Il modo migliore per l'Italia sarebbe che si decidesse a schiattare a forza di bombarsi di viagra per i suoi festini notturni, affinché anche la sua dipartita costituisca l'ultima figura di merda della sua vita. Prego, nessuno pensi di ucciderlo: non abbiamo proprio bisogno di trasformarlo in un martire, oltre al fatto che la violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci.

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