lunedì 31 gennaio 2011

Non fatevi prendere per deficienti

L'ultima sparata del nano bastardo: tendere addirittura la mano a Bersani. Spero sia chiaro per tutti che quella è la mossa di un disperato per tentare di riguadagnare consensi: cercare di stringere un accordo con una persona che fino a tre minuti prima ha vituperato come se l'avesse beccata a stuprare sua nonna in piazza. Spero sia ancora più chiaro che, una volta riottenuti i consensi, inchiappetterà ben bene i suoi "nuovi alleati". Già l'ha fatto, con quella famosa "bicamerale". Bersani, fino ad ora, se non altro è rimasto coerente e ha tenuto duro; ma a quanti allettamenti riuscirà a resistere? Speriamo a tutti. Continuo a ribadire, però, che se l'Italia vuole cominciare a intraprendere la lunga e ripidissima strada per uscire dal baratro il nano bastardo si deve levare dai coglioni in maniera definitiva (e, ripeto, da solo, per abuso di viagra).
N. B.: l'Egitto è più vicino di quanto si pensi!

martedì 25 gennaio 2011

Qualcuno gli tolga il telefono!

Ho tentato di cercare qualche mazzata non diretta al nano bastardo. Ci ho proprio provato. Ma è impossibile. Accusatemi pure di essere di parte, se volete.



Non è certo la prima. Il nano bastardo ha rotto i coglioni in diretta 2 volte a Ballarò, finché Floris non ha deciso di sbattergli la cornetta sul muso, la terza volta, con la scusa dell'orario. E poi va a rompere i coglioni all'Infedele. Memorabile la risposta di Gad Lerner: "Perché non va dai giudici invece di insultare?". Proprio il nano bastardo parla di "bordelli mediatici", lui, che ha trasformato ben 6 reti (3 pubbliche e 3 di sua proprietà) in veri, genuini bordelli mediatici? Perché, poi, non accetta un confronto diretto, e si limita a sparare insulti da distanza? (Be', questo perché è dolorosamente ovvio: ha una coda di paglia molto secca, e quindi deve evitare anche le più microscopiche fiammelle.)
Buona parte degli italiani ne hanno le palle piene di queste esternazioni. Peccato che, tra quel venti per cento di suoi fanatici e quel quaranta per cento di persone che preferiscono non andare a votare, sbolognando le responsabilità a qualcun altro, finirà per andare su un'altra volta alle prossime elezioni - sempre che la Nera Signora non se lo porti via prima, per abuso di viagra.

lunedì 24 gennaio 2011

La maggiore età "ad personam"

Già, questa è l'ultima sparata del nano bastardo e dei suoi lucidatori anali a lingua: abbassare la maggiore età a sedici anni. E ditemi se non è una legge ad personam, o per meglio dire ad minchiam, visto che proprio di questo si tratta. Povero nano bastardo, vittima di una legge vecchia come la barba di Matusalemme che fissava la maggiore età a diciott'anni! Non può nemmeno andare a puttane diciassettenni che viene inquisito!
Ma fatemi il piacere!

venerdì 21 gennaio 2011

Sempre a proposito dell'Inquisizione

Un commento di Luis Sepulveda alla vaccata sparata dall'assassino della cultura Sparacazzon citato qualche post fa:

El burdo fascismo berlusconiano, la vulgaridad extrema de los perfectos ignorantes de la Lega Nord y la pasividad cómplice de los llamados partidos de “centro derecha” son los responsables de esta odiosa forma de censura. De aquí a quemar libros en la plaza pública no hay más que un paso. Pobre Italia, gobernada por un anciano degenerado, y en manos de la peor escoria de la sociedad.

Non credo che ci sia troppo bisogno di una traduzione. Anche in spagnolo, è perfettamente comprensibile, soprattutto quando parla del "vecchio degenerato" che governa la povera Italia. E non credo che siano necessari ulteriori commenti.

giovedì 20 gennaio 2011

Stiamo superando ogni limite

No, no, proprio non si può farne a meno. Il nano bastardo è una calamita per mazzate.
Siamo alle solite, comunque. Indagato per il caso Ruby, non solo non si presenta in magistratura, ma sbraita su tutti i toni che bisogna punire i PM, che bisogna fare la riforma della giustizia, che, insomma, è sempre colpa della magistratura che ha piani eversivi nei suoi confronti. Addirittura ha sbraitato che quell'inchiesta va contro la Costituzione, proprio lui che della legge fondamentale dell'Italia se n'è pulito il culo fino adesso. A questo punto, in qualunque altro paese, un personaggio del genere sarebbe stato rimosso d'ufficio dalla sua posizione, e indagato, che so, per alto tradimento. In Italia va tutto bene così. Un tizio che si scrive le leggi per avvantaggiarsi, che oltraggia a ogni pié sospinto gli altri poteri dello stato, che va a mignotte rigorosamente minorenni, che ha massacrato l'economia italiana e l'immagine che di noi hanno all'estero, che ne ha combinate peggio del diavolo, in Italia può essere presidente del consiglio.
Mah.

martedì 18 gennaio 2011

Dopo tanto tempo, è finalmente tornata l'Inquisizione!!!!!

Cioè, non so, ma dove viviamo? Girellando per blog sono incappato in questa bellissima notiziola dal blog 31canzoni. In parole povere, sembrerebbe che un appartenente al partito del nano bastardo, tale signor Speranzon (e che razza di speranza, poi!), assessore alla cultura della provincia di Venezia - o assassino della cultura, per meglio qualificarlo - si sia inventato una lunga lista di autori, quasi tutti italiani, ma anche qualcuno straniero, che le biblioteche della provincia dovrebbero dichiarare sgraditi e i cui libri andrebbero, per tagliar corto, bruciati in piazza. E scommetterei che buona parte delle persone che votano certi esempi di civiltà moderna si troveranno con estremo stupore a veder sparire dalle biblioteche magari proprio i libri del loro autore favorito! A questo punto, la grossa speranza per il Veneto è che gli assessori dei comuni chiamati in causa decidano di far entrare da un orecchio e uscire dall'altro quella sparata da parte di un ignorante oscurantista magicamente trasportato qui ed ora dai secoli bui dell'Inquisizione. E poi, la gente dovrebbe veramente rendersi conto che questi cafoni che loro hanno votato li stanno soltanto prendendo per il culo. Le chiappe di chi sta parando questo signor Sparacazzon (ecco, questo nome è già più adatto)? A chi sta reggendo il gioco?

lunedì 17 gennaio 2011

C'ha la fidanzata!!!!!

Qualcuno mi accuserà di essere di parte... ma il nano bastardo si presta troppo alle mazzate.
Ma come: c'ha la fidanzata e non se n'è vantato col mondo intero? Non ha giurato sulla sua testa? Non l'ha esposta in giro come ha fatto finora con tutte le sue puttanelle minorenni, a partire da quella rospa con la bocca larga che lo chiama "Papi" senza il minimo senso del pudore? C'è qualcosa che non torna, in questa dichiarazione del nano bastardo. Davvero è andato così tanto fuori dai propri schemi mentali - assolutamente prevedibili - da tener nascosta una fidanzata? Se davvero ne ha una, è senz'altro una sua complice nel balletto di prostituzione minorile che l'ha visto protagonista, e se è così forse è lei a voler rimanere nascosta; ma la cosa non quadra minimamente. Non è che magari ne sta cercando una da pagare a suon di cinquecentomila affinché lo appoggi in questa storiella della fidanzata?

venerdì 14 gennaio 2011

Senza Un Valore

Definizione in 5 punti di quegli assurdi veicoli definiti SUV, ma anche CrossOver o con qualche altra vaccata di termine per confondere il volgo:
1) Completamente inutile: a che minchia fritta serve? Solo a gratificare l'ego meschino di chi se lo compra. Non ne ha altre, credetemi.
2) Ingombrante come un camion, ma con lo spazio abitabile di una piccola utilitaria; tiene quattro parcheggi, ha bisogno degli spazi di manovra di un pullman, ma ci trasporti al massimo i bambini sul sedile dietro, e niente nel bagagliaio.
3) Costosissimo, sia all'acquisto, sia come manutenzione.
4) Motore di un'inefficienza mostruosa; beve un elefante per traverso, e per logica conseguenza inquina più di un grosso tir, e poco meno di una superpetroliera.
5) Mina vagante. Provate a tenere in strada, in condizioni di emergenza, un veicolo che pesa 2 o più tonnellate. Provate a tenerlo in curva senza doverla fare a passo d'uomo; quei barconi cappottano 10 volte più di una berlina, sul bagnato e sulla neve non li si tiene, e quando si perde il controllo i danni sono "troppissimi".

Adesso, tu, testa di cazzo morto che ti sei preso il tuo bel SUV dichiarando esplicitamente che "tanto se mi toccano si fanno male gli altri": schiantati contro il muso di un grosso camion, che così è lui quello che non si fa male.
Tu, faccia di merda che occupi regolarmente quattro se non sei parcheggi, perché tanto c'hai il SUV e figurati se qualcuno ti dice qualcosa: ti auguro che un ugandese ti abbandoni davanti al garage di casa un vecchio tir rubato in Brasile quarant'anni fa e non più localizzabile, così il tuo barcone se ne rimane decentemente fermo per un bel po'.
Tu, mamma stordita che porti i bambini viziati a scuola lasciando perennemente il tuo SUV della minchia di San Pisquano parcheggiato in quarta fila o davanti a qualche passo carrabile, perché tanto sono solo 5 minuti: spero proprio che al quarto minuto passi di lì il carro attrezzi, il cui deposito è a 400 km di distanza, costringendoti ad andartelo a prendere sborsando mezzo stipendio.
Tu, stronzone che guardi dall'alto del tuo SUV i pedoni sulle strisce pedonali, ridi loro in faccia e schiacci ostentatamente l'acceleratore, dichiarando esplicitamente che piuttosto di fermarti ne fai una frittata: trovati un giorno a piedi a farti stirare da un altro suvvaro come te, che magari ti conosce bene e sa che hai un barcone proprio come lui.
Tu, rincoglionito che fai il cazzone sulla neve, perché tanto c'hai il SUV col suo bel 4x4 e non ti rendi conto che quei barconi sulla neve non valgono una cippa: rimani bloccato in un fosso, su una strada inculata dove passa una macchina in tutto l'inverno e quella macchina è proprio la tua.
Tu, idiota d'un demente che, visto che c'hai il SUV, non rispetti uno stop o una precedenza nemmeno a pagarti: fatti portare via il muso della macchina da qualche mezzo pesante, e pagagli pure i danni.
Tu, pazzo incosciente che viaggi perennemente alla guida del tuo SUV di merda col cellulare attaccato fisso all'orecchio, stando a mezzo millimetro dalla targa del veicolo davanti: ti auguro che quello davanti sia un grosso camion e ti pianti un frenatone, e che nei tuoi ultimi attimi di vita tu riesca a sentire dall'altra parte del telefono "Pronto? Pronto? Che succede? Pronto?"
Voi tutti che c'avete il SUV perché fa figo avere il macchinone che corrisponde alla descrizione in 5 punti di cui sopra: sappiate che la gente normale è stufa di avervi sempre perennemente eternamente in mezzo ai coglioni, a fare i prepotenti e a dettare legge sulla strada. Prima o poi qualcuno vi cappotterà tutti quanti.

giovedì 13 gennaio 2011

Una precisazione

Mi fanno notare, giustamente, che il nano bastardo non sta meditando di comprarsi la Corte Costituzionale, anche se qualcuno ha raccolto questa sua battuta (hahaha, di nuovo il clown all'attacco!). In realtà, la Corte gli fa una pippa solo perché, anche se gli vota contro, tutti i processi in cui è implicato andrebbero a mignotte in prescrizione. Solite porcate all'italiana, eh? Un giorno qualcuno si ricorderà, tuttavia, che l'avere cause legali in pendenza risulta tra le cause di ineleggibilità di qualunque politico in Italia. Il nano bastardo come presdelcons è illegale con la sua stessa esistenza, non so se mi spiego.

Giù mazzate al nano bastardo

Ah, che peccato, non riesce a essere il primo nemmeno a prendersi mazzate. Minchionne è riuscito a batterlo. Roba da mettergli il cianuro nel caffè, eh?
Sto parlando del nano bastardo, quel viscido essere seduto sulla poltrona del presdelcons, con quattro cuscini per sembrare di statura normale. Quel coso amorfo che riesce a comprarsi i politici per avere una maggioranza risicatissima - e qui la mazzata va anche a quei dementi di politici che si vantano di essere tanto idealisti, e poi si fanno comprare come fossero panini del McMerdald - e che è esplicitamente, dichiaratamente entrato in politica per sottrarsi ai processi e per favorire le proprie aziende. Quel verme che osa dichiarare, al cospetto di una sua collega estera, che la Corte Costituzionale gli fa una pippa, perché può comprare anche loro, e che andrà in televisione a raccontare agli italiani che merda è la magistratura. Quella merda in forma quasi umana (statura a parte) che ha il coraggio di rubare il nome di una nazione per appiccicarlo al suo partito (eh, magari partisse senza tornare!), defraudando gli italiani della loro identità nazionale per farli diventare tutti quanti, a forza bruta, membri di quel partito (N. B.: in realtà i veri membri di quel partito si chiameranno ITALIOTI). Quell'emerito coglione che ha cancellato il reato di falso in bilancio per fare in modo che le sue aziende, partite piene di debiti, potessero balzare improvvisamente in attivo. Quella faccia di merda che supporta attivamente governi dittatoriali, come quello libico, quello algerino, quello tunisino, e che lecca il culo a nastro al premier russo (il quale è considerato il maschio alfa della politica internazionale). Quel demente che ha divorziato da ben due mogli per fare festini notturni con minorenni, e che va in giro per il mondo a vantarsene, salvo poi farsi la figura escrementizia di addormentarsi durante le adunanze in parlamento. Quella putrefazione che pensa di poter fare il simpaticone durante vertici coi suoi colleghi esteri, sparando stronzate a nastro e accumulando figure di merda una sull'altra, nella piena convinzione che il suo modo di agire lo renda "il premier più amato dal Pleistocene in poi". Quello scarafaggio che non ha avuto le palle di dire a Minchionne "e allora vattene dai coglioni, pagando con gli interessi tutti i soldi che hai estorto all'Italia". Quel [...] qui si va avanti per vent'anni. A questo punto, perché l'Italia abbia qualche possibilità di riuscire a risollevarsi dalla palude di merda entro il 2211 (sì, ci vorranno almeno due secoli) il nano bastardo si deve levare dalle palle ora, subito, immediatamente. In quale maniera? Il modo migliore per l'Italia sarebbe che si decidesse a schiattare a forza di bombarsi di viagra per i suoi festini notturni, affinché anche la sua dipartita costituisca l'ultima figura di merda della sua vita. Prego, nessuno pensi di ucciderlo: non abbiamo proprio bisogno di trasformarlo in un martire, oltre al fatto che la violenza è l'ultimo rifugio degli incapaci.

mercoledì 12 gennaio 2011

FIAT Voluntas Marchionni

Prima mazzata del blog, scontatissima. E chi se la merita, se non Minchionne in persona? Ricorrere al ricatto per far passare il suo sistema schiavizzante; e che cosa potevano rispondere, gli operai della Fiat? No, porta pure la tua produzione all'estero? Non avevano altra scelta. Non potevano certo tagliarsi anche quegli 800 euro al mese anche se questo vuol dire lavorare 50 ore a settimana facendosene pagare 25, rinunciare a qualunque diritto di sciopero e di assenze per malattia, dover andare a lavorare col pannolone perché non è più consentito neppure andare a pisciare. Avranno ancora le ferie? Ne dubito. Matureranno qualcosa per la pensione? Mi sa tanto di no. Ma, ribadisco, non avevano scelta di fronte ai ricatti di Minchionne. Uno dei grossi problemi è che Minchionne dapprima ha tentato di applicare il sistema all'italiana in America, quando ha acquistato un pacchetto di azioni di Chrysler: chiedere sovvenzioni al governo statunitense. Solo che ha fatto i conti senza l'oste: le sovvenzioni in America non esistono, e quello che Obanana gli ha concesso è un prestito da restituire con comodi interessi da usuraio. Dovendo restituire quei soldi a Obabamba, cosa fa Minchionne? Fa in modo di rivalersi sull'Italia, applicando alla Fiat il sistema all'americana, ma senza i suoi benefici. Taaac, operai inchiappettati con un ricatto della peggior specie. Un altro dei grossi problemi è la politica italiana. Politici con le palle avrebbero detto in faccia a Minchionne: vattene, allora. Come mai sei ancora qui? Vai a produrre all'estero, con l'ovvia clausola che tutti i marchi Fiat rimangano qui in Italia. Chiama la tua ditta Minchionne Motor, se vuoi, e intanto l'Italia vedrà di convocare qualche investitore (straniero, purtroppo) per acquistare la Fiat coi suoi marchi, ammodernarla e proseguire la produzione con veicoli all'avanguardia garantendo comunque i diritti fondamentali dei suoi operai. Ma no: la politica italiana se n'è strabattuta, impegnata com'è a salvarsi le chiappe dagli artigli della magistratura. A questo punto, questa situazione costituisce un pericoloso precedente, e alle lunghe implicherà la fine dei diritti dei lavoratori in Italia, perché da qui in avanti tutte le altre industrie italiane applicheranno il sistema Minchionne: o fai lo schiavo, o ti chiudo la fabbrica e te ne vai a vendere il culo. Siamo tornati al sistema industriale dell'800, ma senza i suoi benefici. A quell'epoca gli operai dovevano lavorare e stare zitti, ma la fabbrica garantiva loro, oltre a uno stipendio adeguato, il servizio mensa, la casa a prezzo scontatissimo, asili nido per le operaie che non potevano lasciare i bimbi piccoli a qualche parente, assistenza sanitaria e altro di questo genere. Ora devono lavorare per una balla di fumo, senza agevolazioni di alcun genere, senza riuscire a mantenere una famiglia né a comprarsi anche solo un misero monolocale, senza nemmeno pensare di potersi ammalare. Fine di tutti i sogni, fine del lavoro dipendente in Italia.