mercoledì 30 marzo 2011

Porcate all'italiana II - alla vergogna non c'è limite

Ma guarda un po': il video su YouTube della finta terremotata aquilana è stato cancellato.
Che coincidenza, davvero.
Nessun commento è adeguato allo schifo che provo.
Il video è ancora visibile, comunque, anche se ritrasmesso da un'altra rete. Eccolo qua.

martedì 29 marzo 2011

C'è davvero chi si diverte a prenderci tutti per fessi

Da qualche giorno, stanno circolando in rete queste due immagini, accompagnate dalla storiella secondo cui i giapponesi avrebbero ricostruito in 6 giorni un'autostrada. Adesso, senza nulla togliere all'operosità dei giapponesi, che qui in Italia neppure ci sogniamo, va detto che nemmeno loro sono specializzati in miracoli. Guardate le foto:

Prima della cura

Dopo la cura

Cioè, non solo avrebbero ricostruito in 6 giorni un'autostrada, ma addirittura sarebbero riusciti a ricostruirla con l'asfalto già invecchiato e con la linea di giunzione preesistente tra l'asfalto - già vecchio, ribadisco - delle corsie di marcia e quello ancora più vecchio e assai rovinato della corsia d'emergenza! E non si nota neanche un po', ma guarda, che la seconda foto è stata brutalmente fotoscioppata (neologismo assai usato ultimamente) eliminando il cielo e qualche albero. Cioè, noi abbiamo molto da imparare sui giapponesi in fatto di operosità, ma non abbiamo rivali al mondo nell'arte di fare fessa la gente!

lunedì 28 marzo 2011

Porcate all'italiana


Questa qui s'è venduta per 300 euro. E solo per fare propaganda al nano bastardo. Fintanto che in Italia avremo persone che buttano via la propria dignità per quattro spiccioli solo per propagandare le azioni (azioni!!!) del governucolo più ridicolo del mondo, nulla cambierà.
Italiani - e soprattutto italiane - svegliatevi!

Aggiornamento: I terremotati di L'Aquila sono giustamente inviperiti. Però hanno un unico problema: il numero. L'Aquila è una città piccola, e qualche decina di migliaia di persone - non "qualche centinaio" come ha detto la stronzetta del video - non hanno assolutamente voce in capitolo. Dal governo, nella persona di quel leccaculo patentato di Cicchitto, è arrivata semplicemente l'indicazione che chiunque "diffami" il governo e il suo operato verranno denunciati alla polizia postale. Cioè, essere terremotati è un reato.

venerdì 25 marzo 2011

Il Trota e gli scii

Questo bell'esempio è uno che ricopre un'importante carica istituzionale. Sì, è lui, il pluribocciato Trota, il figlio di quell'omino verde spaccaballe che continua a sputare spudoratamente nel piatto in cui mangia a quattro palmenti. Guardate cosa pubblica il Trota.


Già: i poveri plebei hanno gli sci, lui ha gli "scii". Be', io preferisco la taavoolaa...

mercoledì 23 marzo 2011

Ti "addoloriamo" noi se ti becchiamo

Il nano bastardo si è detto pubblicamente "addolorato per Gheddafi".
Addolorato.
Ribadisco: addolorato.
Cioè, vabbe', può essere addolorato per chi vuole - ma non deve dichiararlo pubblicamente! Che il mondo intero sappia che l'Italia non è per nulla addolorata per un dittatore sanguinario, che usa il suo stesso popolo come sagome per il tiro al bersaglio e - adesso - come scudo umano. Noi siamo molto addolorati per avere un presidente del consiglio (con le minuscole d'obbligo) così, e al nano bastardo abbiamo una sola cosa da dire:
VAI A FARTI BOMBARDARE ASSIEME AL TUO AMICHETTO, STRONZO!

martedì 15 marzo 2011

Chissà perché dobbiamo sempre essere i soliti bastian contrari

Dopo esserci fatti una fama a livello internazionale per essere l'unico stato al mondo che lecca il culo a Gheddafi, adesso peggioriamo la situazione con la questioncella del nucleare. In Giappone, una centrale nucleare distrutta dal terremoto rischia di causare un'immane catastrofe ambientale, di uccidere milioni di persone e di provocare terribili conseguenze a lungo termine. In Germania stanno per chiudere le centrali nucleari, in Svizzera si rifiutano di costruirne di nuove, e via così. In Italia cosa si fa? Avanti col nucleare! "Sarà cento volte più sicuro di quello giapponese", tsè.
Italiani, datevi una sveglia. Andate a votare quel dannato referendum, e votate contro il nucleare. Metteteci la testa in quello che fate. Rendetevi conto che qui in Europa stiamo ancora pagando tutti quanti Chernobyl, che è distante da qui... quanto? Tremila chilometri? Rendetevi conto che tanta gente sta ancora morendo di tumore adesso a causa della catastrofe da quelle parti. E rendetevi conto che l'Italia, zona sismica, non può permettersi di ospitare centrali nucleari.

martedì 8 marzo 2011

Sarebbe davvero ora di darci un taglio - CON LA GHIGLIOTTINA!

Basta con queste situazioni. In Italia si può arrestare una poveraccia che ha rubato due (due!) magliette da pochi euro, sbatterla in cella per la strada più diretta e passare la notte a stuprarla, mentre un ex ministro indagato per corruzione può tornare a fare il ministro. Bisogna darci davvero un taglio, come da titolo. In tanti stati, per molto meno, sono scoppiate rivoluzioni. Italiani, cosa cazzarola state aspettando?

venerdì 4 marzo 2011

Giornalismo spa(ntera)zzatura

E poi dicono che non ci si deve incazzare quando ci si trova di fronte a certi esempi di "giornalismo", con le virgolette d'obbligo. Soprattutto quando insistono con pantere inesistenti quando l'Italia ha ben altri problemi di cui occuparsi. Guardate questo fotogramma tratto da Stu(pi)d(i)o Aperto (a tutte le minchiate), tratto dal Disinformatico:


E vabbe'. Pantera. Quindi quella lì è la sedia di un gigante? Cioè, un gattone da 150 chili starebbe tutto, in piedi, davanti a una normale sedia da giardino? Basterebbe la testa di una pantera, o poco più, a coprirla interamente. Questo povero micio potrebbe montarsi la testa se qualcuno va a dirgli che è diventato una pantera.
Oh, insomma, questione di punti di vista. Io ho sempre sostenuto che una pantera altro non è che un grosso gatto; qualcuno potrebbe invece affermare che un gatto altro non è che una piccola pantera. Comunque, questo qui sopra sempre gatto è.

mercoledì 2 marzo 2011

Solo per fare "odiens"

(L'italianizzazione della parola del titolo è del tutto intenzionale)
Come se esistessero solo due casi di cronaca nera. Come se esistessero solo quelle due ragazzine adolescenti rapite, violentate, uccise per assicurarsi il loro silenzio e occultate per depistare le indagini. La domanda che segue è rivolta sia agli organi d'informazione, che ci marciano solo per fare (ribadisco l'italianizzazione) odiens, sia a quella gran massa di pervertiti decerebrati che seguono queste due singole vicende con una morbosità al di là della mia comprensione da anima semplice.
Ma vi sembra possibile?
In Italia, ogni anno, avvengono milioni di casi di cronaca nera, dai più semplici e banali, come risse al bar, furtarelli e minchiatelle del genere, fino ai più efferati e brutali, come omicidi, rapine finite male (o anche bene: l'intenzione è sempre la stessa), stupri, violenze, abusi di ogni sorta, schiavismo, pedofilia, traffici infami. In Italia, ogni anno, migliaia di ragazzine subiscono sorti analoghe a quanto subito da quelle due diventate famose; tante vengono uccise, alcune vengono salvate in tempo per poi rimanere segnate a vita - ma nessuno ne parla. Nemmeno un trafiletto sul giornale di quartiere, imboscato ad arte tra annunci matrimoniali e moduli pubblicitari per renderlo invisibile; nulla di nulla. Che cos'hanno di così tanto speciale quelle due poverette rispetto a tante altre che si trovano in situazioni del genere? Non voglio sembrare insensibile, ma l'Italia non è un paradiso dove avvengono solo due casi di cronaca nera ogni tanto, è un inferno dove la cronaca nera è all'ordine del giorno. Questi casi ci urtano dentro, d'accordo, ma è inutile girare il dito ben sporco nella piaga, è inutile costringere due famiglie derelitte a rivivere giorno per giorno la loro sofferenza con in più la consapevolezza di essere ormai diventate troppo famose e di non poter più nemmeno piangere le loro figlie senza che ci sia qualcuno lì a contare le lacrime e ad analizzarne la salinità. E con che coraggio gli organi di informazione ci marciano! Per loro quelle due ragazze non sono due esseri umani morti in circostanze tragiche, non hanno diritto alla dignità come non ce l'hanno le loro famiglie: sono solo lo scùp (altra italianizzazione intenzionale) del secolo. Questa non è informazione, signori miei.