martedì 31 maggio 2011

Il vento è girato

Bene. Benissimo. L'Italia cominciava ad averne pieni i coglioni di questa casta il cui operato è andato a proprio esclusivo beneficio, massacrando sempre i soliti - cioè, lavoratori dipendenti, piccoli artigiani, pensionati - per arricchirsi. Soprattutto cominciava ad averne fin sopra le orecchie delle esternazioni del nano bastardo radioattivo (con quest'ultimo termine è stato definito, senza mezzi termini, al G8), dei suoi continui attacchi agli avversari, alla magistratura, alla Costituzione sulla quale tra l'altro ha perfino giurato al momento dell'insediamento. L'intensa campagna elettorale basata tutta su toni forti, insulti e calunnie, a quanto pare non ha pagato. Al primo turno la congregazione o confraternita che fosse - non è degna del nome "partito" - ha perso Torino, Bologna e altre grosse città; al ballottaggio ha perso Milano, Cagliari, Trieste, Napoli, perfino Arcore, e il nano bastardo radioattivo, che si era giocato la faccia proprio su Milano, se l'è persa alla grande. La gente vuole risposte concrete ai propri problemi, non piazzate mediatiche rigonfie di odio e inciviltà. Caro topo di fogna nucleare, adesso hai una sola scelta: molla tutto, pigliati quel fottuto salvacondotto che ti avevano offerto su un vassoio d'argento - non è una soluzione soddisfacente dal punto di vista etico e morale, ma potremo trovarla tollerabile - e vattene a goderti le ricchezze indebitamente accumulate in qualche paradiso fiscale!
Postilla: non sappiamo se le cose avrebbero potuto andare diversamente in caso il nano bastardo radioattivo si fosse rivelato un po' più saggio. Non potremo mai saperlo. Ma è chiaro ed evidente che, decidendo di mettersi in gioco in prima persona, trasformando le amministrative in un referendum su di lui, si è scavato la fossa con le proprie mani. Un capo di governo nazionale dovrebbe rimanere supremamente indifferente di fronte alle semplici elezioni amministrative; se così avesse fatto, il nano bastardo radioattivo avrebbe potuto conservare una specie di credibilità tale da riuscire a tenersi stretti i suoi alleati; così, invece, saranno proprio loro a scaricarlo, per evitare che travolga anche loro nel crollo. I topi abbandonano sempre la nave che affonda.

venerdì 27 maggio 2011

Non se ne può proprio più

Al G8, il nano bastardo ha pensato bene di coinvolgere Obama nella sua crociata personale contro la magistratura. L'ha preso da parte e gli ha parlato della "dittatura dei giudici" che abbiamo in Italia. Non so bene cosa gli abbia risposto Obama, ma io al posto suo gli avrei tirato dritto in faccia, in pubblico, una frase come "Se tu fossi onesto non dovresti avere la minima paura dei giudici". Mi chiedo perché continuino ad accettare la presenza del presidente del consiglio italiano al G8. Al prossimo, dovrebbero gentilmente ma fermamente metterlo alla porta dicendogli chiaro e tondo che è persona non grata, con la speranza che riesca almeno a capire questa frasetta in latino.

AGGIORNAMENTO: La stessa sparata l'ha fatta pure a Medvedev. Io fossi nei panni del presidente russo, mollerei un calcio nel flaccidume al nano bastardo, indicandogli la porta con meno cortesia di quanto detto in precedenza. Sarà pure suo amico, ma secondo me a tutto c'è un limite.

giovedì 26 maggio 2011

Ma proprio senza cervello?

Senza cervello chi vota Pisapia o De Magistris, dice il nano bastardo. (Oh, be', insomma, sempre meglio che essere classificati coglioni come avveniva in passato, sempre da parte del nano bastardo).
Ma davvero? Sembra - ma aspettiamo i ballottaggi per affermarlo con certezza - che stavolta la gente il cervello lo abbia ripescato dal bidone della spazzatura, magari un po' putrefatto, ma ancora parzialmente funzionante. Sembra che la gente si sia rotta i coglioni delle esternazioni del nano bastardo sullo schieramento opposto, colpevole di essere un po' più umano del suo (parlo della parte a cui appartengono i citati P e De M, non del PD, che è ridotto allo stesso livello animalesco), e sulla magistratura, che si limita a fare il suo lavoro (anche se è come un chirurgo costretto a operare con una sega da carpentiere). Siccome il nano bastardo ci ha messo la faccia di persona, in queste amministrative delle quali, a rigor di logica, non dovrebbe fregargliene un emerito pipppero, dopo domenica - sperando in bene - gli rimane una sola scelta: approfittare del salvacondotto che gli hanno offerto su un piatto d'argento e torgliersi dalle palle, per andare a godersi le sue ricchezze alle isole Cayman o in qualche altro paradiso fiscale. Basta che la pianti di smarronarci.

lunedì 23 maggio 2011

Pernacchiètor colpisce ancora!


"Pernacchiètor" Bossi così risponde a Formigoni. E ad altri con una serie di vaffa, di cornuti, di minacce (un "Vieni qui che ti mando io all'ospedale" è davvero ridicolo, da parte di un vecchio rincretinito mezzo storpiato da un ictus). Di cos'è già ministro Pernacchiètor? Della pernacchia? Della volgarità? Della politica da bambini dell'asilo? Non certo della Repubblica, che ha cessato di esistere nel preciso momento in cui sono andati al potere questi elementi.

giovedì 19 maggio 2011

Meno male per la capra

Poverina, se ne stava lì tutta spaurita sul palco mentre quel pirla continuava a incitare il pubblico (prezzolato, ovviamente) a gridare "Capra! Capra!". Io sono assolutamente convinto che l'Auditel sia un danno per la televisione, dato che di solito privilegia i programmi più idioti che ci siano a tutto svantaggio di quelli interessanti - perché se il 26%, più o meno, guarda cagate pazzesche come il Grande Stronzello e solo l'8% guarda un programma culturale, le TV casseranno il secondo a favore del primo - ma credo che questa volta abbia fatto un favore al mondo. E a quella povera capra.
Quel pirla voleva battere Saviano, eh? Sono finiti alla pari: Saviano con lo share più alto, il pirla con quello più basso. È comunque un record, no?

martedì 17 maggio 2011

Stampa e televisioni non ne parleranno mai

... ma in Sardegna il nucleare ha perso. Il referendum ha superato il quorum (d'accordo, in Sardegna è solo di un terzo, ma è stato ampiamente scavalcato) e il 98% dei votanti ha mandato il nucleare a farsi fottere. Questo va detto, con la speranza di ottenere lo stesso risultato ai referendum del 12 e 13 giugno. Leggete e passate parola, perché gli organi di informazione ufficiali insabbieranno la faccenda.

Chissà come andrà a finire

Il metodo Boffo aggiornato non paga. Pisapia è otto punti sopra la Moratti, dopo il primo turno. E questo è anche uno schiaffo morale per il nano bastardo, l'unico politico (???) nazionale ad aver buttato un'elezione amministrativa sul lato personale.
Ma tuttavia però
(già)
c'è ancora il ballottaggio di mezzo. Ci sono due intense settimane in cui il nano bastardo può spendere un decimo del suo patrimonio per comprare voti a palate; forse anche molto meno di un decimo, considerato che tanta gente si vende per venti euro e un panino. C'è da sperare che tutti i milanesi che non hanno votato la Moratti (pisapiani, grillini, anche gli ignavi) resistano alla tentazione di farsi comprare.

lunedì 16 maggio 2011

L'ennesima figura di merda per noi

Dominique Strauss-Kahn, direttore del Fondo Monetario Internazionale - una persona di tutto rispetto, verrebbe da pensare, no? - è stato arrestato per aver violentato una cameriera dell'albergo di stramegalusso dove aveva pernottato. Ovviamente, si è giocato alla grande l'elezione come Presidente della Francia. Biasimo a lui, e son tutti cazzi suoi, eh? Ma cosa fa la stampa estera? Tira di mezzo l'Italia, nella persona del suo presidente del consiglio (con le solite minuscole d'obbligo). Il paragone è scontato: per Strauss-Kahn è totalmente, irrimediabilmente finita la carriera politica - e anche quella lavorativa, va detto. Per il nano bastardo? A lui tutto permesso, anche bungabunghizzare una minorenne (per quanto quella zoccola fosse consenziente). Non c'è che dire. Quando la Nera Signora si deciderà a portarsi via il nano bastardo, l'Italia avrà l'ingrato compito di risollevare, almeno un po', la propria reputazione ormai seppellita dieci metri sotto terra.

sabato 14 maggio 2011

Questa mazzata se la merita Blogger

Non vengano a smenarmela con problemi generici in fase di manutenzione. Il casino che è successo in questi giorni, sparizione di post e commenti e tutto il resto del blablabla, non può essere imputato a un server che si è inchiodato mentre lo stavano aggiornando. Google - il proprietario di Blogger, per chi si fosse perso questo dettaglio - ha miriadi di server sparsi in giro per il globo; se crolla una macchina, altre possono subentrare in tempo zero, e gli utenti manco se ne accorgono. Qui c'è sotto un attacco su larga scala, da parte di gruppi come Anonymous (badate bene: non sto accusando Anonymous; il paragone mi serve solo a indicare la portata dell'attacco e le capacità che deve avere un gruppo per segare le ginocchia a un gigante come Google). Va bene, hanno risolto tutto, con tempi lunghi - altra indicazione di quanto fosse grave la faccenda - e tutti i post e i commenti svaniti sono stati ripristinati dai loro innumerevoli backup, e tutto è bene quel che finisce bene; tuttavia, se mi avessero tolto un tumore, gradirei saperlo, senza sentirmi rivolgere blande rassicurazioni sul fatto che era solo una cisti. Tutti gli utenti di Blogger, e di Google in generale, si sentirebbero meglio se qualcuno affermasse "Abbiamo subito un attacco di vasta portata e siamo riusciti a rintuzzarlo".

giovedì 12 maggio 2011

Metodo Boffo 2.0

La sindachessa di Milano, Letizia MentecattiMoratti, ha pensato bene di applicare una versione migliorata del metodo Boffo alla sua campagna elettorale. Ha aspettato l'ultimo minuto di una trasmissione, dove avrebbe potuto parlare senza lasciare il diritto di replica all'avversario Giuliano Pisapia, e poi gli ha appioppato la mazzata: Pisapia è un ladro d'auto, graziato al processo dall'amnistia.
Già. Peccato che in realtà Pisapia sia stato assolto, in appello e in cassazione, per non aver commesso il fatto. Peccato che la MentecattiMoratti abbia rimediato solo una querela per diffamazione, aggiunta a una gran figura di merda per aver dovuto ricorrere a un colpo basso al fine di riguadagnare un consenso sempre più traballante.
Peccato, soprattutto, che tutto ciò non servirà a un beato niente. I milanesi sono sempre milanesi, e quella lì l'hanno messa loro sul cadreghino del sindaco, mica ci è piovuta dall'alto.

mercoledì 11 maggio 2011

La politica ha bisogno di adulti

... non di qualcuno ridotto a simili affermazioni: "non è che si lavino molto", riferito ai membri dell'opposizione, costretti "a venire in Parlamento devono andare in bagno e sono costretti a farsi la barba, ma non è che si lavino molto...".
Bisogna dirlo, al nano bastardo, che la politica è un gioco per adulti, non per un vecchio rimbecillito tornato agli anni dell'asilo con affermazioni del tipo "Tizio puzza" o "Caio è un cicciobomba".

(Del resto, anche nel post precedente abbiamo visto un deciso ritorno agli anni dell'asilo, da parte di uno dei lucidatori anali a lingua del nano bastardo. Mi chiedo chi sia dei due ad aver fatto scuola di infantilismo all'altro.)

lunedì 9 maggio 2011

Adesso è su queste stronzate che si gioca la politica, eh?

(Le foto che seguono sono tratte dal blog Toglietevi le Scarpe, l'unico ad averle raccolte tutte assieme.)

Ignazio La Russa: "Dicono che Silvio Berlusconi faccia eleggere solo le donne belle. Non è vero, ci sono alcune elette non belle anche da noi, ma certo non raggiungono l’apice della sinistra."

Cioè, punto primo: la politica è ridotta a fare i bambini dell'asilo? "La mia mamma è più bbbona della tua" e minchiate del genere? Un personaggio politico è un personaggio politico, non è un attore delle schifion fiction. Deve avere le palle (e vale anche per le donne), non deve essere per forza decorativo, anzi, forse è meglio che non lo sia, perché un politico di bell'aspetto stornerebbe l'attenzione da quella che è la sua vera essenza di politico.

Punto secondo (ed ecco che arrivano le foto): non ci siamo capiti, Gnagnazzzio. Queste sarebbero le belle donne della destra?

Ciospa

Rospa

Da cesso a supercesso

E questa da giovane era ancora passabile, ma adesso è proprio una putrefazione
Insomma, se adesso la politica si deve giocare su un concorso di bellezza, forse vincerebbe ancora la Bindi sugli esemplari di fauna centrodestrista qui sopra!

venerdì 6 maggio 2011

Le cose importanti della vita parlamentare

Tale Giancarlo Mazzuca, responsabile (hah!) della comunicazione del PDL alla Camera, avvicina Alessandra Mussolini e le chiede se vuole essere inserita al quinto posto. Quinto posto de che? vuole sapere lei. Di culi, risponde lui. (Tutto ciò in sintesi, ovviamente). Cioè: le cose importanti, per i nostri parlamentari, sono quelle: i culi delle (dis)onorevoli di sesso femminile! Al di là del fatto che un parlamento (con la minuscola d'obbligo) del genere sarebbe già stato sciolto, in altri stati: poi ci si lamenta che all'estero, quando si ammette a malincuore di essere italiani, si viene spietatamente presi per (è proprio il caso di dirlo) il culo. Mi sa tanto che, con tutta la gente di queste parti che il cervello ce l'ha in quella zona, non sarà facile riguadagnare la stima del resto del mondo.

N. B.: Sono perfettamente convinto che la Mussolini, per quanto possa essere facile indignarsi in un caso del genere, sia un bell'esempio di ipocrisia all'ennesima potenza, visto che fino adesso non ha mai mosso la punta del mignolo contro gli scandali sessuali del nano bastardo e la conseguente svendita a prezzo scontato della dignità femminile in genere.

mercoledì 4 maggio 2011

Carneade, chi era costui?

- Ieri il ministro La Russa...
- La Russa? E chi è?
- Ma sì, il ministro...
- Ministro de che?
- Ma il ministro della difesa?
- Difesa di cosa?
- Ma dello Stato...
- Stato?
- Ma sì, l'Italia...
- E che roba l'è?
- Uffa, sto parlando di La Russa, il ministro della difesa del governo Be...
- Be-chi?
- Insomma, voglio dire quel tipo che non sa chi è Lukashenko.
- Ah, ho capito adesso. Quel Carneade che non sa chi è il dittatore della Bielorussia.
- Ecco, proprio.
- Come hai detto che si chiama 'sto gnurant?
- ...

martedì 3 maggio 2011

Gombloddi e boddanate varie sulla morte di bin Laden

Riporto qui una stronzata colossale sparata dai complottisti sulla morte dello sceicco del terrore (in corsivo; i miei commenti sono in carattere normale).

Vi invito a riflettere su alcuni elementi. Perché la verità ufficiale è solo quello che vogliono farci credere.
1) La foto è un evidente fotomontaggio: la foto già circola da diversi mesi ed autorevoli siti lo dimostrano.
Scoperta dell'acqua calda, amici miei. L'hanno usata alcuni giornali, nemmeno americani, per fare un po' di sensazionalismo. Ma non dimostra una pippa.


2) La barba è ordinatissima: vi sembra che dopo un conflitto a fuoco e un colpo in testa, non ci siano macchie di sangue ovunque? Invece se la cava con qualche evidente trucco scenografico e due occhi pesti.
Vedi commento precedente.



3)  Le elezioni mid-term avevano fatto emergere chiaramente serie difficoltà politiche per Obama il quale, invece, con questo annuncio guadagna consensi e può sostanzialmente dire di aver ipotecato gran parte della sua rielezione.
Può darsi, ma è quello che fanno tutti i politici di questo mondo.



4) Ci hanno sempre detto che si nascondeva nelle grotte e che cambiava località con frequenza: adesso si scopre che viveva in un complesso residenziale di lusso. Vi sembra plausibile??
Se ha fatto credere di essere nascosto in qualche grotta e invece se ne stava in panciolle in un residence di lusso, è stato più furbo di voi complottisti.



5) Possibile che sono bastati 15 uomini dei Navy Seals e qualcuno della CIA per catturare in una quindicina di minuti quello che è sempre stato definito il più pericoloso terrorista del mondo?
E quanta gente ci vuole a catturare un solo uomo? Un commando funziona mille volte meglio di un esercito, per certe situazioni.



6) Sempre uguale a sè stesso: è plausibile pensare che una persona ricercata da tutto il mondo ed in tutto il mondo provi quanto meno a radersi.
Oppure può fare fessi tutti lasciando credere al mondo intero di aver cambiato aspetto.


7) Analizziamo le date: 11/09/2001 - 01/05/2011. 
  • Ricorre in ambo le date il numero 11 (nel giorno dell'attentato e nell'anno, indicato in versione abbreviata, dell'uccisione di Bin Laden). 
  • Ricorre tre volte il numero 1 in ambo le date. Tre ed i suoi multipli sono il numero del diavolo.
  • Accorpando il giorno dell'attentato con il giorno della morte di Bin Laden e facendo così anche per mese ed anno si ottiene un'altra data: 10/04/10: è la data dell'incidente aereo avvenuto a Katyn in cui muore il presidente polacco Kaczynski, con la moglie, più altri 94 passeggeri molti appartenenti alla classe politica polacca.
Siamo alle solite: i complottisti sono fissati con calcoli assurdi su date e numeri. Coi numeri si può dimostrare quello che si vuole, basta manipolare i calcoli al fine di ottenere i risultati desiderati.


8) Non è strano che danno la notizia quando nella maggior parte del mondo non escono i giornali? Il 1° maggio si festeggia quasi ovunque ed è risaputo che il giorno dopo i giornali non escono. Avrebbero avuto una tiratura enorme. Invece la notizia appare solo on line, e la maggior parte delle persone ha l'abitudine di comprare il giornale. Questo è fatto solo per fare in modo da poter fornire, con tutta calma, una versione di comodo. Il controllo della verità e delle nostre menti è micidiale.
Il primo maggio non viene festeggiato in America, e lì i giornali escono; da noi, la notizia è arrivata all'alba, e anche se fossero usciti i giornali non l'avrebbero potuta riportare, perché, appunto, sarebbero già stati stampati prima dell'arrivo della notizia; sarebbe apparsa comunque sui giornali del giorno dopo.
 

9) Vogliono seppellire il corpo in mare: è per impedire il riconoscimento. L'ordine mondiale colpisce ancora.
Questa è l'unica plausibile di queste 10 tavanate megagalattiche, a parte la vaccata sul cosiddetto "ordine mondiale". Ma, giustappunto, essendo inserita in un pacco di t. mg. passa del tutto inosservata. 


10) Non vogliono pagare i 50 milioni della taglia e fanno credere che è morto.
50 milioni per il governo degli Stati Uniti sono una nocciolina. Cosa gliene torna in tasca?


Adesso, considerazioni mie (ma non solo mie) sull'argomento. La mia idea personale sta nel fatto che Osama bin Laden, quello originale, sia morto già da parecchi anni: 2002, o forse 2003. Era gravemente malato di tumore, stando a notizie dell'epoca, e già nei video appena successivi all'attentato delle Torri Gemelle appariva tirato e giallastro. Ma tornava comodo a qualcuno mantenerlo "in vita"; e ora torna comodo a troppe persone il fatto che sia morto: a Obama, come mossa politica (ribadisco, al di là delle teorie complottiste, è un comportamento normale per un politico), e al fedele vice di bin Laden, che per tanti anni è stato il vero sceicco del terrore, e che ora può scatenare l'Inferno in terra in nome di un personaggio ormai pronto a venire santificato da tutti i fondamentalisti.

lunedì 2 maggio 2011

1° mannaggio

Ieri era la festa del lavoro. Hah. Lavoro. Precariato perenne e disoccupazione alle stelle. D'accordo, ma il fatto è un altro.
Non solo la festa ci è stata mangiata dal calendario, finendo per piombare di domenica, giorno tradizionalmente festivo. Oltre al danno anche la beffa: l'istituzione più ipocrita del mondo è riuscita a piazzare proprio lì la beatificazione di Karol Wojtyla (spero di non aver cannato a scriverlo). Bene, per quanto io possa aver rispettato Wojtyla come uomo di stato e diplomatico - non come rappresentante di quell'istituzione di cui non è riuscito a cambiare una virgola - quella di piazzare proprio lì, su una festa laica, una celebrazione religiosa è stata una vaccata colossale, cucita ad arte per distrarre il popolo dai problemi citati all'inizio del post. Dubito fortemente che se il primo maggio fosse caduto, che so, di martedì avrebbero osato compiere una mossa così suina; ma il calendario ha favorito i loro biechi piani.
Bene, se non altro il 2 giugno (festa della Repubblica, per quel che può valere) cade di giovedì, e quell'istituzione ipocrita non ha altri nomi famosi da beatificare, quindi almeno quella festa sarà salva.
(Ma chi voglio fare fesso? Troveranno il modo di mandare a scatafascio anche quella!)

Aggiornamento dell'ultimo minuto
Ne ho saputa una che mi ha fatto cadere le palbraccia. Sembra che i pellegrini accorsi a Roma per la beatificazione abbiano preso a calci un'ambulanza che trasportava un neonato all'ospedale, perché faceva troppo rumore con la sirena. E questi emeriti coglioni di pellegrini sarebbero gente che ha a cuore il prossimo, eh? Ipocriti, tutti quanti, proprio come l'istituzione già citata. Cioè, non solo hanno mandato a mignotte una festa laica ma "sacrosanta"; addirittura il puro e semplice rispetto per gli altri, ci mandano. Auguro a questi sparacalci che qualcuno prenda a calci le ambulanze di cui, inevitabilmente prima o poi, avranno bisogno loro.