mercoledì 29 giugno 2011

Precisazione sulla censura "alla cinese"

Questo sarebbe scontato, ma per chi solleva inutili allarmismi, la precisazione è d'obbligo. Va da sé che questo tipo di censura non può e non potrà mai funzionare; non gliela fanno in Cina, figurarsi qui. Per incasinare l'AGCOM, basterà inondarla di segnalazioni; dopo il primo migliaio, getteranno la spugna. Quello che fa incazzare è soltanto la contingenza politica: da buoni fascisti, stanno cercando di imbavagliare anche l'unica fonte di informazione che finora non erano riusciti a mettere sotto controllo. Questo è l'unico motivo per cui affermo che non dobbiamo permetterglielo: non per la minaccia in sé, che, ribadisco, è ridicola, ma per il principio che stanno tentando di consolidare. Per il resto, come la famigerata HADOPI francese, anche questa legge di merda sarà destinata a schiantarsi sulla sua stessa ingestibilità. (E poi, coi suoi tempi dinosaureschi, la Corte Costituzionale finirà per cassare anche 'sta strunzata, che è palesemente anticostituzionale).

martedì 28 giugno 2011

Così si vendicheranno di noi

Il nano bastardo e tutta la sua cricca hanno trovato ben due maniere per vendicarsi per la mazzata subita col referendum (per non parlare dell'altra mazzata, quella delle amministrative).
1) La manovra di Tremonti Mezzacollinetta Abissoprofondo. Riduzione delle aliquote e aumento dell'IVA. Uau. Così i soliti tartassati pagheranno sempre di più, riusciranno sempre di meno ad arrivare a fine mese, e i ricchi risparmieranno dei soldi, come se ne avessero davvero bisogno.
2) Stanno per varare una legge che permetterà all'AGCOM di cancellare qualunque sito violi il copiràit (si scrive così?). Senza comunicazioni, senza mandato del giudice, così, puff, si punta il dito su un sito e via, ranzato per sempre. Immaginate quante inesistenti violazioni del copiràit si inventeranno per giustificare la cancellazione di siti che non garbano a qualcuno.
Cioè, popolo italiano: questi ci stanno prendendo per scemi per l'ennesima volta. Quando la capiremo che simili esempi di stronzaggine vanno brutalmente rimossi?

mercoledì 22 giugno 2011

Traditori della patria

Dunque, abbiamo tre ministri della Repubblica Italiana - tali Bossi, Maroni e Calderoli - che continuano a imperversare con le grida di "secessione", "padania libera" (no, la minuscola, anche qui, non è un errore), "Roma ladrona", eccetera.
Ripeto, tre ministri della Repubblica Italiana.
Occupano cariche istituzionali dello stato che stanno continuando a vituperare fin da prima di farsi nominare a quelle cariche.
Questo si definisce in due parole: ALTO TRADIMENTO.
In altri stati, dei (ribadisco) ministri di governo dopo sparate del genere sarebbero stati condannati quanto meno all'esilio permanente per loro e tutti i loro discendenti. Allora, popolo italiano, la vogliamo depositare una bella denuncia contro questi loschi individui, per alto tradimento, vilipendio alla Costituzione e istigazione a sentimenti antinazionali? Non possiamo permettere che questa gentaglia continui imperterrita a sputare nel piatto in cui si sta abbuffando.

lunedì 20 giugno 2011

Tutto a tarallucci e vino

Risultato di ciò che è successo a Pontida: il solito nulla di fatto.
Perché, cari illusi, credevate davvero che Bossi avrebbe fatto crollare il nano bastardo come un castello di carte? Ma se crolla il nano bastardo, Bossi gli va dietro. Chiaramente dovranno continuare a muso duro fino alla fine della legislatura, pur con la consapevolezza di avere una popolarità sotto le suole delle scarpe. Sono due zoppi; hanno due gambe in due, e quindi ogni passo lo devono fare assieme, sorreggendosi l'un l'altro. Bossi è obbligato ad essere il solito cane che abbaia ma non morde. Non può mordere.
N. B.: in realtà è finito tutto a salsicce e birra, ma il titolo non perde il suo significato.

venerdì 17 giugno 2011

PierferdiMuzio CaScevola

Casini ha detto che ci metterebbe una mano sul fuoco sull'onestà di Gianni Letta - anzi, tutte e due.
Ma come fa a mettercele tutte e due? Una se l'è già giocata con Totò Cuffaro.
Mah. Mistero. Evidentemente in origine aveva tre mani.

Piccoli uomini non crescono mai

Allora, ricapitolando:
- quel puffo borioso che si permette di insultare i precari per poi rimangiarsi tutto e cercare di ingannare la gente con un po' di editing video;
- quell'altro pirlone, Stra-vattelapesca, che afferma che "la sinistra ha vinto i referendum su Internet perché non fanno un cazzo da mattina a sera" (forse non verbatim, ma il senso è questo): proprio lui che è uno di quelli più assenti in parlamento, e che piglia trentamila euro al mese, tra stipendio e bonus vari, per lavorare se va bene quindici ore, in quel mese;
- e torniamo al nano bastardo radioattivo, che ha basato due intense campagne elettorali, sulle amministrative a Milano e sui referendum, sulla strategia del ricoprire d'insulti gli avversari;
Forse tutta questa gente non ha ancora capito che il popolo italiano è stufo di farsi prendere per scemo. Forse non hanno ancora capito che, a sopportare un insulto dietro l'altro, alla fin fine il popolo reagisce a schiaffoni. Gli italiani sono lenti a scaldarsi, ma prima o poi arriverà il terzo schiaffone: prima o poi ci si deciderà a defenestrare - magari dal quinto piano - questi personaggi. Speriamo prima che riescano ad affossare ulteriormente l'Italia.

mercoledì 15 giugno 2011

I cani piccoli sono quelli più incazzosi

E così anche certe escrescenze in forma quasi umana, alte un metro e un moscerino spiaccicato, che non perdono l'occasione per tirare mazzate a tutto spiano su dei poveracci che lo sono anche per causa delle suddette escrescenze. Sto parlando di quel ministro ancora più nano e più bastardo del nano bastardo per eccellenza, che ha osato sbattere in faccia a un precario queste parole: "Siete la peggiore Italia; precari siete e precari resterete a vita".
Senti, stronzetto fancazzista, è soprattutto colpa tua se un precario è destinato a rimanere precario a vita. Levati dai coglioni e piantala lì di dar contro alle persone che, in fin dei conti, vorrebbero soltanto riuscire a sopravvivere.

martedì 14 giugno 2011

Chi ha vinto

Si sta scatenando il prevedibile balletto del "Siamo stati noi a portare i voti determinanti per il referendum". Ogni forza, dal terzo pol(l)o al PD, dai grillini ai vendoliani, questo, quello e quell'altro partitello, sono lì pronti a prendersi ogni merito. Ma il merito è di uno soltanto:
è mio!!!
Sono io il +1!
Ma io intendo io, il Cittadino Italiano. Il merito è di ogni italiano che ha deciso di andare a votare anziché al mare - o subito prima di andarci, se vive in qualche località costiera. Il merito è del tam-tam mediatico, non per televisione, per carità, ma su quella Internet che vorrebbero tanto imbavagliare, senza mai riuscirci. Il merito è del fatto che la gente ormai si sia stufata di questa classe politica e desideri un rinnovamento. Il merito è di tutti; ogni cittadino italiano votante è stato il +1, ogni voto è stato determinante.

lunedì 13 giugno 2011

Quando ci vuole ci vuole (3)

BUNGA
BUNGA
BUNGA
BUNGA
BUNGA
BUNGA
BUNGA
BUNGA
BUNGA
BUNGA
[...]

E questo è il popolo italiano che l'inzicca nel flaccidume al nano bastardo! Vent'anni esatti dopo che il suo maestro spirituale, tale craxi (non merita la maiuscola nemmeno da morto), fece la stessa fine con un altro referendum. Ora, caro rospo all'uranio:
  • non potrai costruire quella bella centrale nucleare nel giardino del tuo villone di Arcore;
  • non potrai venderci l'acqua a peso d'oro;
  • non potrai più schivare processi con la scusa che hai mal di testa.
Un po' di dati. Quorum al 57%. Abbastanza da ignorare, con ampio margine, il voto degli italiani all'estero, in barba al fatto che sia stato gettato nel cesso dal troppo anticipo. Sì a tutti e quattro i quesiti intorno al 95% (e vabbe', era scontato). E ho il forte sospetto che buona parte di quel 5% di no sia dovuta ad abissale ignoranza, da parte di gente che non ha capito che nei referendum abrogativi "sì" vuol dire "no" e viceversa; in ogni caso, un 5% a favore delle cagate del governo è di gran lunga troppo poco per riuscire a trasformare mediaticamente anche questa batosta in una vittoria. Forse gli italiani cominciano davvero a svegliarsi da un torpore ventennale, dopo tutto.

Archiviare sotto la voce "Solidità dei rapporti PDL-Lega Nord"

Maroni che annuncia senza la minima esitazione - e senza il minimo pelo sulla lingua - che il quorum è stato raggiunto?
Zaia che dichiara, anche qui senza esitazioni e mezzi termini, di aver votato quattro sì?
Il cane che abbaia ma non morde si è stufato di prendere scarpate in culo e adesso sta reagendo, forse.

venerdì 10 giugno 2011

To', guarda caso

Immagine tratta da Non leggere questo blog!:


Nessun commento, a parte la traduzione in italiano: "L'uomo che ha fottuto un'intera nazione". Non c'è assolutamente bisogno di commenti, non tanto sul nano bastardo, ma sulla nazione che si è lasciata fottere come una vecchia mignotta.

N. B.: Qualcuno mi ha fatto notare che in Italia il verbo nel titolo di cui alla foto qui sopra è stato tradotto come "ha fregato" e non "ha fottuto". Ma è da mo' che in Italia si usa il verbo "fottere" con lo stesso doppio significato che ha "to screw" in inglese. Metaforicamente o fisicamente, sempre nel culo ce l'abbiamo.

giovedì 9 giugno 2011

4 sì "per quelli che passeranno"

Dicono che il tempo cambi le cose,
ma in realtà le puoi cambiare solamente tu.
(Andy Warhol)



Condivido questo post collettivo. La gente deve sapere.

martedì 7 giugno 2011

Quando ci vuole ci vuole (2)

Bunga
Bunga
Bunga
Bunga
Bunga
Bunga
Bunga
Bunga
Bunga
Bunga
Bunga
Bunga

[...]

Stavolta è la Consulta che l'inzicca nel flaccidume al nano bastardo radioattivo. Questo referendum s'ha da fare, mi spiace tanto, rospo all'uranio.

Il bello è che siamo noi a pagarli!

Già: dalle nostre tasche - almeno, degli onesti - escono i soldi per pagare la TV di stato. Essendo, ribadisco, una TV di stato, dovrebbe essere super partes. E invece no. Nessuna televisione al mondo, salvo la rai (con la minuscola d'obbligo), si abbassa a tali livelli di servilismo nei confronti di personaggi come il nano bastardo. Santoro dava fastidio al nano bastardo? Via dalla rai (idem). Fazio, Floris e la Gabanelli danno fastidio al nano bastardo? Tra pochi giorni, via dalla rai anche loro. Il referendum dà fastidio al nano bastardo? Sbagliamo le date (vedere post precedente). Certe notizie danno fastidio al nano bastardo? Come se non esistessero; riempiamo pure i tele-merdali di servizi sui cappottini per cani o sull'ultima moda tamarra sulle spiagge. E noi paghiamo questi emeriti leccaculo. Lo stato (anche qui, con la minuscola d'obbligo) deve rimborsare a tutti gli utenti almeno tre anni di canone; chissà cosa succederebbe se il popolo italiano indicesse una class-action contro la rai.

lunedì 6 giugno 2011

Basta prendere gli italiani per scemi

Cosa s'inventeranno da qui a domenica per cercare di far saltare il referendum? Ormai stanno cercando perfino di comunicare date sbagliate per la votazione.


Come ben sappiamo, le date sono il 12 e il 13 giugno, non il 13 e il 14 come hanno detto al TG1 di Minchiolini. Ribadisco: 12 e 13 giugno 2011. Quando mai si va a votare di martedì, in Italia? Già bello che hanno reintrodotto il lunedì! E' davvero una vergogna che i vertici del servizio televisivo pubblico, pagato col canone versato dai contribuenti, si abbassino a simili livelli di leccaculismo nei confronti di una cricca di lestofanti (per non usare termini peggiori) del genere.
N. B.: video da Non leggere questo blog!

mercoledì 1 giugno 2011

Quando ci vuole ci vuole

Bunga
Bunga
Bunga
Bunga
Bunga
Bunga
Bunga
Bunga
Bunga
Bunga
Bunga
Bunga

[...]

Avete appena ascoltato la Corte di Cassazione che la inzicca nel flaccidume al nano bastardo radioattivo per quanto riguarda il referendum sul nucleare.
Un po' di giustizia, alla fin fine.