mercoledì 31 agosto 2011

(Dis)onore al (de)merito

Questa me la stavo proprio dimenticando...
Qualche post fa, mi ero brutalmente illuso che finalmente il legaiolo storpio avesse trovato la via per redimersi in extremis, o che, cinicamente parlando, avesse trovato la maniera per svincolarsi in extremis dalla dipendenza assoluta dal nano bastardo e salvaguardare così quel poco che gli resta di credibilità.
Macché.
Tanti mucchi di bau bau bau, poi quando il nano bastardo alza il dito indice per ordinargli di strisciare e di leccargli l'orifizio cacante, il legaiolo storpio non alza il dito medio in risposta, oh no. Il legaiolo storpio scodinzola tutto felice, "grande padrone comandare schiavo obbedire", e il "Non si toccano lavoratori e pensioni" diventa l'ennesimo palo nodoso piantato nel culo sempre dei soliti. Grazie all'ennesimo voltafaccia del legaiolo storpio, adesso l'età pensionabile viene alzata, chi ha fatto un anno di servizio militare obbligatorio (cioè, farsi un anno di schiavitù guadagnando sì e no 150 mila lire al mese, roba da non riuscire nemmeno a pagarsi le sigarette se si è un fumatore) non se lo vede più nemmeno riconosciuto, chi si è fatto 5 anni di mazzo all'università dovrà lavorare fino a quando non sarà decrepito perché anche questi anni non saranno più conteggiati.
Vaffanculo, legaiolo storpio. Beccati un altro ictus e levati definitivamente dai coglioni!
N. B.: la manovra non è ancora passata. Il nano bastardo e i suoi lucidatori anali a lingua hanno ancora tutto il tempo di peggiorarla ulteriormente.

martedì 30 agosto 2011

Considerazioni su uno sciopero del quale non me ne fregherebbe un tubo

Eh già, però ho dovuto cedere alle insistenze e farci un post.
Parlo dello sciopero dei calciatori di serie A, che hanno fatto slittare di una giornata l'inizio del campionato. Ora, ho smesso di preoccuparmi di cosa fanno in quell'ambiente quand'ero bambino; il calcio italiano è gravemente malato fin nelle sue radici e sarebbe tanto bello se l'Italia si decidesse ad appassionarsi a qualche altro sport, più povero ma più genuino - e ce ne sono a bizzeffe, credetemi. Ma tuttavia però, con ciò fosse cosa che... ahem. Due parole su questo sciopero fasullo come il calcio stesso.
Poverini. Scioperano, loro.
Per scioperare, però, bisognerebbe: a) aver lavorato almeno un giorno, dicesi uno, nella propria vita; b) cercare di mantenere una famiglia, pagare affitto/mutuo, bollette e manutenzione della casa, più tutte le spese varie, con uno stipendio da mille euro al mese. Vabbe', qualcuno potrebbe smenarmela che la preparazione atletica di quei tizi richiede un duro impegno e bla bla bla, ma anche un corridore (a piedi o in bicicletta), uno sciatore di fondo, un nuotatore, e tanti altri si fanno un mazzo tanto, per guadagnare al massimo (se sono degli assi) una medaglia e un po' di congratulazioni. Quei fighetti che scendono sul campo di calcio pigliano quindici o venti milioni - milioni! - solo per mettere la loro firma sul contratto, più cinque milioni all'anno di stipendio sul quale non vogliono nemmeno pagare le tasse (ribadisco: poverini) e bonus vari. E si permettono di scioperare? Vabbe', a questo punto che scioperino pure. Per il resto della loro vita. Si godano quei quindici o venti milioni di ingaggio - ne hanno da vivere nello stralusso fino alla vecchiaia - e si levino dalle palle. Lascino spazio a calciatori più giovani, meno avidi ed esosi, dotati di tanta sana e buona passione per il gioco (e non per gli zeri sul conto in banca), che rivitalizzino un'attività la quale al momento attuale è quanto mai lontana dalla definizione di sport. Ma la piantino di tritare le palle e piagnucolare sulle condizioni dei loro contratti, visto che sono i personaggi più dannatamente strapagati, stracoccolati e straviziati dell'intero pianeta!
Spero di essere stato chiaro. Chi ha orecchi per intendere...

lunedì 29 agosto 2011

Informazzzzzione

Basta, non ne posso più degli organi di informazione ufficiali esistenti in Italia. Non ne posso più di dover andare a cercare le notizie su Internet, quando sarebbe molto più semplice ottenerle da un TG o da un giornale. No, nulla contro le notizie su Internet; ma ci si rende conto, gente, che tre quarti della popolazione italiana non sa nemmeno da che parte accedere a Internet? Circa quarantacinque milioni di italiani vengono costantemente tenuti nella disinformazione più globale, solo perché non possono - o non vogliono, spesso per mancanza di conoscenza specifica - accedere alle vere notizie. Gniùz dell'ultimo periodo:
- L'uragano Irene, la peggior catastrofe climatica dopo l'asteroide che ha contribuito all'estinzione dei dinosauri (e adesso è declassato a "tempesta tropicale", roba che agli USA, dopo l'uragano Katrina che ha affondato New Orleans, fa una pippa); in ogni caso, questo fa semplicemente parte del terrorismo climatico con cui ci stanno perfino facendo venire il terrore di uscire di casa per andare a lavorare al mattino;
- Notizie di cronaca nera: quel militare che ha ammazzato sua moglie, e giù ad andare a scavare a fondo nella sua vita, in quella dei suoi parenti fino al ventiduesimo grado, ai suoi amici, ai parenti e amici dei parenti e amici, e via così. Oppure: quell'altra ragazza uccisa parecchio tempo fa dallo zio / dalla zia / dalla cugina / dalla zia e la cugina / dallo zio e la zia / da qualunque altra combinazione di questi tre, incluso l'en plein. Ma kissenestrabatte! Meno male che l'infanticidio avvenuto in quel paesino di montagna parecchi anni fa è ormai svanito dalle coscienze collettive! Ma è possibile che in Italia siano avvenuti, negli ultimi tempi, solo questi due omicidi più qualcun altro sparso qua e là? In Italia, ogni giorno qualcuno muore ammazzato! (Intenzionalmente non ho fatto nomi; non voglio contribuire a fare ulteriore pubblicità a questa quasi infinitesima percentuale di omicidi a cui hanno attribuito un'importanza davvero spropositata.)
- Sempre sulla cronaca nera: avete notato che, quando parlano di un incidente stradale, vanno a cercare il pelo nell'uovo? Marca e modello, e perfino la versione e gli allestimenti, delle macchine coinvolte, ma non solo: dati anagrafici, nazionalità, sesso, religione, idee politiche, tutta la vita passata, presente, futura delle persone coinvolte. La notizia non è (per puro, ipotetico esempio) che un pirata della strada ubriaco viaggiava contromano in autostrada e ha cilindrato una macchina con cinque persone uccidendone quattro e mandando in coma la quinta: la notizia è che Tiziu Caiu, rumeno (non ce l'ho coi rumeni; ho usato la parola per specificare che sono i più colpevolizzati in assoluto, ma ho visto pirati della strada di ogni nazionalità, in ogni caso per la maggioranza italiani qui in Italia) di xx anni, nato , vissuto , che svolge il tale lavoro dal tale anno e prima faceva questo e quell'altro, di religione minchiadopupiano (!!! chissà se riesco a lanciarla?), alla guida della sua vettura Sgruntus Kukugnaus 2.857 tubbodisel a 17 cilindri color verde putrefatto coi sedili in pelle e il navigatore satellitare Tontolon XW12345, ah già, e i tappetini verdi a macchie rosse con due pelucchi storti, ha cilindrato, al chilometro X + YYY metri e 35 centimetri dell'autostrada Dalì-Alà, viaggiando nella tale direzione, appena prima del cartello indicante la direzione Perdiquà, una Sgniat Orsobruno 1.625 CXiii rosa confetto con climatizzatore iperautomatico, ESP3 e schermo televisivo 5D, ah, oh, sì, col sedile posteriore divisibile in 4, su cui viaggiavano - basta, mi sono stufato e credo di aver reso l'idea.
- Notizie estere. Sono già tutti lì che ballano e cantano per la fine di Gheddafi, alé oh oh, il dittatore è morto o fuggito e la Libia conoscerà una nuova epoca di pace e prosperità. Ma siamo sicuri? Non state uccidendo la pelle dell'orso prima di averlo venduto (locuzione storpiata ad hoc)? Gheddafi è ancora lì che bombarda i civili, a quanto mi risulta, nascosto chissà dove, e tra l'altro a lui dei suoi figli non gliene può fregare meno: crepino con gli altri, a lui basta salvare la propria pellaccia.
- Notizie di sport. Parlano dei seguenti sport: calcio, calcio, calcio, calcio, calcio, calcio e calcio. Ah, sì, c'è anche il calcio. Oh, scusate, stavo dimenticando il calcio. E però c'è anche il calcio, seguito dal calcio, e mettiamoci pure qualche notizia di calcio. Come dici? Calcio? Bene, allora aggiungiamo il calcio. Manca ancora qualcosa? Ah', sì: il calcio. Di tutti gli altri sport parlano una volta ogni tanto, quando magari ci sono le Olimpiadi o i mondiali di categoria, o (per il ciclismo) grosse corse a tappe come il Giro o il Tour (e la Vuelta? Mah...), eventi che non possono proprio essere ignorati. Ma, passata la festa, gabbatu lu santu. Cosa fa, per dirne una che mi ha proprio fatto cascare le pallbraccia, Federica Pellegrini quando non è impegnata nei mondiali o nelle Olimpiadi? Passa da un amante all'altro, a dar retta alle testate giornalistiche. Non è che si allena o partecipa a qualche garetta, così, tanto per rimanere la record-girl che è? Naah.
- Non esprimo commenti sulle notizie di politica che le nostre testate giornalistiche passano. Si commentano da sole, sempre che chi le segue sia dotato di un po' di buon senso e abbia seguito anche le notizie sul web.
- Quando non sanno più come tappare i buchi tra le minchiate testé descritte e le testate sportive calcistiche (qui parlo specificamente della televisione), di cosa parlano? L'ultima moda di scarpe per gatti, bimbi-calamita, la commovente storia della tartaruga con tre zampe, e ghuossipp a gogò, quel tale VIP visto con l'amante nel tale posto, quanti chili di cacca fa il bimbo del talaltro VIP, quante zecche hanno trovato nel pelo del cane di quel tale VIP morto (il cane) ventisei anni fa. Se non altro, i giornali si limitano a riempire lo spazio con inserzioni pubblicitarie a piena pagina quando non hanno tante minchiate da raccontare.
Ho dimenticato qualcosa? Fatemelo sapere. Bene, questa è l'informazione ufficiale in Italia. E poi ci si chiede perché tanti (me in prima linea) comprino il televisore ultimo modello soltanto per guardarsi i film in 3D su blu-ray? Io ringrazio che ci sia ancora Internet; ma chissà per quanto. Prima o poi troveranno il modo di lucchettare ben bene anche il web - anche se, Cina docet, quel che l'uomo chiude a chiave altri esseri umani trovano sempre la maniera di riaprire.

mercoledì 10 agosto 2011

Onore al merito

Be', per una volta l'unico a dirne una giusta è stato Bossi. Non si toccano i lavoratori e i pensionati, ha detto. Qualcosa che nemmeno l'opposizione è riuscita a fare; in realtà hanno accettato questa porcata della BCE con un sorriso in volto, come se fosse la miglior scelta possibile. Duole dirlo, ma per una volta devo essere d'accordo col leader legaiolo. Dobbiamo piantarla di essere ostaggio di Francia e Germania, che le loro fasce deboli non si sognano di toccarle, ma impongono all'Italia di massacrare le proprie. Basterebbe una vera lotta all'evasione fiscale per risanare il nostro debito, quello greco, e magari anche quello spagnolo. Ma è la popolazione a doversi dare una svegliata e prendere a calci questa classe politica totalmente succube alle politiche economiche di Francia e Germania.

martedì 9 agosto 2011

Alla fin fine, nella merda ci siamo finiti tutti

C'era una gran massa di gente che ancora si ostinava a votare il nano bastardo, per tutte quelle belle promesse che tra l'altro non ha mai mantenuto. Certi pensionati che in vista di quei pochi euro in più sulle pensioni (pochi euro mai visti, va detto) continuavano a dare il loro voto a quel demente. Certa altra gente che pendeva dalle sue labbra, che votavano il nano bastardo perché garantiva questo e quello.
Be', sì, sto parlando di quel 20% di italiani pronti a dar retta alle promesse anziché verificare la loro concretezza con i fatti.
Cari miei, adesso che il nano bastardo ha massacrato anche voi, che ha tolto - con interessi da usuraio - quello che non ha mai dato in precedenza, che ha fatto definitivamente piombare l'Italia intera (di cui anche voi fate parte) nella merda, ditemi: quel coso obbrobrioso merita ancora una croce su una scheda elettorale? Il "miglior premier degli ultimi 150 anni" passerà alla storia come quello che ha trasformato l'Italia in un protettorato tedesco. Complimenti, 20% di elettori. I vostri crani sono vuoti al 100%.

venerdì 5 agosto 2011

Libertà d'espressione. No, cioè, dico, libertà d'espressione.

Per non parlare della caccasotteria di Youtube, che ha paura di un'azienda italiana sull'orlo del tracollo totale quando dovrebbe limitarsi a riderle sul muso.
Questo link spiega cos'è successo, nei dettagli.
Nell'esprimere la mia piena solidarietà a Wil, nella speranza che riesca a proseguire nella sua opera di denuncia con l'ironia che lo contraddistingue, voglio aggiungere il mio sdegno per questo genere di trattamenti, che sono dei veri e propri attentati alla libertà d'espressione e al diritto di cronaca. MediaMerdaset è come quell'azienda pseudo-farmaceutica citata pochi post fa: la loro filosofia è "Noi abbiamo ragione e chi ci dà contro dev'essere impiccato per gli alluci nella piazza principale della sua città". Ed è espressione piena di un governo al quale, ormai, di fascista manca solo più il nome.

Default

Col suo ultimo discorso alle camere (con la minuscola d'obbligo) il nano bastardo ha decretato l'inesorabile default dell'Italia. Ha cominciato col far girare l'eterno disco rotto tutto-va-bene-la-crisi-non-ci-tocca-l'Italia-è-solida-eccetera, a seguito del quale la borsa ha subito un crollo: -5% di botto. Poi, ma guarda un po', ha pensato bene di sfruttare l'occasione per far pubblicità alle sue aziende:
“In questo momento se avessi risparmi importanti da parte, investirei prepotentemente sulle mie aziende che continuano a dare i risultati economici che davano negli anni passati, che non sentono nessuna reazione negativa dai mercati”
Già, le sue aziende stanno andando proprio a gonfie vele: Mediaset -41,08%; Mondadori -22,01%; Mediolanum -15,85%. Anche il grafico che segue parla da solo.


Investite pure nelle aziende del nano bastardo, gente. Tracollo assicurato. Adesso non c'è più nulla da fare; l'Italia non ha altra scelta che dichiarare il default e ricominciare da zero, con una credibilità internazionale sotto le suole delle scarpe e con una classe politica completamente rinnovata, in grado di riportare, alle lunghe, la nostra credibilità a livelli decenti.

giovedì 4 agosto 2011

Ormai è un vizio generalizzato

Questa mazzata, tanto per cambiare un po', se la prende un'azienda farmaceutica (?????) di cui non farò il nome, ma solo perché possono permettersi avvocati migliori di quanto possa io. Un'azienda omeopatica, tanto per essere precisi. Un blogger ha puntato il dito sulla piaga dell'omeopatia - che è la truffa farmaceutica più grossa del millennio, su questo sono perfettamente d'accordo - e ha spiegato che la suddetta azienda pseudo-farmaceutica vende un presunto farmaco miracoloso contro l'influenza che in realtà non è altro che acqua pura. Già: acqua venduta a 31 euro la confezione, fialette da pochi cc. Questa azienda, anziché destinare un po' di risorse a dare una chiara dimostrazione dell'efficacia o meno del suo prodotto (test a doppio cieco e via dicendo) ha preferito inviare ingiunzioni legali al blogger e alla piattaforma di blog utilizzata. Insomma, ha aderito al vizio generalizzato "Io ho ragione e chi mi dà contro avrà dei guai". A questo punto, mi aspetto (ma in Italia non avverrà mai) che i giudici esigano questa dimostrazione sull'efficacia di quel farmaco omeopatico - anzi, dell'omeopatia in generale. Quanto a me, nessuno riuscirà mai a convincermi che spendere 31 euro per pochi cc di acqua distillata sia un rimedio miracoloso contro l'influenza: l'unica cosa che farebbe calare, oltre alle mie pallbraccia, sarebbero i soldi nel mio portafoglio.
Il mondo dei blogger è con te, Samuele. Tieni duro.

martedì 2 agosto 2011

Secondo anno di vergogna

Anche quest'anno il governo (parola grossa, lo so) ha deciso di non partecipare alla commemorazione della strage di Bologna. Per il secondo anno consecutivo, l'unico rappresentante delle istituzioni sarà il prefetto, e non dalla piazza Medaglie d'oro, ma dal municipio.
Questa classe politica che ha nascosto - e continua a nascondere - la verità ha paura, veramente paura, di affrontare i fischi del popolo. Ha paura della libertà di espressione garantita dalla nostra Costituzione, tanto che vorrebbe abolirla. Ha paura della gente: e ha ragione ad averne. Ormai la gente si è stufata di questa classe politica infingarda e dedita unicamente ai propri interessi personali. La gente vuole risposte, e prima o poi le avrà.