martedì 6 dicembre 2011

Forse magari probabilmente può darsi che sia un po' troppo presto

... per balzare alle conclusioni sull'operato del governo Monti. Suvvia, gente, si è insediato da poco, e finora non è riuscito a fare di meglio che confermare le mazzate ai Soliti Noti. C'è da sperare che dopo, passata l'emergenza, giri il cannone verso altri bersagli; ma in poco più di tre settimane cosa volete che faccia? Non è ancora nemmeno riuscito a sbrigare tutta la burocrazia che segue la nomina! Cosa gli è stato chiesto e cosa potrebbe fare:
1) Patrimoniale. Già, come no, con tutta la gente che non dichiara patrimoni in Italia. Comunque, una forma di patrimoniale è la nuova IMU (cioè la vecchia ICI con un nuovo nome), e qualche riccastro che abbia dichiarato qualche immobile ci sarà pure, spero.
2) Lotta all'evasione. La Guardia di Finanza è attivamente impegnata in questo compito fin da quando è nata; però non è facile, soprattutto se anche loro si lasciano corrompere; oltre tutto, l'introito sarebbe del tutto impossibile da quantificare.
3) Tagli alla politica. Seh, 'sti cazzi. Quando mai si riuscirà a far passare un taglio anche di un solo centesimo a un parlamento di arraffoni? Qui la vedo proprio dura.
4) Colpire Merdaset. Proprio. Con i pidiellini che ancora sono la forza più rappresentata in parlamento. Il nano bastardo ha ancora i soldi per far la guerra a Monti, se ci provasse, e per far finire di nuovo l'Italia nel mare di merda dal quale sta tentando faticosamente di emergere.
5) Far pagare le tasse alla chiesa. Sì, proprio. Sono tutti di estrazione cattolica al governo; figurarsi.
6) Misure per lo sviluppo. E calma! Quelle dovranno venire, e il governo non si fermerà certo dopo l'approvazione di questa manovra. (Almeno si spera, va detto).
In definitiva: LASCIAMOLI LAVORARE almeno qualche mese, prima di mazziarli (cosa che probabilmente meriteranno: nessun governo si salva). Consideriamo, per ora, che Monti non ha potuto fare altro che recepire richieste poste dall'Europa al suo predecessore, il quale se n'è allegramente sbattuto le palle, e che c'è ancora tempo prima che sia lui a dettare legge a Sarkiapone e la signora Merkel-facciamoci-i-cazzi-degli-altri - ricordo: Francia e Germania non hanno niente da ridere, al momento, anche se si fanno belli a spese nostre - e ci riporti sul giusto binario. Quel fottutissimo spread è tornato a livelli meno ansiogeni oppure no?

venerdì 2 dicembre 2011

Ci siete o ci fate? Abolire il denaro contante NON E' la soluzione!

Ultimamente stanno tritando i cabasisi da tutte le parti su questa menata dell'abolizione del denaro contante come panacea universale contro la corruzione e i traffici illeciti di fondi. Già, chiaro e tondo. Il contante non ha nome, le transazioni per via elettronica sì, così, risolto il problema.
Ma ci siete o ci fate? Ne capite qualcosa di come funziona il sistema o state solo sparando a cazzo per guadagnare qualche improbabile consenso?
Vediamo un po' vantaggi e svantaggi di una soluzione del genere:
Vantaggi:

(riga precedente lasciata intenzionalmente vuota)
Già: zero.
Svantaggi:
1) Le grosse bustarelle e i traffici illeciti ormai già da mo' non viaggiano più in anonime valigette nere colme di banconote; è da mo' che simili transazioni avvengono tramite canali tecnologici. Abolire il contante non bloccherebbe il fenomeno, proprio per niente.
2) L'uso di carte per pagare richiede il pagamento di una commissione più o meno grande. Cioè: vado al bar a prendere un caffè, pago con la carta e quel caffè mi è costato più di tre euro? Compro il giornale e anche lì lo pago il triplo? Non mi cuba la questione.
3) Tempi di pagamento con bancomat e carte di credito: sempre molto più elevati di quello richiesto da un semplice scambio di contante. Fikka il bancomat nel POS, avvia la transazione, fai battere il PIN al cliente, aspetta che stampi i suoi scontrini... tempo totale circa 5 minuti. Con le carte di credito è ancora peggio: tempo totale più di dieci minuti. Scambio di contanti: dieci secondi. Cioè, prenditi una giornata di ferie per comprare due cosette al supermercato oppure impiegaci dieci minuti, questa è l'alternativa.
4) Dobbiamo far sparire mercati e mercatini? Nessuno di loro potrebbe affrontare la spesa per munirsi di un POS, e soprattutto in moltissimi posti non avrebbero la connettività. Cos'è, dovrebbero dar via la roba gratis? Oppure esporre un bel cartello "La merce qui è solo in esposizione. Se volete acquistare recatevi al negozio in via Taldeitali numero zero."? (L'unico vantaggio sarebbe la sparizione di tutta questa banda di vucumprà che scartavetrano i cojoni ogni 3 x 2, ma è del tutto relativo; quelli troverebbero qualche altra maniera per scartavetrarceli, e intanto i venditori onesti ce l'avrebbero nel Qlo).
5) Mettiamo caso che s'incricchi qualcosa nel sistema: POS guasto, qualche server che si sbronza, e via dicendo. Una famiglia ha appena fatto la spesa per la settimana, e si vedono negare la possibilità di pagarla: siamo spiacenti, ma non funziona il sistema e dovete rimettere tutto sugli scaffali. Cosa fanno? Puntano una pistola alla tempia del cassiere e se ne vanno senza pagare? Oppure rinunciano alla spesa e per quella settimana tirano la cinghia?
6) Ogni volta che si usa una di queste carte ci si espone al rischio che qualcuno la cloni, con ovvie conseguenze. Dovendola usare ogni volta che c'è da pagare anche una fesseria, immaginate quanto finisca per crescere questo rischio. Il gioco non vale la candela.
7) Come la mettiamo con la gente che arriva da fuori, magari non dotata di carte elettroniche per i pagamenti? Cioè, fine del turismo internazionale? Oppure ai turisti non dotati di carta di credito offre la casa?
Allora? Conviene anche solo parlare di un cumulo di stronzate come l'abolizione del denaro contante, oppure sarebbe meglio cercare di far funzionare al meglio il sistema misto attualmente in vigore? Non so voi, ma per me la risposta a una simile domanda è talmente chiara da rendere retorica la domanda stessa. Certa gente, invece di parlare sulla spinta di un'onda emotiva, dovrebbe soffermarsi a usare la logica, valutando i pro (in questo caso: nemmeno uno) e i contro (troppi) di una soluzione del genere.