lunedì 27 febbraio 2012

Ma va'?

Processo Mills: tutto come previsto, prescrizione per il nano bastardo. La fedina penale gli rimane sporca, ma continua a poter fare quel $*ò!# che vuole in assoluta libertà. Ce lo avremo come presidente della repubblica (con lui di mezzo, le maiuscole scompaiono). Solo in Italia può succedere di cuccarsi un mafioso sessuomane come presidente del consiglio (più di una volta, tra l'altro) e poi della repubblica. In altri paesi, l'avrebbero impiccato in qualche piazza affollata, come monito per tutti gli altri.
Sì, l'Italia ha una sola speranza per il futuro: che il nano bastardo, ormai vecchio e bacucco, e pure malato (non solo di testa, ma anche di corpo, per fortuna) si decida a crepare una buona volta.

lunedì 20 febbraio 2012

Il web italiano sta finendo come il Vajont: seppellito sotto una frana

(Arrivo in ritardo, ma arrivo.)
p(utt)aniz e scilip(idi)oti colpiscono ancora. Hanno fatto chiudere il sito vajont.info perché si sono sentiti diffamati. Ma il bello è che il giudice ha stabilito la chiusura "preventiva" del sito senza alcuna prova, solo sulla segnalazione di questi due rincoglioniti. Un pericolosissimo precedente, perché di fatto un giudice ha dichiarato validi provvedimenti che invece il parlamento aveva già cassato (e, tra l'altro, questi due berlusconiani non la dovranno poi smenare coi giudici "comunisti", perché questo stordito, che ha dato ragione a loro a prescindere, è dalla loro parte). Cioè: Punto Primo, io mi aspetto che mi chiudano il blog sotto il naso da un momento all'altro perché ho testé qualificato quei due emeriti stronzi per quello che sono (ma il blog uscirà dalla porta per rientrare dalla finestra); e, Punto Secondo, spero proprio che Anonymous riesca a mandare a piantar cipolle siti, blog, profili su Faccialibro e quant'altro che appartenga ai due citati stronzi da qui alla fine dell'eternità.

venerdì 17 febbraio 2012

Meno male che avevo già provveduto a eliminarlo

Quella merda di captcha diventa sempre più merda giorno dopo giorno. Adesso presenta la frase "Dimostra di non essere un robot" (seeeh, tua sorella mentre si fa inculare da un maiale), oltre a due (due!) parole completamente incomprensibili, spesso e volentieri infarcite di simboli strani che c'è da chiedersi come bischero si fa a ottenerli su una qualsiasi tastiera italiana, e del tutto illeggibili. Allora bisogna cliccare a ripetizione sull'iconina con le due freccine in cerchio, ricaricando quell'obbrobriosa immagine più e più volte finché non s'incappa in qualcosa di un po' meno illeggibile, tentare di immettere quelle due parole e sentirsi dire che non corrispondono, per poi ricominciare la tiritera. Ci va mediamente un quarto d'ora a superare questo nuovo modello di captcha. Ma il bello è che anche siti che prima non l'avevano adottato adesso te lo schiaffano! Ma possibile? Chi è il sadico bastardo che si è inventato il captcha, e chi sono i sadicissimi bastarderrimi che l'hanno peggiorato in questa maniera? Chiedo una cosa a tutti i blogger e i proprietari/amministratori/gestori di qualsiasi sito web (una cosa, ovviamente, oltre allo scontatissimo "Levateci questo captcha dai cojoni"):
Cominciate attivamente a dare la caccia a questi sadici bastardi (repetita juvant) e quando li trovate metteteli a leggere i loro captcha ventiquattr'ore su ventiquattro, legati a una macchina che appioppa loro una scossa possibilmente in parti delicate ogni volta che ne sbagliano uno.

giovedì 16 febbraio 2012

Che, si starà ricredendo?

Mah.
Sì, parlo di Monti, l'ennesimo massacratore dei poveri. Ne ha combinate tre giuste, ultimamente: è solo un caso, o davvero l'acufene perenne di cui soffre negli ultimi tempi l'ha spinto a riflettere? L'IMU alla chiesa! Ha evitato di tirare fuori miliardate a non finire per le Olimpiadi! E ha definitivamente chiuso quella pagliacciata colossale dei "ministeri" (e de che?) a Monza! Così si è fatto nemico il clero (e chissefrega, dico io), gli sportivi (che dovranno però mettersi l'animo in pace, in quanto sulla spesa delle Olimpiadi la Grecia è andata a fondo; noi non possiamo più permetterci di correre un rischio del genere, dato che siamo anche noi a rischio default) e calderoli, con la minuscola d'obbligo, il quale, bontà sua, ha dichiarato "guerra senza quartiere" (ma vatti a nascondere, cretino: ti sputano in un occhio da tutte le parti, da nord e da sud). Ribadisco: è un segno positivo, o solo un caso? Ai posteri (o ai postumi...) l'ardua sentenza.

sabato 11 febbraio 2012

Soluzione per l'Italia (leggete a vostro rischio e pericolo)

Non intendo attirarmi addosso accuse di estremismo; sono convinto che in medio stat virtus, come dicevano quelli là; mi limiterò a riportare una conversazione tra amici a cui ho partecipato ieri sera, che vede come protagonista un amico al quale io stesso ho detto "Tu sei talmente a destra da poterti permettere di chiamare comunisti quelli di cazzapound" (N. B.: "cazzapound" è voluto). Si parlava, inevitabilmente, di politica, di democrazia e altri sistemi di governo. Salta su NapoCesaBenito - l'amico testé citato: questo è il soprannome che gli abbiamo appioppato - con la sua opinione.
«La democrazia funziona, se ad utilizzarla non è il popolo italiano.»
Una volta calmatosi il putiferio, io gli chiedo di esprimere meglio il suo pensiero.
«Ma è così ovvio.» mi risponde. «Il popolo italiano non è adatto a prendere decisioni. L'italiano medio è uno che ha bisogno di sentirsi dire con quale gamba deve scendere dal letto al mattino. E poi vedi bene come si comporta chi finisce in posizioni di responsabilità: combinano disastri, è sempre colpa di qualcun altro, e quando le cose si mettono male sono i primi a scappare.»
Anche lì, putiferio di reazioni, di "Ma stai zitto, coglione" e risposte del genere. Ma quando si è calmato, io chiedo agli altri, per quanto si conosca bene l'estremismo di NCB, se si può dargli completamente torto. Non ci sono esempi lampanti di questo tipo di atteggiamento ovunque si giri lo sguardo? A malincuore, gli amici ammettono che in definitiva il tipico atteggiamento italiano è quello. Siccome sembra sia io il cuscinetto tra NCB e gli altri, tocca a me domandargli quale pensa sia la soluzione ottimale per l'Italia.
«Semplice.» replica serafico. «Una dittatura a tempo determinato. Si piazza un tiranno al timone per cinque anni, poi costui designa il suo successore e sparisce dalla circolazione; i tiranni hanno sempre fallito perché sono rimasti in sella troppo a lungo, tanto da montarsi la testa e ritenersi delle divinità incarnate. Cinque anni bastano per riuscire a governare bene, e non sono sufficienti per alimentare un culto della persona. Pugno di ferro in guanto di acciaio borchiato, ma cambio al vertice ogni cinque anni: ecco cosa serve all'Italia.»
Questa volta la reazione è stata il silenzio: ha davvero osato spingersi fino a quel punto? Intervengo, come al solito, io.
«A parte il fatto che l'unica differenza con l'Impero Romano sarebbe la modalità di successione, che a quei tempi avveniva per assassinio del precedente imperatore, credi davvero che cinque anni non bastino a qualcuno per montarsi la testa? A te basterebbero due minuti per decidere di nominare te stesso come prossimo imperatore a tempo determinato, fino alla tua morte.»
«Eh, ma io non pensavo a me stesso...» inizia lui.
«Ovvio, no? Anche tu fai parte di quella massa di pecoroni buona solo a ricevere ordini. Non esporresti mai il tuo prezioso culo a un rischio del genere.»
Rendendosi conto di essersi fregato da solo, NCB tace. A questo punto: la democrazia si è rivelata la scelta peggiore per l'Italia, ma qualcuno ritiene che una dittatura sarebbe quella migliore? Non so, forse sono pessimista, ma in un territorio dove la popolazione non costituisce una nazione, ma sessanta milioni di piccole nazioncelle mono-individuo, non vedo alcuna soluzione di governo praticabile.

mercoledì 8 febbraio 2012

E' stato Jack

Non essendo romano, è raro che intervenga in questioni che riguardano la capitale. Una spanna di neve e la città è completamente paralizzata? Fa parte del quadro generale, e allora? E allora, dico io, mezza Italia è completamente impreparata al maltempo, ma sparate grosse come quelle del sindaco (sindaco?) Alemanno Scemotuttolanno meritano un post, e non mi portino rancore i romani se m'impiccio degli affaracci loro. Cioè: un incompetente totale che si sente dire da una settimana che a Roma potrebbe nevicare, e ciò nonostante lascia tutti i mezzi spartineve fermi nei loro parcheggi, non si preoccupa di procurarsi sale e sabbia, e per di più poi sbologna (o sroma?) ogni responsabilità, è stato ritenuto degno di governare una città di quattro milioni di abitanti? Alemanno Ilpiugrossodanno è riuscito ad appioppare la colpa: alla Protezione Civile (brutalmente castrata da una legge recente, e impossibilitata ad agire); alle previsioni del tempo, che pure avevano preannunciato la nevicata a Roma; e adesso addirittura, segnatevi bene le parole, a un complotto nordista! Chi saranno i prossimi a beccarsi la colpa? I comunisti, i gay, gli immigrati? Tutte categorie che Alemanno Grossomalanno odia visceralmente. O la NASA, gli alieni, la maga Circe? Se la città non era preparata a un maltempo annunciato, la colpa è soltanto di una persona: Alemanno stesso.

domenica 5 febbraio 2012

Vendesi neuroni congelati

Sono quelli degli italiani. Un po' di freddo invernale, un po' di neve e:
TUTTI PARALIZZATI!
Un treno si inchioda in galleria per il gelo, e un bel po' di persone passano lì venti ore rischiando di morire assiderate! A parte il fatto molto semplice che potevano fracassare i vetri e uscirsene, magari farsi un tratto a piedi fino alla più vicina strada e chiamare i soccorsi: ecco, a parte questo, mandare una cazzo di locomotiva ad agganciare il treno e trainarlo fino alla stazione più vicina era troppo facile?
Due centimetri di neve e strade bloccate! Scuole chiuse a tempo indeterminato! Ma è mai possibile che solo le regioni di montagna - Trentino e Valle d'Aosta - riescano a cavarsela con un semplicissimo INVERNO?
Ma quel che è peggio è il terrorismo climatico che stanno facendo gli organi di informazione. Un semplice inverno un po' freddo diventa la peggior catastrofe dal Pleistocene ad oggi! Dopo aver sentito tutte le stronzate che sparano giornali e telegiornali, per forza la gente si rincoglionisce e non sa più come comportarsi con il semplice maltempo. Eppure, torno indietro con la memoria a quand'ero ragazzo. Di inverni così, se non anche peggiori, l'Italia ne ha visti parecchi. Eppure, una volta (anni 70, 80 e 90), non ci si lasciava congelare il buon senso da un po' di freddo e di neve: si andava avanti lo stesso. Quando mai in un paese il cui territorio è costituito per il 90% da montagne ci si deve cagare sotto perché ha messo giù un po' di neve e perché le temperature scendono spesso sotto lo zero? Nell'inverno del 1985, quando il freddo aveva davvero raggiunto il suo record assoluto, mai più eguagliato da allora, non si sentiva parlare di treni bloccati dal gelo, di scuole sprangate, di strade bloccate - salvo casi eccezionali, che invece al giorno d'oggi sembra siano diventati la norma. Ma allora dove andremmo a finire se fra quindici o vent'anni dovesse aver inizio una nuova era glaciale?

giovedì 2 febbraio 2012

Voglio una vita monotona

Altro messaggio a "nonno" Mario.
"Monotonia" il posto fisso? I giovani si dovrebbero "abituare" a non avere un posto fisso?
E chi sta pensando di mettere su famiglia, o l'ha già fatto, e deve pagare l'affitto/mutuo, bollette, bolli, assicurazioni, e pure mangiare, e vorrà garantire un futuro ai propri figli, col diritto allo studio e a non trovarsi ad andare a dormire sotto un ponte? Ci ha pensato, "nonno" Mario, a queste cose? Lei che al suo posto fisso non rinuncerà mai? Ha pensato che i suoi "nipoti" preferirebbero una vita monotona all'eccitazione (!!!) di trovarsi in mezzo a una strada, senza prospettive, ogni tre per due? Se la sua idea è questa, rinunci lei per primo al suo posto fisso e vada a cercarsi lavori saltuari!

Nonno Mario, guardi che la stanno prendendo per il culo a stecca!

Sul sito del governo:

"Lisa, una bambina di due anni e mezzo, alla domanda “che cosa hai visto in TV?”, risponde “Ho visto il nonno Mario, quello che dice le cose giuste per il futuro” ..."

Firmato:

Una coordinatrice pedagogica di una cooperativa sociale
Quindi, questo è un messaggio a "nonno" Mario: bisogna chiudere questo sito. Almeno così il governo eviterà di farsi una serie di emerite figure di merda (nelle quali, tra l'altro, ci casca in pieno il Corriere della PeraSera, uno dei giornali più boccaloni che esistano). Da quando in qua una bambina di due anni e mezzo ha il concetto di "futuro" e di cose "giuste"? Sono concetti che spesso e volentieri sfuggono anche agli adulti, figurarsi se una bambina che va al nido ne può sapere qualcosa.

mercoledì 1 febbraio 2012

Vendesi a prezzo scontato brevetto dell'acqua calda. Milioni garantiti.

E vabbe', d'inverno fa freddo. Questa è davvero la novità del millennio, gente. Almeno a sentire gli organi di (dis)informazione: ora che la faccenda della nave incagliata si sta un po' sgonfiando, meno male che c'è il maltempo a tener banco, così non bisogna inventarsi servizi su quale cane di VIP fa la cacca più profumata o su miracolosi bambini calamita per riuscire a riempire colonne/spazi radiotelevisivi/siti web/... . Temperature POLARI! Autostrade di qua e di là IMPERCORRIBILI! Scuole CHIUSE! Mumble mumble bla bla bla. Allora, qualche considerazione:
a) Se in certi posti, soprattutto al nord, chiudono scuole e tutto quanto per un dito (forse nemmeno) di neve, vuol dire che hanno completamente dimenticato quando ne avevano metri, di neve (capito, torinesi?). Regioni alpine come Trentino e Valle d'Aosta col pipppero che chiudono le scuole e tutto il resto, anche quando (sempre più raramente, negli ultimi tempi) ce li hanno, i metri di neve.
b) Se un poveraccio qualunque vuole uscire di casa sereno, deve evitare di comprare giornali, di accendere radio o TV e di accedere ai siti web degli organi di informazione "ufficiali"; altrimenti uscirà col patema d'animo: mi crollerà il cielo sulla testa, oggi? Il terrorismo psicologico operato dagli organi di informazione, riguardo a del semplice maltempo invernale, è semplicemente rivoltante. Mi chiedo come questi "giornalisti", per i quali ormai le virgolette sono d'obbligo, osino ancora uscire di casa per andare a "lavorare" (idem). Non hanno paura che scoppi loro addosso qualche bufera - magari non a causa del maltempo?
c) Non mi sembra proprio di aver udito, da parte di viaggiatori abituali o del controllo traffico, di particolari disagi alla circolazione. Non siamo scemi come gli americani, che alla minima gelata fanno ammucchiate di macchine a non finire. Cioè, qualche volta capita che se ne ammucchino due o tre, ma niente di spettacolare (e sempre dovuto all'idiozia di chi ha il vizio di prendere un po' troppo sotto gamba il maltempo, che comunque non va sottovalutato).
In conclusione: dato che da quando sono vivo ho quasi sempre trovato i giorni della merla un po' freddini, tranne certi anni di merda in cui ha fatto caldo per tutto l'inverno, ne deduco che il riscaldamento del cervello di tanta gente sia andato in blocco. Gente, datevi una sveglia, smettetela di dar retta a quella manica di venditori di fuffa che osano definirsi "giornalisti", e se proprio avete freddo, trombate un po' di più andate a farvi una corsetta!