venerdì 20 aprile 2012

La tecnologia ammazza i neuroni?

Apparentemente sì. Guardate quanti idioti combinano crimini più o meno gravi (da un semplice furtarello a una strage) e poi vanno a vantarsene sui loro profili di Faccialibro. L'ultima che mi è capitata sott'occhio, in ordine di tempo, riguarda un ventenne del Kentucky. Si fa fotografare dalla sua ragazza mentre ruba benzina alla macchina della polizia, e poi la pubblica su Faccialibro. Ovviamente la polizia non ci ha messo né uno né due ad andare ad arrestarlo. Prima che si inventassero il social network, chi commetteva un crimine era molto più furbo, e non andava a urlare ai quattro venti "Ho svuotato il serbatoio della macchina degli sbirri", non mandava telegrammi o lettere agli amici per farsi bello di quel crimine; tutt'al più se ne vantava di fronte al circolo ristretto dei "compagni di merende" criminali come lui. Anche questo era stupido, perché di tutti questi "amici" ce n'era sempre qualcuno disposto a tradire il criminale in questione... ma, be', insomma, in ogni caso fregare la polizia voleva dire starsene muti e lasciare i piedipiatti, qualche volta, allocchiti a chiedersi chi fosse stato. Adesso schiaffano tutto su Faccialibro, un sito che sta alla privacy come i politici italiani all'onestà, e poi ci restano di merda quando la polizia li porta via in manette. Più diventa facile pubblicare roba sul web, più la gente pubblica ad muzzum, senza minimamente fermarsi un attimo a considerare le conseguenze di quei clic avventati. Gli archeologi del futuro che si troveranno ad esaminare Internet si porranno seri dubbi su quel bipede che apparentemente ha dominato il mondo, ma che in realtà è troppo stupido per riuscirci sul serio.
N. B.: lungi da me l'idea di approvare i criminali, anche quelli col cervello che funziona. Questo post è basato esclusivamente sull'incremento esponenziale della stupidità umana.

venerdì 13 aprile 2012

L'università che non consiglierò mai ai miei figli

Si chiama Politecnico di Milano. Ancora per poco, perché fra poco diventerà MIT - Milan Institute of Technology.
Già: i professoroni, dall'alto della loro sapienza, hanno deciso che dal 2014 le lezioni al Pollitennico di (Fotti)Mil'Ano saranno tutte in babilonese, no, in ostrogoto, insomma, in albionese. Niente più italiano. Le parole del rettore: "Sapere che nelle nostre università si studia e si parla in quella lingua là incentiverà gli stranieri a investire e a collaborare con noi. Non solo, aiuterà i nostri studenti ad essere più connessi con le università estere".
("Quella lingua là" è opera mia, ovviamente; nell'originale c'era la parola per indicare quella lingua là).
Cioè, il novantacinque per cento degli studenti italiani conosce quella lingua là come io conosco l'aramaico, e il novantanove per cento dei professoroni la conosce ancora meno, e vogliono tenerci le lezioni, abolendo di fatto l'italiano? Cos'è, il primo passo per venderci allo straniero, questo? Le nostre radici culturali buttate così al vento? Andate a proporre in qualche università estera di tenere le lezioni in una lingua che non sia quella locale; vi troveranno appesi nell'aula magna per gli alluci. Ma qui in Italia va tutto bene, sì, dai, vendiamo il culo agli stranieri! Se mai avrò dei figli, e se mai vorranno andare all'università, farò di tutto per orientare la loro scelta su università più serie, e se insisteranno a frequentare il MIT farò in modo che sia quello del Massachusetts, non quello di milAno.
(E poi ci lamentiamo della fuga dei nostri cervelli all'estero? Ma se pure li incoraggiamo ad andarsene via dall'Italia a calci in culo!)

AGGIORNAMENTO
La Società Dante Alighieri ha diffuso questo comunicato:
«La lingua [quella là] senza dubbio va studiata come lingua veicolare, ma non può in alcun modo sostituire la lingua nazionale». La Società Dante Alighieri - attraverso le parole del Presidente, l’Ambasciatore Bruno Bottai - esprime con decisione la propria opposizione nei confronti della rivoluzione linguistica che il Politecnico di Milano porrebbe in atto nel 2014 proponendo i corsi per gli studenti dell’ultimo biennio della laurea specialistica e dei dottorati esclusivamente in [quella lingua là], e abolendo di fatto la lingua italiana.

«Ci siamo battuti per il rispetto della nostra lingua nell’Unione Europea e ogni giorno più di 500 Comitati della “Dante” impegnati in Italia e all’estero lavorano generosamente per valorizzarne il prestigio e la dignità - afferma l’Ambasciatore Bottai - Non possiamo accettare, dunque, che la presunta internazionalizzazione delle Università italiane comporti il sacrificio di uno degli elementi fondamentali del nostro patrimonio culturale e storico.»
(Citazione da La Crisi 2009, meno la lingua in questione)

Aggiungo un paio di considerazioni.
a) Professori e studenti del nuovo MIT sono tutti italiani. Bene che si parli qualsivoglia lingua straniera, non è la madrelingua. Dunque: il professore dovrebbe fare un passaggio di traduzione mentale per esporre un concetto in una lingua non sua; dovrebbe esporlo, andando incontro alle numerosissime trappole che ogni lingua pone sulla strada di qualunque straniero tenti di parlarla; gli studenti dovrebbero ritradurre mentalmente il concetto in italiano, cascando due volte nelle trappole sopra citate; quindi, ogni riflessione approfondita sul concetto in sé andrebbe completamente perduta, e gli studenti si troverebbero con una valangata di nozioni apprese a forza bruta che tutt'al più potrebbero esporre a pappagallo all'esame, magari in maniera erronea dopo questo doppio passaggio di traduzione.
b) Vero che le università possono darsi statuti autonomi, ma nel rispetto delle leggi dello stato. L'articolo 9 della Costituzione recita: "La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione." Mi pare che la lingua italiana faccia parte di questo patrimonio, fino a prova contraria.
c) Il voler imporre una lingua straniera in un'università italiana discrimina, di fatto, gli italiani: studenti e professori, prima di tutto, ma anche chi volesse seguire liberamente una lezione. La diffusione della cultura non ammette discriminazioni.
A questo punto, c'è da sperare che la Società Dante Alighieri, studenti, professori e tutte le altre persone coinvolte facciano un culo così a quel rettore idiota, ricorrendo di fronte al TAR contro quel provvedimento.

giovedì 12 aprile 2012

Ditelo a Minkionne

Ikea, la nota ditta svedese di mobili in scatola di montaggio, ha preso una sofferta decisione. Ha deciso di mandare a sparasgnaus gli stabilimenti in Cina e in Malesia e di delocalizzare la produzione da un'altra parte perché riscontra troppi difetti nella produzione asiatica. "Un'altra parte" dove? Ma qui, in Italia! Ikea darà lavoro agli operai italiani anziché continuare a schiavizzare gli asiatici, per salvaguardare la qualità dei prodotti!
Cioè, fatemi capire: un'azienda italiana, tale Fiat, ha deciso di mandare a sparasgnaus gli stabilimenti qui in Italia "perché gli operai costano troppo e hanno troppe pretese"; delocalizza in Serbia, forse perfino in Cina, sbattendosene le palle del fatto che gli operai italiani sono in assoluto i più sottopagati del mondo occidentale, lasciandoli pure senza ammortizzatori sociali grazie alle ultime riforme di questo governicchio che sta leccando il culo agli industriali; e un'azienda straniera, al contrario, ha deciso di investire qui da noi perché si è stufata della bassa qualità delle precedenti delocalizzazioni! E per qualcuno Minkionne è ancora un eroe!
N. B. per Ikea: tanti operai Fiat sarebbero lieti di venire a lavorare nei vostri stabilimenti.

martedì 10 aprile 2012

Fine della seconda repubblica (ma perché, era iniziata, forse?)

Tutti i casini di questi giorni nelle finanze del partito degli omini verdi xenofobi hanno scatenato un putiferio di "è finita la seconda repubblica".
Mi sono perso l'Assemblea Costituente di questa seconda repubblica? Dormivo quando hanno presentato la nuova Costituzione? Forse che sono cambiate le teste e io non me n'ero neppure accorto?
Mah. Per essere finita, questa seconda repubblica avrebbe dovuto almeno iniziare. E invece abbiamo sempre la stessa Costituzione e gli stessi politici di sempre a usarla come carta igienica. Le manovre interne al partito degli OVX non sono che l'equivalente delle lotte interne a un branco (per esempio di lupi, o di scimpanzé, o di altri animali dalla struttura gerarchica simile a quella umana) per il predominio. Hanno scarpizzato l'OVX storpio e la sua famiglia? Dove starebbe la fine di questa seconda repubblica mai nata? I prossimi megaboss degli OVX continueranno a sgraffignare e a strepitare su "Roma ladrona" (eh, già, la concorrenza...). Una vera seconda repubblica potrebbe nascere solo a seguito di un grosso sconvolgimento dell'attuale società. Ma noi italiani non siamo in grado di operare cambiamenti. Siamo un gran popolo di parolai. Riempiamo i blog di post, di commenti, di trollaggi e fiammate; bello, e poi? Chi se l'incula, i blog? Facciamo le paginette idiote su Facebook e giù a cliccare "Mi piace"; e poi? Il ditino che si abbassa sul tasto del topastro scolla forse un pelo dal culo di questa gentaglia? Quando si tratta di passare ai fatti, abbiamo tutti la scusa pronta per defilarci. Cioè, per liberarci del fascismo hanno dovuto intervenire gli americani, rendendoci culturalmente loro schiavi; per liberarci del nano bastardo ci sono volute le banche, che piazzando lì Pianure - ah, si chiama Monti? Ooops... - ci hanno catapultati dalla padella alla brace; per liberarci da tutta questa manica di ladri che continueranno imperterriti a svuotarci le tasche servirà un intervento da parte di qualche civiltà aliena. Altro che seconda repubblica!

giovedì 5 aprile 2012

Cercasi volontario per sporcarsi il paraurti di sangue verde putrido

Quello di Bossjola, ovviamente.
Guardate un po' qui:


Ma si può? Cioè, incitare i propri scagnozzi a picchiare i giornalisti e addirittura a investirli? Come minimo dovrebbe beccarsi un'accusa di incitamento all'omicidio! Anche se non ci si può aspettare nulla riguardo a un personaggio il cui figlio va a bombardare con gavettoni alla candeggina - e solo perché non aveva a disposizione dell'acido solforico - un poveraccio solo perché nutre idee politiche diverse.
Altra domandona: ma quei poliziotti di scorta, che proteggono un simile esempio di stronzaggine, hanno ancora il coraggio di guardarsi allo specchio tutte le mattine? Se io fossi uno di quei poliziotti, chiederei trasferimento immediatamente!

mercoledì 4 aprile 2012

Bisogna proprio essere dei baluba con la barba verde

... (e doverose corna) per continuare a farsi prendere per il culo da uno così. Cari legaioli, se vi siete beccati dei baluba marziani, ve lo meritate in pieno.
Parole del legaiolo storpio (che potremmo chiamare Bossjola):
"Denuncerò chi ha utilizzato i soldi della Lega per sistemare la mia casa. Io non so nulla di questa cose e d’altra parte avendo pochi soldi non ho ancora finito di pagare le ristrutturazioni di casa mia."
Ah, bella roba, proprio. Ma chi pensa che se la beva (baluba a parte)? Cioè, per decenni ha fatto i porci comodi suoi coi soldi del partito, derivati dal finanziamento ai partiti e quindi dalle tasche dei contribuenti, e adesso "non ne sapeva niente"?
Ma tanto si sa già che se la caverà con poco. Com'è successo con suo figlio (avuto, a quanto pare, a sua insaputa), quel sadico bastardo nazistoide soprannominato "Libertà". Pensate un po': 'sto demente va a bombardare un poveraccio con gavettoni alla candeggina - non acqua di sorgente, non so se mi spiego - e tutto quello che fanno è appioppargli una semplice multa. Uno così dovrebbe venire arrestato, manganellato a dovere e sbattuto in una sordida cella da mezzo metro quadrato per il resto dei suoi giorni; e invece no. Una semplice pena pecuniaria, che a Bossjola e famiglia non scolla un pelo dal culo. E anche al padre finirà per andare di stralusso; qualcuno si berrà la panzana della casa ristrutturata a sua insaputa e lui ne uscirà pulito come ha sempre fatto da quando è entrato in politica.
Baaaah. Disgusto totale. L'unica speranza è che alle elezioni nel 2013 il legaiolo storpio e tutta la sua schiera di baluba alieni si prendano un brodo tale da farli sparire completamente dalla circolazione.
N. B.: io ho bisogno di una casa. C'è nessun anonimo benefattore che voglia farmi una sorpresina e regalarmene una?

lunedì 2 aprile 2012

Solita storia di sempre (ma ogni volta mi fa incazzare come un intero branco di iene)

Ecco un altro dei nostri pirlamentari: un altro esempio tipico. Tale Massimo CalearoCoglionaro, entrato nella lista del PD e campione di voltagabbanesimo. Questa è la sua confessione, ancora una volta espressa con totale candore, proprio come quei deficienti che si vantano su Faccialibro dei crimini commessi. Udite udite.

"Dall'inizio dell'anno alla Camera dei Deputati ci sono andato solo tre volte ... rimango a casa a fare l'imprenditore, invece che andare a premere un pulsante. Non serve a niente. Anzi, credo che da questo momento fino alla fine della legislatura non ci andrò più ... Perché non mi dimetto? Perché altrimenti al mio posto entrerebbe un deputato filocastrista del Pd ... Con lo stipendio da parlamentare pago il mutuo della casa che ho comprato ... sono 12mila euro al mese di mutuo."

Ed ecco che finalmente qualcuno si indigna per queste oltraggiose parole e denuncia Coglionaro per:
- Vilipendio alla Repubblica e alle istituzioni (cioè, ha appena detto che il pirlamento non serve a niente; vero, ma non può essere uno dei suoi appartenenti ad affermarlo, sputando nel piatto in cui mangia: ciò vuol dire prendere per il culo - per l'ennesima volta, dopo tutti i voltagabbana - gli elettori che lo hanno piazzato lì);
- Indebita percezione d'erogazioni a danno dello stato (in parole povere, truffa ai danni dei contribuenti, come se comunque non fosse evidente);
- Abuso d'ufficio (e della nostra pazienza).
(Qui il testo completo della denuncia.)
E poi, polemiconi a stecca, ma è ovvio che il caro Coglionaro se li è tirati addosso con la sua lingua lunga, proprio come un camaleonte fa con una farfalla. Alla fine della fiera, si è dimesso, lasciando spazio a quel "deputato filocastrista del PD" che, secondo me, dovrebbe unire la sua voce alla denuncia della signora citata nel link qua sopra, aggiungendovi l'offesa personale alle altre imputazioni.
(Dodicimila euro di mutuo?
Dodicimila?
DODICIMILA?
DODICIMILA?
DODICIMILA?

Cioè, 'ste merdosissime banche fanno storie infinite a un lavoratore dotato di sempre più raro posto fisso per concedergli un mutuo da cinquecento euro mensili e questo ladro e truffatore si vanta di far pagare a Pantalone un mutuo da dodicimila euro mensili? Ditemi un po' se tutto ciò ha ancora un senso.)