venerdì 29 giugno 2012

Perché sono sempre più convinto che il kalcio vada abolito

Okkei: notizia che può rallegrarci oppure no. L'Italia ha passato la semifinale contro la Germania e si giocherà la coppa con la Spagna. Vabbe', è un risultato sportivo. Per quanto parlare di "sport" riguardo al kalcio sia davvero un azzardo mostruoso, almeno qui da noi. (Be', se non altro sui risultati della nazionale gli ultrà coi loro giri di scommesse non possono mettere becco...)
Ma a questo punto: qualcuno mi vuol gentilmente spiegare che cazzarola c'entra un semplice risultato sportivo con la politica e l'economia dei vari stati europei? Qualcuno mi vuol far capire il perché e il percome questo risultato sportivo possa andare a influenzare la politica del Quarto Reich e della Signora Nazistona nei confronti degli altri stati europei? Che la sua nazionale finisca a giocarsela per il terzo e quarto posto alla Signora Nazistona non gliene può fregare meno; non diventerà di colpo più morbida soltanto perché i suoi pallonari hanno perso. E allora perché gli organi di (dis)informazione in Italia continuano a smenarla con questo accostamento? Mischiare un qualunque sport con la politica è come cercare di mischiare le patate con un segnale stradale: esatto, non c'entra una pippa.
Insomma, sarebbe stato meglio se la nostra nazionale non si fosse neppure qualificata. E sarebbe meglio smetterla di inziccare il kalcio in qualunque discorso dell'italiano medio. Se il kalcio venisse definitivamente mandato su qualche altro pianeta, l'italiano medio la pianterebbe di fare paragoni con la politica e forse riuscirebbe a risvegliare il criceto agonizzante che ha nel cranio dal coma, rendendosi conto che se si vuole uscire dal merdaio non ci si deve affidare ai risultati sportivi.

giovedì 28 giugno 2012

Lavorare è un privilegio?

Mi sa tanto di sì. Eppure non dovrebbe esserlo. Ma la cara ministrona Fornero, con le sue lacrime di coccodrillo, sembra ritenere che la gente comune a lavorare non ci debba neppure pensare. Prima tutto l'ambaradan sul famoso articolo 18, modificato in modo da rendere facili i licenziamenti ad muzzum. Poi la sua sparata: "Il lavoro non è un diritto, ma va guadagnato, anche con il sacrificio".
Al di là della palese incostituzionalità di una boiata del genere, sulla quale non mi dilungherò proprio perché è palese: il lavoro va guadagnato??? E cosa bisogna fare per guadagnarselo? Cioè, è già una faticaccia assurda trovarlo, il lavoro, in questo paese dove la disoccupazione sta schizzando a livelli che nemmeno nel Terzo Mondo; e quando lo trovi, è sicuramente un posto precario che non dà nessuna garanzia di potersi sistemare, mettere su una famiglia, farsi una vita. E come vive uno che il lavoro "non se l'è guadagnato"? In Italia non esiste il salario sociale, come invece esiste in altri (quantunque pochi) stati; uno che è stato rifiutato in tutti i posti di lavoro dove ha presentato domanda perché "c'è crisi e non possiamo assumere" (la risposta più comune di questi tempi), e non è entrato da qualche parte grazie a qualche raccomandazione (in barba alla meritocrazia), con cosa vive? Si fa mantenere dai suoi genitori finché vivono? E quando arriva a cinquant'anni e non ha più i genitori, cosa fa? Si butta sotto il primo treno che passa? In pratica, chi sono quelli che il lavoro "se lo sarebbero guadagnato"? I raccomandati, è ovvio.
Cara ministrona Fornero, tu che il tuo posto lì su quella poltrona non te lo sei sudato neppure con una misera campagna elettorale, che guadagni al mese quello che un operaio non guadagna in due anni e non svolgerai in due anni il lavoro che un operaio svolge in un giorno, che hai pensato bene di piazzare i tuoi stessi parenti (che a quanto pare "se lo sono guadagnato" secondo il famoso sistema all'italiana) in posizioni importanti: prima di sparare simili troiate addirittura in un contesto internazionale, guardati allo specchio, fatti un bell'esame di coscienza e fatti da parte, lasciando il posto a qualcuno che pensi un po' di più ai propri concittadini e un po' di meno a seguire i dettami degli avvoltoi della finanza.

mercoledì 27 giugno 2012

Riguardo alle libertà garantite dalla Costituzione

Un blogger è finito alla sbarra (vedere su Piovono Rane) per aver pubblicato quanto segue:

«C’è riuscito Franco Mugnai Pdl ad evitare che quella norma a suo avviso “iniqua”, che prevedeva il dimezzamento dello stipendio per i parlamentari con doppia attività, entrasse nella Manovra. Certo ha dovuto sudare, ha dovuto lavorare un’intera settimana andando avanti e indietro per le stanze del Palazzo a raccogliere firme tra i senatori di entrambi gli schieramenti sostenendo sempre la stessa tesi: “Giù le mani dalle nostre indennità”. Un’attività frenetica che gli ha tolto il sonno ma che la fine ha pagato. Il provvedimento non è passato, seppure fosse stato già approvato dalla commissione Bilancio. Al contrario dell’aumento dell’Iva 385 euro in più all’anno a famiglia, della cancellazione dell’articolo 18 e dell’aumento dell’età pensionabile che invece i senatori hanno approvato prontamente perché è necessario stringere la cinghia. E’ necessario per noi ma non per loro, chiaramente. Adesso possono stare tranquilli i deputati e i senatori con doppia attività tra cui l’avvocato Mugnai: non dovranno più dimezzarsi lo stipendio parlamentare. E sennò che Casta sarebbe. Tanto chi se ne accorge.»

Questo nanobastardiano l'ha querelato per diffamazione. Ma questa non è che l'ennesima dimostrazione che le famose libertà di opinione, di stampa e di quant'altro garantite dalla Costituzione non esistono più. La Casta ci guarda, la Casta ci ascolta, la Casta ci punisce se alziamo la testa. E la Costituzione? L'hanno stampata su carta igienica, chissà come mai.

lunedì 25 giugno 2012

Grilli straparlanti, nani bastardi e la rovina definitiva dell'Italia

Hah. Il nano bastardo ha deciso di riciclarsi per la prossima campagna elettorale, cavalcando l'onda del grillismo. Su cosa? Sul fatto che la crisi è colpa dell'euro e bla bla bla. Così, i soliti rincoglioniti che sono gli elettori italiani si faranno infinocchiare per l'ennesima volta da un venditore di fumo a cui l'unica economia che preme è quella delle proprie tasche, e che scaltramente si è avviticchiato con tutte le ventose a un altro peracottaro privo di senso pratico il quale attira gente soltanto spingendo a manetta sull'ignoranza italiota. Daremo credito (daranno, lo so: ma anche chi non vota certi personaggi poi ci finisce di mezzo) alla panzana dell'uscita dall'euro, torneremo a battere moneta per conto nostro, e così l'economia dell'Italia si darà da sola il colpo di grazia, senza aspettare la Signora Nazistona da Berlino. Cioè, stavolta non ne usciremo neanche a piangere. Sono rimasti in pochi a ragionare in questa terra dove il kalcio è più importante di tutto il resto, dove il qualunquismo impera sovrano, dove la massa di stupidi è sempre pronta a dare retta al peracottaro di turno anziché al buon senso. Ma se siamo in crisi non è precisamente colpa dell'euro:
- per quanto riguarda l'Europa, è la mancanza di coesione tra i vari stati, che sono e continueranno ad essere rigidamente arroccati sui propri nazionalismi;
- per quanto riguarda noi, la crisi è il risultato di una ventina d'anni di politica volta a garantire il benessere di pochi sulle tasche di tanti, e dell'assoluta mancanza di controlli (che avrebbero dovuto mettere in atto proprio i politici, i quali se ne sono sempre sbattuti le palle) sul mondo della finanza e del commercio. (Commercio? direte voi. Già: commercio. Non ditemi che ha senso che qualcosa il cui prezzo era diecimila lire fino al 31 dicembre 2001 così di botto abbia dovuto passare a dieci euro il primo gennaio 2002. Il cambio era quasi duemila lire per un euro, ma tutti, piccoli negozianti e grossi distributori, hanno preso solo la cifra 1 iniziale per buona. E l'hanno fatta franca perché ai grandi signoroni politici non poteva fregargliene meno. In Austria, in Slovenia, in altri stati dell'area euro, al momento del passaggio i controlli ci sono stati, eccome se ci sono stati!)
- per quanto riguarda il sistema capitalistico in generale, la crisi è dovuta, anche qui, alla mancanza di controlli, da parte di tutti i soggetti coinvolti. I "derivati" ne sono un esempio: non basterebbero 10 volte le ricchezze di tutta la Terra a ripagare i "derivati" che girano nella sola Europa! A forza di gonfiarlo, il palloncino è scoppiato, e ormai è troppo tardi per rimetterlo insieme. In barba a fior fiore di economisti (puah) e alle loro affermazioni secondo sui il sistema capitalistico è in grado di autoregolarsi. Tsè, 'sta cippa. Adesso vogliono ficcare una tobin tax per limitare il proliferare di transazioni basate sul niente, ma ormai non è che un'iniezione di morfina a un malato terminale.
Ecco come stanno le cose. Nani bastardi e grilli straparlanti non cambieranno questo dato di fatto. Ma questo non cambierà le teste dell'elettorato; è più semplice lasciare quel criceto agonizzante che hanno in testa in coma farmacologico anziché cercare di risvegliarlo.

mercoledì 20 giugno 2012

Del perché e il percome non esistono eroi su Internet

Dunque:
- Hai messo su un bel blog di denuncia di questa o quella porcata (*) e hai convinto un mucchio di gente (per la maggior parte troll) a scrivere minkiate astronomiche nei commenti ai tuoi post, tanto per incrementare la visibilità & tutto quel mucchio di blablabla che a certi blogger non può mancare al pari dell'aria che respirano;
- Oppure sei uno di quelli che commentano, commentano, commentano, su tutti i blog che trovano, tanto per far sapere che ci sono anche loro;
- Hai condiviso un hashtag sul Cinguettatore autoconvincendoti che è per una buona causa, e hai convinto tutti i bimbiminkia come te a condividerlo (N. B.: io non uso il Cinguettatore e quindi potrei aver usato la terminologia sbagliata);
- Hai cliccato "Mi piace" su una di quelle paginette di Faccialibro del tipo "Con un milione di 'mi piace' cambieremo la faccia del mondo" o tavanate del genere, anche qui autoconvincendoti della bontà della causa e dell'utilità di quel clic e persuadendo anche tutti i tuoi amici (ribadisco) bimbiminkia;

...


E MO'? Hai scollato un pelo dal culo del mondo con tutte 'ste stronzate? Pensi che a qualcuno possa fregargliene un infinitesimo più di niente dei tuoi blog ultraimpegnati, dei tuoi commenti a sparacazzo, dei tuoi "Mi piace", dei tuoi hashtag? Vuoi davvero cambiare le cose? Datti da fare. Prendi in mano un fucile, o anche solo un forcone, e vai a corcare di mazzate le persone che ritieni lo meritino. O anche solo cambia il simbolino su cui fare quella benedetta X alle prossime elezioni (ma soprattutto, vai a votare se finora sei stato un codardo astensionista). Dopo, se la tua azione avrà ottenuto un risultato tangibile, potrai permetterti di sfrucugliare le palle agli internauti.


(*) Ribadisco: il mio blog è solo uno sfogo personale. Non do la caccia ai commenti e alla visibilità a tutti i costi, e se qualcuno legge le mie mazzate lo fa a suo esclusivo rischio e pericolo.

venerdì 8 giugno 2012

Quando si scrive alla cazzo di cane

Questa è stata una tragedia, e c'è poco da scherzarci sopra. Va bene. Però notate questo articolo:


Mazzata all'articolista, che non si è neppure preoccupato di dare una rilettura veloce veloce addirittura al titolo dell'articolo; mazzata ai correttori di bozze, che stanno tutto il giorno a scaccolarsi il naso anziché ovviare alle deficienze dell'articolista; mazzata all'editore, che non si preoccupa minimamente di controllare i propri articolisti né di ficcare qualche decisa scarpata in culo ai propri correttori di bozze. Tanto l'importante è uscire più in fretta degli altri, fare sensazione, fare cassa, mica preoccuparsi che l'articolo sia almeno scritto col titolo corretto.

giovedì 7 giugno 2012

E le porcate all'italiana continuano imperterrite

Dunque:
Nomine AGCOM. Il nano bastardo ci ha ficcato i suoi scagnozzi di Merdaset, ma guarda un po'. Ha pestato i piedi per ottenere l'AGCOM sottoposta ai suoi porci comodi.
Garante alla privacy: la moglie di bruno vespa (con le minuscole d'obbligo).
Quel mafioso di sergio de gregorio (anche lui non merita le maiuscole) salvato dal senato in seduta segreta, per quanto si fosse assolutamente certi che solo il Partito Dei Ladri era contrario al suo arresto.
Quel corrotto criminale di formigoni (idem) salvato dalla sfiducia da quelli di sega nord; e, ma guarda un po', il primo firmatario della mozione di sfiducia (un tizio del piddì, ma guarda) era casualmente assente, casualmente in vacanza, magari a spese dei contribuenti.
Partiti che perdono consensi a nastro, ma che continuano impunemente a spartirsi poltrone. E quello che fa più paura è il fatto che l'unica forza politica che stia guadagnando consensi a livello pericolosissimo - potrebbe addirittura finire in maggioranza - è il movimento 5 stalle (minuscole e storpiatura, come sempre, deliberate), forza politica basata sui toni forti, sull'assoluta paura del confronto, sull'assenza totale di un qualsivoglia programma: cioè, un Partito Dei Ladri con un altro nome. Il grillo straparlante non è altro che un'altra versione del nano bastardo, con più capelli e la barba grigia, ma assolutamente identico per tutto il resto.
Ormai è davvero troppo tardi per questa povera Italia ridotta allo sfacelo più totale. Troppo tardi per creare dal nulla una forza politica degna di questo nome, troppo tardi anche per andare a ripescare i vecchi politici idealisti di una volta - che se non sono morti hanno già un piede e mezzo nella fossa - e troppo tardi per evitare di far la fine della Grecia. Se il signor Hollande volesse annettere l'Italia alla Francia, probabilmente lo ringrazieremmo.

mercoledì 6 giugno 2012

Il ritorno del clown

A quanto pare, il nano bastardo ancora non ha perso il vizio di raccontare barzellette (che fanno ridere solo lui).
Vuole rilanciarsi in politica con una nuova lista. Come si chiamerà quella nuova lista? "Italia pulita"!!!!
Pulita.
Già, già.
E poi vuole candidare Gerry Scotti come "anti-Grillo". Come cercare di sostituire un cancro al cervello con un ictus. Bella roba, proprio.
L'unico grosso problema è che una rilevante (mica tanto, ma c'è sempre il porcellum) percentuale di elettorato italiota darà di nuovo i voti a questa gente. Sull'altro lato c'è il Nulla Assoluto: le forze di "sinistra" (con le virgolette d'obbligo: le "sinistre" italiane sono lontane dal marxismo come una quasar remota) riescono a fare opposizione soltanto a loro stesse. I babbei che si bevono i quiz cervellotici di Scotti lo voteranno; gli altri babbei che cascheranno come pere troppo mature su quel "pulita" daranno comunque i voti al nano bastardo e ai suoi lucidatori anali a lingua.
Potrei a questo punto fare per l'ennesima volta appello agli italiani affinché si diano una sveglia, ma otteneva più risultati Don Chisciotte a combattere contro i mulini a vento.