giovedì 30 agosto 2012

Euuiua l'informazzzzione

Benzina sopra i 2 euro? Tasse che stanno massacrando dipendenti, pensionati e piccole attività lavorative? Gente che si dà fuoco perché non riesce più a pagare i debiti? Gente che muore perché i suoi datori di lavoro hanno fatto la cresta sulle spese per la sicurezza? Cultura e sanità ormai del tutto annullate? Stipendi sempre più d'oro dei politici, e sempre più bassi per i poveracci? Criminalità in spaventoso aumento? Evasione fiscale fuori da ogni parametro? Guardate se qualche tiggì, qualche giornale, qualche sito web di notizie passano queste notizie. Cercatele col lanternino; forse c'è qualche microscopico spazio, qualche trafiletto contrabbandato tra gli annunci per single, qualche link scritto in carattere microscopico; ma bisogna avere un Qlo della madonna per trovarlo.
Naaaa. Quelle non sono notizie.
Ritornello dell'estate: "questa è stata l'estate più calda dal Pleistocene a oggi". Estati come quella del 2003, ma anche quella del 1993 e altre che ricordo perfettamente: dimenticate. E fino a non più di una quindicina di anni fa queste statistiche non le teneva nessuno, nemmeno i servizi meteorologici, che pure riescono a immagazzinare dati attendibili fino dalla metà degli anni '70.
Altre notizie importanti: il principe Coso visto nudo, sarà punito oppure no, bla bla bla. Il principe chi? Ma sì, Coso, quello là, insomma, quel tipo di cui non ce ne strabatte una strabeata. Eppure, ti riempiono colonne, minuti e spazi su web. Già bello che non hanno ritirato fuori le solite sparate sul culo della cognata del fratello di questa mezza merda su un trono (anche se a precederlo per il trono ci restano ancora suo padre e il citato fratello).
Oppure: spettegulesss a non finire su VIP o presunti tali, Tizio che molla Tizia, Caio visto con Sempronia ma non era vero perché si stava facendo Pinca Palla, ecc. (notare che non ho fatto nomi: non voglio far pubblicità gratuita a nessuno, ma il tenore di circa il 60% delle notizie è questo).
Oppure, ancora: ripresa del grande stronzello, di amici di 'sta cippa, di icsFUCKtor, di questo, di quell'altro, di tutti 'sti reality più falsi di una banconota da 800 euro.
Andiamo avanti: kampionato di kalcio alle porte, questa squadra che ha scambiato Dee e Dum con Pippippero, quell'altra squadra che ha comprato Bozo e Bippo in cambio di Sparasgnaus, polemiche da tutte le parti, bli, blo e bla. (Chissà, sarebbe da ridere se esistessero davvero kalciatori con questi nomi...).
E poi: il fantastico cane che pratica il parkour.
E ancora: come sarà sanremolabarca 2013. Come se non bastasse lo schifo che ha fatto quest'anno.
E in più: la profezzzia dei mayali porcy bastardy, si sta avvicinando il momento, su, correte ai ripari.
Ah, sì, già, l'uragano stravacc che sta devastando New Orleans (e che è già a seimila chilometri di distanza, per di più declassato a semplice venticello).
E poi?
Ma manco di Marte non parlano. Notiziola passata così, la sonda robotica Curiosity è atterrata, e poi basta. Non mezza immagine, non mezza notizia su cosa sta cercando e cosa ha già trovato, nada.
Poi ci si lamenta che la popolazione è lobotomizzata e non ha il coraggio di riprendere la situazione in mano. E per forza! Va bene attaccarsi alle cose normali per illudersi di avere ancora qualche speranza, ma nell'informazzzzzione italiana di normale non c'è più un tubero.

venerdì 24 agosto 2012

La luce in fondo al tunnel

... non è altro che il treno che è entrato dall'altra parte e sta per travolgerci.
L'Avvoltoio e i suoi scagnozzi ce la stanno smenando che si intravede qualche spiraglio, che nel 2013 usciremo dalla crisi e bla bla bla. Le agenzie di rating sembrano dar ragione alle parole dell'Avvoltoio (se mai avessimo bisogno di qualche conferma alla connessione tra lui e il mondo della finanza). Chissà come mai, però, gli italiani (soprattutto le classi meno abbienti) questo spiraglio non lo vedono proprio.
Chissà come mai gli italiani (idem come sopra) continuano a vedere tasse, tariffe, prezzi dei beni di consumo aumentare a dismisura e stipendi e pensioni, nel caso migliore, rimanere lì bloccati ai valori che avevano nel 1988.
Chissà come mai gli italiani continuano a vedere La Casta aumentarsi gli stipendi già da favola che percepisce, senza la minima speranza che, anche solo a mo' di gesto simbolico, decidano di rinunciare a mezzo centesimo bucato.
Chissà come mai il turismo è in forte calo. Chissà come mai le aziende non riescono più a vendere e chiudono, aggravando ulteriormente il problema nel cacciare fiumane di disoccupati in strada. Chissà come mai tutto quanto.
Forse non hanno ancora capito che tartassando chi potrebbe risollevare l'economia, cioè le fasce basse della popolazione, ottengono l'effetto opposto.
Ah, ma tanto ci sono le elezioni nel 2013. Tsè. Il porcellum è in realtà una scrofa, che sta partorendo il porcellinum: cioè, non cambia una cippa nella legge elettorale. E chi andrà su nel 2013? Il nano bastardo? Il grillo straparlante? Uno o l'altro dei troppi galli nel pollaio dello schieramento di centrosinistra? L'ex-magistrato polemico e tritaballe, ma del tutto inconcludente? L'Avvoltoio e i suoi scagnozzi? Un mix di questi personaggi?
No, devo ribadirlo per l'ennesima volta. L'Italia è finita. Visto che non siamo in grado di defenestrare tutti questi ladri e truffatori per la via più breve, vendiamoci allo straniero finché possiamo ancora spuntare un prezzo decente.

giovedì 9 agosto 2012

Sport? No, sporc.

Bene, tanto per cominciare: io non provo nessuna pietà per qualcuno che non è stato in grado di riconoscere i propri limiti e prende scorciatoie inammissibili per potersi sentire ancora "un grande". Alex Schwazer ha sbagliato? Peggio per lui. La mazzata sui gingilletti se l'è data con le proprie mani, e chi è causa del suo mal pianga sé stesso. Ha solo procurato a tutto lo sport italiano una gran figura di merda, ma tant'è. Schwazer ha ulteriormente aggravato la questione mettendosi a frignare in pubblico; avrebbe semplicemente dovuto riconoscere - come giustamente ha fatto - il proprio errore e sparire dalla scena; col piagnisteo di fronte alle telecamere punta a farsi compatire, e purtroppo qualcuno che ci casca lo troverà (vedasi il caso di un po' di anni fa, quella madre che ha ammazzato il figlioletto e poi, a furia di piagnistei in pubblico, è riuscita a farsi ridurre la pena dall'ergastolo a pochi anni; non ne faccio il nome perché non voglio farle pubblicità gratuita).
Ma è solo lui il colpevole?
O è in parte vittima di un sistema secondo il quale un campione deve continuare a vincere per tutto il resto della vita, altrimenti di colpo, da un istante all'altro, diventa una merda? Una volta un campione rimaneva tale anche quando qualcun altro gli portava via il titolo. Un grande dello sport continuava a essere considerato tale anche quando invecchiava e si faceva superare dai più giovani: è una ruota che gira, e sempre, da che mondo è mondo, i più vecchi a un certo punto si fanno da parte lasciando spazio ai giovani, senza per questo esserne sminuiti, anzi, sono proprio i giovani ad affermare che senza gli anziani, loro maestri spirituali, non sarebbero arrivati al livello a cui sono arrivati. Nel sistema moderno, in cui o sei un "vincente" o sei una merda, questo assioma non è più valido. Il sistema moderno spinge un atleta a prendere scorciatoie solo perché quattro anni prima ha vinto una medaglia d'oro. Se non vince anche stavolta, i media gli volano addosso e lo mettono alla gogna, e la gente lo distrugge. Se vuole ritirarsi con onore, la sua stessa famiglia non glielo permette. Con un sistema del genere, diventano del tutto inutili i discorsi di testimonial anche famosi riguardo al non cercare di prendere scorciatoie di quel tipo. L'unico modo per mandare a fottersi il sistema sarebbe farlo esplicitamente: Schwazer avrebbe dovuto, semplicemente, raccogliere tutto il suo coraggio e dire a tutti quanti - familiari in primis - di farsela loro la marcia. E come lui tanti altri. Ma un altro difetto del sistema è che non accetta chi osa alzare la testa, quindi anche questo discorso è del tutto inutile.

mercoledì 1 agosto 2012

Perché non abbiamo alcuna speranza

Ecco tutte le caratteristiche che decreteranno la fine dell'Italia così come l'abbiamo concepita finora. Quanto meno del popolo italiano. Se veniamo invasi dai cinesi, dai nordafricani e da altri, è perché meritiamo in pieno di sparire dalla faccia della Terra. Dunque:
1) Siamo un popolo di qualunquisti all'estremo. Basta che il mio orticello sia ben curato, e chissefrega del resto. Rispetto per gli altri non ne esiste proprio; basta vedere cosa succede in strada, dove la parola "precedenza", una volta passato l'esame di guida, viene completamente dimenticata. Gli altri sono solo dei rompicoglioni e andrebbero soppressi tutti. Ma, come cantava Umberto Tozzi, gli altri siamo noi.
2) (Corollario del punto 1) Le leggi sono giuste e sacrosante, ma vanno applicate sempre e solo agli altri. Ognuno di noi cerca sempre la gabola per venire esentato dall'applicazione della legge. Pagare le tasse? Puah. Ma chi me lo fa fare, di dare soldi a quei ladri. Tanto pagano gli altri. Fare le cose in regola? Troppa fatica. Peccato che poi siamo tutti quanti a rimetterci, perché l'infrazione che commettiamo noi si riflette su qualcun altro, ma quelle di questo qualcun altro finiranno per riflettersi su di noi.
3) Siamo un popolo di codardi, sempre pronti a scaricare il barile delle responsabilità su qualcun altro. Ci vorrebbe una rivoluzione, al momento attuale: ma che la facciano gli altri, la rivoluzione, io non ho voglia di rischiare in prima persona. E anche solo nella vita di tutti i giorni, se qualcosa va storto la colpa è sempre di qualcun altro, hanno fatto tutto a mia insaputa, e bla bla bla. Il fatto che nessuno abbia il coraggio delle proprie azioni ci ha portati a essere malfidenti verso chiunque: devo fregarlo prima che lui freghi me, questo è l'atteggiamento.
4) Cerchiamo sempre di lucrare su tutto, di speculare anche sull'aria che respiriamo. Ogni maniera è buona per fregare chi non ne può niente. Così i governi caricano la pressione fiscale su chi ormai non ha nemmeno più le lacrime per piangere, il negoziante alza i prezzi perché tanto la sua merce è indispensabile, e via così. Poi però ci lamentiamo quando siamo noi dall'altra parte della barricata.
5) Se per compiere un'azione ci sono vie semplici e complicate, noi scartiamo sempre le prime per puntare alle seconde. Per aprire un'attività commerciale all'estero basta una semplice domanda; qui dobbiamo fare una pila di documenti alta fino alla Luna. Per costruire una casa basterebbero le scartoffie che siamo costretti a produrre, cementate assieme: mica bisogno di mattoni. Se non riusciamo a complicarci la vita, non siamo contenti.
6) Siamo un popolo di creduloni. Crediamo ai "maghi", agli "astrologi", ai "veggenti", a tutte le telecagate che passano in TV, alle teorie complottiste che circolano su rete, alle paginette su Faccialibro del tipo "Con un milione di 'mi piace' rovesceremo il mondo", alle panzane dei venditori di fumo che poi si fanno eleggere in politica solo per prendere stipendi astronomici, a un mucchio di cose lontane dal buon senso come una galassia remota. Troppo faticoso dare un calcio a quel criceto agonizzante che abbiamo al posto del cervello, per farlo lavorare un pochettino; meglio credere a una marea di fuffa preconfezionata (religioni in pole position, ovviamente). Basta che promettano l'inverosimile, e il gioco è fatto. Per questo alla fin fine votiamo sempre gli stessi, che pure ci hanno fregati ben bene con la nostra piena consapevolezza.
7) Cerchiamo sempre di vivere al di sopra delle nostre possibilità. A qualunque livello: il misero operaio che accumula debiti perché a tutti i costi deve girare col SUV e far vedere che è ricco, e lo stesso stato, che dagli anni 80 in poi ha voluto far credere al mondo intero di essere una potenza economica, anche se la realtà è sempre stata completamente diversa.
8) Volgarità e cafonaggine imperano a tutti i livelli. Politici che passano le giornate a riempirsi di insulti a vicenda, culi e tette che spuntano da tutte le parti, i media che ammanniscono continuamente contenuti di livello culturale sotto lo zero, il cinema italiano arenato sui filmetti idioti alla Boldi-De Sica, gli organi di informazione che passano le giornate a contare i peli dei genitali di questa o quell'altra donna trattata (consapevolmente e in maniera consenziente) come un semplice giocattolo sessuale, il mondo della musica che riesce a produrre soltanto personaggi di merda come vasco rossi (con le minuscole d'obbligo) e quei cessi ambulanti che escono dalle trasmissioni alla de filippi (idem)... E ci lamentiamo che all'estero ci considerano soltanto dei cafoni prepotenti!
9) Sempre per parlare di livello culturale, vediamo solo due cose: il kalcio, e la stragnocca di turno. Sì, anche le donne: sono fanatiche di kalcio proprio come gli uomini, e quanto alle gnocche, mentre gli uomini si limitano a sbavar loro dietro, le donne ci fanno il ricamino di spettegulesss, anche solo per invidia. Ai venditori di fumo basta riempire i buchi tra una partita e l'altra con una sfilata di culi e tette e il gioco è fatto: il criceto viene di nuovo mandato in coma farmacologico e tanti saluti.
Ho dimenticato qualcosa? Siamo talmente autolesionisti che Leopold von Sacher-Masoch avrebbe gettato la spugna, ammettendo di non sapere proprio niente di autolesionismo. Questa è la triste realtà dei fatti: fra un secolo l'Italia non esisterà più, e non abbiamo modo di modificare questa situazione.