lunedì 24 settembre 2012

Polverini? No, polveroni!

Se c'era bisogno di una conferma che il Partito Dei Ladri sia ormai alla frut all'ammazzacaf alla visita al cesso il giorno successivo è il bric-à-brac accaduto in Lazio negli ultimi giorni. Trighi e trughi con fondi pubblici, la polverini (con la minuscola d'obbligo) che - forte senso di déjà vu - non si dimette, blah blah blah. Il piddielle è allo sfascio più completo. Quell'emerito scartafaccio di libbbbbbero si chiama fuori (leggere l'articolo qui) e Chiquito Bananito (sì, il lucidatore anale a lingua per eccellenza del nano bastardo) parla di "un autentico disastro".
Eppure vinceranno ancora una volta, nel 2013. Hanno promesso che "toglieranno l'IMU" e i boccaloni italiani ci ricascheranno per l'ennesima volta.
L'Italia è una nazione defunta.

Aggiornamento del 25 settembre
La polverini, a quanto pare, non ha più potuto schivare le dimissioni. Ormai la cosa è abbondantemente sfuggita di mano al Partito Dei Ladri.

Ulteriore aggiornamento
Guardate che faccia da culo ha avuto l'impolverata. Non ha nemmeno avuto il buon senso di aspettare qualche settimana, lasciando che il clamore si placasse almeno un po'. Nemmeno ventiquattr'ore dopo le sue dimissioni, ha tappezzato Roma (abusivamente, come fanno da mo' tutti i partiti) con questi manifesti (grazie Non leggere questo blog per l'immagine):


Ah, però. Così vuol veramente dire prendere per deficienti gli elettori (i quali, se la rivotano, vuol proprio dire che lo sono).

domenica 2 settembre 2012

La solita tiritera dei giudici di "sinistra"

Già, già. Una magistratura che si accanisce all'inverosimile contro le fasce deboli e si inchina ossequiosamente ai potenti sarebbe di "sinistra". Una magistratura che assolve i crimini più gravi commessi (ma guarda un po') proprio dal primo che l'accusa di essere "comunista"; ma se un poveraccio ha un microscopico conticino con la giustizia, tipo una multa non pagata, diventa automaticamente uno dei peggiori criminali mai esistiti, al punto di meritare l'ergastolo o anche la pena di morte. Evasioni fiscali miliardarie passano e scivolano via, mentre la mancata emissione di uno scontrino per pochi centesimi vale la chiusura definitiva e irrevocabile della piccola attività rea di aver commesso quell'atroce delitto. Un tizio usa un foglio di carta intestata della ditta per cui lavora per scriverci qualcosa di suo, e finisce per svariati anni in galera con accuse di peculato, truffa, furto e quant'altro; gente che manda in bancarotta fraudolenta ditte per svariati miliardi la passano liscia.
Non è precisamente un comportamento aderente agli ideali marxisti.
Caro nano bastardo, e cari tutti quanti voi che continuate ad accusare la magistratura (che più fascista non potrebbe essere) di "comunismo": state massacrando il vostro più fedele alleato in quest'Italia che sta andando in merda. Non vi siete mai chiesti perché le toghe dei magistrati siano nere anziché di qualche altro colore? Ma adesso vi lamentate che la magistratura vi dà addosso. E per forza: ha curato i vostri interessi per decenni, e come ringraziamento voi la corcate di insulti e cercate di ostacolarla in tutti i modi? Adesso la magistratura vi farà pagare con gli interessi la vostra ingratitudine.
(N. B.: prima che qualcuno mi voli addosso, sappiate che la magistratura funziona così in tutto il mondo, fin dall'epoca dei Sumeri, che furono i primi a istituirla. Il detto "Soldi e amicizia ingannano la giustizia" non è nato in Italia; noi l'abbiamo soltanto tradotto. La mazzata non è precisamente diretta a un organismo composto di esseri umani i quali, in primis, curano i propri interessi come farebbe chiunque altro; è rivolta a chi continua a strepitare su tutti i toni la tiritera "giudici comunisti" senza nemmeno sapere cos'è il comunismo, per non parlare di quanto organismi di quel genere ne siano lontani.)