mercoledì 28 novembre 2012

E neppure questo basta

Riporto pari pari le parole di Emergency riguardo all'ultima sparata dell'Avvoltoio:


"Non è garantita la sostenibilità futura del Sistema Sanitario Nazionale", dice Monti. In un Paese che spende 23 miliardi l’anno in spese militari, che mantiene un esercito con più comandanti che comandati, che si compra 90 F-35, che mantiene generosamente la sanità privata, è possibile sentirsi dire che "non è garantita la sostenibilità futura del Sistema Sanitario Nazionale"?

Cioè, che l'idea fissa dei banchieri, di cui l'Avvoltoio è il portavoce, fosse quella di dar mazzate ai poveri e di favorire i ricchi già si sapeva. Ma la gente che cazzarola fa? Continua a ingoiare i rospi. I soliti noti continuano, tra l'altro, a caricare tutte le colpe sull'Avvoltoio, dimentichi del fatto che se non fosse stato per il nano bastardo di gente come l'Avvoltoio nessuno avrebbe sentito il bisogno. Neppure il fatto che ai poveri (cioè: circa 50 milioni di persone, qui in Italia) non resterà che crepare in caso si ammalassero basta a far scoccare la scintilla. A quel punto, non resterà altro, ai pochi come me ancora dotati di un briciolo di buon senso, che emigrare o romperci le corna con una rivoluzione di quattro gatti.

venerdì 16 novembre 2012

Anche questo non basta

Ormai siamo allo stremo. Lacrimogeni lanciati dalle finestre del ministero della giustizia su un corteo di manifestanti che era già stato caricato e disperso dalla polizia!
Ecco il video:



Cioè: possono anche essere stati tirati da delle teste calde. Ma quelle teste calde fanno parte della polizia, e lì ci si trovavano per fini istituzionali. Insomma, le istituzioni che si permettono di bombardare da postazioni nascoste un corteo di studenti - che già s'erano presi una fraccata di manganellate sul muso - è qualcosa non da paese democratico, ma da dittatura come quelle dell'America latina.
A questo punto: sollevazione popolare da parte di tutti? Indignazione? Defenestrazione di questo regime tirannico con biglietto di sola andata per Marte?
Naaaa.
Nemmeno questo basta a scatenare la scintilla.
Gli studenti se li sono presi addosso, si sono ritirati, finita lì. Nessuno - nessuno - si è messo in testa che quelle azioni, da parte delle istituzioni ribadisco, siano di una gravità senza pari. Nessuno ha nemmeno pronunciato la parola "rivoluzione".
Allora, visto che siamo codardi fino a questo punto, teniamoci i politici di merda che ci ritroviamo! Vuol proprio dire che meritiamo le inculate che ancora ci riserveranno.

Nota per tutti quelli che si sono bevuti l'appello dell'insetto straparlante alla polizia a ribellarsi e a mettersi dalla parte del popolo. La polizia non lo farà mai. Se l'esercito fosse stato mandato a reprimere la manifestazione, magari forse probabilmente può darsi che qualcuno di loro potesse avere dei ripensamenti, dirsi "Sì, è vero, sto sparando al mio stesso popolo" e scavalcare la barricata. Ma la polizia è notoriamente fedele solo a chi tiene i cordoni della borsa, e quindi non passeranno mai dalla parte del popolo di cui hanno bellamente dimenticato di far parte.

martedì 6 novembre 2012

Cioè: e a noi che ce ne frega?

Elezioni del presidente USA.
Uaaaau.
Tutti i media non fanno che parlare di questo. Tutti i media a presentare filmati, filmatini e filmatelli su ogni scoreggia dei due candidati. Tutti i media a intervistare gente riguardo a queste elezioni.
Ma la domanda fondamentale è:
L'Italia è Italia o è il 53° stato USA?
Se è il 53° stato USA, be', allora questa me la sono proprio persa. E va bene, in un caso del genere sarebbe giustificato fare tanto casino per un presidente che, in definitiva sarebbe il nostro.
Ma, scusatemi: non mi risulta proprio che l'Italia sia il 53° stato USA. Me lo sono perso io e se lo sono perso tutti quanti; nemmeno san Google ha trovato nulla riguardo a questo passaggio di sovranità.
Quindi: l'Italia è Italia.
Quindi (2): gli USA per noi sono una bella area geografica facilmente localizzabile su un mappamondo, ma lontana da noi almeno 6000 chilometri (e parlo della costa più vicina a noi; aggiungetene altri 3000 per l'altra costa).
Quindi (3): l'Italia come stato sovrano (sì, sembra una bestemmia ormai) può trattare alla pari con gli USA chiunque sia il loro presidente. Forse gli USA starebbero meno peggio (non meglio: proprio meno peggio) in caso di vittoria di Obama, perché l'altro tipo riesce a far apparire dei santi perfino personaggi come Mussolini, Pinochet, Kim Jong Il e altri di questa risma. Forse. Ma per quanto riguarda le relazioni internazionali, NON CAMBIEREBBE UNA CIPPA. E allora, perché tutto questo spreco di risorse mediatiche per sbrodolare su elezioni di cui alla stragrande maggioranza della popolazione non gliene può fregare meno?
Semplice: perché così i problemi che abbiamo noi a casa nostra verranno fatti passare, come sempre, in secondo piano. Perché così si riesce per l'ennesima volta a gettare un nuvolone di fumo negli occhi degli italiani.
Dobbiamo davvero piantarla di sbavare dietro i media e cominciare a pensare con la nostra testa. Il che, lo ammetto, è utopia per quei sessanta milioni di tele-lobotomizzati che abbiamo in Italia. Ma illudersi è un vizio umano.

AGGIORNAMENTO DEL GIORNO DOPO (cioè: ancora una volta, chi se ne frega?)
Sembra che Obama abbia rivinto. Meglio (anzi, meno peggio, come segnalato sopra) per la popolazione statunitense. Per noi, continua a non cambiare una cippa.

venerdì 2 novembre 2012

FIAT voluntas minkionni...

Ma stiamo scherzando?
Cioè: a seguito di una sentenza la FIAT è stata costretta a riammettere al lavoro quei 19 operai iscritti alla FIOM che erano stati licenziati.
Cosa fa Minkionne? Così, ad muzzum, nonostante un piano di reintegro per migliaia di posti, caccia via 19 operai a caso (ma non iscritti alla FIOM) con la scusa della crisi.
Insomma, non solo sta cercando di far passare il messaggio che lui può fare quel piffero che gli pare e che gli operai per lui sono dei semplici robottini da sfruttare al minor costo possibile; sta anche cercando di fomentare malcontenti e divisioni tra gli stessi operai, in nome del famoso divide et impera per cui un dittatore d'antan divenne famoso.
Allora:
a) Messaggio agli operai FIAT: state uniti. Non lasciatevi mettere l'uno contro l'altro da uno stronzone il cui unico scopo è chiudere i "costosi e improduttivi" stabilimenti italiani per delocalizzare in Serbia e magari pure in Cina, dove gli operai sono schiavi a tutti gli effetti e costano alle aziende una ciotola di riso bollito al giorno;
b) I mercati, notoriamente miopi fino all'estremo, hanno reagito, pure loro, negativamente. Il titolo FIAT ha perso un mucchio di punti in borsa. Caro Minkionne, l'epoca del Mega Direttore Galattico stronzo e tiranno è finita all'epoca di Fantozzi. Ora il rispetto per le tue maestranze è d'obbligo; oppure schioda, vattene dall'Italia e lascia la FIAT nelle mani dello stato, al quale l'azienda deve la bellezza di 220 miliardi di euro dal 1975 a oggi.