giovedì 19 dicembre 2013

Il paese dei permessi premio ai serial killer

Permessi premio? Cella d'isolamento a vita, senza nemmeno l'ora d'aria!
Bartolomeo Gagliano, un serial killer dei peggiori, quasi paragonabile a Jack lo Squartatore, era detenuto nel carcere di Marassi, Genova. A un certo punto, ottiene un permesso premio per andare a trovare la madre a Savona, e cosa fa? Si rende uccel di bosco. Perché, qualcuno forse si aspetta che un criminale torni buono buono in carcere da un permesso premio? Tsè, credete ancora a Babbo Natale! Ma perché dargli un permesso premio?
Ah, qui viene il bello.
Il direttore del carcere (lo sputtano per nome e cognome, con le minuscole d'obbligo: salvatore mazzeo, che fa rima con babbeo) non lo sapeva. Non sapeva che Gagliano fosse un serial killer, ma guarda un po'. Non conosceva il fascicolo. Cioè, un direttore di carcere che non conosce i precedenti penali di un detenuto... Come se un medico affermasse di non aver saputo che un suo paziente soffriva di diabete dopo averlo ucciso appioppandogli farmaci che per un diabetico sono mortali. E tra l'altro non era la prima volta che quel serial killer evadeva durante un permesso premio: pure della recidiva non era al corrente il mazzeo babbeo. Così, adesso, in giro per il nord Italia vaga a piede libero uno spietato assassino che potrebbe tranquillamente allungare la lista delle sue vittime, grazie al buonismo esagerato, mischiato a una forte dose di scajolismo, di un direttore di carcere che non sa svolgere il suo lavoro. E poi ci si lamenta quando la brava gente arriva al punto di farsi giustizia da sola!

martedì 17 dicembre 2013

Tanto per ribadire il concetto

Insomma, chi sono i forconi: quattro gatti spelacchiati, supportati dai neonazisti, violenti e facinorosi, intenzionati a colpire a basso livello ma troppo codardi per alzare la mira. E questo secondo uno dei loro stessi fondatori (grazie agli amici della Valle d'Aosta per questa notizia) che ha disconosciuto i presidi locali proprio a causa della loro vicinanza con le forze neonazi.
(Qui la notizia da un sito di informazioni locali.)
Questo per tutti coloro che continuano a ritenere questo come un vero movimento rivoluzionario. Rivoluzionario dove? Questi sono quasi peggio degli ultrà allo stadio. E si sta spaccando. Nel 2014 passeranno per dei buffoni, e nel 2015 ce li saremo bell'e dimenticati.
Cioè: se davvero si vuol mettere su una rivoluzione, la si organizzi come merita. Si cerchi di convincere le fasce basse della società a partecipare in massa e si blocchi ogni attività produttiva e ogni servizio per un mese di fila. Si tenga in ostaggio l'intera Italia a oltranza. Questo è l'unico modo per colpire anche chi va colpito, e per rendere sopportabili i disagi alle fasce basse. I rivoluzionari della domenica pomeriggio, be', risparmino le energie e se ne stiano a casa loro.

giovedì 12 dicembre 2013

Il movimento dei jaguaroni


Questo tipo che arriva beatamente in Jaguar altri non è che Danilo Calvani, leader del movimento dei forconi.
Cioè: un movimento che afferma di essere costituito di morti di fame presenta un leader che arriva in Jaguar? Mica una vecchia Daewoo Matiz scassatissima: un berlinone che costa quello che un operaio guadagna in 10 anni.
E poi vogliono mettere in piedi delle "rivoluzioni" dove gli unici ad essere colpiti sono i veri poveracci? Ma se devo incazzarmi a bestia e prendermela con qualcuno, i primi a farne le spese saranno i forcjaguaroni!

martedì 10 dicembre 2013

Forconi spuntati

Ovvero: dell'inutilità delle "rivoluzioni" in salsa italiana.
Questa "rivoluzione" dei forconi (spiacente: si cuccano la minuscola) a chi giova? A nessuno. Chi ci va di mezzo è la povera gente, mica chi dovrebbe veramente andarci di mezzo.
Cioè: pianti su dei casini mostruosi, blocchi trasporti di roba essenziale, bli, blo e bla e ci vado di mezzo io, che sono un poveraccio come te? All'inizio rimango così, perplesso, a chiedermi che cazzo c'entro io, giuste o meno che siano le tue rivendicazioni; poi m'incazzo. No, non con gli alti papaveri: con te. A questo servono le guerre tra poveri: a far la felicità proprio di quegli alti papaveri, che si trovano di fronte a un divide et impera automatico, nato senza che avessero dovuto fare il minimo sforzo per istigarlo.
Insomma, le rivoluzioni o si fanno come vanno fatte, colpendo gli alti papaveri, oppure è meglio evitarle. Chiaro che in una rivoluzione anche qualche poveraccio ci va di mezzo, ma possono essere considerate perdite inevitabili. Se si causano solo le perdite, senza - per pura e semplice codardia - colpire il vero centro del potere, non è una rivoluzione: è una puttanata megagalattica, una farsa che non fa ridere.

lunedì 9 dicembre 2013

Dopo un ventennio, si prospetta almeno un quarantennio

... di merda sui denti degli italiani.
Renzi(e) ha vinto le primarie. Sì, proprio lui, il sindaco di Firenze, la versione più giovane e più scaltra di quell'altro ormai caduto preda della demenza senile. Solo che Renzi(e) è più giovane, giustappunto, e meno rincoglionito. Se mai dovesse beccarsi anche la carica di presdelcons, saranno tempi durissimi per l'Italia, perché non riusciremo più a togliercelo dalle palle. Oppure basterà la sua sola presenza a regalare di nuovo la carica di presdelcons ai suoi avversari, cioè a una manica d'incapaci (grUllini in testa alla classifica) che opereranno non uno sfascio mirato, ma uno sfacelo totale - il che per noi non cambierà una beata cippa. Coi gorghi o meno, sempre un mare di merda sarà.
Avevo sperato fino all'ultimo in una vittoria di Civati. Se mai piomberà per qualche fortuita coincidenza su questo misero blog, a lui rivolgo un messaggio: Pippo, liberati di quel partito di tafazzisti ipocriti e deciditi a formare una nuova forza politica. Non puoi tenere in vita un cadavere ancora a lungo: lascialo andare.
(Non me ne voglia Civati: ho quella pessima abitudine di dare del tu a tutti sul web.)

venerdì 6 dicembre 2013

(Dis)informazione italiota all'attacco

E' morto Nelson Mandela, alla veneranda età di 95 anni, 27 dei quali passati in carcere per aver avuto il coraggio di lottare per la libertà.
Secondo certi esempi di stUmpa nostrana, che non cito per non fare loro pubblicità gratuita, Mandela era "il padre dell'apartheid". Cioè, fatemi capire: di botto è passato dall'altra parte della barricata? Passi per la libertà di stampa, ma infamare così la memoria di un personaggio simile è una vigliaccata bella e buona. Radiare questa gentaglia dall'ordine dei giornalisti, magari? A tutto c'è un limite.

giovedì 5 dicembre 2013

Il Porcellum allo spiedo

... e l'Italia nella cacca più totale.
Considerazioni varie sulle conseguenze di tutto ciò:
- Visto che le sentenze di incostituzionalità sono retroattive, ciò vuol dire non solo che al momento attuale siamo governati da una banda di fuorilegge, ma che lo siamo dalla fine del 2005 (data di approvazione del Porcellum). Questo implica che tutte, e intendo proprio tutte, le leggi approvate da allora in poi sono incostituzionali. Tutte, nessuna esclusa. Quindi bisogna ritornare forzatamente alla situazione legale del 2005, cancellando con un colpo di spugna ben otto anni di legislazione. (Lo faranno? Tsè, 'sta cippa.)
- Oltre al governo e al parlamento, anche il presidente della repubblica (minuscole d'obbligo) era già fuorilegge nel 2008, ed è stato riconfermato da un parlamento fuorilegge; quindi, a tutti gli effetti, l'Italia al monento non ha un presidente. (Si dimetterà? Tsè: due cippe.)
- Si ritornerà a votare, udite udite, col proporzionale. Proporzionale? Sì, proporzionale! Cioè, si tornerà ai bei vecchi tempi del famigerato pentapartito, quando, gira e rigira, in qualunque modo votasse la gente, erano poi sempre loro a governare - e perché, forse che adesso la situazione è differente? In pratica, plus ça change, plus c'est la même chose.
- A chi giova questo macello? Visto e considerato che il presidente, il parlamento e il governo sono fuorilegge, ogni golpista della domenica si sentirà autorizzato a "prendere in mano la situazione", con risultati ovviamente disastrosi: dalla padella saltiamo la brace e finiamo dritti all'Inferno.
Adesso i presupposti per una vera rivoluzione (non quella dei golpisti della domenica, giustappunto) ci sarebbero tutti.
(Rivoluzione? In Italia? Fuori dai blog niente si muove, e noi blogger stiamo soltanto facendo un mucchio di chiacchiere da bar e niente più: siamo troppo pochi e nessuno ci caga di striscio.)

lunedì 2 dicembre 2013

Il terzo vaffa-day

Terzo? To', mi sembrava una riedizione del primo. Solita zuppa riscaldata, insomma.
Cioè:
Impicciamento (o come si dice quella roba lì) a Re Giorgio Riconfermato. Ma non si può impicciarlo così come se niente fosse: c'è una specifica procedura da seguire ai sensi della Costituzione.
Referendum per l'uscita dall'euro che, ma guarda un po', viene accompagnata dalla richiesta di adottare gli eurobond. Cioè, non li vogliamo e contemporaneamente li vogliamo? Mi sfugge la logica di tutto ciò.
Abolizione del fiscal compact. Giusto, sacrosanto, ma sostituito con cosa? Lì si arena il ragionamento. Abolire, abolire! Chissefrega se poi resta solo il vuoto senza alcuna idea di come andare avanti!
E tanti altri mumble mumble bla bla bla già sentiti e risentiti.
E poi - al di là delle banfate megagalattiche dell'insetto sbroccomane sulla "folla oceanica" (to', già sentita, questa) che ha preso parte a 'sta manfrina - ci si stupisce (no, io no: solo i grUllini si stupiscono) che le presenze reali ammontassero a quattro gatti spelacchiati.
Tra l'altro, sbrokkman, milionario, ha "chiesto" ai grUllini di versare l'obolo per finanziare il vaffa-day. E i grUllini hanno sborsato! Già, se no che grUllini sarebbero?
Mah.

venerdì 29 novembre 2013

Dopo il trota, il cota

(Minuscole come sempre intenzionali)
Roma ladrona, ma davvero!
Qui mi sembra proprio che i più grossi ladrocini avvengano nel profondo nord, tra Lombardia e Piemonte. E tutti da parte del partito "sega nord", altrimenti detto degli Omini Verdi Xenofobi.
Stavolta chi hanno beccato col sorcio in bocca, se non il presidente del Piemonte in persona? Un "segaiolo nordista" duro e puro, di quelli che volevano fare la marcia su Roma assieme al segaiolo storpio e a Smaronix. 115 irregolarità nelle giustificazioni per i rimborsi spese. Non una, non una decina: 115. E, to', il cota c'ha pure il dono dell'ubiquità. Il telefono in Lombardia e lui a farsi pagare un pasto a Torino. (E vabbe', uomo e telefono non sono mica indivisibili, no?) Il telefono è a Pavia e guarda caso lui si sta mangiando un gelato pure a Torino. Prende da bere in un bar di Torino e contemporaneamente il suo telefono sta facendo spese a Roma. Si è clonato oppure il suo telefono gironzolava per i fatti suoi, senza di lui?
Cioè, veramente.
"Fòra 'dle bale", come direbbero i suoi concittadini.
(Ma tanto lo rivoteranno alle prossime elezioni, che vi credete? La gente ultimamente è scema, ma scema forte.)

giovedì 28 novembre 2013

Non è deceduto, è solo decaduto

Ma allora, perché quelli di fi (solo le iniziali, doverosamente minuscole: il nome per esteso è un insulto a tutti coloro che tifano per la nostra nazionale in qualunque sport) si sono bardati a lutto? C'è stato un Orrore di stUmpa nel titolo del comunicato, con un cambio di vocale degno della Settimana Enigmistica?
Mah.

mercoledì 27 novembre 2013

Stiamo uccidendo il nostro patrimonio culturale

A cominciare dalla lingua italiana.
(N. B.: prima che qualcuno venga ad accusarmi di predicare bene e razzolare male, sappiate che ogni storpiatura della nostra lingua vediate comparire nei miei post è voluta, spesso e volentieri per sottolineare ironicamente l'assassinio di cui al titolo.)
Cioè, qual è (non qual'è) la più grossa espressione della cultura di un popolo, se non la sua lingua? Eppure adesso chi cerca di rispettarla e di chiederne (anche senza imporlo) il rispetto rischia di beccarsi del "superbo", del "grammar nazi" o altri epiteti forse peggiori. Ci si sente dire che ognuno è libero di scrivere come 'azzarola vuole; ci si sente chiedere "Ma con tutti i probbblemi che c'abbiamo te ti vai a preoccupare della lingua italiana?"; si sentono affermazioni come "Eh, ma sono di fretta e tanto si capisce lo stesso", "Ah, ma tanto l'italiano ormai è una lingua morta" (sic!), "Ah, ma è colpa del T9 del telefonino", bla, bla e ancora bla.
MTP (E&CCFCC)(*)
Basta saltare un'acca o metterne una di troppo (toglierla al verbo avere per appiopparla alla preposizione a, insomma) o cannare un congiuntivo in un tema scolastico per beccarsi un sonoro 4. Taccereste il vostro prof d'italiano di superbia?
Basta scrivere un curriculum alla pene di quadrupede abbaiante per vedersi chiudere tutte le porte in faccia. Accusereste i possibili datori di lavoro di essere dei "grammar nazi"?
Basta inziccare un "xké" in una prova di abilitazione professionale, soprattutto per ammissioni a ordini a cui appartiene gente che scrive per vivere, per vedersela cassare senza se e senza ma. Accusereste questi esaminatori di voler cercare il pelo nell'uovo e poi spaccarlo in quattro?
Eppure:
Via SMS o sul Cinguettatore si scrivono emerite vaccate perché ci sono pochi caratteri a disposizione. Ma che scusa è questa? Dono della sintesi no, eh? Scrivere bene o scrivere alla membro di [qualsivoglia razza di quadrupedi abbaianti si voglia citare] richiede lo stesso sforzo, perché tanto ci si arrovella per mettere in piedi un sistema di abbreviazioni da orrore, tanto ci si arrovellerebbe per riuscire a esprimere in maniera sintetica un concetto. E poi, non prendiamoci in giro: gli SMS servono solo per comunicare messaggi immediati, e il Cinguettatore non ha la minima utilità per esprimere concetti complessi: serve solo ai bimbiminkia(**) che lo usano per mitragliare puttanate a nastro e insulti come se piovesse.
Su blog, forum, sòscial nètuorc, si scrivono infami puttanate perché tanto va di moda così e ci si capisce lo stesso, oppure si scrive di getto per via della fretta, eccetera. Ma lì non ci sono limitazioni di caratteri, o se ci sono sono molto alte, e blog, forum, socialmerde hanno tutti la possibilità di riaprire un post per andarlo a correggere. Anche qui, poi, lo sforzo per scrivere correttamente o per inventarsi modi sempre più astrusi per storpiare la lingua italiana sarebbe esattamente lo stesso. "Eh, ma l'ho scritto dal mio smortofono e il T9 mi ha modificato le parole." Eh, ma allora disattivalo, visto che il T9 italiano è stato messo in piedi dai cinesi traducendo a braccio dal greco antico. "Eh, ma mi è partito il post/commento/quello che è prima che potessi correggerlo." Tsè, 'sta cippa. Torna indietro, riaprilo e correggilo, o eliminalo e riscrivilo.
E poi perfino la telemerdavisione ci mette del suo. Beccatevi tutte 'ste fiction infinite di raiset le quali, oltre a non avere uno straccio di senso, sono recitate da "attori" con le virgolette d'obbligo, che parlano in tono piatto qualunque cosa stiano dicendo, sbragano all'inverosimile tutte le e, vanno avanti tutta la puntata a recitare frasi come "Ma a te ti interessa?", "Te sei andato [...]", e via dicendo, roba che nemmeno all'asilo! Beccatevi tutti 'sti tolc sciò dove al massimo si sentono sequele di insulti e parolacce. Beccatevi tutti 'sti programmi d'informazione dal quale esce regolarmente massacrato e sanguinante il signor Congiuntivo. Negli anni '60 la televisione riuscì a insegnare l'italiano alla popolazione magari abituata a parlare solo in dialetto; adesso che minchia do pupo fritto insegna la telemerdavisione? Certo, s'impara benissimo a dire culo, tette, cazzo e figa. S'impara che il nome di battesimo di qualunque arbitro di kalcio(**) è Cornuto. Questa roba qui, s'impara.
Ci tocca di assistere impotenti a questo linguicidio con annesso culturicidio. Oppure potremmo, per una volta nella nostra vita (ma chi sto prendendo in giro?) manifestare un moto d'orgoglio e riappropriarci di questa notevole fetta della nostra cultura che è la lingua italiana: forse la lingua più espressiva e musicale che esista al mondo.
(Tsè e doppio tsè.)

(*) Ancora non avete memorizzato cos'è? Va bene, capito: ma tuttavia però (eziandio & con ciò fosse cosa che)
(**) La k è una merda. I bimbiminkia c'hanno merda al posto del cervello, e si beccano la k. Il kalcio è una merda, quindi si becca la k pure lui.

mercoledì 20 novembre 2013

L'ambiente ci urla in faccia, ma siamo sordi

E' inutile parlare diffusamente di ciò che è avvenuto in Sardegna. Non perché la catastrofe non sia seria; tutt'altro. E' solo perché non è che l'ennesimo caso di cosa davvero non va per il verso giusto qui in Italia. Tempeste, terremoti, alluvioni, tutte queste catastrofi naturali ci insegnano qualcosa?
Tsè, guarda, Dumdumderum, ho visto la capanna di Baba Yaga che si molleggia sulle sue zampe da uccello!
Si possono ripercorrere tutti i casi recenti di catastrofi naturali, a partire dall'alluvione di Firenze del 1966 (tanto per non andare più indietro di così, che basta e avanza) fino ai giorni nostri, con quest'ultima mazzata per i sardi. Dunque, abusi edilizi a gogò, anzi, a gogogò; condoni per i trasgressori che si ritrovano a pagare sì e no l'un per mille di quanto dovrebbero; squali dell'edilizia che continuano imperterriti a fare scempio di un territorio che è disastrato per pura e semplice volontà umana. Adesso tutti a fare i cordoglioni per le vittime della Sardegna, domani, "passata la festa gabbato lu santo" e tutto come prima: abusivismo, condoni, scempio del territorio. Quanto dovrà colpire forte l'ambiente perché queste sue creature troppo avide e voraci la capiscano? Forse abbastanza da estinguerci.

venerdì 15 novembre 2013

Per tornare a sperare, dobbiamo cambiare prima di tutto noi stessi

Tanto per tritare e ritritare, per l'ennesima volta, un concetto di cui ho già parlato diffusamente.
In un paese dove ognuno se ne scatafotte del prossimo, e lo tira in ballo solo per criticarlo, potremmo sperare in un cambiamento, in una buona politica, in un rilancio dell'economia, in un innalzamento del livello culturale & compagnia bella? Chiaro che i nostri "politici" sono lì a godersi i loro stipendi principeschi e hanno dimenticato la cittadinanza nel momento stesso in cui sono venuti a conoscenza del risultato elettorale; ma, lo ribadisco per l'ennesima volta (con n tendente asintoticamente a infinito): vengono forse da Marte, dalla galassia di Andromeda o da un universo parallelo? No: sono italiani esattamente come i loro elettori. E ognuno di noi, nel suo piccolo, è cialtrone ed egoista esattamete come loro. Insomma:
- Regola quando si sale su un mezzo pubblico: aspettare che da quella porta chi deve scendere scenda. Tsè: io spesso sono in pole position per salire, mi fermo per lasciar spazio a chi sta scendendo, e mi becco la serie di spintoni da dietro e gente che urla "Ma muoviti, sali, no? Che cosa stai aspettando?" Meglio non citare le risposte fuori dai denti che si pigliano (il cui senso è: quando scendi tu pretendi - giustamente - strada libera, quando scende qualcun altro invece sei tu lo stesso a pretendere strada libera);
- Regola della strada: ci sono anche gli altri. Parcheggi alla cazzo di cane, in seconda, terza, quarta fila, davanti a un passo carrabile, in mezzo a un incrocio, sulle strisce pedonali, o in pieno sull'unica via d'accesso di un parcheggio, perché "eh ma tanto sono solo cinque minuti" (tsè, gli ultimi), e poi sfanculi quelli che giustamente ti piantano una clacsonata o t'insultano? Peggio, ti becchi la multa (ormai è rarissimo, ma a volte succede) e hai il coraggio di far ricorso anche quando hai torto marcio? Passi col semaforo rosso, magari facendo il furbo sulla corsia riservata a quelli che "dovrebbero" girare a sinistra, rischiando di falciare quelli che passano col verde e comunque costringendoli a rischiare di tamponarsi gli uni con gli altri, e pure li sfanculi quando ti arriva il coro di clacson infuriati? Ti fai allegramente i sensi unici dalla parte sbagliata e pure pretendi che l'altra macchina che ti arriva di fronte ti lasci passare? Viaggi a quaranta all'ora nella corsia di sorpasso in autostrada e hai il coraggio di pretendere che non ti sorpassino a destra? Passi a ipervelocità sulle strisce pedonali con la pretesa che sia il pedone - che ha la precedenza assoluta - a fermarsi? Guarda che prima o poi ti trovi tu dall'altro lato della barricata!
- Regola per la pulizia dell'ambiente dove si vive: ci sono appositi contenitori dove buttare la spazzatura. Anche differenziati: ormai è una realtà di fatto in tutti i comuni. La gente li usa? Tsè. Cartacce buttate per terra, mescolanze infami nei bidoni della differenziata (tipo cartoni della pizza unti e bisunti nel bidone della carta, di tutto di più in quello della plastica, ecc.), il fumatore che lancia via il mozzicone bellamente acceso (e in città questo conta poco; il problema è che lo fanno anche ai margini dei boschi), cani accompagnati dai loro padroni che scagazzano (i cani, non i padroni) allegramente senza che quel bipede all'altro capo del guinzaglio si preoccupi di raccogliere la cacchina, spiagge e ambienti naturali usati come immondezzaio da torme di turisti sbattiballisti, vecchie automobili lasciate tranquillamente ad arrugginire nei prati, vecchi elettrodomestici e mobilio bellamente scaricati giù per i fossi... salvo poi lamentarsi che le città e l'ambiente dove viviamo sono zozzi. Ah, già, tanto tocca poi all'amministrazione pubblica pulire.
- Regola generale della vita: se non ce la fai con le tue forze, dev'essere evidente che comunque ci hai provato fino all'ultimo. Eppure, è pieno di gente che chiama l'amico che lavora in comune per accelerare una pratica, o che stressa l'anima al consigliere/assessore/parlamentare di turno per ottenere favori, precedenze non dovute in graduatorie varie, e via così, sempre tutto a proprio vantaggio e chissefotte se qualcun altro ci rimette.
Mi fermo qui con gli esempi, perché il post sta già venendo abbastanza chilometrico. Comunque, in poche parole: il primo cambiamento che dobbiamo operare è su noi stessi. Dobbiamo smetterla di farci incancrenire la testa dai media - che puntano a magnificare i "vantaggi" di un'individualità sempre più sfrenata dove non c'è posto per un briciolo di altruismo - e cominciare a pensare che sulla stessa barca ci siamo tutti e nessuno di noi può montare la pretesa che siano gli altri a remare: ognuno deve fare la sua parte, per quanto gli è possibile. Perché altrimenti, anche se scoppiasse (tsè e doppio tsè) una rivoluzione, non faremmo altro che sostituire degli emeriti cialtroni con degli altri emeriti cialtroni, e poi giù di nuovo a produrre lamentele senza costrutto.

giovedì 14 novembre 2013

E ancora insiste a prenderci per il Qlo

Sempre lei: la cancelliera, no, il ministro cancellieri. Adesso vengono fuori gli altarini: da intercettazioni vengono fuori tutte le sue connessioni con la famiglia ligresti (altri che hanno perso il diritto alle maiuscole). Passi indietro? Ma quando mai. La nonnetta vecchia perfida continua a dimostrarsi per quello che è: piena espressione della "politica" italiana, basata sulle amicizie potenti. Motivi umanitari, davvero. Ribadisco: le migliaia di persone che potrebbero beneficiare quanto meno di arresti domiciliari non portano il cognome di ligresti.
Dunque, cosa farà ora la "signora" in questione:
a) Si dimetterà;
b) Punterà i piedi per terra, urlerà e strepiterà, si unirà al Club Anti-Intercettazioni (assieme a Re Giorgio Riconfermato e tutti gli altri) senza esitazione.
Avete risposto a)? Be', è il caso che dalla vostra vacanza su Marte torniate a casa, qui sulla Terra. Avete risposto b)? Cosa si vince, mi chiederete? Avete appena vinto l'ennesimo esempio di corruzione in salsa nostrana, mica noccioline. Avete appena vinto l'ennesima presa per il Qlo da parte di questi personaggi che non solo non dovrebbero occupare certe cariche, ma non avrebbero mai nemmeno dovuto potersi candidare per qualsivoglia carica politica. Ci rendiamo conto che ogni volta ci mettiamo in mano a gente che non ha neppure i requisiti per accedere a un posto da bidello?

mercoledì 13 novembre 2013

Tasi che c'è la Trise (e magnati un Tuc salatissimo)

Insomma: girarci intorno con una marea di sigle assurde e incomprensibili (per fortuna hanno abbandonato il Taser...) per non far capire alla gente che stanno cercando di far cassa alla solita maniera: spremendo limoni che non hanno più una sola goccia di succo. Un valzer di sigle per prenderci tutti quanti per il Qlo; una serqua di spellamenti di lingua per non far capire che questo governo di larghe inculate non ha la minima intenzione di adottare quello che sarebbe l'unico provvedimento serio per uscire una buona volta da questa impasse economica.
Quale provvedimento? Ovvio: una patrimoniale a scaglioni progressivi. Niente o una cifra simbolica per i poveracci, e poi via via più in su fino a un'alta aliquota per i super-ricchi.
Perché non lo prendono? Anche qui è ovvio: perché dal medio ricco al super-ricco impacchetteranno i loro capitali per trasferirli all'estero, non pagheranno un centesimo bucato di tasse e lasceranno che ad essere spremuti siano sempre i soliti limoni disseccati. Si chiama sistema Dépardieu (chiara dimostrazione che tutto il mondo è paese, tra l'altro) e lo applicherebbero senza la minima esitazione. Il che vorrebbe dire istituire una supertassa per lo spostamento di capitali all'estero tale da rendere preferibile il pagamento della patrimoniale. Ma riuscirebbero a evadere anche quella.
Quindi, tanti saluti, buonanotte al secchio e ciao Ninetta. Saranno sempre i soliti (ribadisco) limoni disseccati ad essere spremuti ancora un po', con una marea di sigle astruse per nascondere la verità, e provvedimenti contro i veri evasori fiscali non verranno mai presi, anche perché di questa categoria fa parte chi ci governa.

martedì 12 novembre 2013

Anche i videobomber finiscono nella cacca

Hanno arrestato gabriele paolini (minuscole d'obbligo), famoso videobomber. Sì, sì, proprio quell'emerito coglione che faceva in modo di impestare ogni singola ripresa televisiva con la sua faccia da pirla. Era ora, dico io.
Per cosa lo hanno arrestato? Non per il videobombing, che di per sé non è un reato. Lo hanno arrestato per un crimine ben più grave: induzione alla prostituzione minorile. In pratica adescava ragazzini e li instradava su quella brutta via. Cioè, così per dire.
Il bello (1) è che 'sti stronzetti andavano pure a vantarsene con gli amici! Perché paolini era un VIP, perché paolini era famoso. Cioè? Insomma, ditemi voi: si può diventare famosi solo per aver scassato la minchia per anni apparendo a scrocco in tutte le riprese televisive? E questi ragazzini, da parte loro, possono essere così coglioni da mostrare orgoglio per essersi fatti sottomettere da un pezzo di merda del genere?
Il bello (2) è che lo stesso paolini, tempo addietro, invocava a gran voce sul suo profilo nel Tomo delle Facce di Merda il ripristino della pena di morte per i pedofili. Quindi, se adesso qualcuno lo ammazzasse, non avrebbe fatto altro che ottemperare al suo stesso desiderio.

venerdì 8 novembre 2013

Sugli UFO e sui creduloni a ufo

Ho avuto l'altra sera una conversazione con degli amici, compresi i boccaloni che credono a tutte le panzane cosmiche (è proprio il caso di dirlo) sugli UFO e sulle modalità che avrebbero questi supposti alieni di rapportarsi con la gente sulla terra. E' emerso che i creduloni sono pure fanatici nella loro boccaloneria - scoperta dell'acqua calda - e che le persone ragionevoli la vedono in tutt'altra maniera.
Intanto, si è partiti dal significato della sigla UFO. In ostr babi insomma quella lingua là, per esteso sarebbe Unidentified Flying Object, cioè oggetto volante non identificato. Allora: io vedo passare un aereo lassù in cielo. Di che compagnia è? Da dove è partito e dove è destinato? Se nessuno mi sa rispondere, quello per me è per definizione un UFO, perché un aereo è un oggetto volante per eccellenza e io non so identificarlo. Quindi, di UFO se ne vedono tutti i giorni e, ovviamente, per chi è informato perdono immediatamente la U. La stessa cosa avverrebbe per un'astronave aliena: nel momento stesso in cui qualcuno la potesse identificare come, appunto, un'astronave aliena, anch'essa perderebbe il diritto alla U, e quanto all'oggetto volante, la definizione è molto generica e applicabile a qualunque cosa di origine artificiale che non tocchi terra per lunghi periodi. Quindi, cos'è un UFO e cosa non lo è? Ma i boccalotici (boccaloni-fanatici) questo mica lo capiscono.
Da lì poi si è passati alla forma che dovrebbero avere questi ipotetici UFO (uso la sigla, stavolta, secondo la definizione dei boccalotici). Disco volante? Avrebbe quasi senso nello spazio, molto meno in un'atmosfera. Qualcuno ha detto frisbee? Il frisbee è un disco di plastica cavo sotto e convesso sopra, molto leggero, al quale la mano del lanciatore imprime una rotazione; e comunque non va molto lontano. Qualcuno ha citato il lancio del disco olimpionico? Anche quel disco non va tanto lontano, mai come un giavellotto, comunque. In ogni caso, si tratta di piccoli dischi a cui una forza esterna imprime un movimento. Un velivolo a forma di disco (soprattutto, come li immaginano i boccalotici, con un bel cupolone centrale) sarebbe inutilmente dispendioso e non garantirebbe prestazioni e stabilità, in particolar modo nei decolli e atterraggi verticali immaginati dai boccalotici.
Convincente? Naaaa.
Infine si è affrontato l'argomento clou: gli alieni in persona. Ora, posto che l'intelligenza di tipo umano, cioè capace di pensiero astratto, è il massimo possibile in natura, l'attenzione va spostata sull'evoluzione scientifica e tecnologica di una specie senziente; potrebbero quindi esistere tre tipologie di alieni nell'Universo:
a) Alieni più avanzati di noi. Possibile, ma non molto probabile; se esistono, sono agli antipodi galattici o addirittura in altre galassie, altrimenti sarebbero già qui a tritarci i cabasisi;
b) Alieni al nostro stesso punto di evoluzione. In tal caso, però, starebbero combattendo contro i nostri stessi problemi (guerre, economia allo sfascio, politica egoista e nullafacente, sovrappopolazione e sovrasfruttamento delle risorse, bli, blo e bla) e non penserebbero affatto a farsi un giretto fuori dal loro pianeta per andare a caccia di popolazioni a loro aliene su altri mondi;
c) Alieni meno avanzati di noi. Potrebbero essercene perfino sui pianeti delle stelle vicine; ma tanto non abbiamo la possibilità di andarli a trovare.
Ecco, per pura discussione accademica, ammettiamo pure l'esistenza di alieni di cui al punto a). Fondamentalmente, al di là di differenze culturali, ragionerebbero seguendo una certa logica, proprio come noi. Quindi che bisogno avrebbero di venire qui in gran segreto, nascondersi ai nostri occhi, spiarci di soppiatto, ogni tanto rapire qualcuno per studiarlo lontano da occhi indiscreti e mettere in atto tutta quella serie di comportamenti fuori da ogni logica immaginati dai boccalotici? Potrebbero, a seconda del loro grado di bastardaggine, appartenere a questi tipi:
- tipo A: verrebbero da noi con un sorriso di pace, e, con fare paternalistico, condividerebbero coi "ragazzini" terrestri le loro conoscenze, la loro scienza e la loro tecnologia;
- tipo B: piomberebbero qui come i conquistadores spagnoli fecero in America, sottomettendoci al loro dominio;
- tipo C: partirebbero come A, e poi, una volta che li avessimo accettati come amici, di colpo diverrebbero un tipo B - questo solo se fossero sì più avanzati di noi, ma non così avanzati: proprio solo un briciolino.
In ogni caso, forti della loro superiorità tecnologica, non si comporterebbero da pavidi infingardi nella maniera citata sopra, al punto da non osare mostrarsi apertamente e da limitarsi a spiarci e osservarci di nascosto. Altrimenti, mi verrebbero dei seri dubbi sulla loro presunta superiorità.
Ovviamente tutto ciò ai boccalotici rimbalza. Ma se questi ipotetici alieni sarebbero persone esattamente come noi, mi sa tanto che i veri alien(at)i ce li stiamo allevando in seno già da mo'.

giovedì 7 novembre 2013

Dopo Mr. Bean, ecco a voi Mr. Turnip(*)

Il buon sandro bondi (anche lui ha perso le maiuscole per strada) afferma senza mezzi termini che il "partito" di cui fa parte non ha mai costruito nulla di umanamente e politicamente solido o autentico, e che senza il coso loro (tutti i membri del "partito", ovviamente) sarebbero stati niente più che delle rape.
Ma anche con il coso siete delle rape, caro Mr. Turnip. Siete nati rape, avete vissuto da rape, e finirete come le rape - nella zuppa, o in una bella frittura. Chi se non una rapa avrebbe accettato di far parte di un "partito" costruito intorno a una singola persona? Chi se non una rapa avrebbe accettato di farsi vent'anni di figure di merda internazionali? Chi se non una rapa avrebbe difeso a spada tratta per vent'anni non i propri interessi, ma quelli di un riconosciuto signore e padrone annullatore di volontà altrui? Chi se non una rapa avrebbe accettato per vent'anni di svendere a prezzo scontato la propria dignità solo perché il signore e padrone va coccolato e vezzeggiato? Chi se non una rapa avrebbe accettato di vedere i propri stessi familiari e amici finire nel baratro della povertà più nera a causa delle azioni scellerate di un singolo individuo volte soltanto a salvargli le chiappe da guai giudiziari? Quando finirete bolliti o fritti, non sarà mai un minuto troppo presto. L'unico problema è che con la vostra mancanza di dignit il vostro leccaculismo avete mandato l'intera Italia a farsi bollire o friggere. La vostra assoluta mancanza di spina dorsale, fegato e palle (tutto assieme) ha segnato la definitiva e irrevocabile condanna per il paese. Pensaci, Mr. Turnip: i veri distruttori dell'Italia siete voi.

(*) Se gli ostrog i babilo insomma quelli là hanno il signor Fagiolo, noi abbiamo il signor Rapa.

mercoledì 6 novembre 2013

Se io avessi un padre così, sarei già dentro per parricidio

Già in passato il coso ha giurato bestialità incredibili sulle teste dei suoi figli. Ora va a dichiarare che loro si sentono come ebrei sotto Hitler. Ma a questi cinque figli del coso io chiedo: un minimo di dignità ce l'avete? Ce la fate a prendere le distanze da simili sparate? Oppure continuerete a subirle e a difendere vostro padre a prescindere? Io lo dico chiaro e tondo: non ho un padre che mette la mia testa in gioco sulla sua onestà e neppure che si permette di ficcarmi in bocca merdate del genere. Mio padre, per fortuna, è tutt'altro tipo di persona; ma voi cinque figli del coso siete in grado quanto meno di sbugiardarlo in pubblico? Oppure lascerete che calpesti fino a questo punto la vostra dignità? Di fronte a comportamenti del genere, perfino i rapporti di parentela perdono di importanza.

martedì 5 novembre 2013

I grUllini, altrimenti detti trollini

La pochezza di certa gente si denota anche da come si comportano sul web. Ormai mi capita spesso, sui blog che frequento, di leggere commenti da parte di fanatici grUllini, tutti con la stessa forma. Insomma, partono con un pippone astronomico che a volte con l'argomento del post non c'azzecca minimamente, per poi insultare come cani rognosi tutti coloro che osano toccare la sacra persona del guru. Trollismo bello e buono, insomma. Cioè, in pratica scopiazzano il guru in persona, che quanto a trollismo sul web è il campione dei campioni. Contenuto di questi commenti: zero. Volgarità: fuori scala. Da alcuni blog sono già stati bannati; per quel che mi riguarda, su questo c'è la moderazione dei commenti; altri blogger invece li lasciano filtrare, forse perché si divertono ad assistere alle flame war tra i grUllini/trollini e la gente un po' più seria.
In ogni caso, cari trollini (anche se ho il sospetto che in realtà si tratti di uno solo con millemila pseudonimi: lo stile è sempre lo stesso, invariabile, monolitico, a prescindere dallo pseudonimo utilizzato): piantatela lì. La gente ne ha le palle piene della strategia dell'insulto, e vorrebbe vedere qualcosa di costruttivo provenire da voi. Non si demolisce un avversario se poi non si è pronti a ricostruire sulle macerie; voi invece al vostro passaggio lasciate solo le macerie contaminate dalla vostra putrefazione mentale. Chi vi ha votati sperando in un cambiamento lo vorrebbe in meglio, non in peggio come sta avvenendo. Se non avete la minima idea, almeno abbiate la decenza di non intervenire con pesanti e volgari insulti privi di qualsivoglia argomentazione logica, perché altrimenti un VAFFANCULO grosso come una galassia ve lo beccate voi. Già il movimento 5 ischemie cerebrali si sta prendendo brodo da tutte le parti, nonostante la vostra sicumera di vincere le prossime elezioni; almeno, non peggiorate la vostra già grave situazione.
(Ancora una volta, ci sto cascando. Mi sto rivolgendo direttamente ai grUllini. Esortarli a mettere un po' di buon senso equivale ad esortare una valanga a non cadere, e farlo quando la massa nevosa è già lanciata verso valle.)

lunedì 4 novembre 2013

Continuiamo pure a farci prendere per il Qlo

Motivi umanitari? 'Sta cippa.
Tutti questi politicanti da strapazzo hanno stili diversi, ma una sola caratteristica in comune: sono tutti ipocriti all'ennesima potenza.
Adesso ci si mette il ministro (no: "la ministra" non esiste proprio) Canc-anzi, cancellieri, che ha perso il diritto alle maiuscole, con le sue telefonate stile nipotedimubarak, a far scarcerare una tizia  per "motivi umanitari", perché, poverina, questa qui è anoressica.
Ma questa tizia si chiama Giulia Ligresti. Segnatevi il nome.
Cioè, "motivi umanitari"? Ma davvero, cara "signora" ministro?
E perché non qualche telefonata per scarcerare tutti quelli che sono ancora in attesa di giudizio, a meno di casi comprovati di pericolo di inquinamento delle prove (una piccola percentuale sul totale)? Perché non tornare a rendere efficace il vecchio detto "innocente fino a prova contraria" e svuotare le prigioni di tutta questa gente che ancora non sa se dovrà finirci oppure no? La libertà provvisoria, per costoro, dovrebbe essere obbligatoria per legge.
Ah, già, tutta questa massa di colpevoli a prescindere dalle prove mica porta il nome di Ligresti.

giovedì 31 ottobre 2013

Buona notizia? Mah.

Voteranno per la decadenza del coso a scrutinio palese. La giunta per il regolamento del senato (spiacente: le maiuscole devono ancora meritarsele) ha così decretato, con un solo, misero, peregrino voto a favore; ma è già qualcosa. Qualcuno si è trovato a fare da ago della bilancia e ha scelto. Per il meglio, per il peggio? Boh. Fatto sta che la decisione è stata presa.
Buone notizie per l'Italia? Ho molta paura di no: in realtà, molto probabilmente non cambierà una cippa.
Fase 1: voteranno. Il partito tafazzista cosa farà? Voterà compatto a favore della decadenza? Così il coso farà crollare il governo. No, no, aspettate a stappare le bottiglie di spumante: è solo un'ipotesi. Oppure il partito tafazzista voterà compatto contro la decadenza, staccando definitivamente la spina agli apparati che lo tenevano in vita in stato vegetativo? Oppure, i famosi 101 verranno definitivamente e irrevocabilmente a galla, frammentando ulteriormente una compagine che unitaria non è mai stata?
Fase 2: (sempre che il coso sia stato dichiarato decaduto) Malgrado Nipote di Gianni Letta e Re Giorgio Riconfermato, si marcerà a grandi passi verso nuove elezioni in primavera, col porcellum. Tiriamo le somme su cos'abbiamo a disposizione:
- Il "partito" del coso. Sì, lo passerà alla figlia, ma farà in modo di precisare bene che a tirare i fili c'è sempre lui. Col suo solito vittimismo tornerà a farsi votare, oltre che dai tipi loschi come lui, dagli idioti;
- Il partito tafazzista. Sta finendo nelle sgrinfie di qualcuno che è ancora peggio del coso, perché ne è la versione più giovane e scaltra;
- I grUllini, con la loro irresponsabilità totale, che dichiaratamente parlano solo alle pance dei beoti che li votano e il cui unico scopo dichiarato è sfasciare tutto, senza proporre alcuna soluzione per ricostruire dopo lo sfascio;
- Esuli vari dalle formazioni di cui sopra, dotati di poche idee ben confuse;
- Partiti che avranno percentuali da prefisso telefonico internazionale.
Cioè? Ci troveremo a rivotare gli stessi e a trovarci in una situazione in cui non è cambiata una cippalippa bollita, come ho già detto. Quindi, che il coso decada o meno, dalla sua merda non ci libereremo in nessun caso. Facciamoci commissariare dai francesi e chiudiamo definitivamente qui la faccenda, a questo punto.

martedì 29 ottobre 2013

Pulcinella sotto spionaggio

Perché, cos'altro pensano di ottenere spiando l'Italia? A ogni intercettazione si slogheranno la mandibola a forza di sbadigliare: questo già sentito, quest'altro, be', dove sta la novità? Non ridono nemmeno più: è come sentire millemila volte la stessa barzelletta. Probabilmente finiranno per decidere che il gioco non vale la candela. I nostri spioni, pagati fior di soldoni, affermano di non essere al corrente di questo spionaggio: be', è chiaro che un po' di scajolismo per pararsi le chiappe è dovuto, no? Intanto magari loro cercheranno di spiare i Pulcinella d'oltreoceano, somministrando loro la loro stessa medicina (e magari usando i loro stessi sistemi). Tanto la faccenda dello spionaggio reciproco tra stati risale all'epoca in cui sono stati fondati i primi stati, cioè più o meno all'epoca dei Sumeri. Anche qui, dove sta la novità?

lunedì 28 ottobre 2013

Il "partito" dinastico

Già, già: il coso (ri)lancia la sua figliola come guida del suo "partito".
Yuppiii! Alééééé! Daaaaai! Così lo manda definitivamente a scatafascio!
No, no, aspettate ad aprire le bottiglie di spumante. Il coso farà ancora in tempo a rimangiarsi tutto e a riprendere in mano il suo "partito", con la sua solita serie di "Io non l'avevo mai detto" e "Mi avete frainteso". C'impiegherà poco a rendersi conto che dare in mano la sua creatura politica alla sua creatura biologica sarà il disastro più totale per la prima: quando passerà l'onda emotiva, quando il neurone intossicato dagli abusi di viagra rientrerà per quel fatale momento sul suo binario, per la signora coso-con-le-tette-rifatte svanirà ogni speranza di ereditare un "partito" dinastico.
(E noi dovremo mettere via, per l'ennesima volta, le bottiglie di spumante. Il coso, finché resta in vita, riuscirà a tenere insieme il suo guazzabuglio di leccaculo; la figlia davvero lo manderebbe a gambe all'aria... ma non lo avrà mai.)

giovedì 24 ottobre 2013

Stiamo andando a scatafascio? E chi se ne fotte!

Per l'ennesima volta denoto quanto gli italiani si sono rincoglioniti dopo decenni di martellamento mediatico.
Una nuova inchiesta giudiziaria piomba sulla testa del coso; e con ciò? Qualcuno s'è mosso per chiedere la sua testa? Naaaa.
Il tasso di disoccupazione è sempre più alto; e con ciò? Qualcuno manifesta per chiedere più lavoro? Naaaa.
Il potere d'acquisto di uno stipendio cala di giorno in giorno; quello che fino a pochi anni fa bastava per arrivare a fine mese adesso non permette più nemmeno di arrivare al dieci; e con ciò? Qualcuno s'è mosso per rivendicare più soldi o meno tasse, o maggiori controlli sui prezzi praticati dai commercianti? Naaaa.
Sta uscendo il nuovo AHIfon. Oh già. Il nuovo AHIfon. Code infinite di gente che stressa l'anima ai commessi dei negozi per chiedere ogni 3,5 millisecondi "E' uscito? E' uscito? E' uscito?" Gente che non sa come fare a superare non dico il dieci, ma il cinque del mese, però guai a rinunciare ad essere i primissimi ad accaparrarsi l'ultimo AHIfon che costa più di quanto un operaio guadagna in un mese!
Cioè, gente, fatevi furbi! Cominciate a interessarvi un po' meno all'ultimo gadget tecnologico che vi serve solo a fare i fighi con gli amici e un po' di più al mondo che vi circonda! Finché voi sarete così cretini non ci libereremo mai delle merde che ci "governano" distruggendoci!

mercoledì 23 ottobre 2013

Messaggio a tutti i legaioli e gli altri razzisti di merda che abbiamo in Italia

Voi, che guardate con superiorità e disprezzo la gente che arriva da fuori.
Voi, che avete dimenticato le sofferenze dei nostri migranti all'estero nei primi del '900.
Voi, che accusate gli stranieri - pronunciando, tra l'altro, la parola come uno sputo - di fregare lavoro, ammortizzatori sociali e perfino bambini agli italiani.
Ricordatevi che, quando i vostri figli saranno costretti ad abbandonare questa terra di miserie e di cialtronerie - che voi stessi avete costruito per loro - saranno loro i negri altrui. (Nota per il vostro neurone solitario: questo link è cliccabile, quindi, posizionateci sopra la freccina e pigiate il tasto opportuno del mouse, generalmente quello sinistro.)

martedì 22 ottobre 2013

Un uomo di merda e un servizio pubblico che è un cesso

Curriculum di diego armando maradona (minuscole d'obbligo) - a parte le imprese calcistiche del passato:
- cocainomane
- una serie di figli non riconosciuti
- ricoveri vari
- evasore fiscale
Dall'altro lato un servizio pubblico, la buona vecchia rai (anch'essa senza maiuscole) che lo invita addirittura in una trasmissione, per esaltarlo, coccolarlo, metterlo su un piedistallo. La rai che gli permette di fare un tié grosso come una casa al fisco italiano che, giustappunto, vorrebbe il dovuto per il periodo in cui quell'uomo di merda era qui in Italia a prendersi compensi di miliardi delle lire d'allora. Il pibe de oromierda deve alle casse dello stato una quarantina di milioni, non di lire, ma di euro. Ma si permette di andare a tirare ulteriori mazzate su un servizio pubblico senza servizio, e pure senza pubblico, già rovinato e trasformato in una costola di Merdaset dal distruttore dell'Italia per eccellenza. Si permette (sempre maradona) di rivolgere pubblicamente all'Italia un gesto di disprezzo e di scherno, del tipo io so' io e voi nun siete 'n cazzo. Questo è il bell'esempio che la rai dà al popolo italiano.

lunedì 21 ottobre 2013

Così, giusto per ricordarlo (ma vaffa!)

Odio le pubblicità autoreferenziali.
Cioè, una ditta ha tutto il diritto di pubblicizzare il suo prodotto o servizio vantandolo come il migliore dell'Universo; già così sfrucugliano abbastanza le palle, ma vabbe', la pubblicità è l'anima del commercio - un'animaccia nera e catramosa, destinata all'inferno per omnia saecula saeculorum. Il brutto è quando una ditta comincia a vantare sé stessa come la migliore dell'Universo. Non più il suo prodotto o servizio, ma la ditta stessa.
Insomma, già la rai (con le minuscole d'obbligo) ce li sta triturando abbastanza, tutte le sacrosante primavere a smenarla su quant'è bbona quant'è bbella per poi condire il tutto con la tiritera sul pagare il canone. (Giusto o sbagliato che sia pagarlo, comunque, non è argomento di questo post.) Ma vabbuo', la rai è la rai, e deve martellare sulle coscienze di quei criminali incalliti che sono gli italiani se no costoro non cacciano un centesimo - al di là del fatto che chi mai l'ha pagato mai lo pagherà, a prescindere da tutti i martellamenti mediatici a cui l'azienda li sottopone. Adesso si è unita anche Merdaset alla campagnia di autopromozione, il che è uno sbriciolamento di palle mostruoso. Praticamente uno spot su due sulle reti Merdaset è il loro autoincensamento su quanto so' bboni quanto so' bbelli, quanto sono rispettosi delle leggi, quanto diano lavoro agli italiani, qui, lì e là, con la chicca, quando sostengono che loro le tasse le pagano tutte in Italia. E qua cominciano a fumarmi le orecchie. Vero che la ditta è uscita "pulita" dai processi a carico del suo padrone, ma costui non ne è uscito affatto pulito, con le sue evasioni fiscali che basterebbero da sole a risanare il debito pubblico di tutta l'Europa: così, giusto per ricordarlo. E guarda caso questi spottoni a martellamento continuo(*) giungono appena dopo la conferma dei guai giudiziari del coso. Così, giusto per ricordarlo.
Merdaset non fa pagare il canone: ma il suo proprietario, quand'era al governo, ha forse mai pensato di toglierlo, il canone dalla rai? Naaaa.
E quel famoso decreto di porcomaialecraxi, che svendette al miglior offerente le frequenze televisive? Quant'è costato ai contribuenti? E quant'è andato a vantaggio di Merdaset e a tutto svantaggio della sua concorrenza? "Tutto senza chiedere nulla", già: prendendo semplicemente a man bassa.
Un grosso vaffanculo a Merdaset e ai suoi spottoni autoreferenziali. Chi si loda s'imbroda: così, giusto per ricordarlo.

(*) L'altra sera, caso più unico che raro, stavo guardando un film su Canaledimelmafetida 5; gli ultimi dieci minuti di film sono durati un'ora e sono risultati inguardabili: 30 secondi di film intervallati da decine di minuti di pubblicità. Ho tentato di contare gli spot sbrodolanti di Merdaset: ho perso il conto a quindici, ma erano molti, molti di più.

venerdì 18 ottobre 2013

Quando lo cacceremo a scarpate in culo?

Prima con la vicenda Shalabayeva(*), poi con la questione della salma di quel fetente d'un nazista che avrebbe dovuto essere cremata in silenzio o, sempre in silenzio, rispedita al suo paese d'origine, il caro ministro Alf(sucal')ano ha dimostrato una completa incapacità nel gestire quelle che sono faccende spettanti al suo ministero. Cioè, grazie a lui l'Italia intera si è fatta in breve tempo 2, diconsi 2 figuracce internazionali, le ennesime, e vabbuo', ma erano evitabili con un modestissimo sforzo del neurone solitario. Ripeto il titolo: quando lo cacceremo a scarpate in culo? E con lui tutti gli altri, che non sono nemmeno buoni a mettergli la museruola e il guinzaglio?

(*) Vado a memoria: non so se l'ho scritto giusto e non ho troppo tempo per tartassare San Google al momento in cui scrivo

mercoledì 16 ottobre 2013

Siamo di nuovo daccapo

Fine del ventennio del coso?
Ma quando mai.
Sta di nuovo tutto ruotando intorno al salvargli le chiappe.
QuagliarSquagliatello afferma che i provvedimenti di in(s/d)ulto/amnistiCAZZI devono riguardare anche i reati del coso.
Schifanioso, che teoricamente non dovrebbe più contare una cippalippa bollita, giù di nuovo a minacciare che in caso di decadenza del coso il governo è a rischio - e io ribadisco: ma che crolli! Il suo unico scopo di esistenza è, appunto, cercare di salvare le chiappe al coso.
Le "colombe" che volevano formare un gruppo autonomo sono tornate a cuccia, a orecchie basse e coda in mezzo alle gambe.
Temo che ogni appello alla popolazione a prendere in mano la situazione sia come al solito composto di parole al vento. Nulla, davvero nulla, è stato sufficiente a risvegliare le coscienze intorpidite da vent'anni di oppio mediatico; nulla sarà sufficiente anche stavolta.

martedì 15 ottobre 2013

Le ossa che nessuno vuole: bruciatele e disperdete le ceneri!

Il caso in questione è quello di Erich Priebke, macellaio delle Fosse Ardeatine. Tanti bli, blo e bla sono stati sprecati su un criminale della peggior specie che andava impiccato nel '45 e che invece è riuscito a vivere un secolo alla facciazza dei familiari delle sue vittime. Adesso s'è deciso a schiattare.
Dunque: l'Italia non vuole le sue spoglie. Comprensibile.
L'Argentina non vuole le sue spoglie. Anche qui, comprensibile.
La Germania non vuole le sue spoglie. Qui, invece, non è affatto comprensibile, visto che non era né italiano né argentino, ma tedesco lo era, eccome. E vabbe'.
Ma allora, che strapiffero ci vuole a cremarlo e lasciare che il vento si porti via la cenere? Me lo spiegate, eh?

giovedì 10 ottobre 2013

Amnistia? Indulto? Ma mi faccia il piacere!

Per risolvere l'annoso problema delle patrie galere sovraffollate cosa si fa:
a) soluzione di buon senso: si finiscono i lavori in tutte quelle strutture fantasma che potrebbero raddoppiare in una botta unica i posti disponibili;
b) altra soluzione di buon senso: si fa in modo di educare la gente a comportarsi correttamente, affinché meno gente finisca in galera;
c) soluzione dei nostri "politici": indulto, amnistia, via, svuotiamo le galere, così risolto il problema.
Soluzioni a) e b): non pervenute, da parte di nessuna, ma proprio nessuna forza politica.
Soluzione c): da adottare di corsa, in fretta e furia. Sì, perché a usufruirne in primis sarebbero i "politici" stessi: si vedrebbero perdonate di botto tutte le loro furfanterie, sapete, quelle che fanno curriculum per poter accedere alle alte cariche istituzionali; sia mai che quei porci kumunisti dei giudici trovino qualcosa da ridire su quei fantastici curriculum. Poi però chissenefregorum se con questi provvedimenti verranno sbattuti in libertà ladri, assassini, stupratori, pedofili, criminali di ogni sorta con licenza di tornare a delinquere; chissenesbattorum se tra qualche mese si ripresenterà il problema del sovraffollamento delle carceri perché tutti questi criminali saranno stati riacchiappati e risbattuti al fresco. L'importante è applicare indulto+amnistia subito adesso subitissimo immediatamentissimevolmente, per salvare le chiappe sempre ai soliti. Si sposta il problema tanto per risolverlo ai soliti noti; la gente onesta ce l'ha nel culo, come sempre.
N. B.: il grillo straparlante su questa faccenda è meglio che chiuda il becco. Era pro-amnistia quando nessuno la voleva, e adesso che tanti la vogliono è contro; la smetta di fare l'ipocrita e di rigirare la frittata a seconda delle convenienze del momento.

martedì 8 ottobre 2013

Merda a tutti i livelli

La Guardia di Finanza ha indagato su concorsoni truccati per professori universitari in tutta Italia.
Concorsi truccati? E quando mai. Scoperta dell'acqua calda, Dumdumderum?
Ehi, un momento, adesso viene il bello. Nell'inchiesta sono finiti anche 5 dei saggi nominati da Nipote di Gianni Letta(*) per le modifiche alla Costituzione.
Cioè: affidiamo una materia così delicata a gente che molto probabilmente è entrata nell'ambiente grazie al proverbiale calcio in culo?
Sì, sì, funziona così. Anche questa è l'Italia (ma che due palle, però).


(*) Ribadisco: è proprio il suo nome.

venerdì 4 ottobre 2013

Ipocrisia totale e irreversibile

Ennesima strage di migranti a Lampedusa. Sì, è una vergogna, non pensate che io mi metta tutto d'un colpo a difendere una simile ignobile tratta di desperados, resa ancora peggiore da leggi come la famigerata bossi-fini (senza maiuscole: le hanno perse pure loro). Solo che adesso notizie, blog, tutti quanti non fanno altro che parlare di questa catastrofe umanitaria, strillando VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA su tutti i toni. Per adesso. Lunedì, "passata la festa gabbato lu santo", e tanti saluti ai poveri migranti. Adesso tutti quanti a fare i santarellini e a puntare il dito accusatore; tra qualche giorno, puff, tutto svanito. Anche i politicanti da strapazzo, giù a fare i cordoglioni e a gridare "L'Europa deve assumersi responsabilità e fare qualcosa". Poi, lunedì, avranno constatato che all'Europa non frega una beata fava della questione ("Avete voluto la bossi-fini? Mo' v'arrangiate!") e anche loro torneranno a farsi i beati cazzacci loro. Gli sbarchi continueranno esattamente come prima, dei poveracci moriranno esattamente com'è successo in questi giorni, ci sarà di nuovo il boom di VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA, e poi di nuovo nessuno ne parlerà più fino alla successiva tragedia.
Ma piantiamola lì di fare gli ipocriti per cavalcare l'onda e basta. Ce ne frega qualcosa? Abbiamo la possibilità di mettere in atto provvedimenti? Ebbene, facciamolo! Non ce ne sbatte una beata fava? Almeno stiamo zitti! Strillare VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA su tutti i media non aiuterà a risolvere una crisi umanitaria ormai troppo annosa.

mercoledì 2 ottobre 2013

L'Italia perde in ogni caso

Comunque vada con la questione "fiducia", l'Italia è fottuta, a meno che non avvenga la catastrofe di cui parlavo nel post precedente. Opzioni:
a) Il coso, spinto dalla paura estrema che i suoi scagnozzi si mettano a ragionare con la propria testa e gli facciano le scarpe, all'ultimo momento coopta i suoi (ancora per poco) fedeli e fa loro votare compatti la fiducia;
b) Oppure va avanti a muso duro e non la vota, riuscendo a tenere compatti i suoi al fine di farla saltare;
c) Oppure, ancora, gli scagnozzi in via di autodeterminazione danno la fiducia contro il volere del capo, tenendo in piedi tutta la baracca.
Se si verificassero le opzioni a) e b), siamo di nuovo punto e a capo, col coso a determinare la politica dell'Italia per il proprio esclusivo tornaconto; nel caso dell'opzione c), forse si riesce a mettere il coso in un angolo, però si tornerebbe al paciugo mostruoso dell'Italia in mano alla rinata DC, ma con politici che non sono minimamente dotati della classe dei loro predecessori; cioè, sarebbe una DC coi vizi di piddì-più-o-meno-elle e senza nessuno dei pregi del passato. In qualunque caso, siamo sempre noi ad averla nel culo.
Torno a ribadire: spero proprio che ci commissarino i francesi, se mai si arriverà al commissariamento dell'Italia da parte dell'Europa.

Aggiornamento dell'ultimo minuto
Ha vinto l'opzione c). Traetene le dovute conclusioni.

Riaggiornamento
Come non detto. Questi colpi di scena mi stanno tirando scemo. L'opzione è la a). Siamo ancora sempre in mano al coso.
(Ma puttana di quella bastarda. Nessuno vende bombe di seconda mano?)

martedì 1 ottobre 2013

Se crollo dev'essere, crollo sia

Il tracollo dell'Italia sarebbe qualcosa di tanto negativo, al momento attuale?
Ovvero, giro la domanda: è meglio continuare come stiamo facendo ora, con gli stessi personaggi di sempre a contendersi soldi e poltrone e a farsi i loro porci comodi mentre la popolazione soffre sempre di più, oppure mandare tutto a scatafascio e ricominciare tutto da zero?
Io sono per quest'ultima soluzione. Se l'Italia deve crollare, che crolli. Questo basterà a far capire agli italiani che è ora di voltare pagina e di piantarla di affidarsi a gente che è diecimila volte peggio di puri e semplici quaquaraquà. Risorgeremo dalle nostre ceneri, come la Fenice, più forti di prima.

lunedì 30 settembre 2013

Qualcuno mi spieghi perché dovremmo essere dispiaciuti

Oh oh oh, il coso, dopo aver minacciato le dimissioni in massa dei suoi parlamentari ha ritirato i suoi ministri dal "governo".
E allora?
No, dico, quello che è stupefacente non è che il coso abbia deciso di mandare tutto a scatafottersi dando intanto il via alla campagna elettorale, quella secondo la quale tutto è colpa degli altri: è il fatto che questo "governo" di larghe inculate non avrebbe mai dovuto nascere. Per il resto, il suo crollo non era questione di sì oppure no, ma di quando sarebbe crollato; in effetti ha resistito fin troppo.
E a noi?
Insomma, l'IVAffanculo aumenta, l'IMUoribastardo non viene tolta, la gente è sempre più tartassata, l'economia va a rotoli, lavoro non se ne trova più, sanità, trasporti e cultura sono divenuti nulla più che dei termini presenti sui vecchi dizionari; che quel "governo" durasse o crollasse per noi non cambia una benemerita cippa. Tanto al coso del benessere dell'Italia non può fregare meno; continuerà a combattere le sue battaglie per farsi considerare al di sopra delle leggi emanate da quei "poveri mortali"; continuerà a farsi le sue belle campagne elettorali con le quali raccoglierà la sua solita quantità di voti, da parte sia di imbecilli intortati a dovere sia di tipi loschi come lui che sperano - invano, ma non la capiranno mai - in salvacondotti e condoni per le loro malefatte. Oppure si deciderà una buona volta a schiattare, ottenendo la miglior forma di impunità possibile e cominciando a liberare l'Italia dai problemi che le ha causato. Letta (ricordiamo il suo nome completo: Nipote di Gianni Letta) continuerà a fargli da stampella, magari cambiando la forma del suo sostegno, ma non la sostanza. Il popolo continuerà a soffrire esattamente come prima. I grUllini duri-e-puri continueranno a sbarrare le porte di fronte alla prospettiva di un governo assieme a quel che resta del partito tafazzista, dimostrando la loro solita irresponsabilità; quando inevitabilmente in primavera andremo a votare, la gente continuerà a mettere la stessa percentuale di croci sugli stessi simboli, e le stesse forze torneranno in parlamento esattamente come sono adesso, con una delle tre che avrà la porcellanza (porcellum-maggioranza) alla camera e nessuna delle tre che potrà dire ba' al senato, e via per un altro periodo di totale inconcludenza.
Quindi, che ce ne fotte se questo "governo" è caduto?

venerdì 27 settembre 2013

Stanno tutti quanti sbarillando

Ovvero: sbarellando sulla questione Barilla.
Il senso delle parole di Guido Barilla è questo: non possiamo accontentare tutti, e non possiamo sconvolgere dall'oggi al domani l'immagine tradizionale che la ditta ha dato di sé negli anni con le sue campagne pubblicitarie.
Ovviamente, però, i fanatici l'hanno stravolto, come fanno sempre nei riguardi di ogni cosa. I fanatici dell'antiomofobia hanno subito scatenato un putiferio a livello mondiale, mettendosi a sparare minchiate a destra e a manca e arrecando un danno, d'immagine ed economico, a una ditta che forse non lo meritava affatto.
Allora: prima di tutto Guido Barilla è già abbastanza avanti con gli anni, ed è cresciuto con determinati valori impiantati nel cranio fin da bambino. Seconda cosa, ha espresso un'opinione, in termini pacati, riferendosi all'immagine pubblicitaria della ditta e non esprimendo precisamente giudizi omofobi. Terza cosa, quando devo comprare della pasta, non me ne scatafotte una beata fava di spot pubblicitari e menate del genere: mi baso sulla qualità della pasta. Adesso, oltre a Barilla ci sono altri grossi marchi equivalenti, ma chissà perché costano tutti di più. Quarta cosa: credo proprio che se qualcuno intervistasse il signor De Cecco, o il signor Divella, o il signor Agnesi (partendo dal presupposto, non verificabile da parte mia, che si tratti di uomini) otterrebbe esattamente le stesse risposte negli stessi toni. Quello a cui badano le ditte è esclusivamente il loro portafoglio: per accontentare un target del 10%, finirebbero per scontentare il restante 90%. Quindi, a tutti i fanatici che stanno strillando su tutti i toni riguardo a quelle parole di Guido Barilla, decontestualizzandole e tramutandole forzosamente in un messaggio omofobo: fatevi furbi, lasciate perdere il tam tam pubblicitario sui media, comprate i prodotti che ritenete opportuni basandovi solo sulla vostra o altrui conoscenza dei medesimi, e piantatela di scassare la minchia!
E, prima che qualcuno mi accusi di essere omofobo: fatevi furbi due volte, date un calcio al neurone solitario e metterelo in moto. Nella mia cerchia di conoscenze è presente quel 10% statistico di omosessuali, ai quali, quando mi confessano le loro preferenze sessuali, io rispondo "Non me ne può fregare meno: tra noi non cambia assolutamente niente." Come se adesso si dovessero discriminare coloro a cui non piacciono i broccoli, o quelli a cui piace la musica trash metal, o quelli che amano mettersi le scarpe rosse: si tratta di gusti, preferenze, quello che si vuole, assolutamente non discutibili; ognuno ha i propri e la pretesa legittima che gli altri li rispettino.

giovedì 26 settembre 2013

L'ennesimo penult... naaaa, ennultimatum

Quelli del "partito" del coso si dimetteranno in massa.
Tsè. Guarda, Dumdumderum, ho appena visto Hannibal Lecter dichiararsi vegan.
Ma quando mai. Quelli sono avviticchiati alle loro poltrone con tutti i loro tentacoli e non le molleranno mai, e in più al coso non conviene proprio lasciare il parlamento (che comunque avrebbe il numero legale) in mano a una possibile alleanza piddì-grUllini - anche se in quest'ultimo caso potrebbe dormire sonni tranquilli: gli intransigenti-duri-e-puri grUllini e il partito tafazzista non si alleeranno mai.
Dopo quest'ennesima banfata, il "partito" del coso se ne resterà saldamente al suo posto assieme alla sua estensione senza la elle. Mettete pure via le bottiglie di spumante: non si dimetteranno mai.

mercoledì 25 settembre 2013

L'Italia non esiste più

Italia distrutta e poi svenduta agli stranieri: fatto.
Telecom ceduta per una balla di fumo agli spagnoli. Già, dopo che la privatizzazione con passaggio nelle mani di tal Colaninno ha causato buchi nel bilancio paurosi.
Alitalia "salvata" sulle tasche dei contribuenti (grazie al coso, che ci ha pure basato una campagna elettorale) e adesso ceduta per due soldi bucati ai francesi.
Fiat che sta facendo anche l'impossibile per mandare a piantar cipolle la produttività in Italia e trasferirsi negli stati uniti d'america (nazione che ha smesso da mo' di meritarsi le maiuscole).
Fuga di cervelli all'estero: un'emorragia ormai inarrestabile.
Cioè, qui in Italia cosa resta? Un futuro da agricoltori? Produttività completamente trasferita all'estero? Cosa resterà del "made in Italy" in giro per il mondo? Una beata cippa.
E tutto perché i "politici" sono intenti a litigare su come tartassare meglio il volgo all'esclusivo fine di mantenersi inchiavardati alle loro poltrone da qui all'eternità. Perché? Semplicemente perché gli italiani non sono in grado di cacciarli a scarpate in culo, come meriterebbero - e va anche detto che non farebbero altro che sostituirli con altri italiani, con gli stessi identici vizi (tanti) e virtù (nemmeno una).
Non arriveremo al 2020 a definirci ancora italiani; entro pochissimo tempo saremo una colonia di qualcun altro (e se posso scegliere, preferisco i francesi ai tedeschi: lo ribadisco), e con la piena consapevolezza di essercela cercata.

Aggiunta
E se invece raccogliessimo questa provocazione?

martedì 24 settembre 2013

Paradossi all'italiana

Si fa un gran parlare di sprechi nella pubblica amministrazione. Giusto, sacrosanto, ma quando si scava a fondo nella faccenda si finisce per scoprire un tipico paradosso in salsa nostrana, la chiara dimostrazione che qui da noi il metodo semplice, diretto ed efficace viene sempre, nel 110% dei casi (sì, anche quelli immaginari!) scartato a favore della soluzione più contorta e inefficace che si possa escogitare.
Dunque, soluzione di buon senso: hai tot soldi nel bilancio quest'anno, non li spendi perché il prossimo anno hai lo spesone megagalattico, e quindi i soldi di quest'anno si sommano a quelli che avrai in bilancio l'anno prossimo e potrai affrontare quella megaspesa. Questo non sarebbe uno spreco: questa sarebbe Efficienza con la E maiuscola.
Tsè.
Soluzione della pubblica amministrazione: hai tot soldi nel bilancio quest'anno, non li spendi? Il prossimo anno ti dicono "Bene, l'anno scorso non li hai spesi, quindi non ne hai più bisogno per gli anni a venire". Così, quest'anno sei obbligato a farti fuori il bilancio con spese del tutto inutili, ma bisogna spendere assolutamente quei soldi; l'anno prossimo dovrai tagliare tutto il tagliabile dalla megaspesa che prevedevi di affrontare e ti ritroverai con un prodotto/servizio/lavoro fatto alla cazzo di cane perché il bilancio era limitato e non hai potuto accumulare i soldi dell'anno precedente. Un anno si spreca, quello dopo non si riesce a combinare una cippa e oltre tutto ci si fa un'emerita figura da cioccolataio (senza offesa per i cioccolatai) perché si è scelta - forzatamente - la soluzione più sgualfa.
A questo punto, anche i "politici" che hanno costruito la loro campagna elettorale sugli sprechi nella PA la piantino di ciarlare su tutti i toni sugli sprechi senza proporre una soluzione costruttiva a questo paradosso. Gli stipendi faraonici di politicanti e dirigenti pubblici fanno girare i cabasisi, sì, però non cubano che per una minima (o "minimerrima") parte sulla gran massa di sprechi e inefficienze causate da questa particolare gestione dei bilanci degli enti pubblici.

venerdì 20 settembre 2013

L'Europa qui, l'Europa là

Il "governo" è impalato sulle corna di un dilemma: reintrodurre l'IMUrtaccitua o aumentare l'IVAccagare, perché se no i soldi per rientrare nei parametri fissati dall'Europa non si trovano.
E allora, dico io: un governo serio avrebbe preso il toro per le corna, prendendo l'unica decisione possibile per farci uscire da questa crisi, cioè dichiarare il default concordato (o come strapiffero lo definiscono: a volte i termini finanziari mi sgusciano via), azzerare un debito di fatto inesistente perché basato su fuffa e basta, ricominciare da capo. Fuori dall'euro? Ebbene sia. Doppia moneta come gli svizzeri, ma il cambio sull'euro lo fissiamo noi, proprio come gli svizzeri fissano il cambio col franco svizzero. E poi darci dentro a rivedere tutto il sistema fiscale italiano, in modo da non continuare a spremere limoni dei quali ormai c'è solo più la buccia, cioè noi, ma cercare di far pagare le tasse a chi non ne ha mai versato un centesimo. Tutto ciò fottendosene dei diktat dell'Europa, che altro non è che un'estensione del Quarto Reich di Angela MerkelHitler.
Ma no. Vedrete che, anziché reintrodurre l'IMU (non sia mai che i ricchi devano pagare le tasse sui loro villoni) daranno un ulteriore giro di vite all'IVA, compiendo un ulteriore giro verso l'interno della spirale di cui avevo già parlato. E tutto per via dell'Europa.

giovedì 19 settembre 2013

Il solito disco rotto

Il videomessaggio del coso: che altro? Lui è innocente, lui è un perseguitato dalla giustizia, senza il suo partituncolo - che, tra l'altro, ci ha di nuovo vietato il piacere del tifo nazionale alle competizioni sportive - si va alla catastrofe, bla bla bla.
Il problema sta nel fatto che a martellare sempre le stesse stronzate sulle teste degli italioti riesce invariabilmente a guadagnarsi voti alle prossime elezioni. Da qui alla primavera del 2014 (no, mi spiace per chi crede che si andrà avanti per cinque, o anche solo per due anni: il patatrac è inevitabile) imperverserà su tutti i canali televisivi, compresi quelli della raiset, a piagnucolare quant'è buono quant'è bello e quanto la "sinistra infame" e le "toghe rosse" lo stiano perseguitando.
Poi i miei amici mi chiedono come mai non guardo mai la televisione, se non per vedere qualche film o per usare l'apparecchio come monitor per il lettore blu-ray. Io rispondo loro con un'altra domanda: ma non vi siete sfracellati i cabasisi di vedere su ogni canale in ogni momento quella faccia al botox?

mercoledì 18 settembre 2013

Possiamo esserne orgoglioni

Hanno raddrizzato la Concordia (alla buon'ora!). I media ci hanno marciato per l'intera giornata di ieri. E tutti a strillare sull'orgoglio italiano di questa operazione.
Orgoglio? E perché mai? Una ditta specializzata ha raddrizzato una nave che adesso marcerà dritta verso la demolizione; e quindi?
Una nave che è rimasta lì per un'eternità e un quarto adesso viene finalmente tolta da in mezzo ai coglioni e trainata al suo destino finale. Orgoglio? Ma insomma! L'Italia potrà dirsi orgogliosa quando:
a) riuscirà a cacciare a scarpate in culo tutti quei politicanti da strapazzo che da decenni continuano imperterriti a rovinarla;
b) riuscirà a valorizzare i suoi beni culturali;
c) riuscirà a garantire a tutti i suoi cittadini un degno tenore di vita, sanità, servizi, cultura, trasporti e quant'altro;
d) riuscirà a tenersi le sue menti eccellenti anziché farle fuggire a gambe levate all'estero;
e) tutto ciò che ho dimenticato.
Rimettere in piedi e trainare via un rottame da mandare dritto al ferrivecchi: sì, c'è davvero di che esserne orgoglioni.

martedì 17 settembre 2013

Il voto segreto (di Pulcinella) e i grUllini

Voto segreto o non voto segreto, tanto dichiareranno (quasi) apertamente cos'hanno votato, e ovviamente si tratterà della non-decadenza del coso, che vi credevate? In ogni caso, i grUllini con le loro parole secondo cui il voto segreto è un tradimento ai danni degli italiani dimostrano:
a) di non capire una cippalippa bollita. Il regolamento del senato è chiaro: quando si vota su un individuo, lo scrutinio è segreto, e se si vuole cambiare la situazione bisogna innanzi tutto porre mano al medesimo regolamento;
b) di voler fare come al solito del puro e semplice populismo, come quella sceneggiata sul tetto, ma di non avere la minima idea su quale sia il lato migliore per iniziare a proporre qualcosa di costruttivo.
Per quanto ognuno di noi voglia sapere chi ha votato cosa, è chiaro che se un regolamento non prevede il voto palese in una certa situazione, poi non ci si può lamentare. GrUllini, piantatela lì di sbrodolare bava sul blog dell'insetto straparlante e decidetevi una buona volta a cominciare, almeno, a svolgere il lavoro (sì: LAVORO) per il quale milioni di pance hanno messo una X sul vostro simbolo. Comodo far piazzate e vomitare mucchi di blablabla sui blog, prima. Invece, adesso è il momento di darsi da fare per raddrizzare vent'anni di torti.
(Ma a chi sto parlando? Ai grUllini? Ce ne fosse uno furbo, in tutta Italia, oltre a quelli che si sono svincolati dal movimento 5 bombe sotto il culo...)

venerdì 13 settembre 2013

La famiglia Riva e il Sistema all'Italiana

Dopo il coso, anche loro. Sono quelli dell'Ilva di Taranto, quelli a cui un giudice ha confiscato beni per un miliardo. Adesso minacciano di mandare a casa 1400 lavoratori. Cioè, prima non rispettano le leggi, poi quando vengono colti in castagna minacciano ritorsioni. E poi qualcuno continua ad offendersi quando si dice "Italia paese di MERDA".

mercoledì 11 settembre 2013

Zitti zitti, quatti quatti

... mentre stanno gettando quintalate di fumo negli occhi alla popolazione con la vicenda dei guai giudiziari del coso, stanno mandando a scatafottersi la Costituzione. Sì, alla camera è passata la modifica all'art. 138, senza mezza notizia sugli organi di "informazione", senza che nessuno ne sapesse una cippa. Così, passerà anche al senato, poi ci vorrà il referendum, e gli italiani si troveranno a mettere una X sul sì senza aver capito a cosa vanno incontro.
Mi viene da vomitare.

lunedì 9 settembre 2013

Siamo davvero una società al completo sbando

... e certi comportamenti ne sono una chiara e lampante dimostrazione.
L'Accademia Italiana del Galateo ha stilato una "top 8" dei comportamenti più idioti messi in atto dalla gente in estate, visto che questa si sta concludendo. Ditemi voi se non siete incappati in almeno un esemplare per ciascun tipo!

1) Quelli che girano perennemente con le calzature sbagliate. Stivaloni in piena estate, magari pure in spiaggia - o, caso opposto, gente che gira nelle strade cittadine con le infradito da spiaggia, ben poco adatte a percorrere tragitti lunghi. Poi ho anche visto (ma per fortuna sono moooolto più rari) obbrobri ben poco adatti a qualunque circostanza, come le famose infradito con le ghette, che magari hanno qualche nome tecnico che non conosco, ma che altro non sono che volgari sandaletti infradito con la parte superiore di un paio di stivali cucita alla bella meglio ad essi.
2) Gente che si piazza gli occhialoni da sole più tamarri, quelli che coprono il 60% della faccia, e non se li tolgono nemmeno a sera inoltrata. Parli con una persona che speri di riconoscere dalla voce, sai, fa tanto figo indossare perennemente quegli occhialoni che neanche Sandra Mondaini.
3) Quelli che pubblicano a nastro fotografie di tutto quello che fanno su Faccialibro: ogni piatto che mangiano, ogni cagata che fanno, ogni momento il paesaggio della spiaggia coi loro wurstel con le loro gambe coi loro wurstel in primo piano... ebbasta!
4) Quelle che vanno alla festa in spiaggia di sera... col vestito da sera e i tacchi a spillo da 15. Già non sono in grado di portare quella tenuta a una vera festa di gala; già sembrano delle papere in lustrini che ciancicano sui trampoli. In spiaggia proprio no, eh. A una festa in spiaggia, pure di sera, ci si va col costume da bagno e le ciabattine da spiaggia, ecché. (Vale anche per gli uomini: a loro credito, però, va detto che gli ometti che vanno in spiaggia in ghingheri sono più rari, e che le scarpe da uomo magari corrono il rischio di riempirsi di sabbia ma non di spaccarti le caviglie...)
5) Quelli che vanno perennemente in giro con canottiere attillatissime per mostrare orgogliosamente la loro pelle ricoperta fino all'ultimo millimetro quadro di tatuaggi. Già fanno schifo al cazzo con questo loro vizio di rovinarsi definitivamente la pelle; in più lo devono pure esibire al mondo intero. Quando poi accoppiano a questa tenuta gli orrendi leggins da uomo superano il limite del disgusto. Scusate se vi vomito addosso.
6) Quelli che a tutti i costi devono tornare a casa neri come il carbone per dimostrare agli amici che sono stati al mare ad abbronzarsi. A parte il fatto che una sovraesposizione ai raggi solari non fa precisamente bene alla pelle, sembrare arrostiti a puntino sulla graticola non fa apparire più belli.
7) Quelli che si portano in spiaggia quintalate di giornaletti scandalistici e passano le giornate a fare spettegulesss sui VIP. Sappiate che al resto della gente di chi ha cornificato chi con chi altro non gliene scatafotte una beata fava; portatevi piuttosto un buon libro, o un Kindle zeppo di buoni libri.
8) I tecnomaniaci ossessivo-compulsivi (il che si riallaccia, in parte, al punto 3). C'hanno lo smortofono o il tavolettadicesso ultimo modello e stanno perennemente lì a messaggiare, a connettersi al web, pivariva, anche quando sono a cena o al bar con gli amici. C'hanno la macchina fotografica uscita ieri mattina e devono continuamente fotografare questo e quello, fermando la gente perché ah, non si può mica rinunciare a fotografare il partner sotto quell'arco o lì per la strada.

L'AIG si è fermata a otto categorie. Ma ce ne sarebbero ancora a gogò, a dimostrare che, veramente, se ci facessimo da parte e lasciassimo la nicchia ecologica più elevata a qualche altra specie, faremmo un favore all'Universo.

venerdì 6 settembre 2013

Tutto certificato nero su bianco

Dunque il coso è:
- uno sfruttatore della prostituzione minorile - vedasi processo Ruby;
- un evasore fiscale - come stabilito dalla sentenza contro la quale si sta accanendo per ottenere un inesistente quarto grado di giudizio;
- colluso all'ennesima potenza con la mafia - come stabilito dalle sentenze contro dell'utri (minuscole d'obbligo), il quale ha pensato bene di vuotare il sacco per ottenere uno sconto di pena; ma anche la presenza di Vittorio Mangano, "stalliere" e longa manus della mafia ad Arcore, è un chiaro segno.
Tutto nero su bianco. I sospetti sono divenuti terribili certezze. Il popolo italiota non può più far finta di non essere al corrente del fatto che per venti lunghi, eterni anni la politica del nostro paese ha unicamente ruotato intorno a un criminale fatto e rifinito. Nessuno potrà continuare a ignorare il fatto che l'Italia sia andata in merda soltanto perché il culo di un simile personaggio andava salvato ad ogni costo. Questo è un fatto che va sbattuto in faccia anche a quei milioni di persone che si ostinano a santificarlo "perché ha fatto tanto per gli anziani" (tsè, quella boiata dei 40 euro pagati dai contribuenti e che quasi tutti i destinatari non sono nemmeno riusciti a ottenere), perché "ah, sì, lui ci ha tolto l'ICI e adesso ha fatto togliere anche l'IMU" (e ci becchiamo la TASER, mai nome più appropriato per questa bastardata che per non colpire il brunetta - minuscole d'obbligo - di turno andrà a ravanare nelle tasche di chi una casa non ha mai potuto permettersela), e cazzate del genere.
E intanto il partito tafazzista che decisioni prenderà? Sacrificherà il suo ultimo barlume di vita politica per salvare ancora il culo a quel personaggio? Oppure qualcuno lì dentro finalmente ci metterà un po' di buon senso e si decideranno a scaricarlo una buona volta?
Mah. Se dovessi scommettere, punterei sulla prima opzione.

giovedì 5 settembre 2013

Quando uno si dà mazzate da solo, non si lamenti

La ormai troppo famosa legge Severino non è stata voluta dal coso? Al di là del fatto che sancisce (con grave ritardo) un principio applicato in ormai tantissimi stati, meno l'Italia, ovviamente: se hai commesso reati contro lo stato, non puoi pensare di rappresentarlo nelle massime istituzioni. Hai sgraffignato soldi frodando il fisco e poi pretendi di rimanere a gestire la "cosa pubblica" di cui lo stesso fisco fa parte? Come se il capo della polizia accoltellasse sua suocera nella vasca da bagno e pretendesse di rimanere al comando della polizia. E questa legge Severino che mette (finalmente) nero su bianco questo principio non è stata approvata coi voti del "partito" del coso? E' un caso analogo a quella famosa legge sulla prostituzione minorile che si è rivelata un boomerang. Quindi, a questo punto, la smania del coso di far cancellare la legge Severino si traduce soltanto nel desiderio di rimediare tardivamente a un grave errore di valutazione di cui il coso si è reso conto all'ultimo momento. Ma se nessuno ha sollevato dubbi di incostituzionalità al momento dell'approvazione di quella legge, come può pretendere il coso di sollevarli ora? Anche se, va detto, i membri della Consulta sono per la stragrande maggioranza a suo favore e possono salvargli le chiappe per l'ennesima volta - il che, ormai, non farebbe più notizia e non costituirebbe che l'ennesima palata di merda sulle teste degli italiani onesti.

mercoledì 4 settembre 2013

Nuovo esempio di enorme imbecillità umana

Della serie: come cazzo facciamo anche solo a pensare di essere i dominatori del mondo? Siamo talmente boccaloni che forse meritiamo di cedere il posto alle zanzare...
Cosa si sono inventate le teste ben pensanti del vaticancro: una giornata (udite udite) di digiuno per la pace nel mondo.
Insomma: evitare di mangiare fermerà la guerra in Siria o chissà quale altra guerra? O, com'è più probabile, a chi combatte - a vario titolo - da quelle parti non gliene può fregare meno se qualche milione di boccaloni il 7 settembre non mangia? Se si vuole ottenere la pace, sono necessarie azioni concrete, non mosse propagandistiche che faranno solo ridere gente che, tra l'altro, è pure di un'altra religione.
Solo che l'attuale papa è un maestro di comunicazione, e (repetita juvant) milioni di boccaloni ci sono cascati con tutte le scarpe. Milioni di boccaloni il 7 settembre non mangeranno per la pace nel mondo, e l'8 settembre finiranno per scoprire che sono cappottati per la strada per nulla, dato che al mondo il loro digiuno non scolla un pelo dal culo.
Ah, ennesima conferma di quanto sia fondato il famoso aforisma di Einstein sulla stupidità umana.

lunedì 2 settembre 2013

Sui senatori a vita testé nominati

E sulle reazioni della gente.
Il web è pieno di proteste perché sono stati nominati quei personaggi come senatori a vita.
Io però capirei in pieno le proteste se il Re Giorgio Riconfermato avesse nominato senatori a vita il coso, l'ex-ministro bonsai nonché re dei fannulloni, la pitonessa e Alf(sucal')ano. Ma non ha nominato costoro. Per una volta nella sua (troppo) lunga e (ben poco) onorata carriera, il presidente ha deciso di combinarne una giusta, nominando:
a) Claudio Abbado: celeberrimo direttore d'orchestra, musicista di gran fama, che con le sue azioni ha permesso a mezzo mondo di apprezzare la buona musica;
b) Elena Cattaneo: scienziata impegnata nella ricerca sulle cellule staminali;
c) Renzo Piano: architetto di fama mondiale (il quale, tra l'altro, guadagna con le sue opere in un giorno lo stipendio mensile di un senatore: questo tanto per fare i pedanti);
d) Carlo Rubbia: premio Nobel per la fisica (che a differenza di quello per la pace non viene conferito al primo che tira fuori abbastanza soldi da aggiudicarselo: il Nobel per la fisica viene conferito per meriti reali).
E la gente cosa fa? Protesta! L'eccellenza italiana nel mondo viene premiata, e la gente cosa fa? S'incazza! E poi ci si lamenta della classica infelice frase "paese di merda" ormai sulla bocca di tante persone. Cioè: ci siamo appena sparati da soli l'ennesimo VAFFANCULO cosmico dritto sui denti. Del resto, sulla cazzoneria che ormai ci contraddistingue a colpo d'occhio, avevo pubblicato tempo fa questo post. Situazione diversa, ma reazione identica. Insomma, va bene che siamo in crisi e ci resteremo, va bene che la "politica" in Italia sia diventata una merda, va bene che l'intero mondo stia andando a rotoli solo per compiacere le brame di potere di pochi individui; ma questa incontentabilità totale e irreversibile ha superato ogni ragionevole limite. Italiani, vedete di cominciare a notare il bello assieme al brutto e di apprezzare le poche cose che ancora funzionano bene! Cercate, almeno, di concedere un po' di fiducia a quattro persone che la meritano sul serio, e tentate di accantonare vent'anni di populismo puro; soprattutto tenete ben a mente che non sono queste quattro persone i bersagli della vostra ira e che quelli che dovrebbero esserlo davvero invece dominano incontrastati con l'appoggio della popolazione.

Troppi scioperi della fame indeboliscono inevitabilmente il cervello

Il marco pannella di una volta (ha perso il diritto alle maiuscole, mi spiace, e tra l'altro "giacinto" sarebbe il suo vero nome) non esiste più. Quello delle battaglie sull'aborto e sul divorzio... ecco, è morto e stramorto da tempo: si è ucciso il cervello a forza di fare scioperi della fame. Già, dopo quelle famose battaglie, è riuscito a svilire il significato del referendum, trasformandolo in un Che 2 Coglioni per la stragrande maggioranza degli italiani. Già, da lì in poi, si è rivelato una banderuola che gira seguendo il vento del momento. Ora, davvero, è caduto talmente in basso da finire addirittura in una dimensione alternativa.
Cioè, ditemi voi: ha fatto firmare i suoi 12 referendum al coso!
Così, il coso intanto guadagna sostegno per sfuggire ai suoi guai giudiziari, tra cui una sentenza definitiva e irrevocabile. E lo spannellato svilisce ancora di più il significato della parola "referendum". Cioè, uno o due di quei quesiti referendari potevano essere condivisibili; però, già inserirli in un "pacco formato famiglia" assieme a una decina di porcate, cercando di convincere l'elettorato che bisogna mettere 12 sì, ha barbaramente massacrato l'essenza di quel paio di quesiti veramente validi. E ora li fa firmare al coso! Cioè, un pluripregiudicato al quale della politica e del bene dell'Italia non frega una cippa diventa "testimonial" di un istituto della stessa democrazia sulla quale sta gettando merda da vent'anni! A questo punto, per questi referendum è necessario decretare una fine anticipata: farli finire nel dimenticatoio, addirittura prima che superino lo scoglio del numero di firme necessarie. E poi lo spannellato e il coso dovrebbero decidersi una buona volta a schiattare di morte naturale: sarebbe il primo passo della luuuuuuunga serie che servirà all'Italia per dimenticare un ventennio di morte morale e culturale della società.

giovedì 29 agosto 2013

E ci ricaschiamo con tutte le scarpe

Hanno tolto l'IMU.
Urrà, urrà!
Viva il coso che ci ha fatto togliere l'IMU!
Mica conta il fatto che le hanno solo cambiato nome - service tax, perché fa tanto figo dimenticarsi la lingua più bella del mondo e dirlo in babilones ostrogot quella lingua là - e che l'anno prossimo sarà ancora più salata.
Noooo. Il popolo italiota ragiona solo sull'immediato. Il 2014 per l'italiota medio è come fosse il 2.014.531.666, un'intera era geologica nel futuro. Yuppiii, hanno tolto l'IMU, grazie al coso! E con questa mossa, unita al suo vittimismo con cui ci sfrucuglierà i cabasisi su tutte le reti Merdaset e anche sulla servilissima mamma-rai, fino alle elezioni che si terranno (inevitabilmente, inesorabilmente) in primavera, si è di nuovo conquistato quella (ah ah ah) "agibilità politica" a cui tiene così tanto.
Chi vuole aiutarmi a fondare il partito del Disgusto Totale?

mercoledì 28 agosto 2013

Il classico caso della scimmia(*) col fucile

O del ragazzo grosso che fa il bullo in virtù della forza dei suoi muscoli.
Ma scimmia(*) col fucile rende di più l'idea.
Non ho granché di commenti da aggiungere a quanto circola ultimamente su web riguardo al preventivato attacco militare degli stati uniti d'america (anche loro hanno perso il diritto alle maiuscole) alla Siria; sul fatto che serva soltanto a preservare gli interessi sempre dei soliti si sono sprecate valangate di parole. Ma, giustappunto, un po' di miei conoscenti mi hanno chiesto "Ma perché non tiri mazzate sulla situazione in Siria?" e bla bla bla. Semplice: perché tanto è sempre la solita minestra riscaldata: Iraq, Afghanistan, Libia, e adesso Siria, tutto fa parte dello stesso identico problema riassumibile nel titolo del post. Una certa nazione ritiene di poter fare il bello e brutto tempo con tutto il resto del mondo, di stabilire le regole, di "esportare" la sua versione particolare di democrazia presso chiunque, di spiare chiunque, di mettere le sgrinfie su qualsivoglia risorsa (generalmente si tratta di petrolio) appartenente a qualcun altro; e tutto ciò solo in virtù delle proprie armi. E al resto del mondo non resta che farsene una ragione: se si vuole mandare a scatafottersi una scimmia(*) che ha in mano un AK-47, bisogna a) aspettare che i suoi tirapiedi si stufino di essere tali (e forse nel caso della Siria l'Italia ha preso quest'ultima decisione - forse, ribadisco) e b) aspettare che abbia finito le munizioni e rimanga senza tirapiedi pronti a procurargliene di nuove.


(*) Senza offesa per le scimmie

martedì 27 agosto 2013

Ammazzate il Porcellum, ma prima fatelo ingrassare per bene

Cioè: se ci fosse ancora bisogno di una conferma, eccola qui. Conferma de che? Del fatto che l'insetto sbroccomane, tiranno indiscusso del movimento 5 cancri al fegato, sta prendendo per il Qlo i suoi elettori esattamente come accusa il coso di aver fatto coi propri. Da accanito sostenitore del "Via il Porcellum", adesso è passato di botto dall'altro lato della barricata, quello del "Votiamo subito, dopo elimineremo il Porcellum".
Con le strabatoste che si è preso in tutte le tornate elettorali dopo le elezioni politiche, pensa davvero di avere qualche possibilità di arrivare in zona maggioranza porcellizzata? La quale tra l'altro sarebbe tale alla camera; al senato si ritroverebbe in braghe di tela - ribadisco, nel caso molto, ma molto improbabile in cui, nonostante il brodo che il movimento 5 mosche tsé-tsé si sta prendendo in tutta Italia, riesca lo stesso a ottenere quel terzo dei voti più qualcosina che adesso ha il partito tafazzista.
Sia come sia, di sicuro questo ennesimo voltafaccia non gioverà minimamente alle sue percentuali, anzi, diminuirà ulteriormente la già microscopica probabilità che il movimento 5 malattie infettive gravi possa arrivare in zona Porcellum.
Ecco, questa è l'essenza del movimento "Tutti a casa", del grande sogno di rinnovamento che esso fingeva di incarnare quand'è nato. A casa ci andranno loro, stavolta.

lunedì 26 agosto 2013

L'ennesima conferma del famoso aforisma di Einstein

I miei amici della Valle d'Aosta ogni tanto mi forniscono qualche chicca. Come questa:
Due nonnetti col nipotino di 6 anni e un'altra persona vanno a cacciarsi in montagna, sul Monte Rosa, e cercano di raggiungere la Capanna Gnifetti, noto rifugio a circa 3.600 metri di altitudine. Con che abbigliamento ci vanno? Pantaloncini e scarpette da ginnastica.
In alta montagna.
A tremila e fischia metri di altitudine.
Dove anche in piena estate fa un freddo cane.
Senza poi contare la possibilità tutt'altro che remota di trovarsi con una gamba rotta o peggio; intendiamoci, succede anche a chi indossa scarponi da montagna, ma il rischio in quest'ultimo caso è molto, ma molto minore.
'Sti tre imbecilli (il bambino forse è ancora recuperabile, quindi non l'ho contato) oltre tutto non avevano nemmeno un bastone, altro che attrezzatura.
Non fosse stato per l'intervento provvidenziale di due escursionisti - correttamente abbigliati e attrezzati, ça va sans dire - quei quattro di cui 3 imbecilli e 1 vittima innocente della loro imbecillità sarebbero ormai morti congelati sulle pendici del Monte Rosa.
Spero che almeno il bambino, considerando quanto se l'è vista brutta, abbia imparato la lezione.

venerdì 23 agosto 2013

La notizia più importante

Di cosa parlano i media italiani:
- La crisi economica che ancora non è arrivata al suo massimo? Naaaa. Fotte un cazzo a nessuno che l'economia statunitense, gonfiata ad arte da "iniezioni" costanti della FED, stia per scoppiare come un palloncino punto da un ago, trascinando l'intero mondo con sé e decretando la fine del capitalismo com'è sempre stato inteso fino ai giorni nostri;
- Il fatto che in Egitto e in Siria si stiano corcando di mazzate in nome di una democrazia che non hanno mai avuto e non avranno mai? Naaaa. "Egitto" e "Siria" sono due pianeti remoti in una galassia lontana. Fotte un cazzo di questi due mondi alieni.
- La vicenda di Bradley Manning? Naaaa. Fotte un cazzo di chi sia Manning e di quali crimini sia stato accusato; l'unica cosa che ha davvero colpito l'immaginazione dei nostri "giornalisti" bigotti e falsi moralisti è il fatto che sia omosessuale, e qui allora ci hanno fatto il ricamino, concedendogli un minimo di visibilità mediatica;
- Qualunque notizia relativa al mondo fuori dai confini nazionali? Naaaa. Fotte un cazzo, tanto il resto del mondo è in una dimensione alternativa di cui possono occuparsi gli scrittori di fantascienza.
Insomma, gira e rigira, i media nostrani da circa un mese sono incancreniti su quell'unica notizia che invece dovrebbe abbondantemente passare in secondo piano: le vicende giudiziarie del coso! E poi non mi vengano a dire che l'informazione in Italia non è completamente, e quando dico completamente lo intendo fino all'ultimissimevolissima (!!!) briciola, nelle mani di quell'individuo! Non mi vengano a sbrodolare su obiettività e blablabla. Il coso sta ancora una volta vincendo le prossime elezioni alla sua solita maniera, monopolizzando l'informazione (parola grossa) in modo che tutto ruoti intorno a lui. Al primo "giornalista" che mi verrà a fare discorsi sull'obiettività ricorderò, nella maniera più congrua, dell'esistenza di una cosuccia che si chiama "mondo" del quale i problemi giudiziari di un criminale non costituiscono che una parte di dimensioni infinitesimali.

giovedì 22 agosto 2013

Agibilità pol(l)itica

Ovvero: l'ennesima trovata per fregare i polli.
Che minchia fritta vorrà mai dire "agibilità politica"?
Innanzi tutto, chevvordì "agibilità"?
Una beata fava. Il termine si applica a una dell'interminabile serie di scartoffie legate a una qualsivoglia opera edile, e di per sé non significa nulla: è solo un puro e semplice cavillo burocratico. In tanti stati esteri mica devi avere questa "agibilità" per poter sfruttare un'opera edile: devi soltanto dimostrare di averla terminata seguendo tutti i cazzi & mazzi della normativa in vigore.
Ecco, già qui un termine appiccicato al vuoto pneumatico in cui nuota, protetto dalla tuta spaziale, il neurone solitario della mente del burocrate che ha partorito 'sta tavanata. Stravolgiamo ancora il concetto e applichiamolo alla politica. Significato? Ancora meno dell'agibilità edile.
Il coso chiede "agibilità politica". Perché? Forse che non riuscirebbe lo stesso a comandare le sue marionette anche da fuori del parlamento? Forse che non ci sono esempi celebri di persone che agiscono da fuori? Mandela ha liberato il suo paese agendo da dentro la galera (ma il coso non è Mandela). L'insetto sbroccomane fa saltare i suoi come tante piccole copie di lui stesso utilizzando una tastiera e un mouse (ma il coso non è l'insetto sbroccomane, per quanto la differenza tra i due stia soltanto nell'aspetto fisico). Se si volesse scavare a fondo, di precedenti illustri di leader che comandavano da fuori se ne trovano a valangate. Quindi, al coso verrebbe forse impedito di fare il bello e il brutto tempo con il suo "partito" di marionette? Non penso proprio.
Naaaa. Questa menata della cosiddetta "agibilità politica" è solo una circonvoluzione intorno al termine che al coso interessa davvero: impunità. Perché lui è un semidio, non può mica essere toccato dalla giustizia di quei pezzenti di esseri umani, lui.
Forse non ha ancora capito che se non voleva essere processato, con tutti gli annessi e connessi derivati da una condanna, avrebbe dovuto evitare di commettere reati.

Microscopico aggiornamento
Sembra che non abbiano nessuna voglia di infrangere brutalmente la legge e farsi una figura escrementizia (ennesima, con n tendente asintoticamente a infinito) col garantire questa "agibilità" che nessuna legge italiana consente. Conseguenze: in questo post sono descritte a meraviglia, e sembra che ci scamperemo l'ultima. Tutto al condizionale, ovviamente.

martedì 20 agosto 2013

Ambarabaccicciccoccò, lo salveranno oppure no?

I franchi tiratori del partito tafazzista salveranno il coso in aula? Avranno il coraggio (quello che deriva dalla segretezza del voto: comodo lanciare la pietra e nascondere la mano, così) di infrangere brutalmente la legge, andando contro una sentenza di massimo grado - cioè, inappellabile - per salvare quel culo flaccido? I famosi centouno (che magari sono un po' diminuiti, ma vai a saperlo, questo) opereranno ancora spinti dal timore di perdere la loro sacra poltrona in caso di elezioni anticipate? Oppure si metteranno una mano sulla coscienza (è pulita, la loro: è nuova di pacca, mai tirata fuori dalla sua confezione) e faranno le cose in regola, senza infrazioni alla legge, confermando il virtuale - ma non meno doloroso - calcio nel flaccidume al coso?
Cioè, tutta questa serie di domande si riduce a un solo dubbio amletico: i centouno (ripeto: forse meno, ma non ho notizie certe) avranno il coraggio di voltare pagina rischiando il suicidio politico individuale, oppure saranno sempre i soliti vigliacchi e decreteranno il definitivo e irrevocabile suicidio del loro partito?
La soluzione sul prossimo fascicolo.

lunedì 19 agosto 2013

Cosa volete che sia un po' di guerra civile in Egitto?

Ecco un ennesimo esempio di quanto gli italiani siano un popolo che meriterebbe davvero di venire asservito a qualche straniero. Non che lo auspichi: sono fermamente convinto che abbiamo un'identità nazionale (per quanto zoppa e monca) e che dobbiamo fare il possibile per preservarla. Ma andrebbe mondata di quegli elementi che fanno degli italiani la barzelletta più cosmicamente buffa dell'intero mondo.
Guerra civile in Egitto? E chissefrega.
Mica si può rinunciare alla vacanza sul Mar Rosso, no?
Reccomandazioni del ministero, delle ambasciate, bli, blo e bla? Ma che cazzo vogliono questi qui? Ma cosa ne sanno? A Sharm el-Sheik mica succede niente.
Tsè.
I tur operètor (o come 'azz si scrive quella roba lì) continuano imperterriti a vendere i loro bei pacchetti vacanza sul Mar Rosso. I turisti italioti continuano a prenotare quei pacchetti, e scoppiasse il mondo loro devono andare a farsi la vacanza sul Mar Rosso. Anche a costo di arrossarlo una volta di più col loro stesso sangue. Così firmano quintalate di liberatorie per non subire l'onta derivata dall'aver rinunciato alla vacanza sul Mar Rosso.
E poi ci lamentiamo che non riusciamo a liberarci di vent'anni di dominio mediatico e politico da parte del coso?
E poi ci indigniamo quando sentiamo gli stranieri raccontare barzellette a nastro su quanto siamo stupidi?
E poi piangiamo quando qualcuno di noi è andato a schiattare all'estero non per partecipare a una guerra lontanissima da noi (e già è una delle motivazioni più stupide per cui andare a crepare in terra straniera; ma quando qualcuno spara ordini, chi è nella posizione di dovervi obbedire non ci si può sottrarre) ma perché se l'è cercata con tutte le sue forze?
Italiani, date una scrollata al criceto che avete nel cranio e rimettetelo in movimento, informatevi un po' di più sulla possibilità che la tanto agognata meta delle vostre vacanze sia in guerra, e non andate a cacciarvi di vostra volontà - costi quel che costi - dritti in un nido di serpenti velenosi. Ma tanto queste sono parole al vento, come al solito.

mercoledì 14 agosto 2013

Temporeggiare ad infinitum

E' quello che ha fatto il Re Giorgio Riconfermato riguardo alla questione della grazia da concedere al coso. Ha ottenuto questo effetto semplicemente applicando la legge alla lettera: presenta regolare domanda di grazia ed essa verrà valutata nei tempi previsti. "Valutata", attenzione, non "accolta". In ogni caso, è melina allo stato puro. Il presidentucolo della ex-repubblica italiana, ormai molto più simile a un incrocio tra una dittatura ereditaria come quella della corea del nord (stato che non merita mezza maiuscola) e una monarchia vera e propria, ha optato per temporeggiare. Perché:
a) siccome ormai sa che la natura non gli concederà più tanto tempo, ha voluto lasciare la decisione ai posteri;
b) ha voluto concedere al coso ancora un po' di tempo per trovare l'ennesima scappatoia, e si sa, il coso è specializzato nel trovare scappatoie;
c) ha messo il coso in pentola e se lo sta cucinando a fuoco lento, lasciandolo con una pericolosa spada di Damocle sulla testa: tempi lunghi per la domanda di grazia, incertezza sull'accoglimento o meno, giudici (secondo il coso) troppo disposti ad abbreviare i tempi dei processi per (sempre secondo lui) perpetrare il loro subdolo attacco politico a uno che, ah, non si può mica toccare perché è stato votato da milioni di personerincoglioniti;
d) spera che al coso salti una vena per la rabbia e lo porti alla tomba;
e) una qualunque combinazione di due o più delle precedenti ipotesi.
Sia come sia. L'unica cosa che potrebbe fare ora il Re Giorgio Riconfermato sarebbe: sciogliere le camere (se ne trovasse i presupposti), istituire un commissario straordinario il cui unico compito sarebbe modificare la legge elettorale (se una trovata del genere fosse legalmente possibile in Italia) e dimettersi (senza se e senza ma) rifiutando categoricamente ulteriori ricandidature. Per il primo punto, i presupposti, gira e rigira, si potrebbero trovare; per il secondo punto, nella farragine di leggi su cui ho messo le mani non ho trovato precisi riferimenti a tale possibilità o all'esclusione della medesima e vorrei dannatamente chiedere lumi a qualche costituzionalista; il terzo punto non va preso in considerazione (morte a parte) prima di essersi occupato degli altri due.
Tsè, guarda, Dumdumderum, sono riuscito a dipingere una scoreggia di verde a pallini gialli.