mercoledì 10 aprile 2013

Ortoressia portali via

Normalmente non mi lascio mai andare a parlare degli ortoressici (vegan, erhetisti, fruttariani...). Che cuociano nel loro brodo (fatto col DADO DI CARNE :D ) e si estinguano da soli con le loro manie! Solo che ultimamente si stanno facendo un po' troppo baldanzosi. Prendo spunto dal fatto che l'altro giorno uno di questi pazzi furiosi, mentre mangiavo tranquillamente al ristorante, si avvicina gridandomi "Assassino! Stai mangiando tua sorella! Sei un criminale!" e tutto il resto di questo genere di minchiate (non sono mai molto fantasiosi: nel giro di tre passi ha fatto girare lo stesso disco otto volte) e... mi cappotta brutalmente il tavolo. Intuendo le sue intenzioni io l'avevo preceduto, mettendo in salvo piatto, posate e bicchiere; per la cronaca l'homunculus in questione se n'è andato con otto denti in meno, anche se a me non piace perdere il controllo in quella maniera, e in più con una denuncia per aggressione per futili motivi controfirmata anche da un maresciallo dei Carabinieri che aveva assistito alla scena. Tutto ciò, però, mi serve solo come spunto, come ho detto, per narrarvi una storiellina mantenendo inviolata la privacy della protagonista, che chiamerò Gianna, nome di comodo.

Gianna era una vegetariana convinta. Non riusciva più a sopportare l'idea di mangiare carne dall'età di sei anni, quando vide suo nonno uccidere un pollo... e a pranzo le venne servito proprio quel pollo. Uno più uno uguale due, pollo ucciso dal nonno e pollo in tavola, e Gianna ne venne sfavorevolmente impressionata. E vabbuo'. Comunque, all'epoca non aveva ancora rinunciato a uova e latticini, almeno. Crescendo, rimase più o meno uguale fino all'età adulta; non cambiò mai di molto nemmeno durante gli studi universitari. Laureata, venne assunta in un ufficio che (sempre per preservare la sua privacy) non nominerò. E qui cominciarono i guai. Le sue colleghe, vere arpie col cervello bacato, le montarono la testa su tutto quello che mangiava. Uova? Oh-ma-come-sei-crudele-mangi-pulcini-non-ancora-nati-e-se-qualcuno-mangiasse-tuo-figlio-nel-tuo-ventre-[...] Latte e formaggio? Oddio-oddio-stai-togliendo-il-nutrimento-che-spetta-di-diritto-a-un-povero-cucciolo-che-piange-affamato-[...]. Gianna, col senno del poi, avrebbe potuto lasciarle straparlare su quella falsariga facendo finta di ascoltarle, e andandosene a pranzo con altri colleghi di uffici accanto, ma era fresca di laurea, neo-assunta, troppo facilmente influenzabile e (lo ammette lei stessa) fragile, così si lasciò convincere. Via uova e latticini: divenne vegan. Questo non fece che aumentare la sua fragilità. Il problema è che Gianna è giovane: ha poco più di una trentina di anni. Internet con tutte le schifezze che contiene (non solo schifezze, lo so, ma purtroppo anche quelle) era già nel fior fiore dell'attività. Qualcuna di queste colleghe idiote aveva indirizzato Gianna su qualche sito di vegan-cazzari dove straparlavano a nastro, con pubblicazione di foto di animali "piangenti" tritati vivi e tutto il resto di questo ciarpame sensazionalistico iperfotoscioppato. Siti con link ad altri siti... a catena. Gianna finì su un sito dove accusavano le verdure cotte di far venire IL KANKRO!!!11!UNO!!! e, nello stato mentale in cui versava, finì per cascarci come una pera (cotta, ovviamente). Divenne vegan crudista. Da lì il declino sempre più rapido. Da qualche parte dicevano che i pomodori fanno venire LULCIERA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!, e via i pomodori. L'insalata è KONCIMMATA KN OSSA DI BANBINO!!!!111!1!1!1!, e via l'insalata. Via questo, via quello, Gianna divenne fruttariana. E poi via questo o quell'altro frutto, divenne... melariana. Ma occhio che le mele gialle o verdi fanno venire L'EUCHEMIA!!!1!1!111! e allora solo mele rosse. Una al giorno, ovviamente, non di più, perché se una mela al giorno toglie il medico di torno due o più fanno venire LA CIDDOSI CIKLOIDALE!!!!!!!!!!! (giuro, Gianna ha letto pure questa! Ma devono aver chiuso quel sito, perché San Google non mi ha più trovato una cippalippa). Risultato: un bel giorno Gianna, ormai ridotta a uno straccio vivente, perse il controllo della sua auto e andò dritta in curva. Un mese di ospedale, nutrita a flebo inzeppate di integratori; poi venne dichiarata abbastanza abile da poter mangiare da sola. Le misero davanti un piatto di arrosto e puré di patate, insomma, niente di che, roba non troppo saporita tipica della cucina ospedaliera. La mente di Gianna non era ancora tornata sul suo binario, e l'istinto la spinse a mangiare quel pasto, una forchettata dopo l'altra. Da lì, cominciò una ripresa quasi miracolosa. La sera stessa Gianna era tornata in sé, più o meno, e si rese conto di cosa aveva mangiato, ma soprattutto di come quel pasto l'avesse immediatamente fatta sentire meglio. A cena accettò una cotoletta con un po' di insalata. Giorno dopo giorno si riprese, poi uscì dall'ospedale. Cambiò lavoro, andando in un posto un po' più normale; si disiscrisse da tutti i forum e blog su cui si era iscritta negli ultimi tempi. Adesso mangia normalmente, è sana e forte, non rifiuta nemmeno la carne "a patto che non abbia visto morire il mio pasto" (testualmente). Ma non vive troppo felicemente: ecco perché intendo rispettare la sua privacy. Quei minchioni di ortoressici la stanno minacciando di morte, e la polizia sta svolgendo le sue inchieste. Quando qualcuno dei miei amici, mettendo in relazione questa vicenda con la mia vita normale e le mie dichiarazioni secondo cui gli ortoressici non ci sono con la testa, mi ha detto "Ma tu non hai paura che se la prendano anche con te?" io ho risposto "Che vengano. Dopo che saranno passati sotto le mie sgrinfie il WWF dichiarerà i vegan specie in via d'estinzione!". Però tutto questo mi spinge a riflettere, e a pormi una domanda fondamentale:
Come cazzarola ha fatto l'uomo, stupido com'è, ad arrivare a dominare il mondo?

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