lunedì 13 maggio 2013

Come osa?


Cioè, come osa il coso paragonarsi a Tortora? Con quale facciaculo si presenta agli italiani affermando di essere "una vittima" e portando come paragone il caso di Tortora?
Insomma:
Tortora:
- è stato davvero vittima di un errore giudiziario;
- è stato davvero in carcere;
- si è sempre presentato alle udienze e ha sempre risposto a tutte le domande;
- si è dimesso da europarlamentare per affrontare la giustizia;
- non ha mai criminalizzato la magistratura né l'ha accusata di complotto nei suoi confronti;
Il coso:
- ha davvero commesso tutti i crimini di cui è accusato, più, magari, altri di cui non è stato accusato perché nessuno ne è a conoscenza;
- non ha fatto dieci secondi di gattabuia nella sua vita;
- ha sempre una scusa pronta per non presentarsi in udienza;
- non ha mai pensato di dimettersi, anzi, ha sempre sfruttato la sua carica del momento per coprirsi le spalle;
- continua imperterrito a criminalizzare i "giudici comunisti" o "toghe rosse", come li vuole chiamare, e addirittura a far organizzare ai suoi leccaculo cortei di dimostrazione contro di loro.
Proprio l'opposto di Tortora, no?
E in Italia c'è ancora gente disposta a votarlo. Il vero colpevole non è il coso, ma il suo fan club, cioè una buona fetta di italiani che sono disposti a scendere ai più infami compromessi con un tizio da loro stessi definito un criminale solo perché ha promesso che "toglierà l'IMU". Oltre, beninteso, a tutti coloro che lo appoggiano perché hanno una discreta quantità di scheletri nell'armadio (cioè, tutti quelli che hanno evaso anche solo un centesimo di tasse nella loro vita, in pratica tutti meno che i lavoratori dipendenti e i pensionati).
E anche chi non lo vota, mai l'ha votato e mai lo voterà continua a mantenere un bizzarro silenzio, rendendosene complice col suo sbattiballismo spinto alle estreme conseguenze. Chi s'è mosso per contestarlo, insultarlo e fischiarlo a Brescia, be', è un piccolo progresso, ma sono sempre troppo pochi.
N. B.: la foto qui sopra deve risalire a quando il coso ha iniziato a paragonarsi a Enzo Tortora: quella di questi giorni non è la prima volta che si azzarda a tanto. Il coso è da mo' che ce l'ha con le "persecuzioni giudiziarie", no?

2 commenti:

Bastian Cuntrari ha detto...

Condivido in toto e - link per link - ti segnalo un bel post di Tommaso Labate: da sottoscrivere completamente!

Dumdumderum ha detto...

Urka, imperdonabile! Anche a me era sfuggita la questione dimissioni...