martedì 11 giugno 2013

Commento a caldo sulle ultime amministrative

Bene, il partito tafazzista ha dimostrato, per l'ennesima volta, che dove si vota la persona (cioè, alle amministrative) vince a man bassa, mentre dove si vota il partito (cioè, alle politiche) si prende il brodo. Questo perché non è un vero partito: è un'accozzaglia di persone varie, che giustappunto vengono votate come tali alle amministrative e non alle politiche.
Ciò detto, e visto che comunque sia il partito tafazzista sia la compagine fascista del coso insistono a rapportare tra loro le amministrative e le politiche: i fascisti si sono presi il brodo in maniera quasi generalizzata alle amministrative. Per due motivi: primo, perché ragionano anche a livello locale come partito; secondo, perché la strategia dell'insultare ferocemente gli avversari andava di moda anni fa, ora è abbontantemente desueta e non paga più, anzi, finisce per ritorcersi come un boomerang su chi la usa. A Roma AleDanno non ha imparato niente dalla sonora sconfitta della "signora" Moratti a Milano: ha messo in pratica la stessa identica strategia, tirando in mezzo anche i rom (che, da parte loro, si meritano una serie di mazzate: mica pensino di scamparla. Ma non ho voglia in questo post.) e così facendo, proprio com'è successo alla "signora" citata, si è dato con le sue stesse mani un'emerita mazzata sulle fabbriche di spermatozoi, incrementando il divario che aveva al primo turno. Ma anche in tutto il resto d'Italia il centro(ahahah)sinistra(uahuahuah) ha vinto in quasi tutti i posti.
Oh, già, i fascisti  hanno vinto a Pergine Valsugana (eeeeh? Ma 'ndò sta?). Che abbiano perso a Roma e in tutto il resto d'Italia, pfui, dettaglio insignificante. L'importante è che abbiano vinto a Pergine Valsugana. Memorizzate bene questo nome e poi andate a interrogare Google Maps: P-E-R-G-I-N-E V-A-L-S-U-G-A-N-A. Ha vinto un candidato di nome Roberto Oss Emer (sembra quasi Homer Simpson...), memorizzate anche questo, perché, avendo vinto a Pergine Valsugana, diventerà presto il nuovo Duce. Non me ne vogliano i perginesi; non sto tirando mazzate a loro, ma all'esultanza che ha pervaso il partito fascista alla notizia che hanno vinto laggiù come se si trattasse di Roma. Dove, ribadisco, invece hanno preso il brodo. Festeggeranno questa vittoria con un'abbuffata di polenta della Valsugana?
Sia come sia. Se l'Italia fosse uno stato federale dove ogni amministrazione locale fa per sé, il partito tafazzista potrebbe permettersi di gongolare. Ma l'Italia è una repubblica (parola grossa) parlamentare (idem, ma non il ministro). E a livello nazionale, continuano imperterriti a tirarsi mazzate sui gingilletti inneggiando felici e contenti a Tafazzi. Ad ogni buon conto, anche se non sono romano, sono contento per Roma. Magari riusciranno a imprimere una svolta.

2 commenti:

Bastian Cuntrari ha detto...

Dum, io debbo ancora riprendermi dalla (doppia) "sbronza" da festeggiamento elettorale di ieri.
La prima per Roma, ovviamente.
Ma la seconda anche per la mia nuova residenza a Fiumicino, in cui - dopo 2 legislature di centro-destra e dopo una forte affermazione al 1° turno del "delfino" dell'ex-sindaco - il candidato di cetro-sinistra (non il top, ma va bene così...) ha rimontato alla grande e vinto!

Speriamo che sia aria nuova per tutti...

Dumdumderum ha detto...

Fiumicino è una mosca bianca da quel punto di vista. Normalmente le due forze in ballottaggio rimangono più o meno con lo stesso scarto che avevano al primo turno, a parte casi come Roma dove, ribadisco, addirittura lo ampliano. Mah, ora possiamo solo stare a vedere.