giovedì 27 giugno 2013

Errori e responsabilità

Andiamo con ordine per stabilire chi e come ha sbagliato nello strapastrocchio politico attuale, che ci ha fatto ricordare il vecchio detto "Non c'è mai limite al peggio".
a) Gli elettori hanno sbagliato. Non hanno saputo scegliere tra uno sbroccomane, un puttaniere corrotto e un partito di tafazzisti, e li hanno mandati tutti e tre in pirlamento con lievi differenze tra l'uno e l'altro.
b) Lo sbroccomane ha sbagliato. Aveva una, e una sola, possibilità di mettere il coso in un angolo e se l'è mangiata. Niente accordi coi tafazzisti, né ora né mai; nessun governo con loro, nessun presidente della repubblica assieme a loro, vogliamo tutta la torta e tutta subito.
c) I tafazzisti hanno sbagliato. Sfumata la possibilità di stringere un accordo con lo sbroccomane, anziché stringerlo con il coso avrebbero dovuto alzare bandiera bianca e rimandare il paese alle urne: sarebbe stato il male minore, porcellum o non porcellum.
d) Il partito del coso sbaglia da quand'è nato a proteggerlo; in altre parti del mondo, quando un leader comincia a diventare una palla al piede viene brutalmente scaricato. Ah, già: senza il coso il suo partito scoppierebbe come una bolla di sapone...
e) Il governicchio di larghe inculate sta sbagliando dal preciso momento in cui si è insediato; a parte il fatto che il presidente del consiglio è nipote di un fanatico del coso, e quindi non appartiene neppure più al partito tafazzista, dettaglio ampiamente dimostrato dalla sua partecipazione a incontri con lo zietto e con il coso. In ogni caso, sembra che la sua politica sia quella di temporeggiare ad infinitum mentre il paese va a picco.
f) Lo sbroccomane ha sbagliato ancora, nel non rendersi conto che proprio il suo comportamento ha determinato il fatto che il Re Giorgio Riconfermato sia ancora lì sulla sua poltrona e accolga a braccia aperte il suo carissimo amico, il coso, definito "Al Capone" dallo sbroccomane.
g) Il popolo italiano continua a sbagliare, irrimediabilmente ormai. Figurarsi. Se fossimo turchi tutta quella banda di farabutti sarebbe già appesa a una forca in qualche piazza importante.
E con questo, fine del mio pippone, nonché delle mie speranze per questo paese irrecuperabile.

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