lunedì 3 giugno 2013

Stu(pi)di di settore

Ancora una volta si finisce per constatare che in Italia funziona tutto alla rovescia. I famigerati stu(pi)di di settore (2012, relativi all'anno fiscale 2011, nella fattispecie) hanno evidenziato che certe categorie hanno dei redditi davvero un po' troppo bassi per essere credibili.
Esempio: gioiellieri. Non pirla qualunque: gioiellieri. Gente che, così a fiuto, col reddito di una giornata potrebbe comprarsi una casa.
E però: reddito dichiarato per il 2011 (in media): 17.300 euro.
Cioè, un gioielliere farebbe fatica a vivere col suo reddito. C'ha il villone, il SUV di merda da centomila euro, va tutti gli anni in vacanza ai Caraibi, magari c'ha pure lo yacht da venticinque metri? Squarafimfole. Mica si sta a spaccare il capello in quattro, qui. L'importante è che guadagna solo 17.300 euro all'anno.
Altro esempio: noleggiatore di autovetture.
Anche qui, un bel bìsnes (italianizzazione voluta). La ciofeca più scassata che ti danno a noleggio ti costa una trentina di euro al giorno; poi ci sono auto il cui costo giornaliero a noleggio è a quattro cifre. Ma tuttavia però, eziandio & con ciò fosse cosa che, il noleggiatore deve pagare tasse, assicurazioni, manutenzione e tutto il resto del blablabla sulle sue vetture. Okkei, va bene. Però anche tolti quei costi una ciofeca non arriva, ma neppure lontanamente, a costare trenta euro al giorno (e vabbuo', se vuoi una Ferrari quello è un altro paio di maniche). Quindi, il noleggiatore deve avere un bel margine di guadagno sui noleggi. Quant'è il reddito medio di un noleggiatore d'auto?
5.300 euro all'anno.
Cioè, gli entra in cassa di che cambiare tutto il parco auto tre volte all'anno; ma anche questa è una squarafimfola. Il noleggiatore d'auto (con la sua villa, il suo SUV di merda da "soli" ottantamila euro, le sue vacanze alle Maldive e magari la barchetta da otto metri) vive sotto la soglia della povertà, o lì vicino.
Altre imprese addirittura dichiarano reddito negativo - negativo, NEGATIVO! Discoteche, centri benessere, terme... ma come cazzarola fanno a tirare avanti per anni, ripeto, anni, con reddito negativo? Come minkiafrittix fanno a non dichiarare bancarotta dopo il primo mese di attività? Eppure sembra che tirino avanti nonostante i redditi negativi. E vai in discoteca, scopri che l'ingresso ti costa una fucilata, prendi una bibita al bar e vedi volare i cinquantoni come ridere. Vai a farti un trattamento in un centro benessere e ti vola mezzo stipendio. Vai a farti una giornata alle terme e scopri che forse ti conveniva di più farti una vacanza ai Caraibi. Bah, squarafimfole, queste.
Avevo già parlato dell'avvocato che prende meno della sua segretaria, del dentista che guadagna meno della sua assistente, del tubista che mette in tasca meno del più sfigato dei suoi apprendisti? Bene. Aggiungiamoci anche tutti questi qui sopra. Ci si può facilmente rendere conto che l'evasione fiscale è un fenomeno endemico e impossibile da sradicare qui in Italia. Ci si lamenta degli evasori fiscali finché si è dipendenti, poi, appena capita l'occasione di mettersi in proprio, si cercano tutte le strade possibili per frodare il fisco. Sistema all'Italiana, ora e per sempre! Il giorno che un governo serio metterà davvero mano al problema dell'evasione fiscale, l'Italia incasserà di che ripagare il debito pubblico di tutti gli stati del mondo e ancora avanzarne per arricchirsi!
(Governi seri qui da noi? Tsè. Guarda, Dumdumderum, sono in grado di sollevarmi da solo afferrandomi per il bavero.)

2 commenti:

Bastian Cuntrari ha detto...

Ogni anno, in vista della dichiarazione, stringo il come-si-chiama, perché anch'io sono soggetta agli "studi di settore".

Fatturo tutto, non ho entrate in nero (manco 1 centesimo, Dum!), i clienti calano e corro il rischio di sentirmi dire dal commercialista che "non sono congrua"! E cioè - che per gli "studi di settore" - dovrei fatturare e guadagnare di più di quanto dichiaro!

Sono una str****ata pazzesca, 'sti studi! Non ho dipendenti, nella mia microazienda (a casa mia) lavoro solo io. Invece il gioielliere, col negozio su strada, sicuramente almeno 1 dipendente guadagna meno di me, ma va bene così... Siamo in Italia, no?

Dumdumderum ha detto...

Al gioielliere mica vanno a dire che non è "congruo". E' lì che mi girano le fabbriche di spermatozoi: con una cifretta del genere bisognerebbe essere il mago Merlino per poter ostentare la ricchezza esibita dai gioiellieri.
N. B.: E' ovvio che in mezzo al mucchio esiste sempre il libero professionista onesto; purtroppo la percentuale di furbastri è sempre più alta rispetto a chi si fa il mazzo per riuscire a malapena a portare a casa la pagnotta, in quest'Italia governata (al momento solo di fatto, non ufficialmente) da un coso per il quale "giustizia" è sinonimo di "persecuzione" e che non ha svolto mezzo minuto di lavoro onesto nella sua vita. Un governo serio (tsè...) che assicurasse la certezza della pena per gli evasori permetterebbe ai liberi professionisti onesti di non prendersi mazzate sulla schiena a causa dei colleghi che tanto onesti non sono.