giovedì 11 luglio 2013

E l'Italia sta a guardare

... come al solito.
Giornata vergognosa in parlamento, ieri. Il partito del coso chiede una sospensione in segno di protesta contro la Cassazione, rea di aver accelerato i tempi con la chiara intenzione di arrecare danno al coso stesso (quando, come numerosissime fonti hanno spiegato, non è altro che un atto dovuto); e il partito tafazzista cosa fa? Approva la sospensione.
Puah.
Sarebbero da defenestrare tutti quanti, dal primo all'ultimo, a scarpate in culo. E dalle finestre alte, in modo che si spiaccichino per terra come meloni maturi. Ma a nessuno frega una cippa. Quello che è importante per la gente: oh là là, il prossimo realitisciò, la prossima partita, dove si va in vacanza, la prossima apparizione di tette & culi in televisione, quando esce il prossimo modello dello smortofono figo, quanti peli sul culo ha il tale VIP (Vero Idiota Patentato), quale altro VIP ha cornificato a giorni alterni la moglie e l'amante, oh ma stasera c'è la puntata n (con n tendente asintoticamente all'infinito) dell'ennesima schifion della rai, e via così.
Doppio puah.
Siamo davvero un popolo senza speranza.

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