venerdì 5 luglio 2013

Italia paese di...

... MERDA!
Ripetete con me:
"MERDA!"
Insomma, l'Italia, ormai, se lo merita urlato su tutti i toni, questo epiteto poco simpatico.
Un tizio è stato salassato di 1000 euro (annullati grazie all'indulto: ogni tanto questa misura totalmente imbecille colpisce i bersagli giusti, in mezzo al mucchio) per "vilipendio alla nazione", per aver pronunciato, in un momento di frustrazione, questa frase poco felice. Ma il vero vilipendio alla nazione non lo commette un poveraccio che, spinto da circostanze avverse, pronuncia senza pensare una frase colma di rabbia e frustrazione. Il vero vilipendio alla nazione lo commettono le istituzioni che di tale nazione dovrebbero essere i massimi rappresentanti. Lo commettono le forze dell'ordine, che si accaniscono a manganellate sui poveracci mentre chiudono gli occhi, le orecchie e il naso di fronte ai boss della malavita organizzata. Lo commettono i politici, che a loro volta si accaniscono sulla base della nazione pur di mantenere fino all'ultimo centesimo le loro indennità poco meno che milionarie, e perché sono troppo codardi per rinunciare alla loro schiavitù nei confronti del sistema finanziario che sta strangolando il mondo. Lo commette la magistratura, che appioppa pene come quella di cui sopra e poi assolve personaggi impresentabili con la scusa che sono in parlamento. Ecco chi commette vilipendio alla nazione, non chi afferma che l'Italia è un paese di merda.
(Già, l'ha detto anche il coso. Vero, ma le sue motivazioni erano completamente diverse da quelle del tizio citato all'inizio del post, e quindi da parte sua non è tollerabile, anche perché è il principale artefice della natura escrementizia assunta dal nostro paese.)

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