giovedì 19 settembre 2013

Il solito disco rotto

Il videomessaggio del coso: che altro? Lui è innocente, lui è un perseguitato dalla giustizia, senza il suo partituncolo - che, tra l'altro, ci ha di nuovo vietato il piacere del tifo nazionale alle competizioni sportive - si va alla catastrofe, bla bla bla.
Il problema sta nel fatto che a martellare sempre le stesse stronzate sulle teste degli italioti riesce invariabilmente a guadagnarsi voti alle prossime elezioni. Da qui alla primavera del 2014 (no, mi spiace per chi crede che si andrà avanti per cinque, o anche solo per due anni: il patatrac è inevitabile) imperverserà su tutti i canali televisivi, compresi quelli della raiset, a piagnucolare quant'è buono quant'è bello e quanto la "sinistra infame" e le "toghe rosse" lo stiano perseguitando.
Poi i miei amici mi chiedono come mai non guardo mai la televisione, se non per vedere qualche film o per usare l'apparecchio come monitor per il lettore blu-ray. Io rispondo loro con un'altra domanda: ma non vi siete sfracellati i cabasisi di vedere su ogni canale in ogni momento quella faccia al botox?

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