mercoledì 18 settembre 2013

Possiamo esserne orgoglioni

Hanno raddrizzato la Concordia (alla buon'ora!). I media ci hanno marciato per l'intera giornata di ieri. E tutti a strillare sull'orgoglio italiano di questa operazione.
Orgoglio? E perché mai? Una ditta specializzata ha raddrizzato una nave che adesso marcerà dritta verso la demolizione; e quindi?
Una nave che è rimasta lì per un'eternità e un quarto adesso viene finalmente tolta da in mezzo ai coglioni e trainata al suo destino finale. Orgoglio? Ma insomma! L'Italia potrà dirsi orgogliosa quando:
a) riuscirà a cacciare a scarpate in culo tutti quei politicanti da strapazzo che da decenni continuano imperterriti a rovinarla;
b) riuscirà a valorizzare i suoi beni culturali;
c) riuscirà a garantire a tutti i suoi cittadini un degno tenore di vita, sanità, servizi, cultura, trasporti e quant'altro;
d) riuscirà a tenersi le sue menti eccellenti anziché farle fuggire a gambe levate all'estero;
e) tutto ciò che ho dimenticato.
Rimettere in piedi e trainare via un rottame da mandare dritto al ferrivecchi: sì, c'è davvero di che esserne orgoglioni.

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