lunedì 2 settembre 2013

Sui senatori a vita testé nominati

E sulle reazioni della gente.
Il web è pieno di proteste perché sono stati nominati quei personaggi come senatori a vita.
Io però capirei in pieno le proteste se il Re Giorgio Riconfermato avesse nominato senatori a vita il coso, l'ex-ministro bonsai nonché re dei fannulloni, la pitonessa e Alf(sucal')ano. Ma non ha nominato costoro. Per una volta nella sua (troppo) lunga e (ben poco) onorata carriera, il presidente ha deciso di combinarne una giusta, nominando:
a) Claudio Abbado: celeberrimo direttore d'orchestra, musicista di gran fama, che con le sue azioni ha permesso a mezzo mondo di apprezzare la buona musica;
b) Elena Cattaneo: scienziata impegnata nella ricerca sulle cellule staminali;
c) Renzo Piano: architetto di fama mondiale (il quale, tra l'altro, guadagna con le sue opere in un giorno lo stipendio mensile di un senatore: questo tanto per fare i pedanti);
d) Carlo Rubbia: premio Nobel per la fisica (che a differenza di quello per la pace non viene conferito al primo che tira fuori abbastanza soldi da aggiudicarselo: il Nobel per la fisica viene conferito per meriti reali).
E la gente cosa fa? Protesta! L'eccellenza italiana nel mondo viene premiata, e la gente cosa fa? S'incazza! E poi ci si lamenta della classica infelice frase "paese di merda" ormai sulla bocca di tante persone. Cioè: ci siamo appena sparati da soli l'ennesimo VAFFANCULO cosmico dritto sui denti. Del resto, sulla cazzoneria che ormai ci contraddistingue a colpo d'occhio, avevo pubblicato tempo fa questo post. Situazione diversa, ma reazione identica. Insomma, va bene che siamo in crisi e ci resteremo, va bene che la "politica" in Italia sia diventata una merda, va bene che l'intero mondo stia andando a rotoli solo per compiacere le brame di potere di pochi individui; ma questa incontentabilità totale e irreversibile ha superato ogni ragionevole limite. Italiani, vedete di cominciare a notare il bello assieme al brutto e di apprezzare le poche cose che ancora funzionano bene! Cercate, almeno, di concedere un po' di fiducia a quattro persone che la meritano sul serio, e tentate di accantonare vent'anni di populismo puro; soprattutto tenete ben a mente che non sono queste quattro persone i bersagli della vostra ira e che quelli che dovrebbero esserlo davvero invece dominano incontrastati con l'appoggio della popolazione.

2 commenti:

Bastian Cuntrari ha detto...

Completamente d'accordo con te, Dum! Sono - tutti e 4 i neo senatori a vita - vere eccellenze del nostro paese e sono felicissima della scelta di Napolitano.
È ora, davvero, di "cominciare a notare il bello.. e apprezzare le poche cose che ancora funzionano bene!" e di "... concedere un po' di fiducia a quattro persone che la meritano sul serio", come giustamente affermi.
Bravo!

Dumdumderum ha detto...

Siamo rimasti un'esigua minoranza in mezzo a milioni di persone che si sono mangiate il loro buon senso; purtroppo non mi sembra uno di quei periodi in cui un'esigua minoranza riesce a deviare il corso della storia. In ogni caso, qualunque sia la motivazione che ha condotto a queste nomine, apprezziamo queste persone per loro stesse e non stiamo a cavillare sul perché e il percome proprio loro abbiano ricevuto la nomina.