lunedì 21 ottobre 2013

Così, giusto per ricordarlo (ma vaffa!)

Odio le pubblicità autoreferenziali.
Cioè, una ditta ha tutto il diritto di pubblicizzare il suo prodotto o servizio vantandolo come il migliore dell'Universo; già così sfrucugliano abbastanza le palle, ma vabbe', la pubblicità è l'anima del commercio - un'animaccia nera e catramosa, destinata all'inferno per omnia saecula saeculorum. Il brutto è quando una ditta comincia a vantare sé stessa come la migliore dell'Universo. Non più il suo prodotto o servizio, ma la ditta stessa.
Insomma, già la rai (con le minuscole d'obbligo) ce li sta triturando abbastanza, tutte le sacrosante primavere a smenarla su quant'è bbona quant'è bbella per poi condire il tutto con la tiritera sul pagare il canone. (Giusto o sbagliato che sia pagarlo, comunque, non è argomento di questo post.) Ma vabbuo', la rai è la rai, e deve martellare sulle coscienze di quei criminali incalliti che sono gli italiani se no costoro non cacciano un centesimo - al di là del fatto che chi mai l'ha pagato mai lo pagherà, a prescindere da tutti i martellamenti mediatici a cui l'azienda li sottopone. Adesso si è unita anche Merdaset alla campagnia di autopromozione, il che è uno sbriciolamento di palle mostruoso. Praticamente uno spot su due sulle reti Merdaset è il loro autoincensamento su quanto so' bboni quanto so' bbelli, quanto sono rispettosi delle leggi, quanto diano lavoro agli italiani, qui, lì e là, con la chicca, quando sostengono che loro le tasse le pagano tutte in Italia. E qua cominciano a fumarmi le orecchie. Vero che la ditta è uscita "pulita" dai processi a carico del suo padrone, ma costui non ne è uscito affatto pulito, con le sue evasioni fiscali che basterebbero da sole a risanare il debito pubblico di tutta l'Europa: così, giusto per ricordarlo. E guarda caso questi spottoni a martellamento continuo(*) giungono appena dopo la conferma dei guai giudiziari del coso. Così, giusto per ricordarlo.
Merdaset non fa pagare il canone: ma il suo proprietario, quand'era al governo, ha forse mai pensato di toglierlo, il canone dalla rai? Naaaa.
E quel famoso decreto di porcomaialecraxi, che svendette al miglior offerente le frequenze televisive? Quant'è costato ai contribuenti? E quant'è andato a vantaggio di Merdaset e a tutto svantaggio della sua concorrenza? "Tutto senza chiedere nulla", già: prendendo semplicemente a man bassa.
Un grosso vaffanculo a Merdaset e ai suoi spottoni autoreferenziali. Chi si loda s'imbroda: così, giusto per ricordarlo.

(*) L'altra sera, caso più unico che raro, stavo guardando un film su Canaledimelmafetida 5; gli ultimi dieci minuti di film sono durati un'ora e sono risultati inguardabili: 30 secondi di film intervallati da decine di minuti di pubblicità. Ho tentato di contare gli spot sbrodolanti di Merdaset: ho perso il conto a quindici, ma erano molti, molti di più.

2 commenti:

Bastian Cuntrari ha detto...

D'accordo al 100%, Dum!
Purtroppo mi debbo sorbettare pure io un po' di Mediaset, causa marito: striscia, roba di mare, Bonolis...
E francamente quegli spot sono uno scassamento: ora ce n'è uno che ha come filo conduttore la frasetta "io lavoro in televisione!"
E ogni volta che lo dicono (5-6 volte?) io me ne esco con un signorilissimo "e 'sti cazzi!"
Non ho voglia neanche di adottare la versine purgata (estiqaatsi) molto meno liberatoria...

Dumdumderum ha detto...

Beccare questi che dicono "Io lavoro in televisione" e chiedere loro: "Ma sei fiero delle porcate che contribuisci a smerciare?" Ce li vedo già, ad abbassare lo sguardo imbarazzati e a non saper cosa rispondere.