martedì 1 ottobre 2013

Se crollo dev'essere, crollo sia

Il tracollo dell'Italia sarebbe qualcosa di tanto negativo, al momento attuale?
Ovvero, giro la domanda: è meglio continuare come stiamo facendo ora, con gli stessi personaggi di sempre a contendersi soldi e poltrone e a farsi i loro porci comodi mentre la popolazione soffre sempre di più, oppure mandare tutto a scatafascio e ricominciare tutto da zero?
Io sono per quest'ultima soluzione. Se l'Italia deve crollare, che crolli. Questo basterà a far capire agli italiani che è ora di voltare pagina e di piantarla di affidarsi a gente che è diecimila volte peggio di puri e semplici quaquaraquà. Risorgeremo dalle nostre ceneri, come la Fenice, più forti di prima.

2 commenti:

Bastian Cuntrari ha detto...

Dum, forse hai ragione: ma la prospettiva mi terrorizza...

Dumdumderum ha detto...

Pure a me, Bastian. Ma non siamo in grado né di sbattere fuori quella gentaglia nella cabina elettorale (per sostituirla poi con chi, c'è da chiedersi, visto che non abbiamo nessuno diverso da loro) né di sbatterli fuori a fucilate; quindi, dobbiamo aspettare che una catastrofe li sbatta fuori. Dopo, sarà questione di soffrire per un po' e ingegnarsi per venirne fuori, ma sarà di sicuro meglio dell'attuale situazione di puttanaio totale.