martedì 12 novembre 2013

Anche i videobomber finiscono nella cacca

Hanno arrestato gabriele paolini (minuscole d'obbligo), famoso videobomber. Sì, sì, proprio quell'emerito coglione che faceva in modo di impestare ogni singola ripresa televisiva con la sua faccia da pirla. Era ora, dico io.
Per cosa lo hanno arrestato? Non per il videobombing, che di per sé non è un reato. Lo hanno arrestato per un crimine ben più grave: induzione alla prostituzione minorile. In pratica adescava ragazzini e li instradava su quella brutta via. Cioè, così per dire.
Il bello (1) è che 'sti stronzetti andavano pure a vantarsene con gli amici! Perché paolini era un VIP, perché paolini era famoso. Cioè? Insomma, ditemi voi: si può diventare famosi solo per aver scassato la minchia per anni apparendo a scrocco in tutte le riprese televisive? E questi ragazzini, da parte loro, possono essere così coglioni da mostrare orgoglio per essersi fatti sottomettere da un pezzo di merda del genere?
Il bello (2) è che lo stesso paolini, tempo addietro, invocava a gran voce sul suo profilo nel Tomo delle Facce di Merda il ripristino della pena di morte per i pedofili. Quindi, se adesso qualcuno lo ammazzasse, non avrebbe fatto altro che ottemperare al suo stesso desiderio.

3 commenti:

Bastian Cuntrari ha detto...

Ho commentato altrove nello stesso modo: se la sua "petizione" è ancora in giro, firmo subito.
Purché pena accessoria prenentiva sia anche il taglio del coso e delle cose...

cristiana2011-2 ha detto...

E se qualcuno lo facesse, non farei una piega.
Cristiana

Dumdumderum ha detto...

Ripensandoci, per uno di quel genere basterebbe applicare il taglio dell'attrezzatura e lasciarlo a godersi la sua nuova vita da eunuco. Con un'insegna luminosa che lo segua dappertutto indicando a caratteri cubitali "pedofilo". Te lo vedi paolini che sbircia da dietro qualcuno in diretta tv con un'insegna del genere ben visibile dal pubblico?