venerdì 29 novembre 2013

Dopo il trota, il cota

(Minuscole come sempre intenzionali)
Roma ladrona, ma davvero!
Qui mi sembra proprio che i più grossi ladrocini avvengano nel profondo nord, tra Lombardia e Piemonte. E tutti da parte del partito "sega nord", altrimenti detto degli Omini Verdi Xenofobi.
Stavolta chi hanno beccato col sorcio in bocca, se non il presidente del Piemonte in persona? Un "segaiolo nordista" duro e puro, di quelli che volevano fare la marcia su Roma assieme al segaiolo storpio e a Smaronix. 115 irregolarità nelle giustificazioni per i rimborsi spese. Non una, non una decina: 115. E, to', il cota c'ha pure il dono dell'ubiquità. Il telefono in Lombardia e lui a farsi pagare un pasto a Torino. (E vabbe', uomo e telefono non sono mica indivisibili, no?) Il telefono è a Pavia e guarda caso lui si sta mangiando un gelato pure a Torino. Prende da bere in un bar di Torino e contemporaneamente il suo telefono sta facendo spese a Roma. Si è clonato oppure il suo telefono gironzolava per i fatti suoi, senza di lui?
Cioè, veramente.
"Fòra 'dle bale", come direbbero i suoi concittadini.
(Ma tanto lo rivoteranno alle prossime elezioni, che vi credete? La gente ultimamente è scema, ma scema forte.)

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