venerdì 8 novembre 2013

Sugli UFO e sui creduloni a ufo

Ho avuto l'altra sera una conversazione con degli amici, compresi i boccaloni che credono a tutte le panzane cosmiche (è proprio il caso di dirlo) sugli UFO e sulle modalità che avrebbero questi supposti alieni di rapportarsi con la gente sulla terra. E' emerso che i creduloni sono pure fanatici nella loro boccaloneria - scoperta dell'acqua calda - e che le persone ragionevoli la vedono in tutt'altra maniera.
Intanto, si è partiti dal significato della sigla UFO. In ostr babi insomma quella lingua là, per esteso sarebbe Unidentified Flying Object, cioè oggetto volante non identificato. Allora: io vedo passare un aereo lassù in cielo. Di che compagnia è? Da dove è partito e dove è destinato? Se nessuno mi sa rispondere, quello per me è per definizione un UFO, perché un aereo è un oggetto volante per eccellenza e io non so identificarlo. Quindi, di UFO se ne vedono tutti i giorni e, ovviamente, per chi è informato perdono immediatamente la U. La stessa cosa avverrebbe per un'astronave aliena: nel momento stesso in cui qualcuno la potesse identificare come, appunto, un'astronave aliena, anch'essa perderebbe il diritto alla U, e quanto all'oggetto volante, la definizione è molto generica e applicabile a qualunque cosa di origine artificiale che non tocchi terra per lunghi periodi. Quindi, cos'è un UFO e cosa non lo è? Ma i boccalotici (boccaloni-fanatici) questo mica lo capiscono.
Da lì poi si è passati alla forma che dovrebbero avere questi ipotetici UFO (uso la sigla, stavolta, secondo la definizione dei boccalotici). Disco volante? Avrebbe quasi senso nello spazio, molto meno in un'atmosfera. Qualcuno ha detto frisbee? Il frisbee è un disco di plastica cavo sotto e convesso sopra, molto leggero, al quale la mano del lanciatore imprime una rotazione; e comunque non va molto lontano. Qualcuno ha citato il lancio del disco olimpionico? Anche quel disco non va tanto lontano, mai come un giavellotto, comunque. In ogni caso, si tratta di piccoli dischi a cui una forza esterna imprime un movimento. Un velivolo a forma di disco (soprattutto, come li immaginano i boccalotici, con un bel cupolone centrale) sarebbe inutilmente dispendioso e non garantirebbe prestazioni e stabilità, in particolar modo nei decolli e atterraggi verticali immaginati dai boccalotici.
Convincente? Naaaa.
Infine si è affrontato l'argomento clou: gli alieni in persona. Ora, posto che l'intelligenza di tipo umano, cioè capace di pensiero astratto, è il massimo possibile in natura, l'attenzione va spostata sull'evoluzione scientifica e tecnologica di una specie senziente; potrebbero quindi esistere tre tipologie di alieni nell'Universo:
a) Alieni più avanzati di noi. Possibile, ma non molto probabile; se esistono, sono agli antipodi galattici o addirittura in altre galassie, altrimenti sarebbero già qui a tritarci i cabasisi;
b) Alieni al nostro stesso punto di evoluzione. In tal caso, però, starebbero combattendo contro i nostri stessi problemi (guerre, economia allo sfascio, politica egoista e nullafacente, sovrappopolazione e sovrasfruttamento delle risorse, bli, blo e bla) e non penserebbero affatto a farsi un giretto fuori dal loro pianeta per andare a caccia di popolazioni a loro aliene su altri mondi;
c) Alieni meno avanzati di noi. Potrebbero essercene perfino sui pianeti delle stelle vicine; ma tanto non abbiamo la possibilità di andarli a trovare.
Ecco, per pura discussione accademica, ammettiamo pure l'esistenza di alieni di cui al punto a). Fondamentalmente, al di là di differenze culturali, ragionerebbero seguendo una certa logica, proprio come noi. Quindi che bisogno avrebbero di venire qui in gran segreto, nascondersi ai nostri occhi, spiarci di soppiatto, ogni tanto rapire qualcuno per studiarlo lontano da occhi indiscreti e mettere in atto tutta quella serie di comportamenti fuori da ogni logica immaginati dai boccalotici? Potrebbero, a seconda del loro grado di bastardaggine, appartenere a questi tipi:
- tipo A: verrebbero da noi con un sorriso di pace, e, con fare paternalistico, condividerebbero coi "ragazzini" terrestri le loro conoscenze, la loro scienza e la loro tecnologia;
- tipo B: piomberebbero qui come i conquistadores spagnoli fecero in America, sottomettendoci al loro dominio;
- tipo C: partirebbero come A, e poi, una volta che li avessimo accettati come amici, di colpo diverrebbero un tipo B - questo solo se fossero sì più avanzati di noi, ma non così avanzati: proprio solo un briciolino.
In ogni caso, forti della loro superiorità tecnologica, non si comporterebbero da pavidi infingardi nella maniera citata sopra, al punto da non osare mostrarsi apertamente e da limitarsi a spiarci e osservarci di nascosto. Altrimenti, mi verrebbero dei seri dubbi sulla loro presunta superiorità.
Ovviamente tutto ciò ai boccalotici rimbalza. Ma se questi ipotetici alieni sarebbero persone esattamente come noi, mi sa tanto che i veri alien(at)i ce li stiamo allevando in seno già da mo'.

2 commenti:

Bastian Cuntrari ha detto...

E bravo! La congrega dei tuoi conoscenti "boccaloni" è davvero aliena!! Finalmente leggo un post divertente, Dum: oggi ne avevo bisogno...
Grazie!

Dumdumderum ha detto...

Hahaha! Ho fregato tutti quanti: in realtà, il vero alieno SONO IO! :D