mercoledì 13 novembre 2013

Tasi che c'è la Trise (e magnati un Tuc salatissimo)

Insomma: girarci intorno con una marea di sigle assurde e incomprensibili (per fortuna hanno abbandonato il Taser...) per non far capire alla gente che stanno cercando di far cassa alla solita maniera: spremendo limoni che non hanno più una sola goccia di succo. Un valzer di sigle per prenderci tutti quanti per il Qlo; una serqua di spellamenti di lingua per non far capire che questo governo di larghe inculate non ha la minima intenzione di adottare quello che sarebbe l'unico provvedimento serio per uscire una buona volta da questa impasse economica.
Quale provvedimento? Ovvio: una patrimoniale a scaglioni progressivi. Niente o una cifra simbolica per i poveracci, e poi via via più in su fino a un'alta aliquota per i super-ricchi.
Perché non lo prendono? Anche qui è ovvio: perché dal medio ricco al super-ricco impacchetteranno i loro capitali per trasferirli all'estero, non pagheranno un centesimo bucato di tasse e lasceranno che ad essere spremuti siano sempre i soliti limoni disseccati. Si chiama sistema Dépardieu (chiara dimostrazione che tutto il mondo è paese, tra l'altro) e lo applicherebbero senza la minima esitazione. Il che vorrebbe dire istituire una supertassa per lo spostamento di capitali all'estero tale da rendere preferibile il pagamento della patrimoniale. Ma riuscirebbero a evadere anche quella.
Quindi, tanti saluti, buonanotte al secchio e ciao Ninetta. Saranno sempre i soliti (ribadisco) limoni disseccati ad essere spremuti ancora un po', con una marea di sigle astruse per nascondere la verità, e provvedimenti contro i veri evasori fiscali non verranno mai presi, anche perché di questa categoria fa parte chi ci governa.

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