venerdì 6 dicembre 2013

(Dis)informazione italiota all'attacco

E' morto Nelson Mandela, alla veneranda età di 95 anni, 27 dei quali passati in carcere per aver avuto il coraggio di lottare per la libertà.
Secondo certi esempi di stUmpa nostrana, che non cito per non fare loro pubblicità gratuita, Mandela era "il padre dell'apartheid". Cioè, fatemi capire: di botto è passato dall'altra parte della barricata? Passi per la libertà di stampa, ma infamare così la memoria di un personaggio simile è una vigliaccata bella e buona. Radiare questa gentaglia dall'ordine dei giornalisti, magari? A tutto c'è un limite.

2 commenti:

Bastian Cuntrari ha detto...

A tutti questi sedicenti giornalisti farei fare preventivamente un esame di lingua italiana.
Qualche giorno fa ho sentito anche qualcosa del tipo "giornata mondiale per la violenza sulle donne": capisc'a mme!!!

Dumdumderum ha detto...

@Bastian
Sull'itaGliano dei nostri "giornalisti" stendiamo un velo pietoso. Il problema è che questa sparata su Mandela non è stato un refuso o un caso di ignoranza linguistica: è stato uno svarione del tutto volontario!