giovedì 19 dicembre 2013

Il paese dei permessi premio ai serial killer

Permessi premio? Cella d'isolamento a vita, senza nemmeno l'ora d'aria!
Bartolomeo Gagliano, un serial killer dei peggiori, quasi paragonabile a Jack lo Squartatore, era detenuto nel carcere di Marassi, Genova. A un certo punto, ottiene un permesso premio per andare a trovare la madre a Savona, e cosa fa? Si rende uccel di bosco. Perché, qualcuno forse si aspetta che un criminale torni buono buono in carcere da un permesso premio? Tsè, credete ancora a Babbo Natale! Ma perché dargli un permesso premio?
Ah, qui viene il bello.
Il direttore del carcere (lo sputtano per nome e cognome, con le minuscole d'obbligo: salvatore mazzeo, che fa rima con babbeo) non lo sapeva. Non sapeva che Gagliano fosse un serial killer, ma guarda un po'. Non conosceva il fascicolo. Cioè, un direttore di carcere che non conosce i precedenti penali di un detenuto... Come se un medico affermasse di non aver saputo che un suo paziente soffriva di diabete dopo averlo ucciso appioppandogli farmaci che per un diabetico sono mortali. E tra l'altro non era la prima volta che quel serial killer evadeva durante un permesso premio: pure della recidiva non era al corrente il mazzeo babbeo. Così, adesso, in giro per il nord Italia vaga a piede libero uno spietato assassino che potrebbe tranquillamente allungare la lista delle sue vittime, grazie al buonismo esagerato, mischiato a una forte dose di scajolismo, di un direttore di carcere che non sa svolgere il suo lavoro. E poi ci si lamenta quando la brava gente arriva al punto di farsi giustizia da sola!

5 commenti:

cristiana2011-2 ha detto...

Che sia intervenuto qualche ministro a suo favore?
Battute a parte, 'permessi premio' de chè? Di non aver più ammazzato nessuno?
Cristiana

Bastian Cuntrari ha detto...

Ho fatto ieri la tua stessa considerazione. Ma poi ho letto - e questo non toglie nulla all'assurdità del caso - che il Direttore dell'Istituto di pena aveva solo il fascicolo relativo alla pena da scontare (rapina) e non la storia pregressa del suo cursus honorum delinquenziale...
Non si capisce invece perché nel fasciolo del detenuto non sia obbligatorio inserire anche il certificato penale richiesto al cittadino per partecipare a concorsi pubblici e per esser parte dell'elettorato attivo e passivo. Misteri da Little Italy.

Dumdumderum ha detto...

@cristiana
Andiamo a chiedere alla cancellieri (minuscola d'obbligo)...

@tutti
Proprio come dicevo. Un direttore di carcere, e anche il giudice di sorveglianza, va detto, DEVONO avere il fascicolo completo, non parziale; altrimenti che 'azz ci stanno a fare sulle rispettive poltrone?

LAMPUR ha detto...

Per fortuna è andato in Francia. Così l'ha preso la polizia francese. La fregatura è che ce lo rimandano.

Dumdumderum ha detto...

@LAMPUR
Scusa se lo pubblico in ritardo: ero in vacanza.
Già, la polizia francese l'ha acchiappato. Dovranno prepararsi ad acchiapparlo di nuovo, e ancora, e ancora, perché tanto si dichiarerà "pentito" di questa fuga e usufruirà di nuovi permessi premio.