martedì 17 dicembre 2013

Tanto per ribadire il concetto

Insomma, chi sono i forconi: quattro gatti spelacchiati, supportati dai neonazisti, violenti e facinorosi, intenzionati a colpire a basso livello ma troppo codardi per alzare la mira. E questo secondo uno dei loro stessi fondatori (grazie agli amici della Valle d'Aosta per questa notizia) che ha disconosciuto i presidi locali proprio a causa della loro vicinanza con le forze neonazi.
(Qui la notizia da un sito di informazioni locali.)
Questo per tutti coloro che continuano a ritenere questo come un vero movimento rivoluzionario. Rivoluzionario dove? Questi sono quasi peggio degli ultrà allo stadio. E si sta spaccando. Nel 2014 passeranno per dei buffoni, e nel 2015 ce li saremo bell'e dimenticati.
Cioè: se davvero si vuol mettere su una rivoluzione, la si organizzi come merita. Si cerchi di convincere le fasce basse della società a partecipare in massa e si blocchi ogni attività produttiva e ogni servizio per un mese di fila. Si tenga in ostaggio l'intera Italia a oltranza. Questo è l'unico modo per colpire anche chi va colpito, e per rendere sopportabili i disagi alle fasce basse. I rivoluzionari della domenica pomeriggio, be', risparmino le energie e se ne stiano a casa loro.

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