mercoledì 24 luglio 2013

Estiqaatsi

Udite udite, (squillo di fanfare) è nato.
Chi?
Ma sì, il figlio di quei cosi, come cazzarola si chiamano, ah sì, prìncipi. Prìncipi de che? Ma sì, dai, i prìncipi di Babilonia Ostrogotia Albione. Hanno avuto un principino.
E giù tutti i media italiani a sbrodolare sul bambino, a smenarci su quanto pesava alla nascita, su quant'è alto, su quanti capelli ha in testa, su quante volte mangia, su quanti grammi di cacca ha fatto, su quante volte ha fatto il ruttino.
Strano: eppure non sono nemmeno i nostri padroni tedeschi; sono albionesi.
Ecco che cazzo importa agli italiani. Mica il fatto che il presidenmonarca e il suo governla sua servitù ci abbiano appena svenduti a prezzo scontato ai crucchi.
Mica il fatto che la disoccupazione stia balzando alle stelle.
Mica il fatto che un lavoratore (specie in via d'estinzione) non riesca nemmeno più a mantenere una famiglia col suo stipendio, e che a malapena riescano ad arrivare a fine mese se sono già in due a lavorare.
Mica il fatto che la cultura e la sanità siano state brutalmente uccise da tagli indiscriminati.
Mica il fatto che si preferisca comprare costosissimi catorci volanti tagliando sugli indispensabili Canadair.
Mica il fatto che a causa di stronzi come dolcemoltoacido e gabbalipolli, i quali, poverini, sono obbligati a evadere il fisco perché se no con le loro miliardate non riescono a vivere, ai poveracci le tasse vengono costantemente aumentate mentre stipendi e pensioni restano al palo.
Mica il fatto che la tanto promessa riforma della legge elettorale con immediato ritorno alle urne sia stata rinviata al 2015.
Mica il fatto che il monarca e il coso continuino imperterriti a vivere, per quanto entrambi abbiano già tutti e due i piedi nella fossa, e allontanino di secoli il ritorno dell'Italia alla normalità.
No: di tutto ciò agli italiani non può fregare meno.
L'importante, al di là di cose già citate nei post precedenti (per stavolta niente repetita), è la nascita di un bambino qualunque figlio di due sfigati che non scolleranno un pelo dal culo al mondo nella loro vita da Very Idiot People viziati e coccolati, che del mondo esterno alla loro cerchia sentono parlare così en passant e col quale non entreranno mai in contatto se non per interposta persona.
Bene, fine di questo sfogo composto come sempre di parole al vento.

venerdì 19 luglio 2013

Il Quisling di casa nostra

Copio & incollo da Mainstream:

"Il presidente napolitano è intervenuto per "blindare il governo", ci spiega il Corriere della Sera. Ci sembra possibile osservare, anche sottovoce e "moderando i toni", per carità, che essendo l'Italia una repubblica parlamentare e non una repubblica presidenziale, il presidente della repubblica non ha nessun titolo per blindare o far cadere governi. [...] Ma ovviamente nessuno farà  obiezioni sostanziali. Sappiamo perché. giorgio napolitano è, al momento attuale, uno dei principali pilastri del processo di colonizzazione del nostro paese. E' uno dei Quisling scelti dalle élite europee per garantire che il processo di riduzione dei paesi PIGS a colonie, a Terzo Mondo di un qualche nuovo tipo, proceda senza intoppi e senza fastidiose proteste popolari.
L'unica risposta possibile a queste élite che ci hanno dichiarato guerra è la creazione di forze politiche in radicale e totale contrapposizione all'insieme dell'attuale ceto politico, di destra, di centro o di sinistra, e al suo massimo rappresentante, giorgio napolitano."


(N. B.: L'uccisione delle maiuscole relativamente al personaggio in questione è opera mia. Sono io a non ritenerlo più degno di portarle - mi accusino di vilipendio a questa nazione DI MERDA, adesso!)

Non avrei saputo esprimere il concetto meglio di Marino Badiale, autore di questo post, ma manca una considerazione fondamentale.
Queste forze politiche in radicale e totale eccetera eccetera da chi dovrebbero essere composte? Dall'italiano medio a cui importa soltanto (ma sarà vero che repetita juvant?) della prossima partita, della prossima schifion polpettosa, della prossima vaccata di realitisciò, del prossimo modello di smortofono che costa mezzo se non uno stipendio, delle vacanze al mare, del prossimo pettegolezzo su quale VIP (Very Idiot Person, in quella lingua là) ha cornificato quale altro, dei nuovi cappottini per i cani, della nuova moda tamarra uscita l'altro ieri, del nuovo modello di SUV di merda da comprare assolutamente, dei confini del proprio orticello e non un millimetro più in là? Se all'italiano medio importasse qualcosa al di là di tutto ciò avremmo defenestrato questi personaggi molto tempo fa, a forza bruta. Ma giustappunto, non siamo turchi, siamo italiani, e passiamo il tempo a criticare quei cialtroni sui blog ma non muoviamo un dito per modificare la situazione, nemmeno in cabina elettorale, dove avremmo tutti i poteri per farlo in maniera pacifica, senza spargimenti di sangue. Se dall'estero ci colonizzeranno, be', anche lì non muoveremo un dito per evitarlo, per quanto siamo un popolo di razzisti. Per liberarci di quei personaggi non dobbiamo sperare nella nascita di nuove forze politiche: dobbiamo semplicemente aspettare che la natura faccia il suo corso. Quella specie di presidente monarchico che abbiamo è vecchio come il cucco e ogni giorno si sveglia ringraziando di averlo potuto vedere; non durerà ancora troppo.

giovedì 18 luglio 2013

Cosa resta della "politica" italiana

Una beata fava.
Abbiamo il partito tafazzista che, giorno dopo giorno, rinvio dopo rinvio, si sta suicidando un pezzo alla volta.
Abbiamo il "partito" del coso che, non essendo in grado di mettersi al passo coi tempi in fatto di comunicazioni (sono ancora abbarbicati alla tv, che ormai sta perdendo alla grande la battaglia contro il web) si sta autocondannando all'oblio.
Abbiamo i grUllini che, bontà loro, al passo coi tempi ci si sono messi, ma basta, finita lì: vuoto totale di idee e di contenuti unito all'arroganza del voler fare tutto da soli, rifiutando categoricamente ogni forma di alleanza con gli altri partiti, senza rendersi conto che in Italia nessuna forza singola riuscirà mai a governare.
Abbiamo gli omini verdi xenofobi che ormai sono alla canna del gas.
Abbiamo certe compagini estremiste al cui confronto il regime fascista era rosso come il fuoco, e che sono talmente poco rappresentate che riuscirebbero a finire sotto sbarramento anche in assenza di sbarramento.
Abbiamo il partituncolo del "salvatore dell'Italia" che non riesce nemmeno più a salvare sé stesso.
Abbiamo la solita serie di inciucisti voltagabbana opportunisti pronti a saltare sul carro del vincitore, chiunque esso sia; da soli, però, non valgono una cippalippa bollita.
Quello che non abbiamo è una forza politica nuova, in grado di raccogliere il malessere della gente e di farlo proprio, di portare vera innovazione in quell'ambiente paludoso. Non abbiamo nemmeno la volontà di cacciare a calci in culo tutti questi vecchi politici (sì, anche i grUllini fanno parte della VECCHIA politica) e di creare qualcosa di nuovo. All'italiano medio di tutto ciò non frega una cippa, perché tanto poi c'è la partita, il nuovo serial strafigo, il nuovo minkiatone alla Grande Stronzello, il nuovo AHIfon da comprare, le vacanze al mare, umpa ciumpa e balumpa. Alle prossime elezioni vincerà con ampio margine il partito astensionista; chi andrà su saprà di esserci andato con una percentuale di voti in una percentuale di votanti disperatamente bassa, di non rappresentare che una frazione microscopica della popolazione; ma gli astensionisti, con il loro sbattiballismo cronico incurabile, avranno avallato questa rappresentanza anche se poi andranno in giro a dire "Io mica ho votato quelli là, non mi rappresentano affatto". E invece sì, perché col loro "Ma fate quel cazzo che vi pare" li avranno implicitamente approvati.
Ecco, questa è la situazione politica in Italia. Il vuoto assoluto.

martedì 16 luglio 2013

Insaputa © by Scajola

Scajola che dice ad Alf(sucal')ano, riguardo alla faccenduola del Kazakhstan, che non poteva non sapere. Beeeeeeellisssimo. Evidentemente ad Alf è sfuggito il fatto che le insapute sono protette da copyright. Ecco, questo Alf non poteva non saperlo. Io lo caccerei a scarpate solo per la violazione di copyright, ecco.

lunedì 15 luglio 2013

Mi unisco anch'io al coro

Ormai le insinuazioni e le battute razziste di un certo calderoli (con la minuscola d'obbligo) stanno passando ogni limite. La signora Cécile Kyenge non merita assolutamente questo accanimento nei suoi confronti.
Punto primo: è umana come quasi tutti lì dentro, meno il calderoli, che di umano ormai non ha più niente - no, no, mi spiace: ha volontariamente rinunciato a ogni pretesa di essere, anche solo in minima parte, umano.
Punto secondo: una condizione sine qua non per poter accedere a cariche istituzionali in Italia è essere cittadino italiano.
A questo punto, io non propongo e non firmo petizioni on-line, perché non credo minimamente nella loro efficacia; però mi unisco al coro di coloro che vogliono le dimissioni del calderoli. Com'è avvenuto col suo collega europeo, tale borghezio (minuscola d'obbligo), anche per lui deve valere lo stesso discorso. Un parlamentare non si può permettere battute razziste - cioè, va detto, basate sul niente, perché l'unica "razza" di umani esistente sulla faccia della Terra è l'umanità stessa. (Meno, ribadisco, questi esemplari che si autoescludono dall'appartenenza all'umanità.)

giovedì 11 luglio 2013

E l'Italia sta a guardare

... come al solito.
Giornata vergognosa in parlamento, ieri. Il partito del coso chiede una sospensione in segno di protesta contro la Cassazione, rea di aver accelerato i tempi con la chiara intenzione di arrecare danno al coso stesso (quando, come numerosissime fonti hanno spiegato, non è altro che un atto dovuto); e il partito tafazzista cosa fa? Approva la sospensione.
Puah.
Sarebbero da defenestrare tutti quanti, dal primo all'ultimo, a scarpate in culo. E dalle finestre alte, in modo che si spiaccichino per terra come meloni maturi. Ma a nessuno frega una cippa. Quello che è importante per la gente: oh là là, il prossimo realitisciò, la prossima partita, dove si va in vacanza, la prossima apparizione di tette & culi in televisione, quando esce il prossimo modello dello smortofono figo, quanti peli sul culo ha il tale VIP (Vero Idiota Patentato), quale altro VIP ha cornificato a giorni alterni la moglie e l'amante, oh ma stasera c'è la puntata n (con n tendente asintoticamente all'infinito) dell'ennesima schifion della rai, e via così.
Doppio puah.
Siamo davvero un popolo senza speranza.

mercoledì 10 luglio 2013

Alla fine della fiera, ce l'ha fatta

Chi e a far cosa?
Chi: il coso.
Cosa: a demolire l'Italia. A vendicarsi definitivamente di questo "paese di merda" (che poi lo sia diventato davvero è solo grazie a lui) reo di non venerarlo più come agli inizi. A schiaffarci in un meraviglioso cul de sac dal quale usciremo in ogni maniera con le ossa rotte.
Dunque: i termini per il processo Merdaset sono stati accelerati. Tutto nella norma, in ogni caso: viene fatto per ogni processo a rischio prescrizione, soprattutto quando va a finire a ridosso della pausa estiva; quindi, anche per il processo Merdaset vale il discorso. A questo punto, però, ce l'abbiamo nel culo.
Opzione A: il 30 luglio condanneranno in via definitiva il coso; quindi, lui farà crollare il governo, con una delle sue solite mosse propagandistiche appiopperà la colpa a quella "sinistra infame" contro cui si sta accanendo da decenni, raccoglierà di nuovo una valangata di voti tra disonesti illusi e imbecilli intortati, poi piazzerà (visto che non potrà più candidarsi in prima persona) Alf(sucal')ano in qualche carica importante e manderà definitivamente a puttane - cioè a casa sua - la giustizia, confermando l'ormai attuale condizione dell'Italia come paradiso per i criminali.
Opzione B: il 30 luglio manderanno a fanculo la condanna per qualche vizio di forma, prorogandola e mandandola in prescrizione. Il coso sarà salvo, e continuerà a tenere il governo retto dal Nipote di Gianni Letta (come? C'ha pure un nome, dite? Esatto: il suo nome è Nipote di Gianni Letta) per le palle, e manderà definitivamente a casa sua la giustizia.
In entrambi i casi, all'Italia non resta che affidarsi alla speranza che domani mattina un infarto se lo porti via.

venerdì 5 luglio 2013

Italia paese di...

... MERDA!
Ripetete con me:
"MERDA!"
Insomma, l'Italia, ormai, se lo merita urlato su tutti i toni, questo epiteto poco simpatico.
Un tizio è stato salassato di 1000 euro (annullati grazie all'indulto: ogni tanto questa misura totalmente imbecille colpisce i bersagli giusti, in mezzo al mucchio) per "vilipendio alla nazione", per aver pronunciato, in un momento di frustrazione, questa frase poco felice. Ma il vero vilipendio alla nazione non lo commette un poveraccio che, spinto da circostanze avverse, pronuncia senza pensare una frase colma di rabbia e frustrazione. Il vero vilipendio alla nazione lo commettono le istituzioni che di tale nazione dovrebbero essere i massimi rappresentanti. Lo commettono le forze dell'ordine, che si accaniscono a manganellate sui poveracci mentre chiudono gli occhi, le orecchie e il naso di fronte ai boss della malavita organizzata. Lo commettono i politici, che a loro volta si accaniscono sulla base della nazione pur di mantenere fino all'ultimo centesimo le loro indennità poco meno che milionarie, e perché sono troppo codardi per rinunciare alla loro schiavitù nei confronti del sistema finanziario che sta strangolando il mondo. Lo commette la magistratura, che appioppa pene come quella di cui sopra e poi assolve personaggi impresentabili con la scusa che sono in parlamento. Ecco chi commette vilipendio alla nazione, non chi afferma che l'Italia è un paese di merda.
(Già, l'ha detto anche il coso. Vero, ma le sue motivazioni erano completamente diverse da quelle del tizio citato all'inizio del post, e quindi da parte sua non è tollerabile, anche perché è il principale artefice della natura escrementizia assunta dal nostro paese.)

lunedì 1 luglio 2013

"Vietato fumare" vuol proprio dire "vietato fumare"

Caro coglioncello che ti permetti di andartene in giro con la tua superfighissima sigaretta elettronica e poi t'incazzi quando ti cacciano dai locali e dai mezzi pubblici:
VAFFANCULO.
C'è un cartello? Lo leggi? Cosa dice: "Vietato fumare tutto ad eccezione delle sigarette elettroniche"?
No, vero? Dice solo "Vietato fumare". Punto. Due sole parole, molto generiche. Non ti dice che non puoi fumare sigarette, sigari, la pipa, il narghilé, cannoni... ma che puoi fare quel piffero che vuoi con quell'ultima invenzione la quale altro non è che un narghilé portatile. Niente affatto. Il cartello è chiaro, semplice e non ammette eccezioni, esattamente come la legge sul fumo, almeno fino a quando qualche testa di cazzo dal cervello fumato elettronicamente non deciderà di andarci ad aggiungere un articolo bis, ter, quater o qualunque altro ordinale latino ci stia lì dentro per inserire l'eccezione delle sigarette elettroniche. Quindi, fino ad allora, caro stronzetto che pensi di fare quello stracazzo che vuoi perché tanto sono sigarette elettroniche, ficcatele nel culo e prova a fumarle da lì.