giovedì 29 agosto 2013

E ci ricaschiamo con tutte le scarpe

Hanno tolto l'IMU.
Urrà, urrà!
Viva il coso che ci ha fatto togliere l'IMU!
Mica conta il fatto che le hanno solo cambiato nome - service tax, perché fa tanto figo dimenticarsi la lingua più bella del mondo e dirlo in babilones ostrogot quella lingua là - e che l'anno prossimo sarà ancora più salata.
Noooo. Il popolo italiota ragiona solo sull'immediato. Il 2014 per l'italiota medio è come fosse il 2.014.531.666, un'intera era geologica nel futuro. Yuppiii, hanno tolto l'IMU, grazie al coso! E con questa mossa, unita al suo vittimismo con cui ci sfrucuglierà i cabasisi su tutte le reti Merdaset e anche sulla servilissima mamma-rai, fino alle elezioni che si terranno (inevitabilmente, inesorabilmente) in primavera, si è di nuovo conquistato quella (ah ah ah) "agibilità politica" a cui tiene così tanto.
Chi vuole aiutarmi a fondare il partito del Disgusto Totale?

mercoledì 28 agosto 2013

Il classico caso della scimmia(*) col fucile

O del ragazzo grosso che fa il bullo in virtù della forza dei suoi muscoli.
Ma scimmia(*) col fucile rende di più l'idea.
Non ho granché di commenti da aggiungere a quanto circola ultimamente su web riguardo al preventivato attacco militare degli stati uniti d'america (anche loro hanno perso il diritto alle maiuscole) alla Siria; sul fatto che serva soltanto a preservare gli interessi sempre dei soliti si sono sprecate valangate di parole. Ma, giustappunto, un po' di miei conoscenti mi hanno chiesto "Ma perché non tiri mazzate sulla situazione in Siria?" e bla bla bla. Semplice: perché tanto è sempre la solita minestra riscaldata: Iraq, Afghanistan, Libia, e adesso Siria, tutto fa parte dello stesso identico problema riassumibile nel titolo del post. Una certa nazione ritiene di poter fare il bello e brutto tempo con tutto il resto del mondo, di stabilire le regole, di "esportare" la sua versione particolare di democrazia presso chiunque, di spiare chiunque, di mettere le sgrinfie su qualsivoglia risorsa (generalmente si tratta di petrolio) appartenente a qualcun altro; e tutto ciò solo in virtù delle proprie armi. E al resto del mondo non resta che farsene una ragione: se si vuole mandare a scatafottersi una scimmia(*) che ha in mano un AK-47, bisogna a) aspettare che i suoi tirapiedi si stufino di essere tali (e forse nel caso della Siria l'Italia ha preso quest'ultima decisione - forse, ribadisco) e b) aspettare che abbia finito le munizioni e rimanga senza tirapiedi pronti a procurargliene di nuove.


(*) Senza offesa per le scimmie

martedì 27 agosto 2013

Ammazzate il Porcellum, ma prima fatelo ingrassare per bene

Cioè: se ci fosse ancora bisogno di una conferma, eccola qui. Conferma de che? Del fatto che l'insetto sbroccomane, tiranno indiscusso del movimento 5 cancri al fegato, sta prendendo per il Qlo i suoi elettori esattamente come accusa il coso di aver fatto coi propri. Da accanito sostenitore del "Via il Porcellum", adesso è passato di botto dall'altro lato della barricata, quello del "Votiamo subito, dopo elimineremo il Porcellum".
Con le strabatoste che si è preso in tutte le tornate elettorali dopo le elezioni politiche, pensa davvero di avere qualche possibilità di arrivare in zona maggioranza porcellizzata? La quale tra l'altro sarebbe tale alla camera; al senato si ritroverebbe in braghe di tela - ribadisco, nel caso molto, ma molto improbabile in cui, nonostante il brodo che il movimento 5 mosche tsé-tsé si sta prendendo in tutta Italia, riesca lo stesso a ottenere quel terzo dei voti più qualcosina che adesso ha il partito tafazzista.
Sia come sia, di sicuro questo ennesimo voltafaccia non gioverà minimamente alle sue percentuali, anzi, diminuirà ulteriormente la già microscopica probabilità che il movimento 5 malattie infettive gravi possa arrivare in zona Porcellum.
Ecco, questa è l'essenza del movimento "Tutti a casa", del grande sogno di rinnovamento che esso fingeva di incarnare quand'è nato. A casa ci andranno loro, stavolta.

lunedì 26 agosto 2013

L'ennesima conferma del famoso aforisma di Einstein

I miei amici della Valle d'Aosta ogni tanto mi forniscono qualche chicca. Come questa:
Due nonnetti col nipotino di 6 anni e un'altra persona vanno a cacciarsi in montagna, sul Monte Rosa, e cercano di raggiungere la Capanna Gnifetti, noto rifugio a circa 3.600 metri di altitudine. Con che abbigliamento ci vanno? Pantaloncini e scarpette da ginnastica.
In alta montagna.
A tremila e fischia metri di altitudine.
Dove anche in piena estate fa un freddo cane.
Senza poi contare la possibilità tutt'altro che remota di trovarsi con una gamba rotta o peggio; intendiamoci, succede anche a chi indossa scarponi da montagna, ma il rischio in quest'ultimo caso è molto, ma molto minore.
'Sti tre imbecilli (il bambino forse è ancora recuperabile, quindi non l'ho contato) oltre tutto non avevano nemmeno un bastone, altro che attrezzatura.
Non fosse stato per l'intervento provvidenziale di due escursionisti - correttamente abbigliati e attrezzati, ça va sans dire - quei quattro di cui 3 imbecilli e 1 vittima innocente della loro imbecillità sarebbero ormai morti congelati sulle pendici del Monte Rosa.
Spero che almeno il bambino, considerando quanto se l'è vista brutta, abbia imparato la lezione.

venerdì 23 agosto 2013

La notizia più importante

Di cosa parlano i media italiani:
- La crisi economica che ancora non è arrivata al suo massimo? Naaaa. Fotte un cazzo a nessuno che l'economia statunitense, gonfiata ad arte da "iniezioni" costanti della FED, stia per scoppiare come un palloncino punto da un ago, trascinando l'intero mondo con sé e decretando la fine del capitalismo com'è sempre stato inteso fino ai giorni nostri;
- Il fatto che in Egitto e in Siria si stiano corcando di mazzate in nome di una democrazia che non hanno mai avuto e non avranno mai? Naaaa. "Egitto" e "Siria" sono due pianeti remoti in una galassia lontana. Fotte un cazzo di questi due mondi alieni.
- La vicenda di Bradley Manning? Naaaa. Fotte un cazzo di chi sia Manning e di quali crimini sia stato accusato; l'unica cosa che ha davvero colpito l'immaginazione dei nostri "giornalisti" bigotti e falsi moralisti è il fatto che sia omosessuale, e qui allora ci hanno fatto il ricamino, concedendogli un minimo di visibilità mediatica;
- Qualunque notizia relativa al mondo fuori dai confini nazionali? Naaaa. Fotte un cazzo, tanto il resto del mondo è in una dimensione alternativa di cui possono occuparsi gli scrittori di fantascienza.
Insomma, gira e rigira, i media nostrani da circa un mese sono incancreniti su quell'unica notizia che invece dovrebbe abbondantemente passare in secondo piano: le vicende giudiziarie del coso! E poi non mi vengano a dire che l'informazione in Italia non è completamente, e quando dico completamente lo intendo fino all'ultimissimevolissima (!!!) briciola, nelle mani di quell'individuo! Non mi vengano a sbrodolare su obiettività e blablabla. Il coso sta ancora una volta vincendo le prossime elezioni alla sua solita maniera, monopolizzando l'informazione (parola grossa) in modo che tutto ruoti intorno a lui. Al primo "giornalista" che mi verrà a fare discorsi sull'obiettività ricorderò, nella maniera più congrua, dell'esistenza di una cosuccia che si chiama "mondo" del quale i problemi giudiziari di un criminale non costituiscono che una parte di dimensioni infinitesimali.

giovedì 22 agosto 2013

Agibilità pol(l)itica

Ovvero: l'ennesima trovata per fregare i polli.
Che minchia fritta vorrà mai dire "agibilità politica"?
Innanzi tutto, chevvordì "agibilità"?
Una beata fava. Il termine si applica a una dell'interminabile serie di scartoffie legate a una qualsivoglia opera edile, e di per sé non significa nulla: è solo un puro e semplice cavillo burocratico. In tanti stati esteri mica devi avere questa "agibilità" per poter sfruttare un'opera edile: devi soltanto dimostrare di averla terminata seguendo tutti i cazzi & mazzi della normativa in vigore.
Ecco, già qui un termine appiccicato al vuoto pneumatico in cui nuota, protetto dalla tuta spaziale, il neurone solitario della mente del burocrate che ha partorito 'sta tavanata. Stravolgiamo ancora il concetto e applichiamolo alla politica. Significato? Ancora meno dell'agibilità edile.
Il coso chiede "agibilità politica". Perché? Forse che non riuscirebbe lo stesso a comandare le sue marionette anche da fuori del parlamento? Forse che non ci sono esempi celebri di persone che agiscono da fuori? Mandela ha liberato il suo paese agendo da dentro la galera (ma il coso non è Mandela). L'insetto sbroccomane fa saltare i suoi come tante piccole copie di lui stesso utilizzando una tastiera e un mouse (ma il coso non è l'insetto sbroccomane, per quanto la differenza tra i due stia soltanto nell'aspetto fisico). Se si volesse scavare a fondo, di precedenti illustri di leader che comandavano da fuori se ne trovano a valangate. Quindi, al coso verrebbe forse impedito di fare il bello e il brutto tempo con il suo "partito" di marionette? Non penso proprio.
Naaaa. Questa menata della cosiddetta "agibilità politica" è solo una circonvoluzione intorno al termine che al coso interessa davvero: impunità. Perché lui è un semidio, non può mica essere toccato dalla giustizia di quei pezzenti di esseri umani, lui.
Forse non ha ancora capito che se non voleva essere processato, con tutti gli annessi e connessi derivati da una condanna, avrebbe dovuto evitare di commettere reati.

Microscopico aggiornamento
Sembra che non abbiano nessuna voglia di infrangere brutalmente la legge e farsi una figura escrementizia (ennesima, con n tendente asintoticamente a infinito) col garantire questa "agibilità" che nessuna legge italiana consente. Conseguenze: in questo post sono descritte a meraviglia, e sembra che ci scamperemo l'ultima. Tutto al condizionale, ovviamente.

martedì 20 agosto 2013

Ambarabaccicciccoccò, lo salveranno oppure no?

I franchi tiratori del partito tafazzista salveranno il coso in aula? Avranno il coraggio (quello che deriva dalla segretezza del voto: comodo lanciare la pietra e nascondere la mano, così) di infrangere brutalmente la legge, andando contro una sentenza di massimo grado - cioè, inappellabile - per salvare quel culo flaccido? I famosi centouno (che magari sono un po' diminuiti, ma vai a saperlo, questo) opereranno ancora spinti dal timore di perdere la loro sacra poltrona in caso di elezioni anticipate? Oppure si metteranno una mano sulla coscienza (è pulita, la loro: è nuova di pacca, mai tirata fuori dalla sua confezione) e faranno le cose in regola, senza infrazioni alla legge, confermando il virtuale - ma non meno doloroso - calcio nel flaccidume al coso?
Cioè, tutta questa serie di domande si riduce a un solo dubbio amletico: i centouno (ripeto: forse meno, ma non ho notizie certe) avranno il coraggio di voltare pagina rischiando il suicidio politico individuale, oppure saranno sempre i soliti vigliacchi e decreteranno il definitivo e irrevocabile suicidio del loro partito?
La soluzione sul prossimo fascicolo.

lunedì 19 agosto 2013

Cosa volete che sia un po' di guerra civile in Egitto?

Ecco un ennesimo esempio di quanto gli italiani siano un popolo che meriterebbe davvero di venire asservito a qualche straniero. Non che lo auspichi: sono fermamente convinto che abbiamo un'identità nazionale (per quanto zoppa e monca) e che dobbiamo fare il possibile per preservarla. Ma andrebbe mondata di quegli elementi che fanno degli italiani la barzelletta più cosmicamente buffa dell'intero mondo.
Guerra civile in Egitto? E chissefrega.
Mica si può rinunciare alla vacanza sul Mar Rosso, no?
Reccomandazioni del ministero, delle ambasciate, bli, blo e bla? Ma che cazzo vogliono questi qui? Ma cosa ne sanno? A Sharm el-Sheik mica succede niente.
Tsè.
I tur operètor (o come 'azz si scrive quella roba lì) continuano imperterriti a vendere i loro bei pacchetti vacanza sul Mar Rosso. I turisti italioti continuano a prenotare quei pacchetti, e scoppiasse il mondo loro devono andare a farsi la vacanza sul Mar Rosso. Anche a costo di arrossarlo una volta di più col loro stesso sangue. Così firmano quintalate di liberatorie per non subire l'onta derivata dall'aver rinunciato alla vacanza sul Mar Rosso.
E poi ci lamentiamo che non riusciamo a liberarci di vent'anni di dominio mediatico e politico da parte del coso?
E poi ci indigniamo quando sentiamo gli stranieri raccontare barzellette a nastro su quanto siamo stupidi?
E poi piangiamo quando qualcuno di noi è andato a schiattare all'estero non per partecipare a una guerra lontanissima da noi (e già è una delle motivazioni più stupide per cui andare a crepare in terra straniera; ma quando qualcuno spara ordini, chi è nella posizione di dovervi obbedire non ci si può sottrarre) ma perché se l'è cercata con tutte le sue forze?
Italiani, date una scrollata al criceto che avete nel cranio e rimettetelo in movimento, informatevi un po' di più sulla possibilità che la tanto agognata meta delle vostre vacanze sia in guerra, e non andate a cacciarvi di vostra volontà - costi quel che costi - dritti in un nido di serpenti velenosi. Ma tanto queste sono parole al vento, come al solito.

mercoledì 14 agosto 2013

Temporeggiare ad infinitum

E' quello che ha fatto il Re Giorgio Riconfermato riguardo alla questione della grazia da concedere al coso. Ha ottenuto questo effetto semplicemente applicando la legge alla lettera: presenta regolare domanda di grazia ed essa verrà valutata nei tempi previsti. "Valutata", attenzione, non "accolta". In ogni caso, è melina allo stato puro. Il presidentucolo della ex-repubblica italiana, ormai molto più simile a un incrocio tra una dittatura ereditaria come quella della corea del nord (stato che non merita mezza maiuscola) e una monarchia vera e propria, ha optato per temporeggiare. Perché:
a) siccome ormai sa che la natura non gli concederà più tanto tempo, ha voluto lasciare la decisione ai posteri;
b) ha voluto concedere al coso ancora un po' di tempo per trovare l'ennesima scappatoia, e si sa, il coso è specializzato nel trovare scappatoie;
c) ha messo il coso in pentola e se lo sta cucinando a fuoco lento, lasciandolo con una pericolosa spada di Damocle sulla testa: tempi lunghi per la domanda di grazia, incertezza sull'accoglimento o meno, giudici (secondo il coso) troppo disposti ad abbreviare i tempi dei processi per (sempre secondo lui) perpetrare il loro subdolo attacco politico a uno che, ah, non si può mica toccare perché è stato votato da milioni di personerincoglioniti;
d) spera che al coso salti una vena per la rabbia e lo porti alla tomba;
e) una qualunque combinazione di due o più delle precedenti ipotesi.
Sia come sia. L'unica cosa che potrebbe fare ora il Re Giorgio Riconfermato sarebbe: sciogliere le camere (se ne trovasse i presupposti), istituire un commissario straordinario il cui unico compito sarebbe modificare la legge elettorale (se una trovata del genere fosse legalmente possibile in Italia) e dimettersi (senza se e senza ma) rifiutando categoricamente ulteriori ricandidature. Per il primo punto, i presupposti, gira e rigira, si potrebbero trovare; per il secondo punto, nella farragine di leggi su cui ho messo le mani non ho trovato precisi riferimenti a tale possibilità o all'esclusione della medesima e vorrei dannatamente chiedere lumi a qualche costituzionalista; il terzo punto non va preso in considerazione (morte a parte) prima di essersi occupato degli altri due.
Tsè, guarda, Dumdumderum, sono riuscito a dipingere una scoreggia di verde a pallini gialli.

lunedì 12 agosto 2013

E il tifo nazionale torna ad essere vietato

Avevamo tutti quanti tratto un sospiro di sollievo quando da "Forza Italia" il partito del coso aveva mutato nome in PDL.
Che bello, ci eravamo detti. Adesso quando qualche squadra nazionale - di qualunque sport - scende in campo possiamo di nuovo gridare "Forza Italia" senza che ciò costituisca propaganda politica.
Niente. Siamo di nuovo punto e a capo. Siamo tornati al periodo in cui gridare o sventolare striscioni con le parole "Forza Italia" è vietato. E la guida del partito passa per successione dinastica, dal padre alla figlia, quindi con la morte del coso non ci schioderemo affatto il "partito" che ci ruba anche il tifo nazionale.
Alle prossime grosse manifestazioni sportive tiferò Camerun.