giovedì 31 ottobre 2013

Buona notizia? Mah.

Voteranno per la decadenza del coso a scrutinio palese. La giunta per il regolamento del senato (spiacente: le maiuscole devono ancora meritarsele) ha così decretato, con un solo, misero, peregrino voto a favore; ma è già qualcosa. Qualcuno si è trovato a fare da ago della bilancia e ha scelto. Per il meglio, per il peggio? Boh. Fatto sta che la decisione è stata presa.
Buone notizie per l'Italia? Ho molta paura di no: in realtà, molto probabilmente non cambierà una cippa.
Fase 1: voteranno. Il partito tafazzista cosa farà? Voterà compatto a favore della decadenza? Così il coso farà crollare il governo. No, no, aspettate a stappare le bottiglie di spumante: è solo un'ipotesi. Oppure il partito tafazzista voterà compatto contro la decadenza, staccando definitivamente la spina agli apparati che lo tenevano in vita in stato vegetativo? Oppure, i famosi 101 verranno definitivamente e irrevocabilmente a galla, frammentando ulteriormente una compagine che unitaria non è mai stata?
Fase 2: (sempre che il coso sia stato dichiarato decaduto) Malgrado Nipote di Gianni Letta e Re Giorgio Riconfermato, si marcerà a grandi passi verso nuove elezioni in primavera, col porcellum. Tiriamo le somme su cos'abbiamo a disposizione:
- Il "partito" del coso. Sì, lo passerà alla figlia, ma farà in modo di precisare bene che a tirare i fili c'è sempre lui. Col suo solito vittimismo tornerà a farsi votare, oltre che dai tipi loschi come lui, dagli idioti;
- Il partito tafazzista. Sta finendo nelle sgrinfie di qualcuno che è ancora peggio del coso, perché ne è la versione più giovane e scaltra;
- I grUllini, con la loro irresponsabilità totale, che dichiaratamente parlano solo alle pance dei beoti che li votano e il cui unico scopo dichiarato è sfasciare tutto, senza proporre alcuna soluzione per ricostruire dopo lo sfascio;
- Esuli vari dalle formazioni di cui sopra, dotati di poche idee ben confuse;
- Partiti che avranno percentuali da prefisso telefonico internazionale.
Cioè? Ci troveremo a rivotare gli stessi e a trovarci in una situazione in cui non è cambiata una cippalippa bollita, come ho già detto. Quindi, che il coso decada o meno, dalla sua merda non ci libereremo in nessun caso. Facciamoci commissariare dai francesi e chiudiamo definitivamente qui la faccenda, a questo punto.

martedì 29 ottobre 2013

Pulcinella sotto spionaggio

Perché, cos'altro pensano di ottenere spiando l'Italia? A ogni intercettazione si slogheranno la mandibola a forza di sbadigliare: questo già sentito, quest'altro, be', dove sta la novità? Non ridono nemmeno più: è come sentire millemila volte la stessa barzelletta. Probabilmente finiranno per decidere che il gioco non vale la candela. I nostri spioni, pagati fior di soldoni, affermano di non essere al corrente di questo spionaggio: be', è chiaro che un po' di scajolismo per pararsi le chiappe è dovuto, no? Intanto magari loro cercheranno di spiare i Pulcinella d'oltreoceano, somministrando loro la loro stessa medicina (e magari usando i loro stessi sistemi). Tanto la faccenda dello spionaggio reciproco tra stati risale all'epoca in cui sono stati fondati i primi stati, cioè più o meno all'epoca dei Sumeri. Anche qui, dove sta la novità?

lunedì 28 ottobre 2013

Il "partito" dinastico

Già, già: il coso (ri)lancia la sua figliola come guida del suo "partito".
Yuppiii! Alééééé! Daaaaai! Così lo manda definitivamente a scatafascio!
No, no, aspettate ad aprire le bottiglie di spumante. Il coso farà ancora in tempo a rimangiarsi tutto e a riprendere in mano il suo "partito", con la sua solita serie di "Io non l'avevo mai detto" e "Mi avete frainteso". C'impiegherà poco a rendersi conto che dare in mano la sua creatura politica alla sua creatura biologica sarà il disastro più totale per la prima: quando passerà l'onda emotiva, quando il neurone intossicato dagli abusi di viagra rientrerà per quel fatale momento sul suo binario, per la signora coso-con-le-tette-rifatte svanirà ogni speranza di ereditare un "partito" dinastico.
(E noi dovremo mettere via, per l'ennesima volta, le bottiglie di spumante. Il coso, finché resta in vita, riuscirà a tenere insieme il suo guazzabuglio di leccaculo; la figlia davvero lo manderebbe a gambe all'aria... ma non lo avrà mai.)

giovedì 24 ottobre 2013

Stiamo andando a scatafascio? E chi se ne fotte!

Per l'ennesima volta denoto quanto gli italiani si sono rincoglioniti dopo decenni di martellamento mediatico.
Una nuova inchiesta giudiziaria piomba sulla testa del coso; e con ciò? Qualcuno s'è mosso per chiedere la sua testa? Naaaa.
Il tasso di disoccupazione è sempre più alto; e con ciò? Qualcuno manifesta per chiedere più lavoro? Naaaa.
Il potere d'acquisto di uno stipendio cala di giorno in giorno; quello che fino a pochi anni fa bastava per arrivare a fine mese adesso non permette più nemmeno di arrivare al dieci; e con ciò? Qualcuno s'è mosso per rivendicare più soldi o meno tasse, o maggiori controlli sui prezzi praticati dai commercianti? Naaaa.
Sta uscendo il nuovo AHIfon. Oh già. Il nuovo AHIfon. Code infinite di gente che stressa l'anima ai commessi dei negozi per chiedere ogni 3,5 millisecondi "E' uscito? E' uscito? E' uscito?" Gente che non sa come fare a superare non dico il dieci, ma il cinque del mese, però guai a rinunciare ad essere i primissimi ad accaparrarsi l'ultimo AHIfon che costa più di quanto un operaio guadagna in un mese!
Cioè, gente, fatevi furbi! Cominciate a interessarvi un po' meno all'ultimo gadget tecnologico che vi serve solo a fare i fighi con gli amici e un po' di più al mondo che vi circonda! Finché voi sarete così cretini non ci libereremo mai delle merde che ci "governano" distruggendoci!

mercoledì 23 ottobre 2013

Messaggio a tutti i legaioli e gli altri razzisti di merda che abbiamo in Italia

Voi, che guardate con superiorità e disprezzo la gente che arriva da fuori.
Voi, che avete dimenticato le sofferenze dei nostri migranti all'estero nei primi del '900.
Voi, che accusate gli stranieri - pronunciando, tra l'altro, la parola come uno sputo - di fregare lavoro, ammortizzatori sociali e perfino bambini agli italiani.
Ricordatevi che, quando i vostri figli saranno costretti ad abbandonare questa terra di miserie e di cialtronerie - che voi stessi avete costruito per loro - saranno loro i negri altrui. (Nota per il vostro neurone solitario: questo link è cliccabile, quindi, posizionateci sopra la freccina e pigiate il tasto opportuno del mouse, generalmente quello sinistro.)

martedì 22 ottobre 2013

Un uomo di merda e un servizio pubblico che è un cesso

Curriculum di diego armando maradona (minuscole d'obbligo) - a parte le imprese calcistiche del passato:
- cocainomane
- una serie di figli non riconosciuti
- ricoveri vari
- evasore fiscale
Dall'altro lato un servizio pubblico, la buona vecchia rai (anch'essa senza maiuscole) che lo invita addirittura in una trasmissione, per esaltarlo, coccolarlo, metterlo su un piedistallo. La rai che gli permette di fare un tié grosso come una casa al fisco italiano che, giustappunto, vorrebbe il dovuto per il periodo in cui quell'uomo di merda era qui in Italia a prendersi compensi di miliardi delle lire d'allora. Il pibe de oromierda deve alle casse dello stato una quarantina di milioni, non di lire, ma di euro. Ma si permette di andare a tirare ulteriori mazzate su un servizio pubblico senza servizio, e pure senza pubblico, già rovinato e trasformato in una costola di Merdaset dal distruttore dell'Italia per eccellenza. Si permette (sempre maradona) di rivolgere pubblicamente all'Italia un gesto di disprezzo e di scherno, del tipo io so' io e voi nun siete 'n cazzo. Questo è il bell'esempio che la rai dà al popolo italiano.

lunedì 21 ottobre 2013

Così, giusto per ricordarlo (ma vaffa!)

Odio le pubblicità autoreferenziali.
Cioè, una ditta ha tutto il diritto di pubblicizzare il suo prodotto o servizio vantandolo come il migliore dell'Universo; già così sfrucugliano abbastanza le palle, ma vabbe', la pubblicità è l'anima del commercio - un'animaccia nera e catramosa, destinata all'inferno per omnia saecula saeculorum. Il brutto è quando una ditta comincia a vantare sé stessa come la migliore dell'Universo. Non più il suo prodotto o servizio, ma la ditta stessa.
Insomma, già la rai (con le minuscole d'obbligo) ce li sta triturando abbastanza, tutte le sacrosante primavere a smenarla su quant'è bbona quant'è bbella per poi condire il tutto con la tiritera sul pagare il canone. (Giusto o sbagliato che sia pagarlo, comunque, non è argomento di questo post.) Ma vabbuo', la rai è la rai, e deve martellare sulle coscienze di quei criminali incalliti che sono gli italiani se no costoro non cacciano un centesimo - al di là del fatto che chi mai l'ha pagato mai lo pagherà, a prescindere da tutti i martellamenti mediatici a cui l'azienda li sottopone. Adesso si è unita anche Merdaset alla campagnia di autopromozione, il che è uno sbriciolamento di palle mostruoso. Praticamente uno spot su due sulle reti Merdaset è il loro autoincensamento su quanto so' bboni quanto so' bbelli, quanto sono rispettosi delle leggi, quanto diano lavoro agli italiani, qui, lì e là, con la chicca, quando sostengono che loro le tasse le pagano tutte in Italia. E qua cominciano a fumarmi le orecchie. Vero che la ditta è uscita "pulita" dai processi a carico del suo padrone, ma costui non ne è uscito affatto pulito, con le sue evasioni fiscali che basterebbero da sole a risanare il debito pubblico di tutta l'Europa: così, giusto per ricordarlo. E guarda caso questi spottoni a martellamento continuo(*) giungono appena dopo la conferma dei guai giudiziari del coso. Così, giusto per ricordarlo.
Merdaset non fa pagare il canone: ma il suo proprietario, quand'era al governo, ha forse mai pensato di toglierlo, il canone dalla rai? Naaaa.
E quel famoso decreto di porcomaialecraxi, che svendette al miglior offerente le frequenze televisive? Quant'è costato ai contribuenti? E quant'è andato a vantaggio di Merdaset e a tutto svantaggio della sua concorrenza? "Tutto senza chiedere nulla", già: prendendo semplicemente a man bassa.
Un grosso vaffanculo a Merdaset e ai suoi spottoni autoreferenziali. Chi si loda s'imbroda: così, giusto per ricordarlo.

(*) L'altra sera, caso più unico che raro, stavo guardando un film su Canaledimelmafetida 5; gli ultimi dieci minuti di film sono durati un'ora e sono risultati inguardabili: 30 secondi di film intervallati da decine di minuti di pubblicità. Ho tentato di contare gli spot sbrodolanti di Merdaset: ho perso il conto a quindici, ma erano molti, molti di più.

venerdì 18 ottobre 2013

Quando lo cacceremo a scarpate in culo?

Prima con la vicenda Shalabayeva(*), poi con la questione della salma di quel fetente d'un nazista che avrebbe dovuto essere cremata in silenzio o, sempre in silenzio, rispedita al suo paese d'origine, il caro ministro Alf(sucal')ano ha dimostrato una completa incapacità nel gestire quelle che sono faccende spettanti al suo ministero. Cioè, grazie a lui l'Italia intera si è fatta in breve tempo 2, diconsi 2 figuracce internazionali, le ennesime, e vabbuo', ma erano evitabili con un modestissimo sforzo del neurone solitario. Ripeto il titolo: quando lo cacceremo a scarpate in culo? E con lui tutti gli altri, che non sono nemmeno buoni a mettergli la museruola e il guinzaglio?

(*) Vado a memoria: non so se l'ho scritto giusto e non ho troppo tempo per tartassare San Google al momento in cui scrivo

mercoledì 16 ottobre 2013

Siamo di nuovo daccapo

Fine del ventennio del coso?
Ma quando mai.
Sta di nuovo tutto ruotando intorno al salvargli le chiappe.
QuagliarSquagliatello afferma che i provvedimenti di in(s/d)ulto/amnistiCAZZI devono riguardare anche i reati del coso.
Schifanioso, che teoricamente non dovrebbe più contare una cippalippa bollita, giù di nuovo a minacciare che in caso di decadenza del coso il governo è a rischio - e io ribadisco: ma che crolli! Il suo unico scopo di esistenza è, appunto, cercare di salvare le chiappe al coso.
Le "colombe" che volevano formare un gruppo autonomo sono tornate a cuccia, a orecchie basse e coda in mezzo alle gambe.
Temo che ogni appello alla popolazione a prendere in mano la situazione sia come al solito composto di parole al vento. Nulla, davvero nulla, è stato sufficiente a risvegliare le coscienze intorpidite da vent'anni di oppio mediatico; nulla sarà sufficiente anche stavolta.

martedì 15 ottobre 2013

Le ossa che nessuno vuole: bruciatele e disperdete le ceneri!

Il caso in questione è quello di Erich Priebke, macellaio delle Fosse Ardeatine. Tanti bli, blo e bla sono stati sprecati su un criminale della peggior specie che andava impiccato nel '45 e che invece è riuscito a vivere un secolo alla facciazza dei familiari delle sue vittime. Adesso s'è deciso a schiattare.
Dunque: l'Italia non vuole le sue spoglie. Comprensibile.
L'Argentina non vuole le sue spoglie. Anche qui, comprensibile.
La Germania non vuole le sue spoglie. Qui, invece, non è affatto comprensibile, visto che non era né italiano né argentino, ma tedesco lo era, eccome. E vabbe'.
Ma allora, che strapiffero ci vuole a cremarlo e lasciare che il vento si porti via la cenere? Me lo spiegate, eh?

giovedì 10 ottobre 2013

Amnistia? Indulto? Ma mi faccia il piacere!

Per risolvere l'annoso problema delle patrie galere sovraffollate cosa si fa:
a) soluzione di buon senso: si finiscono i lavori in tutte quelle strutture fantasma che potrebbero raddoppiare in una botta unica i posti disponibili;
b) altra soluzione di buon senso: si fa in modo di educare la gente a comportarsi correttamente, affinché meno gente finisca in galera;
c) soluzione dei nostri "politici": indulto, amnistia, via, svuotiamo le galere, così risolto il problema.
Soluzioni a) e b): non pervenute, da parte di nessuna, ma proprio nessuna forza politica.
Soluzione c): da adottare di corsa, in fretta e furia. Sì, perché a usufruirne in primis sarebbero i "politici" stessi: si vedrebbero perdonate di botto tutte le loro furfanterie, sapete, quelle che fanno curriculum per poter accedere alle alte cariche istituzionali; sia mai che quei porci kumunisti dei giudici trovino qualcosa da ridire su quei fantastici curriculum. Poi però chissenefregorum se con questi provvedimenti verranno sbattuti in libertà ladri, assassini, stupratori, pedofili, criminali di ogni sorta con licenza di tornare a delinquere; chissenesbattorum se tra qualche mese si ripresenterà il problema del sovraffollamento delle carceri perché tutti questi criminali saranno stati riacchiappati e risbattuti al fresco. L'importante è applicare indulto+amnistia subito adesso subitissimo immediatamentissimevolmente, per salvare le chiappe sempre ai soliti. Si sposta il problema tanto per risolverlo ai soliti noti; la gente onesta ce l'ha nel culo, come sempre.
N. B.: il grillo straparlante su questa faccenda è meglio che chiuda il becco. Era pro-amnistia quando nessuno la voleva, e adesso che tanti la vogliono è contro; la smetta di fare l'ipocrita e di rigirare la frittata a seconda delle convenienze del momento.

martedì 8 ottobre 2013

Merda a tutti i livelli

La Guardia di Finanza ha indagato su concorsoni truccati per professori universitari in tutta Italia.
Concorsi truccati? E quando mai. Scoperta dell'acqua calda, Dumdumderum?
Ehi, un momento, adesso viene il bello. Nell'inchiesta sono finiti anche 5 dei saggi nominati da Nipote di Gianni Letta(*) per le modifiche alla Costituzione.
Cioè: affidiamo una materia così delicata a gente che molto probabilmente è entrata nell'ambiente grazie al proverbiale calcio in culo?
Sì, sì, funziona così. Anche questa è l'Italia (ma che due palle, però).


(*) Ribadisco: è proprio il suo nome.

venerdì 4 ottobre 2013

Ipocrisia totale e irreversibile

Ennesima strage di migranti a Lampedusa. Sì, è una vergogna, non pensate che io mi metta tutto d'un colpo a difendere una simile ignobile tratta di desperados, resa ancora peggiore da leggi come la famigerata bossi-fini (senza maiuscole: le hanno perse pure loro). Solo che adesso notizie, blog, tutti quanti non fanno altro che parlare di questa catastrofe umanitaria, strillando VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA su tutti i toni. Per adesso. Lunedì, "passata la festa gabbato lu santo", e tanti saluti ai poveri migranti. Adesso tutti quanti a fare i santarellini e a puntare il dito accusatore; tra qualche giorno, puff, tutto svanito. Anche i politicanti da strapazzo, giù a fare i cordoglioni e a gridare "L'Europa deve assumersi responsabilità e fare qualcosa". Poi, lunedì, avranno constatato che all'Europa non frega una beata fava della questione ("Avete voluto la bossi-fini? Mo' v'arrangiate!") e anche loro torneranno a farsi i beati cazzacci loro. Gli sbarchi continueranno esattamente come prima, dei poveracci moriranno esattamente com'è successo in questi giorni, ci sarà di nuovo il boom di VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA, e poi di nuovo nessuno ne parlerà più fino alla successiva tragedia.
Ma piantiamola lì di fare gli ipocriti per cavalcare l'onda e basta. Ce ne frega qualcosa? Abbiamo la possibilità di mettere in atto provvedimenti? Ebbene, facciamolo! Non ce ne sbatte una beata fava? Almeno stiamo zitti! Strillare VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA su tutti i media non aiuterà a risolvere una crisi umanitaria ormai troppo annosa.

mercoledì 2 ottobre 2013

L'Italia perde in ogni caso

Comunque vada con la questione "fiducia", l'Italia è fottuta, a meno che non avvenga la catastrofe di cui parlavo nel post precedente. Opzioni:
a) Il coso, spinto dalla paura estrema che i suoi scagnozzi si mettano a ragionare con la propria testa e gli facciano le scarpe, all'ultimo momento coopta i suoi (ancora per poco) fedeli e fa loro votare compatti la fiducia;
b) Oppure va avanti a muso duro e non la vota, riuscendo a tenere compatti i suoi al fine di farla saltare;
c) Oppure, ancora, gli scagnozzi in via di autodeterminazione danno la fiducia contro il volere del capo, tenendo in piedi tutta la baracca.
Se si verificassero le opzioni a) e b), siamo di nuovo punto e a capo, col coso a determinare la politica dell'Italia per il proprio esclusivo tornaconto; nel caso dell'opzione c), forse si riesce a mettere il coso in un angolo, però si tornerebbe al paciugo mostruoso dell'Italia in mano alla rinata DC, ma con politici che non sono minimamente dotati della classe dei loro predecessori; cioè, sarebbe una DC coi vizi di piddì-più-o-meno-elle e senza nessuno dei pregi del passato. In qualunque caso, siamo sempre noi ad averla nel culo.
Torno a ribadire: spero proprio che ci commissarino i francesi, se mai si arriverà al commissariamento dell'Italia da parte dell'Europa.

Aggiornamento dell'ultimo minuto
Ha vinto l'opzione c). Traetene le dovute conclusioni.

Riaggiornamento
Come non detto. Questi colpi di scena mi stanno tirando scemo. L'opzione è la a). Siamo ancora sempre in mano al coso.
(Ma puttana di quella bastarda. Nessuno vende bombe di seconda mano?)

martedì 1 ottobre 2013

Se crollo dev'essere, crollo sia

Il tracollo dell'Italia sarebbe qualcosa di tanto negativo, al momento attuale?
Ovvero, giro la domanda: è meglio continuare come stiamo facendo ora, con gli stessi personaggi di sempre a contendersi soldi e poltrone e a farsi i loro porci comodi mentre la popolazione soffre sempre di più, oppure mandare tutto a scatafascio e ricominciare tutto da zero?
Io sono per quest'ultima soluzione. Se l'Italia deve crollare, che crolli. Questo basterà a far capire agli italiani che è ora di voltare pagina e di piantarla di affidarsi a gente che è diecimila volte peggio di puri e semplici quaquaraquà. Risorgeremo dalle nostre ceneri, come la Fenice, più forti di prima.