venerdì 29 novembre 2013

Dopo il trota, il cota

(Minuscole come sempre intenzionali)
Roma ladrona, ma davvero!
Qui mi sembra proprio che i più grossi ladrocini avvengano nel profondo nord, tra Lombardia e Piemonte. E tutti da parte del partito "sega nord", altrimenti detto degli Omini Verdi Xenofobi.
Stavolta chi hanno beccato col sorcio in bocca, se non il presidente del Piemonte in persona? Un "segaiolo nordista" duro e puro, di quelli che volevano fare la marcia su Roma assieme al segaiolo storpio e a Smaronix. 115 irregolarità nelle giustificazioni per i rimborsi spese. Non una, non una decina: 115. E, to', il cota c'ha pure il dono dell'ubiquità. Il telefono in Lombardia e lui a farsi pagare un pasto a Torino. (E vabbe', uomo e telefono non sono mica indivisibili, no?) Il telefono è a Pavia e guarda caso lui si sta mangiando un gelato pure a Torino. Prende da bere in un bar di Torino e contemporaneamente il suo telefono sta facendo spese a Roma. Si è clonato oppure il suo telefono gironzolava per i fatti suoi, senza di lui?
Cioè, veramente.
"Fòra 'dle bale", come direbbero i suoi concittadini.
(Ma tanto lo rivoteranno alle prossime elezioni, che vi credete? La gente ultimamente è scema, ma scema forte.)

giovedì 28 novembre 2013

Non è deceduto, è solo decaduto

Ma allora, perché quelli di fi (solo le iniziali, doverosamente minuscole: il nome per esteso è un insulto a tutti coloro che tifano per la nostra nazionale in qualunque sport) si sono bardati a lutto? C'è stato un Orrore di stUmpa nel titolo del comunicato, con un cambio di vocale degno della Settimana Enigmistica?
Mah.

mercoledì 27 novembre 2013

Stiamo uccidendo il nostro patrimonio culturale

A cominciare dalla lingua italiana.
(N. B.: prima che qualcuno venga ad accusarmi di predicare bene e razzolare male, sappiate che ogni storpiatura della nostra lingua vediate comparire nei miei post è voluta, spesso e volentieri per sottolineare ironicamente l'assassinio di cui al titolo.)
Cioè, qual è (non qual'è) la più grossa espressione della cultura di un popolo, se non la sua lingua? Eppure adesso chi cerca di rispettarla e di chiederne (anche senza imporlo) il rispetto rischia di beccarsi del "superbo", del "grammar nazi" o altri epiteti forse peggiori. Ci si sente dire che ognuno è libero di scrivere come 'azzarola vuole; ci si sente chiedere "Ma con tutti i probbblemi che c'abbiamo te ti vai a preoccupare della lingua italiana?"; si sentono affermazioni come "Eh, ma sono di fretta e tanto si capisce lo stesso", "Ah, ma tanto l'italiano ormai è una lingua morta" (sic!), "Ah, ma è colpa del T9 del telefonino", bla, bla e ancora bla.
MTP (E&CCFCC)(*)
Basta saltare un'acca o metterne una di troppo (toglierla al verbo avere per appiopparla alla preposizione a, insomma) o cannare un congiuntivo in un tema scolastico per beccarsi un sonoro 4. Taccereste il vostro prof d'italiano di superbia?
Basta scrivere un curriculum alla pene di quadrupede abbaiante per vedersi chiudere tutte le porte in faccia. Accusereste i possibili datori di lavoro di essere dei "grammar nazi"?
Basta inziccare un "xké" in una prova di abilitazione professionale, soprattutto per ammissioni a ordini a cui appartiene gente che scrive per vivere, per vedersela cassare senza se e senza ma. Accusereste questi esaminatori di voler cercare il pelo nell'uovo e poi spaccarlo in quattro?
Eppure:
Via SMS o sul Cinguettatore si scrivono emerite vaccate perché ci sono pochi caratteri a disposizione. Ma che scusa è questa? Dono della sintesi no, eh? Scrivere bene o scrivere alla membro di [qualsivoglia razza di quadrupedi abbaianti si voglia citare] richiede lo stesso sforzo, perché tanto ci si arrovella per mettere in piedi un sistema di abbreviazioni da orrore, tanto ci si arrovellerebbe per riuscire a esprimere in maniera sintetica un concetto. E poi, non prendiamoci in giro: gli SMS servono solo per comunicare messaggi immediati, e il Cinguettatore non ha la minima utilità per esprimere concetti complessi: serve solo ai bimbiminkia(**) che lo usano per mitragliare puttanate a nastro e insulti come se piovesse.
Su blog, forum, sòscial nètuorc, si scrivono infami puttanate perché tanto va di moda così e ci si capisce lo stesso, oppure si scrive di getto per via della fretta, eccetera. Ma lì non ci sono limitazioni di caratteri, o se ci sono sono molto alte, e blog, forum, socialmerde hanno tutti la possibilità di riaprire un post per andarlo a correggere. Anche qui, poi, lo sforzo per scrivere correttamente o per inventarsi modi sempre più astrusi per storpiare la lingua italiana sarebbe esattamente lo stesso. "Eh, ma l'ho scritto dal mio smortofono e il T9 mi ha modificato le parole." Eh, ma allora disattivalo, visto che il T9 italiano è stato messo in piedi dai cinesi traducendo a braccio dal greco antico. "Eh, ma mi è partito il post/commento/quello che è prima che potessi correggerlo." Tsè, 'sta cippa. Torna indietro, riaprilo e correggilo, o eliminalo e riscrivilo.
E poi perfino la telemerdavisione ci mette del suo. Beccatevi tutte 'ste fiction infinite di raiset le quali, oltre a non avere uno straccio di senso, sono recitate da "attori" con le virgolette d'obbligo, che parlano in tono piatto qualunque cosa stiano dicendo, sbragano all'inverosimile tutte le e, vanno avanti tutta la puntata a recitare frasi come "Ma a te ti interessa?", "Te sei andato [...]", e via dicendo, roba che nemmeno all'asilo! Beccatevi tutti 'sti tolc sciò dove al massimo si sentono sequele di insulti e parolacce. Beccatevi tutti 'sti programmi d'informazione dal quale esce regolarmente massacrato e sanguinante il signor Congiuntivo. Negli anni '60 la televisione riuscì a insegnare l'italiano alla popolazione magari abituata a parlare solo in dialetto; adesso che minchia do pupo fritto insegna la telemerdavisione? Certo, s'impara benissimo a dire culo, tette, cazzo e figa. S'impara che il nome di battesimo di qualunque arbitro di kalcio(**) è Cornuto. Questa roba qui, s'impara.
Ci tocca di assistere impotenti a questo linguicidio con annesso culturicidio. Oppure potremmo, per una volta nella nostra vita (ma chi sto prendendo in giro?) manifestare un moto d'orgoglio e riappropriarci di questa notevole fetta della nostra cultura che è la lingua italiana: forse la lingua più espressiva e musicale che esista al mondo.
(Tsè e doppio tsè.)

(*) Ancora non avete memorizzato cos'è? Va bene, capito: ma tuttavia però (eziandio & con ciò fosse cosa che)
(**) La k è una merda. I bimbiminkia c'hanno merda al posto del cervello, e si beccano la k. Il kalcio è una merda, quindi si becca la k pure lui.

mercoledì 20 novembre 2013

L'ambiente ci urla in faccia, ma siamo sordi

E' inutile parlare diffusamente di ciò che è avvenuto in Sardegna. Non perché la catastrofe non sia seria; tutt'altro. E' solo perché non è che l'ennesimo caso di cosa davvero non va per il verso giusto qui in Italia. Tempeste, terremoti, alluvioni, tutte queste catastrofi naturali ci insegnano qualcosa?
Tsè, guarda, Dumdumderum, ho visto la capanna di Baba Yaga che si molleggia sulle sue zampe da uccello!
Si possono ripercorrere tutti i casi recenti di catastrofi naturali, a partire dall'alluvione di Firenze del 1966 (tanto per non andare più indietro di così, che basta e avanza) fino ai giorni nostri, con quest'ultima mazzata per i sardi. Dunque, abusi edilizi a gogò, anzi, a gogogò; condoni per i trasgressori che si ritrovano a pagare sì e no l'un per mille di quanto dovrebbero; squali dell'edilizia che continuano imperterriti a fare scempio di un territorio che è disastrato per pura e semplice volontà umana. Adesso tutti a fare i cordoglioni per le vittime della Sardegna, domani, "passata la festa gabbato lu santo" e tutto come prima: abusivismo, condoni, scempio del territorio. Quanto dovrà colpire forte l'ambiente perché queste sue creature troppo avide e voraci la capiscano? Forse abbastanza da estinguerci.

venerdì 15 novembre 2013

Per tornare a sperare, dobbiamo cambiare prima di tutto noi stessi

Tanto per tritare e ritritare, per l'ennesima volta, un concetto di cui ho già parlato diffusamente.
In un paese dove ognuno se ne scatafotte del prossimo, e lo tira in ballo solo per criticarlo, potremmo sperare in un cambiamento, in una buona politica, in un rilancio dell'economia, in un innalzamento del livello culturale & compagnia bella? Chiaro che i nostri "politici" sono lì a godersi i loro stipendi principeschi e hanno dimenticato la cittadinanza nel momento stesso in cui sono venuti a conoscenza del risultato elettorale; ma, lo ribadisco per l'ennesima volta (con n tendente asintoticamente a infinito): vengono forse da Marte, dalla galassia di Andromeda o da un universo parallelo? No: sono italiani esattamente come i loro elettori. E ognuno di noi, nel suo piccolo, è cialtrone ed egoista esattamete come loro. Insomma:
- Regola quando si sale su un mezzo pubblico: aspettare che da quella porta chi deve scendere scenda. Tsè: io spesso sono in pole position per salire, mi fermo per lasciar spazio a chi sta scendendo, e mi becco la serie di spintoni da dietro e gente che urla "Ma muoviti, sali, no? Che cosa stai aspettando?" Meglio non citare le risposte fuori dai denti che si pigliano (il cui senso è: quando scendi tu pretendi - giustamente - strada libera, quando scende qualcun altro invece sei tu lo stesso a pretendere strada libera);
- Regola della strada: ci sono anche gli altri. Parcheggi alla cazzo di cane, in seconda, terza, quarta fila, davanti a un passo carrabile, in mezzo a un incrocio, sulle strisce pedonali, o in pieno sull'unica via d'accesso di un parcheggio, perché "eh ma tanto sono solo cinque minuti" (tsè, gli ultimi), e poi sfanculi quelli che giustamente ti piantano una clacsonata o t'insultano? Peggio, ti becchi la multa (ormai è rarissimo, ma a volte succede) e hai il coraggio di far ricorso anche quando hai torto marcio? Passi col semaforo rosso, magari facendo il furbo sulla corsia riservata a quelli che "dovrebbero" girare a sinistra, rischiando di falciare quelli che passano col verde e comunque costringendoli a rischiare di tamponarsi gli uni con gli altri, e pure li sfanculi quando ti arriva il coro di clacson infuriati? Ti fai allegramente i sensi unici dalla parte sbagliata e pure pretendi che l'altra macchina che ti arriva di fronte ti lasci passare? Viaggi a quaranta all'ora nella corsia di sorpasso in autostrada e hai il coraggio di pretendere che non ti sorpassino a destra? Passi a ipervelocità sulle strisce pedonali con la pretesa che sia il pedone - che ha la precedenza assoluta - a fermarsi? Guarda che prima o poi ti trovi tu dall'altro lato della barricata!
- Regola per la pulizia dell'ambiente dove si vive: ci sono appositi contenitori dove buttare la spazzatura. Anche differenziati: ormai è una realtà di fatto in tutti i comuni. La gente li usa? Tsè. Cartacce buttate per terra, mescolanze infami nei bidoni della differenziata (tipo cartoni della pizza unti e bisunti nel bidone della carta, di tutto di più in quello della plastica, ecc.), il fumatore che lancia via il mozzicone bellamente acceso (e in città questo conta poco; il problema è che lo fanno anche ai margini dei boschi), cani accompagnati dai loro padroni che scagazzano (i cani, non i padroni) allegramente senza che quel bipede all'altro capo del guinzaglio si preoccupi di raccogliere la cacchina, spiagge e ambienti naturali usati come immondezzaio da torme di turisti sbattiballisti, vecchie automobili lasciate tranquillamente ad arrugginire nei prati, vecchi elettrodomestici e mobilio bellamente scaricati giù per i fossi... salvo poi lamentarsi che le città e l'ambiente dove viviamo sono zozzi. Ah, già, tanto tocca poi all'amministrazione pubblica pulire.
- Regola generale della vita: se non ce la fai con le tue forze, dev'essere evidente che comunque ci hai provato fino all'ultimo. Eppure, è pieno di gente che chiama l'amico che lavora in comune per accelerare una pratica, o che stressa l'anima al consigliere/assessore/parlamentare di turno per ottenere favori, precedenze non dovute in graduatorie varie, e via così, sempre tutto a proprio vantaggio e chissefotte se qualcun altro ci rimette.
Mi fermo qui con gli esempi, perché il post sta già venendo abbastanza chilometrico. Comunque, in poche parole: il primo cambiamento che dobbiamo operare è su noi stessi. Dobbiamo smetterla di farci incancrenire la testa dai media - che puntano a magnificare i "vantaggi" di un'individualità sempre più sfrenata dove non c'è posto per un briciolo di altruismo - e cominciare a pensare che sulla stessa barca ci siamo tutti e nessuno di noi può montare la pretesa che siano gli altri a remare: ognuno deve fare la sua parte, per quanto gli è possibile. Perché altrimenti, anche se scoppiasse (tsè e doppio tsè) una rivoluzione, non faremmo altro che sostituire degli emeriti cialtroni con degli altri emeriti cialtroni, e poi giù di nuovo a produrre lamentele senza costrutto.

giovedì 14 novembre 2013

E ancora insiste a prenderci per il Qlo

Sempre lei: la cancelliera, no, il ministro cancellieri. Adesso vengono fuori gli altarini: da intercettazioni vengono fuori tutte le sue connessioni con la famiglia ligresti (altri che hanno perso il diritto alle maiuscole). Passi indietro? Ma quando mai. La nonnetta vecchia perfida continua a dimostrarsi per quello che è: piena espressione della "politica" italiana, basata sulle amicizie potenti. Motivi umanitari, davvero. Ribadisco: le migliaia di persone che potrebbero beneficiare quanto meno di arresti domiciliari non portano il cognome di ligresti.
Dunque, cosa farà ora la "signora" in questione:
a) Si dimetterà;
b) Punterà i piedi per terra, urlerà e strepiterà, si unirà al Club Anti-Intercettazioni (assieme a Re Giorgio Riconfermato e tutti gli altri) senza esitazione.
Avete risposto a)? Be', è il caso che dalla vostra vacanza su Marte torniate a casa, qui sulla Terra. Avete risposto b)? Cosa si vince, mi chiederete? Avete appena vinto l'ennesimo esempio di corruzione in salsa nostrana, mica noccioline. Avete appena vinto l'ennesima presa per il Qlo da parte di questi personaggi che non solo non dovrebbero occupare certe cariche, ma non avrebbero mai nemmeno dovuto potersi candidare per qualsivoglia carica politica. Ci rendiamo conto che ogni volta ci mettiamo in mano a gente che non ha neppure i requisiti per accedere a un posto da bidello?

mercoledì 13 novembre 2013

Tasi che c'è la Trise (e magnati un Tuc salatissimo)

Insomma: girarci intorno con una marea di sigle assurde e incomprensibili (per fortuna hanno abbandonato il Taser...) per non far capire alla gente che stanno cercando di far cassa alla solita maniera: spremendo limoni che non hanno più una sola goccia di succo. Un valzer di sigle per prenderci tutti quanti per il Qlo; una serqua di spellamenti di lingua per non far capire che questo governo di larghe inculate non ha la minima intenzione di adottare quello che sarebbe l'unico provvedimento serio per uscire una buona volta da questa impasse economica.
Quale provvedimento? Ovvio: una patrimoniale a scaglioni progressivi. Niente o una cifra simbolica per i poveracci, e poi via via più in su fino a un'alta aliquota per i super-ricchi.
Perché non lo prendono? Anche qui è ovvio: perché dal medio ricco al super-ricco impacchetteranno i loro capitali per trasferirli all'estero, non pagheranno un centesimo bucato di tasse e lasceranno che ad essere spremuti siano sempre i soliti limoni disseccati. Si chiama sistema Dépardieu (chiara dimostrazione che tutto il mondo è paese, tra l'altro) e lo applicherebbero senza la minima esitazione. Il che vorrebbe dire istituire una supertassa per lo spostamento di capitali all'estero tale da rendere preferibile il pagamento della patrimoniale. Ma riuscirebbero a evadere anche quella.
Quindi, tanti saluti, buonanotte al secchio e ciao Ninetta. Saranno sempre i soliti (ribadisco) limoni disseccati ad essere spremuti ancora un po', con una marea di sigle astruse per nascondere la verità, e provvedimenti contro i veri evasori fiscali non verranno mai presi, anche perché di questa categoria fa parte chi ci governa.

martedì 12 novembre 2013

Anche i videobomber finiscono nella cacca

Hanno arrestato gabriele paolini (minuscole d'obbligo), famoso videobomber. Sì, sì, proprio quell'emerito coglione che faceva in modo di impestare ogni singola ripresa televisiva con la sua faccia da pirla. Era ora, dico io.
Per cosa lo hanno arrestato? Non per il videobombing, che di per sé non è un reato. Lo hanno arrestato per un crimine ben più grave: induzione alla prostituzione minorile. In pratica adescava ragazzini e li instradava su quella brutta via. Cioè, così per dire.
Il bello (1) è che 'sti stronzetti andavano pure a vantarsene con gli amici! Perché paolini era un VIP, perché paolini era famoso. Cioè? Insomma, ditemi voi: si può diventare famosi solo per aver scassato la minchia per anni apparendo a scrocco in tutte le riprese televisive? E questi ragazzini, da parte loro, possono essere così coglioni da mostrare orgoglio per essersi fatti sottomettere da un pezzo di merda del genere?
Il bello (2) è che lo stesso paolini, tempo addietro, invocava a gran voce sul suo profilo nel Tomo delle Facce di Merda il ripristino della pena di morte per i pedofili. Quindi, se adesso qualcuno lo ammazzasse, non avrebbe fatto altro che ottemperare al suo stesso desiderio.

venerdì 8 novembre 2013

Sugli UFO e sui creduloni a ufo

Ho avuto l'altra sera una conversazione con degli amici, compresi i boccaloni che credono a tutte le panzane cosmiche (è proprio il caso di dirlo) sugli UFO e sulle modalità che avrebbero questi supposti alieni di rapportarsi con la gente sulla terra. E' emerso che i creduloni sono pure fanatici nella loro boccaloneria - scoperta dell'acqua calda - e che le persone ragionevoli la vedono in tutt'altra maniera.
Intanto, si è partiti dal significato della sigla UFO. In ostr babi insomma quella lingua là, per esteso sarebbe Unidentified Flying Object, cioè oggetto volante non identificato. Allora: io vedo passare un aereo lassù in cielo. Di che compagnia è? Da dove è partito e dove è destinato? Se nessuno mi sa rispondere, quello per me è per definizione un UFO, perché un aereo è un oggetto volante per eccellenza e io non so identificarlo. Quindi, di UFO se ne vedono tutti i giorni e, ovviamente, per chi è informato perdono immediatamente la U. La stessa cosa avverrebbe per un'astronave aliena: nel momento stesso in cui qualcuno la potesse identificare come, appunto, un'astronave aliena, anch'essa perderebbe il diritto alla U, e quanto all'oggetto volante, la definizione è molto generica e applicabile a qualunque cosa di origine artificiale che non tocchi terra per lunghi periodi. Quindi, cos'è un UFO e cosa non lo è? Ma i boccalotici (boccaloni-fanatici) questo mica lo capiscono.
Da lì poi si è passati alla forma che dovrebbero avere questi ipotetici UFO (uso la sigla, stavolta, secondo la definizione dei boccalotici). Disco volante? Avrebbe quasi senso nello spazio, molto meno in un'atmosfera. Qualcuno ha detto frisbee? Il frisbee è un disco di plastica cavo sotto e convesso sopra, molto leggero, al quale la mano del lanciatore imprime una rotazione; e comunque non va molto lontano. Qualcuno ha citato il lancio del disco olimpionico? Anche quel disco non va tanto lontano, mai come un giavellotto, comunque. In ogni caso, si tratta di piccoli dischi a cui una forza esterna imprime un movimento. Un velivolo a forma di disco (soprattutto, come li immaginano i boccalotici, con un bel cupolone centrale) sarebbe inutilmente dispendioso e non garantirebbe prestazioni e stabilità, in particolar modo nei decolli e atterraggi verticali immaginati dai boccalotici.
Convincente? Naaaa.
Infine si è affrontato l'argomento clou: gli alieni in persona. Ora, posto che l'intelligenza di tipo umano, cioè capace di pensiero astratto, è il massimo possibile in natura, l'attenzione va spostata sull'evoluzione scientifica e tecnologica di una specie senziente; potrebbero quindi esistere tre tipologie di alieni nell'Universo:
a) Alieni più avanzati di noi. Possibile, ma non molto probabile; se esistono, sono agli antipodi galattici o addirittura in altre galassie, altrimenti sarebbero già qui a tritarci i cabasisi;
b) Alieni al nostro stesso punto di evoluzione. In tal caso, però, starebbero combattendo contro i nostri stessi problemi (guerre, economia allo sfascio, politica egoista e nullafacente, sovrappopolazione e sovrasfruttamento delle risorse, bli, blo e bla) e non penserebbero affatto a farsi un giretto fuori dal loro pianeta per andare a caccia di popolazioni a loro aliene su altri mondi;
c) Alieni meno avanzati di noi. Potrebbero essercene perfino sui pianeti delle stelle vicine; ma tanto non abbiamo la possibilità di andarli a trovare.
Ecco, per pura discussione accademica, ammettiamo pure l'esistenza di alieni di cui al punto a). Fondamentalmente, al di là di differenze culturali, ragionerebbero seguendo una certa logica, proprio come noi. Quindi che bisogno avrebbero di venire qui in gran segreto, nascondersi ai nostri occhi, spiarci di soppiatto, ogni tanto rapire qualcuno per studiarlo lontano da occhi indiscreti e mettere in atto tutta quella serie di comportamenti fuori da ogni logica immaginati dai boccalotici? Potrebbero, a seconda del loro grado di bastardaggine, appartenere a questi tipi:
- tipo A: verrebbero da noi con un sorriso di pace, e, con fare paternalistico, condividerebbero coi "ragazzini" terrestri le loro conoscenze, la loro scienza e la loro tecnologia;
- tipo B: piomberebbero qui come i conquistadores spagnoli fecero in America, sottomettendoci al loro dominio;
- tipo C: partirebbero come A, e poi, una volta che li avessimo accettati come amici, di colpo diverrebbero un tipo B - questo solo se fossero sì più avanzati di noi, ma non così avanzati: proprio solo un briciolino.
In ogni caso, forti della loro superiorità tecnologica, non si comporterebbero da pavidi infingardi nella maniera citata sopra, al punto da non osare mostrarsi apertamente e da limitarsi a spiarci e osservarci di nascosto. Altrimenti, mi verrebbero dei seri dubbi sulla loro presunta superiorità.
Ovviamente tutto ciò ai boccalotici rimbalza. Ma se questi ipotetici alieni sarebbero persone esattamente come noi, mi sa tanto che i veri alien(at)i ce li stiamo allevando in seno già da mo'.

giovedì 7 novembre 2013

Dopo Mr. Bean, ecco a voi Mr. Turnip(*)

Il buon sandro bondi (anche lui ha perso le maiuscole per strada) afferma senza mezzi termini che il "partito" di cui fa parte non ha mai costruito nulla di umanamente e politicamente solido o autentico, e che senza il coso loro (tutti i membri del "partito", ovviamente) sarebbero stati niente più che delle rape.
Ma anche con il coso siete delle rape, caro Mr. Turnip. Siete nati rape, avete vissuto da rape, e finirete come le rape - nella zuppa, o in una bella frittura. Chi se non una rapa avrebbe accettato di far parte di un "partito" costruito intorno a una singola persona? Chi se non una rapa avrebbe accettato di farsi vent'anni di figure di merda internazionali? Chi se non una rapa avrebbe difeso a spada tratta per vent'anni non i propri interessi, ma quelli di un riconosciuto signore e padrone annullatore di volontà altrui? Chi se non una rapa avrebbe accettato per vent'anni di svendere a prezzo scontato la propria dignità solo perché il signore e padrone va coccolato e vezzeggiato? Chi se non una rapa avrebbe accettato di vedere i propri stessi familiari e amici finire nel baratro della povertà più nera a causa delle azioni scellerate di un singolo individuo volte soltanto a salvargli le chiappe da guai giudiziari? Quando finirete bolliti o fritti, non sarà mai un minuto troppo presto. L'unico problema è che con la vostra mancanza di dignit il vostro leccaculismo avete mandato l'intera Italia a farsi bollire o friggere. La vostra assoluta mancanza di spina dorsale, fegato e palle (tutto assieme) ha segnato la definitiva e irrevocabile condanna per il paese. Pensaci, Mr. Turnip: i veri distruttori dell'Italia siete voi.

(*) Se gli ostrog i babilo insomma quelli là hanno il signor Fagiolo, noi abbiamo il signor Rapa.

mercoledì 6 novembre 2013

Se io avessi un padre così, sarei già dentro per parricidio

Già in passato il coso ha giurato bestialità incredibili sulle teste dei suoi figli. Ora va a dichiarare che loro si sentono come ebrei sotto Hitler. Ma a questi cinque figli del coso io chiedo: un minimo di dignità ce l'avete? Ce la fate a prendere le distanze da simili sparate? Oppure continuerete a subirle e a difendere vostro padre a prescindere? Io lo dico chiaro e tondo: non ho un padre che mette la mia testa in gioco sulla sua onestà e neppure che si permette di ficcarmi in bocca merdate del genere. Mio padre, per fortuna, è tutt'altro tipo di persona; ma voi cinque figli del coso siete in grado quanto meno di sbugiardarlo in pubblico? Oppure lascerete che calpesti fino a questo punto la vostra dignità? Di fronte a comportamenti del genere, perfino i rapporti di parentela perdono di importanza.

martedì 5 novembre 2013

I grUllini, altrimenti detti trollini

La pochezza di certa gente si denota anche da come si comportano sul web. Ormai mi capita spesso, sui blog che frequento, di leggere commenti da parte di fanatici grUllini, tutti con la stessa forma. Insomma, partono con un pippone astronomico che a volte con l'argomento del post non c'azzecca minimamente, per poi insultare come cani rognosi tutti coloro che osano toccare la sacra persona del guru. Trollismo bello e buono, insomma. Cioè, in pratica scopiazzano il guru in persona, che quanto a trollismo sul web è il campione dei campioni. Contenuto di questi commenti: zero. Volgarità: fuori scala. Da alcuni blog sono già stati bannati; per quel che mi riguarda, su questo c'è la moderazione dei commenti; altri blogger invece li lasciano filtrare, forse perché si divertono ad assistere alle flame war tra i grUllini/trollini e la gente un po' più seria.
In ogni caso, cari trollini (anche se ho il sospetto che in realtà si tratti di uno solo con millemila pseudonimi: lo stile è sempre lo stesso, invariabile, monolitico, a prescindere dallo pseudonimo utilizzato): piantatela lì. La gente ne ha le palle piene della strategia dell'insulto, e vorrebbe vedere qualcosa di costruttivo provenire da voi. Non si demolisce un avversario se poi non si è pronti a ricostruire sulle macerie; voi invece al vostro passaggio lasciate solo le macerie contaminate dalla vostra putrefazione mentale. Chi vi ha votati sperando in un cambiamento lo vorrebbe in meglio, non in peggio come sta avvenendo. Se non avete la minima idea, almeno abbiate la decenza di non intervenire con pesanti e volgari insulti privi di qualsivoglia argomentazione logica, perché altrimenti un VAFFANCULO grosso come una galassia ve lo beccate voi. Già il movimento 5 ischemie cerebrali si sta prendendo brodo da tutte le parti, nonostante la vostra sicumera di vincere le prossime elezioni; almeno, non peggiorate la vostra già grave situazione.
(Ancora una volta, ci sto cascando. Mi sto rivolgendo direttamente ai grUllini. Esortarli a mettere un po' di buon senso equivale ad esortare una valanga a non cadere, e farlo quando la massa nevosa è già lanciata verso valle.)

lunedì 4 novembre 2013

Continuiamo pure a farci prendere per il Qlo

Motivi umanitari? 'Sta cippa.
Tutti questi politicanti da strapazzo hanno stili diversi, ma una sola caratteristica in comune: sono tutti ipocriti all'ennesima potenza.
Adesso ci si mette il ministro (no: "la ministra" non esiste proprio) Canc-anzi, cancellieri, che ha perso il diritto alle maiuscole, con le sue telefonate stile nipotedimubarak, a far scarcerare una tizia  per "motivi umanitari", perché, poverina, questa qui è anoressica.
Ma questa tizia si chiama Giulia Ligresti. Segnatevi il nome.
Cioè, "motivi umanitari"? Ma davvero, cara "signora" ministro?
E perché non qualche telefonata per scarcerare tutti quelli che sono ancora in attesa di giudizio, a meno di casi comprovati di pericolo di inquinamento delle prove (una piccola percentuale sul totale)? Perché non tornare a rendere efficace il vecchio detto "innocente fino a prova contraria" e svuotare le prigioni di tutta questa gente che ancora non sa se dovrà finirci oppure no? La libertà provvisoria, per costoro, dovrebbe essere obbligatoria per legge.
Ah, già, tutta questa massa di colpevoli a prescindere dalle prove mica porta il nome di Ligresti.