martedì 16 dicembre 2014

Olimpiadi? Ma anche no.

L'ultima sparata del Bomba: candidare l'Italia per le Olimpiadi del 2024. E questo dopo che perfino l'Avvoltoio aveva decretato inammissibile tale candidatura per mancanza di fondi. Figurarsi, però, se il Bomba si lasciava sfuggire l'ennesima occasione per buttare lì una delle sue solite promesse stratosferiche (il fatto che nel 2024 non sarà più lì da un bel pezzo non l'ha minimamente sconvolto).
Ma Olimpiadi di che? Della corruzione, come l'Expo? Prima bisogna sistemare tutti i problemi che abbiamo, e ci vorranno secoli! Dobbiamo risollevare la nostra economia dal baratro, dobbiamo fare in modo che i giovani trovino un lavoro - anche tornando al vecchio sistema di mandare i vecchi in pensione dopo 35 anni di lavoro - e dobbiamo garantire alla gente un buon servizio sanitario, l'accesso per tutti alla cultura, un'infrastruttura dei trasporti efficiente, un benessere sociale che abbiamo ormai perso; soprattutto dobbiamo ripristinare il concetto di legalità facendo in modo che chiunque sbagli paghi in proporzione al reato commesso, attuando una lotta senza tregua alla criminalità organizzata, alla corruzione e all'evasione fiscale. Solo dopo che avremo realizzato tutto questo potremo ventilare l'idea di candidarci per le Olimpiadi: in ogni caso, non prima del 2324, mi spiace. Se mai l'Italia dovesse proporre questa inopinata e inopportuna candidatura, l'unica speranza è che il Comitato Internazionale Olimpico la bocci senza se e senza ma.

giovedì 11 dicembre 2014

Istituiamo la giornata mondiale delle giornate mondiali

Insomma, gira e rigira, ogni giorno mi sveglio e scopro che è la giornata mondiale di questo o di quell'altro. Ogni singolo giorno. Qualcuno mi spieghi che senso ha sapere che oggi è la giornata mondiale del vattelapesca e domani, magari, sarà la giornata mondiale di 'sta cippa. Questa mania delle giornate mondiali è davvero ridicola; e alle giornate mondiali non vogliamo dedicare una giornata mondiale? Tanto per moltiplicare il ridicolo per sé stesso.

mercoledì 10 dicembre 2014

Basta col videosciacallaggio

Era davvero il caso di mettere online il video di un cantautore che muore durante un concerto? Fa notizia di per sé che sia morto proprio mentre si esibiva; ma, punto primo, non è venuto in mente a quei cretinetti con lo smortofono di piantarla lì di fare riprese per il solo gusto morboso di farle? E, punto secondo, alle testate "giornalistiche" non è venuto in mente di lasciar perdere la pubblicazione di un video del genere? Attirare clic sulle spalle di un morto, e soprattutto causare ulteriore dolore alla famiglia, è davvero ignobile. Mango riposi in pace, e i videosciacalli invece patiscano tutte le pene dell'inferno!

giovedì 4 dicembre 2014

Bel record, proprio

L'Italia è la prima nell'unione europea(*) per corruzione. Già, proprio un bel record quello che abbiamo stabilito. Secondo dati della Corte dei Conti, chi paga le tasse da noi? Dipendenti e pensionati. Le entrate fiscali sono per circa l'80% derivate dalle ritenute su tali redditi. Sempre secondo la Corte dei Conti, l'evasione è fuori controllo, parlano di assenza di deterrenza del sistema di contrasto. Cioè, chi è OBBLIGATO a pagare le tasse le versa fino all'ultimo centesimo, e le paga anche per quelli che non versano un centesimo bucato. Siamo riusciti a battere perfino la Bulgaria in questo. Ecco, questa è l'Italia del caimano, del Bomba, di Re Giorgio Riconfermato e di tutti gli altri di questa cricca infame.
(Ho scoperto l'acqua calda, dirà qualcuno. No, è solo un girare e rigirare ad infinitum il dito sempre nella stessa piaga purulenta.)


(*) altro ente che si è guadagnato le sue belle minuscole; ma ne parlerò, se ne ho voglia, in altri post



mercoledì 3 dicembre 2014

Salv(in)ateci!

Ovvero, salvateci dall'avanzata del partito degli Omini Verdi Xenofobi, rappresentati dall'OVX rampante del momento, tale matteo salvini (minuscole d'obbligo).
Il vuoto politico lasciato dal movimento 5 cronache-di-morti-annunciate finirà per avvantaggiare i suoi due diretti avversari, in parte per un'emorragia di elettori nei loro confronti, ma per la maggior parte per un'emorragia verso il partito degli astensionisti. E astensionismo vuol dire lasciar vincere quelli contro cui in teoria si intenderebbe protestare: questo ancora non è entrato nella capoccia di molti. Adesso, di quei pochi rimasti che andrebbero a votare qualcuno si orienterebbe verso il Bomba, ma tanti, troppi, invece punterebbero sugli OVX, guidati dalle loro pance, dall'innato razzismo italiota (inspiegabile: l'Italia in tutta la sua millenaria storia è sempre stata multietnica e multiculturale, da vero crocevia in mezzo al Mediterraneo) e dal fatto che salvini purtroppo sia un tipo molto concreto, non incline a promesse altisonanti al ritmo di una al secondo. Così, un dieci per cento di italiani andranno a votare e almeno il sessanta per cento di quel dieci per cento voterà OVX. Avremo l'Italia sotto regime fascista (verde anziché nero) con un 6% di voti validi.
Bah, è davvero meglio che vada a chiedere se qualcuno mi vende un'astronave di seconda mano, per tornarmene alla mia casetta su Marte.

venerdì 28 novembre 2014

Il dito e la luna (aridajje)

(In questo caso a "luna" si sostituisca "stazione spaziale internazionale": è un po' più vicina, ma il concetto è poi sempre quello.)
Questa cosa era già echeggiata sulle socialmerde; ma vabbe', tutto il mondo finirà per scoprire che le socialmerde sono solo una moda tamarra e inevitabilmente nel giro di pochi anni si sgonfierà, lasciando il posto ad altre mode tamarre. Quando però trovi gente ignorante a stecca che ripete le stesse stronzate, vien voglia di prenderli a scarpate sui denti. Conversazione tra me e un mio conoscente, che chiamerò MerdaInFormaUmana:
MIFU: ma lassù hanno proprio mandato una bruttona!
Io: (premessa: si stava parlando del cambio di turno alla stazione spaziale internazionale) Ma che te ne fotte?
MIFU: Eh, la Cristoforetti è proprio un cesso; mica si può mandare lassù gente così.
Io: Sei scemo o rincoglionito? A me sembra una persona normale, come ce ne sono milioni in giro. E poi, anche fosse davvero brutta, anche avesse gli occhi sblerci, il naso da Obelix, la bocca sdentata e il triplo mento, che cazzo vuoi dalla sua vita?
MIFU: Sì, ma è brutta.
Io: Non ci siamo capiti. Samantha Cristoforetti non è una di quelle divette di Hollywood rifatte dalla testa ai piedi per sembrare quello che non saranno mai: è un'astronauta. E' una donna che ha scelto un lavoro indubbiamente impegnativo, faticoso e pericoloso; è una donna che ha scelto un incarico che la terrà occupata ventiquattr'ore su ventiquattro, sette giorni su sette, lontano da casa e dai suoi familiari, coi quali può solo comunicare con mezzi tecnologici. Quante di quelle stragnocche false come una banconota da ottanta euro avrebbero lo stesso coraggio?
MIFU: ... (e anche .........) Sì, ma, però, insomma, è sempre brutta.
Io: Non hai capito un cazzo. Inutile darti spiegazioni; forse non vai neanche dal medico se non è una stragnocca. Che cazzo di mondo, dove l'aspetto fisico è più importante delle competenze!
MIFU non ha più replicato.
Cioè, dovremmo essere orgogliosi di aver mandato una come Samantha nello spazio; e invece no, c'è gente di merda che insiste a smenarla su dettagli del tutto secondari, che riguardo a una missione spaziale dovrebbero essere assolutamente ininfluenti. Che società di merda, davvero.

martedì 25 novembre 2014

Il natale(*) quando arriva arriva

... però che ci siano già esposti addobbi a gogò, che i negozi pompino già a manetta con "offerte" natalizie tali solo di nome, che i cretinetti di turno appendano già i loro pacchianissimi babbi natale arrampicatori alle ringhiere dei balconi, che la gente auguri già "buon natale", francamente a più di un mese di distanza è un po' troppo. Aspettate almeno l'8 dicembre, eccheccazzo!

(*) La minuscola è voluta: il consumismo a stecca ci ha rovinato anche questa festa

lunedì 24 novembre 2014

Vince il partito astensionista

... e ribadisco: peccato, davvero peccato che non possa essere rappresentato con un congruo numero di seggi vuoti.
In Emilia Romagna, la partecipazione al voto è stata soltanto del 37%, più qualcosa dopo la virgola. Trentasette percento! Se il consiglio regionale dell'Emilia Romagna fosse obbligato a tenersi vuoti posti in proporzione a quel quasi 63% di astensioni, mancando quindi del numero legale necessario a funzionare, questi politicanti da strapazzo si renderebbero finalmente conto di non rappresentare più altri che loro stessi, non la popolazione. E invece andranno avanti convinti di avere un consenso "mostruoso".
Per quanto io continui a non avere una buona opinione degli astensionisti, questi dati dimostrano che la distanza tra politica e popolazione è ormai incommensurabile, un abisso incolmabile. A questo punto, a questo vero e proprio partito di astensionisti pongo una sola richiesta: costituitevi come forza politica, fatevi votare e andate a occupare tutte le posizioni di potere! Questo sarebbe davvero il rinnovamento: mettere tutte le forze politiche attualmente esistenti in un angolo, trasformarli in una piccola minoranza belante.
Tsè. Come al solito, è la mia nostalgia per la mia casetta su Marte a parlare.

venerdì 21 novembre 2014

A sparar cazzate proprio non sa resistere

A seguito della discussa (e vergognosa) prescrizione per il processo Eternit, il Bomba, con la sua consueta arroganza, ne ha sparata per l'ennesima volta una delle sue, affermando che adesso farà un decreto riguardo alla prescrizione. Intanto, non si sa in cosa consisterà questo decreto; nel caso migliore, sarà un chiudere la stalla dopo che i buoi sono scappati - nessuno farà tornare la scassazione sui suoi passi - e nel peggiore non sarà altro che l'enne-più-unesima presa per il culo nei confronti della popolazione. Con la sua boria e la sua annuncite, ormai il Bomba si sta inimicando anche personaggi come Landini e la Camusso, che all'inizio erano suoi zerbini; si sta inimicando pure la gente, tra l'altro. Fischi, lanci di uova... e poi sono tutti dei gufi e dei rosiconi! Tra un po' gli arriveranno i sampietrini, sul muso, altro che semplici uova.

giovedì 20 novembre 2014

Mai gongolare troppo presto

In effetti, un po' di tempo fa avevo gongolato qui su questo blog per la condanna degli alti vertici dell'Eternit.
Troppo presto, già.
Questa "giustizia" italiana che protegge i criminali ha colpito ancora: la sentenza è stata annullata per prescrizione, e con essa pure i risarcimenti per i parenti delle vittime.
Alla faccia di tutti i morti per intossicazione da amianto, passati e (già, mica è ancora finita) futuri.
E quel porco di Schmidheiny, che si è fatto fior di soldoni sulla pelle di tanta gente, può ancora goderseli tutti in libertà.
Se il giudice della scassazione (storpiatura voluta) che ha emesso questa sentenza di prescrizione avesse avuto anche un solo parente o amico morto per l'asbestosi, forse avrebbe preso altre decisioni; ma è chiaro che finché una tragedia del genere tocca solo gli altri nessuno di quei personaggi prenderà mai la decisione giusta.
Spero, però, che quando la gente arriverà a farsi giustizia con le proprie mani - inevitabilmente ci arriverà, stiamone pur certi - questi magistrati non abbiano troppo a lamentarsene.

mercoledì 19 novembre 2014

Cosa importa nella società moderna

1) Una sonda atterra dopo anni di viaggio e strenui calcoli su una cometa e inizia a mandare dati alla Terra. Fantastico, meraviglioso, ullallà, dovrebbero essere tutti a bocca spalancata... e invece no. L'unica cosa che conta è la camicia di uno degli scienziati, per la quale è stato messo pubblicamente alla gogna.
2) L'Italia sta andando a rotoli, l'economia è allo sfascio, non esiste più lavoro, la sanità, l'istruzione e i trasporti sono in fase avanzata di putrefazione, e ciò nonostante i "politici" non rinunciano a un centesimo dei loro emolumenti principeschi. Via, buttiamoli giù, basta... tsè: quello che conta, invece, è il fatto che il sindaco di Roma abbia rinunciato a girare con l'auto blu e abbia ingenuamente dimenticato di darsi da solo il permesso per entrare nelle ZTL, venendo quindi messo in croce per aver lasciato la sua auto personale (una piccola utilitaria) in una di esse.
Insomma, il dito punta la luna e tutti a guardare quella pellicina sollevata sul dito o lo sporco sotto l'unghia. Ma vada a fanculo la società moderna. Quando parte il prossimo volo di linea per Marte? Ho tanta nostalgia della mia casetta lassù...

martedì 11 novembre 2014

Nessun colpevole

Dopo i vari casi come quello di Cucchi - tutti assolti! - eccone un altro. Commissione grandi rischi relativamente al terremoto che ha distrutto L'Aquila: tutti assolti o quasi, e quel "quasi" consiste di forti riduzioni di pena. Stiamo parlando di quella commissione che "scientificamente" pochi giorni prima del terremoto decretò la zona del capoluogo abruzzese non sismica - già, una zona attraversata in pieno da una faglia non è sismica. Vabbe', dirà qualcuno, anche avessero dato un giudizio più corretto il terremoto sarebbe arrivato lo stesso; forse, però, tanta gente sarebbe riuscita a prepararsi e ci sarebbero state meno vittime. Dietrologia o meno, comunque questi personaggi hanno clamorosamente sbagliato un giudizio sulla pelle di tanta gente: come andare da un medico che dice "Tranquillo, lei è sano come un pesce" e poi morire due mesi dopo sbranato dal tumore.
Torno al mio vecchio discorso: fintanto che la magistratura in Italia non verrà rivoltata come un guanto, facendo sì che siano i malfattori a pagare e non la povera gente, e fintanto che non si farà entrare a martellate nella testa della gente stessa il concetto di legalità, l'Italia dal baratro non uscirà mai.

mercoledì 5 novembre 2014

Sofferenza e dignità

Chiaramente la ckqhiesa ckqattolickqa ha avuto la sua da dire sull'autoeutanasia di Brittany Maynard, gravemente affetta da tumore al cervello, che ha optato per porre fine alle sue stesse sofferenze. Quei dementi hanno affermato che la morte di questa ragazza non è stata dignitosa.
Ma è dignitoso morire tra le più atroci sofferenze?
E' dignitoso che un'organizzazione di qualunque genere si permetta di disporre come e quando vuole della vita altrui?
E' dignitoso imporre alla gente scelte non condivisibili in nome di una divinità l'esistenza della quale è ancora tutta da dimostrare? Soprattutto, è dignitoso tentare di imporre quella stessa divinità a un mondo che ne ha fatto a meno in tutti i suoi miliardi di anni di esistenza?
Brittany Maynard non ha fatto altro che accelerare l'inevitabile, optando per morire senza cominciare a vedere ragni in tutù, banane con le gambe o politici onesti - insomma, prima di iniziare a soffrire di un perenne stato allucinatorio che è il sintomo principale del tumore al cervello. Ha optato per risparmiare ai suoi familiari la sofferenza di vederla ridotta a un rottame non più raziocinante. Non è forse più dignitoso in questa maniera?

martedì 4 novembre 2014

Solidarietà a Ilaria Cucchi

Di per sé, io non ho molto da aggiungere a una vicenda su cui si è discusso in lungo e in largo in giro per il web, oltre a ribadire la mia indignazione nei confronti di uno stato che si permette certi metodi da ventennio fascista. Solo una cosa: per Ilaria Cucchi oltre al danno (suo fratello "è morto perché rifiutava cibo e cure", tutti assolti, unico colpevole lui) c'è anche la beffa: una querela del S.A.P.Pe., il sindacato della polizia penitenziaria.
Da Repubblica on-line: Il Sappe (il Sindacato autonomo polizia penitenziaria) ha depositato a Roma una querela nei confronti di Ilaria Cucchi. Lo ha reso noto Donato Capece, segretario generale del sindacato, sostenendo che "l'insieme delle dichiarazioni diffuse da Ilaria Cucchi pare, con ogni evidenza, voler istigare all'odio e al sospetto nei confronti dell'intera categoria di soggetti operanti nell'ambito del comparto sicurezza, con particolare riferimento a chi, per espressa attribuzione di legge, si occupa della custodia di soggetti in stato di arresto o detenzione. Questo non lo possiamo accettare. Abbiamo deciso di adire le vie legali nei confronti della signora Cucchi a difesa dell'onore e del decoro della polizia penitenziaria".
Ma stiamo scherzando? Auguro a Ilaria di continuare ad essere forte e combattere per ottenere la giustizia che questo stato le sta negando in tutte le maniere possibili.

lunedì 3 novembre 2014

Sovranità del parlamento

Sta cominciando piano piano a riguadagnarsela.
Forse.
Con un piccolo passo ne ha ripreso un pezzettino. Dice un proverbio cinese: il viaggio delle mille miglia inizia con un passo. (Il "forse" qui sopra è dovuto al fatto che al secondo passo potrebbero accusare un improvviso mal di piedi... ma tant'è.) Infatti, sono riusciti a trombare violante (con la minuscola d'obbligo) impedendogli di ottenere la carica per cui era stato scelto per la consulta della corte costituzionale. Alla fin fine, il parlamento ha rivendicato la capacità di nominare o di negare la nomina a personaggi scelti dal governo. Il violante ha optato per rinunciarci, dopo l'ennesima (con enne che tende asintoticamente a infinito) fumata nera.
Un piccolo passo per restituire al parlamento la P maiuscola oppure un episodio sporadico? Al momento, trattandosi di avvenimento isolato, è impossibile dirlo, ma chissà.
(Bicchiere mezzo pieno, mezzo vuoto - o è piscia?)

giovedì 30 ottobre 2014

Il giosbàt(*) dritto sulla testa

Il fatto: ieri i cinquecento operai di un'acciaieria di Terni hanno manifestato perché il loro posto di lavoro è saltato. Sono stati brutalmente caricati dalla polizia e presi a manganellate mirate in testa, sì, già, s'erano presentati a testa nuda ed è proprio lì che miravano i manganelli.
Cioè, poi qualcuno insiste ancora a dire che non siamo sotto regime fascista! Questi erano operai con famiglie da mantenere, non dei facinorosi esagitati magari istigati da qualcuno. Avevano messo in piedi una manifestazione pacifica; nessuno di loro era armato, anche solo di un semplice bastone. Così, puff, a prescindere, la polizia ha stabilito che quelli fossero dei pericolosi rivoluzionari da massacrare di botte.
Poi ci si chiede perché la gente qui da noi è molto, ma molto restia a rispettare le leggi. Non che io giustifichi l'illegalità, sia chiaro; ma paghi le tasse - salatissime, le più alte del mondo - e queste servono a finanziare un sistema dittatoriale di questo genere? Rispetti la legge e ti prendi manganellate dritto sul cranio? "Politici" e forze dell'ordine sono fortunati a vivere in un paese di codardi qualunquisti che non riusciranno mai a mettere in piedi una rivoluzione! Da altre parti del mondo sarebbe già successo un patatrac indescrivibile.

(*) Ribadisco: fotte un cazzo di come si scrive e si pronuncia; in ogni caso, per i lavoratori questo è il manganello più doloroso, e non mira precisamente alla testa.

mercoledì 29 ottobre 2014

Apparente apartheid e buonismo a stecca

D'accordo, la strategia che hanno adottato nella periferia torinese, dividere una linea in due con una delle due ad uso esclusivo dei rom e l'altra per tutti gli altri, può sembrare pesante: una specie di ritorno di fiamma dell'apartheid, non in Sudafrica ma qui da noi. Ho letto tutta una serie di polemiconi in giro; ho assistito a una feroce battaglia tra i razzisti irriducibili e i buonisti costi-quello-che-costi; alla fin fine, mi trovo a occupare una posizione di metà.
Insomma, sarebbe stato necessario ricorrere a questo genere di misure, e solo nei confronti di una singola etnia, se essa non si fosse trovata irrevocabilmente arroccata sulla posizione opposta? Chiariamo il concetto. Può l'etnia rom continuare a non volersi adeguare alle leggi - soprattutto alle leggi - italiane trincerandosi dietro l'eterno "Questa è la nostra cultura e dovete accettarla"? Possono continuare a insegnare ai loro figli che è giusto rubare, fare i vandali, disturbare gli altri passeggeri con schiamazzi a mille decibel, bruciare i capelli alle ragazzine e chi più ne ha più ne metta? In tal caso si possono biasimare comuni e aziende dei trasporti se danno retta alle legittime lamentele di passeggeri e personale e istituiscono la doppia linea? L'integrazione non può avvenire a senso unico; passi il rispetto per le minoranze, ma a noi italiani viene poco gentilmente ricordato, quando ci troviamo all'estero, che dobbiamo adeguarci alle leggi e alle usanze del posto. Per quale motivo a una minoranza qui da noi dovrebbe essere permesso fare il bello e il brutto tempo come vuole in totale dispregio di leggi che noi siamo obbligati a rispettare? Loro sono pure obbligati a rispettare le stesse leggi! Altri migranti hanno pienamente interiorizzato il concetto, e qui da noi vivono bene senza arrecare disturbo a nessuno (razzisti a parte), rispettando le leggi del posto dove sono andati a vivere. Be', non tutti: c'è sempre lo stronzo di turno; ma si tratta di casistiche individuali, non del comportamento di un intero popolo.
In più, c'è una domanda più generale da porsi: i rom si sono mai posti il problema del perché sono così malvisti da tutti, perfino in Romania, loro terra d'origine? Io al loro posto me lo porrei, questo problema: tutto il mondo ce l'ha con me o sono io che lo costringo a tale atteggiamento? E' come quando in un condominio c'è il classico condomino che sta sul cazzo a tutti, chissà come mai. I casi sono due: o se ne rende conto e cambia, oppure se ne sbatte le palle e continuerà a venire osteggiato. A questo punto io chiedo ai rom: pensateci e cambiate, e vedrete che la gente degli stati dove andate a stabilirvi non vi sbatterà più le porte in faccia.

giovedì 23 ottobre 2014

Un cyberbullo istituzionale

Della serie: come può il vicepresidente del senato abbassarsi a certi livelli? Dicono di lui "è l'unico essere che, pur essendo totalmente privo di neuroni, può occupare una carica istituzionale"; sì, bene, ma questa non è una scusa per continuare a lasciargliela occupare. Da anni imperversa sul cinguettatore folle, rivolgendo insulti e ingiurie pesanti a chiunque gli stia sul cazzo, cioè pressappoco tutto il mondo ("tossico" è il termine più gettonato); imperdonabile, davvero. Per citare l'ultima cyberminchiata nota, come osa dare della cicciona drogata a una povera ragazza di tredici anni che già magari soffre di suo per il suo aspetto fisico? Il suo "ho solo risposto, non devo mica scusarmi" non regge. Magari questa ragazza ci è andata un po' con la mano pesante - ma i politici normalmente ricevono ben altri insulti; la strategia migliore, per loro, è lasciar correre. Ma al vicepresdelsen questo concetto è alieno come una stella fuggiasca. Un cyberbullo qualunque alla fin fine viene semplicemente lasciato cuocere nel suo brodo; ma qui si tratta del vicepresidente del senato! Un po' va bene, però adesso sono stati oltrepassati tutti i limiti della decenza.
(In questo link trovate le sparate più macroscopiche del soggetto in questione).

mercoledì 22 ottobre 2014

Prendere l'Italia per una puttana

E a ragione, aggiungo. Tariffa base: 80 euro. 80 euro "in busta paga" (già restituiti per altri versi con interessi da usuraio) per vincere le elezioni europee, sulla base delle quali il Bomba ha poi potuto montarsi bellamente la testa per instaurare il suo regime neofascista. Adesso, in vista delle elezioni di primavera - cioè, il più in fretta possibile per poter capitalizzare quel 40 e fischia percento di voti validi - ci saranno altri 80 euro per le donne incinte. Così, tanto per accalappiare ancora voti; poco conta che anche quegli 80 euro verranno mangiati (anche qui, con interessi da usuraio) dall'aumento di tasse o dal taglio di servizi essenziali, comprese vaccate mostruose come lo slittamento del pagamento delle pensioni al 10 del mese. Davvero, l'Italia si svende per poco, e un poco che non otterrà neppure, tra l'altro.
Conosco già l'obiezione: ma chi votiamo se non il partito di schiavi del Bomba? Il ritorno del caimano? La broda dell'insetto straparlante? Gli estremisti? A questo, una sola risposta: tutti coloro che pensano di avere ancora la testa sulle spalle si uniscano in una forza politica trasversale che non dico possa beccarsi una maggioranza, ma almeno sottrarre voti a tutta questa marmaglia, la quale sarà poi costretta a scendere a compromessi per poter governare.
(In Italia? Ma dove? Ma quando? Sì, sì, è meglio che torni alla mia casetta su Marte...)

lunedì 20 ottobre 2014

Lo scatafascio della giustizia italiana

In questo post avevo già parlato della questione. Qui, invece, riprendo una notizia riportata da una mia amica blogger, per aggiungerci le mie considerazioni.
(Riassunto per i pigri: una signora si è vista condannare per ingiuria per aver dato del maniaco allo stupratore di sua figlia, perché ne aveva offeso "l'onore e la reputazione". Puah.)
Qui siamo allo scatafascio più totale del sistema "giustizia" (con le virgolette d'obbligo) in Italia. Cioè: ti stuprano la figlia e non puoi permetterti di "offendere l'onore e la reputazione" del porco maniaco faccia di merda che ha compiuto l'atto? Uno stupratore non ha nessun onore e nessuna reputazione da difendere! Un tipo così si è autoescluso dall'appartenenza all'umanità, per degradarsi a un livello di brutale bestialità, e sarà sempre un porco maniaco faccia di merda! Ma veramente qui si sta tornando all'epoca in cui ci si faceva giustizia da soli - se un giudice si permette di emettere simili sentenze. E non mi vengano a trincerarsi dietro all'eterno "E' la legge". Questa particolare legge lascia ampio margine di discrezionalità ai giudici, e bastava un minimo di buon senso per evitare di aggiungere al danno subito da questa signora e da sua figlia anche la beffa di una condanna per ingiuria nei confronti di un essere che di umano ormai ha solo più l'aspetto (forse, ma non è detto).

giovedì 16 ottobre 2014

Sull'orlo - ovvero, un post catastrofico

Funziona per i media; funzionerà anche per un blog?
Insomma, tutti i media ormai parlano di qualunque notizia in termini apocalittici. L'ultima estate è stata "la più piovosa degli ultimi XXX anni", con XXX=numero da tre cifre in su. Pioggerellina d'autunno=disastro climatico. Battuta di qualcuno=frase shock. Siamo sempre "sull'orlo" di qualcosa, qualsiasi cosa. Ogni notizia, perfino quelle belle, perfino l'assenza di notizie, è foriera di chissà quali catastrofi; qualunque cosa succeda al mondo diviene qualcosa su cui imbastire lo scoop mediatico del secolo.
In definitiva, però, questo bombardamento di "notizioni!!!!!" con una filza di punti esclamativi (invisibili, ma pur sempre presenti) finisce per causare assuefazione nella gente. Drammatizzare tutto all'eccesso porta i creduloni a farsi cogliere dal panico ancora prima di essersi alzati dal letto al mattino, mentre la gente più normale tenderà alla fin fine a ignorare gli strilli mediatici anche quando sarebbero giustificati: il famoso effetto "al lupo al lupo", e quando il lupo arriva davvero a papparsi le pecore nessuno se lo caga più di striscio. Una deriva sensazionalistica che, davvero, ha completamente stravolto il significato che il termine "informazione" ha qui da noi. Siamo sovraccaricati di titoloni reboanti, ma in definitiva non riusciamo neppure a sapere un'infinitesima parte di quello che succede nel mondo.
Bello schifo, davvero.

mercoledì 15 ottobre 2014

Il signor Vaffa e l'alluvione a Genova

L'insetto straparlante avrebbe potuto combinarne una buona nella sua vita. Saputo dell'alluvione nella sua città, avrebbe potuto semplicemente presentarsi con stivaloni, tuta e una pala e dare una mano ai suoi concittadini, senza troppi strepiti. Chiaro che da parte sua sarebbe stata pura e semplice propaganda - ma sarebbe stata una campagna propagandistica azzeccata, per dire ai genovesi "Guardate, sono uno di voi, ho a cuore la mia città".
E invece no. Se n'è rimasto comodamente a Roma a sparare puttanate una dietro l'altra; quando si è degnato di far vedere il suo brutto muso a Genova, si è fatto accompagnare da tre gorilla, uno dei quali già noto alle forze dell'ordine per essere un ultrà dei più violenti e oltre tutto già condannato alla galera per lesioni e altre imputazioni poco simpatiche, e non ha fatto altro che insultare tutti quanti. Giustamente l'hanno contestato.
Caro ortottero sparaminchiate, renditi conto che la politica del vaffa ormai sta mostrando la corda. Presentarti coi gorilloni nella tua città alluvionata e scagliare anatemi contro questo e quello non ti renderà ben visto - anzi! Ti contestano? Fanno bene! Piglia, incarta e porta a casa! Soprattutto a casa tua, tra l'altro.

lunedì 13 ottobre 2014

La società dei bravi ragazzi

Dunque, il fatto: tre emeriti rincoglioniti (ed è un eufemismo, credetemi) prendono di mira un povero ragazzo di 14 anni, colpevole di (pensa un po') essere un po' sovrappeso, lo corcano di mazzate, gli piantano una pistola ad aria compressa nel didietro e azionano l'erogatore. Ovviamente il colon di questo ragazzo si è gonfiato ed è esploso, e ora lui sta lottando tra la vita e la morte. Già questa è una vigliaccata bella e buona.
Ma, udite udite, qui viene il peggio: i genitori di questi tre stronzi all'ennesima potenza non solo non hanno preso le distanze dalle azioni dei loro figli - i quali, essendo maggiorenni, sono responsabili in toto delle proprie azioni - ma pure li difendono. Già, è una ragazzata, non pensavano, non sapevano, puah. Cioè, buon sangue non mente, eh?
A questo punto, un giudice serio sbatterebbe in galera non solo quelle tre facce di merda, ma anche i genitori, per favoreggiamento e complicità in tentato omicidio volontario e lesioni volontarie, il tutto con tutte le possibili aggravanti.

giovedì 9 ottobre 2014

Col giosbàt(*) faremo splat

A botte e insulti è passata la fiducia su (tra le altre cose) quelle porcomaialate che stanno combinando al mondo del lavoro. Articolo 18? Ciao ciao. TFR? Buona notte al secchio. Garanzie varie? Addio e grazie per tutto il pesce. Perché, già, erano questi i problemi che impedivano all'economia di tornare a galla. A questo punto, qualcuno ricordi al Bomba l'equazione No Lavoro=No Soldi, e le susseguenti No Soldi=No Acquisti, No Acquisti=No Produzione, No Produzione=No Lavoro, a ciclo, fino a esaurimento. Se si vuole risollevare l'economia, bisogna garantire alla gente di poter avere qualcosa da spendere; ma tutto ciò al Bomba, afflitto dalla sindrome Minkionne, suona tremendamente ostico da capire.

(*) Di come si scrive e come si pronuncia quella roba lì non me ne può fregare meno. Invece di andarsi a impelagare con termini in ostrog babil quella lingua là, i nostri politicanti da strapazzo farebbero decisamente meglio a iscriversi a un corso approfondito di lingua italiana.

lunedì 6 ottobre 2014

Aiuto, mi s'è ristretto il partito!

Non lo ammetteranno mai pubblicamente, ma scava scava trovi un po' di numeri relativi al partito del Bomba. In pratica, da 500.000 iscritti che aveva nel 2013, è passato a 100.000 quest'anno: un quinto. Certe regioni hanno perso la metà o poco più, certe hanno perso quasi tutti i tesserati, da qualche parte non è nemmeno partito il tesseramento. Ecco, questo è il partito di Mister Quarantunpercento, questo il suo stato di salute. E' solo la mancanza di alternative valide a permettere a questa accozzaglia di rimanere a galla, e anche soltanto grazie all'appoggio conclamato, esplicito del caimano - be', quando le alternative sono quelle che sono, anche il partito tafazzista riesce a resistere, no? Ma il vero vincitore alle prossime elezioni, da qui alla fine dell'Universo, sarà il partito degli astensionisti, e se contasse qualcosa - tipo l'avere seggi vuoti in proporzione alla sua percentuale, mettendo perfino a rischio i vari numeri legali per fare qualunque cosa - allora sì che se ne vedrebbero delle belle.

giovedì 2 ottobre 2014

Ancora sull'uccisione dell'intelligenza umana

Sì, quella perpetrata da ditte come quella famosa azienda, quella che vende il famoso cagofono per il quale la gente addirittura arriva a corcarsi di legnate durante la coda che parte già dal giorno prima. Un incontro con un cervello mono-neurone (in coma farmacologico) l'ho avuto proprio stamattina. Siamo ai soliti discorsi col tizio in questione, che chiamerò P come Pirla: e 'sto cazzo di stipendio che non aumenta, e 'ste cazzo di bollette tutti i bimestri più care, e 'sti cazzo di prezzi al consumo che continuano a lievitare, cimpa, limpa, rava & fava. Gli faccio un po' di conti in tasca e scopro che, ovviamente, non sta affatto meglio di me: notizia scontata. Prende uno stipendietto da dipendente pubblico, bloccato da tempo immemorabile e fino alla fine dell'Universo (grazie Bomba), sua moglie ha un lavoricchio da precaria a vita (grazie Bomba) iper-stra-sottopagata col quale riescono a pagare UNA bolletta, suo figlio deve andare a vendere il Qlo per pagarsi l'ipertartassamento delle tasse universitarie (grazie Bomba), vivono in affitto in un tugurio perché almeno non costa loro troppo (relativamente parlando) e, in soldoni, fanno parte di quella schiera di appartenenti al vecchio ceto medio, cioè quei cinquanta milioni di barboni che (grazie Bomba e predecessori) attualmente vivono in Italia. Comincio quasi a provare solidarietà per lui, quando gli squilla il telefono.
Lo tira fuori.
E' lui, è lui! Il puttanofono della famosa azienda! Ed è quello di formato grosso, non "polliciabile"!
Lascio che finisca la telefonata, e lo guardo.
P come Pirla si rende conto che lo sto guardando fisso; allora sposto significativamente lo sguardo sul vaccofono, che ancora stringe in mano.
Arrossisce e mi fa un sorrisetto imbarazzato. La mia solidarietà, però, si è sciolta come un fiocco di neve sotto il sole d'agosto (un agosto medio, dico, non quello di quest'anno).
"Quindi quell'affare lì te lo sei fatto regalare? O lo stai pagando con un comodo finanziamento da qui ai prossimi ventisette anni?" gli chiedo.
"Eh, ma no, l'ho pagato tutto..." inizia, inceppandosi.
"Cioè, hai cacciato quasi un intero stipendio per comprarti quell'arnese? E magari eri pure tra quelli che si sono accampati di fronte al negozio già dalla settimana precedente?"
Arrossisce ancora di più e non risponde.
"Quindi tutto questo tuo piangere miseria per farti compatire era tutta una montatura, giusto? In realtà i soldi ce li hai e fai il poverello per ottenere vantaggi che non ti spettano."
"No, ma non è vero! Ho dovuto fare tanti sacrifici per comprarmi questo..."
Il mio sogghigno a tutti denti gli dev'essere sembrato abbastanza sinistro da bloccare la sua stizzita protesta. Io infierisco: "Cioè, fammi capire: o sei un finto povero, o sei completamente andato. Hai fatto sacrifici per comprarti un aggeggio inutile solo perché fa figo averlo, hai costretto te e tua moglie a mangiare pane e cipolle, anzi anche senza pane, anzi anche senza cipolle per i prossimi sei mesi e tuo figlio ad andare a prostituirsi per pagarsi le spese? Oppure mi stai bellamente prendendo per il Qlo? Cioè, prima di comprarti lo sbrodolofono da tamarro ci hai pensato, a tutte le spese che dici di dover sostenere, oppure te ne sei abbondantemente sbattuto i coglioni? Io non mi posso permettere il merdacciofono, quindi non me lo compro, non so se mi spiego. Pussa via, tu e tutti i tuoi piagnistei su quanto sei povero! I veri poveri sono altri."
Se n'è andato via a orecchie basse. Ma la gente ci è o ci fa? Quando parte il prossimo volo per Marte? Ho tanta nostalgia della mia casetta là su quel pianeta...

martedì 30 settembre 2014

Shellshock e il casino che vi è nato intorno

(Post più o meno tecnico, da leggere se così vi pare)
Non sto ad addentrarmi sui dettagli tecnici del baco battezzato Shellshock, che affligge il famoso bash dei sistemi basati su Unix. Il mio dito va a stuzzicare un'altra piaga, che è il modo in cui questa faccenda è stata gestita.
Ci sarebbero due soluzioni a tal proposito:
a) soluzione di buon senso: qualcuno, per una botta di Qlo, individua una falla potenzialmente in grado di permettere a soggetti esterni di entrare da un portone spalancato e combinare ogni sorta di disastri, e non nota benché presente da lunga data. Quel qualcuno comunica la cosa agli sviluppatori del pacchetto in questione, in sordina, zitto che te lo dico in un orecchio, e costoro mettono in piedi la toppa per tappare la falla, senza tanto clamore; chi utilizza questi sistemi operativi si vede arrivare un aggiornamento di sicurezza, la raccomandazione di applicarlo a tutti i sistemi interessati, e ciao, fine della storia. Se anche qualche malintenzionato, poi, venisse a sapere di una falla della quale fino a quel momento non era mai venuto a conoscenza, troverebbe ben poche porte aperte per piantare casino (e in questo caso, chi è causa del suo mal pianga sé stesso).
b) soluzione che è stata effettivamente adottata: lo scopritore della falla l'ha gridata ad alta voce al mondo intero in toni alquanto allarmistici. Così, gli sviluppatori hanno dovuto correre come dei disperati per rattoppare il buco, e poi per produrre toppe delle toppe e toppe delle toppe delle toppe; intanto, tutti i malintenzionati che prima ignoravano l'esistenza della falla adesso ci si sono tuffati a pesce, ben sapendo di aver poche ore a disposizione per distruggere il mondo (almeno quello dei sistemi derivati da Unix); in più, la gente è stata colta da tutta una serie di ansie, anche del tutto immotivate - giuro: un mio conoscente mi ha chiesto come poteva fare ad aggiornare il suo orologio (meccanico, a lancette!) per porsi al riparo! "Ci gira Linux, lì sopra?" gli ho chiesto. "Be'... no." mi ha risposto. "E allora che cazzo ti preoccupi a fare? Pensa piuttosto ad aggiornarti i computer, se possono essere affetti da quella falla." (Per chi segue anche l'altro blog, quello dove pubblico ogni tanto qualche esempio di utOntaggine, questo tizio è quello battezzato GP.) Gira che ti rigira, stanno creando un casino ancora più mostruoso di quello che è avvenuto con Heartbleed, questione anche in quel caso gestita alla maniera mediatica e non secondo logica.
Cioè, in soldoni: scopri che la serratura della porta di casa tua ha una falla che quella linea di serrature ha dagli albori ma che nessuno ha mai utilizzato per entrare a svaligiarti la casa; cosa fai? Lo gridi al mondo? Inviti tutti i ladri ad approfittarsene finché non viene il fabbro a cambiarti la serratura? Io, per quel che mi riguarda, vado dal fabbro, gli chiedo di cambiarmela (senza nemmeno stare a dilungarmi sui perché e i percome) e ciao ciao ladri. Evidentemente, però, in quest'epoca moderna la gente ritiene che sia meglio allarmare l'intero mondo per una serratura che un ladro potrebbe aprire a piacimento se solo fosse al corrente della possibilità di farlo. Mi sa che mi tocca tornarmene alla mia casetta su Marte...

lunedì 29 settembre 2014

Piccoli caimani crescono

(Arrivo in ritardo, ma arrivo anch'io.)
Quiz: il sindaco di Napoli è stato condannato per abuso d'ufficio; cosa farà?
a) Si dimetterà ammettendo le proprie responsabilità;
b) Non si dimetterà mai e corcherà di mazzate la magistratura di cui ha fatto parte, sputando nel piatto dove ha mangiato a ufo per tutta la sua carriera lavorativa prima di entrare in politica.
Se avete risposto a), complimenti: avete appena vinto il biglietto per il ritorno sulla Terra dal vostro esilio in una galassia lontana.
Insomma, costui, colto con le mani nel sacco, cosa fa? Non solo non si dimette (come tra l'altro previsto dalla legge Severino) ma lancia invettive a nastro contro i suoi stessi ex-colleghi. Eppure quand'era lui da quel lato della barricata era diventato famoso proprio per la lotta contro simili comporamenti da parte di esponenti del mondo politico: cioè, non era lui tra coloro che si scagliavano contro il caimano per il suo rifiuto di mollare la poltrona nonostante procedimenti a carico e condanne? E adesso si comporta allo stesso identico modo? Comodo così, condannare gli altri ed essere estremamente indulgenti verso sé stessi. Sistema all'italiana, ora e per sempre! Anche quando il caimano si deciderà a schiattare, continuerà a vivere in questi suoi emuli; sradicare il caimanesimo dalle teste degli italiani appare un compito sempre più improbo.

venerdì 26 settembre 2014

La sommossa d'autunno è arrivata anche in Italia

Ne avevo parlato in questo post. E puntualmente è arrivata anche qui da noi. Gente in coda dalla sera prima, risse, malori, tutto 'sto genere di cose per un minkiofono che costa uno stipendio.
Ma stiamo scherzando?
Ma la vedete tutta questa gente a manifestare contro - per fare un esempio attuale - lo scempio del "governo" contro l'art. 18 dello statuto dei lavoratori?
Ma va'.
Però tutti lì ad accalcarsi, a passare la notte all'addiaccio, a menarsi, a rischiare di star male per essere a tutti i costi i primi ad accaparrarsi l'ultimo babbeofono, anche a costo di mangiare nelle mense della Caritas per i prossimi sei mesi.
Bah, è inutile cercare di inculcare buon senso in una popolazione che ormai non vede più nient'altro che il soddisfacimento di un piacere immediato - il dubbio piacere, tra l'altro, di poter fare i fighi con gli amici esibendo loro il merdofono nuovo alla io-ce-l'ho-e-voi-no da bambini dell'asilo. Per quanto riguarda me, se mi servisse davvero un coso del genere (e NON mi serve: trovo equivalenti a un terzo di quel prezzo, se ne ho la necessità) aspetterei quei quattro o cinque giorni finché la buriana si fosse calmata e andrei con tutta calma a comprarmelo in un negozio tornato alla normalità. Ma a quanto pare io sono un marziano.

martedì 23 settembre 2014

Una buona notizia, una volta tanto

Hanno arrestato "Genny 'a carogna".
Il grande signore padrone imperatore del kalcio italiano, quello a cui vanno a chiedere se un incontro si deve disputare o no, quello che - molto probabilmente - decide a tavolino i risultati di tutto il kampionato (che merita la K come il kalcio) è finito in galera, incastrato da un bel video.
Non che questo cambierà il mondo del kalcio; insomma, ci sarà qualcun altro uguale se non peggiore a prendere il suo posto. Ma, in definitiva, è bello sapere che non potrà più far vedere in pubblico il suo saluto fascista per un bel po'.
(Oppure, come mi suggerisce la vocetta maligna, qualcuno in alto loco, tipo il Bomba, ci metterà il becco e "Genny" sarà di nuovo fuori entro domani mattina.)

giovedì 18 settembre 2014

Ancora sul famigerato art. 18

Questo articolo 18 dello statuto dei lavoratori deve stare veramente sul gozzo alla nostra classe politica. Da un po' di anni a questa parte tutte le forze politiche che abbiamo, dall'estrema sinistra all'estrema destra, stanno brigando per abolirlo, ritenendolo l'ostacolo numero uno alla ripresa economica. Ovvio: se danno retta a Minkionne, secondo il quale gli operai italiani (i peggio pagati del mondo, va detto) sono un peso inutile, chiaramente ragioneranno così.
Detta in parole povere, adesso viene fuori che i neoassunti per i primi tre anni non avranno diritto alla reintegrazione in caso di licenziamento ingiusto, ma solo a una cosiddetta "indennità", ancora da quantificare ma sicuramente ridicola.
'Sta menata passerà come decreto legge, utilizzando un sistema che dovrebbe servire solo ed esclusivamente a gestire le emergenze. Anche il Bomba, come tutti i suoi predecessori da vent'anni a questa parte, va avanti a colpi di decreti legge per evitare lo scoglio dell'approvazione in parlamento. Sì, vero, tra 60 giorni il parlamento potrebbe non approvare la conversione del decreto in legge: improbabile, vista la cricca presente in quella doppia fogna, ma pur sempre possibile. Intanto, in questi 60 giorni tante aziende potranno approfittare per cacciare in mezzo a una strada tanti giovani, per poi attaccarsi al fatto che ciò è avvenuto mentre il decreto era in vigore e rendere di fatto il licenziamento inappellabile.
Insomma, quando capiranno che i veri problemi sono altri sarà davvero troppo tardi.

venerdì 12 settembre 2014

Come si può uccidere un'orsa 3 volte

La povera orsa del Trentino, che fa tanto parlare di sé in questi ultimi giorni, potrà entrare nel guinness dei primati come unico essere vivente che è stato ucciso ben 3 volte:
1) dalla miopia e dall'idiozia di qualche burocrate che, anziché adottare soluzioni di buon senso (tipo addormentarla e trasferirla da un'altra parte) ha optato per la soluzione a forza bruta solo per dar retta ai piagnistei degli allevatori della zona;
2) dall'estrema incoerenza di certe forze "politiche", gli Omini Verdi Xenofobi nella fattispecie, che nel 2011 volevano banchettare a base di carne d'orso per protestare contro l'introduzione di questi plantigradi in Trentino e oggi, cito testualmente: "In Italia si può UCCIDERE un orso, ma non si possono toccare spacciatori, rapinatori, clandestini e delinquenti vari. Vergogna, qualcuno deve pagare!"
3) dall'estrema ipocrisia degli animalardi, che: a) "salverebbero" un qualsivoglia animale infilandolo in una gabbia millimetricamente di misura e corcandolo di bastonate; b) non li vedo tanto a scaldarsi per i milioni di vittime umane che miete la stessa stupidità umana alla base dell'uccisione dell'orsa.
Tra l'altro sembra che quella povera bestia avesse i cuccioli. Lungi da me fare il discorsone moraleggiante su quei poveri cuccioli orfani in balia di un ambiente ostile: in natura i cuccioli restano orfani - e muoiono - per una miriade di motivi. E' solo che il burocrate idiota di cui sopra avrebbe dovuto farsi venire un piccolo scrupolo, non so se mi spiego.

giovedì 11 settembre 2014

Riparte in tutto il mondo la solita sommossa d'autunno

Per l'economia che va a rotoloni?
Per la politica che si rivela sempre più un tartassaggio per la popolazione?
Per la mancanza di posti di lavoro?
Per [bla bla bla a scelta]?
Ma va'.
La solita sommossa d'autunno riguarda, giustappunto, un evento che accade puntualmente ogni autunno.
Un evento di cui a me non potrebbe fregare meno. Ma siamo sempre più poveri? Siamo sempre più schiacciati sotto il dominio di pochi? Siamo sempre più disoccupati? Siamo [bla e ancora bla]? Squamfillacchere. L'importante è che è uscito il nuovo minkiofono di quella famosa azienda (e già indicandolo così gli sto facendo troppa pubblicità). Mica si può rinunciare al nuovo minkiofono da ottocento euro, già. Bisogna fare code dalla sera prima e attaccare rissa con gli altri codaioli per poter essere i primi ad accaparrarselo. Già, già: se non hai l'ultimo modello del minkiofono sei proprio l'ultima merda secca che esiste, non vali niente, sei il nec plus ultra della sfigataggine... puah.
Questo è il punto a cui ci ha ridotto il sistema basato sul denaro. Ostentare, ostentare a qualunque costo! Ma i Sumeri non potevano farsi una padellata di cazzi propri anziché rovinare il mondo con questa loro invenzione malata?

mercoledì 10 settembre 2014

lunedì 8 settembre 2014

Due figure di merda al prezzo di una

Dunque, fase 1: farsi un "selfie" con una bellissima aria da pesce morto e pubblicarlo sul Cinguettatore Folle. Fase 2: rimuovere quell'obbrobrio dopo due minuti, senza rendersi minimamente conto che il web, almeno a breve termine, non dimentica un bel tubo di niente.
Aggiungi l'essere un Very Idiot Pirla al tutto: doppia figura di merda a prezzo scontato, servita su un vassoio d'argento.
No, prima che me lo chiediate: il "selfie" del Bomba sta già circolando da mo' in giro per il web, e non intendo riproporlo qui, anche perché la sua faccia di cazzo sul mio blog non ce la voglio proprio. Se volete farvi del male da soli, cercatevelo da voi. Il Bomba fa notizia a combinare una vaccata del genere solo perché è un Very Idiot Pirla, ma tutto ciò altro non è che parte del tecno-rincoglionimento generale, quello che spinge la gente a pubblicare di tutto di più ritenendo - a torto marcio - che siano tra quelle cose destinate solo agli amici. Ma tutto ciò che finisce su web è pubblico, che lo si voglia o no; mettere un obbrobrio del genere su un sòscial nètuorc equivale non a farlo vedere agli amici, ma ad esibirlo annunciandolo con urla al megafono in una piazza affollata sperando che siano solo gli amici a girarsi a vedere. In più, cercare di tornare sui propri passi dopo essersi resi conto che si sono girati a vedere anche i perfetti sconosciuti non fa che peggiorare la situazione. L'unica cura per il tecno-rincoglionimento sarebbe quel collasso tecnologico che ci catapulti all'istante al livello degli anni 70, e che ormai sto auspicando con tutte le mie forze benché il mio lavoro sia in campo tecnologico: a mali estremi, estremi rimedi, e se dobbiamo salvare l'umanità azzerando di botto quarant'anni di progresso spropositato, ebbene, così sia.

venerdì 5 settembre 2014

I colpi accidentali

Chissà come mai le armi in dotazione alle nostre forze dell'ordine sparano sempre accidentalmente. Mai una volta che il possessore avesse tirato il grilletto: to', il colpo è partito accidentalmente. E accidentalmente sulla sua traiettoria, guarda caso, c'è sempre qualche essere umano. Tutto accidentale, ovviamente. La pistola spara, il proiettile - che si è studiato bene le leggi di Murphy - va a colpire qualcuno, eh già, perché se nel campo d'azione di quel proiettile c'è un singolo essere umano e la probabilità di colpirlo è bassissima il proiettile, secondo Murphy, invariabilmente andrà a segno.
L'ultimo sparo accidentale è avvenuto a Napoli. Ne ha fatto le spese un ragazzo di diciassette anni, colpevole di trovarsi su uno scooter non suo assieme a due coetanei, il che a Napoli è perfettamente normale. Ma chi gliel'ha fatto fare, di attraversare la strada proprio a quel proiettile sfuggito accidentalmente da una pistola difettosa? Mah. Io comunque fossi il ministro degli interni indagherei sulle forniture di queste pistole che al minimo scrollone sparano così, senza controllo. Non è che per caso la ditta produttrice ha truccato l'appalto, eh?

giovedì 4 settembre 2014

Il Bomba è un cazzaro

... e chi come me l'aveva capito fin dal principio ora non può che compatire i disillusi dell'ultimo momento, che ci sono arrivati solo ora. I famosi 80 euro? Parte di chi li ha ricevuti dovrà restituirli; ma anche chi non li ha mai ricevuti dovrà restituirli. Stipendi dei dipendenti pubblici bloccati dal 2007 (con costo della vita, nel frattempo, raddoppiato)? E rimarranno bloccati ancora a tempo indeterminato. Riforme, riformine, riformette? Mai vista una. Manifesti relativi alla scuola pieni di divisioni in sillabe errate? Hah, ma tanto è colpa di Adobe che era in inglese! Meritocrazia? Merditocrazia, piuttosto. Per me tutto ciò è la scoperta dell'acqua calda; per i disillusi dell'ultimo momento è stato un colpo non indifferente. E ho il forte sospetto che tutti costoro non siano incazzati tanto col Bomba, notoriamente parolaio e truffatore, ma con loro stessi, per esserci cascati con tutte le scarpe. Solo che saranno pronti a cascarci con tutti gli stivali col prossimo affabulatore che prometterà loro la Luna su un vassoio d'argento: passata la delusione col Bomba, finiranno per gettarsi nelle fauci del prossimo squalo. E' ora che la gente la pianti con la creduloneria a stecca - la stessa che la spinge a bersi le panzane degli oroscopi e a pendere dalle labbra di "maghi" e affini - e cominci a prendere a scarpate in culo quel criceto agonizzante che ha nel cranio, facendo tesoro di questa ennesima inculata per non ricascarci più in futuro.
Sì, lo so: come al solito sto urlando nelle orecchie ai sordi...

mercoledì 3 settembre 2014

Le C.a.s.e. di cartapesta

Oh, sì, qualcuno si è fatto bello con quel famigerato progetto C.a.s.e. per la ricostruzione de L'Aquila. Un balcone del secondo piano di una di quelle palazzine è crollato quasi in testa a una famiglia del primo piano; risultato: strage sfiorata e sgombero dei due piani incriminati (se ho capito bene). Guardate qui il balcone che ha quasi causato una tragedia:


Non sono un ingegnere edile, ma direi che così, ad occhio, non è questo il modo di costruire balconi. E se questo è solo un balcone, figuriamoci come dev'essere la struttura di questa "abitazione" che si è appena guadagnata le virgolette. Al prossimo terremotino-ino-ino, basta un grado 1 della scala Richter, tutte queste C.a.s.e. costruite con materiali di scarto e senza un minimo criterio andranno giù come castelli di carte, uccidendo quelle cinquemila persone che vi hanno trovato rifugio. A questo punto, andrebbe bene sbattere in galera questi impresari bastardi e privi di scrupoli che speculano così su vite non loro (ma non succederà mai: siamo pur sempre in Italia), però, se dobbiamo dare la caccia al vero responsabile, possiamo puntare senza esitazione il dito contro un solo personaggio, un certo caimano al quale va sommata l'accusa di negligenza criminale e tentata strage colpvolontaria a tutto ciò di cui si è già reso colpevole fin da quando era niente più che un semplice industriale.

martedì 2 settembre 2014

Cento? Mille?

Programma del Bomba di marzo 2014: 100 giorni per cambiare l'Italia.
Settembre 2014: adesso i giorni sono diventati 1000.
E c'ha pure un sito web (no e poi ancora no: non ci penso nemmeno a linkarlo; andate a dargli la caccia voi, se volete farvi del male) dove ribadisce questa sua "agenda dei mille giorni". Un sito che, va detto, è pomposo e magniloquente esattamente come lui, oltre a essere stato messo su alla 'azz de can una domenica pomeriggio sul tardi da uno "sviluppatore" dodicenne con una app da smortofono.
Ma il Bomba mille giorni non ce li ha proprio. Forse non arriverà neppure a mangiare il panettone seduto su quella poltrona. E quei cento giorni scaduti, ad occhio e croce, a fine luglio? Qualcuno si è reso conto di qualche cambiamento (oltre ai soliti aumenti di tasse e tagli a servizi essenziali) da marzo a luglio? Io no. Cento giorni? Mille? No: un miliardo di promesse al vento.
(Quanto alla solita tiritera che vedo in giro per i blog "il Bomba è un premierrrrrrrr non eletto dagli italiani", rispondo al solito modo: la sua carica sarebbe "presidente del consiglio dei ministri" e nessun presdelcons è mai stato eletto dal popolo: tutti sono sempre stati nominati dal presidente della repubblica e hanno ottenuto la fiducia da parte di quei mille pirlamentari anche loro - specie ultimamente - non eletti dal popolo).

mercoledì 13 agosto 2014

Stupidometro delle guerre

Ci sono guerre e guerre. Alcune sono comprensibili - mai giustificabili, da parte di esseri che si vantano di essere intelligenti e che potrebbero risolvere ogni conflitto semplicemente parlandosi un po' di più: solo comprensibili - e altre invece sono di una stupidità abissale. La guerra in Ucraina (della quale i media europei si sono bellamente dimenticati: ah, già, dire qualcosa su quella guerra irriterebbe i merrrrricani, mica si possono irritare quelli là, se no poi sparano a noi...) ha un senso: controllo del territorio. Varie fazioni politiche, interne ed esterne, si contendono quel territorio chiamato Ucraina, che è, tra le altre cose, un nodo militare strategico per ognuno dei fronti contrapposti. Ribadisco: non sto giustificando il massacro di civili innocenti in Ucraina: è riprovevole come qualunque massacro di innocenti. Sto solo dicendo che ha un senso, e che là dove la diplomazia ha clamorosamente fallito si è scatenata la violenza ("l'ultimo rifugio degli incapaci", per citare Isaac Asimov). Ma altre guerre? La guerra nella striscia di Gaza, per esempio: una guerra religiosa. Una guerra in nome di un dio, tra l'altro, benevolo e portatore di pace (pace, eccheccazzo!) in entrambe le religioni. Ha un senso massacrare qualcun altro solo perché le sue credenze religiose non collimano con quelle degli aggressori? E poi, guerre nazionalistiche o razziali: non è indice di stupidità abissale prendersela con qualcuno che non parla la propria lingua o ha la pelle di un altro colore? Cioè, non siamo tutti umani, a prescindere dalla propria area culturale o da semplici adattamenti a climi diversi? Qui non solo si cade nella stupidità intrinseca di ogni guerra tra esseri che si ritengono raziocinanti, ma si va oltre. In tribunale l'aggressione per futili motivi è un'aggravante; qualcuno mi spieghi perché non dovrebbe esserlo quando ad aggredirsi non sono semplici individui ma interi popoli.

venerdì 8 agosto 2014

giovedì 7 agosto 2014

Morte al garantismo

L'Italia è nella merda più totale (ribadisco: è di merda, ma sempre per colpa dei suoi abitanti) per un motivo tra tanti (sbattiballismo, individualismo sfrenato, codardia, ecc.) che purtroppo continua a saltare all'occhio - ma non c'è uno che predichi bene evitando poi di razzolare male! Parlo dell'annosa questione della legalità. In un paese dove il crimine paga più del comportamento onesto, dove la giustizia è strutturata appositamente in modo da proteggere i malfattori, nulla andrà mai per il verso giusto. Questo è un paese dove:
- parcheggi alla cazzo di cane, ti prendi una multa, fai ricorso e lo vinci;
- tuo figlio prende un votaccio a scuola, tu denunci tutta la scuola e ottieni pure un risarcimento danni;
- affondi una nave e, oltre a non pagare un centesimo bucato né farti un singolo giorno di galera, pure vieni invitato alle feste dei Very Idiot Pirla e a sputare sentenze a una conferenza all'università (qui occorre specificare: NO, il Capitano Affondanavi non è un professore e non ha tenuto una lectio magistralis: è solo stato molto inopportunamente invitato a parlare a una conferenza; non che anche questo atto non sia grave, intendiamoci);
- hai una lunga filza di accuse di corruzione, truffa, falso in bilancio [...] e non solo puoi candidarti per una qualsivoglia carica politica, ma addirittura nessun tribunale contesterà mai la tua elezione a quella carica;
- frodi il fisco per miliardate e al massimo pagherai una cifra ridicola con un condono;
- cerchi di rapinare, stuprare o ammazzare una vittima innocente, nella colluttazione ti prendi un graffietto e automaticamente diventi la vittima mentre la vera vittima diventa il criminale;
- in generale, sei un lestofante della peggior specie e hai la certezza di farla franca; se ciò non accade è solo perché qualche criminale più grosso di te ti ha fatto le scarpe.
Allora, a questo punto, il governo deve piantarla lì di impelagarsi con "riforme" che non risolvono niente, di sparare promesse altisonanti quanto non mantenibili, di gabbare i gonzi con favolette come i famigerati 80 euro propedeutici solo a vincere un'elezione, e mettere mano, in primis, all'unica riforma davvero importante: eliminare il garantismo costi-quel-che-costi dal sistema giudiziario italiano, e cominciare a educare gli italiani al concetto di legalità, affinché:
- ti sei cuccato una multa perché hai parcheggiato ad muzzum, te la tieni e te la paghi;
- tuo figlio si è beccato il votaccio e se lo tiene, e se tu rompi i coglioni si becca pure l'espulsione dalla scuola (sì, un po' drastico, lo so, ma ormai il male è troppo estremo per non richiedere estremi rimedi);
- affondi una nave, la ripaghi di tasca tua con gli interessi, ti becchi l'ergastolo per strage volontaria per tutte le vittime che hai provocato e ovviamente non sbatti la tua brutta faccia alle feste dei [vedi sopra] o alle conferenze universitarie;
- sei un corruttore/corrotto ladro e truffatore, e non solo il tuo nome non può comparire nemmeno nella lista per eleggere il direttivo della piccola associazione di quartiere di cui fai parte, ma paghi tutto quello che hai frodato con interessi da usuraio e ti fai il dovuto periodo di galera;
- sei un evasore fiscale, e anche qui paghi tutto il dovuto più interessi da usuraio e ti fai il dovuto periodo di galera;
- sei un rapinatore, stupratore, assassino, e la vittima ti massacra? Cazzi tuoi. Se sopravvivi, galera a vita. Non ti massacra? Galera a vita, subito;
- sei in generale un malfattore? Ne paghi le conseguenze.
Ecco, questo avviene a partire da un millimetro più in là delle nostre frontiere. Chiaro che la giustizia amministrata dagli umani sarà sempre imperfetta e soggetta ad errori, a volte anche clamorosi - ma qui l'errore è la regola! Cominciare a trasformare l'Italia in un posto vivibile per la brava gente, facendo sì che cessi di essere il paradiso dei criminali, sarebbe il primo passo da compiere per risolvere i nostri problemi.

mercoledì 6 agosto 2014

I vegan, la violenza e le censure

Ribadisco:di solito lascio cuocere i vegan nel loro brodo (e non li mangio: la loro carne è del tutto priva di nutrienti...) ma qui siamo di fronte a un caso che fa davvero girare i coglioni a mille. Cioè, si parte da questa notizia - insomma: i vegan, che accusano ogni cibo di origine animale di causare violenza, poi sono i primi a usarla! Già questo è non grave: di più. Fabrizio Leone, blogger noto per aver sbufalato i vegan in lungo, in largo e in qualunque altra dimensione, pubblica questa immagine:


Cosa fa il vegardo in questione? Chiede e ottiene la censura! Cioè, fatemi capire: uno stronzo corca di mazzate la moglie e magari anche le figlie perché vorrebbero mangiare in maniera un po' più sana e normale, poi, di fronte a chi lo denuncia, cosa fa? Smuove mari e monti per far censurare la denuncia! Non tiene affatto conto che il web non dimentica niente, prima di tutto, e che così ottiene il famoso effetto Streisand, e oltre tutto che uno come Fabrizio Leone se la lega al dito e ripubblica l'immagine in questione; non tiene nemmeno conto del fatto che altra gente (tra cui il sottoscritto) s'incazzi a manetta per certi comportamenti. Quindi, a questo punto, io pubblico a mia volta l'immagine per cui Fabrizio è stato censurato, e se lo stronzo in questione me la fa censurare, sappia che la prossima volta lo sputtanerò per nome e cognome.

martedì 5 agosto 2014

Super tempesta di giramento di coglioni in arrivo

Tra "riforme" che non lo sono, la patatina di questa o quell'altra VIP, quell'unico caso di cronaca nera che offusca tutti gli altri, e altre stronzate del genere, ovviamente non può mancare il puro terrorismo climatico.
"Super tempesta solare in arrivo", gridano a piena voce i titoloni dei media.
E allora?
La Terra subisce periodiche tempeste solari dall'intera sua esistenza, miliardi di anni insomma. L'umanità subisce tempeste solari ogni pochi anni (undici, anno più anno meno: questa è la ciclicità del Sole) da quand'è nata. Qualcuno s'è mai accorto di qualcosa? La precedente tempesta solare risale al 2003 - i conti tornano - e quell'anno non è successo niente di particolare, se non una tempesta di bestemmioni da parte degli enti proprietari di satelliti, che hanno dovuto galoppare per riparare quelli non abbastanza ben schermati contro quel tipo di evenienze. Un'altra avvenne nel 1989, sì, un ciclo un po' più lungo fino al 2003; anche lì ben pochi si accorsero di qualcosa.
Tutte queste tempeste solari hanno lo stesso effetto del famigerato "millennium bug" che non scollò un pelo dal culo del mondo, e che mise in ridicolo totale tutti i catastrofisti della domenica pomeriggio sul tardi: anche questa tempesta solare passerà com'è venuta, e anche questa volta i media si faranno l'ennesima figura di merda: non prima, purtroppo, di aver causato infinite ansie nella popolazione ignorante grazie al loro allarmismo a stecca e al loro intenso desiderio di venderevenderevendere che li spinge a sensazionalismi del tutto fuori luogo.

venerdì 1 agosto 2014

La macchina per scoregge

La sta costruendo e testando un inglese (quel matto di Colin Furze, per chi conosce già o è curioso sulle sue imprese fuori dai limiti) ben deciso a piazzarla sulla riva della Manica per ostentare tutto il suo disprezzo verso i francesi.
Qui il video relativo alla fase di test:


(Se cercate Fart@France sul tubo ne troverete altri relativi ad altre fasi del lavoro.)

Adesso, mi chiedo se intende produrle in serie: ho tutte le belle intenzioni di ordinarne un bel po', complete di culo, per piazzarne una batteria intorno a Palazzo Madama, una intorno a Montecitorio, una intorno a Palazzo Chigi e magari anche una intorno al Quirinale, e azionarle a potenza massima - con aggiunta di mercaptano - quando i rispettivi organi istituzionali sono presenti in sede. Così, tanto per dimostrare loro quanto siano riusciti a trasformare l'Italia in un paese di (ribadisco) MERDA.

giovedì 31 luglio 2014

Le carrette da duecentomila euro

... in mano agli avvocati che, poverini, poveretti, poveracci, guadagnano 7.500 euro all'anno, vivono sotto la soglia di povertà, miseri tapini.
L'ultima che ho visto, e che mi ha intrigato per un po', è stata una Aston Martin Vantage S, una ciofechetta che se non costa quattrocento banconote da cinquecento poco ci manca. Ho continuato per mesi a chiedermi a quale dei dirigenti di banca lì intorno appartenesse, poi un giorno - dopo averla sempre solo vista parcheggiata - è arrivata praticamente sotto il mio naso. Alla guida c'era questo avvocato che conosco di vista. Adesso, magari costui è onesto e potrebbe accusarmi di fare di tutta l'erba un fascio, ma è moooooooooolto improbabile, considerando che la totalità (esatto: il 100%) degli avvocati in tasca ai quali sono riuscito a fare i conti dichiarano al fisco meno di diecimila euro all'anno. C'è qualcosa che continua a non tornarmi in questo sistema...

mercoledì 30 luglio 2014

La Concordia: simbolo di che???

Come dicono i nostri politicanti da due centesimi bucati: "Simbolo dell'Italia che si rialza".
Sì, proprio: che viene rialzata a forza bruta da una forza esterna e trascinata lentamente verso lo smantellamento definitivo.
Proprio come la Concordia, l'Italia è stata condotta a incagliarsi su uno scoglio da comandanti incapaci sia di comandare, giustappunto, sia di rendersi conto di essere nel torto; è stata rialzata faticosamente da interventi esterni finalizzati unicamente alla sua distruzione finale. Perché è questo che aspetta l'Italia: la distruzione, senza rimedio.
Altro che orgoglio nazionale per aver rialzato un rottame il quale una volta era una bella nave che mai e poi mai avrebbe dovuto incagliarsi. La Concordia altro non è che il simbolo della vergogna totale e definitiva di una nazione ormai condannata a morte.

venerdì 25 luglio 2014

Il Bomba è un dittatore: c'erano forse ancora dei dubbi?

Cioè, insofferenza totale da parte del Bomba e delle sue groupie per ogni forma di opposizione parlamentare. Disponibilità a discutere in aula sulle riforme? Tantissima, a parole, ma nei fatti zero. La ministressa boschi (anche lei senza maiuscola, già) impone il contingentamento delle discussioni. Cioè, in soldoni: una fretta mostruosa di cancellare l'elettività del parlamento - e uccidere definitivamente quei residui di democrazia di cui godevamo ancora - e assoluta intolleranza nei riguardi di punti di vista differenti. Se non è dittatura questa...

giovedì 24 luglio 2014

Faccia tosta da Qlo di bronzo da schiaffi

Mentre il relitto della Costa Concordia affronta il suo ultimo viaggio verso lo smantellamento (notizione del millennio; ma quando sarà stata ridotta in pezzi e venduta a peso come rottame di cosa parleranno i media nostrani? Mah...) il suo ex-comandante se la gode un mondo a un party di VIP (Very Idiot People) a Ischia. E pure si permette di sparare cazzate come "Speriamo non affondi proprio adesso".
Cioè: è colpevole di disastro più volontario che colposo, ha procurato danni materiali incalcolabili ai suoi datori di lavoro, e, dulcis in fundo, ha 32 vittime innocenti sulla coscienza; non solo non ha fatto un minuto di galera, ma - oltre a ritenersi ancora adesso il più grande comandante navale della storia passata, presente e futura - ha il coraggio di mostrare la sua faccia descritta nel titolo alle feste dei VIP. E chi strapiffero l'ha invitato, tra l'altro? E a quello stracazzo di party non c'è un cane che abbia voglia di sputargli in un occhio o di bombardarlo con lanci mirati di uova marce? Lo farei io, ma essendo soltanto un VNP (Very Normal Person) non potrò mai ottenere l'invito a party del genere, a meno di non puntare una pistola alla tempia agli organizzatori (idea tentatrice, ma la mia incazzatura con questa gente si esprime solo a parole).

mercoledì 23 luglio 2014

Sulle proteste inutili

Domanda che mi è stata posta:
"Io vedo che tanti blogger in giro per la rete hanno deciso di aderire alla protesta contro la guerra tenendo chiuso il blog per 48 ore. Perché non aderisci pure tu?"
Perché non serve a una beata cippa, ecco perché. Chi sta combattendo quella guerra si fermerà 48 ore se mi fermerò io? Non credo proprio. Chi se li caga di striscio, i blogger, quand'anche mettessero in piedi questi scioperetti del piffero? Un blogger sta chiuso 48 ore: e allora? Tanti saluti e ci rivediamo venerdì. "Per sensibilizzare", bla bla bla. Non è come uno sciopero in fabbrica, che costringe la ditta a non guadagnare per le giornate di sciopero (e poi si vendica facendo fare i quadrupli turni ai suoi operai per ricuperare la produzione persa): è una protesta del tutto inutile, che non colpisce nessuno, meno che mai i lettori abituali di un blog. Ci sono tanti modi per manifestare contro una guerra, il più famoso dei quali è il solito: mettere in piedi un bel corteo e scendere in piazza in maniera pacifica, cercando di prendere preventivamente a calci in culo eventuali facinorosi mandati da questa o quell'altra fazione estremista per rovinare tutto. No, mi spiace: il mio blog resta così com'è, anche perché non lo aggiorno a cadenze regolari e se pure lo tenessi fermo per due giorni neanche i miei due lettori se ne accorgerebbero.

martedì 22 luglio 2014

Caimaniade, atto n+1

(Assegnate a n un qualsivoglia valore arbitrario di almeno 7 cifre)
Alcuni amici mi hanno fatto rimarcare che, due post fa, ho commesso il doppio errore di fare di tutta l'erba un fascio e di interpretare male le intenzioni del caimano. No, il post era volutamente generico, e indicava la tendenza generale. Chiaro che c'è ancora la (s)cassazione da affrontare per il processo Ruby; chiaro e tondo, tra l'altro, che si tratta di uno solo degli innumerevoli processi a carico del caimano; oltre tutto, mi aspettavo perfettamente la slurpata alla magistratura dopo questa assoluzione; guarda caso quando le sentenze gli sono favorevoli la magistratura è "corretta e imparziale", ma solo per il breve volgere di un istante. Forse ha già dimenticato questa sentenza favorevole; forse si sta già preparando a lanciare l'ennesimo attacco contro le "toghe rosse" relativamente agli altri processi pendenti. Quello che è sicuro è che adesso si sente ringalluzzito, e - grazie a questa singola sentenza di un processo che deve ancora affrontare un grado di giudizio - tenterà di nuovo di riunificare i rottami del centrodestra-per-niente-centro-tutta-destra sotto il suo comando, magari pure riuscendoci, e di tornare a fare il bello e il brutto tempo come gli pare in Italia, qui con poche speranze visto che il suo carisma è sceso sotto le suole delle scarpe. Un altro dato certo è che i caimaniani convinti gli daranno ragione, ringalluzzendolo ancora di più; che questo finisca poi per avvantaggiare il Bomba è un dettaglio, visto che il Bomba è il figlio spirituale del caimano. Torno a ripetere: la Nera Signora porrà definitivamente termine alle sparate cosmiche del caimano, ma, purtroppo, non al caimanismo, impersonato dal Bomba e dal suo partito di slurpaculo. Non arrivo all'estremismo (anche se a volte ho dato quest'impressione, proferendo parole colme di quella rabbia che non riesco più a reprimere), però sento di comprendere perfettamente l'animo di chi invoca a gran voce un nuovo piazzale Loreto per questa gentaglia.

lunedì 21 luglio 2014

Ancora sulla lingua ita(g)liana

Caro scrittorucolo della domenica pomeriggio sul tardi, che ti vanti di pubblicare a pagamento i tuoi libri (libri???) scritti in italiaCano e che impesti tutti i tuoi contatti sul Tomo delle Facce di Merda con continue richieste di "mi piace" ai tuoi aborti letterari;
Caro blogger della domenica in tarda serata che manco sai scrivere "un po' " e che non hai ancora capito dove vanno accenti, apostrofi e questa cazzo di H;
Caro "giornalista" da strapazzo, che oltre ad ammazzare l'informazione in Italia pure ti permetti di farlo in una lingua che ha poco a che vedere con l'italiano che si studiava a scuola;
Cari tutti quanti sedicenti scrittori a vario titolo che state brutalmente ammazzando la lingua più bella dell'Universo (non me ne vogliano gli stranieri: io da italiano ritengo e continuerò a ritenere fino alla fine dei miei giorni che la mia lingua madre sia la più bella dell'Universo):
Prima di mettere mano alla penna o alla tastiera, pensateci. E poi ripensateci, strapensateci e pensateci ulteriormente. Domandatevi: "so scrivere in italiano?" Se già su quel "so" mettereste un accento o un apostrofo, datevi uno stop.
Cominciate dalle basi (ma proprio basi-basi, eh):

(cliccare sull'immagine per ingrandirla).

Dopo aver memorizzato bene tutte queste semplici regolette, passate alla costruzione delle frasi. Mettete congiuntivi e condizionali al posto giusto, e in genere utilizzate modi e tempi verbali nel modo corretto; associate a ciascun verbo il soggetto opportuno (gli anacoluti alla "io speriamo che me la cavo" stanno bene in un contesto ben determinato, per esprimere un concetto specifico, ma dev'essere chiaro che l'anacoluto è voluto); cercate di non essere contorti, di non inventarvi termini assurdi, di risultare comprensibili; mettete la punteggiatura e le maiuscole al posto giusto per dare il giusto ritmo al tutto. Insomma, dopo aver scritto una frase, rileggetela e chiedetevi se sta in piedi, e se non siete sicuri fatela leggere a qualcun altro. Poi, non fate affidamento sui correttori automatici per rimediare ai vostri strafalcioni: imparate a non commetterli voi, gli strafalcioni. Se le vostre conoscenze della lingua italiana sono lacunose, riconoscetelo e affidatevi a insegnanti qualificati per rinverdire le vostre conoscenze. Io mi sono cagato il cazzo di leggere immense puttanate su carta o su web perché tutti quanti pensano di essere nati scrittori e con la scienza infusa. Intanto imparate a scrivere correttamente; dopo analizzeremo anche i contenuti.

venerdì 18 luglio 2014

E poi continua a diffamare la magistratura

Il caimano è appena stato assolto nel processo Ruby. Assolto. Cioè, la magistratura l'ha appena riabilitato permettendogli di tornare a spron battuto a scassare il cazzo in politica. Ancora una volta, come cittadino comune, mi sento decisamente preso per il culo, anche considerando il fatto che quell'essere obbrobrioso continuerà imperterrito a vituperare i giudici "kumunisti" che GOMBLODDANO contro di lui. Ma almeno stia zitto! Sono vent'anni che gliele danno tutte vinte! La pianti lì di cercare di coglionare, almeno, il popolo italiano!
Consoliamoci, però: è vecchio come il cucco e l'Italia non dovrà subirselo ancora per troppo tempo. Le sentenze della Nera Signora non prevedono assoluzione, e soprattutto sono inappellabili.

giovedì 17 luglio 2014

Piscerò sulla tua tomba

... e su quelle di qualunque tuo familiare sia già morto o morirà. Verrò a raccontare barzellette oscene al tuo funerale e quelli dei tuoi familiari che moriranno. Infangherò il tuo nome e quello della tua famiglia per l'eternità. Dulcis in fundo, ti auguro di crepare dopo una lunga e atroce agonia, in ogni singolo minuto della quale ti ritrovi qualcuno che ti ricorda i tuoi commenti inopportuni sui lutti altrui. E la tua animaccia nera e putrida marcisca per l'eternità nel girone infernale destinato ai commentatori che nascondono la loro stronzaggine dietro il velo dell'anonimato.

Questo sfogo è destinato all'anonimo troll che si permette di giocare in questa maniera (il commento anonimo è stato citato verbatim nel testo del post) coi sentimenti altrui. Quello in questione è il blog di un poeta che mai e poi mai si è permesso di insultare - a maggior ragione con tale ferocia - qualcun altro in giro per il web, e che non meritava una simile bastardata. Più in generale, questo sfogo è destinato a tutti i troll che si divertono a impestare il web coi loro commenti fuori luogo e privi del benché minimo tatto, e che non hanno abbastanza coraggio delle proprie azioni da metterci la faccia.

mercoledì 16 luglio 2014

-Promessa mantenuta (col - iniziale voluto)

Un Milione Di Posti Di Lavoro è il mantra di tutti i governi dal caimano in poi. Sì, sì: hanno mantenuto la -promessa, già, col segno meno. Da quando è scoppiata la crisi, il milione di posti di lavoro c'è stato: in diminuzione. Del resto anche l'ISTAT continua a raccontarci impietosamente che la disoccupazione aumenta, aumenta, aumenta... La UIL, altrettanto impietosa, gira il dito bello zozzo nella piaga, in questa analisi. Non "i kumunisti": la UIL, sindacato notoriamente di destra (ma destra-destra, senza un minimo di centro) e filogovernativo. Ma nemmeno loro possono continuare a spazzare la polvere nascondendola sotto il tappeto: perfino loro si sono resi conto che la situazione è tragica. Quindi, a chi andrà su dopo il Bomba, se mai ci riuscirà prima che l'incantatore di gonzi abbia la possibilità di instaurare la sua svolta autoritaria: meno promesse altisonanti e cominciare davvero a pensare a una politica orientata al mondo dei lavoratori.
(Tsè. Guarda, Dumdumderum, ho visto un milione di posti di lavoro crearsi da soli dal nulla.)

martedì 15 luglio 2014

10 milioni di poveri sono decisamente troppi

Cioè, un sesto della popolazione italiana non riesce a vivere. Un sesto. Vanno da quelli che avanzano troppo mese alla fine dei soldi a quelli che manco sanno come iniziarlo, il mese. Vanno da quelli che avevano un lavoro e sono stati arbitrariamente lasciati a casa dalle industrie (grazie al nuovo sistema Minkionne), passando per quelli che non hanno la speranza di ottenere un lavoro fisso e sono destinati a svolgere lavoretti precari a vita (grazie al nuovo sistema del Bomba) a quelli che non hanno nemmeno la speranza di trovare un lavoro precario (grazie all'ormai vecchio sistema in vigore, che consiste nel lasciare i vecchi bacucchi a marcire sul lavoro mentre i giovani stanno a guardare). Vanno da quelli che ancora possono permettersi di godere di una pensione, ma finiscono per scoprire che è di gran lunga troppo bassa per sopravvivere, a quelli che per un motivo o per l'altro la pensione se la sognano. Dieci milioni di italiani, mica pispole. E la cifra è destinata ad aumentare. Allora, caro Bomba, ci vogliamo pensare a una seria strategia - al di là della favoletta degli ottanta euro una tantum - per tornare a dare un senso alla vita di questi dieci milioni di italiani? Vogliamo pensare a una drastica - e intendo proprio drastica - detassazione per i redditi bassi, a un taglio almeno del 99% di tutte le pastoie burocratiche esistenti qui da noi con conseguente sburocratizzazione del sistema, a garantire i diritti essenziali - le solite Cose Inutili: lavoro, pensioni, sanità, cultura, trasporti, benessere sociale - anche a chi non ha un conto in banca da dieci cifre? Oppure ci incancreniremo sull'eliminazione del parlamento e sulla perenne tutela sempre dei soliti ricchi?
(Temo di conoscere già la risposta.)

lunedì 14 luglio 2014

Sarebbe bello essere israeliano

... per poter criticare Israele senza il rischio di passare per antisemita.
Ma sono italiano, quindi se qualcuno un po' fanatico leggerà questo post mi troverò a spazzare via dallo spam quintalate di commenti in cui mi si accusa di antisemitismo. Siccome sono abituato a tirar mazzate a chiunque mi capiti a tiro (guardate il titolo del blog), respingo fin da ora quelle accuse al mittente.
Al di là della critica ai nostri organi d'informazione che hanno bellamente dimenticato la guerra che imperversa da tempo immemorabile in zona, qualcosina su Israele va detto. Non mi sto dimenticato la shoah e altre porcate combinate dal mondo occidentale agli ebrei, sia ben chiaro; ma sembra che se ne stiano approfittando un po' troppo, sentendosi autorizzati a combinare le stesse porcate ai danni di una popolazione che, al di là di qualche razzo, è ridotta a combattere con sassi e bastoni contro un nemico armato perfino di bombe nucleari. Le stesse porcate. Gli israeliani sono i primi, in assoluto, a dimenticarsi cos'hanno subito ai tempi della shoah, salvo poi smaronare il mondo quando qualcun altro se lo dimentica. Adesso, però, lo infliggono ai palestinesi - con il supporto attivo di tutto il mondo occidentale, che difende Israele a prescindere. Non è che i palestinesi siano degli stinchi di santo, intendiamoci; ma l'atteggiamento del primo ministro israeliano, cieco di fronte a tutte le evidenze e sordo a ogni richiesta di dialogo tra le due parti, unito al supporto a prescindere di cui sopra, non fa altro che il gioco di tutte le frange estremiste palestinesi, quelle al cui confronto perfino Hamas sembra un'organizzazione caritatevole. Non può che finire male per il medio oriente, e anche per il resto del mondo (la cui opzione migliore, a questo punto, sarebbe di sbattersene e lasciarli cuocere nel loro brodo... ma tant'è). E c'è un altro dettaglio che continua a sfuggire agli israeliani e a tutti i filo-israeliani costi-quel-che-costi: stanno vivendo in un territorio preso abusivamente a prestito. Lo fecero poco più di tre millenni fa, espropriando a forza bruta la popolazione locale, radendo (per esempio) al suolo la città di Gerico che occupava quel territorio da svariati altri millenni; lo rifecero dopo la seconda guerra mondiale, cavalcando l'onda dei sentimenti contro l'antisemitismo hitleriano per farsi riassegnare il "loro" territorio a dispetto di chi l'aveva legittimamente rioccupato. E adesso stanno cercando di espandere a forza bruta, ancora una volta, il loro territorio a discapito di una popolazione che vorrebbe solo avere i suoi spazi e vivere in pace. Sarebbe meglio per tutti se la piantassero lì e accettassero di sedersi intorno a un tavolo per giungere a un compromesso coi loro millenari nemici, riconoscendoli come nazione a sé stante, abbandonando le loro manie imperialiste. La pace sarebbe un bene per tutti; anche il resto del mondo potrebbe cominciare a preoccuparsi di altro, anziché stare sempre sul chi vive a causa delle tensioni in medio oriente.

Ancora un post sul kalcio, poi basta, lo giuro

E ancora una volta non sul kalcio in sé, ma su come la Krukkia finirà per strumentalizzare la sua vittoria (risicatissima) ai mondiali anche in campo politico, proprio come hanno sempre fatto tutte le nazioni che hanno vinto il mondiale. Da adesso e fino al 2018 avremo i krukki che ci tritureranno i cabasisi col fatto che loro hanno vinto il mondiale e bla bla bla, allo stesso modo in cui noi li abbiamo tritati al mondo dopo quel mondiale vinto ai rigori nel 2006. Ma la gente lo vuole capire o no che un risultato sportivo (sportivo? mah...) con la politica (e con la politika nostrana) non c'entra una beata fava?

giovedì 10 luglio 2014

Chi sbaglia paga

... ma non qui da noi.
Nemmeno chi sa di aver sbagliato può permettersi di ammettere la colpa. Vasco Errani, ex-governatore dell'Emilia-Romagna, è stato coinvolto in un caso giudiziario e, giustamente, ha rassegnato le dimissioni (ecco perché continua a piovere sul nord Italia...); ma i suoi colleghi del "partito" del Bomba, a partire dal Bomba medesimo, gliel'hanno lasciato fare? No, secondo loro lui deve tenere duro, non può permettersi nemmeno di pensare di mollare la poltrona.
Cioè? Hanno fatto tanto casino sul fatto che il caimano - al cui confronto la, ahem, "marachella" di Errani è un peccatuccio assolutamente veniale - non abbia mai rassegnato le dimissioni nemmeno quando si è trovato inquisito, e adesso insistono a far rimanere al suo posto qualcuno che onestamente ha deciso di riconoscere un errore e di dimettersi? Coerenza portami via! Questa è l'Italia, purtroppo.
(No, non intendo riproporre qui il gioco di parole sul cognome di cui hanno già abusato a stecca altri blog. Una battuta divertente quando diventa virale scassa il cazzo.)

mercoledì 9 luglio 2014

Non siamo solo noi a legare il kalcio alla politica

... e ovviamente a piantare una cornata contro un muro.
Sembra che la signora Dilma Rousseff, presidente del Brasile, abbia strettamente legato la sua rielezione alla vittoria già data per certa ai mondiali di casa propria. Be', col 7 a 1 che la Krukkia ha inflitto al Brasile, quella rielezione se l'è bell'e giocata. Un mondiale organizzato tra affari sporchi, una popolazione che non ha nemmeno da mangiare ed è incazzata nera, tutto questo non gioverà certo alla Rousseff, anzi, si prospettano tempi duri laggiù.
(Magari fosse successo lo stesso qui, quando la nostra nazzzionale con tre Z è stata fiondata al girone eliminatorio; visto che anche qui legano tutto al kalcio. Ma a quanto pare lo sbattiballismo vince su tutto, kalcio o politika con la K, qui da noi.)

martedì 8 luglio 2014

Farla capire ai piddini sfegatati è davvero dura

Oltre a quanto avevo detto in questo post (riguardo al fascista, intendo: il buffone ormai non scolla più un pelo dal culo al mondo), c'è un altro argomento che indica chiaramente che stiamo di nuovo precipitando a capofitto nel fascismo più puro. In realtà questo argomento è stato abilmente diviso in due, per gettare fumo negli occhi alla gente; ma si tratta di uno solo: togliere agli italiani ogni minima possibilità di scegliere i propri rappresentanti. Riforma della camera dei deputati, con l'italicum e i suoi bei listini bloccati, in modo che i rappresentanti continuino ad essere scelti dai partito, proprio come avveniva col Porcellum. Riforma del senato, con senatori nominati direttamente dai partiti. Cioè, fine di quel poco di democrazia che ancora esisteva in Italia (paese, ribadisco, di MERDA, non in sé, ma perché è popolato di gente di MERDA che continua a dar fiducia a questa gentaglia).
Ma vai a farla capire al piddino d.o.c., questa faccenda. Vai a raccontargli che un tizio la cui nipote infesta ancora la politica italiana ci aveva già provato (senza successo, già). Vai a fargli capire le differenze tra quel tizio e il Bomba - me ne risulta una sola: il tizio in questione era dannatamente più duro da buttar giù, mentre il Bomba non arriverà a festeggiare il capodanno 2015 ancora seduto su quella poltrona; però avrà tutto il tempo di far passare questa doppia "riforma", e prima che la corte costituzionale, coi suoi tempi di reazione che al confronto un bradipo sembra Flash, l'abbia dichiarata incostituzionale i politicanti da strapazzo che abbiamo qui l'avranno già ampiamente sfruttata per far danni a gogò. Il piddino sfegatato ti guarderà senza capire un'acca di quello che gli hai detto e continuerà strenuamente a difendere l'operato del Bomba, anche contro tutte le evidenze. Il piddino è ancora peggio dei fan del caimano: tre scimmiette più la quarta, quella che ti prende a cazzotti sul muso tutte le volte che osi denigrare il suo dio sceso in terra. Poi, però, è meglio che non si lamenti se il suo appoggio incondizionato a un nuovo duce finirà per dare il colpo di grazia a lavoro, pensioni, sanità, cultura, trasporti e quant'altro rende la vita vivibile: se l'Italia diventerà la patria di sessanta milioni di barboni, il piddino potrà biasimare soltanto sé stesso.

mercoledì 25 giugno 2014

Ok, è ora di smettere di fare i CT

... e di tornare a fare i criminologi.
Raramente parlo di kalcio, ma visto che la nostra nazzzionale con tre Z è stata fiondata e se ne deve tornare a casa con le pive nel sacco, ne approfitto per l'ennesima mazzata al popolo italiano. Chiaro che la nazzz non era una squadra da mondiali: gioco fermo, due gol ficcati per Qlo a una squadra da oratorio, partite perse contro altre due squadre da oratorio... insomma, si era facili profeti ad affermare che non l'avremmo sfangata nemmeno per gli ottavi di finale. Ma da quando sono iniziati i mondiali l'italiota medio è diventato commissario tecnico, oltre che esperto praticante dello sport nazionale "dagli all'arbitro". Tutti a fare le pulci non solo ai nostri, ma anche a tutte le altre squadre; tutti grandi conoscitori di tattiche kalcistiche e di cosa avrebbe dovuto fare il CT di turno ma che non ha fatto, bla bla bla. Adesso l'italiota medio, ingoiato il rospo della delusione, tornerà all'altro sport nazionale de noantri: fare le pulci a quell'unico caso di cronaca nera su migliaia che ha stuzzicato l'attenzione dei media, perché la vittima era una bella ragazzina bionda, mica per altri motivi. Adesso, tutti esperti praticanti dello sport "dagli all'assassino" (non che io intenda difenderlo, sia chiaro) ancora prima che sia stato dimostrato tale; tutti esperti criminologi a dire che poteva essere individuato prima, che se avessero tenuto conto di questo e quell'indizio bla bla bla. A questo punto, un bel blackout nazionale permanente di tutte le emittenti televisive, più un blocco totale di tutti i siti web di notizie, costituirebbe davvero il toccasana per l'Italia. L'italiota medio, non potendo più dedicare tutte le risorse del neurone solitario o al kalcio o al Caso Di Cronaca Nera Unico Al Mondo, dovrà cominciare a dedicarle a qualcos'altro. Ma un blackout del genere non avverrà mai, quindi l'italiota medio non avrà mai questa possibilità.
N. B.: qualcuno ricordi al Bomba che la politika (pure lei con la K) e il kalcio c'entrano tra loro come la zuppa di cipolle con la nutella. Ne ho un po' tanto le palle piene di sentire continui paragoni tra questi due ambienti anche da parte di qualcuno che non dovrebbe essere italiota medio fino a quel punto.

martedì 24 giugno 2014

Porcate nate per generazione spontanea

Chi l'ha voluta quella fottbenedetta immunità parlamentare? Ma nessuno, ovviamente. Nemmeno i due conclamati artefici di questa troiata, cioè la stronzona numero uno del piddì e unghi-munghi-padania: ah, loro non sono mica stati, è stato qualcun altro. Il Bomba non ne sapeva niente; la sua "ministra" tacco 12 meno che mai, ma secondo gli altri invece lo sapeva. Tutto uno scaricabarile, io non sono stato, sei stato tu - no, io non c'entro, è stato Tizio - e Tizio s'inalbera, no, siete stati voi, non tiratemi in mezzo. Tra un po' chi tireranno in ballo? I banchieri? Gli immigrati? Gli alieni? Intanto, in mezzo a tutto 'sto casino, riusciranno comunque a farla passare, assieme alla porcomaialata della "ristrutturazione" del senato, ad aumenti di tasse, a diminuzione delle tutele per i lavoratori, a tagli ai soliti settori Per Nulla Importanti come sanità, trasporti, cultura, stipendi e pensioni. Poi però non osino lamentarsi se chi va su lo fa con il consenso di un quinto degli elettori; non si azzardino a puntare il dito contro l'astensionismo in Italia (astensionismo che io ho sempre condannato, ma ne comprendo le motivazioni alla base). Se l'astensionismo valesse qualcosa, tipo lasciare il 40% dei posti in parlamento vuoti e far costantemente mancare il numero legale per approvare qualsiasi cosa, tutti questi cialtroni abituati ad avviticchiarsi alla poltrona anche con una manciata di voti forse capirebbero che è ora di farsi da parte e lasciare il posto a gente nuova con intenzioni più serie.
(La generazione politica di Andreotti è stata ampiamente criticata. Va bene, non erano dei santi, avevano le mani in pasta un po' dappertutto, erano specialisti in trighi, inciuci e giochi sporchi; ma sapevano perfettamente che per tutelare i propri interessi personali dovevano in primis tutelare quelli della nazione. Nazione contenta politico grasso, no? Ora pensano solo alle loro pance e gli elettori, una volta messa la X sulla scheda, smettono di esistere.)

giovedì 19 giugno 2014

Morte della comunicazione

Dunque, mazzata numero 1: questo bello spot di TIM, uscito in autunno.


Cioè, da questa merda di spot si evince che se non sei perennemente iperconnesso, se non comunichi solo tramite mezzi tecnologici, sei un grandissimo signor nessuno. Comunicazione personale, faccia a faccia: peuh, démodé. Quando ho visto per la prima volta questo cagoide in TV sono andato vicino a prendere a scarpate il televisore.

Mazzata numero 2: un episodio di vita reale, osservato di persona in treno. Un giorno due ragazze adolescenti si siedono di fronte a me; erano tutte e due a testa china sui propri smortofoni, affette dalla "sindrome del doppio pollice turbo" mentre messaggiavano a tutto spiano. Non si sono guardate in faccia, non guardano nient'altro; già bello che siano arrivate al sedile senza scatafasciarsi in mezzo al corridoio. Non smettono mezzo istante di messaggiare; stanno utilizzando Uozzapp o qualche altra app del genere. Il treno parte, e loro due ancora lì a messaggiare; di primo acchito non faccio caso a loro, ritenendole tutte e due intente a scambiare messaggi coi fidanzati, coi compagni di scuola, con gli amici, sì che so io. A un certo punto, però, noto un dettaglio strano, inquietante: ognuna delle due scrive il suo messaggio e lo invia; il bimbominkiofono dell'altra vibra - se non altro hanno avuto il buon senso di metterlo in modalità silenziosa - e questa legge, scrive il suo messaggio, lo invia, e vibra il cazzillofono dell'altra... E lo ha notato anche la mia vicina di sedile, una pendolare come me, perché incrociamo lo sguardo con la stessa espressione allibita.
"Ma... è quello che penso io?" mi chiede.
Faccio spallucce, perplesso e impotente come lei. "Purtroppo sì. Solo i vecchi dinosauri come me e lei comunicano ancora faccia a faccia. Le nuove generazioni? Peuh. Si siedono fianco a fianco, non si scambiano nemmeno un'occhiata, e comunicano tra loro come se fossero agli antipodi terrestri ciascuna rispetto all'altra."
Le due diventano improvvisamente color porpora: hanno capito che stavamo parlando proprio di loro. Ma non desistono: continuano a scambiarsi messaggini sugli sbudellofoni. La mia vicina, con un attacco di perfidia che Crudelia de Mon, al confronto, era una santa, aggiunge: "E si perdono pure il mondo fuori dai finestrini, come quell'incidentone là sulla strada, che abbiamo appena passato."
Non possono resistere: tutte e due mollano un attimo il messaggiamento e allungano il collo per vedere fuori.
"Già svanito." commento con un gran ghigno.
Immusonite, le due mettono via i merdofoni e si chiudono in un ostinato silenzio, a testa bassa. Ma non sono certo né sorde né mute: sono due ragazze normalissime. Almeno, fino a un certo punto. Ma in quale abisso si sta precipitando il mondo?

mercoledì 18 giugno 2014

Pazzia omicida e pompaggio mediatico

Siamo alle solite. Casi di pazzia omicida che diventano occasione per martellare i cabasisi alla gente, stigmatizzando, intanto, gli autori di certi gesti. Tanto per intenderci: non è affatto una bella cosa che un pazzo, per proteggere (almeno così afferma) una relazione extraconiugale, faccia fuori moglie e figli senza il minimo rimorso per poi andare tranquillamente a guardarsi la partita della nazionale. Proprio no. Ma è un caso così isolato? Ogni singolo istante in una giornata qualcuno muore ammazzato, per i più disparati motivi: ogni singolo istante, ventiquattr'ore su ventiquattro, trecentosessantacinque e rotti giorni su trecentosessantacinque e rotti. Metà degli omicidi che avvengono nel mondo sono forse più efferati di questo che è divenuto l'ennesimo skupp (o come si scrive quella maialata lì) mediatico. Ma su questo si sono avviticchiati i "giornalisti", ed è diventato un caso mondiale. E, tra l'altro, vi si è pure avviticchiato il web: in giro per blog e sòscial nètuorc è tutto un proliferare di "Sbattetelo dentro e buttate via la chiave", di "Va reintrodotta la pena di morte per casi come questo", di "Lasciatelo senza isolamento, in balia degli altri carcerati", e bla bla bla. Può meritare tutto questo e anche di più, va bene: ma è l'unico? Non sento nessuno scaldarsi per invocare le stesse pene o la stessa giustizia arbitraria nei confronti di altri pazzi assassini. Oh, già, quelli al massimo si pigliano un trafiletto in mezzo al giornale, contrabbandato tra necrologi e annunci matrimoniali, o la notiziola passata così per dire al tiggì: mica sono degni di gogne mediatiche. Ma se augurate il peggio del peggio a un singolo assassino, perché non estendete il tiro e augurate le stesse cose a tutti gli assassini? Qualcuno, anticamente, li destinava tutti quanti a un ben specifico girone infernale. Cercate, tutti quanti, di essere un minimo coerenti. La follia omicida è sempre esistita e sempre esisterà, e per le vittime è impossibile evitarla, perché quando la crisi arriva lo fa di botto, senza segni premonitori; o condannate tutti i pazzi assassini che siano mai esistiti, o evitate di trasformarne uno solo in un caso mondiale.

venerdì 13 giugno 2014

Le purghe del Bomba

... finiranno per ritorcerglisi contro.
Forte del "suo" 41% alle europee (ribadisco: alle europee) adesso fa i porci comodi che vuole, senza contare che:
- le europee sono europee, non le politiche italiane;
- i voti non li ha presi lui, ma il suo partito, e comunque sempre ribadendo il punto precedente.
Sulla base di cosa, allora, si permette di epurare in perfetto stile tra mussoliniano e staliniano chi non la pensa come lui? Come può azzardarsi a espellere Mineo (che mi sta sulle palle; ma ritengo abbia il diritto di tutti quanti di esprimere la sua opinione) dalla commissione affari costituzionali? Come può parlare di "gioco di squadra" quando vieta ogni forma di dissenso nel suo gruppo? Adesso altri parlamentari si autosospendono per solidarietà; quando verrà il momento buono di votare "riforme" come la porcomaialata sul senato, lo manderanno sotto.
Eh, già, caro Bomba: il viaggio in Cina ti ha fatto veramente male. Quei metodi cominciano a stare stretti ai cinesi, figurarsi in Italia.