lunedì 27 gennaio 2014

Tutti gli anni la solita solfa

(Vignetta di Roberto Mangosi)

E già, siamo alle solite. Come tutti gli anni, anche stavolta la rai (minuscole d'obbligo) ha deciso di sfrucugliarceli ben bene con la litania del pagare il canone. Va detto che io sono fondamentalmente contrario all'evasione fiscale, d'accordo, ma questo canone per un servizio pubblico del tutto inesistente non è una tassa: è una gabella, un balzello, un'imposizione ingiusta e iniqua. Cioè, avessimo una televisione pubblica che produce programmi di vero interesse culturale e che non ti sommerge di pubblicità, magari sarei pure contento di pagare un canone, tipo la metà di quello che ci impongono al momento attuale, manco fosse Sky. Ma abbiamo una televisione pubblica che produce schifezze, e quelle rare volte che dà un bel film ti corca di pubblicità, come se lo stessi guardando su canaledimelma5 o su itagliatilevene1. Insomma, una succursale di Merdaset fatta e rifinita. E pretendono che si paghi il canone? Cari dirigenti della rai, io col canone ho chiuso. Mandatemi pure l'ufficiale giudiziario a pignorarmi il televisore: glielo lascio a disposizione lì fuori dalla porta.

3 commenti:

Bastian Cuntrari ha detto...

Hai ragione, Dum: tra tutte le scadenze fiscali, quella del canone TV è la più odiosa.
Anni fa Alberto Bertuzzi, il "Difensore Civico" d'Italia, lanciò una campagna contro il pagamento del balzello. Aderii subito, sinché arrivarono le cartelle esattoriali (che non pagai) e poi l'Ufficiale Giudiziario. Che non pignorò il televisore, ma il mobile antico della nonna - che non sapeva nulla della mia "battaglia". Per evitare che fosse venduto all'asta, pagai tutto, more comprese.
E da allora - obtorto collo - lo faccio sempre: purtroppo...
Probabilmente perché non voglio nessun tipo di grana con la giustizia: è un mondo che conosco per averci lavorato, e che trovo disgustoso.

Dumdumderum ha detto...

Naaaa: l'ufficiale giudiziario in casa mia non mette neppure il becco. Si prende quello che gli lascio fuori dalla porta e se ne va via senza rompere le balle. Tua nonna evidentemente non sapeva che anche gli u.g. hanno bisogno di un mandato del giudice per poter mettere piede in casa altrui.
(Sì, concordo: il mondo della "giustizia", virgolette d'obbligo, è una merda.)

Bastian Cuntrari ha detto...

Ma certo che debbono avere un "mandato" da un magistrato, Dum!
Funziona così: l'Agenzia delle Entrate - se non paghi il canone - emette cartella esattoriale che l'Ufficiale Giudiziario ti deve notificare.
Se non fai ricorso entro 60 giorni dalla notifica, il "titolo" (cioè la cartella di pagamento) diviene esecutivo (perché un Magistrato l'ha reso tale) ed Equitalia può attivare le procedure per la riscossione del credito.
A questo punto - per la seconda volta - entra in scena l'Ufficiale Giudiziario che ti pignora un bene che copra (a braccio) il doppio della somma non pagata. E non puoi sbattergli la porta in faccia, né decidere tu cosa lasciargli fuori della porta. Diversamente, potrebbe anche chiedere l'intervento della forza pubblica...