lunedì 17 marzo 2014

Don cazzi e il caimano

Il senso dello sproloquio di don cazzi è il seguente: mai perdono per chi ha condannato il caimano.
Questa la coerenza della ckqhiesa. Poi si chiedono perché continuano a perdere fedeli. Se continuano così, gli unici fedeli che resteranno loro saranno i potenti e i loro leccaculo. Sei un poveraccio e commetti un peccatuccio veniale? Anatemi, scomuniche, inferno garantito per omnia saecula saeculorum; ancora un po' e ti bruciano al rogo. Sei un potente che si è arricchito a spese della popolazione, ladro e truffatore, due volte divorziato e già colto con le mani nel sacco e il pisello nei genitali di ragazzine nemmeno maggiorenni? Anatemi, scomuniche, inferno garantito e rogo ai giudici che giustamente ti condannano! Io ci manderei dritto filato don cazzi, al rogo.

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