lunedì 31 marzo 2014

Torrenti e paludi - tutto senz'acqua

A parte il fatto che paragonarsi a un torrente non è decisamente una buona idea: ero ospite dai miei amici in Valle d'Aosta nel 2000 quando un torrente in piena quasi si portò via un intero paese, i cui edifici rimasero in piedi per un puro e semplice miracolo. Sia come sia.
Il torrente Rottamètor (o Il Bomba):
- quello che definisce Rodotà e Zagrebelsky "professoroni o presunti tali";
- quello che accusa chiunque lo critichi di essere un rosicone;
- quello che - così, tanto per fregare gli sciocchi - tira fuori una sbrodolata di termini stranieri usati alla dog's dick (!!!!!) per non far capire che si tratta soltanto di onde sonore sprecate;
- quello che spara una media di 87 promesse mirabolanti a settimana;
- quello che ha talmente rincretinito crucchi e merrrrrrrrrricani a suon di parlantina da riuscire (secondo i media) a "impressionarli";
- quello che ha messo in piedi una martellante campagna mediatica per dimostrare al mondo intero che lui (aridaje) è il "salvatore della patria" (forte senso di déjà vu qui);
- quello che in nome del "rinnovamento" ha praticamente riconfermato ministri, viceministri e sottosegretari del governicchio del signor Palle d'Acciaio, spostando qualche pedina qua e là nel misero tentativo di far credere davvero a un cambiamento;
ecco, proprio quel torrente. A giudicare da questo conto alla rovescia, sembrerebbe che non sia un torrente in piena, ma un torrente nel periodo in cui rimane senza acqua, o al massimo con un rigagnolo che scorre sul fondo, tra le pietre. Una cascatella qua e là produce un rumore assordante... ma acqua per irrigare i campi non ne arriva. Poi non si lamenti, il torrente Rottamètor, se qualcuno a monte chiude definitivamente la paratia e devia il rigagnolo da qualche altra parte.

2 commenti:

cristiana2011-2 ha detto...

L'acqua è pure torbida maleodorante.
Cristiana

Dumdumderum ha detto...

@cristiana
Già: unica consolazione è che (forse; speriamo) non scorrerà per molto.