giovedì 17 aprile 2014

Per la serie "Soldi & Amicizia"

... ingannanammazzano la giustizia.
Il caimano è stato condannato alla bellezza di (udite udite) 7 giorni in totale, sommando le ore sparpagliate qua e là, di "servizi sociali". E gliene abbuoneranno ancora un paio, alla fine della fiera. Inoltre, gli hanno dato la possibilità di svolgere quelle ore quando e come vuole lui. D'accordo, è una delle pene previste per legge, ma qui ci stanno due considerazioni:
a) La giustizia è davvero da riformare, non come vuole il caimano, però: in casi come il suo non dovrebbe essere prevista l'applicazione di pene diverse a seconda che uno sia un caimano oppure no;
b) Il caimano la deve piantare lì, una buona volta, di dare addosso a quei giudici "kumunisti" che lo "perseggggguitano", visto che sono sempre eccezionalmente morbidi nei suoi confronti ed è da più di vent'anni che gli lasciano passare l'inverosimile; se davvero gli volessero così male l'avrebbero già massacrato nei primi anni '90, al di là di tutto il blablabla mediatico con cui tutti quanti ci hanno sommerso da allora.
Quanto a me, come cittadino, mi sento preso per il Qlo:
- da un sistema legislativo che prevede pene diverse per lo stesso reato con la stessa quantità di attenuanti o di aggravanti;
- da un sistema giudiziario che applica questa differenziazione infliggendo le pene in proporzione inversa alla ricchezza dell'imputato;
- dal caimano, al quale da troppo tempo viene permesso di fare quel cazzo che vuole nonostante la gravità dei suoi molteplici crimini;
- sempre dal caimano, al quale viene permesso di fare il piangina e di imperversare sui (quasi tutti suoi, purtroppo) media accusando la magistratura di "gombloddo" nei suoi confronti quando è assolutamente evidente che invece, proprio perché è il caimano, è stato coccolato e viziato oltre ogni limite ragionevole.
Ditemi voi se uno non deve attaccarsi alla prima occasione di scapparsene via da quest'Italietta di (ribadisco per l'ennesima volta) merda.

2 commenti:

Bastian Cuntrari ha detto...

Sono anch'io disgustata dall'esito della vicenda.
Debbo dire però che - purtroppo - i magistrati hanno semplicemente applicato la normativa in vigore per l'assegnazione ai servizi sociali. Che deve assolutamente essere cambiata.

Dumdumderum ha detto...

@Bastian
Sta proprio lì una delle prese per il Qlo di cui parlavo. Va detto, però, che quelli che dovrebbero cambiare la norma sono proprio quelli a cui va applicata... è un tipico paradosso all'italiana.