martedì 20 maggio 2014

Post aperto ai produttori di software (anche open source, sì)

Cambiamo tema, una volta tanto. Non ci sarà un cane che leggerà questo post, soprattutto tra coloro a cui è indirizzato, ma tant'è.

Egregi produttori di software,
E' chiaro e tondo che il mondo dell'Information Technology è in continua evoluzione, che bisogna sempre essere un passo avanti alla concorrenza, che bisogna stupire, che ormai la forma è più importante dei contenuti, ma... e i ma sono grossi come dei pianeti.
1) Vi sembra il caso di costringere l'utente, ogni qualvolta accende l'apparecchiatura - si tratti di un computer, un telefono, un tablet, uno smartTV, un tostapane ecc. - a dover stare lì delle ore ad attendere che installi gli ultimissimi aggiornamenti che oh-non-si-può-evitare-di-installare-altrimenti-crolla-il-mondo, a perdere un mucchio di tempo prima di iniziare la propria attività e a passare quel tempo perso a borbottare? Ribadisco, ogni qualvolta si accende l'apparecchiatura partono aggiornamenti a stecca. Spesso e volentieri si tratta di toppe, poi di toppe delle toppe, poi di toppe delle toppe delle toppe... ad infinitum. E vabbe', c'è l'ultima toppa di sicurezza che va applicata subito subitissimo, e vabbuo', c'è l'ultimissimo aggiornamento senza il quale l'orbita della Terra intorno al Sole si arresterebbe di colpo, e poi c'è quella nuova caratteristica da aggiungere a tutti i costi perché senza non si può più vivere; ma insomma! Non sarebbe più sensato, una volta evidenziata una falla, lavorarci sopra con calma ed arrivare alla soluzione definitiva, senza dover correre ai ripari per i danni causati dall'ultima pezza prodotta in fretta e furia che ha coperto un buco e ne ha aperti altri dieci? Non sarebbe meglio prevedere fin dal principio l'uscita di un software completo, anziché vomitare a nastro aggiornamenti che aggiungono questo e quell'altro? Non sarebbe ora di piantarla con la corsa a chi produce più versioni nuove nel più breve tempo possibile, mettendo totalmente in crisi produttori di terze parti con questioni di compatibilità che salta ogni tre giorni? (Rimprovero specificamente rivolto a Firefox e Chrome: basta, datevi uno stop!). Un mio collega dice "Be', così dimostrano che il prodotto è vivo.", al che io rispondo invariabilmente "Vivo mi va bene, ma non ansioso o addirittura paranoico!".
2) Questo è rivolto in particolare ai produttori di open source. Vi pare il caso di sovraccaricare i vostri installer di bloatware, crapware, MERDAware, barre di ricerca del cazzo, robaccia insulsa che nessuno ha richiesto? Vi pare il caso di costringere la gente a installarsi le merdate di cui sopra, senza fornire nemmeno l'opzione "Non me ne può fregare meno", o, se la fornite, è talmente ostica da raggiungere che lo sprovveduto di turno ne ignorerà addirittura l'esistenza? Dateci un taglio! Quando installo un software, installo quel software e basta! Altrimenti non lamentatevi se l'open source non decolla e la concorrenza commerciale vi fa a pezzi!
3) L'annosa questione prezzi-DRMerda-pirateria. Volete dare un taglio allo scopiazzamento, agli scariconi, al craccaggio di software vari? Cominciate seriamente a pensare di dare un taglio ai prezzi e ai DRMerda. Il famoso pacchetto Micro$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$oft Office costa dai 99 euro (con licenza scontata per studenti e insegnanti) in su, ed è protetto da un codicione che, tra l'altro, si cracca in dieci secondi... comunque c'è. Lo stesso Winzozzone costa cifre astronomiche, anche quello dai 99 euro in su (quando perfino OS X, altro sistema operativo commerciale, costa poche decine di euro). E la versione da 99 euro ti permette a malapena di accendere il PC, mentre OS X è assolutamente completo! I videogiochi costano di base 50 o 60 euro, a cui vanno aggiunti tutti i soldi spesi per i DLC senza i quali il gioco è incompleto, e sono talmente inzeppati di DRMerda, di obbligo di connessione perenne, di tartassamenti vari che la volta in cui va storto qualcosa in un server in Thailandia i giocatori onesti in Europa rimangono lì come dei babbei, a guardare i disonesti che hanno il gioco craccato e giocano sempre. Che il vostro software sia lavorativo o ludico, così facendo scoraggiate la maggior parte del vostro target dall'acquisto. Togliete i DRMerda, tranciate i prezzi, immettete sul mercato prodotti di qualità già completi e vedrete che molta più gente comprerà i vostri software, tanto da coprire il buco che attualmente avete a causa della pirateria e garantirvi pure un guadagno supplementare.
4) Il freemium - diffuso quasi unicamente nel mondo dei dispositivi mobili - è una truffa bella e buona. E vabbe', una truffa richiede sempre la collaborazione della vittima; ma i boccaloni spuntano come mosche. Fornire un prodotto - generalmente un gioco - con licenza free senza costi e poi costringere il boccalone di turno a pagare per riuscire ad andare avanti col gioco, be', ve lo dico senza peli sulla lingua, è una carognata bella e buona. Soprattutto considerando che gran parte di questi giochi freemium sono destinati ai bambini, i quali toccheranno a raffica sul tasto per gli acquisti in-app facendo spendere cifre enormi ai loro genitori. (I genitori furbi proteggono gli acquisti in-app con una password; ma spesso, poi, si lasciano convincere dai piagnistei dei figli a comprare quel benedetto bonus che serve a passare quel livello.)
Cari signori produttori di software, se risolvete tutti questi problemini e togliete di mezzo tutti i sistemi per far soldi a spese dei gonzi, vedrete un netto miglioramento, oltre che nella situazione dei software in generale, anche nei vostri profitti. Stabilità, convenienza, onestà: questo è quello che la gente richiede anche a voi.

(Fine delle parole al vento.)

6 commenti:

Xavier Queer ha detto...

Ci faranno pagare anche la risoluzione dei problemi al "modico" prezzo di 99eruro in su e niente sconto per studenti e insegnanti.
Xavier studente squatrinato

Dumdumderum ha detto...

Infatti, alcune di queste toppe-su-toppe sono a pagamento. L'azienda dove lavoro ha un contratto di assistenza con Micro$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$$oft di trentamila euro all'anno, mica pispole. Trentamila euro per un'assistenza più fittizia che reale, va detto; non c'è stata una volta in cui gli amiconi siano stati in grado di risolverci problemi che avevamo con la gestione del loro mer(d)aviglioso Winzozzone Server. I grandi capi, qui, sono "opensourciofobi" e quindi ci teniamo la tartassata; ma entra tutto nel discorso del post.

Zio Scriba ha detto...

Piagnistei per il benedetto bonus per passare quel livello? A questo dovevano inevitabilmente esser portate le povere generazioni tecnoglionite. Vabbè, born digital. Avessi figli così conciati, gli mollerei un paio di papuzzoni per farli salire al livello dell'intelligenza. O forse ci starebbero già, volenti o nolenti, perché a dei bambini non comprerei mai quegli odiosi gadget.
Viva l'umanità analogica e autopensante... :)

Dumdumderum ha detto...

@Zio Scriba
Esattamente. Nella mia paginetta dei termini di merda ho riportato la definizione "nativo digitale = imbecille totale". Io lavoro in campo tecnologico, ma per tanti versi sarei propenso a tornare al livello tecnologico degli anni 70. Ma ci torneremo, garantito: secondo me questo boom tecnologico finirà per collassare su sé stesso, proprio come una stella supergigante rossa finisce per crollare sul proprio centro di gravità per l'eccessivo accumulo di massa.

Zio Scriba ha detto...

Io di tecnologia ne uso (e ne godo) parecchia, nel senso che non sono proprio tecnofobo, ma i moderni tecnoglioniti sono dei poveracci, degli zombi che non si accorgono di passare accanto al tramonto più bello di sempre, o a un triplo arcobaleno intrecciato, perché stanno sbocchinando il telefonuzzo escrementizoi per fare un giochino escrementizio (la parola freemium, poi, è già sufficiente a darmi la nausea, anche perché contiene la stessa furbetteria infingarda che sempre si nasconde dietro la parola "gratis")
Oggi tutti a preoccuparsi perché i nuovi occhialetti da schiavo iperconnesso farebbero venire il mal di testa. MA SPERIAMO che sia così, e che la cosa non sia rimediabile!!!!

Dumdumderum ha detto...

@Zio Scriba
'Sta cippa che li prendo, gli occhialetti da schiavo iperconnesso. Né per me, né per i miei familiari. Giochini sul telefonuzzo? Be', ogni tanto mi ci diletto: quando sono sul treno, in attesa che parta, e fuori dai finestrini posso godere al massimo di un panorama sul brutto edificio della stazione; ma quando il treno è partito metto via il minchiofono e mi godo il paesaggio, magari conversando con gli altri. Ma io non sono un "nativo digitale": sono un vecchio analogico, proprio come te. Generazioni bruciate su cui ho già scritto più di un post; per quello spero che questo tracollo tecnologico che mi viene troppo facile prevedere si verifichi il più in fretta possibile, di modo che le generazioni perdute di oggi abbiano ancora modo di appoggiarsi ai "veci" come noi e non finiscano per condurre l'umanità all'autoestinzione. Altro che giochini freemium!