martedì 22 luglio 2014

Caimaniade, atto n+1

(Assegnate a n un qualsivoglia valore arbitrario di almeno 7 cifre)
Alcuni amici mi hanno fatto rimarcare che, due post fa, ho commesso il doppio errore di fare di tutta l'erba un fascio e di interpretare male le intenzioni del caimano. No, il post era volutamente generico, e indicava la tendenza generale. Chiaro che c'è ancora la (s)cassazione da affrontare per il processo Ruby; chiaro e tondo, tra l'altro, che si tratta di uno solo degli innumerevoli processi a carico del caimano; oltre tutto, mi aspettavo perfettamente la slurpata alla magistratura dopo questa assoluzione; guarda caso quando le sentenze gli sono favorevoli la magistratura è "corretta e imparziale", ma solo per il breve volgere di un istante. Forse ha già dimenticato questa sentenza favorevole; forse si sta già preparando a lanciare l'ennesimo attacco contro le "toghe rosse" relativamente agli altri processi pendenti. Quello che è sicuro è che adesso si sente ringalluzzito, e - grazie a questa singola sentenza di un processo che deve ancora affrontare un grado di giudizio - tenterà di nuovo di riunificare i rottami del centrodestra-per-niente-centro-tutta-destra sotto il suo comando, magari pure riuscendoci, e di tornare a fare il bello e il brutto tempo come gli pare in Italia, qui con poche speranze visto che il suo carisma è sceso sotto le suole delle scarpe. Un altro dato certo è che i caimaniani convinti gli daranno ragione, ringalluzzendolo ancora di più; che questo finisca poi per avvantaggiare il Bomba è un dettaglio, visto che il Bomba è il figlio spirituale del caimano. Torno a ripetere: la Nera Signora porrà definitivamente termine alle sparate cosmiche del caimano, ma, purtroppo, non al caimanismo, impersonato dal Bomba e dal suo partito di slurpaculo. Non arrivo all'estremismo (anche se a volte ho dato quest'impressione, proferendo parole colme di quella rabbia che non riesco più a reprimere), però sento di comprendere perfettamente l'animo di chi invoca a gran voce un nuovo piazzale Loreto per questa gentaglia.

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