giovedì 10 luglio 2014

Chi sbaglia paga

... ma non qui da noi.
Nemmeno chi sa di aver sbagliato può permettersi di ammettere la colpa. Vasco Errani, ex-governatore dell'Emilia-Romagna, è stato coinvolto in un caso giudiziario e, giustamente, ha rassegnato le dimissioni (ecco perché continua a piovere sul nord Italia...); ma i suoi colleghi del "partito" del Bomba, a partire dal Bomba medesimo, gliel'hanno lasciato fare? No, secondo loro lui deve tenere duro, non può permettersi nemmeno di pensare di mollare la poltrona.
Cioè? Hanno fatto tanto casino sul fatto che il caimano - al cui confronto la, ahem, "marachella" di Errani è un peccatuccio assolutamente veniale - non abbia mai rassegnato le dimissioni nemmeno quando si è trovato inquisito, e adesso insistono a far rimanere al suo posto qualcuno che onestamente ha deciso di riconoscere un errore e di dimettersi? Coerenza portami via! Questa è l'Italia, purtroppo.
(No, non intendo riproporre qui il gioco di parole sul cognome di cui hanno già abusato a stecca altri blog. Una battuta divertente quando diventa virale scassa il cazzo.)

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