giovedì 17 luglio 2014

Piscerò sulla tua tomba

... e su quelle di qualunque tuo familiare sia già morto o morirà. Verrò a raccontare barzellette oscene al tuo funerale e quelli dei tuoi familiari che moriranno. Infangherò il tuo nome e quello della tua famiglia per l'eternità. Dulcis in fundo, ti auguro di crepare dopo una lunga e atroce agonia, in ogni singolo minuto della quale ti ritrovi qualcuno che ti ricorda i tuoi commenti inopportuni sui lutti altrui. E la tua animaccia nera e putrida marcisca per l'eternità nel girone infernale destinato ai commentatori che nascondono la loro stronzaggine dietro il velo dell'anonimato.

Questo sfogo è destinato all'anonimo troll che si permette di giocare in questa maniera (il commento anonimo è stato citato verbatim nel testo del post) coi sentimenti altrui. Quello in questione è il blog di un poeta che mai e poi mai si è permesso di insultare - a maggior ragione con tale ferocia - qualcun altro in giro per il web, e che non meritava una simile bastardata. Più in generale, questo sfogo è destinato a tutti i troll che si divertono a impestare il web coi loro commenti fuori luogo e privi del benché minimo tatto, e che non hanno abbastanza coraggio delle proprie azioni da metterci la faccia.

4 commenti:

cristiana2011-2 ha detto...

I nostri commenti si sono incrociati.
Vuoi dire che avrei dovuto astenermi anch'io dal parlarne?
Cristiana

Dumdumderum ha detto...

@Cristiana
A cosa ti riferisci?

cristiana2011-2 ha detto...

@Dumdumderum
Al commento che hai fatto al mio post, ma niente di polemico, voglio solo capire.
Cristiana

Dumdumderum ha detto...

@Cristiana
Non avevo associato le due cose; purtroppo qui era fuori contesto. Be', è chiaro: quanti brutali assassinii avvengono ogni giorno? E perché i media - e il web - si incancreniscono su quell'unico caso di svariati anni fa? Come già detto in vari miei post, solo perché la vittima era una tredicenne carina; fosse stata una trentacinquenne brutta come un rospo avrebbe guadagnato al più un trafiletto microscopico infilato in mezzo agli inserti pubblicitari, e la notiziola passata in fretta e furia in qualche tiggì delle ore beate. Ma tutte queste seghe mentali su è-stato-tizio no-il-DNA-non-è-il-suo ecc, tutto questo rivangare ad infinitum un normale caso di cronaca nera, è spregevole. Ogni volta che quei poveri genitori vedono la faccia della loro figlia stampata sullo schermo TV, sui giornali, sui siti di notizie, sui blog, per loro è una pugnalata al cuore, come se questa povera ragazza fosse stata uccisa non una, ma un milione di volte. Basta fare odiens sulle disgrazie altrui! Qui il diritto all'oblio sarebbe sacrosanto.