mercoledì 23 luglio 2014

Sulle proteste inutili

Domanda che mi è stata posta:
"Io vedo che tanti blogger in giro per la rete hanno deciso di aderire alla protesta contro la guerra tenendo chiuso il blog per 48 ore. Perché non aderisci pure tu?"
Perché non serve a una beata cippa, ecco perché. Chi sta combattendo quella guerra si fermerà 48 ore se mi fermerò io? Non credo proprio. Chi se li caga di striscio, i blogger, quand'anche mettessero in piedi questi scioperetti del piffero? Un blogger sta chiuso 48 ore: e allora? Tanti saluti e ci rivediamo venerdì. "Per sensibilizzare", bla bla bla. Non è come uno sciopero in fabbrica, che costringe la ditta a non guadagnare per le giornate di sciopero (e poi si vendica facendo fare i quadrupli turni ai suoi operai per ricuperare la produzione persa): è una protesta del tutto inutile, che non colpisce nessuno, meno che mai i lettori abituali di un blog. Ci sono tanti modi per manifestare contro una guerra, il più famoso dei quali è il solito: mettere in piedi un bel corteo e scendere in piazza in maniera pacifica, cercando di prendere preventivamente a calci in culo eventuali facinorosi mandati da questa o quell'altra fazione estremista per rovinare tutto. No, mi spiace: il mio blog resta così com'è, anche perché non lo aggiorno a cadenze regolari e se pure lo tenessi fermo per due giorni neanche i miei due lettori se ne accorgerebbero.

2 commenti:

cristiana2011-2 ha detto...

D'accordo con te.
Cristiana

Dumdumderum ha detto...

@Cristiana
In effetti, di tutti i blog che seguo ne ho visti due (due, su centinaia di blog su cui ogni tanto vado a ficcare il naso) aderire alla weboiata del giorno.