giovedì 7 agosto 2014

Morte al garantismo

L'Italia è nella merda più totale (ribadisco: è di merda, ma sempre per colpa dei suoi abitanti) per un motivo tra tanti (sbattiballismo, individualismo sfrenato, codardia, ecc.) che purtroppo continua a saltare all'occhio - ma non c'è uno che predichi bene evitando poi di razzolare male! Parlo dell'annosa questione della legalità. In un paese dove il crimine paga più del comportamento onesto, dove la giustizia è strutturata appositamente in modo da proteggere i malfattori, nulla andrà mai per il verso giusto. Questo è un paese dove:
- parcheggi alla cazzo di cane, ti prendi una multa, fai ricorso e lo vinci;
- tuo figlio prende un votaccio a scuola, tu denunci tutta la scuola e ottieni pure un risarcimento danni;
- affondi una nave e, oltre a non pagare un centesimo bucato né farti un singolo giorno di galera, pure vieni invitato alle feste dei Very Idiot Pirla e a sputare sentenze a una conferenza all'università (qui occorre specificare: NO, il Capitano Affondanavi non è un professore e non ha tenuto una lectio magistralis: è solo stato molto inopportunamente invitato a parlare a una conferenza; non che anche questo atto non sia grave, intendiamoci);
- hai una lunga filza di accuse di corruzione, truffa, falso in bilancio [...] e non solo puoi candidarti per una qualsivoglia carica politica, ma addirittura nessun tribunale contesterà mai la tua elezione a quella carica;
- frodi il fisco per miliardate e al massimo pagherai una cifra ridicola con un condono;
- cerchi di rapinare, stuprare o ammazzare una vittima innocente, nella colluttazione ti prendi un graffietto e automaticamente diventi la vittima mentre la vera vittima diventa il criminale;
- in generale, sei un lestofante della peggior specie e hai la certezza di farla franca; se ciò non accade è solo perché qualche criminale più grosso di te ti ha fatto le scarpe.
Allora, a questo punto, il governo deve piantarla lì di impelagarsi con "riforme" che non risolvono niente, di sparare promesse altisonanti quanto non mantenibili, di gabbare i gonzi con favolette come i famigerati 80 euro propedeutici solo a vincere un'elezione, e mettere mano, in primis, all'unica riforma davvero importante: eliminare il garantismo costi-quel-che-costi dal sistema giudiziario italiano, e cominciare a educare gli italiani al concetto di legalità, affinché:
- ti sei cuccato una multa perché hai parcheggiato ad muzzum, te la tieni e te la paghi;
- tuo figlio si è beccato il votaccio e se lo tiene, e se tu rompi i coglioni si becca pure l'espulsione dalla scuola (sì, un po' drastico, lo so, ma ormai il male è troppo estremo per non richiedere estremi rimedi);
- affondi una nave, la ripaghi di tasca tua con gli interessi, ti becchi l'ergastolo per strage volontaria per tutte le vittime che hai provocato e ovviamente non sbatti la tua brutta faccia alle feste dei [vedi sopra] o alle conferenze universitarie;
- sei un corruttore/corrotto ladro e truffatore, e non solo il tuo nome non può comparire nemmeno nella lista per eleggere il direttivo della piccola associazione di quartiere di cui fai parte, ma paghi tutto quello che hai frodato con interessi da usuraio e ti fai il dovuto periodo di galera;
- sei un evasore fiscale, e anche qui paghi tutto il dovuto più interessi da usuraio e ti fai il dovuto periodo di galera;
- sei un rapinatore, stupratore, assassino, e la vittima ti massacra? Cazzi tuoi. Se sopravvivi, galera a vita. Non ti massacra? Galera a vita, subito;
- sei in generale un malfattore? Ne paghi le conseguenze.
Ecco, questo avviene a partire da un millimetro più in là delle nostre frontiere. Chiaro che la giustizia amministrata dagli umani sarà sempre imperfetta e soggetta ad errori, a volte anche clamorosi - ma qui l'errore è la regola! Cominciare a trasformare l'Italia in un posto vivibile per la brava gente, facendo sì che cessi di essere il paradiso dei criminali, sarebbe il primo passo da compiere per risolvere i nostri problemi.

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